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Smantellata la piazza di spaccio del parco Verde di Caivano

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Ad epilogo di un servizio volto al contrasto dello spaccio di droga, nel tristemente noto Parco Verde di Caivano, la Polizia di Stato ha arrestato Marco Amato di 23 anni.Gli agenti del Commissariato di P.S. Afragola, nel corso di mirati servizi di osservazione, hanno identificato nel 23enne il gestore di una fiorente “piazza di spaccio” di kobret. Stamane, infatti, intorno alle 09,00, il giovane con due complici riusciti a dileguarsi, prima di iniziare la “vendita” di droga, hanno perlustrato i luoghi adiacenti, temendo la presenza della Polizia.Dopo l’azione di bonifica nei pressi della scala A3/3, i tre si sono divisi i compiti: uno è entrato all’interno dell’androne dello stabile, chiudendosi alle spalle il portone, l’altro si è posizionato all’esterno del portone ed Amato, dopo aver spostato una griglia da un tombino per l’acqua piovana, ubicato nelle vicinanze, prelevava dal suo interno una busta in cellophane, contenente dei cilindretti in plastica al cui interno era custodita la droga. Il 23enne, attraverso una finestra posta sul retro dello stabile, consegnava la busta con la droga allo spacciatore che era all’interno dell’androne il quale, a sua volta, attraverso una feritoia posta al portone, attendeva gli ordinativi di droga dal complice rimasto fuori.
L’azione a sorpresa dei poliziotti, consentiva di bloccare Amato mentre, vanamente, tentava di trovare riparo nella sua abitazione, ubicata poco distante.
I due complici riuscivano a dileguarsi e nel tombino ove era stato notato il 23enne, è stata recuperata una busta in cellophane, contenente 38 dosi di kobret.
Gli agenti hanno arrestato e condotto alla Casa Circondariale di Poggioreale Amato, perché responsabile, in concorso con altre due persone, del reato di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

 

Storie Facili, la collana didattica a fumetti per bambini, arriva nelle scuole cilentane

Il fumetto scritto e illustrato da Paco Desiato – ideato e prodotto dall’Associazione Equinozio Eventi e dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni – continua il suo lavoro di sensibilizzazione e divulgazione delle “buone pratiche” per la sostenibilità ambientale e la tutela del territorio cilentano.
Il presidente del Parco continua il suo viaggio di distribuzione del fumetto Storie Facile – la Principessa Primula. Dopo aver omaggiato le Scuole dei Comuni di Ceraso, Cuccaro, Futani e San Mauro La Bruca ora tocca al comune di Policastro Bussentino.
Giovedi 8 Marzo, dalle ore 10.00, il presidente Tommaso Pellegrino consegnerà trecento copie del fumetto agli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale Santa Marina la scuola della vulcanica dirigente scolastica Maria De Biase. Per l’occasione il Presidente dell’associazione Equinozio Eventi, Salvatore Amborsino, incontrerà gli alunni per spiegare come è nata l’idea del fumetto e perché è importante apprendere, tramite la lettura di una ‘storia facile’, i principi basilari per un corretto comportamento ambientalista a tutela del proprio territorio.
“Gli incontri nelle scuole con la presentazione del fumetto “Primula” – dichiara il Presidente Tommaso Pellegrino -, sono sempre momenti indelebili. L’entusiasmo dei bambini, la loro energia e curiosità, mi scalda il cuore e conferma, la nostra saggia intuizione con il progetto “Storie Facili”, ovvero generare un processo di conoscenza del Parco, partendo dai più piccoli abitanti. Conoscere, amare, preservare e proteggere, i tre passaggi fondamentali per rafforzare l’appartenenza e determinare una mentalità finalmente virtuosa.
Sarò felicissimo di far visita ad una scuola, l’istituto comprensivo di Santa Marina, che grazie al lavoro della sua dirigente Maria De Biase, è roccaforte delle buone pratiche ambientali ed alimentari. Un luogo dove quotidianamente si cresce in consapevolezza e cura del nostro ricco patrimonio, culturale e territoriale. Alle 14:00 incontreremo  e saluteremo  i bambini dell’istituto, guarderemo insieme il fumetto e parleremo di tutela e biodiversità .
A breve pubblicheremo un nuovo episodio di “Primula” , con tante novità, ma queste sono altre “Storie Facili”.

Reddito di cittadinanza: come funziona il cavallo di battaglia di Cinque Stelle

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Il Reddito di cittadinanza è stato il cavallo di battaglia dei temi politici del Movimento 5 Stelle. Tema caldissimo su cui hanno battuto chiodo anche i tantissimi avversari politici in campo. Sopra tutti il PD, che ha schernito e criticato duramente la misura politica pentastellata. “Il lavoro è l’argomento fondamentale italiano e invece purtroppo si continua a discutere del Reddito di cittadinanza, che vuol dire dare i soldi alla gente perché non lavori” dichiarava l’ormai ex segretario del PD Matteo Renzi. Le urne hanno dato il loro responso incontrovertibile. “Il reddito di cittadinanza non darà soldi a chi vuol stare seduto sul divano: dovrà, per il breve periodo in cui avrà il contributo, formarsi e dare 8 ore di lavoro gratuito allo Stato. Dal secondo anno il reddito di cittadinanza inizia a scalare, perché la persona viene reinserita nel mondo del lavoro”, replicava il leader M5S Luigi Di Maio durante la campagna elettorale per descrivere una delle misure più interessanti e discusse del programma pentastellato. Il Reddito di Cittadinanza ora da promessa dovrà per forza di cose diventare realtà, sempre se il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferirà il mandato a Di Maio di formare il nuovo Governo. Ma tanti sono gli interrogativi che ruotano attorno al Reddito di Cittadinanza, a partire sulle coperture che una misura del genere potrebbe richiedere. “Prenderemo 17 miliardi dalla spesa improduttiva e dalla tassazione sul gioco d’azzardo e sui concessionari autostradali”, aveva spiegato Di Maio.
A ogni modo, i vertici pentastellati hanno sempre tenuto a sottolineare che il reddito di cittadinanza non sarà concepito come una misura assistenzialista.
Ma al netto delle polemiche e degli slogan elettorali cos’è realmente il reddito di cittadinanza? Come funziona e quali sono i requisiti e le modalità per ottenerlo?

PROMOZIONE DEL DIRITTO LAVORO E FORMAZIONE PROFESSIONALE – La misura contenuta nel programma pentastellato non è altro che l’aiuto economico che il M5S intenderebbe destinare a 9 milioni di italiani che si trovano privi di reddito o che hanno redditi troppo bassi, in modo da combattere povertà, disuguaglianza ed esclusione sociale. Si tratterebbe altresì di una misura mirata alla promozione del diritto al lavoro e della formazione professionale.

FUNZIONAMENTO – Il reddito di cittadinanza prevederebbe un’integrazione/erogazione economica mirata a far in modo che chiunque possa raggiungere la soglia dei 780 euro mensili (per esempio: se abbiamo un nucleo famigliare formato da due persone con una pensione da 400 euro ciascuno, il reddito di cittadinanza interverrà affinché vengano raggiunti i 780 euro mensili con un’integrazione pari a 370 euro). Stando alle promesse, anche i lavoratori full-time sottopagati avranno diritto ad un’integrazione. Per questa categoria di lavoratori è stata progettata una misura ad hoc: l’introduzione del salario minimo contrattuale con pagamento base di 9 euro l’ora. In caso di lavoro part time, invece, è prevista l’integrazione salariale per giungere ai 780 euro mensili.

I REQUISITI – Per ottenere il reddito di cittadinanza bisognerà avere più di 18 anni, essere disoccupati o inoccupati, possedere un reddito lavorativo inferiore alla soglia di povertà italiana stabilita dall’ISTAT (attualmente la soglia è stata stabilita intorno ai 780 euro mensili), percepire una pensione inferiore alla soglia di povertà.

LE REGOLE – per non perdere il beneficio del sussidio gli aventi diritto dovrebbero iscriversi al Centro per l’Impiego e rendersi immediatamente disponibile al lavoro, intraprendere un percorso di ricerca lavorativa che impegni almeno 2 ore giornaliere, offrire la disponibilità per progetti utili alla collettività per 8 ore settimanali, frequentare corsi di qualifica/riqualifica professionale, comunicare tempestivamente qualsiasi variazione del reddito, accettare obbligatoriamente uno dei primi tre lavori che vengono offerti.

ULTERIORI AGEVOLAZIONI – Ulteriori benefici sono previsti per chi assume gli aventi diritto del Reddito di Cittadinanza e chi organizza laboratori per la creazione di nuove imprese. Il tutto per favorire l’inserimento lavorativo e l’eventuale riqualificazione professionale grazie anche alla concessione di beni demaniali per le start-up innovative e per il recupero agricolo.

LA COPERTURA ECONOMICA – E’ questo il grande dilemma che avvolge la tanto contestata e contorta misura contenuta nel programma pentastellato. La copertura economica richiesta. Dubbi forti alimentati anche dalla difficoltà per i precedenti Governi di aiutare chi, per via della crisi, aveva perso il proprio posto di lavoro. Dalla CIG si è passati alla NASPI, con non pochi patimenti e tante costrizioni e ristrettezze in cui tantissimi italiani si sono ritrovati a vivere negli ultimi anni. Per non parlare del debito pubblico che non accenna minimamente a calare. Ma questa sarà materia di cui si occuperà, sempre se riuscirà a vedere la luce, la futura legislatura uscita dalle urne.

Elezioni, area Torrese-Vesuviana: il tracollo del Pd nel regno di Casillo

Torre Annunziata. Cadono le roccaforti Pd nei paesi Vesuviani, Il M5S fa cappotto in paesi dove fino alle scorse consultazioni la sinistra aveva una radicata base, nel collegio uninominale 11 della Camera dei Deputati da Torre del Greco fino a Trecase, diventa un fortino per Luigi Gallo, il candidato dei pentastellati. Ma più che una vittoria del M5S, il voto del 4 marzo diventa spunto per autocritiche su passato e presente, il più delle volte affidato ai social, più che agli iscritti e ai simpatizzanti. A proposito di questa forma di esternazione che snatura la discussione politica arriva il post pungente dell’avvocato Elio d’Aquino, noto penalista dell’area vesuviana. “Un tempo l’analisi del voto si faceva rinchiusi nelle sezioni di partito. Oggi, grazie ai social, le analisi si sprecano! – scrive l’avvocato -. Leggevo un post dell’amico Raffaele Ricciardi, che ispirato da un sentimento di autocritica, fa rilevare che il Pd è stato incapace di intercettare i cambiamenti”. La critica è ai politici locali: “Il primo cambiamento (di cui è ignaro forse il navigato politico), dovrebbe essere quello di adeguare la forma di comunicazione. Il suo lessico è antico, tipico di un modello di burocrate di partito sepolto dalla storia, ed espressione di una politica elitaria che la gente ha scopetto essere una grande truffa, perché portatrice di meschini interessi di bottega e non di risposte concrete alle esigenze della collettività. E’ questo sentire comune di un gregge che finalmente si è risvegliato ad avere spazzato via gli ultimi residui di un vecchio modo di interpretare la politica, che andava bene quando c’erano i Moro e i Berlinguer, ma che è assolutamente anacronistico nell’epoca dei Renzi e degli Alfano! Piuttosto, quando verrà chiuso il feudo di Boscoreale gestito dal mediocre on. Mario Casillo?
Nessuna vostra autocritica sarà seriamente da prendere in considerazione e può dunque considerarsi assolutamente fasulla, finché consentirete al “monaco” di Boscoreale di fare il puparo delle amministrazioni da Voi gestite e ad un ex Sindaco, che ha governato in nome di una finta legalità, di continuare a tessere trame occulte per rendere ancora più oscuro il destino della nostra città”.

E’ stato un all-in per il M5S nei Comuni vesuviani facenti parte del collegio uninominale 11 della Camera dei Deputati – Torre del Greco (Boscoreale, Boscotrecase, Ercolano, Pompei, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase), con il candidato Luigi Gallo (di Torre del Greco) rieletto a Montecitorio.

I pentastellati vincono ovunque superando abbondantemente in quasi tutti i Comuni il 50 per cento. Il dato più alto viene registrato a Torre Annunziata con il 57,72 per cento (alle scorse politiche del 2013, fu toccato il 22,9 per cento). Quello più “basso”, a Boscotrecase con il 48,30 per cento. E pensare che nella città oplontina, i grillini non si erano nemmeno presentati alle ultime elezioni amministrative del 2017.

A Boscoreale, il M5S si attesta al 51,21 per cento; a Ercolano fa registrare il 52,45 per cento; a Pompei, il 52,67 per cento; a Torre del Greco, il 57,02 per cento; a Trecase, il 51,12 per cento.

Forza Italia diventa il secondo partito, con l’affermazione più alta a Boscoreale (22,91 per cento) e la più bassa a Trecase (15,23 per cento).

Tracollo Partito Democratico. A Pompei di poco al di sopra del 10 per cento (5,5 punti in meno rispetto al 2013). Punta massima a Boscotrecase con il 17,31 per cento. A Torre Annunziata, alle elezioni politiche del 2013, il Pd raccolse il 27 per cento delle preferenze. Ora, invece, raggiunge il 15 per cento (12 punti percentuali in meno).

Agro post elezioni: cambiamento a 5 Stelle

Un cambiamento epocale: i grillini hanno preso dieci volte in più rispetto ai migliori risultati di diverse comunali nell’Agro. Ovviamente resta tutto da vedere se il dato nazionale può realmente essere trasportato in realtà locale. Ma sono numeri, in ogni caso, che spingeranno i Cinque Stelle ad affilare le armi in vista di elezioni dell’anno prossimo, ad esempio Pagani e Nocera Superiore. In prospettiva più ampia, attenzione puntata a Scafati, attualmente commissariata: il boom a 5 stelle, nella città più popolata dell’Agro, è stato straordinario. Il centro-destra, invece, ha tenuto botta senza trovare un dato di esaltazione vera e propria: è un dato che non può soddisfare uomini e partiti con un certo radicamento sul terreno, che hanno dovuto sorbirsi percentuali impensabili da queste parti da parte della Lega. Infine il Pd e quel che resta del centro-sinistra: batosta completa e necessità di ripartire su altri basi e forse con altri uomini. Gli eletti dell’Agro: alla Camera l’angro-sarnese Virginia Villani (M5S), il nocerino di nascita Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia) e la paganese Marzia Ferraioli eletta a Battipaglia-Cilento (Forza Italia). Al Senato il nocerino di residenza Antonio Iannone (Fratelli d’Italia) e la sarnese Luisa Angrisani (M5S).

Saviano, i 99 Posse e Vauro replicano al brindisi ironico di Salvini

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Prima era vicino a Trump, poi, su alcuni punti, ha preso le distanze. Ma al momento, almeno su una cosa, Matteo Salvini sembra seguire le orme del presidente Usa: provocare e, di conseguenza, scatenare l’indignazione di artisti, intellettuali e giornalisti apertamente schierati contro di lui. Badate bene, non si tratta (o non solo) di satira, alla quale in Italia dalla discesa in campo di Silvio Berlusconi in poi siamo abituati, ma di veri e propri endorsement contro le politiche annunciate dal leader della Lega.Salvini si è scagliato contro i suoi oppositori già in campagna elettorale, vedi la dichiarazione su ‘Che tempo che fa’, al quale ha deciso di non partecipare perchè “Fazio mi sta sulle palle”, e continua a farlo adesso, dopo il successo delle elezioni e in attesa di sapere se sarà premier oppure no. Forte del risultato elettorale, il leader del Carroccio non ha aspettato neanche 48 ore dalla chiusura delle urne per lanciare una frecciatina ai suoi celebri detrattori tramite i profili social, abitudine di lunga data anche dell’inquilino della Sala Ovale. In un post su Twitter, Facebook e Instagram (così che nessuno potesse perderselo), Salvini è comparso in una foto, sorridente, con un bicchiere di vino bianco in mano, levato verso la macchina fotografica, accompagnata dalla didascalia: “Un brindisi da parte mia e vostra a Roberto Saviano, Fabio Fazio, Oliviero Toscani, Vauro, 99 Posse, Gad Lerner e Saverio Tommasi. Baci e abbracci”.La risposta dei diretti interessati non si è fatta attendere. Il primo ad accorgersi della provocazione è stato il vignettista Vauro che, ironicamente e riferendosi al contenuto del bicchiere, ha risposto: “Cavolo ecco dove era finita la mia urina per le analisi!”. Un riferimento alla minzione, anche nella replica di Roberto Saviano: “Biv Matte’, famm’ capì si me pozz’ fida’ ‘e te! (cit.)”, ha postato lo scrittore citando una celebre frase del boss Pietro Savastano della serie tv ‘Gomorra’, recitata mentre imponeva al suo sottoposto Ciro l’Immortale di bere un bicchiere di urina per dargli prova della sua fedeltà. Sul filo dell’ironia anche il giornalista Gad Lerner, che dopo il brindisi ebraico “lechaim”, si è detto “onorato della compagnia” degli altri nominati da Salvini con lui.Allo scherzo, invece, non si sono prestati nè i 99 Posse nè Saverio Tommasi. Il collettivo di artisti napoletani, da sempre acerrimi nemici della Lega e di Salvini, ci è andato giù pesante: “La caratura morale di Matteo Salvini è tutta in questo suo post di qualche ora fa. Non riuscendo a sostenere un confronto da adulto con giornalisti, artisti, scrittori e musicisti che lo hanno semplicemente criticato o legittimamente contrastato in questi mesi, si comporta come un adolescente che si vendica contro tutti quelli che ce l’hanno con lui”. I 99 Posse hanno aggiunto che, a causa delle sue politiche di “razzismo e fascismo” continueranno a “contrastarlo sempre, con la musica e nelle strade. Siamo di nuovo pronti, per dirla tutta, ad andargliele a suonare direttamente a casa sua, come già abbiamo fatto l’anno scorso con il 1° grande raduno antirazzista di Pontida, visto che a Napoli ha detto che non ci tornerà più (e sappiamo il perché)”.Non ha apprezzato l’ironia neanche il giornalista di Fanpage.it Saverio Tommasi: “Quando qualcuno brinda alla tua salute fa sempre piacere. Quasi sempre. Perché l’ironia di uno degli uomini in questo momento più potenti d’Italia, e che in ogni caso influirà in modo sostanziale nella formazione del prossimo Governo italiano, non è un grande incoraggiamento per il prosieguo del proprio lavoro”. “Quando gli uomini di potere colpiscono scrittori, giornalisti, artisti – ha aggiunto – significa che sono tempi grigi. Lo sapevamo, ma l’ennesima constatazione non è piacevole.Ancora silenti, per il momento, Oliviero Toscani e Fabio Fazio. Il conduttore di ‘Che tempo che fa’, c’è da dirlo, anche negli scorsi mesi aveva preferito non replicare alle parole di Salvini. Il fotografo, invece, da anni esprime il suo pensiero sul leader della Lega. L’ultima volta, in ordine di tempo, proprio dopo il voto a ‘La zanzara’: “Mi vergogno che Salvini sia italiano, non ragiona bene, è indietro, è lento, basta guardarlo di profilo, assomiglia all’uomo di Neanderthal”.

Napoli, stanato il recordman delle multe: 270 con la stessa auto

Recordman delle multe individuato e denunciato dai vigili urbani. Grazie all’attività investigativa per stanare i trasgressori al codice della strada che riescono a non farsi notificare i verbali é affidata al reparto motociclisti della Polizia municipale di Napoli. Le indagini hanno portato all’identificazione di alcuni soggetti – tra cui un cittadino al quale sono state notificate 270 multe a carico di un unico veicolo – a carico dei quali erano stati elevati un numero elevato di contravvenzioni mai notificate prima a causa della loro irreperibilità. La collaborazione tra l’assessorato al Bilancio, il Servizio gestione sanzioni amministrative e la Polizia municipale sta portando ai primi risultati nel rintracciare quei trasgressori delle norme del Codice della strada, destinatari di un elevatissimo numero di contravvenzioni e risultati non rintracciabili per la notifica attraverso il servizio postale, al fine di consegnare direttamente nelle loro mani i verbali elevati e sanare poi i motivi che ne determinano l’irreperibilità. Sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati all’esatta identificazione di altri destinatari di numerosi sanzioni per infrazioni al Codice della Strada, risultati irrintracciabili con il normale iter amministrativo, al fine di definire anche la loro posizione.

Truffa centri per anziani: scoperta associazione a delinquere

Per 2.500 euro fornivano un falso attestato con la qualifica di operatore socio-sanitario, con il quale gli acquirenti andavano poi a lavorare in strutture per anziani senza averne la competenza. Il Nas dei carabinieri di Latina ha smantellato un’ organizzazione a delinquere composta da soggetti operanti nel campo della sicurezza e della formazione sui luoghi di lavoro: 103 in tutto le persone indagate. Grazie a strutture di cui erano titolari, realizzavano documenti falsi con i loghi della Regione Lombardia e della Provincia di Milano. Il gruppo reclutava persone interessate alla qualifica di operatore socio-sanitario e senza alcuna frequenza di corsi di formazione fittizi di mille ore rilasciavano gli attestati in cambio di somme tra i 1500 e i 2500 euro ciascuno. Oggi 96 perquisizioni con sequestri di falsi attestati nelle province di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Chieti. I 103 indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere, falso e sostituzione di persona.

Santi nuovi in arrivo: Paolo VI e Romero

Paolo VI e monsignor Oscar Romero saranno santi. Il Papa ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare i due decreti riguardanti i miracoli attribuiti all’intercessione dei due beati, Giovanni Battista Montini, diventato Papa Paolo VI e l’arcivescovo di San Salvador ucciso il 24 marzo 1980. Era l’ultimo passo verso la canonizzazione, ora manca solo la data.
Per entrambi la celebrazione potrebbe essere ad ottobre a Roma nel corso del Sinodo dei vescovi sui giovani.

Mettevano on line oggetti d’epoca a prezzi stracciati, ma era una truffa: denunciata la banda dei napoletani

I carabinieri di Peschiera del Garda in provincia di Verona hanno sgominato due bande di truffatori on-line e denunciato decine di persone con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Nel primo caso la vittima del raggiro, residente nel comune gardesano, ha acquistato su un sito “clone” di una nota marca di telefonia e hi-tech, reindirizzato attraverso Facebook, un costoso orologio, che dopo il pagamento con la carta di credito non gli e’ mai stato spedito. Gli investigatori dell’Arma sono riusciti a risalire ad una banda dell’est europeo, i cui componenti risiedono nel Sud d’Italia, denunciandoli. Invece a Lazise sempre in provincia di Verona un uomo ha acquistato biglietti per viaggi in treno messi in vendita su un sito ufficiale a prezzo scontato; i biglietti sono stati regolarmente spediti ma si trattava soltanto di un trucco per carpire tutti i dati della carta di credito dell’ignaro compratore diventato cosi’ vittima di acquisti fraudolenti compiuti a sue spese. La banda era formata da campani che si servivano di extracomunitari incensurati, residenti tra Napoli e Avellino, per aprire conti Postepay dove venivano versati i proventi delle truffe e per acquistare Sim da utilizzare per i contatti telefonici con le vittime dei raggiri, carte e sim che poi venivano dismesse in breve tempo per non lasciare tracce. Tra i casi curiosi anche quello di una Lambretta d’epoca fittiziamente venduta a prezzo stracciato.

8 marzo, camper antiviolenza della polizia a piazza del Plebiscito

La Polizia, domani 8 marzo, in occasione della Festa della donna sarà presente nel quartiere Chiaia-San Ferdinando con il Camper rosa, iniziativa promossa contro la violenza nei confronti delle donne. A bordo del Camper, come sempre, sarà presente una equipe di personale specializzato, tra cui personale femminile ed un medico della Polizia di Stato, abilitati nel trattare tale tipologia di reato. Il Camper sosterà nella centralissima Piazza del Plebiscito. Con lo slogan “Questo non è amore…” la Polizia di Stato vuole offrire un supporto e mettere in guardia le donne, con consigli e procedure da adottare laddove si ritrovino vittime di comportamenti aggressivi e minacciosi. L’iniziativa si avvale anche della partecipazione dei rappresentanti delle varie associazioni antiviolenza.

Caltanissetta: aste truccate, arrestato figlio di cancelliere

Episodi di truffa aggravata, corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico relativamente alla vendita mediante procedura pubblica di beni sottoposti a pignoramento.
Sono i reati contestati dalla Guardia di finanza e dei carabinieri di Caltanissetta nell’ambito di una indagine sull’Istituto Vendite Giudiziarie delle Corti d’Appello di Caltanissetta e Catania che ha portato agli arresti domiciliari il figlio del cancelliere del Tribunale nisseno, Flavio Rotondo, di 30 anni. Sospesi dalla dall’esercizio del Pubblico Ufficio il padre Orazio, di 60 anni, il direttore dell’Istituto Vendite Giudiziarie della Corte d’Appello di Caltanissetta e Catania Gianluca Princiotto, di 42 anni, e di un suo dipendente, Umberto Amico, di 51. I provvedimenti restrittivi, emessi dal Gip del Tribunale di Caltanissetta, sono stati eseguiti anche a Roma, Catania e Messina al termine di indagini durate circa un anno.

Domani Dante alla Reggia di Caserta

L’8 marzo aprirà al pubblico una mostra collettiva sul tema ‘Reinterpretazione della Divina Commedia in chiave architettonica’ che sotto il coordinamento di Luca Molinari ha coinvolto oltre 50 architetti di fama internazionale, le cui opere saranno esposte negli appartamenti reali con un iter figurativo che permetterà di ripercorrere fisicamente gli ambienti danteschi, interamente ricreati. Caserta chiama Dante e tutti i suoi personaggi a popolare e animare il luogo artisticamente e storicamente più eccelso della città: la Reggia. Attraversata la porta dell’Inferno, il visitatore sovrapporrà i suoi passi a quelli del grande poeta, circondato dalle sue stesse visioni, reinterpretate e riprodotte da famosi architetti ed esposte nella cornice di ardite, evocative scenografie interamente realizzate con i sistemi costruttivi Knauf, che assieme alle opere diventano così parte integrante dell’opera d’arte collettiva. Ideate dal prestigioso studio Gambardella Architetti, che ha potuto contare sulle infinite possibilità plastiche consentite dai sistemi Knauf, queste spettacolari architetture riproducono gli aspri, opprimenti e tortuosi paesaggi infernali, le faticose ascese del purgatorio, in cui solo la speranza riesce a lenire il peso di un’espiazione comunque penosa, e infine le celestiali strutture del paradiso, che si protendono verso il cielo ormai libere da ogni gravità terrena, sostenute dall’amore per colui che tutto move.

Napoli, picchiava la moglie che aveva deciso di separarsi: arrestato 53enne di Pianura

Questa mattina, gli agenti del Commissariato di Polizia Pianura, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, hanno eseguito un ordine di custodia cautelare in carcere nei confronti di un napoletano, con pregiudizi di polizia, di 53 anni per i reati di maltrattamenti in famiglia. L’uomo non accettava la decisione presa dalla moglie alcuni mesi fa di volersi separare. Con il tempo tuttavia si è inasprito il suo comportamento a tal punto da assumere una condotta nei confronti della moglie sempre più insistente, intimidatoria e violenta. Nell’ultimo periodo la donna, dopo aver subito continue vessazioni, nel mese di novembre e di dicembre dello scorso anno, era stata costretta anche a fuggire di casa trovando rifugio e supporto presso un Servizio di Prima Accoglienza delle Donne Vittime di Violenza. L’indagine dei poliziotti supportate sulla base di diversi elementi raccolti ha consentito di delineare il profilo violento dell’uomo e legittimare l’autorità giudiziaria napoletana ad emettere il provvedimento restrittivo. Il 53enne è stato arrestato stamattina e condotto nel carcere di Poggioreale.

Tragedia di Cisterna, Antonietta è uscita dal coma: non sa ancora delle figlie. Venerdì i funerali

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E’ uscita dalla sedazione profonda Antonietta Gargiulo, la 38enne di origini napoletane, moglie del carabiniere Luigi Capasso che l’aveva ferita in maniera grave due settimane fa per poi uccidere le due figlie e suicidarsi. La donna, che era in coma farmacologico ed è stata sottoposta a un’operazione chirurgica, ha ferite all’addome, alla guancia e alla zona cervicale. E’ ricoverata in terapia intensiva all’ospedale San Camillo di Roma. I medici l’avevano sedata subito dopo il suo arrivo al pronto soccorso vista la gravità delle sue condizioni, poi come sempre avviene si è stabilito di ridurre progressivamente la sedazione considerando il miglioramento delle condizioni generali. E’ stato già predisposto un supporto psicologico, che nelle prossime ore dovrà comunicare alla donna la tragedia, della quale lei è ancora all’oscuro. I funerali delle due bimbe si terranno venerdi’ a Latina, data posticipata proprio per consentire che la mamma sia resa consapevole, compatibilmente con le sue condizioni cliniche ancora precarie, di quanto avvenuto. Le esequie saranno celebrate alle 11 nella chiesa san Valentino, poco lontano dal residence di via Collina dei Pini. Pochi giorni fa, il 2 marzo, saltarono i funerali in chiesa per Capasso che dopo aver ferito gravemente la moglie ed ucciso le figlie si era suicidato dopo essersi barricato per ore nel loro appartamento. Per volonta’ della famiglia, la salma di Capasso era stata benedetta nel cimitero di Poggioreale.

Papa Francesco: “Le messe non si pagano”

«Il sacrificio di Cristo è gratuito», e questo implica che anche quando si vuole ricordare qualcuno, per esempio un defunto, «la messa è gratuita»: lo ha rimarcato papa Francesco che, nel corso dell’udienza generale, ha sottolineato che «nessuno e niente è dimenticato nella Preghiera eucaristica». Jorge Mario Bergoglio ha spiegato anche la scelta conciliare di usare la «lingua che la gente capisce» per permettere all’assemblea di unirsi al sacerdote nella preghiera che ricorda il sacrificio di Cristo, ed ha ricordato che nell’eucaristia c’è il corpo e il sangue di Gesù e non ha senso fare «pensieri strani».

‘Sempre domenica’, lo spettacolo vincitore In-box 2017, a Scenari Pagani sabato 10 marzo

Lo spettacolo vincitore del premio In-Box 2017, “Sempre domenica” del Collettivo Controcanto arriva a “Scenari pagani” sabato 10 marzo alle 21.00 al Teatro del Centro Sociale di Pagani (SA) in via De’ Gasperi. Come da  tradizione, la rassegna organizzata da Casa Babylon Teatro con la direzione artistica di Nicolantonio Napoli propone una delle compagnie giovani più interessanti del panorama nazionale. Una scelta che negli anni ha portato a presentare attori e registi che in seguito si sono affermati sulla strada dell’arte: da Emma Dante a Ficarra e Picone, passando per Maniaci D’Amore, Licia Lanera, Enzo Moscato e molti altri.
Lo spettacolo, penultimo della ventunesima edizione di Scenari pagani, è un lavoro sul lavoro. “Sempre domenica” è un lavoro sul tempo, l’energia e i sogni che il lavoro quotidianamente mangia, consuma, sottrae. Sul palco sei attori su sei sedie di fronte al pubblico: Federico Cianciaruso, Fabio De Stefano, Riccardo Finocchio, Martina Giovanetti, Andrea Mammarella, Emanuele Pilonero – per la regia di Clara Sanricca – tessono insieme una trama di storie di esistenze incrociate. Storie che sono quelle dei millennials, narrate nel tempo e nello spazio teatrale con una lucida e sconcertante adesione alla realtà, ma sempre stemperate dallo scudiscio dell’ironia romanesca. Si pensa e si sorride, mentre questi sei ventenni dal palco ci parlano di loro, di trentenni e quarantenni, guidati dall’abile regia di Clara Sancricca. “Sempre domenica” apre su quanto ci sentiamo ripetere almeno da un paio di generazioni. Trova un lavoro al più presto, metti su una famiglia, mordi il freno finché puoi. Per una volta il centro della questione non è tanto l’occupazione che non c’è, qui la riflessione riguarda proprio il lavoro quando diventa un cappio, un tempo che occupa gran parte della vita con attività che non amiamo, che non permettono una libera espressione oppure che non sono il naturale proseguimento degli studi e delle passioni. Lo scontro, da sempre esistito, tra la realtà e le aspettative di vita, tra la ricerca della felicità e la necessità di accontentarsi: in mezzo c’è l’uomo in tutta la propria comica tragicità.
Sono vite affaccendate nei quotidiani affanni, vite che si arrovellano e intanto si consumano, che a tratti si ribellano eppure poi si arrendono, perché in questo carosello di moti e fallimenti è il lavoro, a suonare la melodia più forte: quella dell’ineluttabile, dell’inevitabile, del così è sempre stato e del sempre così sarà.
“Sempre domenica” è un coro di anime, una sinfonia di destini. Ma è, soprattutto, un canto d’amore per gli esseri umani, per il nostro starcene qui frementi eppure inchiodati, nell’immobilità di una condizione che una tenace ideologia ci fa credere da secoli non tanto la migliore, quanto l’unica – davvero? – possibile.
Alle 20.30, il consueto appuntamento con l’AperiSpettacolo “Tarallucci e Vino” organizzato in collaborazione con Ritratti di Territorio guidato dalla giornalista Nunzia Gargano. Un viaggio attraverso i sapori e le eccellenze dell’enogastronomia campana, con i tarallucci del rinomato Panificio Malafronte di Gragnano (NA), il vino del main partner Santacosta di Torrecuso (BN) e le specialità di Pizza Pazza per i Pazzi della Pizza della pizzaiuola Angela De Vivo.
Foto di scena: Simone Galli e Germano Alfonsi

Napoletani scomparsi in Messico, Francesco Russo: ‘Speriamo arrivi presto questo miracolo’

“Speriamo che al più presto arrivi questo miracolo”. Così, Francesco Russo, figlio di Raffaele e fratello di Antonio due dei tre napoletani scomparsi in Messico nella cittadina di Tecalitlan nella stato di Jalisco, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano di commentare lo stato delle indagini sui suoi tre familiari scomparsi in Messico, di cui non si hanno più notizie dallo scorso 31 gennaio. Nel corso di una conferenza stampa, a cui hanno preso parte anche gli avvocati Luigi Ferrandino e Claudio Falleti, Francesco si è detto “amareggiato” del ritardo che ha caratterizzato l’intervento delle autorità locali messicane: “Sono trascorsi 35 giorni e non li vediamo, non li sentiamo, non sappiamo se stanno bene o male. Questa è la nostra unica e grande rabbia: il ritardo. Noi speravamo che la faccenda si poteva risolvere in pochi giorni e invece non sappiamo ancora nulla”.  Ieri le famiglie dei tre italiani scomparsi sono state ricevute alla Farnesina dal ministro degli Esteri ,Angelino Alfano: “Le famiglie Russo e Cimmino – ha detto ancora Francesco Russo – ringraziano il dottore Alfano, che ieri ci ha ospitato nei suoi uffici: ci é stato assicurato il massimo impegno. Abbiamo fiducia e spero ci possa aiutare”. Francesco ha anche voluto dire che, al momento, la vicenda sta vivendo un momento di stasi: “Le informazioni che abbiamo sono quelle che tutti conoscono, – ha aggiunto – l’unica cosa cerca é che le autorità italiane e messicane ci stanno mettendo il massimo impegno e che la loro priorità è trovare i nostri familiari”. “Alla Farnesina abbiamo trovato – ha detto l’avvocato Falleti – un clima molto familiare di vicinanza e di solidarietà. Il ministro e i suoi collaboratori sono stati molto accorti e attenti. Ci hanno garantito il loro impegno affinchè questa vicenda si possa concludere nel migliore dei modi. Nel pomeriggio siamo stati anche nell’ambasciata messicana dove l’ambasciatore ci ha manifestato vicinanza e solidarietà”.

Otto marzo, il camper rosa della Polizia nel quartiere Chiaia-San Ferdinando di Napoli

Napoli. La Polizia, domani 8 marzo, in occasione della Festa della donna sarà presente nel quartiere Chiaia-San Ferdinando con il Camper rosa, iniziativa promossa contro la violenza nei confronti delle donne. A bordo del Camper, come sempre, sarà presente una equipe di personale specializzato, tra cui personale femminile ed un medico della Polizia di Stato, abilitati nel trattare tale tipologia di reato. Il Camper sosterà nella centralissima Piazza del Plebiscito. Con lo slogan “Questo non è amore…” la Polizia di Stato vuole offrire un supporto e mettere in guardia le donne, con consigli e procedure da adottare laddove si ritrovino vittime di comportamenti aggressivi e minacciosi. L’iniziativa si avvale anche della partecipazione dei rappresentanti delle varie associazioni antiviolenza.

Astori, domani lutto cittadino a Firenze e i tifosi lanciano un appello per la partita di domenica col Benevento

Firenze. Domani giornata di lutto cittadino in occasione dei funerali di Davide Astori, il capitano della Fiorentina morto ad Udine domenica scorsa. Il feretro di Astori è partito stamane da Udine diretto a Coverciano al centro tecnico federale, dove nel pomeriggio sarà allestita la camera ardente, in attesa dei funerali che si celebreranno nella Basilica di Santa Croce a Firenze.
LA città è in lutto, e l’associazione dei tifosi fiorentini ha rivolto oggi un appello, dalla propria pagina Facebook, ai tifosi viola ad essere presenti domenica all’ Artemio Franchi per assistere alla partita tra Fiorentina e Benevento. “Sarà un’ ulteriore occasione – scrive l’Atf – per rendere omaggio al nostro Davide Astori, per permettergli di ricevere il saluto che merita dal suo stadio e per sostenere i nostri ragazzi che per la prima volta scenderanno in campo senza il loro capitano”. “È il momento di stare uniti – sostiene l’Atf – E’ il momento di stringerci tutti attorno alla famiglia Astori e farle sentire tutto il calore che sappiamo donare. Tutti al Franchi, tutti per il nostro capitano, tutti per la nostra Fiorentina!!!”.