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 Sale a 5 morti, di cui almeno 4 italiani, il bilancio della tragedia alpinistica avvenuta tra domenica e lunedi’ nella zona della Pigna d’Arolla, sulle Alpi svizzere. Uno dei feriti gravi e’ deceduto in ospedale nelle ultime ore. Rimangono altre quattro persone in gravi condizioni, ricoverate nei nosocomi della zona. Gli altri 4 sono tutti italiani. Erano rimasti bloccati da una bufera di neve nella zona della Pigna d’Arolla, a oltre 3.000 metri di quota lungo il percorso della Haute Route, un itinerario scialpinistico che collega Chamonix, ai piedi del Monte Bianco, con Zermatt, sotto il Cervino. Lo riportano diversi media on line. Oltre alla guida italiana , tra le vittime ci sarebbero tre escursionisti esperti di Bolzano , Marcello Alberti (53 anni) e Gabriella Bernardi (53 anni), marito e moglie. Volevano portare a termine una delle escursioni alpinistiche e sci-alpinistiche piu’ entusiasmanti di tutta la catena alpina, la Haute Route da Chamonix (Francia) a Zermatt () lunga 180 chilometri, ma l’improvvisa bufera che gli ha costretti a trascorrere la notte all’addiaccio e’ stata fatale per cinque alpinisti, quattro di essi italiani. Diversi scialpinisti si trovano ricoverati in gravi condizioni di ipotermia negli ospedali del Canton Vallese, Berna e Losanna. La tragedia a 3.270 metri di altitudine tra la Pigne d’Arolla e il Monte Collon nella notte tra domenica e ieri mattina. Il gruppo formato da 14 persone di nazionalita’ italiana, tedesca e francese era atteso ai 3.160 metri di Cabane des Vignettes in territorio svizzero ma non e’ mai arrivato. Morti per il grave stato di assideramento nel quale versavano, la nota guida alpina comasca , 59 anni che da alcuni anni viveva in Canton Ticino assieme alla moglie di origini bulgare con la quale organizzava escursioni in montagna, e tre soci del Cai di Bolzano, il commercialista bolzanino Marcello Alberti di 53 anni, sua moglie Gabriella Bernardi, 52, direttrice da oltre sei anni delle risorse umane della Thun (la famosa azienda che produce gli angioletti in ceramica), e l’insegnante bolzanina di 44. I soccorritori, arrivati in quota con il supporto di ben sette elicotteri, raccontano che le condizioni meteo erano pessime con la temperatura sotto i cinque gradi, raffiche di vento che hanno raggiunto i 79 chilometri orari e precipitazioni nevose. Inizialmente l’allarme, arrivato alle ore 6,30 di lunedi’ mattina, parlava di una persona in difficolta’ ma una volta giunti sul posto i soccorritori si sono ritrovati davanti a una situazione drammatica con ben 14 persone coinvolte. 



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