Inferno e paradiso si intrecciano in questa storia come due cantiche dantesche del ventunesimo secolo: un ragazzo di origini Sud Americane ha consegnato nelle mani dell’Arcivescovo di Salerno un dossier denuncia su casi di abusi sessuali da parte di un presunto del quale lui stesso sarebbe stato vittima. Racconti schock, di sessuale venute fuori anche grazie alle testimoniaze di altre persone. Arriva da Castellammare di Stabia,   il racconto di un padre al quale la figlia avrebbe confessato di essere stata più volte oggetto degli abusi dell’uomo quando si incontravano in famiglia. L’uomo ha postato su facebook la testimonianza . Ha spiegato di aver frequentato Giulio per due anni e di aver più volte pranzato insieme con la famiglia. Un giorno su waths app mi scrisse : “Noi siamo  due amanti di Dio, se provi qualcosa per me dimmelo perché io sarò una tomba”. Quelle parole lo turbarono tanto che parlando con la moglie dell’accaduto venne fuori che il falso sacerdote aveva abusato della figlia. Il molestatore sarebbe un fruttivendolo di Montecorvino Rovella,

50 anni, sposato, padre di due figli. Molto vicino al mondo della Chiesa, l’uomo si proclamerebbe un presunto veggente. Un percorso di vita mistico, fatto di apparizioni mariane, messaggi ricevuti da Gesù fino alla comparsa sul corpo ad ogni Quaraesima delle stigmate di Cristo. Clamore fecero tra i fedeli le immagini pubblicate sul suo profilo facebook della Madonna che piangeva lacrime di sangue. Il veggente era solito affiancare Don Gennaro LoSchiavo durante il Cenacolo mensile nella chiesa della Avvocatella a Cava dei Tirreni. L’Arcivescovo ritenuti attendibili i video, le foto, come prove certe degli abusi ha deciso l’allontanamento del mistico dalla chiesa . Don Gennaro ha annunciato la decisione ai fedeli dicendo che lo stesso veggente quando sarà pronto chiederà scusa pubblicamente per i suoi sbagli. La storia di è stata raccontata oggi a Pomeriggio 5. Ecco il link del servizio andato in onda su canale 5 ===>>     IL VIDEO DI POMERIGGIO 5