

Uso di tecnologie e realtà virtuale per riportare alla luce un intero quartiere a nord della città, rimasto inesplorato dall’eruzione del 79. Esteso per mezzo ettaro nella Regio V, comprende un vicolo completamente sepolto con gli edifici limitrofi, incluse case, botteghe e taverne. “Prevediamo grandi scoperte”, dice all’Ansa il direttore generale del Parco Archeologico Massimo Osanna, che alle 18 sarà al Politecnico di Milano per parlare del futuro delle scienze dei beni culturali nell’ambito del ciclo di incontri ‘Arte e scienza’. L’evento aperto al pubblico sarà guidato dal direttore del Dipartimento di Matematica del Politecnico, l’archeoastronomo Giulio Magli, e sarà trasmesso in diretta dal Canale Scienza e Tecnica dell’Ansa. “I lavori – racconta Osanna – sono cominciati per un’esigenza di consolidamento del fronte di scavo e hanno già permesso di rimuovere gli strati post antichi, arrivando ai resti piroclastici dell’eruzione del 79 che inglobano le strutture crollate. Lo scavo sarà condotto in modo stratigrafico e per la prima volta si avvarrà di tecniche per il rilievo come droni e laser scanner, che permetteranno di ricostruire i volumi in 3D”.
L'ASL Napoli 1 Centro apre un concorso per 30 posti a tempo indeterminato nei presidi… Leggi tutto
Controlli a tappeto tra Frattamaggiore e Sant’Antimo, dove la Polizia di Stato ha effettuato un… Leggi tutto
Controlli straordinari della Polizia di Stato in diversi quartieri di Napoli. Nella giornata di martedì,… Leggi tutto
Un casolare abbandonato trasformato in deposito di stupefacenti e una cantina utilizzata per nascondere altre… Leggi tutto
Due arresti per detenzione illecita di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio in due diverse… Leggi tutto
Rapina ai danni di una donna in corso Umberto I, nel cuore di Napoli. Un… Leggi tutto