Questo 27 maggio passerà alla storia, la notte della Seconda Repubblica. Dopo il no di Mattarella a Savona, col conseguente mandato rimesso da Conte al presidente, Cinque Stelle e Fratelli d’Italia hanno chiesto la messa in stato d’accusa di Sergio Mattarella per alto tradimento, la Lega non l’ha fatto esplicitamente ma è dello stesso avviso. Intanto domani Mattarella conferirà l’incarico a Carlo Cottarelli, economista cremonese, l’incarico di formare un governo verosimilmente col compito di condurre l’Italia a nuove elezioni. Cottarelli fu chiamato da Enrico Letta a tagliare la spesa pubblica attraverso un dettagliato piano, che non piacque ai burocrati ovviamente. Berlusconi gli aveva proposto un ruolo di primo piano in un nuovo governo di centro-destra. Renzi non lo ama ma l’apprezza, Salvini e Di Maio non l’hanno mai osteggiato. Cottarelli dovrà formare in esecutivo che in Parlamento al massimo riceverà l’appoggio di Pd, Forza Italia e Leu. Un esecutivo quindi sfiduciato in partenza, destinato a restare in carica per gli affari correnti, tra i quali la legge di stabilità da varare.
La Lunga notte della Seconda Repubblica: c’è chi vuole processare Mattarella, intanto Cottarelli premier
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