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Corsi di formazione all’Università Federico II, notificati tre avvisi di garanzia

Napoli. I militari della Guardia di finanza di Napoli, su mandato della Procura della Repubblica, hanno notificato ieri tre avvisi di garanzia, ipotizzando il reato di abuso d’ufficio, al direttore del dipartimento di Scienze politiche dell’Università Federico II di Napoli, il professore Marco Musella, al ricercatore di Storia delle istituzioni politiche Gianluca Luise e ad un dipendente amministrativo, Raffaele Leonese. La vicenda è stata riportata dal quotidiano “La Repubblica”, informando che l’attività investigativa del pool reati contro la pubblica amministrazione, coordinato dal procuratore aggiunto Alfonso D’Avino, intende fare chiarezza sull’erogazione di fondi per corsi di formazione promossi nel dipartimento e sul ruolo dei tre nell’organizzazione e nella gestione di questi.

Pizza & droga, arrestato il gestore di una pizzeria di Eboli: spacciava cocaina nel locale

Eboli. Pizzaiolo e spacciatore: il personale della Polizia di Stato del Commissariato di Battipaglia, ha arrestato G. M., 47 anni, titolare di una pizzeria sulla Ss 18. Nel corso dell’indagine la polizia ha scoperto che durante l’orario di apertura del locale, aperto anche a pranzo, decine di assuntori di droga entravano e poi uscivano in tempi brevissimi. E’ stato disposto un mirato servizio antidroga, con perquisizione all’interno del locale, che ha consentito ai poliziotti di trovare e sequestrare sostanza stupefacente, cocaina, racchiusa in sei confezioni di cellophane occultate all’interno di un pacchetto di sigarette, per un peso di 5,22. Il titolare della pizzeria, G. M., 47enne residente a Eboli, è stato tratto in arresto per detenzione al fine di spaccio di sostanza stupefacente e condotto presso la sua abitazione, agli arresti domiciliari, in attesa della convalida da parte del Gip presso il Tribunale di Salerno.

Droga nel carcere minorile di Airola: la scoperta dalla Penitenziaria e il plauso del Sinappe

Avellino. Droga nel carcere minorile di Airola: la polizia sequestra 50 grammi di hashish. Martedì scorso, gli agenti della polizia Penitenziaria hanno sequestrato lo stupefacente ad un ragazzo che rientrava nell’istituto di pena. A renderlo in una notta Pasquale Baiano, coordinatore Nazionale del Sinappe per la giustizia minorile. “ll personale di Polizia Penitenziaria osservava una condotta sospettosa del soggetto e pertanto provvedeva ad accompagnarlo presso l’ospedale locale per gli esami clinici-strumentali atti a rilevare eventuale presenza di sostanza stupefacente all’interno dell’organismo” ha raccontato Baiano. Dagli esami effettuati è stato scoperto che il giovane aveva 50 grammi di hashish che sono stati sequestrati. Il ragazzo è stato denunciato. Baiano ringrazia il personale della Polizia penitenziaria in servizio nella struttura di Airola che “ogni giorno, opera in maniera professionale e solerte nonché con forte abnegazione del dovere. Operazioni analoghe donano lustro all’immagine del Corpo tutto – conclude il Coordinatore Nazionale – soprattutto quando si intercettano situazioni dove i detenuti cercano, in modo fraudolento, di introdurre sostanze illecite o come merce di spaccio tra gli altri detenuti”.

Il Pd di Giugliano a Migliore: ‘Non conosce le regole del suo partito’

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“Il Circolo del Pd di Giugliano ha solo applicato lo Statuto, se l’Onorevole Gennaro Migliore non conosce le regole del suo partito è preoccupante”. Questo il commento del Segretario del Pd di Giugliano Pietro di Girolamo dopo il commento rilasciato dall’Onorevole Migliore sull’avvicinamento politico al Sindaco di Giugliano. “Lui può cercare i voti dove vuole ma non può commentare questioni di carattere politico-procedurale che hanno visto il Pd di Giugliano agire in modo chiaro e trasparente secondo il regolamento” – dichiara Di Girolamo. “Piuttosto le sue dichiarazioni devono far riflettere gli organi sovracomunali visto che Migliore ha dimostrato di non conoscere lo Statuto del partito in cui milita”.

La mamma di Arturo alla mamma di o’ nano: ‘Aiutami a trovare i colpevoli’

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“Voglio incontrare la mamma di Arturo”, aveva dichiarato qualche tempo fa la mamma dell’aggressore alla stampa ma invece quel’incontro non è mai accaduto. E così, come riporta Il Mattino, la mamma di Arturo ha deciso di andare dalla mamma del quindicenne che ha aggredito suo figlio, per condividere, seppur da lati opposti, un dramma che le accomuna.
Maria Luisa Iavarone, seguita da una troupe della trasmissione Piazzapulita di Corrado Formigli, in onda su La7, con l’inviata Micaela Farrocco è andata al rione Sanità e ha bussato alla porta del basso dove vive la madre del ragazzo detenuto nel carcere di Nisida con l’accusa di essere il gancio del branco che aggredì il figlio a colpi di coltello.
E’ andata a casa di quello che chiamano ‘o nano dove è stata accolta inizialmente anche bene. Qualcosa è cambiato però quando sono sopraggiunte, durante la conversazione, delle domande forse scomode, come la richiesta di un commento sulle foto pubblicate dal ragazzo ora in carcere sul suo profilo Facebook, che lo ritraevano con bastoni e pistole.
Quelle foto sono ritenute dalla genitrice solo un atteggiamento in quanto si tratta di un ottimo ragazzo, diligente e bravo a scuola. Un chiaro esordio per difendere il proprio figlio quindi, e che culmina nella convinzione della innocenza del ragazzo che è stato scambiato per qualcuno che gli somiglia.
La signora Iavarone però non lascia spazio allo sgomento e propone alla donna un’alleanza, essendo entrambe madri di due vittime. Le ha chiesto quindi di starle accanto in questa battaglia per la legalità, di collaborare alla ricerca dei veri responsabili dell’aggressione di Arturo, visto che secondo la sua convinzione, il ragazzo posto in stato di fermo è innocente. Ma non ha ricevuto risposta.
Arturo è ancora molto provato e senza voce. Quest’oggi verrà ascoltato dal procuratore in vista dell’incidente probatorio e nei prossimi giorni sarà chiamato a riconoscere uno dei presunti aggressori mentre gli altri tre sono ancora in circolazione, nonostante le telecamere abbiano ripreso la scena. Scena in cui si riesce a vedere un prima e un dopo ma non il frame che riprende la scena del’aggressione. Molto probabile però, che nel punto esatto dov’è avvenuta l’aggressione, le telecamere non fossero proprio istallate.
La presenza delle telecamere è servita ad individuare gli aggressori di Gaetano. Ma per Arturo la vicenda è diversa e bisogna affidarsi alla testimonianza di persone che però non parlano.

Potere al Popolo occupa una chiesa antica di Napoli per ospitare senzatetto e bisognosi

Chiesa del 1500 aperta per ospitare i senzatetto: è accaduto a Napoli dove gli esponenti del movimento ‘Potere al Popolo’ ha riaperto una chiesa nel centro di Napoli, ormai chiusa da tempo e più volte saccheggiata, “per accogliere i senzatetto e i bisognosi di questa città che in questi mesi invernali rischiano la vita per il freddo”. I ragazzi hanno aperto la di Sant’Antonio a Tarsia del 1500 ed hanno iniziato a sistemarla. Poi hanno spiegato, con un volantino distribuito ai passanti, la loro iniziativa. “Abbiamo deciso di organizzarci noi dal basso – spiegano i promotori dell’iniziativa  – perchè nella nostra città non ci sono abbastanza dormitori nè una adeguata risposta all’emergenza freddo”. I ragazzi che hanno riaperto le porte della chiesa si sono messi all’opera per risistemare parte dell’edificio, che si estende su una superficie vastissima senza contare l’annesso convento che in passato ha ospitato una scuola. “Mentre tutti fanno a gara a chi la spara più grossa in termini di promessa – scrivono – vogliamo portare come elemento politico di questa campagna elettorale delle pratiche concrete: la solidarietà, il mutualismo e l’aiuto reciproco”.

Pozzuoli, camion della nettezza urbana sprofonda in una voragine in via Europa

Pozzuoli. Camion della nettezza urbana finisce in una voragine, in corrispondenza di un condotto fognario. Un autocompattatore del Servizio Ecologico della De Vizia è finito questa mattina in una voragine apertasi nella sede stradale tra Pozzuoli ed Arco Felice, in località Rione Gescal, in via Europa Unita. Il pesante mezzo è sprofondato con le ruote posteriori di destra in una voragine di circa cinque metri quadri apertasi improvvisamente in corrispondenza di un condotto fognario. Traffico immediatamente in tilt, anche per il concomitante orario di ingresso a scuola. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Monterusciello, la Polizia Municipale e la Protezione Civile. Disposta l’interdizione dell’intera area al traffico veicolare. Per la rimozione del pesante mezzo è necessario l’utilizzo del carro gru in dotazione ai Vigili del Fuoco. Per la riapertura della strada sarà necessaria una verifica dell’area sottostante, già predisposto dalla Protezione Civile.

Apprendere le lingue straniere: un passo importante per la propria carriera

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In una carriera professionale migliorare la propria pronuncia inglese e ampliare la terminologia può apportare ad una serie di vantaggi. Oggi purtroppo è stato constatato che le scuole non sono preparate in maniera adeguata per coprire la preparazione linguistica dei giovani studenti.

Le lingue straniere al giorno d’oggi sono diventate la base per poter lavorare sia in Italia che all’estero, per tale ragione bisogna avere alle spalle una buona preparazione, altrimenti saranno molte le delusioni che si otterranno, poiché senza almeno la conoscenza di una lingua estera, ahimè, non si andrà da nessuna parte. La società oggigiorno richiede almeno la conoscenza della lingua inglese, utilizzata oramai ovunque, in politica, nell’ambito dell’economia, nel settore turistico e culturale.

Nel mondo del lavoro parlare e scrivere una lingua straniera è titolo di preferenza.

Conoscere almeno una lingua straniera dunque, è fondamentale al giorno d’oggi. Ma come è stato anticipato precedentemente la sola scuola di base non basta per apprenderla a dovere. Esistono delle scuole di formazione che aiutano sia i giovani ragazzi ma anche i meno giovani ad imparare nello specifico una lingua estera con percorsi stabiliti e in base ovviamente, alle esigenze del cliente.

L’inglese è molto importante anche in ambito legale, per cui come si può denotare sono tantissime le ragioni per potersi iscrivere ad un corso di formazione di lingue.

Poi c’è da dire che i corsi di formazione sono di diverso genere, alcuni ad esempio, sono mirati all’apprendimento di un inglese finanziario o bancario, altri invece possono essere più specifici. Insomma, tutti possono partecipare a tali corsi, ognuno in base alla propria esigenza.

Le lingue non si riducono alla sola conoscenza dell’inglese, ma dietro c’è molto di più, poiché i bisogni e le esigenze sono diverse e specifiche.

Alcuni buoni motivi per imparare l’inglese

Nel mondo del lavoro, saper parlare l’inglese non è più visto come un bene, ma come un requisito indispensabile. Ormai è un dato di fatto: la lingua inglese è considerata una delle competenze essenziali da possedere per sperare di essere assunti.

L’apprendimento di una lingua estera apre molte porte ed è stato altresì appurato secondo una recente indagine che ha effetti positivi anche sulle capacità cognitive. Le persone che imparano una lingua in età adulta hanno una migliore capacità di lettura.

Il multilinguismo avrebbe un impatto anche sull’intelligenza e sulla creatività.

Inoltre, la soddisfazione personale dell’apprendimento di una lingua estera influenza la fiducia in sé stessi.

Insomma, come si può denotare i benefici che si possono trarre sono veramente innumerevoli. E allora perché non sviluppare queste competenze seguendo un corso di formazione di lingue? Gobeyond Education a tal proposito, offre un programma personalizzato adatto ad ogni cliente. La mission è individuare il giusto percorso di ogni soggetto affinché si formi non soltanto dal punto di vista linguistico ma anche personale.

In auto con un chilo di hashish, coppia di spacciatori arrestata a Caserta

San Nicola La Strada. In auto con un chilo di hashish: i carabinieri arrestano una coppia. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, a San Nicola la Strada, nel corso di un servizio di controllo del territorio, hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Giuseppe Papaianni, 29 anni, residente a San Nicola la Strada e sua moglie Solimando Shauni, 25 anni. I coniugi sono stati trovati in possesso di 1 chilo di hashish, suddiviso in 10 panetti. Lo stupefacente era stato occultato sotto il sedile lato guida. Nel corso della perquisizione sono stati trovati euro 760, in banconote di vario taglio, di illecita provenienza. Le successive ricerche, continuate anche presso l’abitazione della coppia, hanno consentito di recuperare altro stupefacente dello stesso tipo per un peso complessivo di 50 grammi, oltre a materiale per il taglio ed un bilancino di precisione. Papaianni è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, mentre Solimando Shauni è stata sottoposta agli arresti domiciliari.

Sigarette di contrabbando a Casandrino: arrestato un 61enne

Casandrino. Vendeva sigarette di contrabbando: finisce in manette un 61enne di Casandrino poiché su via Colonne stava vendendo sigarette di contrabbando, i carabinieri della tenenza di Melito hanno perquisito 2 auto parcheggiate nelle vicinanze rinvenendo 2000 pacchetti di sigarette privi del talloncino del monopolio di stato: le sigarette sono state sottoposte a sequestro, l’arrestato è in attesa del giudizio direttissimo.

Fine pena mai per il boss Fabbrocino: fece uccidere il figlio di Cutolo

E’ in carcere da 12 annie oggi a 74 anni suonati è venuto a conoscenza che lui dal carcere non uscirà più: fine pena mai. Il boss dell’area vesuviana, Mario Fabbrocino, detto o’ gravunaro, nativo di San Giuseppe Vesuviano ma uomo del vertice di quella che era la Nuova famiglia guidata dall’ex padrino pentito Carmine Alfieri, è stato condannato in via defintiva dalla Cassazione perché ritenuto il mandante dell’omicidio di Roberto Cutolo, figlio si raffaele, il “professore di Ottaviano”.I giudici della prima sezione penale della Suprema (presidente Maria Stefania Di Tommasi)  hanno respinto la richiesta del boss di ridetermi­nare la pena, già definitiva. I legali di Fabbrocino infatti avevano presentato un ricorso per trasformare la condanna al carcere a vita incassata dal­la Corte d’Assise d’Appello del Tribunale di Milano nel 2006, in una più “mite” sen­tenza a 30 anni di reclusione.

Il boss aveva proposto un incidente di esecuzione per rideterminare al ribasso la condanna. Una possibilità concessa dal codice di proce­dura penale. Alla base del ricorso una sentenza della Cor­te Europea dei Diritti Umani e un altro verdetto emesso dalla Corte Costituzionale. Interpretazioni e riferimenti normativi che però non hanno convinto i giudici. Secondo la Cassazio­ne, infatti, i magistrati che hanno condannato il boss al carcere a vita non hanno commesso errori procedurali e le sentenze richiamate non possono essere applicate al caso specifico. Fine pena mai dunque. Ad uccidere raffaele Curolo fu il killer Antonio Schettini che poi si è pentito accusandosi di ben 37 omicidi tra cui quello di Roberto Cutolo su mandato del “Graunaro”, per l’anagrafe Mario Fabbrocino.  Il killer pentito quest’anno tornerà in libertà dopo aver scontato tutti i suoi anni di carcere che gli sono stati inflitti.Roberto Cutolo fu massacrato con 10 col­pi di pistola,  il 19 dicembre del 1990, da un commando armato nei pressi di un bar a Tradate, paesino della provincia di Varese, dove il rampollo del super boss di Ottaviano era stato confina­to al soggiorno obbligato. Secondo g li inquirenti, il padrino di San Gennaro Vesuviano decise di eliminare Roberto Cutolo per colpire al cuore ciò che restava del clan. Nell’ambito dell’inda­gine sono però emersi anche legami con la malavita del Nord Italia, nel cui ambiente il delitto di Cutolo jr. servì forse da merce di scambio.

(nella foto di repertorio un giovanissimo Roberto Cutolo insieme con il padre Raffaele e nel riqadro Mario Fabbrocino)

Processo Cesaro, il giudice Cioffi presenta la richiesta di astensione

Caserta. Finisce il braccio di ferro mediatico: il giudice che avrebbe dovuto giudicare i fratelli Cesaro, presenta la richiesta di astensione, dopo il clamore della sua vicenda e l’apertura di un procedimento disciplinare al Csm. “Non voglio fare nessun braccio di ferro, la mia vita e la mia carriera sono case di vetro” ha detto Giuseppe Cioffi commentando all’Ansa la sua decisione.  “Ora naturalmente sulla mia istanza deciderà la dottoressa Garzo, presidente del tribunale di Napoli nord. Non ho fatto nulla per cui dovessi astenermi, ma a questo punto il clamore sollevato dalla vicenda mi fa preferire un passo indietro. La campagna mediatica nazionale su questo caso può creare turbamento nei giovani colleghi che sono con me nel collegio. E lo faccio anche per lo scompiglio che si è venuto a creare nella mia famiglia”.

La polemica era nata dopo la pubblicazione di una foto in cui veniva ritratto a Ischia sotto le bandiere di Forza Italia che aveva tenuto una convention con Berlusconi sull’isola.

Sessa Aurunca, sorvegliato speciale del clan dei Muzzoni arrestato per spaccio

Caserta. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta, in quel centro, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sezione Gip, nei confronti di Giuseppe Andreoli, 48 anni, affiliato al locale clan Esposito detto dei “muzzoni”. Il provvedimento cautelare è stato emesso a seguito dell’attività investigativa condotta da militari dell’Arma e che ha permesso di documentare come l’arrestato, tra settembre 2016 e febbraio 2017, pur essendo sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, abbia ceduto, in più occasioni, sostanza stupefacente tipo hashish a numerosi assuntori locali.

Capri, nuovo collegamento elettrico sottomarino tra Sorrento e Capri

Capri. Un nuovo cavo elettrico sottomarino sarà posizionato tra Sorrento e Capri. La società Prysmian ha acquisito, in seguito a una gara con bando europeo, un nuovo contratto del valore di circa 40 milioni per la realizzazione del nuovo collegamento tra l’isola di Capri e Sorrento da Terna Rete Italia, controllata dell’operatore del sistema di trasmissione nazionale italiano Terna. Il progetto prevede l’installazione ‘chiavi in mano’ di un sistema in cavo ad alta tensione in corrente alternata da 150 kV dalla Stazione di Sorrento alla stazione elettrica posizionata nell’isola Ecologica di Gasto a Capri, lungo un tracciato che include circa 16 km di rotta sottomarina e 3 km sulla terraferma. I cavi per il collegamento Capri-Sorrento saranno prodotti nel centro di eccellenza produttiva e tecnologica per cavi sottomarini del Gruppo di Arco Felice in provincia di Napoli. Prysmian sarà responsabile della posa del cavo sottomarino e dei relativi componenti di rete ed opere civili specialistiche. Il completamento del progetto è previsto nel 2019.

Baby gang, controlli al rione Sanità: denunciato un giovane armato di coltello

Napoli. Baby gang: continua l’azione di monitoraggio delle forze dell’ordine a Napoli per contrastare il fenomeno. Nel rione Sanità, i carabinieri della compagnia Stella e del reggimento Campania hanno controllato in corso Amedeo di Savoia un gruppo di ragazzi. Uno di loro, un 18enne residente nella zona di via Tribunali, studente e incensurato, è stato trovato in possesso di un coltello “butterfly” dalla lama lunga 10 centimetri. Il ragazzo è stato denunciato per detenzione e porto illegale di arma bianca.

Sequestrati cosmetici falsi, erano destinati ai mercati rionali: due cinesi denunciati a Napoli

Napoli. Cosmetici contraffatti: la guardia di Finanza sequestra 50mila prodotti cinesi destinati ai mercati rionali. Due cittadini extracomunitari sono stati denunciati. I militari hanno sequestrato pennelli, lucida labbra, rossetti, fondotinta e mascara riportanti marchi contraffatti di noti brand acquistabili esclusivamente presso concessionari autorizzati e relativi siti web di e-commerce. Secondo quanto accertato dai militari i prodotti sarebbero stati rivenduti nei mercati rionali. I prodotti erano in un deposito ad Afragola. Al termine dell’operazione, 2 cittadini extracomunitari, responsabili delle attività commerciali ispezionate, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria competente, mentre i prodotti falsi, dal valore di mercato stimato intorno al milione di euro, sono stati sequestrati. I responsabili non hanno fornito alcun documento fiscale comprovante l’acquisto né indicazioni riguardo al paese di produzione, per cui, non è da escludersi che, in assenza di certificazioni e test clinici documentati, le sostanze contenute nei cosmetici, a contatto con alcune parti del corpo, possano risultare dannosi per la salute o comunque generare irritazioni e reazioni allergiche agli ignari consumatori.

Vende hashish ai ragazzini dalla finestra di casa: arrestato

Salerno. Vendeva droga da casa affacciandosi alla finestra della propria abitazione in via Raffaele De Martino nella zona popolare del Carmine. Un via vai di ragazzini, alcuni minorenni, che ha insospettito gli agenti della polizia che hanno approfondito quei comportamenti e in un servizio di osservazione hanno bloccato lo spacciatore e l’hanno arrestato. E’ successo mercoledì pomeriggio quando i poliziotti hanno notato due ragazzini minorenni avvicinarsi a quella finestra e scambiarsi cenni di intesa con un giovane I.A. I due ragazzini una volta usciti dal portone sono stati bloccati e controllati dalla polizia che hanno trovato alcuni pezzetti di hashish. I due minorenni, spaventati, hanno raccontato tutto prima ai poliziotti in strada e poi in commissariato. La casa dello spacciatore è stata perquisita. Gli agenti hanno trovato droga pronta ad essere venduta e contanti. Per lui è scattato l’arresto ed è stato trasferito nel carcere di Fuorni. Gli investigatori non gli hanno contestato lo spaccio semplice ma gli hanno riconosciuto un aggravamento del titolo di reato vista l’età minore dei due clienti fermati e segnalati alla Prefettura.

Torre Annunziata, proiettile nel campetto dell’oratorio

Torre Annunziata. Un proiettile inesploso è stato ritrovato abbandonato nei pressi di un campetto dell’oratorio dei Salesiani. Un altro allarme che viene dalla zona sud di Torre Annunziata, un’area disagiata. Non si sa chi abbia perso quel proiettile, negli ultimi giorni l’oratorio ha visto una grande affluenza di persone e ragazzini per la festa di San Giovanni Bosco. Probabilmente un ragazzino, le impronte di chi l’ha ritrovato ha cancellato quelle del proprietario. I carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno repertato il proiettile calibro 38 special per una pistola a tamburo. Il colpo era inesploso e quindi non uscito da un’arma. Era nei pressi di un campo di pallavolo dove centinaia di ragazzini prima avevano calpestato il suolo. Difficile da capire il proprietario, l’oratorio è frequentato soprattutto dai ragazzini della zona che vivono in condizioni disagiate, con storie difficili.

L’alunno accoltella la prof a scuola e il sindaco vuole fare una petizione contro Gomorra

L’alunno accoltella la prof a scuola e il sindaco vuole fare una petizione contro Gomorra. Ecco l’ultima “novità”  sociale sul tema della violenza tra i giovani. A Santa Maria a Vico, comune della provincia di Caserta, impera lo sgomento e l’incredulità per quanto accaduto alla professoressa dell’Istituto Bachelet Majorana, ferita al volto da un coltello per mano di un suo alunno. Il sindaco del comune nel casertano, Andrea Pirozzi, ha voluto vederci chiaro sulla dinamica dei fatti e, per avere un quadro completo, dopo essere stato avvisato da alcuni collaboratori scolastici, si è recato presso l’Istituto dove ha sostenuto un intenso colloquio con la preside Maria Giuseppa Sgambato anche Consigliere comunale.
Il racconto della preside, comeriporta Il Mattino, è stato molto preciso rispetto al ferimento della professoressa Franca Di Blasio alla quale il sindaco Pirozzi esprime tutta la sua vicinanza e solidarietà anche a nome della intera comunità di Santa Maria a Vico.Nessun colloquio invece con la famiglia del ragazzo o con il ragazzo stesso, residenti nel comune di Acerra. Una brutta vicenda per la quale il sindaco non risparmia moniti e commenti, ritenendo che in Italia debba essere applicata la certezza della pena aldilà dell’età di chi ha commesso il reato.
Ma non finisce qua. Il sindaco Pirozzi non usa di certo il fioretto per esprimere la sua opinione rispetto alla serie tv Gomorra che ritiene diffondere messaggi non educativi né formativi ma che anzi crea scompiglio tra i giovani, soprattutto i più deboli. A tal proposito i sindaco lancia una proposta a tutte le istituzioni del territorio provinciale casertano per una petizione popolare che possa abolire la serie tv incriminata. Secondo il sindaco infatti, i ragazzi, non sono dotati di una solida struttura per affrontare certi temi, si esaltano e tendono ad emulare i loro idoli senza rendersi assolutamente conto dei danni che possono arrecare alla società.

Napoli, funziona il piano ‘Sicurezza giovani’ contro le baby gang. I DATI

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Napoli. Il contrasto al fenomeno della baby gang sembra funzionare dopo l’entrata in vigori  da 15 giorni del piano piano “Sicurezza Giovani” a Napoli voluto dal ministro degli Interni, marco Minniti. Cento uomini: 40 agenti della Polizia di Stato; 40 militari dell’Arma dei carabinieri e venti finanzieri. Per un totale di circa 40 pattuglie aggiuntive che integrano l’ordinaria attività svolta dalle Volanti dell’Upg, dalle Gazzelle del Radiomobile, dai nuclei delle fiamme gialle e che vengono impiegate nell’arco di un orario che va dalle sette del mattino alle tre della notte. Il dislocamento sul territorio delle pattuglie viene di giorno in giorno modulato in base alle esigenze, agli allarmi e alla pianificazione congiunta decisa dai comandi di polizia e carabinieri. Sono incoraggianti i dati, come riporta Il Mattino, del lavoro svolto  dal 19 gennaio a ieri.

Polizia di Stato. A Napoli sono stati controllati 1454 giovanissimi, 91 dei quali minori di 14 anni: 48 hanno precedenti di polizia. Nove i minori arrestati dalla Questura. I carabinieri hanno, dal canto loro, identificato e controllato 977 minorenni, 63 quali con età inferiore ai 14 anni (21 risultano avere precedenti). L’attenzione degli investigatori si è concentrato molto sugli scooter visto che i giovani si muovono con quel mezzo di locomozione. La sola Questura ha monitorato 572 moto, sequestrandone ben 72, mentre i militari del comando provinciale hanno proceduto a oltre una quarantina di sequestri. Una ventina i coltelli trovati indosso ai giovanissimi, e sottratti da agenti e carabinieri.
Polizia municipale. Nel progetto “Sicurezza giovani” un ruolo importante è anche quello affidato ai vigili urbani. In questo ultimo mese i caschi bianchi hanno realizzato una cinquantina di posti di blocco nelle aree più “calde” della città: soprattutto tra piazza Carlo III, via Foria, Rione Traiano e lungo il tratto che va da piazza Carità a piazza Trieste e Trento, notificando 2851 verbali per infrazioni al codice della strada. Solo da tre giorni però il Comando di via de Giaxa è riuscito a poter utilizzare  lo spazio della “Stella Polare”, che si trova tra via Marina e il corso Arnaldo Lucci destinato a ospitare soprattutto gli scooter sequestrati visto che con la saturazione degli altri spazi si era stati costretti a ridare in custodia ai proprietari gli scooter sequestrati.