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Castellammare. Raid a scuola, preso l’aggressore: si cerca il complice

A distanza di una settimana dal raid punitivo all’interno dell’istituto Luigi Sturzo di Castellammare di Stabia gli agenti del commissariato di Polizia hanno eseguito un decreto di fermo nei confronti del 39enne stabiese G.S. protagonista di un’aggressione ai danni di un genitore 41enne mentre era a scuola per un incontro con i docenti sul profitto scolastico del figlio. Ad incastrare il 39enne ed il suo complice è stato il sistema di videosorveglianza all’interno della scuola. Dalle immagini si vedono due persone entrare all’interno dell’androne, la vittima che si avvicina per salutare e poi l’aggressione violenta ai danni di A.M. e il sangue che inizia a scorrere sul pavimento. Sabato gli agenti, alla guida del dirigente Paolo Esposito, hanno eseguito il fermo nei confronti dell’aggressore materiale accusato di lesioni gravissime. Intanto è scattata la caccia al suo complice. Gli inquirenti si sono concentrati anche sul movente senza scartare alcuna pista, partendo dalla vendetta per una banale lite, passando per le questioni passionali o personali.

Prima edizione ”Il Bello Dello Sport”, tutto sulla kermesse sportiva

Martedì 19 dicembre 2017 alle ore 18.30, presso la sala Tafuri del Grand Hotel Salerno si terrà la Prima edizione del Premio Il Bello Dello Sport. La redazione de ilbellodellosport.it per festeggiare il biennio di attività del magazine online organizza una serata all’insegna dei valori dello sport provando ad ispirarsi ad un mostro sacro di ogni tempo: “A volte un vincitore è semplicemente un sognatore che non ha mai mollato” (Nelson Mandela). Saranno assegnati secondo la scelta dei ragazzi della redazione vari premi. Premio BdS “Lealtà” a Pierluigi Lubrano, allenatore cagliaritano di calcio giovanile che si è distinto per un apprezzato quanto inusuale gesto di fair play facendo giocare la propria squadra in 9 perché gli avversari per un imprevisto non erano a ranghi completi. Premio BdS “Tenacia” a Luca Zavatti e Giovanni Sasso della nazionale di calcio amputati, due figure fondamentali della squadra qualificatasi al mondiale di calcio in Messico.
Prima edizione ''Il Bello Dello Sport'', tutto sulla kermesse sportivaPremio BdS “Coraggio” a Valerio Catoia, giovane nuotatore paralimpico della polisportiva laziale Hyperion che la scorsa estate ha salvato la vita ad una bambina in difficoltà col mare grosso. Premio Speciale BdS a Jolanda De Rienzo, telegiornalista di Sportitalia, voce apprezzata e competente del panorama giornalistico sportivo nazionale. Nell’occasione sarà presentato al pubblico e alla stampa il calendario 2018 “il bello dello sport” in edizione limitata speciale. La serata organizzata in collaborazione con Cooperativa Sociale Santa Rita, Rifugio Cervati Casa Rosàlia, Agrolibra e Anjumasa Village riserverà diverse sorprese ai presenti. Saranno infatti sorteggiati premi interessanti tra i registrati alla manifestazione: buono vacanza di una settimana a Watamu in Kenya presso Anjumasa Village; un weekend sul monte Cervati al rifugio Casa Rosàlia; un cesto di prodotti tipici a cura di Agrolibra. Presente delegazioni ufficiali dell’amministrazione comunale e provinciale nonché delle autorità sportive locali.

Napoli, carica della polizia sui manifestanti in attesa del premier Gentiloni

Le forze dell’ordine hanno effettuato una carica per allontanare i manifestanti che erano all’esterno del Teatro Mercadante a Napoli dove e’ atteso il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, a un’iniziativa promossa da “Il Mattino”. Gli agenti in tenuta antisommossa sono intervenuti per spostare il gruppo che protesta dal luogo del convegno. I manifestanti hanno acceso dei fumogeni. Le forze dell’ordine hanno trattenuto una persona.

Salerno, la camorra sui cantieri di Porta Ovest: sequestrati beni per 31 milioni di euro a 11 indagati

Dalle prime ore della mattinata odierna, a Catania, Tremestieri Etneo (CT), Cosenza, Rende (CS), Napoli, Caivano (NA), Castellammare di Stabia (NA), Massa Lubrense (NA), Salerno, Sarno (SA), Roma, Latina, Chieti, Avellino, Brindisi e Francavilla Fontana (BR), il personale della Sezione Operativa della DIA di Salerno sta eseguendo un decreto di sequestro preventivo anche per equivalente, emesso dal GIP presso il Tribunale di Salerno nell’ambito dell’operazione convenzionalmente denominata “Porta Ovest”, nei confronti di 11 indagati (9 persone fisiche e 2 persone giuridiche), per un valore complessivo di circa 31 milioni di euro.

Masterclass di tromba con il maestro Fabrizi all’Associazione De Bellis di Torre del Greco

Il 9 e 10 dicembre, l’Anbima Regione Campania, ha organizzato un masterclass di tromba con il maestro Fabrizio Fabrizi, prima tromba del Teatro San Carlo di Napoli. Professionista di fama internazionale il maestro Fabrizi collabora con i più importanti direttori d’orchestra ed è stato l’unico trombettista italiano invitato a fare il concorso alla London Symphony  Orchestra. L’evento realizzato con il contributo del Ministero dei Beni Culturali, si è tenuto a Torre del Greco presso l’Associazione Musicale De Bellis diretta dal maestro Izzo, e vi hanno partecipato numerosi allievi giunti da tutta la regione.
Il maestro Fabrizi ha motivato i giovani ad impegnarsi nello studio per eccellere nella loro disciplina. In un momento in cui le attività musicali e culturali in genere, vivono grande difficoltà, il Maestro Fabrizi ha chiesto agli allievi di inseguire i propri sogni andando oltre le difficoltà, mettendosi in gioco, perfezionandosi  anche dopo gli studi al conservatorio,cercando sempre un confronto con altri musicisti professionisti in Italia e all’estero, per carpire ad ogni maestro qualcosa che possa contribuire alla loro crescita. “I giovani hanno il dovere  di credere nella musica e devono capire che di musica si può vivere a patto che essa venga studiata ad altissimi livelli e con molti sacrifici” spiega il maestro Fabrizi.
Dello stesso avviso anche il maestro Vincenzo  Pignataro, docente di tromba dell’Associazione De Bellis: ” i ragazzi devono studiare e non devono fermarsi ai primi ostacoli. Per fare cultura e farla bene c’è bisogno di impegno, costanza e e passione. La musica è una continua scoperta e solo con umiltà e studio appassionato si possono raggiungere risultati eccellenti e ottenere importanti affermazioni professionali”. Entusiasti del masterclass gli allievi, che hanno notato anche, come il maestro Fabrizi li abbia invitati a suonare nelle bande musicali per crescere e stare a contatto con gli altri musicisti, infatti lui stesso continua a fare concerti con la banda del suo paese.

L’Albero della Solidarietà: a Mugnano si accettano idee, doni e sorrisi

Torna a Mugnano l’Albero della Solidarietà. Clima natalizio anche nel comune mugnanese, ma senza dimenticare chi, per i percorsi della vita, è rimasto indietro. E allora, dal 9 dicembre, sotto l’Albero della Solidarietà, sono ben accetti doni, idee e sorrisi. L’iniziativa viene realizzata anche questa volta dal centro sportivo Happy Life, dove si respira aria di apertura vera verso quelli che stanno dopo, in collaborazione con le Proloco “Munianum” e “Mugnano sociale”. L’Albero, i cui doni verranno consegnati il 23 dicembre, aspetta di essere riempito da tutti. Un appuntamento, quello dell’Albero, che si ripete di anno in anno da Happy Life, perché un momento di solidarietà può essere anche appagante per chi lo compie, e non soltanto per chi lo riceve. Quella del 2018 è l’edizione numero undici della manifestazione, cresciuta fino a diventare un appuntamento fisso per i mugnanesi. “Un vero momento di solidarietà – spiega Alessio Filace, del centro sportivo Happy Life – che ci siamo creati man mano e che è rivolto realmente a persone che necessitano di aiuto reale, affinché il Natale sia un po’ più equo”.
La risposta, negli anni precedenti, è sempre stata di grande partecipazione. La città ha risposto con grande generosità inondando di regali l’Albero allestito. “Ci aspettiamo di migliorare i risultati degli scorsi anni”, annunciano gli organizzatori, per rendere un po’ più sereno il Natale di bambini e famiglie disagiate.
La consegna dei doni e dei sorrisi avverrà il 23 dicembre, “ma”, affermano gli organizzatori, “ci auguriamo che la solidarietà non si spenga quando si tolgono le luci colorate degli addobbi natalizi, ma che possiamo aiutare chi ha bisogno tutto l’anno”.

Dalla Profezia alla Nascita, il concerto spettacolo al Magma Teatro Club di Torre del Greco

Dalla Profezia alla Nascita, un concerto spettacolo in scena al Magma Teatro Club di Torre del Greco (via Mortelle, 60) da venerdì 15 a domenica 17 dicembre.
Attraverso i due segmenti artistici – musica e prosa – si condividere appieno con passionalità, bellezza e romanticismo il rinnovo incondizionato della gioia del “bambino che nasce”. Ecco la dolce e rincuorante immagine del Natale nella Napoli antica. Un viaggio tutto partenopeo. I momenti di prosa sono il frutto di un’accurata scelta di opere teatrali e poetiche della tradizione, così anche per i brani musicali. Il concerto ha una durata di un’ora e trenta minuti dove cantanti, musicisti e attori offrono con la loro magistrale e coinvolgente interpretazione la rappresentazione della nascita del Bambino Gesù. Gli strumenti utilizzati e i momenti recitati rispecchiano la tradizione partenopea.
In scena: Aurelia Coppola (Mezzo Soprano), Pino Brancaccio (Voce recitante), Giuseppe Caputo (Pianoforte e Ciaramella), Nino Masturzo (Flauto e Pianoforte) per le idee e la regia di Aurelia Coppola e Pino Brancaccio.

Orario spettacoli: venerdì e sabato ore 20.30 – domenica ore 19.00
Ingresso dieci euro
ampio parcheggio privato GRATUITO

E’ obbligatoria la prenotazione:
-chiamando, via SMS o tramite whatsapp al numero 340 933 11 71
-lasciando un commento sul blog del sito web www.magmateatro.it;
-con una mail a magma.teatro@balagancik.it

Il Magma Teatro Club è accreditato per il bonus docente e per il Bonus 18 anni.

Campania, legge regionale sull’editoria, il sindacato: ‘Necessarie modifiche’

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Il Sindacato unitario giornalisti della Campania accoglie positivamente l’intenzione di approvare una legge sulla comunicazione istituzionale della Regione Campania e sull’editoria. Gli organismi di categoria sono stati ascoltati nei giorni scorsi al tavolo della Prima Commissione del Consiglio regionale, al quale il segretario Claudio Silvestri ha presentato una relazione con delle proposte di emendamenti.
“Riteniamo positivo l’atteggiamento di diversi consiglieri regionali, che hanno accolto positivamente le nostre osservazioni – afferma il sindacato regionale dei giornalisti in una nota – Confidiamo pertanto che siano concretamente recepite. Come evidenziato durante l’audizione, è necessario integrare il testo con alcune modifiche perché la legge possa incidere davvero sul lavoro dei giornalisti impiegati presso gli uffici stampa regionali. Per quanto riguarda i fondi all’editoria, il testo così com’è individua come beneficiari esclusivamente le tv private. È evidente che una legge sull’editoria non possa essere così discriminante, ma debba comprendere l’intero ecosistema dell’informazione.
È necessario, per questo, modificare la proposta normativa per allargare l’accesso ai fondi anche alla carta stampata, alle testate online e ai lavoratori autonomi, prevedendo misure anche per le Startup del settore”.

Napoli, borseggiatore seriale bloccato dai vigili al corso Novara

Borseggiatore seriale bloccato dai vigili urbani subito dopo aver ripulito un turista. E’ accaduto al corso Novara a Napoli. In manette è finito un pregiudicato di 42 anni che ha l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria proprio per reati specifici.
L’uomo, che è in attesa, del processo con rito direttissimo, era entrato in azione nell’affollato corso Novara prendendo di mira un turista. Ma le grida dell’uomo che si è sentito alleggerito del portafogli hanno richiamato l’attenzione dei vigili che si trovavano in zona e che hanno immediatamente bloccato il borseggiatore.

Angri, vendeva sigarette in strada: denunciato

La Guardia di Finanza ha trovato un soggetto di Angri intento a commercializzare, su strada, generi di monopolio senza la prescritta autorizzazione.
Le Fiamme Gialle di Nocera Inferiore, dopo aver riscontrato che i tabacchi lavorati nazionali non potevano essere venduti al pubblico per assenza del titolo autorizzativo da parte dei Monopoli di Stato, hanno sottoposto a sequestro 55 pacchetti di sigarette di varie marche (Marlboro, Merit e Chesterfield) per un peso complessivo di oltre un chilogrammo. nascosti all’interno di un borsone.
Il responsabile è stato conseguentemente segnalato all’Autorità competente per violazione della normativa vigente in materia, che prevede la sanzione amministrativa pari a un importo massimo di  5 mila euro.

 

Meteo pazzo: gelo al Nord, primavera a Palermo, traghetti fermi nel Golfo di Napoli

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A Torino e Milano oggi il termometro segna zero gradi, con neve e gelo. Ed è così in varie zone del Nord, con il ghiaccio che sta creando anche problemi alla circolazione di auto e treni. Ma scendendo lo Stivale ci si accorge che l’Italia in queste ore è immersa in un meteo veramente “pazzo”.
Man mano che ci si avvicina al Centro, infatti, si possono abbandonare guanti, cappelli e sciarpe per indossare un impermeabile per la pioggia, al massimo una giacca a vento. Poi si arriva al Sud, dove splende il sole e potrebbe bastare anche un maglione. Attraversato il Po lo scenario quasi siberiano di Piemonte e Lombardia lascia il posto ad un paesaggio più autunnale che invernale. Molta pioggia e temporali sparsi tra Liguria, Toscana e Emilia-Romagna, con temperature che già indicano quasi un’altra stagione rispetto a Torino: 14 gradi a Bologna, 16 a Firenze. Al Centro, a Roma, c’è più vento che altro, 15 gradi e cielo coperto.
Già a Napoli più sole che nuvole, 16 i gradi; come a Reggio Calabria, dove il cielo ormai è quasi sereno. Attraversato lo Stretto il viaggio lungo il meteo “pazzo” d’Italia finisce a Palermo: sole e 18 gradi primaverili. (dati meteorologici del Servizio Meteo Aeronautica Militare https://www.meteoam.it) .
Intanto nuovo stop ai trasporti marittimi nel golfo di Napoli a causa del maltempo. Fermi da questa mattina tutti i collegamenti di linea da Napoli e da Sorrento per Capri, Ischia e Procida. Soltanto da Pozzuoli e’ riuscita a salpare la nave in direzione di Ischia. Verso Capri, che e’ nuovamente isolata, interrotti per le proibitive condizioni meteo-marine sia i collegamenti con i traghetti che con i mezzi veloci. L’avviso di allerta meteo diffuso ieri dalla Protezione Civile indicava mareggiate e venti forti per l’intera giornata di oggi e fino alle 12 di domani.

Cercola, le guardie zoofile sequestrano fauna protetta: denunciato un uomo

Dopo una segnalazione anonima le Guardie Zoofile Agriambiente, insieme ai Carabinieri, hanno effettuato un blitz a Cercola ritrovando in un terreno specie animali protette e non tenute in condizioni precarie. Dalle perquisizioni sono state ritrovate gabbie e strumenti illegali utilizzati per la caccia. In attesa del trasporto in una struttura autorizzata si è proceduto alla nomina della moglie del soggetto proprietario dei beni quale custode delle specie protette e non che è stato denunciato. In totale risultano essere ritrovate e sequestrate 16 Quaglie, 4 Pettirossi, 1 Verdone, 1 Gringuello, 2 Grucioni.

Allerta meteo in Campania: vento forte con raffiche e mare agitato fino a domani

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La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo, per vento forte e mare agitato, fino alle 12 di martedì. In particolare si prevedono venti forti meridionali anche con raffiche; mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti. Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i rischi connessi agli eventi previsti con particolare riferimento alla vigilanza e al controllo delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Camorra, ai domiciliari per falsa malattia: il boss torna in carcere

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Era stato condannato in primo grado a 8 anni di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso, accertata e commessa a Giugliano, nel Napoletano, nel 2012, ma per motivi di salute era ai domiciliari. Una recente visita di controllo da parte di un medico incaricato dalla Direzione distrettuale antimafia ha fatto emergere invece che le sue condizioni di salute sono compatibili con la carcerazione in istituto di pena. I Carabinieri hanno quindi dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Napoli per Giuliano Amicone, un 55enne ritenuto essere uno dei reggenti del clan Mallardo, attivo a Giugliano e nei comuni limitrofi dell’area domitio-flegrea. Ora e’ nel carcere di Secondigliano a Napoli.

Camorra, il telegramma di ‘condiglianze’ da Marino ad Abete che mise fine alla Terza Faida di Scampia

Un telegramma di condoglianze e di “scuse” dal carcere firmato Gennaro Marino ‘ o mekkei e inviato ad Arcangelo Abete “Angioletto”.

Era il 23 settembre del 2012: e quella sarebbe stata la data che avrebbe messo fine alla terza faida di Scampia, quella tra i Girati della Vanella-Grassi e i Marino con l’appoggio degli Amato-Pagano da una parte e gli Abbinante-Abete-Aprea- Notturno dall’altra. Il 23 agosto era stato ucciso a Terracina, Gaetano Marino  ‘o monkerino fratello di Gennaro, e il 9 settembre Raffaele Abete, germano di “Angioletto”. Con quel telegramma si sarebbe sancita la tregua armata tra le due fazioni in guerra.
“Va sottolineato l’invio il 23 settembre 2012 da parte del detenuto Gennaro Marino di un telegramma proprio ad Arcangelo Abete, ristretto presso il carcere di Secondigliano, in cui scrive di essere addolorato per la sua perdita, sottolineando la propria fratellanza, dato che può essere letto come una sorta di sottolineatura del proprio pregresso lutto e di ciò che ne è scaturito ai danni di Abete o come una proposta di porre termine allo scontro in atto”. Lo ha scritto il gip il mese scorso nell’ordinanza di custodia cautelare che ha colpito i responsabili dell’omicidio di Gaetano Marino e che ha colpito Arcangelo Abbinante, 27enne accusato di essere l’esecutore materiale, Giuseppe Montanera,
41enne considerato componente commando, Carmine Rovai e Salvatore Ciotola, che avrebbero fornito l’appoggio logistico. Mentre Pasquale Riccio detto “o’ palluso”, reo confesso e collaboratore dio giustizia da 2 anni, risulta indagato a piede libero. Con il botta e risposta e gli omicidi di Marino e Abete l’escalation criminale sembrava inarrestabile. Ma qualcosa stava cambiando, come ricorda Il Roma, anche se ci furono altri eventi gra- vissimi: l’uccisione di Roberto Ursillo “o’ cecato”, che secondo il pentito Pasquale Riccio si era fatto un nome in seno alla famiglia Abbinante. E poi gli ordigni fatti esplodere all’ingresso delle due principali piazze di spaccio della “Vinella”:  il lotto G e le Case Celesti. Il primo ferì 3 persone, il secondo non scoppiò. E poi arriva arriva il telegramma che ferma il conflitto.

 

Blitz antidroga nell’Agro nocerino: 11 arresti

Dalle prime ore della mattina è in corso una vasta operazione antidroga dei carabinieri del comando provinciale di Salerno nell’agro nocerino-sarnese. Circa settanta militari, con l’ausilio di unità cinofile, stanno eseguendo un’ordinanza per l’applicazione di misure cautelari, emessa dal gip del Tribunale di Nocera Inferiore su richiesta della procura della Repubblica, nei confronti di 11 indagati. Sono tutti ritenuti responsabili di concorso in spaccio di sostanze stupefacenti, principalmente cocaina. I dettagli verranno resi noti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle 10 alla procura della Repubblica di Nocera Inferiore.

Napoli, negozi aperti al Vomero anche la domenica ma senza luminarie

“ Apprezzabile lo sforzo dei commercianti del Vomero, molti dei quali hanno deciso di rimanere aperti anche nella mattinata di domenica, nonostante che di questi tempi i soldi in circolazione, pure per gli acquisti, siano ancora pochi – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Le strade, a partire dalle zone pedonalizzate di via Scarlatti e di via Luca Giordano apparivano discretamente affollate, anche se in misura decisamente minore rispetto allo stesso periodo degli anni scorsi, ma di acquirenti veri e propri, con buste in mano, piene di prodotti acquistati, in giro se ne vedevano davvero pochi “.
“Peraltro – sottolinea Capodanno – allo stato i principali assi viari del quartiere, tra i quali via Scarlatti e via Luca Giordano, sono ancora privi delle caratteristiche luminarie natalizie, presenti invece in alcuni tratti di via Bernini e di via Cilea, dove hanno provveduto, a proprie cura e spese, i commercianti che hanno il loro esercizio lungo tali arterie. Al momento non filtra nessuna notizia incoraggiante circa la possibilità che anche altre strade del quartiere collinare, nei prossimi giorni, possano essere dotate di addobbi natalizi, da installare con le decisamente insufficienti risorse economiche che quest’anno sono state messe a disposizione, per l’intera Città, dall’amministrazione per questo tipo d’intervento ” .
“Al riguardo, inoltre, non risulta che si stia procedendo a iniziative alternative, anche a cura degli stessi interessati, per dotare di luci il quartiere, anche perché una tale operazione appare di difficile realizzazione a due settimane dal Natale – aggiunge Capodanno -. Sarebbero davvero festività tristi, se, per la prima volta, che io ricordi, strade importanti come i tratti pedonalizzati di via Scarlatti e di via Luca Giordano con le arterie limitrofe, si ritrovassero privati delle caratteristiche luminarie che annunciano l’ultimo periodo dell’anno. Addobbi che, negli anni scorsi, già diversi giorni prima della festa dell’Immacolata avevano fatto la loro comparsa “.
Capodanno lancia l’ennesimo appello all’amministrazione comunale affinché voglia provvedere, seppure con notevole ritardo, a illuminare le strade e le piazze del quartiere collinare, oltre a varare un programma di manifestazioni per il periodo natalizio che possano fungere da attrattori per incoraggiare le persone a recarsi a fare i loro acquisti al Vomero, contribuendo così a risollevare, in questo scorcio di fine anno, le sorti di un settore, quello del terziario commerciale, che al Vomero, con la presenza di oltre 1.600 esercizi a posto fisso, costituisce il principale volano per l’intera economia del quartiere.

Come scegliere delle casse acustiche?

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La scelta dei diffusori audio da abbinare all’impianto audio domestico presuppone una serie di valutazioni che possono essere influenzate da numerose variabili.

Casse acustiche – cenni preliminari

Hanno la loro importanza sia il tipo di impianto a cui le casse acustiche andranno collegate (impianto audio, lettore DVD o BluRay, PC o altri lettori digitali), le caratteristiche costruttive delle stesse e dell’ambiente, nonché fattori estetici. di forma o pratici che possono far preferire un modello piuttosto che un altro.

Rispetto al passato in cui gli appassionati di alta fedeltà affidavano la diffusione sonora a sistemi stereofonici con diffusori a due o tre vie essenzialmente per ascoltare musica sia da fonti analogiche (piatto giradischi, lettore di musicassette e sintonizzatore analogico) che digitali (CD audio, DAT e sintonizzatori digitali), il mercato attuale riflette la grande varietà d’uso dei diffusori acustici grazie all’home theater multicanale e l’uso con PC.

La valutazione degli spazi

Le caratteristiche dell’ambiente in cui useremo le casse audio sono importanti in quanto sia la forma della stanza che la disposizione ed i materiali di mobili, arredi, tendaggi e suppellettili avranno influenza sulla resa sonora dell’impianto audio.

Le rifrazioni delle onde sonore e le frequenze di risonanza tipiche di ogni materiale presente nell’ambiente dov’é sistemato l’impianto audio, oltre naturalmente alla posizione e all’altezza delle casse, daranno apprezzabili differenze di suono.

La grandezza dell’ambiente può suggerire la scelta di un impianto audio più o meno potente e naturalmente orientare anche sulla scelta dei diffusori. Si tratta di considerazioni che possono sembrare ovvie ma che, in realtà, molte volte sfuggono al momento dell’acquisto.

In linea di massima, affinché l’esperienza d’ascolto sia piacevole, bisogna fare attenzione alla disposizione dei mobili e ai materiali presenti nell’ambiente. Superfici dure e acusticamente riflettenti come vetro, ceramiche, marmo, specchi o superfici in legno tipo il parquet potranno portare ad effetti di rifrazione e all’esaltazione di frequenze che ci restituiranno un suono freddo, caratterizzato da una durezza più o meno accentuata.

Viceversa, in presenza di tappeti e tendaggi, in un ambiente con rivestimenti in moquette e altri materiali fonoassorbenti, vi sarà una sensibile diminuzione delle rifrazioni con un suono più morbido e più caldo, percepito come più piacevole. Valutare gli spazi e cercare di adattarli all’ascolto può dare modo di raggiungere risultati notevoli a parità di equipaggiamento audio.

Il tipo di casse più adatto a noi

La destinazione d’uso dei diffusori potrà farci scegliere un tipo di casse piuttosto che un altro. Per l’amante della musica che usa l’impianto audio essenzialmente per ascoltare la collezione di CD audio e magari la collezione di LP in vinile, andranno benissimo delle casse acustiche di tipo tradizionale, stereo, a due o a tre vie, collegate ad un impianto di potenza adeguata alla volumetria dell’ambiente.

Per chi invece abbia optato per un impianto di sonorizzazione il cui uso principale sia quello della visione di film in DVD e BluRay o la riproduzione di DVD Audio (numerose le ristampe di numerosi classici della musica in formato multicanale negli ultimi anni), in cui appunto vengono gestiti dei flussi audio multicanale, con la tecnologia dolby surround 5.1 o 7.1, o altre decodifiche multicanale, la scelta di un sistema di casse adatto é tipicamente composto da un subwoofer per la riproduzione delle basse frequenze, con un diffusore centrale per le frequenze medie e diversi satelliti responsabili delle frequenze più alte dello spettro audio.

Per l’uso con PC e notebook troviamo in commercio delle soluzioni pratiche generalmente composte da sistemi 2.1, vale a dire un subwoofer o woofer centrale per le basse frequenze e due satelliti tweeter per le altre frequenze. In questa fascia di prodotti non é difficile trovare prodotti anche non troppo costosi e di potenza adeguata che offrono una buona resa sonora.

Le caratteristiche dei diffusori audio

La risposta in frequenza é il range delle frequenze che gli altoparlanti possono riprodurre senza distorsione audio. Il nostro udito é in grado di percepire suoni compresi tra i 20 Hertz ed i 20 KiloHertz. Quanto più vicini a questo riferimento saranno i valori tecnici delle casse, tanto migliore sarà la qualitàdella riproduzione.

L’impedenza é un valore tecnico espresso in ohm che sarà da tenere in considerazione specialmente al momento della scelta dei diffusori poich矇 misura la resistenza elettrica al segnale audio e puç influenzare il corretto funzionamento e la resa di tutto il sistema audio. L’ideale é accoppiare amplificatori e casse acustiche con lo stesso valore di impedenza.

La sensibilità dei diffusori si misura in decibel ed indica la potenza che le casse riescono a diffondere ad un metro dal punto di rilevamento a parità di potenza di segnale audio. Casse acustiche più sensibili sono caratterizzate da un volume più alto a parità di segnale.

La potenza é misurata in watt e indica il volume massimo sopportabile dagli artoparlanti. Questa viene indicata dai costruttori come potenza RMS e cioé la potenza continua sopportabile senza che vi sia rischio di rottura, o potenza di picco che é invece la potenza massima a cui gli altoparlanti possono essere sottoposti per brevi istanti.

La scelta

E’ una buona regola, soprattutto per gli amanti dei suoni ad alta risoluzione, scegliere sia l’amplificatore che le casse leggermente sovradimensionati all’ambiente, in modo da avere una riserva di volume e dinamica senza distorsioni audio.

Questo discorso vale in linea di massima anche per gli impianti home video multicanale. Va segnalato, inoltre, che vale sempre la pena investire qualcosa in più in componenti di qualità per un’esperienza d’ascolto soddisfacente. Spesso la differenza é più evidente variando la scelta dei componenti piuttosto che la potenza massima raggiungibile. Meglio un impianto leggermente meno potente ma con componenti di migliore qualità a parità di prezzo.

Per PC, notebook e lettori digitali il discorso si fa più generico, a meno che non vi siano esigenze specifiche come quelle di uso in home recording. Per un uso generico, delle casse acustiche 2.1 di buona qualità andranno benissimo sia per ascoltare musica, sia per vedere film e per tutte le esigenze di sonorizzazione in cui anche la praticità d’uso e una certa trasportabilità siano apprezzate.

Don Riboldi, il vescovo anticamorra, ricordato dai vertici dello Stato: funerali ad Acerra e lutto cittadino

La morte di monsignor Antonio Riboldi, il vescovo emerito di Acerra, morto stamane dopo una lunga malattia ha suscitato cordoglio e parole commosse dai vertici dello Stato e della Chiesa. Il prete piemontese arrivato ad Acerra dopo essere stato nel Belice post terremoto ha lasciato vivissimo il ricordo del suo passaggio nelle terre che dove, negli anni ’80, spadroneggiava la camorra. Prete di strada, chiamato da Paolo VI a reggere le sorti della Curia di Acerra, fu capace di trascinare migliaia di persone fin davanti al Castello di Ottaviano, all’epoca roccaforte di Raffaele Cutolo, il boss indiscusso della Nco.  In tanti oggi lo hanno ricordato. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato ai familiari e alla Congregazione dei padri rosminiani un messaggio di cordoglio nel quale si ricorda “l’attività del vescovo scomparso a favore della solidarietà sociale e l’impegno per la legalità, in aperto e coinvolgente contrasto con la criminalità organizzata”. La presidente della Camera, Laura Boldrini, evidenzia il suo ruolo di primo piano di fronte a tanti problemi dell’umanità. La presidente dell’Antimafia, Rosi Bindi, evidenzia il suo impegno per giustizia e verità. Don Luigi Ciotti sottolinea che ha alzato la voce per gli ultimi. Il sottosegretario Cosimo Ferri lo propone come simbolo anticlan. Antonio Bassolino posta su Fb una foto della marcia anticamorra di Ottaviano insieme con l’allora leader della Cgil, Luciano Lama e il presule.
Non era un eroe, voleva essere testimone di una Chiesa viva, con una grande forza. Quella della fede, dei suoi studi, del suo essere orgogliosamente ‘rosminiano’ ma anche sostenuto da una mamma capace di dargli la spinta necessaria per affrontare gli uomini del male. “Quando le confidai che volevo lasciare, che non ce la facevo più mi rispose: ‘preferisco che ti ammazzino anzichè tu scappi'”, ebbe modo di raccontare un paio di anni fa. Una denuncia che lo ha portato per anni a vivere sotto scorta. Monsignor Riboldi è morto all’alba, a 94 anni, a Stresa, in Piemonte, presso la casa dei rosminiani dove si trovava dalla scorsa estate. A darne l’annuncio la Curia di Acerra dove è stato vescovo dal ’78 al 2000. Dopo una messa, prevista per martedì, nel convento dei monaci rosminiani a Stresa, la salma di monsignor Riboldi eèattesa ad Acerra, dove si svolgeranno in settimana i funerali. Non è ancora chiaro se la sepoltura avverrà all’interno della cattedrale, così come da desiderio del presule. Nel 1968, dieci anni dopo essere arrivato a Santa Ninfa, nella Valle del Belice, in Sicilia, fu vicino ai suoi fedeli scossi dal terremoto. In una trasmissione della Rai, ‘A tu per tu’ dell’11 aprile 1977 denunciò senza mezzi termini una situazione vergognosa, figlia dell’abbandono di quel popolo dopo il terremoto. “Come essere prete lì in mezzo? Come si fa a dire a un uomo che per nove anni vive nelle baracche dove ci sono topi e dove piove, Dio è qui e ti ama? Come trasmetterlo questo messaggio d’amore a un uomo che non capisce più bene se vivere è sopravvivere o realizzarsi?”, diceva con grande amarezza. Paolo VI nel 1978 lo chiamò alla guida della Diocesi di Acerra. Storica la marcia che portò migliaia di giovani ad Ottaviano. Raccontò poi di aver incontrato in carcere, il pomeriggio di una domenica di Pasqua il boss Cutolo che rimase fermo sulle sue posizioni. Cercò anche di favorire, laddove possibile, la dissociazione di personaggi che avrebbero potuto rompere col passato di sangue. In poche, semplici parole il bilancio della sua vita. “Ho imparato che è fondamentale andare tra la gente a diffondere il Vangelo, non rassegnarsi mai, non aspettare gli eventi. Ho capito che bisogna sporcarsi le mani con i problemi dell’uomo”.
A ricordare il Vescovo di Acerra, anche il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso: “Monsignor Antonio Riboldi ci ha insegnato che la cultura della legalità va alimentata con i fatti, le azioni, i gesti. Fu tra gli organizzatori della marcia anticamorra ad Ottaviano, in uno dei momenti più tremendi per la nostra città riuscì a portare un segno di speranza e riscatto. Tutto il percorso verso la legalità e il rispetto delle regole che si è sviluppato nel corso degli anni, non solo ad Ottaviano ma in tutto il territorio vesuviano, è partito da quella marcia e da quell’uomo coraggioso”. Poi Capasso annuncia: “Il Comune di Ottaviano sarà presente con il gonfalone ed una rappresentanza ai funerali di don Riboldi”.
“Con la morte di monsignor Antonio Riboldi, scompare un vescovo simbolo della lotta alla camorra e del riscatto della Campania. Vescovo di Acerra, fu protagonista e ispiratore di una stagione di grande rinascita sociale proprio in anni terribili mentre i boss criminali legati a Raffaele Cutolo tenevano sotto scacco la vita politica ed economica della sua terra. Riboldi si espose pubblicamente contro la camorra, organizzò marce e fiaccolate anche nei quartieri e nelle cittadine considerate roccaforti intoccabili dei malavitosi. Visse sotto scorta per molti anni ma non ebbe mai timore delle minacce ne’ delle critiche che pure gli arrivano numerose da parte di alcuni. La sua figura rimane come esempio tangibile per tutti, laici e cattolici, che crediamo nei valori della legalità e della giustizia”. Ha detto Cosimo Maria Ferri, sottosegretario ministero Giustizia.
Il sindaco di Acerra (Napoli), Raffaele Lettieri, ha annunciato che proclamerà il lutto cittadino in occasione dei funerali di monsignor Antonio Riboldi, vescovo emerito della diocesi, morto in nottata a Stresa. La salma del presule, infatti, è attesa in città per i funerali, dopo una messa che sarà celebrata nel convento dei monaci rosminiani, dove don Riboldi, appartenente allo stesso ordine, era dalla scorsa estate. Il vescovo anticamorra, però, aveva più volte espresso la volontà di essere sepolto nel duomo di Acerra, dove ha celebrato il suo esercizio episcopale per 21 anni, e molto probabilmente nella stessa cattedrale sarà allestita una camera ardente per consentire ai cittadini di portargli l’ultimo saluto. Don Riboldi, molto amato in città, ha vissuto nella Casa dell’Umana accoglienza dalla fine del suo mandato episcopale, fino alla scorsa estate. Per il suo legame con la città, oltre che per le sue azioni, l’amministrazione comunale acerrana, nel 2015, guidata dallo stesso sindaco Lettieri nel corso del primo mandato, gli conferì la cittadinanza onoraria.

La lettera di un malato di Sla: ‘E’ il mio ultimo Natale, mi sono state negate cure sperimentali’

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“Questo sara’ il mio ultimo Natale. La mia vita e’ giunta al capolinea. Da quasi quattro anni sono ammalato di Sla, malattia incurabile che ha reso la mia esistenza un calvario improponibile. Auguro a tutti voi un futuro ricco di salute. Lascio due fotografie in ricordo dei tempi felici”. Lo scrive sul proprio profilo Facebook un ex sportivo udinese, Dario Del Fabro, 62 anni. gia’ rugbista poi titolare di una nota palestra in citta’, che racconta sul quotidiano Messaggero Veneto la storia della sua malattia, rivelando che il Tribunale gli ha negato la possibilita’ di curarsi con un farmaco sperimentale.
“Si chiama GM 604 – afferma del Fabro nell’intervista – ed e’ un farmaco testato negli Stati Uniti. Il problema e’ che nel 2016 era ancora in fase di sperimentazione. L’avvocato calabrese Fabio Trapuzzano, tuttavia, e’ riuscito a ottenere per sei pazienti il via libera alla sua adozione da parte di altrettanti tribunali, da Napoli a Macerata”. Ma il giudice civile del Tribunale di Udine non ne permise l’utilizzo: “Il ricorso, urgente e cautelare, e’ stato rigettato. Nel motivare l’ordinanza, il giudice ha parlato di efficacia non comprovata del farmaco e sostenuto la necessita’ di uno studio di dimensioni piu’ ampie. Trattandosi di decisione lasciata alla discrezione del giudice l’avvocato mi aveva consigliato di spostare la residenza a Napoli. Mi rifiutai, sbagliando. Lo feci per non tradire la mia udinesita’ e questo e’ il risultato”.
Raccontando il suo calvario, Del Fabro confessa anche di aver pensato all’eutanasia: “A un certo punto, ho pensato anche all’ipotesi di andare in Svizzera. A una morte assistita, si’, perche’ questa e’ una vita insopportabile e anche le cose piu’ banali diventano una fatica. Si dipende in tutto e per tutto dagli altri. Poi, pero’, ci ho ripensato: non e’ una scelta che intendo fare, prioritariamente per i miei figli”, conclude.