Controlli dei carabinieri della compagnia Napoli centro nel centro storico per la prevenzione della violenza minorile effettuati insieme a colleghi del reggimento Campania e compagnia speciale.
83 minori identificati durante i servizi, 18 dei quali riaffidati a genitori. 16 mezzi controllati e 5 scooter sottoposti a sequestro o a fermo amministrativo per mancanza di copertura assicurativa o per guida senza casco.Un 16enne del parco verde di Caivano è stato sorpreso ad aggirarsi per Piazza Vittoria con un coltello a serramanico nella tasca del giubbotto. il giovane è stato denunciato per porto abusivo di arma bianca. In piazza del gesù sono stati invece sottoposti a controlli e denunciati due giovani di Aversa di 18 e 20 anni. il 18enne aveva nelle tasche un coltello a serramanico e un tirapugni. quello di 20 un coltello a farfalla.
Controlli nella Movida a Napoli: fermati tre giovanissimi con coltelli e tirapugni
Incidente stradale tra due auto, una era stata rubata: 3 feriti
Tre persone sono rimaste ferite, due delle quali in modo grave, in un incidente stradale avvenuto nella notte in via Fontana vecchia ad Arienzo in provincia di Caserta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Santa Maria a Vico, insieme a quelli della stazione di Arienzo. Si indaga sui motivi del sinistro che ha coinvolto due autovetture, una Audi A2 ed una Volkswagen Polo. I tre feriti, tutti italiani residenti nei comuni di Arienzo e San Felice a Cancello, sono stati trasportati dal personale del 118 negli ospedali di Caserta, San Giovanni Bosco di Napoli e Maddaloni, dove due di loro, tra cui il conducente dell’Audi A2, sono stati ricoverati in prognosi riservata. Il terzo, passeggero della Volkswagen Polo è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni. Dalle verifiche dei carabinieri è risultato che l’Audi A2 era stata rubata ieri sera e quindi il conducente è stato denunciato in stato di libertà per furto di autovettura.
Bandito ucciso nel Napoletano: gioielliere indagato per omicidio volontario
Sara’ formalizzata materialmente domani l’iscrizione nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo caratterizzato da eccesso colposo di legittima difesa per il gioielliere che ieri sera a Frattamaggiore ha ucciso a colpi di pistola uno dei rapinatori che avevano poco prima preso d’assalto il suo negozio, nel centralissimo corso Durante. Il reato e’ stato ipotizzato sulla base degli elementi finora raccolti nel corso dell’attivita’ investigativa. Il titolare dell’esercizio commerciale, che ha circa trent’anni, non era nel negozio ma a casa sua, che si trova sopra il negozio. Si e’ accorto della rapina ed e’ sceso in strada armato accompagnato da un’altra persona. Al momento la Procura di Napoli Nord non ha emesso una misura cautelare nei suoi confronti.
Intanto è caccia all’uomo nel Napoletano, con posti di blocco e controlli sugli spostamenti di pregiudicati, alla ricerca degli altri due componenti del commando che ieri ha tentato una rapina finita tragicamente nel sangue con la morte di uno dei banditi. In tre, con un ‘palo’ ad attenderli poco distante, sono entrati in azione, scendendo da due scooter, per svaligiare la gioielleria Corcione di Frattamaggiore che si trova al corso Durante. Una strada ieri sera particolarmente affollata, con momenti di panico per le famiglie e soprattutto per i bambini presenti in strada, alcuni dei quali vestiti a festa per Carnevale. E proprio uno dei banditi indossava una maschera di Hulk. L’esatta ricostruzione della dinamica e’ in fase di completamento: di sicuro, secondo la Polizia che indaga sull’omicidio, Raffaele Ottaiano, uno dei rapinatori, indossava una maschera di Hulk. Avrebbe prima preso in ostaggio uno dei clienti del negozio, poi lo scontro con il titolare. Sembra che il rapinatore abbia esploso colpi di pistola, mentre il titolare della gioielleria ha sparato con una pistola legalmente detenuta colpendo al volto e uccidendo Ottaiano, residente a Caivano, nel Napoletano. Un complice, identificato poi per Luigi Lauro, 29 anni, di Crispano, e’ stato bloccato da un ispettore di polizia libero dal servizio di passaggio nella zona. Secondo la ricostruzione della Questura, Lauro avrebbe puntato la pistola al volto del poliziotto che, dopo una colluttazione a terra, sarebbe riuscito a spostare la canna dell’arma e poi ad immobilizzare il rapinatore. In soccorso dell’ispettore e’ arrivato un suo amico carabiniere, anch’egli libero dal servizio, con il quale aveva preso un caffe’ in un bar vicino. Approfittando del caos e delle strade affollate sono riusciti a far perdere le loro tracce il terzo componente della banda arrivato per svaligiare la gioielleria e il palo che si trovava all’esterno. In base a quanto al momento accertato dalla Polizia, sono state molto scarne le informazioni fornite da presenti sul posto dopo i fatti. L’indagine e’ coordinata dalla Procura di Napoli Nord. L’esame dei filmati di videosorveglianza potra’ fornire un contributo all’accertamento esatto dei fatti.
Lancia un petardo contro il bus dei tifosi laziali: arrestato 40enne del quartiere Vasto
La pianificazione ed il coordinamento dei servizi di ordine pubblico, in occasione dell’incontro di calcio Napoli-Lazio presso lo Stadio S. Paolo, valevole per il campionato di serie A, nella serata di ieri, ha consentito alla Polizia di Stato di arrestare un 40enne, del quartiere Vasto. Gli agenti, sia in divisa che in abiti civili, dislocati non solo nei pressi dello stadio, ma anche lungo le arterie cittadine che collegano ad esso, hanno attuato servizi idonei al fine di impedire disordini di ogni genere. In considerazione del notevole afflusso di tifosi laziali, prevalentemente giunti a bordo di autobus scortati dalla Polizia di Stato, sono state presidiate tutte quelle zone ritenute ad alta criticità. Nel mentre era in transito uno dei tanti autobus, su cui viaggiava la tifoseria avversaria, gli agenti della sezione “Falchi” del Commissariato di Polizia “S.Paolo”, in Via Agnano Astroni, hanno notato un individuo che, dopo aver lanciato un petardo contro il pullman, si dileguava in direzione dell’Ippodromo di Agnano. La deflagrazione del petardo, fortunatamente, non arrecava danni a persone o cose. Prontamente i poliziotti hanno inseguito e bloccato l’uomo, un tifoso della Curva A, in possesso anche di biglietto per l’ingresso allo stadio, arrestandolo. L’uomo, sottoposto agli arresti domiciliari, domani sarà giudicato con rito direttissimo.
Nascondeva 41milioni di euro falsi in giardino: arrestato 67enne
I carabinieri della compagnia Napoli-Stella hanno arrestato per detenzione di banconote false e per detenzione di strumenti destinati alla falsificazione Aniello Rivieccio, un 67enne di Torre del Greco già noto alle forze dell’ordine per reati dello stesso genere.Durante perquisizione nel suo domicilio, poi estesa anche ai terreni circostanti, i militari hanno scoperto che in un capanno con tetto coibentato aveva depositato barili di plastica di quelli per uso alimentare con coperchio a tenuta stagna che sono risultati contenere 90 pacchi di banconote.
I militari dell’arma hanno conteggiato banconote da 100 e 50 false per un totale di 41.000.000 di euro. quelle da 100 avevano 18 numeri seriali diversi. quelle da 50 con 12 seriali diversi. Nei bidoni c’erano anche i clichè: uno per fabbricare banconote da 50 e 2 per l’applicazione dei contrassegni sulle banconote da 50. su 23 fogli erano impresse le stampe di prova.L’ingentissima quantità di denaro che si presume fosse in via d’immissione è stata sequestrata. Iniziate le analisi tecnica a cura del personale della banca d’Italia e del comando carabinieri anti falsificazione monetaria. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale.
Bandito ucciso a Napoli, candidato Pd su facebook: ‘Uno in meno’ e scoppiano le polemiche
“Uno in meno. Complimenti al gioielliere e al poliziotto fuori servizio che è intervenuto”. Così Emilio Di Marzio, candidato alla Camera del Pd, commenta su Facebook l’uccisione di un ladro dopo una rapina avvenuta ieri a Frattamaggiore in provincia di Napoli. E immediate sono divampate le polemiche. “Così @emiliodimarzio, candidato @pdnetwork in Campania, commenta i fatti tragici di questo pomeriggio a Frattamaggiore. Quando vi dicevo che il PD oramai parla come la destra, come in questi giorni per Macerata, non stavo esagerando, stavo sottovalutando”: lo scrive su Twitter Arturo Scotto circa la frase del candidato alla Camera del Pd Emilio di Marzio che commentando l’uccisione di un ladro dopo una rapina, ha scritto su Facebook: “Uno in meno. Complimenti al gioielliere e al poliziotto fuori servizio”. “La difesa è sempre legittima, noi stiamo con il gioielliere. Una nuova legge sulla legittima difesa, che tuteli le persone perbene e non i delinquenti, sarà priorità del mio go- verno”, si era affrettato a dire alle agenzie di stampa ieri sera Matteo Salvini, leader della Lega. Il tema della sicurezza dopo i fatti di Macerata e dopo il bandito ucciso ieri sera in provincia di Napoli entrano a pieno titolo nella campagna elettorale. Intanto anche i cittadini di Frattamaggiore, città dove è avvenuta la sparatoria, si schierano con il gioielliere. In tanti parlano del problema della sicurezza e del dilagare della microdelinquenza oltre che della camorra. “Siamo stanchi di subire le imposizioni di criminali e camorristi” dicevano i cittadini di Frattamaggiore ieri sera commentando l’accaduto con i giornalisti. E il sindaco Marco Del Prete accorso sul luogo della sparatoria ha poi commentato su facebook: ” Questa vicenda non deve prestare il fianco a facili strumentalizzazioni che possono sfociare in situazioni non controllabili”. Un chiaro riferimento ai fatti di Macerata.
Mamma e figlia trovate morte in casa: fermato un congiunto
Sono state trovate in avanzato stato di decomposizione i cadaveri di madre e figlia, 85 e 52 anni, Amalia Villa e Marinella Ronco,scoperti in un appartamento di Organo in provincia di Monza, nel tardo pomeriggio di ieri. L’ipotesi che si tratti di un omicidio prende sempre più corpo. In casa sono state trovate tracce di sangue, ma il medico legale sta ancora svolgendo gli accertamenti per risalire alle cause dei decessi. Paolo Villa, 75 anni, fratello e zio delle vittime, è piantonato in ospedale, dove è stato portato per un malore.
Abiti sporchi di sangue e una scopa anch’essa sporca di sangue, presumibilmente usata per pulire, sono state trovate e sequestrate nell’abitazione di Amalia Villa e Marinella Ronco, madre e figlia di 85 e 52 anni, trovate morte e in avanzato stato di decomposizione, nella loro abitazione di Ornago. Il 75 enne Paolo Villa, zio e fratello delle donne, e’ stato sentito dai carabinieri in ospedale, dove e’ stato trasportato oggi in seguito a un malore forse dovuto all’abuso di alcol. A quanto si e’ appreso l’uomo e’ stato descritto come “assente” negli ultimi giorni, dai conoscenti che lo hanno visto nel bar che frequentava abitualmente. Oggi pomeriggio, quando l’uomo si e’ sentito male nel solito bar, un condomino e un suo amico sono andati a casa sua dove viveva con la sorella e la nipote. La porta era chiusa ma non a chiave. I due uomini hanno scoperto i cadaveri delle donne, uno vicino al letto e l’altro appoggiato a una parete, e hanno dato l’allarme. L’omicidio resta l’ipotesi, sia pur con mille cautele, piu’ credibile anche se non vengono escluse altre piste. Rimane piantonato all’ospedale di Vimercate in attesa di eventuali provvedimenti da adottare nei suoi confronti.
Tutto il Napoli per Ghoulam, Sarri: ‘Svincolati? Vedremo. Ma il problema numerico ora c’è’
“Sono tranquillo perché ho al mio fianco dei compagni straordinari che mi sostengono e una città intera che mi da la forza e la carica per tornare il prima possibile. Grazie a tutti e sempre forza Napoli”. Con questo messaggio sul suo profilo Instagram, l’esterno basso del Napoli, Faouzi Ghoulam risponde al gesto dei suoi compagni che ieri, al San Paolo, sono scesi in campo indossando la maglia numero 31 del terzino algerino poco prima di Napoli-
Lazio.
Infatti tutti gli undici titolari del team partenopeo sono entrati in campo, al San Paolo, con la maglia numero 31, con scritto GHOULAM davanti, sopra la vera maglietta di gioco. Il difensore algerino l’altra sera e’ stato operato per la frattura trasversale alla rotula della gamba destra. Anche a fine gara durante la festa sotto la curva B prima Insigne e poi l’amico Koulibaly hanno indossato la maglietta numero 31. Tutta la squadra ha dedicato la vittoria al calciatore algerino. E del suo infortunio ha parlato a fine gara anche il tecnico degli azzurri Maurizio Sarri spiegando: “A noi l’infortunio di Ghoulam ha fatto male sul piano del morale e sul piano tecnico. Uno svincolato al suo posto? Il dubbio che possa arrivare un giocatore pronto in pochi giorni c’è, ma oggettivamente abbiamo un problema numerico. Vediamo Giuntoli se riuscirà a trovare qualcosa e valuteremo”.
Donna scomparsa da Arezzo, indagato l’amico napoletano
E’ stato iscritto nel registro degli indagati l’uomo che avrebbe trascorso la prima notte con Susy Paci, la 49enne di Subbiano in provincia di Arezzo di cui non si hanno più notizie dal 23 gennaio arrivata a Napoli in treno lo stesso giorno. Il provvedimento, secondo fonti vicine agli inquirenti che indagano ad Arezzo, sarebbe stato preso nei confronti del 45enne napoletano già sentito nei giorni scorsi dai pm del capoluogo campano che seguono l’inchiesta. I magistrati avrebbero disposto anche un decreto di sequestro, sempre secondo le stesse fonti (le indagini sono blindate), del cellulare e forse di altro materiale informatico. Due sarebbero le ipotesi di reato: sequestro di persona e occultamento di cadavere. Il tutto in attesa delle risposte che devono arrivare da facebook, instagram e twitter: ai colossi dei social la polizia postale ha chiesto di mettere a disposizione i dati dell’intensa attività che la 49enne scomparsa, sposata e madre di due figli di 19 e 17 anni, aveva su tutti social.
Lòngola: un esempio per la Campania da riscoprire
La nostra terra, la antica Campania Felix – così denominata dai Romani con una punta di invidia mista ad ammirazione – tra le tante risorse naturali annovera una tra le più vaste aree pianeggianti italiane, coronata da catene montuose più o meno accoglienti che la delimitano, lasciando al centro della scena il Vesuvio, presenza immanente nel paesaggio campano.
La pianura Campana – quella dove Capua antica, l’odierna S. Maria Capua Vetere, la faceva da padrona, fino a scontrarsi sciaguratamente da pari a pari con Roma, che poi la sconfisse, punendola severamente – con il proprio litorale, ora montuoso e ora piatto, si affaccia sul Tirreno con mille volti ammaliatori.
E, dopo la Pianura Padana e quella Pugliese, contende alla Pianura Pontina il primato di “contenere” la terza area pianeggiante più vasta d’Italia, in cui si sono riversati nei secoli numerosi popoli provenienti da lontane sponde, in cerca di nuove patrie.
Il Belpaese peraltro ha sviluppato la sua straordinaria molteplicità storico-culturale, che lo rende unico e affascinante, proprio grazie alla complessità geografica e culturale di penisola accogliente distesa nel Mediterraneo.
Ma non è questo il punto che vogliamo oggi sottoporre al lettore. Intendiamo invece esporre un altro dato oggettivo ed inconfutabile, ed anche non molto facilmente spiegabile: il disinteresse con cui il territorio interno della Campania è trattato dal turista, soprattutto quello italiano, anche per la completa assenza di informazione adeguata, promozione adeguata e organizzazione adeguata. E invece la grande piana geografica che – prima con il vecchio nome di Terra di Lavoro e, quindi, con i nomi di Piana Nolana e, ancora, di Agro Sarnese-Nocerino, da Napoli scavalca e accerchia a monte il Vesuvio, arrivando fino alle porte degli antichi confini irpini, beneventani e salernitani – merita ben altra attenzione.
A Lòngola ieri è stato lanciato un segnale di inversione di tendenza.
In quel sito campestre di Poggiomarino, altrimenti ignorato, una folla di molte centinaia di persone, si è ritrovatasi, dopo essersi mobilitata anche spontaneamente grazie al tam-tam sui social del WEB, ha partecipato alla inaugurazione del Parco archeofluviale protostorico, in cui saranno custodite le radici della Storia del territorio campano.
E’ ormai noto che il Parco é sorto grazie all’impegno ultradecennale delle ultime amministrazioni comunali poggiomarinesi, coniugatosi positivamente con la disponibilità della Soprintendenza Archeologica di Pompei e con la attenzione fattiva della Regione Campania.
Noi lo vogliamo additare come esempio per una volta virtuoso di collaborazione tra Enti e Organismi pubblici, che va sottolineato e rilanciato per “riscoprire” la Campania.
E’ un segnale che può trasformarsi anche in un’ occasione di riscatto per l’intero comprensorio, se ad esso si saprà dare seguito.
Federico L.I. Federico
Superenalotto: nessun 6 ne 5+, il Jackpot sale a 98,5 milioni di euro
Anche oggi per il concorso numero 18 del 2018 del Superenalotto nessun ‘6’ né ‘5+’. Ma sono stati realizzati ben dieci ‘5’ che vincono 23.349 euro ciascuno. Il jackpot stimato per il prossimo concorso sale a 98,5 milioni di euro.
Queste invece le quote del Concorso Superenalotto/SuperStar n.18 di oggi:
Superenalotto
Punti 6: NESSUNO Punti 5+:
NESSUNO Punti 5: 10 totalizzano Euro: 23.349,79
Punti 4: 622 totalizzano Euro: 395,52
Punti 3: 25.784 totalizzano Euro: 28,08
Punti 2: 421.582 totalizzano Euro: 5,27
SUPERSTAR
Punti 6SB: NESSUNO
Punti 5+SB: NESSUNO
Punti 5SS: NESSUNO
Punti 4SS: 2 totalizzano Euro: 39.552,00
Punti 3SS: 142 totalizzano Euro: 2.808,00
Punti 2SS: 1.875 totalizzano Euro: 100,00
Punti 1SS: 11.615 totalizzano Euro: 10,00
Punti 0SS: 24.520 totalizzano Euro: 5,00
Vincite Immediate: 16.944 totalizzano Euro: 423.600,00
Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 98.500.000,00
Sarri: ‘Il mio Napoli non soffre di vertigini, non capisco la mia espulsione’
“Abbiamo fatto un primo tempo con più nervosismo del solito e non giocando il nostro Calcio, trascinando la partita sul piano fisico in cui loro sono superiori a noi. Nella ripresa l’abbiamo riportata sul palleggio, la nostra natura e abbiamo fatto meglio. Vedere il mio Napoli dall’alto nella ripresa mi ha dato gusto. Abbiamo fatto un mese in cui ci siamo allenati con maggiore intensità: all’inizio forse abbiamo un po’ pagato i carichi di lavoro, ma ora cominciamo a raccogliere i frutti. Ma più che fisicamente, oggi il calo del primo tempo è legato al nervosismo scaturito dall’infortunio di Ghoulam, che ci ha particolarmente scosso dal punto di vista emotivo”. Così l’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, ai microfoni di Premium Sport, dopo la vittoria sulla Lazio. Maurizio Sarri trova anche il modo di scherzare sulla propria espulsione, avvenuta al 45′ per proteste eccessive nei confronti dell’arbitro dopo un’ammonizione al biancoceleste Milinkovic Savic. “L’espulsione? Ero arrabbiato – ha spiegato – perché ho detto che quello non era un fallo da giallo ma un rosso, testuali parole, e vorrei capire cosa scriveranno nel referto e che motivazioni daranno al mio allontanamento Avendo mantenuto il primato, ora c’e’ il rischio di vertigini per il Napoli? “Come la squadra, anche il pubblico e’ molto piu’ maturo di qualche anno fa”. Come si pone adesso nei confronti dell’Europa League? “Ora vediamo come siamo usciti da questa partita, vediamo quanti ne possiamo alternare, anche se siamo limitati a livello numerico, spero che l’infortunio di Chiriches sia qualcosa di molto veloce. Cercheremo di accettare lo stress fisico ma che il prossimo impegno non sia cosi’ duro dal punto di vista mentale””Rischio vertigini per il Napoli? Come la squadra, anche il pubblico è molto più maturo di qualche anno fa”, ha suggerito il tecnico degli azzurri. Che ne pensa di Mario Rui, che oggi ha anche segnato? “Sta venendo fuori: non ha la forza di Ghoulam in fase di spinta – risponde Sarri -, ma e’ un giocatore rapido, attento difensivamente e dotato tecnicamente”
De Laurentiis: ‘Che partita meravigliosa’
“Che partita meravigliosa! Forza Napoli Sempre”. E’ il tweet del presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, checommenta così il 4-1 in rimonta con cui la squadra di Sarri ha battuto questa sera la Lazio al San Paolo. Visibilmente soddisfatto il numero uno degli azzurri nonostante le brutte notizie arrivate dall’infermeria da ieri e fino ad oggi con l’infortunio prima di Ghoulam e poi con i problemi di Chiriches dopo Albiol e poi allinzio gara coin il gol della Lazio. Poi il napoli seppur con qualche difficoltà nel primo tempoi ha trovato il pareggio sul finire con Callejon e quindi nella ripresa ha dilagato con una prestazioneda standing ovation.
Callejon: ‘Oggi un partitone, lavoriamo solo per lo scudetto’
Callejon: “Lavoriamo per quel sogno da primo giorno ritiro,oggi partitone. Questa vittoria e’ dedicata a Ghoulam e anche a Chiriches che questa mattina ha avuto un problema fisico: questa squadra e’ una famiglia, lavoriamo tutti per un sogno che abbiamo in testa”. Cosi’ l’attaccante del Napoli Jose’ Callejon, dai microfoni di Premium Sport, al termine della sfida con la Lazio. “Abbiamo fatto un partitone, giocando con gambe e cuore fino alla fine – dice ancora lo spagnolo -. Il pareggio a fine primo tempo e’ stato importantissimo, nella ripresa siamo stati piu’ attenti e concentrati. Dobbiamo continuare a lavorare bene, rimanere carichi e mettere tutto quello che abbiamo in ogni partita. E’ dal primo giorno di ritiro che lavoriamo per lo Scudetto: vogliamo continuare a vincere”.
Chapeau Napoli: un secondo tempo da favola annichilische la Lazio
Finisce esattamente come all’andata. Vince il Napoli 4-1 e, come era accaduto all’Olimpico, gli azzurri ribaltano il risultato dopo essere andati in svantaggio per un gol di De Vrij. La squadra di Sarri si riprende cosi’ la testa della classifica, rispondendo alla vittoria della Juventus a Firenze. Il vantaggio repentino della Lazio, arrivato dopo soli 3′ di gioco, mette gli ospiti nella condizione tattica ideale. Gli uomini di Inzaghi, con una difesa chiusa che si dispone a cinque quando il Napoli attacca, grazie ai profondi ripiegamenti di Marusic e Lulic, aspettano in Napoli nella propria meta’ campo e cerano di sfruttare la velocita’ di Immobile e di Luis Alberto per servirli sulle ripartenze con tagli verticali. Il Napoli, proprio perche’ la Lazio copre con molta attenzione tutte le possibili linee di passaggio, ha difficolta’ a liberare i suoi attaccanti davanti alla porta. L’azione offensiva degli azzurri e’ limitata anche dal gioco vigoroso dei centrocampisti di Inzaghi che producono molte proteste da parte dei calciatori azzurri e anche di Sarri, il quale viene espulso al 45′ del primo tempo dopo un fallo di Milinkovic ai danni di Callejon a seguito del quale chiedeva a Banti una sanzione piu’ severa dell’ammonizione. Chi soffre particolarmente la fisicita’ degli avversari e’ Hamsik sul quale Parolo mantiene una marcatura asfissiante. E non e’ un caso che Sarri sostituisca lo slovacco con Zielinski sin dal primo minuto della ripresa. Nel tentativo di recuperare il risultato il piu’ brillante e’ Insigne, che mette in mostra tutto il repertorio dei suoi colpi migliori. Un paio di tiri a giro e altrettanti pallonetti, pero’, non centrano lo specchio della porta di Strakosha. Per raggiungere il pareggio, sul finire della prima frazione di gioco, ci vuole il guizzo di Callejon, lanciato sul filo del fuorigioco da Jorginho. Lo spagnolo con freddezza blocca il pallone e lo piazza alle spalle del portiere laziale. All’inizio del secondo tempo il Napoli si presenta in campo con un piglio molto piu’ autoritario e aiutato anche dalla buona sorte, in soli tre minuti ribalta il risultato. All’8′ e’ Wallace a spedire il pallone in fondo alla propria rete su traversone rasoterra di Callejon e tre minuti dopo e’ Zielinski a deviare inavvertitamente in rete una conclusione dalla distanza di Mario Rui. Inzaghi manda allora in campo Caicedo e Lukaku per Luis Alberto e Lulic e poco dopo anche Nani al posto di Leiva. In campo, pero’, c’e’ una sola squadra. La Lazio sembra liquefarsi e gli azzurri fanno girare il pallone a velocita’ vertiginosa. Gli uomini di di Inzaghi non sono in grado di reagire e il colpo definitivo arriva poco prima della mezz’ora con il quarto gol messo a segno da Mertens. Il resto della partita e’ solo un trascorrere lento dei minuti, quelli che separano il Napoli da una vittoria tanto importante quanto sofferta.
NAPOLI – LAZIO 4-1
.Reti: 3′ De Vrij (L), 43′ Callejon (N), 54′ aut. Wallace (N), 56′ Mario Rui (N), Mertens 73′ (N).
NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Tonelli, Koulibaly, Mario Rui; Allan (dal 81′ Rog), Jorginho, Hamsik (dal 46′ Zielinski); Callejon (dal 85′ Maggio), Mertens, Insigne. A disp: Rafael, Sepe, Albiol, Diawara, Machach, Ounas. All.: Maurizio Sarri.
LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Wallace, De Vrij, Radu; Marusic, Parolo, Lucas Leiva (dal 67′ Nani), Milinkovic-Savic, Lulic (dal 60′ Lukaku); Luis Alberto (dal 61′ Caicedo); Immobile. A disp: Guerrieri, Vargic, Basta, Bastos, Caceres, Luiz Felipe, Patric, Murgia. All.: Simone Inzaghi.
Arbitro: Banti di Livorno
Note, ammoniti: Lucas Leiva (L), Milinkovic-Savic (L), De Vrij (L). Espulso Maurizio Sarri per proteste al 46′ pt.
Donna scomparsa da Arezzo e giunta in Campania: chiesti i dati social della 49enne
Donna scomparsa da Arezzo: chiesti i dati ai colossi social. I dati relativi all’attività su Facebook, Instagram e Twitter di Susy Paci non arriveranno prima di 5 giorni. La donna, 49 anni, è scomparsa da Subbiano in provincia di Arezzo il 23 gennaio scorso, dopo aver trascorso una notte a Napoli con un 45enne conosciuto su Facebook, è poi sparita nel nulla. La notifica con la richiesta dei dati social del sostituto procuratore della Repubblica di Arezzo Elisabetta Iannelli che si occupa del caso, è stata inoltrata ai colossi Facebook, Instagram e Twitter dalla polizia postale che attende il materiale, come scritto nella risposta che assicura massima disponibilità, non prima di cinque giorni lavorativi. L’esame servirà per confutare dati ed elementi raccolti finora dalla polizia, impegnata con le indagini in particolar modo in Campania, tra Napoli e Salerno. Appurata la visita ad un 45enne napoletano, secondo le risultanze degli investigatori Susy Paci, sposata e madre di due figli di 19 e 17 anni, avrebbe pianificato la fuga a tavolino, portandosi probabilmente dietro risparmi raccolti in vari mesi e facendo perdere le tracce, sia fisicamente sia virtualmente, volontariamente. Le indagini proseguono senza escludere al momento alcuna ipotesi.
Rapinatore ucciso dal gioielliere: aveva la maschera di Carnevale
Aveva il volto coperto da una maschera di Carnevale, Raffaele Ottaiano, il rapinatore ucciso dal gioielliere a Frattamaggiore, in provincia di Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato lo hanno trovato in possesso di una pistola a tamburo che, secondo una prima ricostruzione dei fatti, avrebbe puntato contro il gioielliere che ha reagito al tentativo di rapina esplodendo il colpo di arma da fuoco che lo ha ucciso. I rapinatori erano in 3. Un ispettore di polizia libero dal servizio è riuscito a bloccare Luigi Lauro, 29 anni, con precedenti per reati contro il patrimonio. Lauro era armato di una pistola calibro 9×21 con colpo in canna che avrebbe puntato contro il poliziotto che è riuscito abilmente a disarmarlo e a bloccarlo. Lauro è stato portato nel Commissariato di Frattamaggiore. Il terzo rapinatore è riuscito a fuggire. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e della Polizia scientifica. L’uomo arrestato per la tentata rapina finita nel sangue a Frattamaggiore e’ Luigi Lauro, 28 anni, residente a Crispano e con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, tra cui anche la rapina. Solo quattro giorni fa l’uomo aveva ricevuto un avviso orale dal questore. Al momento dell’arresto impugnava una pistola calibro 9 x 21 con il colpo in canna che non ha esitato a puntare contro l’ispettore di polizia che lo ha bloccato; quest’ultimo, solo dopo averlo ammanettato, si e’ reso conto del pericolo corso e ha avuto un malore. Si chiamava invece Raffaele Ottaiano il rapinatore ucciso dal gioielliere, ma la sua identita’ e’ stata resa nota da Lauro e al momento e’ priva di riscontro dato che non aveva con se’ documenti. Al momento della rapina impugnava una pistola a tamburo. Sul posto due volanti del commissariato locale, ma anche uomini della Squadra mobile e della Scientifica per i rilievi.
Ottiene i domiciliari Valerio Conti, uno dei narcos della ‘Dama Bianca’
Dopo tre anni di carcere è riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari e una riduzion delle pena da 8 anni a 7 anni e 4 mesi. Valerio Conti, uno dei narcos al servizio della “Dama Bianca” , Federica Gagliardi e del trafficante internazionale Pasquale Fiorente detto o’ nano, è tornato a casa dopo il processo di Appello davanti ai giudici della Settima sezione della Corte d ’appello di Napoli. L’imputato, idifeso dall’avvocato Riccardo Ferone, in particolare, doveva rispondere dell’importazione di ben 27 chili di cocaina. Nel 2015 tra la Campania e il Lazio furono arrestate 28 persone. L’ indagine era partita dall’arresto a Fiumicino il 13 marzo 2014 con 24 chili di cocaina al seguito, dopo un viaggio a Caracas, di Federica Gagliardi, la ‘Dama bianca’ nella delegazione per il G8 di Toronto insieme all’ex premier Berlusconi. Dama bianca’ perché nel 2010 la Gagliardi fu vista scendere in abito candido dall’aereo di Stato che portava lo staff governativo in Canada. La gagliardi in Appello lo scorso anno fu condannata a 7 anni di carcere.
Giffoni, preparava dosi di cocaina in un deposito: incensurato arrestato dai carabinieri
Giffoni Valle Piana. I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato Emanuele Buonanno, 34 anni, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. I militari, impegnati in uno specifico servizio disposto dalla Compagnia di Battipaglia, retta dal Maggiore Erich Fasolino, hanno fatto irruzione in un deposito per lavori in alluminio, situato nella frazione di Santa Maria a Vico, sorprendendo il giovane mentre stava preparando dosi di cocaina.
Nel corso della perquisizione, i militari hanno rinvenuto complessivamente: 45 grammi di cocaina;
2 bilancini elettronici di precisione; 1 cutter; 100 grammi di mannitolo, utilizzato per il taglio dello stupefacente; numerose buste in cellophane, da cui venivano asportati pezzi circolari per confezionare la cocaina, 110 €uro in contanti.
Stamattina si è tenuta la convalida dell’arresto con rito direttissimo, Emanuela Buonanno è stato sottoposto ai domiciliari presso la sua abitazione.



