Forcella, «Qui comanda il mio clan»: torna libero Salvatore Ferraiuolo, uomo dei Mazzarella

Napoli – Dopo circa cinque anni trascorsi in carcere, da oggi Salvatore Ferraiuolo, 38 anni, torna libero. Il provvedimento è stato disposto dall’Ufficio di Sorveglianza di Napoli lo scorso 12 agosto, che ha riconosciuto al detenuto uno sconto di pena complessivo di 225 giorni.

Secondo quanto previsto dalla sentenza di condanna definitiva emessa il 17 maggio 2024, Ferraiuolo avrebbe dovuto terminare la detenzione il 6 aprile 2027. La riduzione della pena ha invece anticipato la sua scarcerazione.

L’arresto dopo il drink non pagato

La vicenda giudiziaria che lo ha portato in carcere risale all’ottobre del 2021. Tutto sarebbe nato da una consumazione in un bar del centro storico di Napoli. Secondo la ricostruzione degli investigatori, Ferraiuolo si sarebbe rifiutato di pagare il drink sostenendo di appartenere a un clan della zona.

Una frase, in particolare, avrebbe sintetizzato la sua condotta: «La consumazione non te la pago perché sono un camorrista».

Il titolare del locale, di fronte al rifiuto e alle intimidazioni, aveva richiesto l’intervento delle forze dell’ordine.

«Qui comandiamo noi»

Quando i poliziotti arrivarono nei pressi del bar di largo Girolamo Giusso, nel cuore della movida del centro storico, la situazione sarebbe rapidamente degenerata.

Ferraiuolo avrebbe iniziato a insultare gli agenti, contestandone l’intervento e rivendicando una presunta posizione di potere sul territorio. «Perché non mi conoscete? Non sapete che comandiamo noi qua?», avrebbe detto agli operatori.

La tensione sarebbe poi ulteriormente salita. L’uomo avrebbe preso a calci la volante della Polizia, rendendo necessario l’intervento degli agenti per bloccarlo.

L’accusa e i precedenti

Ferraiuolo era stato quindi arrestato con l’accusa di estorsione aggravata dal metodo mafioso e resistenza a pubblico ufficiale, oltre a essere denunciato per danneggiamento di beni della Pubblica amministrazione.

La famiglia Ferraiuolo è indicata dagli investigatori come attiva nell’area di Forcella e, in particolare, nella zona del mercato della Maddalena. In passato sarebbe stata collegata al clan Giuliano di Forcella e, secondo quanto riportato nelle relazioni della Direzione investigativa antimafia, avrebbe successivamente gravitato nell’orbita del clan Mazzarella.

Il passato tra agguati e armi

Nel curriculum criminale di Ferraiuolo figurano anche altri episodi. Nel 2017 era stato vittima di un agguato: era stato gambizzato in piazza Calenda. Nello stesso anno era stato inoltre fermato mentre si trovava in compagnia della moglie e aveva con sé un’arma.

Ora, dopo la detenzione e lo sconto di pena riconosciuto dalla magistratura di sorveglianza, per il 38enne si apre una nuova fase fuori dal carcere.

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Pubblicato da
Giuseppe Del Gaudio

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