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Scafati. Ha ottenuto gli arresti domiciliari fuori dalla regione Campania Gennaro Ridosso, figlio collaboratore di giustizia Romolo, condannato la settimana scorsa nel processo stralcio dell’inchiesta Sarastra che ha portato in carcere l’ex sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti, alla pena di di sei anni e 4 mesi di reclusione. Il rampollo del boss è stato condannato per corruzione elettorale per le amministrative del 2013 – nel 2015 era in carcere dunque non gli è stato contestato lo scambio di voto politico mafioso per le Regionali – per le estorsioni ai conservieri Aniello e Fabio Longobardi ed infine per le minacce aggravate dal metodo mafioso nei confronti della giornalista Valeria Cozzolino. A settembre riprenderà il processo a carico del primo cittadino e di certo avranno un peso le condanne inflitte la settimana scorsa a Gennaro Ridosso, Alfonso Loreto – oggi pentito – condannato ad un anno e due mesi di reclusione in continuazione con la sentenza, passata in giudicato, per associazione per delinquere nella quale ha incassato sei anni di reclusione. Una pena complessiva di sette anni e due mesi di reclusione per essere stato uno dei promotori del clan Loreto-Ridosso. E infine a cinque anni e 8 mesi di reclusione Luigi Ridosso junior nonostante in una lettera il giovane figlio del boss Salvatore, ucciso negli anni scorsi, abbia presentato una lettera con una sorta di dissociazione e nella quale fa ricadere le colpe sul pentito Alfonso Loreto.


Di La Redazione
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