Casapesenna. Esorcismi su appuntamento nella cappella dedicata alla Madonna dove Don Michele Barone praticava i suoi riti. E’ quel luogo di culto situato in Corso Europa a Casapesenna, il luogo dove venivano praticati i riti di esorcismo che sono costati al prete l’accusa di violenza sessuale e maltrattamenti. In molti hanno assistito a quelle pratiche di ‘liberazione’ ai quali si poteva accedere solo dopo la confessione. Gli esorcismi venivano cadenzati perchè la persona sottoposta all’esorcismo “veniva sottoposta a forti pressioni fisiche e quindi poteva stare male” come racconta una testimone, intervistata da Il Mattino. “Chi doveva partecipare alle preghiere prima si doveva confessare, altrimenti – aggiunge – era impossibile potervi assistere” dice la donna. Per assistere ai riti bisognava prendere un appuntamento con don Michele Barone, un contatto che di solito avveniva nel piazzale o comunque nelle vicinanze del Santuario Mia Madonna Mia Salvezza, meglio conosciuto come Tempio. Il luogo dove don Barone celebrava regolarmente la messa prima che venisse sospeso dalla Diocesi. Nessun rito si svolgeva nel santuario, lì si concordava solo l’incontro, poi tutto il resto si svolgeva nella cappella. “La persona che io ho accompagnato veniva bloccata, a volte anche ammanettata, perché aveva delle reazioni anche violente alle pratiche – dice la donna -. Posso dire che dopo quello che ha fatto don Barone lei si è sentita liberata”.
Una suggestione che per molti è stata come una guarigione e una liberazione dal male. Una suggestione che ha spinto tanti fedeli a credere ciecamente nelle pratiche del parroco finito in carcere alcuni giorni fa. Una fiducia cieca, fino a quando non sono arrivate le manette vere e che oggi, alla luce di quanto sta emergendo, comincia a vacillare. Dopo lo scandalo che ha coinvolto il prelato di Casapesenna, la cappella è stata chiusa ed un avviso fa sapere che la celebrazione di alcune funzioni sono state spostate all’interno della chiesa Santa Croce, in piazza Petrillo.
Droga: sequestrata una tonnellata di hashish, arrestato autista salernitano
La Guardia di Finanza di Trento e la Polizia di Foggia hanno sequestrato una tonnellata di hashish a Lavello e arrestato l’autista del camion destinato al trasporto, un 54enne della provincia di Salerno, e un cittadino macedone di 49 anni, destinatario della droga. Dopo una segnalazione, le ‘fiamme gialle’ hanno iniziato ad indagare in provincia di Foggia, da dove si ipotizzava potessero partire grosse quantita’ di stupefacenti dirette soprattutto nel nord Italia: cosi’ gli investigatori hanno avviato una proficua cooperazione con la Squadra Mobile di Foggia, che li ha portati a concentrare la propria attenzione in localita’ ‘Villaggio Gaudiano’, a Lavello. Durante il sopralluogo e’ stato notato un autocarro che, alle prime luci dell’alba entrava nell’area di pertinenza di un’impresa agricola, dove giungeva, quasi contestualmente, anche un’autovettura condotta da un cittadino straniero. Gli investigatori, insospettiti dalle circostanze di tempo e di luogo, hanno fatto irruzione nel piazzale della ditta, bloccando l’autista del camion, il titolare dell’impresa, un 56enne di Lavello, ed un 49enne di origini marocchine residente a Lavello, che avevano appena iniziato lo scarico dei bancali dal mezzo pesante. All’interno del camion sono stati trovati 946,5 kg di hashish, confezionati in panetti, occultati con un carico di copertura costituito da pellet di legno. I tre, pregiudicati per vari reati, sono stati arrestati con l’accusa di traffico di stupefacenti aggravato dall’ingente quantitativo.
Violenza sessuale di gruppo in via Manzoni: assolti due giovani della ‘Napoli bene’
Assolti due venticinquenni, frequentatori della “Napoli bene” dalle accuse di violenza sessuale. Riescono a dimostrare la propria innocenza mostrando un video effettuato con il cellulare durante un rapporto sessuale di gruppo, immagini di pochi secondi da cui emergeva un atteggiamento consenziente da parte della ragazza. Ma in questa storia, al di là dell’assoluzione in primo grado pesa il giudizio espresso dai giudici su quella parte di mondo giovanile tra Posillipo e il Vomero. Si legge nella sentenza: “La storia vede protagonisti giovani studenti che sono soliti frequentare le aree della Napoli bene e che nonostante godano di un discreto livello socioculturale ed economico, dimostrano tuttavia di non coltivare rispetto e interesse per valori sociali e sentimentali di più alto profilo, quanto piuttosto la propensione a praticare superficiali e occasionali rapporti con coetanei, in una complessiva pochezza e miseria di aspirazioni, intenti e aspettative”.
I fatti risalgono al dicembre 2013, come ricorda Il Mattino, quando una studentessa si rivolge alla polizia denunciando di essere stata violentata da due amici in un appartamento disabitato di via Manzoni. Il pm aveva chiesto una condanna a nove anni di reclusione per i due imputati che invece hanno dimostrato che il rapporto consumato fu consenziente.
Ma, insistono i giudici: “Pur nella estrema brevità del filmato, è tuttavia chiaro che la ragazza ride e scherza nel corso della ripresa e che pronuncia frasi del tutto inconciliabili con una forzata e violenta azione sessuale in suo danno, od anche più semplicemente con una sua volontà di opposizione all’atto che stava compiendo”.
Un processo per molti versi drammatico, di fronte alla versione raccontata alle parti e ai giudici della studentessa, che ha sostenuto di aver rinunciato ad opporre resistenza solo dopo essere rimasta completamente priva di forze. La presunta parte offesa aveva parlato di una sorta di “trappola” in cui era finita, accettando l’invito di uno dei due imputati, con il quale aveva da poco intrecciato una relazione sentimentale, fino a ricordare la brutale aggressione subita. Decisive invece sono state le testimonianze rese da un’altra coppia di fidanzati – anch’essi presenti nell’appartamento di via Manzoni – che hanno smentito intimidazioni e violenze a carico della ragazza.
Maltempo: la bestia dell’est imperversa sull’Europa
E’ arrivata su tutta Europa la “bestia dall’Est”, un’ondata di gelo siberiano che ha fatto crollare le temperature e costringe i pendolari a giornate di passione. Il freddo ha causato almeno dieci vittime nel Vecchio Continente negli ultimi tre giorni. Un fronte Artico che i tabloid britannici hanno battezzato “The Beast from the East” (la bestia dall’est) sta provocando disagi nei trasporti e chiusure delle scuole non solo in Italia. Il gelo europeo contrasta con l’ondata di caldo fuori stagione al Polo Nord, dove è ancora notte invernale. I meteorologi, sbalorditi, documentano temperature sopra lo zero in alcune aree dell’Artico. “L’Artico questa settimana sta sperimentando un’ondata di caldo mai vista prima ” ha scritto in un tweet la European Geosciences Union. Ma migliaia di chilometri più a sud, grazie alle anomalie del vortice polare, Roma ieri si è svegliata sotto la sua prima nevicata in sei anni e stamani la temperature sono ampiamente sotto zero. Il record della temperatura più bassa in Europa ieri è toccato a Dolina Campoluzzo, nel vicentino, meno 40 gradi a 1.768 metri di altitudine. In Polonia almeno quattro persone sono morte di freddo da sabato e le temperature sono scese a meno 12 gradi, mentre in alcune aree della Lituania, dove sono morte tre persone, la colonnina di mercurio è scesa a meno 18. Tre quarti della Francia sono sottozero e ieri è nevicato in Costa Azzurra. le vittime del freddo nel Paese sono tre. In Gran Bretagna ieri fiocchi a Londra mentre il paese si prepara alla seconda giornata di nevicate, che colpiscono in particolare il nordest dell’Inghilterra e l’est della Scozia. Questa settimana si preannuncia come la più fredda da anni” ha annunciato domenica il servizio meteo britannico, il Met Office. “Alcune aree dell’Inghilterra e del Galles sperimenteranno il periodo più freddo dal 2013, forse addirittura dal 1991”. Varie amministrazioni locali in Europa hanno stabilito l’obbligo di mettere al riparo i senzatetto. In Belgio un sindaco dell’area di Bruxelles ha ordinato l’arresto dei senzatetto che si rifiutano di andare nei rifugi. Il sindaco di Etterbeek, Vincent De Wolf, ha detto che il freddo è “un rischio importante” e che è sua responsabilità evitare possibili vittime con temperature previste a meno 15 domani notte. A Berlino il comune ha detto che i rifugi sono già al 95% della capacità, mentre le temperature in Germania dovrebbero scendere a meno 20. Oggi ancora disagi per i viaggiatori in Italia, Gran Bretagna e Germania. In Croazia ieri chiuse varie strade sulla costa adriatica per neve.
Neve a Napoli, caos trasporti: bus e metropolitana sospesi
Il centro di Napoli si presenta ricoperto di neve. Fin dalle prime luci del giorno, infatti, i fiocchi bianchi sono caduti fitti nel centro della citta’. Anche i monumenti storici sono completamente imbiancati. In strada poche le auto, i taxi non accettano corse dirette alla zona ospedaliera, che si trova nella parte alta della citta’. La circolazione degli autobus e’ stata sospesa “per ragioni di sicurezza”. Lo annuncia l’Anm (Azienda napoletana mobilita’) che ha adottato il provvedimento “a causa delle condizioni meteorologiche avverse” . Anche la linea metropolitana 1 ha sospeso le corse dalle ore 8.10 circa per il blocco degli scambi procurato da neve e ghiaccio sulla tratta esterna. Al momento resta regolare il servizio dei quattro impianti di Funicolari. “Appena le condizioni lo consentiranno, riprendera’ il regolare servizio”, annuncia l’Anm.Il Comune di Napoli ha disposto, ad horas, la chiusura di tutte le scuole in seguito alla fitta nevicata che si sta registrando in città. In una nota l’assessorato alla Scuola, ha sottolineato: “Visto che, in contrasto con le indicazioni fornite ieri dal bollettino della protezione civile e seguite finora, una copiosa nevicata imbianca la città rendendo difficoltosa la circolazione, per la tutela della comunità scolastica tutta, si dispone chiusura delle scuole di ogni ordine e grado compresi i nidi”. Nella serata di ieri, dopo un ennesimo vertice in Prefettura nel quale non erano emersi particolari disagi, il Comune aveva diramato un comunicato nel quale si confermava lo stato di allerta “verde”, così come notificato dal bollettino meteorologico regionale, disponendo “il funzionamento regolare delle scuole” non ravvisando “ulteriori elementi di criticità sul piano della viabilità”. Gli assessorati competenti avevano disposto, inoltre, che “gli impianti di riscaldamento degli immobili scolastici di proprietà comunale” sarebbero stati “già attivi dalle 6 del mattino” in previsione di “un ulteriore irrigidimento delle temperature e di gelate notturne”.
Il nuovo mostro: uccide e fa a pezzi una donna
Avrebbe ucciso e smembrato una donna conosciuta su un’app di incontri, nascondendo poi le parti del corpo in posti diversi: un turista americano e’ stato arrestato in Giappone con l’accusa di omicidio. E’ quanto riportano i media locali. La polizia di Hyogo ha recuperato torso, braccia e gambe in tre punti diversi di Kyoto e Osaka, mentre la testa della donna era in una valigia ritrovata nell’alloggio dell’uomo a Osaka. Per i media locali la vittima era una donna di 27 anni di Sanda City. A incastrare il turista statunitense anche un video di sicurezza dell’edificio in cui abitava. La telecamera ha ripreso l’uomo entrare insieme alla vittima ma uscire da solo.
Bimbo di sette anni cade dal terzo piano nel Salernitano: in gravi condizioni al Santobono
Si trova in prognosi riservata al Santobono di Napoli il bambino di sette anni volato giù dal balcone di un terzo piano. E’ grave ma non in pericolo di vita, fanno sapere i medici. Nessuna lesione agli organi interni. L’incidente è avvenuto ieri, nella tarda mattinata, a Sant’Egidio del Monte Albino dove il bambino vive con la famiglia. Non è ancora chiara la dinamica dei fatti e spetterà ai carabinieri della tenenza di Pagani capire come e perché il bambino sia volato giù dal balcone.
Il piccolo potrebbe essersi sporto più del dovuto per poi perdere l’equilibro e cadere nel vuoto con uno schianto al suolo molto violento. I primi soccorsi sono stati prestati dai genitori del bambino che si sono precipitati in strada per aiutare il piccolo ancora cosciente. Da lì la corsa all’ospedale di Nocera Inferiore dove il bambino è stato subito preso in cura dai medici di turno che lo hanno sottoposto ad una serie di accertamenti ed indagini diagnostiche, prima di disporne il ricovero nel reparto di rianimazione a scopo precauzionale. Escluse lesioni agli organi interni ed accertata la presenza di fratture agli arti inferiori, superiori e al bacino, nel pomeriggio il bambino è stato traferito al Santobono di Napoli. Intanto si indaga per ricostruire la dinamica dell’incidente. L’attività investigativa, coordinata dalla procura di Nocera Inferiore, è affidata ai carabinieri della tenenza di Pagani.
Castellammare. Politica e Camorra: l’ex sindaco ascoltato dai carabinieri
Castellammare di Stabia. Pressioni e infiltrazioni della criminalità organizzata nella macchina amministrativa, l’ormai ex sindaco PD Antonio Pannullo, nei giorni scorsi, è stato ascoltato dai carabinieri. Il sindaco, sfiduciato da 14 consiglieri, ha raggiunto la caserma della compagnia di Castellammare ed ha parlato dei presunti legami tra ex consiglieri comunali e la criminalità organizzata. La notte della sua sfiducia Pannullo parlò di pressioni della criminalità organizzata, di consiglieri che non avevano mani libere e di presunte compravendite di voti. Il colloquio in caserma è servito all’ex primo cittadino per fare i nomi e i cognomi degli esponenti politici che secondo Pannullo avrebbero collegamenti diretti con esponenti della camorra stabiese. Non solo nella notte della sfiducia, anche a novembre Pannullo ha parlato di “fiato sul collo della criminalità” in occasione della presentazione della nuova giunta. Dopo quelle parole fu ascoltato dalla commissione antimafia della Camera dei Deputati e dalla Dda di Napoli. Il filone di indagine sembra essere lo stesso, le dichiarazioni alla Camera e a Napoli presso la direzione distrettuale Antimafia, e quelle rese a Castellammare costituiscono un unico fascicolo che delinea un quadro chiaro e preoccupante.
Napoletani scomparsi in Messico: ricercati altri tre poliziotti corrotti
Tre agenti di polizia messicani presumibilmente coinvolti nella scomparsa di tre cittadini italiani nello stato di Jalisco, sono ricercati dalle autorità locali: lo ha annunciato ieri la procura della Repubblica del Messico. Altri quattro agenti, tra cui una donna, sono già stati arrestati per aver causato la scomparsa dei tre italiani – Raffaele Russo, suo figlio Antonio e il nipote Vincenzo Cimmino – il 31 gennaio scorso. Questi agenti “hanno confessato di avere consegnato (gli italiani) a membri del crimine organizzato di Tecalitlan”, una città di 16.500 abitanti situata a circa 600 chilometri a Ovest di Città del Messico, ha dichiarato durante una conferenza stampa il procuratore di questo Stato, Raul Sanchez. I quattro poliziotti, che non avevano denunciato l’arresto degli italiani, sono accusati di “sparizione forzata di persone”. “Ci sono altri poliziotti coinvolti” come pure “altri cittadini”, ha detto ieri il segretario del governo di Jalisco, Roberto López. Secondo le autorità locali, i tre italiani erano in Messico per vendere generatori e utensili elettrici. Il figlio di uno di questi tre cittadini originari del napoletano ha dichiarato alla stampa che erano stati venduti a gruppi criminali “per 43 euro”. Il registro nazionale delle persone scomparse in Messico indica che nel 2017 sono mancate all’appello 2.917 persone nello stato di Jalisco. In tutto il Messico le persone scomparse sono invece 33.153 persone, tra cui 197 stranieri.
L’appuntamento è per domani alle 18,30. Una fiaccolata con presidio, indetta dalla famiglia, a Palazzo San Giacomo. Un modo per farsi sentire dalle istituzioni anche perché la famiglia, attraverso la pagina Facebook “Liberate i napoletani in Messico – Libera a los napolitanos en Mexico” si dice deluso dalle istituzioni nazionale e in particolare dal sindaco di Napoli Luigi de Magistris. Nell’appello ai napoletani per la fiaccolata di domani, i famigliari chiedono attraverso il social network:
«Partecipate tutti per la liberazione dei nostri fratelli rapiti in Messico, chiediamo la partecipazione in massa per
la loro liberazione». Intanto sulle pagine social sono tantissimi i napoletani che sostengono la famiglia. Attraverso la pagina la richiesta dei “Russo” è di condividere tutte le notizie, aggiungendo la posizione Tecalitlán, affinché ogni aggiornamento
venga letto dai cittadini messicani. Intanto, viste anche le tante rimostranze dei familiari per l’assenza di interesse da parte della politica, monta il sentimento dell’antipolitica sulle pagine Facebook.
Operazione ‘Safety car’ in tutta Italia: 101 arresti e 352 denunce
La Polizia di Stato ha concluso una operazione ad alto impatto, denominata “Safety car 2”, contro il fenomeno dei furti di autovetture e motocicli. All’operazione, coordinata dal Servizio Controllo del Territorio della Direzione Centrale Anticrimine, hanno partecipato tutte le Questure con il supporto di equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine, con l’ausilio di agenti della Polizia Stradale e della Polizia di Frontiera negli ambiti di specifica competenza, con l’impiego di complessivi 9.416 equipaggi (20619 persone) e, per la prima volta, con la collaborazione delle Polizie Locali. L’operazione ad alto impatto ha consentito di recuperare e restituire ai legittimi proprietari ben 618 veicoli provento di reati contro il patrimonio, tra cui 27 autocarri, e di arrestare 101 persone e di denunciarne in stato di libertà 352. L’utilizzo contemporaneo su tutto il territorio nazionale delle moderne tecnologie del sistema Mercurio ha consentito di controllare 983.427 veicoli, dei quali 802.801 con sistema automatizzato e 180.626 con sistema manuale, nonché 65.396 persone. Il fenomeno dei furti di autovetture e motocicli costituisce costante motivo di allarme sociale nel nostro Paese, gravando sulle finanze delle famiglie a causa della continua lievitazione dei costi assicurativi. Il valore complessivo degli automezzi recuperati è superiore ai 5,5 milioni di euro.
Poste Italiane annuncia 10mila assunzioni nel piano 2018-2022
Nel corso del piano 2018-2022 “assumeremo circa diecimila professionisti qualificati e formeremo il personale in servizio per dotarlo delle competenze, degli strumenti e degli incentivi necessari per completare il nostro processo di trasformazione”, dice l’A.d. di Poste Italiane, Matteo Del Fante, commentando il piano strategico che oggi l’azienda illustrera’ alla comunita’ finanziaria a Palazzo Mezzanotte. Cinquemila saranno esperti in ambito finanziario e assicurativo. Intanto nel corso del piano proseguira’ la riduzione del personale (con 100 milioni di euro destinati a incentivi di pre-pensionamento) con l’obiettivo, anche con “iniziative volte a incrementare l’efficienza del gruppo”, di portare dal 53% del 2017 al 49% il rapporto tra costi ordinari del personale e ricavi. E’ prevista “una riduzione media annua di 3.000 unita'” (proseguendo dopo i 2.800 l’anno del 2015-2017). E ci sara’ “una ridistribuzione e formazione del personale: 4.500 dipendenti saranno riassegnati ad un ruolo commerciale di front-line”, con “20 milioni di monte ore di formazione”.
Nevica di nuovo in tutta la Campania: si prospetta un’altra giornata infernale
Un’altra giornata infernale si prospetta per la Campania. Sta nevicando già dalle prime ore del giorno su tutto il territorio anche se le previsioni di ieri erano diverse. Molte le scuole che rimarranno chiuse in tutta la regione nonostante non fosse stata diramata l’allerta meteo. Agli studenti sono arrivati comunicazioni via social dai professori e dai dirigenti scolastici attraverso i quali si segnala la chiusura della scuola. La protezione civile già in campo da ieri prevede una giornata caotica dal punto di vista dei trasporti e del traffico e invita i cittadini a mettersi in movimento solo se necessario e con le auto munite di catene.
Napoli si e’ risvegliata sotto la neve che nelle prime ore del mattino ha continuato a scendere copiosa in fiocchi grossi fino al mare. L’ultima volta che il capoluogo campano aveva assistito a una simile nevicata risaliva al 1956. Ci sono ancora tante foto in bianco e nero a testimoniare come lo strato di fiocchi si deposito’ persino in piazza Plebiscito e sul lungomare. In anni piu’ recenti solo nel 1985 la neve era caduta abbondante ma soprattutto nelle zone collinari, dove qualcuno inforco’ anche sci o preso lo slittino. E’ la seconda giornata di burian in Campania. La prefettura di Napoli aveva revocato ieri il divieto di transito sulle strade e le autostrade del territorio per i mezzi pesanti, mentre il sindaco, Luigi de Magistris, aveva stabilito la regolare apertura delle scuole, ordinando che il riscaldamento fosse acceso gia’ dalle 6 del mattino. Ma forse nessuno si aspettava che i tetti della citta’, le strade e giardini acquistassero l’aspetto che hanno oggi, ricoperti da uno strato di qualche centimetro di neve con un paesaggio alpino.
Bufera di neve a Napoli, bloccati tutti i voli all’aeroporto di Capodichino. Stop ai voli in partenza e in arrivo dalle 6:30 di questa mattina all’aeroporto di Capodichino per la forte nevicata. La pista è completamente imbiancata e ghiacciata. Bloccati tutti i voli, migliaia di passeggeri sono in attesa di capire se la situazione cambierà nelle prossime ore.
Ancora neve abbondante sulla città di Napoli. L’assessorato alla Scuola del Comune di Napoli ha disposto questa mattina la chiusura di tutte le scuole della città “a tutela della comunità scolastica tutta” visto che, “in contrasto con le indicazioni fornite ieri dal bollettino della Protezione civile e seguite finora, una copiosa nevicata imbianca la città rendendo difficoltosa la circolazione”.
Il centro di Napoli si presenta ricoperto di neve. Fin dalle prime luci del giorno, infatti, i fiocchi bianchi sono caduti fitti nel centro della citta’. Anche i monumenti storici sono completamente imbiancati. In strada poche le auto, i taxi non accettano corse dirette alla zona ospedaliera, che si trova nella parte alta della citta’. La circolazione degli autobus e’ stata sospesa “per ragioni di sicurezza”. Lo annuncia l’Anm (Azienda napoletana mobilita’) che ha adottato il provvedimento “a causa delle condizioni meteorologiche avverse” . Anche la linea metropolitana 1 ha sospeso le corse dalle ore 8.10 circa per il blocco degli scambi procurato da neve e ghiaccio sulla tratta esterna. Al momento resta regolare il servizio dei quattro impianti di Funicolari. “Appena le condizioni lo consentiranno, riprendera’ il regolare servizio”, annuncia l’Anm.
Maestro Sarri: “Non c’è stata partita”
Grande vittoria del Napoli a Cagliari, che il tecnico Maurizio Sarri commenta così ai microfoni di Premium Sport: “Sofferenza? Ne ho vista poca onestamente, il Cagliari è stato in partita fino al gol. Come fisicità loro erano superiori, in qualche situazione sporca in area ma la squadra ha fatto la fase difensiva piuttosto bene. Dopo il 2-0 non c’è più stata partita. Tutti hanno detto che giocare prima non era un vantaggio, ora non penso che giocare prima di loro sia un vantaggio per noi. Io dicevo che la Juve vince sempre, quindi giocando sempre prima di noi ci avrebbe messo pressione. Il mio era un discorso matematico, di probabilità che noi giocassimo sempre dopo.
La Juve è una grande squadra, che ha delle qualità infinite sotto tutti i punti di vista. Sicuramente rivedendo la gara troveremo qualcosa da migliorare, su qualche movimento difensivo.
Quando una squadra fa così bene in tanto tempo i meriti vanno suddivisi. La maggior parte per me vanno ai giocatori, che si sono messi a disposizione. Il feeling con il direttore sportivo è importante.
Milik secondo me sta molto bene, il ragazzo è un pochino incerto se dichiararsi pronto per ritornare in campo. Mi ha fatto una buona impressione in settimana, credo sia molto vicino a tornare a giocare uno spezzone di partita.
Se possiamo arrivare a 100 punti? Dio lo volesse (ride). Abbiamo iniziato questo percorso iniziando da 64 punti, siamo sempre cresciuti ma non sappiamo se possiamo arrivare lì sopra o no. È un territorio per noi sconosciuto. Dico sempre ai ragazzi che sono rimaste dodici gare e che dobbiamo vincerne undici e pareggiarne una”.
Salernitana: silenzio e ore contate per Colantuono
Il mister granata è rimasto a lungo negli spogliatoi e si è intrattenuto con i calciatori e con il team manager Avallone. Negli ultimi 20 minuti non è passato inosservato l’atteggiamento dell’allenatore che, contrariamente a quanto accaduto nelle gare precedenti, è rimasto seduto in panchina quasi rassegnato e consapevole. Previsto a breve un summit tra il direttore sportivo Angelo Fabiani e la proprietà, per capire se ci possano essere i presupposti per continuare quest’avventura: l’esonero. Due le soluzioni per la successione: il ritorno di Bollini oppure l’arrivo di Drago.
Pagelle Azzurre: Allan il migliore, ancora una volta
Reina 6 – Una buona uscita bassa nel primo tempo, un intervento su Lykogiannis nella ripresa.
Hysaj 6 – Ha la lucidità per spingere più del solito ed essere caparbio come in occasione dell’assist per il 2-0 (dal 73′ Maggio sv )
Albiol 6,5 – Ad inizio partita si perde Pavoletti che gli ruba il tempo. Poi si riprende alla grande.
Koulibaly 6 – Spesso si ritrova fuori posizione per seguire Han.
Mario Rui 7,5 – Stratosferica prestazione. Continua a crescere, partita dopo partita. In fase difensiva riesce persino a fare meglio di Ghoulam.
Allan 8 – Determinante negli equilibri difensivi quanto nella manovra offensiva. Vince tutti i duelli ed è ancora una sua percussione a spaccare la difesa avversaria.
Jorginho 6: Ingabbiato da Han e Joao Pedro. Col passare dei minuti trova spazi per velocizzare l’azione e trovare sempre gli avversari fuori posizione (dal 75′ Diawara 6 – Un quarto d’ora a risultato acquisito senza strafare, facendo girare palla comodamente)
Hamsik 7 – Strada facendo, è sempre più protagonista nei triangoli offensivi fino a trovare il gol bellissimo del 3-0, i 99esimo in Serie A, il 119esimo in azzurro.
Callejon 7 – Decimo gol stagionale, ma le sue prova vanno oltre per l’enorme mole di gioco e movimenti, sempre ad altissima intensità.
Mertens 7 – Da opportunista firma il 2-0 a fine primo tempo che spegne le speranze del Cagliari: è il 16esimo gol in campionato, 20esimo in stagione (dal 64′ Zielinski 6 – Buon atteggiamento, superando spesso l’uomo)
Insigne 7 – Interrompe l’astinenza dal gol in campionato, procurandosi e trasformando il rigore del 4-0, ma la prova sarebbe stata ottima in ogni caso.
Napoli: Insigne: “In alto fino alla fine”
“Abbiamo fatto una grande prestazione, ottenendo un risultato importante. Dobbiamo pensare a noi stessi: siamo davanti e vogliamo continuare a vincere per rimanere in alto fino alla fine”. Così su Premium Sport, l’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne dopo la vittoria contro il Cagliari. “Abbiamo dimostrato di avere un grande carattere e un grande cuore – ha aggiunto – giochiamo ogni partita come se fosse una finale, non ci preoccupiamo della pressione che possono sentire gli altri”. “Io leader? Il mister dal primo giorno mi ha dato fiducia e sono felice di poterlo ripagare con le mie prestazioni e quando posso con i gol”, ha proseguito l’attaccante azzurro. “Mertens polemico dopo l’uscita dal campo? È l’adrenalina, ci sta, ma questo è un gruppo fantastico. Reina via a fine stagione? Io spero rimanga, ma non sono discorsi che spettano a me”, ha concluso Insigne, leader sempre di più di questo Napoli stellare.
Salernitana-Parma 0-1: sconfitta su sconfitte
Qualcuno volerà sul regno di Colantuono, probabilmente sarà Bollini. Una decisione va presa, in considerazione del quarto ko granata nelle ultime sei partite. Stavolta la Salernitana non è parsa inferiore all’avversario. Ma la sostanza non è cambiata: altro ko. Il Parma vince 1-0 all’Arechi nell’anticipo della 28ª giornata di Serie B, ritrova il successo dopo due sconfitte e due pareggi e, soprattutto, torna a respirare aria di playoff. La Salernitana invece è costretta ora a guardare con crescente preoccupazione alla zona rischio. Jacopo Dezi affonda la squadra di Colantuono, che e gioca bene fino a quel momento ma si scioglie alla prima difficoltà come la neve di giornata al sole che verrà, facendo una figuraccia sull’azione che manda il Parma a rete. E a nulla portano la reazione d’orgoglio del secondo tempo e il forcing dei minuti finali. Lotito, Mezzaromma e Fabiani hanno sbagliato scelta: meglio la collezione di Bollini rispetto al Colantuono che…. e nunt n’adduono, direbbe il proverbio dialettale.
SALERNITANA-PARMA 0-1
Marcatori: 33′ Dezi (P)
SALERNITANA – (3-4-3): Radunovic; Monaco, Schiavi, Casasola, Pucino, Minala, Ricci (33′ Kiynie), Zito (52′ Rosina); Di Roberto (60′ Bocalon), Sprocati, Palombi.
PARMA (4-3-3): Frattali, Gazzola, Iacoponi, Di Cesare, Gagliolo; Dezi, Scozzarella (30′ Vacca), Scavone; Insigne (33′ Anastasio), Calaiò, Da Cruz (60′ Frediani).
Arbitro: Pinzani di Empoli
Note: Ammoniti: Iacoponi (P), Schiavi (S), Calaiò (P), Ricci (S)
Napoli, tutto facile a Cagliari con un pokerissimo d’autore
Gara senza storia: il Napoli vince 5-0 a Cagliari e sale a quota 69 punti in classifica dopo 26 giornate, e soprattutto si porta +4 sulla Juventus che dovra’ recuperare la partita contro l’Atalanta. In gol Callejon e Mertens nel primo tempo, Hamsik, Insigne e Mario Rui nella ripresa. Impressionante il volume di gioco degli azzurri che hanno sofferto l’animosità ma non la pericolosità del Cagliari nei primi minuti ma dopo aver sfiorato per ben tre volte il gol. Poi dalla marcatura di Callejon non c’è stata più gara con una sola squadra in campo.
I GOL: – 29′ pt: palla persa in uscita da Padoin, Allan brucia l’ex Juve sulla destra e scarica su Callejon: diagonale imprendibile per Cragno. – 42′ azione insistita del Napoli. Poi Hisaj crossa rasoterra e Mertens anticipa Ceppitelli per il tocco vincente. – 16′ st: discesa sulla sinistra di Insigne e passaggio all’indietro per Hamsik che, tutto solo, piazza la sfera sotto la traversa. – 27′ st: rigore per fallo di mano di Castan su tiro di Insigne. Dal dischetto trasforma lo stesso Insigne. – 45′ magica punizione a rientrare di Mario Rui sul primo palo: immobile Cragno.
CAGLIARI-NAPOLI 0-5
CAGLIARI (3-4-1-2): Cragno; Romagna, Ceppitelli, Castan ; Farago’ , Barella (31′ st Deiola ), Padoin 5 (14′ st Ionita ), Lykogiannis ; Joao Pedro ; Han (17′ st Cossu), Pavoletti . In panchina: A. Rafael, Crosta, Andreolli, Miangue, Dessena, Caligara, Sau, Giannetti, Ceter. Allenatore: Diego Lopez.
NAPOLI (4-3-3): Reina ; Hysaj (28′ st Maggio), Albiol , Koulibaly , Mario Rui ; Allan , Jorginho (30′ st Diawara ), Hamsik ; Callejon, Mertens (19′ st Zielinski ), Insigne . In panchina: C. Rafael, Sepe, Maggio, Tonelli, Rog, Machach, Ounas, Milik. Allenatore: Sarri
ARBITRO: Giacomelli di Trieste 5.5.
RETI: 29′ pt Callejon, 42′ pt Mertens; 16′ st Hamsik, 27′ st rig. Insigne, 45′ st Mario Rui.
NOTE: serata fredda, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Barella e Koulibaly. Angoli: 2-1 per il NAPOLI. Recupero: 2′, 0′.
Smascherato il falso veggente che avrebbe abusato di una bambina di Castellammare (IL VIDEO)
Inferno e paradiso si intrecciano in questa storia come due cantiche dantesche del ventunesimo secolo: un ragazzo di origini Sud Americane ha consegnato nelle mani dell’Arcivescovo di Salerno un dossier denuncia su casi di abusi sessuali da parte di un presunto veggente del quale lui stesso sarebbe stato vittima. Racconti schock, storie di violenza sessuale venute fuori anche grazie alle testimoniaze di altre persone. Arriva da Castellammare di Stabia, il racconto di un padre al quale la figlia avrebbe confessato di essere stata più volte oggetto degli abusi dell’uomo quando si incontravano in famiglia. L’uomo ha postato su facebook la testimonianza . Ha spiegato di aver frequentato Giulio per due anni e di aver più volte pranzato insieme con la famiglia. Un giorno su waths app mi scrisse : “Noi siamo due amanti di Dio, se provi qualcosa per me dimmelo perché io sarò una tomba”. Quelle parole lo turbarono tanto che parlando con la moglie dell’accaduto venne fuori che il falso sacerdote aveva abusato della figlia. Il molestatore sarebbe un fruttivendolo di Montecorvino Rovella,
Giulio Massa 50 anni, sposato, padre di due figli. Molto vicino al mondo della Chiesa, l’uomo si proclamerebbe un presunto veggente. Un percorso di vita mistico, fatto di apparizioni mariane, messaggi ricevuti da Gesù fino alla comparsa sul corpo ad ogni Quaraesima delle stigmate di Cristo. Clamore fecero tra i fedeli le immagini pubblicate sul suo profilo facebook della Madonna che piangeva lacrime di sangue. Il veggente era solito affiancare Don Gennaro LoSchiavo durante il Cenacolo mensile nella chiesa della Avvocatella a Cava dei Tirreni. L’Arcivescovo ritenuti attendibili i video, le foto, come prove certe degli abusi ha deciso l’allontanamento del mistico dalla chiesa . Don Gennaro ha annunciato la decisione ai fedeli dicendo che lo stesso veggente quando sarà pronto chiederà scusa pubblicamente per i suoi sbagli. La storia di Giulio Massa è stata raccontata oggi a Pomeriggio 5. Ecco il link del servizio andato in onda su canale 5 ===>> IL VIDEO DI POMERIGGIO 5
Boscoreale, pusher faceva consegne a domicilio in scooter: arrestato, condannato e liberato
Boscoreale – Pusher in scooter arrestato e processato con rito direttissimo. Stava effettuando le sue consegne a domicilio ma qualcosa non ha funzionato. Rimasto imbottigliato nel traffico: arrestato pericoloso pusher dai carabinieri di Boscoreale.
Nella serata di sabato si era concluso in maniera rocambolesca l’arresto di Miranda Luigi, di 18 anni, che spacciava sotto gli occhi dei militari nei pressi della rotonda dei Passanti a Boscoreale.I Carabinieri avevano cercato di bloccarlo ma il Miranda accortosi di essere braccato dalla forze dell’ordine aveva investito con una manovra pericolosa e sconsiderata uno degli agenti operanti che aveva riportato lesioni ed era stato costretto a recarsi al pronto soccorso per le necessarie cure del caso. Dopo l’investimento del militare, il giovane avendo perso il controllo del suo scooter si era scontrato violentemente contro un’auto di passaggio ed era stato costretto a fermare la sua fuga. I militari conoscevano Luigi Miranda, già schedato nei database investigativi, quale pericoloso spacciatore dell’hinterland vesuviano ed hanno seguito passo passo i suoi spostamenti perchè sapevano che il giovane era solito spacciare. I carabinieri gli hanno trovato addosso stupefacente del tipo marijuana e banconote di piccolo taglio. Spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Queste le accuse delle quali doveva rispondere il giovane pregiudicato già noto alle forze dell’ordine perché coinvolto nelle precedenti ordinanze che avevano riguardato il Piano Napoli di Boscoreale e soprattutto soggetto che era stato detenuto da minorenne a Nisida e nelle varie comunità della Regione ma non aveva ultimato il suo percorso riabilitativo perché insofferente allo stato detentivo. Sabato sera il Miranda era ritornato al suo lavoro preferito sebbene fosse stato fermato in decine e decine di episodi di spaccio nell’ultimo biennio.
Oggi si è svolto il processo con rito direttissimo dinanzi al giudice dottoressa Cozzitorto del Tribunale di Torre Annunziata. L’ufficio di Procura aveva chiesto il carcere per il Miranda. La difesa del giovane rappresentata dall’avvocato Gennaro De Gennaro è riuscita contrastare le richieste della Procura che lo aveva additato tra i più pericolosi ed attivi pusher di crack e marijuana del circondario. Diversamente da quanto sostenuto dal PM che aveva affermato che il Miranda doveva rispondere dell’ipotesi grave perchè faceva parte di un sistema consolidato e collaudato di spaccio di tipo professionale, assai pericoloso e remunerativo, visto che riesce ad eludere facilmente i controlli del territorio, operando consegne a domicilio, il giudice gli ha concesso l’ipotesi di spaccio lieve.
La nuova frontiera dello spaccio dove il “rischio” per lo spacciatore è un rischio calcolato ovvero quello di una condanna minima per il porta a porta.Il giovane pusher è stato subito rimesso in libertà su disposizione del giudice che ha accolto la richiesta del difensore. Nel successivo giudizio abbreviato il Miranda ha riportato una condanna “leggera” di anni 1 di reclusione, con il beneficio della pena sospesa, venendo assolto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.



