“Ci scusiamo con la gentile clientela ma saremo chiusi per lutto. Purtroppo un pezzo del nostro cuore è rimasto sotto le macerie di Genova”. E’ il messaggio struggente che i genitori di Stella Boccia, 23enne originaria di Somma Vesuviana, hanno affisso fuori il loro ristorante per avvisare i clienti dell’improvvisa chiusura per lutto. Un messaggio, raccontato in una foto dei colleghi dell’ Ansa, che racchiude tutto il dolore per una perdita improvvisa. Stella viveva in provincia di Arezzo, quella mattina era sul ponte Morandi. La giovane, in compagnia del fidanzato, stava ritornando dalle vacanze. Anche la sua metà, ritrovato qualche ora dopo il ritrovamento di Stella, è deceduta. Carlos Jesus Trujillo, di 23 anni, abitante a Capolona, che viaggiava con lei sull’auto. Erano di ritorno da una vacanza che si sarebbe dovuta concludere ieri. L’auto e’ tra quelle ritrovate e identificate con la targa. La famiglia e’ nota nell’Aretino perche’ titolare di tre ristoranti molto frequentati. La giovane invece lavorava in un negozio di abbigliamento. Non si ferma la macchina dei soccorsi, proseguono ancora le operazioni di ricerca. Le squadre impegnate hanno continuato a scavare per tutta la notte scorsa tra le macerie del Ponte Morandi, crollato nella parte centrale per quasi 100 metri. Si cercano i dispersi e possibili altre vittime della tragedia. Le vittime accertate, al momento, sono 39 ma non è stato escluso che il bilancio possa salire ancora. Potrebbero essere tra 10 e 20 i dispersi nel crollo del ponte. A dirlo è il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi. Il bilancio delle vittime sembra quindi destinato a salire, e di molto. Si stanno valutando le immagini delle telecamere di videosorveglianza collocate sul ponte per avere un’idea la piu’ precisa possibile sul numero di auto e camion precipitati e in base a quelle capire quante altre persone siano state coinvolte nel crollo. Previsti per sabato i funerali di Stato. Il Consiglio dei Ministri ha proclamato lutto nazionale. Alla cerimonia parteciperà anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Emilio D’Averio
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