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Ritrovato a Bari il putto del ‘400 rubato dal Duomo di Aversa 32 anni fa

Trafugato dal Duomo di Aversa trentadue anni fa, un putto in marmo della fine del ‘400 e’ stato ritrovato dai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale a Bari, nella casa di un collezionista. L’indagine che ha portato al ritrovamento dell’opera e’ stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Genova e realizzata dai carabinieri dei Nuclei di Genova, Bari e Napoli.
La statua, e’ emerso, fu acquistata da un privato in una rinomata casa d’aste genovese, risultata estranea ai fatti. Rilevanti per le indagini sono state le foto e i documenti descrittivi dell’opera presenti nella Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, gestita dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, dove sono confluiti i documenti prodotti in sede di denuncia e le immagini relative al bene rubato. I militari, dopo un’attenta analisi comparativa tra i dati dell’opera in vendita nella casa d’aste e quella rubata, sono riusciti ad identificare il putto. Gli investigatori hanno poi rintracciato il collezionista barese con l’opera, che e’ stata infine riconsegnata al Duomo, dopo il riconoscimento da parte del responsabile dei Beni Culturali della Diocesi di Aversa.

Le pagelle di Napoli-Fiorentina: quante insufficienze negli azzurri

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Callejon sempre più stanco, Zielinski impreciso, Mertens non incisivo e Hamsik ancora longtano dalla forma migliore. Sono questi alcuni dei giudizi di Napoli-Fiorentina 0-0, gara giocata questo pomeriggio allo stadio San Paolo. Queste le pagelle complete:

NAPOLI

REINA – 6 Un paio di tiri neutralizzati a Simeone, ma nulla più. Pomeriggio tranquillo per lui.

HYSAJ – 6 Qualche buona sortita offensiva, specie nel secondo tempo, ma non trova mai il cross giusto per servire i compagni.

ALBIOL – 6.5 Ottima la sua gara sul Cholito Simeone, che prova ad andargli via in più di un’occasione, ma lui lo ferma con la solita esperienza. Sufficienza piena.

KOULIBALY – 6 Buona anche la gara del senegalese, che prova anche a dare la scossa in fase offensiva con una discesa da maratoneta, terminata poi con un nulla di fatto

.MARIO RUI – 5.5 In fase difensiva sbaglia poco, ma è in fase offensiva che è praticamente nullo. I compagni lo servono di rado, segno che i meccanismi non sono ancora rodati del tutto.

ALLAN 6.5 – Lotta con la solita grinta, sfondando spesso la mediana viola con buone percussioni. Pregevole l’assist per Mertens, sprecato poi dal belga. (dal 76′ Rog 6Tanta corsa, ma poca precisione per il croato)

JORGINHO – 5 Sbaglia tanti palloni, troppi per uno come lui, e infatti la manovra del Napoli ne perde in velocità. Esce per stanchezza (dal 82 Diawara sv)

HAMSIK – 5.5 Smista palloni con ordine, ma che non sia il solito Hamsik è ormai un dato di fatto. Peccato per quella conclusione a giro di poco a lato, gli sarebbe servita per sbloccarsi.

CALLEJON 5 – Tanti movimenti, ma spesso corre a vuoto, colpa sia dei compagni che non lo servono con i tempi giusti e sia dell’ottima difesa viola. Lo spagnolo è lontano dal top della forma e si vede.

MERTENS 5.5 – Come Callejon corre tanto, ma perde nettamente il duello con Pezzella che fisicamente lo sovrasta, chiudendogli ogni spazio. Ha sulla coscienza la palla gol nel secondo tempo, sparata addosso a Sportiello.

ZIELINSKI – 5 Sportiello (e il palo) gli negano la gioia del gol, ma in realtà il polacco fa veramente poco altro per rendersi pericoloso (dal 74′ Ounas 6 Qualche buona giocata per l’algerino, ma nulla più)

ALL. SARRI – 5 Oggi l’insufficienza è piena per il tecnico toscano, colpa anche dei cambi tardivi nella seconda frazione, con Ounas e Rog inseriti con un pizzico di ritardo. Dopo due sconfitte e un pareggio urge ritrovarsi: sabato prossimo contro il Torino solo una vittoria potrà risollevare il morale dei partenopei.

FIORENTINA

SPORTIELLO – 7 Almeno due parate che salvano il risultato, complice anche la mira non troppo precisa degli attaccanti azzurri

.LAURINI – 5.5 Parte bene, poi cala nella ripresa, uscendo per stanchezza (dal 79′ Gaspar sv).

PEZZELLA – 7 Decisamente il migliore dei suoi. Annulla Mertens per 90 minuti, costringendolo a giocare sempre spalle alla porta. Un muro.

ASTORI – 6.5 Ottima partita anche la sua, come il suo compagno di reparto Pezzella, chiudendo bene gli spazi agli attaccanti del Napoli.

BIRAGHI – 6 Buona la sua gara su Callejon e sufficienza meritata per lui.

BENASSI – 5.5 Il meno preciso della mediana viola. Impegna Reina con un bel diagonale, ma per il resto fa poco per rendersi pericoloso.

BADELJ – 6 Buoni piedi e ottima regia per il mediano croato, che smista palloni con precisione e costanza per tutta la gara

VERETOUT – 6.5 Dinamismo e qualità per il centrocampista francese, anche oggi tra i migliori della Fiorentina sia in fase d’interdizione che di costruzione del gioco.

CHIESA – 5.5 Parte forte, correndo su tutto il fronte offensivo, ma paga la poca lucidità in zona offensiva ed esce per stanchezza (dal 73′ Dias 5.5 Un paio di buone giocate, ma nulla di eccelso)

SIMEONE – 6.5 Svaria su tutto il fronte offensivo, lottando come un leone sia su Albiol che su Koulibaly. Poco preciso davanti a Reina, ma la sua presenza è fondamentale nello scacchiere di Pioli.

THEREAU – 6.5 Gran primo tempo il suo, sia in fase offensiva che come marcatura su Jorginho. Poi cala drasticamente nella ripresa ed esce quando la viola ha bisogno di energie fresche (dal 67′ Sanchez 6 Entra per dare fisicità alla squadra viola)

ALL. PIOLI – 7 La Fiorentina sta crescendo e gran parte del merito è del suo allenatore, che anche oggi mette in campo una squadra quadrata e solida. Un pareggio d’oro quello raccolto oggi al San Paolo, che serve più al morale che alla classifica.

Koulibaly: ”Buon pari, ho fiducia nei nostri attaccanti”

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“E’ due partite che non vinciamo: tutti vogliono vederci vincere ma questo e’ un buon pareggio, la Fiorentina era in fiducia e stava bene: era un avversario pericoloso, noi abbiamo fatto il nostro ma sapevamo sarebbe stato difficile. C’e’ mancato il gol per sbloccarci ma dobbiamo andare avanti cosi'”. Kalidou Koulibaly accetta serenamente il pari interno del Napoli con i viola.
“Dobbiamo ritrovare quell’intensita’ di inizio stagione che ci faceva trovare il gol facilmente – spiega a Sky il difensore senegalese – Penso che ci fara’ bene una settimana di lavoro: ho tanta fiducia nei miei attaccanti, ti fanno sempre sognare”. La lotta per lo scudetto resta serrata: “Juve-Inter di ieri sera? Non e’ stata una bella partita, le nostre avversarie sono tutte forti ma preferisco guardare i video del Napoli”, chiosa il centrale di Sarri.

Benevento, De Zerbi: ‘Credo ancora nella salvezza, ma subiamo troppi gol’

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“Abbiamo preso gol subito e questo non ci ha agevolato, ma potevamo riprenderla anche subito. Abbiamo sbagliato vicino alla porta avversaria e anche vicino alla nostra. Con troppa facilità subiamo gol”. Così il tecnico del Benevento, Roberto De Zerbi, dopo il ko a Udine. “La salvezza? Ci credo ancora. E’ chiaro che bisogna fare qualche vittoria di fila. Dal di fuori, quando non hai mai vinto, nessuno ci può credere questa.
A gennaio dobbiamo mettere dei giocatori che ci alzano un po’ la personalità e l’esperienza. La squadra è buona, ma se ti manca l’esperienza e non hai mai fatto la Serie A poi fai fatica”, ha aggiunto ai microfoni di Radio1Rai.”Non buttavamo la palla, perché la partita abbiamo cercato di farla e abbiamo creato parecchie occasioni di gol. Abbiamo sbagliato gol non dico facili ma molto favorevoli, ma dal punto di vista del gioco abbiamo fatto qualcosa”, ha concluso De Zerbi.

La Paganese sfiora l’impresa contro la corazzata Lecce

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Continua la striscia di risultati utili consecutivi per la Paganese di mister Favo. Al Torre termina 1-1 contro la corazzata Lecce: un gol di Cesaretti all’inizio del match illude i tifosi locali; Armellino nella ripresa riprende il risultato. Bene l’atteggiamente degli azzurrostellati per tutto il match, ma la solita disattenzione difensiva su palla inattiva rovina quanto fatto di buono.
Mister Favo alla vigilia è stato chiaro: “Rispetto per il Lecce ma nessuna paura, vogliamo vincere”. E il primo tempo della sua Paganese è stato tutto cuore e voglia di portare a casa un grande risultato. La sblocca subito Cesaretti dopo una meravigliosa azione in contropiede orchestrata da Picone e rifinita da Talamo. Proprio il contropiede è l’arma in più degli azzurrostellati, più volte vicini al raddoppio proprio in ripartenza. A fare la partita è, naturalmente, il Lecce, vista l’immensa qualità messa in campo da Liverani, ma l’ottimo prova della retroguardia campana ha permesso di chiudere la prima frazione in vantaggio, inaspettatamente.
La ripresa ha mantenuto lo stesso andamento dei primi 45′: Lecce in possesso della sfera, padroni di casa che in contropiede hanno provato in più occasioni a trovare la seconda rete. E proprio nei primi minuti del secondo tempo Talamo ha avuto una doppia chance in ripartenza per far male ad una difesa pugliese poco attenta in tutta la gara. Ma sugli sviluppi di un corner è la squadra di Liverani a trovare il gol del pareggio con Armellino, lasciato colpevolemente solo dalla difesa azzurrostellata. La partita resta gradevole fino al 90′, quando Gomis compie un miracolo clamoroso sulla conclusione di Di Piazza.

PAGANESE-LECCE 1-1

PAGANESE: Gomis, Della Corte, Piana, Acampora, Picone, Scarpa, Baccolo(Bensaja 61′), Tascone(Bernardini 77′), Cesaretti(Regolanti 77), Talamo, Maiorano(Ngamba 66′). A disposizione Galli, Marone, Bensaja, Ngamba, Regolanti, Negro, Garofalo, Bernardini, Pavan, Buxton, Dinielli, Grillo. Allenatore Massimiliano Favo
LECCE: Perucchini, Mancosu, Cosenza(Riccardi 75′), Arrigoni(Costa Ferreira 75′), Torromino(Caturano 61′), Di Piazza, Lepore, Drudi, Tsonev(Persano 86′), Ciancio, Armellino. A disposizione Chironi, Ricciardi, Di Matteo, Costa Ferreira, Pacilli, Valeri, Megelaitis, Marino, Caturano, Dubickas, Gambardella, Persano. Allenatore Fabio Liverani
Marcatori: Cesaretti al 6′ (P), Armellino al 60′ (L)
Ammoniti: Maiorano(P), Tascone(P), Picone(P),
Espulsi:
Angoli: 5-9
Recupero: 1’pt-4’st
Arbitro: Manuel Volpi sezione Arezzo; Assisenti: Mariottini-Nuzzi

Antonio Carlino

Sarri: ‘Ora andiamo meglio, è mancato solo il gol’

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-“Oggi non ho visto gli stessi problemi offensivi di Rotterdam: abbiamo fatto un primo tempo un po’ nervoso, ma una volta sbloccati davanti abbiamo creato”. A Premium Sport, l’allenatore del Napoli Maurizio Sarri vede il bicchiere mezzo pieno nonostante il pari in casa con la Fiorentina e l’occasione mancata di recuperare punti su Juve e Inter: ”Abbiamo fatto una buona partita, ma di fronte avevamo una squadra solida e in salute. E’ stata una prestazione importante dal punto di vista della mentalita’ e dell’impegno. Le palle gol ci sono state, con Zielinski, con Callejon, con Mertens: ci e’ mancata solo la fase di finalizzazione, ma torneremo a segnare”.
”Ho visto un Napoli in salute – assicura il tecnico degli azzurri – se avessimo vinto 1 a 0 tutti avrebbero parlato di Napoli ritrovato. Ho visto ritmo, velocita’ di circolazione della palla, movimento: rispetto alle partite precedenti c’e’ stata molto piu’ facilita’ nella creazione della palla gol. Mentalmente abbiamo un mese in piu’ di tensione rispetto agli altri, visti i preliminari ci Champions: abbiamo speso molto. Non so se riusciremo a recuperare Insigne per la prossima, lo valuteremo giorno per giorno”. In cosa deve migliorare ancora Ounas per essere titolare? ”Pensate a Douglas Costa: arriva dal Bayern Monaco e – aggiunge Sarri – Allegri ha cominciato a inserirlo a novembre. Ci vuole pazienza, ci stiamo lavorando ma deve rispettare un percorso che per un ventenne che arriva dal calcio francese e’ normale. Ha ampi margini di miglioramento”.

 

Mertens: ‘Abbiamo dato tutto, sono mancate fiducia e fortuna’

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“Oggi è stata difficile, abbiamo iniziato bene, abbiamo avuto delle occasioni. Sono mancate un po’ di fiducia, e fortuna. Peccato, poteva essere un giorno molto bello”. Così Dries Mertens, attaccante del Napoli, ha commentato lo 0-0 con la Fiorentina. “Nel secondo abbiamo fatto bene, peccato non aver fatto gol”, ha spiegato il belga ai microfoni di Premium Sport. “Noi ridimensionati? Anche la Fiorentina ha fatto bene, noi abbiamo provato e dato tutto. Dobbiamo continuare così”, ha aggiunto.

La Cavese sconfitta in casa perde anche il primato

Cade inaspettatamente in casa contro in Manfredonia la Cavese. Una sconfitta difficilmente pronosticabile a priori eppure è arrivata. La squadra è apparsa sotto tono rispetto alle scorse uscite ed il Manfredonia è stato e cinico a fare la propria partita e a rintanarsi nella propria metà campo dopo i goal. Aquilotti che perdono la vetta scivolando al 4° posto.
Durante i primi minuti le squadre si studiano e solo al 22’ arriva la prima vera occasione del match che capita sui piedi di Fella, ma l’attaccante da pochi passi conclude debolmente tra le braccia del portiere. Al 35’ a sorpresa passa in vantaggio il Manfredonia con Russo: punizione dalla trequarti di Martino diretta sul secondo palo dove c’è il centrale difensivo, lasciato libero di bucare di testa le mani di Bisogno. Delfini che nella prima circostanza che superano il centrocampo passano il vantaggio. Attacca la Cavese alla ricerca del pareggio e al 41’ dagli sviluppi del corner Grasso nega la gioia a Massimo rifugiandosi in angolo. Si passa alla ripresa e al 50’ ancora Grasso alza sopra la traversa un pericoloso cross di Fella. In questo inizio ripresa gli aquilotti perdono troppi palloni e al 58’ gli ospiti trovano anche il raddoppio con Vatiero che deve solo appoggiare in rete dopo che il compagno Esposito aveva saltato diversi avversari. Bitetto prova a risollevare le sorti dei suoi inserendo De Angelis e Tripoli per Girardi e Fabbro. Al 74’ ancora Grasso protagonista che alza oltre la traversa un’inzuccata Tripoli. Al 76’ il cross dalla trequarti di Carotenuto diventa un tiro che supera Grasso ma colpisce il palo e ritorna in campo. Il legno nega la gioia e la possibilità di accorciare le distanze. All’83’ Martiniello raccoglie una respinta corta degli avversari ma non inquadra lo specchio. Al 90’ contropiede del Manfredonia 3 vs 1 ma Joof spreca mandando alto. Termina così la gara che sancisce la prima sconfitta dopo 9 vittorie consecutive.

CAVESE -MANFREDONIA 0-2

Cavese: Bisogno, Lame, Gorzegno, Massimo (87’ Somma), Fabbro (60’ Tripoli), D’Alterio, Carotenuto, Logoluso (72’ Mincione), Girardi (60’ De Angelis), Fella, Martiniello. A disposizione: Marruocco, Trezza, Senatore, Turmalaj, Nunziante. All. Bitetto

Manfredonia: Grasso, Vatiero (72’ Quitadamo), Esposito, Martino, Russo (65’ De Giosa), Mazzei, Amendola, Joof, La Porta (86’ Rinaldi), Romito, La Forgia (57’ Granatiero). A disposizione: Simone, Di Muro, Stoppiello, Ese, Buenza. All. Baratto

ARBITRO: Niccolò Panozzo di Castelfranco Veneto

ASSISTENTI: Riccardo Naccari di Vibo Valentia e Marcello Mintesanti di Lamezia Terme.

RETI: 35’ Russo (M), 58’ Vatiero (M)

NOTE: Ammoniti: Mazzei (M), Esposito (M). Angoli: . Recupero: 2’ pt, 6’ + 1’ st

Vincenzo Vitale

Il Benevento stecca a Udine: manca il finalizzatore

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Il secondo miracolo non riesce al Benevento che a Udine va sotto dopo 4 minuti per uno svarione difensivo e con Barak colpiscono  subito.Tutto facile per i bianconeri che poi colpiscono una traversa con Adnan e  raddoppiano sul finire della prima frazione con Lasagna. Nella ripresa il Benevento prova a reagire ma non riesce a rimettersi in corsa. Ci si aspettava qualcosa in piu’ dal Benevento dopo il primo punto arrivato contro il Milan grazie al gol del portiere Brignoli, invece alla squadra di De Zerbi e’ mancata la giusta attenzione e cattiveria. Oddo deve rinunciare ad Angella che ha alzato bandiera bianca a causa del problema alla caviglia sinistra; al suo posto Stryger Larsen.
Nel mezzo tocca a Fofana agire da mediano metodista; in avanti il duo Lasagna-Maxi Lopez. De Zerbi recupera Armenteros e Ciciretti, ma entrambi partono dalla panchina; assenti gli squalificati Lucioni e Cataldi, oltre agli infortunati Iemmello e Lazaar. Possesso palla del Benevento nei primi minuti e primo tentativo ads opera di Puscas che costringe dopo 3′ Bizzarri a una parata in due tempi. E’ pero’ l’Udinese a trovare il gol al primo tentativo: Ali Adnan fa partire un cross da sinistra per Barak che stoppa il pallone e batte da distanza ravvicinata Brignoli, complice la deviazione di Letizia. Al 10′ Udinese vicino al raddoppio con Ali Adnan che su calcio di punizione colpisce in pieno la tarversa, anche in questo caso c’e’ una deviazione, questa volta di Chibsah. Il Benevento prova a reagire e al 22′ si fa notare con una bella iniziativa di D’Alessandro da destra, ottimo pallone in mezzo per Parigini che spreca tutto con una conclusione inguardabile.
Al 28′ ospiti vicini al pareggio: conclusione da fuori di Letizia, Bizzarri respinge il pallone sul quale si avventa Puscas e anche questa volta il portiere si salva deviando con il ginocchio. L’Udinese torna a farsi minaccioso al 32′: calcio di punizione dalla sinistra di Jankto, respinta corta di Letizia e palla a Larsen che con il sinistro spedisce alto sopra la traversa. Al 41′ l’Udinese raddoppia: Barak ruba palla e serve in area a sinistra Lasagna che con un tiro angolato e leggera deviazione di Djimsiti supera imparabilmente Brignoli; quarto gol per lui. Il primo tempo di chiude con i bianconeri avanti di due reti. Stessi uomini al rientro in campo. Al 7′ la prima insidia e’ del Benevento con cross di Parigini e il colpo di testa di Letizia che arriva in corsa sul secondo palo, palla alta.
Al 10′ un cambio per parte: nel Benevento, Armenteros rileva Parigini, mentre nell’Udinese Bajic prende il posto di Fofana. Al 17′ conclusione da fuori di Memushai che Bizzarri respinge. Al 18′ D’Alessandro da destra serve Memushaj che manda il pallone alto da buona posizione. Al 19′ De Paul sostituisce Maxi Lopez, non brillante. Al 26′ Gyamfi al posto di Chibsah nel Benevento, mentre al 29′ problemi per Antei che deve lasciare il posto a Ciciretti. Al 32′ Puscas, appoggia in area per D’Alessandro, conclusione col destro alto di pochissimo. Al 37′ ultimo cambio Udinese con Ingelson al posto di Jankto. Chiude in avanti il Benevento che conquista diversi angoli. Al 46′ punizione in area per il Benevento dopo che Bizzarri prende il pallone con le mani su retropassaggio di Bajic; Ciciretti tocca per Armenteros, palla alta sopra la traversa.

UDINESE-BENEVENTO 2-0

UDINESE (3-5-2): Bizzarri 6; Stryger Larsen 6, Danilo 6, Nuytinck 6; Widmer 6, Barak 6.5, Fofana 6 (10′ st Bajic 6), Jankto 6.5 (37′ st Ingelson sv), Ali Adnan 6; Lasagna 6.5, Maxi Lopez 5 (19′ st De Paul 6). In panchina: Scuffet, Borsellini, Matos, Perica, Pontisso, Hallfredsson, Bochniewicz, Pezzella, Balic. Allenatore: Oddo 6.5.

BENEVENTO (4-3-3): Brignoli 6; Antei 5.5 (29′ st Ciciretti 6), Djimsiti 5.5, Costa 5.5, Letizia 6; Memushai 6, Del Pinto 5.5, Chibsah 6 (26′ st Gyamfi 5.5); D’Alessandro 6.5, Puscas 6, Parigini 5.5 (10′ st Armenteros 5.5). In panchina: Belec, Coda, Viola, Di Chiara, Venuti, Kanoute, Gravillon, Brignola. Allenatore: De Zerbi 6.

ARBITRO: Aureliano di Bologna 6

RETI: 5′ pt Barak, 41′ pt Lasagna

NOTE: Giornata fredda, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Costa, Jankto, Gyamfi. Angoli: 9-3 per il Benevento. Recupero: 0′; 4′. (ITALPRESS).

Il Napoli non sa più segnare e vincere: fallita la missione sorpasso all’Inter

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Missione sorpasso fallita. Dopo la delusione patita in Champions, il Napoli non riesce a sfruttare il fattore San Paolo e si fa imbrigliare dalla Fiorentina, che ora comincia davvero a pensare alla zona Europa. Il match termina zero a zero, con i padroni di casa che possono recriminare per un legno di Zielinski e che non riescono a sorpassare l’Inter in vetta alla classifica, restando cosi’ secondo ad un punto dai nerazzurri e con un punto di margine dalla Juventus.
Con Insigne ancora ai box per infortunio, cosi’ come Ghoulam, Sarri conferma Zielinski nel tridente offensivo, in compagnia di Mertens e Callejon. In difesa tocca ad Albiol, Jorginho detta i ritmi ed Hamsik ha voglia di superare finanche il record di Maradona. Pioli non ha timori riverenziali e gia’ dal pronti e via si capisce che vuole giocarsela, visto che non rinuncia a schierare assieme Chiesa, Simeone e Thereau. La prima palla gol per gli azzurri arriva al 7′, con una grande iniziativa personale di Mertens gettata alle ortiche da Jorginho, che a rimorchio spara in curva. I viola pero’ sanno replicare e si illudono all’11’: Thereau intuisce il taglio di Simeone, che salta Reina in uscita e deposita in rete, salvo poi reprimere la gioia per un evidente fuorigioco segnalato da Fabbri. I toscani si fanno minacciosi anche al 16′ con un diagonale di Benassi bloccato da Reina, a dimostrazione di come gli ospiti abbiano alzato il baricentro:
Il Napoli stenta a trovare spazi e a creare chance, trovandosi di fronte una difesa ben organizzata, la Fiorentina prende confidenza e, nel finale di tempo, ha in Simeone la sua miglior freccia: al 40′ l’ex genoano spara sul corpo di Reina, al 42′ stacca centralmente su cross di Biraghi senza creare danni irreversibili. Al 45′, Allan si insinua in area e cade dopo un contatto con Badelj, Fabbri fa bene a lasciar correre. Anche in avvio di ripresa i ritmi proseguono alti ed il Napoli, al 10′, sfiora il vantaggio con Zielinski che, servito da Mertens, controlla e conclude di forza, trovando Sportiello e il successivo legno.
Tre minuti dopo Hamsik, su assist di Allan, prova la sberla da fuori facendo la barba al sette, al 21′ tocca a Callejon non centrare lo specchio con un’incornata. Ancora Sportiello su Mertens e Sportiello, inizia la sarabanda dei cambi e anche Ounas, appena entrato, tenta senza fortuna la soluzione personale. Nel finale un po’ di nervosismo, Napoli all’attacco senza le idee chiare e viola facilitati nel mantenere un risultato in fin dei conti meritato. La squadra di Sarri non riesce dunque a portarsi solitaria in testa al campionato, dimostrando i soliti limiti, caratteriali e tecnici, anche in questo ennesimo 0-0 del turno di Serie A, stesso score di Juventus-Inter e Chievo-Roma.

NAPOLI-FIORENTINA 0-0

NAPOLI (4-3-3): Reina 7; Hysaj 6, Albiol 5.5, Koulibaly 6.5, Mario Rui 5; Allan 6.5 (31’st Rog 6.5), Jorginho 6 (37’st Diawara sv), Hamsik 6.5; Callejon 6, Mertens 6, Zielinski 5.5 (29’st Ounas). In panchina: Rafael, Sepe, Maggio, Scarf, Giaccherini, Maksimovic, Leandro, Chiriches. Allenatore: Sarri 6.

FIORENTINA (4-3-3): Sportiello 7; Laurini 5.5 (34’st Bruno Gaspar sv), Pezzella 6.5, Astori 6, Biraghi 6; Benassi 6, Badelj 6.5, Veretout 6; Chiesa 6 (29’st Gil Dias sv), Simeone 6.5, Thereau 5.5 (22’st Sanchez 5.5). In panchina: Dragowski, Milenkovic, Saponara, Eysseric, Maxi Olivera, Cristoforo, Lo Faso, Babacar, Vitor Hugo. Allenatore: Pioli 6.

ARBITRO: Fabbri di Ravenna 6.

NOTE: pomeriggio piovoso, terreno in discrete condizioni, spettatori 40.000. Ammoniti: Badelj, Veterout, Diawara, Bruno Gaspar, Callejon, Rog. Angoli: 4-2 per il Napoli. Recupero: 0′; 3′.

 

 

La traversa nega il colpaccio alla Juve Stabia a Siracusa

La traversa nel finale su una magia del giovane centrocampista Calò e prima ancora le parate del portiere Tomei su Canotto hanno impedito alla Juve Stabia di portare a casa i tre puti dalla trasferta di Siracusa. Gara vibrante e giocata da entrambe le squadre con la voglia di vincere. Gli aretusei si confermano squadra rivelazione del girone si mantengono a ridosso delle prime tre.
Le Vespe del duo Caserta-Ferrara con il pareggio di oggi continuano a galleggiare nel limbo dei play off. Pareggio tutto sommato giusto anche perché il portiere della Juve Stabia, Branduani al 22′ del primo tempo si è superato su una tiro a botta sicura di Catania. I padroni di casa hanno tenuto di più il pallino del gioco ma ma la Juve Stabia ha saputo rispondere spesso imponendo il suo gioco veloce fatto di verticalizzazioni. Vespe già proiettate all’anticipo serale di venerdì sera al menti contro la Reggina mentre il Siracusa è atteso dall’ennesimo derby siciliano del girone contro la Sicula Leonzio.

Castellammare, periferie abbandonate: Via Napoli ostaggio del traffico

Castellammare di Stabia. Un intero quartiere ostaggio del traffico e costretto a convivere con l’assenza delle istituzioni. Un vero e proprio disagio che mina la tranquillità degli abitanti e la sicurezza dei pedoni. Siamo a Via Napoli, nel quartiere Postiglione. Palazzo Farnese, in un’area adiacente all’arteria principale, tra le polemiche, ha deciso di trasferire il mercatino delle pulci. Le bancarelle da anni si posizionavano nel centrale quartiere Mercato ma da qualche mese si sono trasferiti in periferia. L’assenza di agenti della Polizia Municipale e la sosta selvaggia stanno creando molti disagi. Il mercatino, per certi versi storico, ha sempre avuto un’utenza elevata e la sua dislocazione vede costretti molti ad utilizzare le automobili per raggiungerlo. Così l’assenza di parcheggi e di controllo genera caos e disagi per gli abitanti che, da alcune domeniche a questa parte, sono costretti, ancora una volta, a subire l’assenza delle istituzioni.

Camorra, il killer pentito: ‘Ettoruccio Bosti voleva prendersi Miano con la complicità del suocero Mario Lo Russo’

Oramai nonostante i due ergastoli in primo grado sul groppone Mariano Torre, ex killer del clan Lo Russo è deciso a vuotare il sacco fino in fondo su tutto quello che conosce dei “Capitoni” di Miano che gli hanno “rovinato la vita”. Il 4 dicembre scorso si è seduto davanti ai pm della Dda di Napoli e ha continuato il suo racconto. Una parte, piena di omissis. è stata allegata agli atti del Riesame nell’inchiesta che il mese scorso ha portato all’arresto di 43 nuovi esponenti della cosca di Miano, tra cui molti insospettabili e incensurati. L’inchiesta riguarda in particolare le piazze di spaccio e i contrasti con il gruppo di ribelli guidati da Valerio Nappello.
Ma l’attenzione di Mariano Torre è rivolta a un momento storico particolare e a uno scontro mancato per poco tra il gruppo dei Lo Russo e i Contini subito dopo l’uscita dal carcere nel 2015 di Carlo Lo Russo. Il giovane killer neo pentito infatti, come riporta Il Roma, parla di Ettore Bosti, il famoso ettoruccio ‘o russo figlio di Patrizio, fondatore dell’Allenaza di Secondigliano insieme con i cognati Eduardo Contini o’ romano e Francesco Mallardo, ma anche genero di Mario Lo Russo avendone sposato la figlia Filomena. Ha raccontato Torre: “…È Ettore Bosti, genero di Mario Lo Russo.Quando uscì Mario, lui si trasferì a Miano. In quel periodo io stavo agli arresti domiciliari. Venne Vincenzo Lo Russo, figlio di Peppe, a casa mia e mi disse che da San Giovanniello, Ettore voleva venire a comandare a Miano. Lui non gradiva la cosa. Io gli dissi che se questo era venuto a Miano evidentemente aveva avuto il permesso di Mario….Quando fu scarcerato Carlo Lo Russo, Ettore Bosti venne fuori al Bar Messico per andarlo a trovare. Parlò in mia presenza di droga, a San Giovanniello.
Io accompagnai Enzo, parlammo di carichi di droga dall’Olanda. Ho saputo dal cugino che Ettore aveva fatto un debito di 800mila euro per una partita di cocaina…”. Uno scontro evitato grazie alla forza di persuasione e al carisma che all’epoca aveva Carlo Lo Russo anche dei confronti del nipote Ezno ‘ o signore figlio di Giuseppe, unico dei fratelli a non essersi pentito insieme con i figli.

(nella foto da sinistra il pentito Mariano Torre, Ettore Bosti, Mario Lo Russo, Carlo Lo Russo, Enzo Lo Russo ‘o signore)

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Castellammare, tenta il suicidio e si lancia nella spiaggia lungo la Sorrentina: grave 28enne

Castellammare. Una 28enne originaria di Gragnano questa notte ha tentato il suicidio lungo la statale sorrentina nei pressi di noto albergo. E’ successo intorno alle 3.30. La ragazza si è lanciata nel vuoto nella spiaggia sottostante denominata “la Calcina” riportando delle fratture vertebrali, dopo le prime cure all’ Ospedale San Leonardo è stata trasferita al San Giovanni Bosco di Napoli. La prognosi resta riservata.

Napoli, spaccio nella Movida dei Decumani: presi due migranti

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I carabinieri del nucleo radiomobile del reparto operativo di Napoli hanno arrestato in flagranza di reato due cittadini extracomunitari accusati di detenzione e spaccio di stupefacente. Sono un cittadino del Gambia di 27 anni, gia’ noto alle forze dell’ordine, ed un nigeriano di 18, incensurato. I militari li hanno bloccati in largo San Giovanni Maggiore, subito dopo che i due avevano ceduto a un 16enne di Napoli un grammo di marijuana in una bustina di cellophane.
A seguito di una perquisizione sono stati scoperti e sequestrati altri 25 grammi dello stesso tipo di sostanza e 23 grammi di hashish: il tutto era in confezioni e stecchette pronte per lo spaccio al dettaglio e nascosto insieme alla somma ricavata dalla cessione al minorenne, i 20 euro provento dell’attivita’ illecita. Gli arrestati attendono il rito direttissimo.

Protezione civile Campania: dalla mezzanotte vento forte con raffiche e mare agitato

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La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo, per vento forte e mare agitato, valevole a partire dalla mezzanotte e fino alle 12 di martedì.In particolare si prevedono venti forti meridionali anche con raffiche; mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti.Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i rischi connessi agli eventi previsti con particolare riferimento alla vigilanza e al controllo delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.Protezione civile Campania: dalla mezzanotte vento forte con raffiche e mare agitato

La Protezione Civile della Regione Campania ha diramato un avviso di allerta meteo, per vento forte e mare agitato, valevole a partire dalla mezzanotte e fino alle 12 di martedì.In particolare si prevedono venti forti meridionali anche con raffiche; mare agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte ai venti.Si raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i rischi connessi agli eventi previsti con particolare riferimento alla vigilanza e al controllo delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Napoli, evade dai domiciliari per rubare un’auto: arrestato dalla polizia al Vomero

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Salvatore Marino, di 43 anni, era sottoposto al regime degli arresti domiciliari dallo scorso mese di agosto e, venerdì sera, è evaso dalla misura a cui era sottoposto, per rubare un’autovettura nel quartiere Vomero. Gli agenti del Commissariato di Polizia “Vomero”, nel corso dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, lo hanno sorpreso in flagranza in Via Aniello Falcone mentre tentava di portar via un’autovettura Hyundai ix 20. Inutile il tentativo di fuga dell’uomo, alla vista della Polizia.
I poliziotti, infatti, lo hanno prontamente bloccato ed arrestato. L’autovettura, alla quale era stato infranto il vetro del finestrino posteriore sinistro, oltre ad essere stato smontato il cruscotto dalla plancia centrale, è stata affidata all’ignaro proprietario, contattato telefonicamente dai poliziotti. Indosso al 43enne, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un coltello multiuso.Il ladro è stato arrestato e, nella giornata di ieri, a seguito di processo con rito per direttissima, è stato condannato alla pena di un anno e quattro mesi di reclusione, perché responsabile del reato di evasione e tentato furto.I poliziotti hanno condotto Marino alla Casa Circondariale di Poggioreale

Napoli, lavori in Tangenziale chiude per due notti l’uscita zona ospedaliera

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La Tangenziale di Napoli informa che, per due notti consecutive con orario 22-6, dalle 22 di martedi’ 12 alle ore 6 di giovedi’ 14 dicembre, sara’ chiusa l’uscita dello svincolo di Zona Ospedaliera, per chi proviene sia da Pozzuoli sia da Capodichino, per lavori di pavimentazione. In alternativa, si consiglia di utilizzare i seguenti svincoli autostradali: in uscita da Pozzuoli: Camaldoli; in uscita da Capodichino: Arenella.

Napoli, ‘Te ne devi andare da qui’: 15enne di Secondigliano accoltellato nella Movida del Vomero

Un ragazzo di 15 anni si trovava – nel pieno della movida del sabato sera nel quartiere Vomero a Napoli – in via Merliani, in compagnia di quattro amici. Si stava trattenendo in strada quando e’ arrivato un gruppo di giovani con il volto coperto da cappelli e scaldacollo. Si sono rivolti contro di lui intimandogli di andare via da quella zona.
Il quindicenne ha tentato di reagire ed e’ stato accoltellato. La gang si e’ allontanata. Il ragazzo e’ tornato a casa, nel quartiere di Secondigliano. Il padre lo ha portato in ospedale, al pronto soccorso del Cardarelli. E’ stato operato nel reparto di Chirurgia d’urgenza per un pneumotorace a sinistra. Ora e’ sotto osservazione. La Polizia e’ stata informata del fatto dalla direzione sanitaria ed ha avviato le indagini a partire dal posto dove si e’ verificato il fatto. Si sta cercando di verificare se vi siano immagini delle telecamere di sorveglianza della zona

Salerno, latitante preso alla stazione mentre cercava la fuga in treno

Nella notte tra giovedì e venerdì scorso, personale della Squadra Mobile della Questura di Salerno, Sezione Falchi, ha arrestato Pino Nisi, cinquantenne salernitano, già gravato da precedenti penali e di polizia soprattutto per reati contro il patrimonio. Lo stesso era destinatario di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Salerno. Il Nisi era attivamente ricercato da tre giorni in quanto si era reso irreperibile e non era stato trovato né presso la sua abitazione né nei luoghi abitualmente frequentati.
Dovendo espiare una pena di quasi tre anni aveva ben pensato di lasciare la città ma la sua fuga si è interrotta grazie al personale della Sezione Falchi che da tempo monitoravano sia la stazione ferroviaria di Salerno che le partenze degli autobus. La deduzione degli investigatori è stata giusta ed infatti è stato rintracciato al quarto binario della stazione in attesa di prendere un treno per sottrarsi alla misura. Dopo le formalità di rito, è stato condotto presso la locale casa circondariale di Fuorni.