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Castellammare, albero crollato sulle tombe del cimitero: la foto è virale sul web

Sono diventate virali sul web le foto postate su un gruppo facebook di Castellammare in cui viene mostrato lo stato di degrado e di abbandono in cui versa il cimitero stabiese. Il forte vento dei giorni scorsi ha fatto crollare un grosso albero su alcune tombe che sono state quasi distrutte. Ma, nonostante siano trascorsi alcuni giorni, nessuno fino ad oggi ha pensao a rimuvere l’abero che si trova adagiato su tre tombe. Solo per un caso fortuito non c’è stata una tragedia perché l’albero era caduto con il cimitero chiuso al pubblico.I commenti negativi sui responsabili di questa situazione si sprecano. Ma intanto l’albero anche oggi domenica continuava a fare bella mostra di se tra le tombe e il degrado del campostanto stabiese aumenta.

La Cavese cade in casa col Cerignola: addio sogni di gloria?

Termina il match al Lamberti con la caduta della Cavese. La squadra aquilotta si è portata in vantaggio con Martiniello ma ha “regalato” la seconda frazione agli avversari capaci di ribaltare con Morra e Longo. I metelliani perdono ulteriore terreno dal Potenza ma soprattutto ora l’importante sarà guardarsi le spalle proprio dal Cerignola. Comincia il match tra il silenzio del Lamberti e dopo tre giri di lancette Massimo sfiora la porta con una conclusione al volo. La risposta degli avversari non si fa attendere, con Russo che approfitta di un errore di Fabbro e conclude di prima, superlativo Bisogno che manda in corner. Al 23’ cross pennellato di Garofalo per la testa di Girardi, ma il centravanti non inquadra lo specchio di testa. Al 37’ miracolo di Maraolo sul colpo di testa da due passi ancora di Girardi. Sul successivo corner di Manzo, il Cerignola non riesce ad allontanare la sfera e Martiniello come un rapace insacca in rete. Sul finire del primo tempo infortunio di Lame costretto ad uscire, Bitetto così opta per il doppio cambio al 43’: Logoluso e Gorzegno per Lame e Massimo. Si passa alla ripresa e le squadre si danno battaglia a centrocampo. Il tecnico Silvestri prova a dare una scrollata ai suoi con un doppio cambio: Morra e Russo L. per Russo S. e Donnarumma. Al 63’ pareggio a sorpresa del Cerignola proprio con il neo entrato Morra che scappa sulla destra con una discesa solitaria ed entrato in area di pallonetto beffa Bisogno in uscita avventata. Tempo dieci minuti e si ribalta il risultato: al 74’ di contropiede lancio dalle retrovie, aggancio perfetto di Longo che scappa sul filo del fuorigioco e beffa nuovamente di pallonetto Bisogno, per la seconda volta incerto nell’uscita. Il tecnico Bitetto tenta le carte Oggiano, Tripoli e De Angelis per Fella, Fabbro e Martiniello per cercare l’assalto finale. Al 95’ espulso Morra mentre l’arbitro lascia correre sul su un sospetto fallo di mano del Cerignola. Finale a nervi tesi con espulsione post gara a Marruocco e a Di Bari.

CAVESE: Bisogno; Lame (43’ Logoluso), Garofalo, Manzo, Fabbro (82’ Tripoli), D’Alterio, Frezzi, Massimo (43’ Gorzegno), Girardi, Fella (79’ Oggiano), Martiniello (88’ De Angelis). A disp.: Marruocco, Marino, Mincione, Favasuli. All. Bitetto

AUDACE CERIGNOLA: Maraolo, Cappellari, Di Bari (88’ Allegrini), Moro, Longo, Louzada (67’ Maiorano), Ciano, Carannante, Russo S. (58’ Morra), Loiodice, Donnarumma (58’ Russo L.). A disp.: Abagnale, Ngom, Matere, Cianci. All. Silvestri

ARBITRO: Michele Giordano di Novara

ASSISTENTI: Andrea Torresan di Bassano del Grappa e Marco Ceolin di Treviso

MARCATORI: 38’ Martiniello (C), 63’ Morra (AC), 74’ Longo (AC)

AMMONITI: Ciano (AC), Gorzegno (C), Manzo (C), Fabbro (C)

ESPULSI: 95’ Morra (AC)

NOTE: A fine partita espulsi Marruocco e Di Bari. Angoli: 2-2. Recupero: 2’ pt, 4’ + 2’ st

Vincenzo Vitale

Aereo cade a Mosca, morti i 71 a bordo

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Un aereo di linea russo con 71 persone a bordo, un Antonov AN-148, è precipitato poco dopo essere decollato dall’aeroporto Domodedovo di Mosca. Morte tutte le persone a bordo: 65 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio. Secondo il ministro dei Trasporti, Maxim Sokolov, considerate le condizioni sul luogo dell’incidente, sarà necessario “svolgere i test del dna prelevando materiale genetico dai parenti” per identificare le vittime.
Sul luogo dove è precipitato il velivolo ci sono molti corpi e resti di corpi e il relitto dell’aereo “è disseminato su un chilometro”. Ritrovata una scatola nera, fa sapere il ministero delle emergenze citato dalla Tass. L’Antonov della compagnia Saratov Airlines era diretto a Orsk negli Urali. Il velivolo era scomparso dai radar subito prima di precipitare vicino al villaggio di Argunovo nella regione di Mosca. Sulle cause dell’incidente si vagliano al momento “diverse ipotesi”, tra cui quelle delle “cattive condizioni meteo, dell’errore umano o del guasto tecnico”. Testimoni nel villaggio russo di Argunovo, dove è precipitato l’aereo, hanno riferito di aver visto il velivolo in fiamme cadere dal cielo.
Il presidente russo Vladimir Putin, che ha espresso le sue condoglianze per le vittime, ha incaricato il governo di creare una commissione speciale per indagare sull’incidente.

Disordini nel carcere minorile, celle distrutte e agenti minacciati

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Nel pomeriggio odierno, alcuni detenuti – già noti per pregressi gravi episodi – hanno danneggiato alcune celle del penitenziario Beccaria di Milano, minacciato Agenti di Polizia Penitenziaria, e hanno posto in essere compromettenti disordini per l’ordine e la sicurezza.
Inoltre, veniva rinvenuta sostanza stupefacente nel campo da calcio, immediatamente sequestrata e messa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente. “Un Agente ricorreva alle cure ospedaliere, in quanto coinvolto in questa giornata di pura follia, ove ormai i detenuti assumono quotidianamente condotte di sfida e provocatorie”, afferma Andrea Giusto Vice Segretario Provinciale Si.N.A.P.Pe per la Giustizia Minorile .
“Una situazione fuori controllo da troppo tempo – sostiene Pasquale Baiano Coordinatore Nazionale Si.N.A.P.Pe per la Giustizia Minorile – nonostante tutte le denunce avanzate da questa Organizzazione Sindacale. Chiederemo un’urgente ispezione ministeriale, volto a constatare ciò che realmente sta accadendo nonché il serio disagio lavorativo e psico-fisico che i lavoratori stanno vivendo. Non vogliamo evidenziare pleonastica retorica , ma siamo fiduciosi che l’Amministrazione accerti le responsabilità di queste continue vicissitudini e dia un segnale efficiente sulla discutibile gestione periferica”.

Higlander-Scarpa regala la vittoria alla Paganese contro il Matera

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Questa è una di quelle vittorie che vale doppio: la Paganese vince 1-0 contro il Matera con la rete dell’immortale Scarpa. Il primo tempo si chiude a reti inviolate tra Paganese e Matera. Una partita che nei primi minuti è stata particolarmente chiusa, con le due formazioni a studiare la strategia migliore per far male. A comandare il possesso palla è il Matera, mentre la squadra di mister Favo tenta di ripartire in contropiede. Al quarto d’ora arriva la prima occasione per i padroni di casa con Cesaretti, ma è attento Golubovic. La reazione degli ospiti non si fa attendere: il più pericoloso per i Lucani è Tiscione che sta creando qualche problema di troppo alla retroguardia azzurrostellata. Cesaretti nei primi 45′ è l’uomo che va più volte alla conclusione ma è sempre troppo debole il suo tiro. Al termine della frazione si rende pericolosa la squadra ospite prima con Tiscione e poi con Maiomone, buona la doppia risposta di Galli.
La ripresa si apre sulla falsa riga del primo tempo: il Matera prova ad impostare ma a passare in vantaggio è la Paganese grazie ad una grande azione di Cesaretti che serve in area tutto solo il solito Ciccio Scarpa. Gli uomini di Favo sono a bravi a gestire il vantaggio fino all’ultimo secondo, senza mai soffrire veramente. Unica azione degna di nota del Matera è al minuto 82 con Tiscione (migliore dei suoi) che trova in area Sartore, il quale coglie clamorosamente la traversa.
Termina in festa al Marcello Torre con la curva azzurrostellata ad acclamare i propri calciatori. La Paganese e Pagani credono alla salvezza. Dopo 7 punti in tre partite non è più un miraggio.

PAGANESE -MATERA 1-0

PAGANESE: Galli, Della Corte, Scarpa, Meroni, Baccolo, Cernigoi(Boggian 81′), Piana, Pavan(Ngamba 55′), Acampora, Cesaretti(Nacci 86′), Tascone(Bensaja 55′). A disposizione Marone, Bensaja, Nacci, Carini, Ngamba, Maiorano, Bernardini, Marigliano, Boggian, Dinielli, Grillo, Cuppone. Allenatore Massimiliano Favo
MATERA: Golubovic, Angelo(Battista 93′), Scognamillo(Sartore 67′), De Falco, Sernicola(Dugandzic 67′), Maiomone(Di Livio 86′), Casoli, De Franco, Tiscione, Gigli. A disposione Mittica, Tonti, Buschiazzo, Sortore, Dugandzic, Giovinco, Di Sabatino, Battista, Taccogna, Di Livio. Allenatore Loreno Cassia
MARCATORI: Scarpa (P) 56′
AMMONITI: Acampora (P), Gigli (M), Cesaretti (P), Tiscione (M), Maimone (M), Galli (P),
ESPULSI:
ANGOLI: 0-6
RECUPERO: 2’PT-6’ST
ARBITRO: Ayroldi ASSISTENTI: Mittica-Gregorio

 Antonio Carlino

Simeri firma la remuntada della Juve Stabia a Fondi

Clamorosa remuntada della Juve Stabia a Fondi che negli ultimi 15 minuti ribalta il risultato grazie a una doppietta di Simeri rimendiando alla papera di Branduani e al clamoroso autogol di Viola che nel primo tempo aveva portato immeritatamente in vantaggio i padroni di casa. Gara tutto sommato equilibrata e a tratti spettacolare con numerose occasioni da gol da entrambe le parti con un palo della Juve Stabia colpito da Mastalli e due traverse del Fondi. La Juve Stabia voleva la vittoria e la vittoria ha ottenuto dopo che nel primo tempo si era trovata sotto di una rete dal 19′ per un doppio errore su un calcio d’angolo battuto da Quaini, Branduani manca la presa e Viola, nel tentativo di stoppare il pallone, mette la sfera in rete. La Juve Stabia ha cercato il pareggio con Strefezza, che in due occasioni (al 31’ e 37’) ha sfiorato la rete, e Paponi (41′), ma gli attaccanti sono stati imprecisi. Nella ripresa è stato un vero e proprio assedio da parte delle Vespe che sono partite a testa bassa nma in più occasioni il portiere elezaj ha compiuto dei veri e propri miracoli e poi si ci’ è messo anche il palo colmpito in rovesciata da Mastalli al 60′ dopo un’ottimo slalom di Paponi. Al 74′ entra in campo Simeri che rilvea proprio Mastallie cambia l’inerzia della gara.L’attaccante napoletano sei minuti dopo impatta il match, con una semi-girata sulla quale Elezaj non può nulla. Il Racing si riaccende con la doppia traversa colpita da Vasco (38’) e Corvia (43’), ma Simeri  si erge a vero protagonista della gara etrova il raddoppio per le vespe proprio allo scoccare del novanetsimo minuto. Su un cross pennellato di Melara, Simeri di testa insacca la rete decisiva. A nulla servono i cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro Zingarelli di Siena. Per la Juve Stabia arriva la prima vittoria di questo 2018.

Napoli, allarme Hamsik: ‘Quanto starò fuori? Lo staff medico farà il massimo’

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Napoli senza pace a livello di infortuni. Ora scatta anche l’allarme Hamsik. Il capitano azzurro infatti nel commentare sul suo sito ufficiale la vittoria di ieri contro la Lazio ha parlato delle sue condizioni di salute. “Sapevamo di affrontare un duello molto difficile. La Lazio era la terza e aveva perso le precedenti due partite. La squadra romana è molto buona, il che è stato confermato nel primo tempo. La squadra ha fatto una grande partita nel secondo tempo. Dedichiamo la vittoria a Ghoulam. Siamo dispiaciuti per l’infortunio, abbiamo giocato anche per lui. Le mie condizioni? Ho avvertito dolore alla schiena e con Sarri abbiamo deciso di restare negli spogliatoi. Quanto starò fuori? Lo staff medico farà il massimo”. Così Marek Hamsik ha commentato la vittoria 4-1 contro la Lazio attraverso il proprio sito ufficiale.
Intanto la squadra oggi è a riposo. Gli azzurri riprenderanno gli allenamenti domani, a Castelvolturno, quando cominceranno a preparare il match contro il Lipsia, valido per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League, in programma giovedì alle ore 21 al San Paolo.

Accoltellato in un pub per difendere la fidanzata: arrestato 16enne

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Accoltellato da un 16enne per difendere la fidanzata impurtunata dal ragazzo. Il 16enne è stato arrestato. Ha importunato una ragazza al pub, il fidanzato della giovane è intervenuto e la lite è finita a botte e coltellate. E’ accaduto ieri sera in un locale su viale Sant’Antonio ad Afragola  e alla fine un 16enne è stato arrestato per tentato omicidio. Un ragazzo di 18enne è andato al pub con la ragazza. A un certo punto si è allontanato un attimo e al ritorno ha trovato vicino alla giovane un 16enne. Tra i due è scoppiata una lite, hanno iniziato a prendersi a pugni ma sono stati separati. Il 18enne, che aveva preso dei pugni in faccia, subito dopo ha scoperto che anche la ragazza era stata colpita. A quel punto ha cercato nuovamente il 16enne, che si era nel frattempo impossessato di un coltello del pub e quindi, vista la situazione, è scappato dal locale. All’esterno il 18enne è inciampato e caduto e il 16enne lo ha raggiunto e gli ha sferrato un fendente al sopracciglio. Il 18enne è stato portato e ricoverato alla clinica Villa dei Fiori di Acerra per la ferita al sopracciglio e il naso rotto. I medici gli hanno diagnosticato 30 giorni di prognosi. Il 16enne è stato poi trovato a casa. Anche lui nella lite si era procurato un taglio a un sopracciglio che nel frattempo si era fatto refertare all’ospedale di Frattamaggiore dicendo che era caduto.

Controlli nella Movida a Napoli: fermati tre giovanissimi con coltelli e tirapugni

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Controlli dei carabinieri della compagnia Napoli centro nel centro storico per la prevenzione della violenza minorile effettuati insieme a colleghi del reggimento Campania e compagnia speciale.
83 minori identificati durante i servizi, 18 dei quali riaffidati a genitori. 16 mezzi controllati e 5 scooter sottoposti a sequestro o a fermo amministrativo per mancanza di copertura assicurativa o per guida senza casco.Un 16enne del parco verde di Caivano è stato sorpreso ad aggirarsi per Piazza Vittoria con un coltello a serramanico nella tasca del giubbotto. il giovane è stato denunciato per porto abusivo di arma bianca. In piazza del gesù sono stati invece sottoposti a controlli e denunciati due giovani di Aversa di 18 e 20 anni. il 18enne aveva nelle tasche un coltello a serramanico e un tirapugni. quello di 20 un coltello a farfalla.

Incidente stradale tra due auto, una era stata rubata: 3 feriti

Tre persone sono rimaste ferite, due delle quali in modo grave, in un incidente stradale avvenuto nella notte in via Fontana vecchia ad Arienzo in provincia di Caserta. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Santa Maria a Vico, insieme a quelli della stazione di Arienzo. Si indaga sui motivi del sinistro che ha coinvolto due autovetture, una Audi A2 ed una Volkswagen Polo. I tre feriti, tutti italiani residenti nei comuni di Arienzo e San Felice a Cancello, sono stati trasportati dal personale del 118 negli ospedali di Caserta, San Giovanni Bosco di Napoli e Maddaloni, dove due di loro, tra cui il conducente dell’Audi A2, sono stati ricoverati in prognosi riservata. Il terzo, passeggero della Volkswagen Polo è stato dimesso con una prognosi di cinque giorni. Dalle verifiche dei carabinieri è risultato che l’Audi A2 era stata rubata ieri sera e quindi il conducente è stato denunciato in stato di libertà per furto di autovettura.

Bandito ucciso nel Napoletano: gioielliere indagato per omicidio volontario

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Sara’ formalizzata materialmente domani l’iscrizione nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo caratterizzato da eccesso colposo di legittima difesa per il gioielliere che ieri sera a Frattamaggiore ha ucciso a colpi di pistola uno dei rapinatori che avevano poco prima preso d’assalto il suo negozio, nel centralissimo corso Durante. Il reato e’ stato ipotizzato sulla base degli elementi finora raccolti nel corso dell’attivita’ investigativa. Il titolare dell’esercizio commerciale, che ha circa trent’anni, non era nel negozio ma a casa sua, che si trova sopra il negozio. Si e’ accorto della rapina ed e’ sceso in strada armato accompagnato da un’altra persona. Al momento la Procura di Napoli Nord non ha emesso una misura cautelare nei suoi confronti.
Intanto è caccia all’uomo nel Napoletano, con posti di blocco e controlli sugli spostamenti di pregiudicati, alla ricerca degli altri due componenti del commando che ieri ha tentato una rapina finita tragicamente nel sangue con la morte di uno dei banditi. In tre, con un ‘palo’ ad attenderli poco distante, sono entrati in azione, scendendo da due scooter, per svaligiare la gioielleria Corcione di Frattamaggiore  che si trova al corso Durante. Una strada ieri sera particolarmente affollata, con momenti di panico per le famiglie e soprattutto per i bambini presenti in strada, alcuni dei quali vestiti a festa per Carnevale. E proprio uno dei banditi indossava una maschera di Hulk. L’esatta ricostruzione della dinamica e’ in fase di completamento: di sicuro, secondo la Polizia che indaga sull’omicidio, Raffaele Ottaiano, uno dei rapinatori, indossava una maschera di Hulk. Avrebbe prima preso in ostaggio uno dei clienti del negozio, poi lo scontro con il titolare. Sembra che il rapinatore abbia esploso colpi di pistola, mentre il titolare della gioielleria ha sparato con una pistola legalmente detenuta colpendo al volto e uccidendo Ottaiano, residente a Caivano, nel Napoletano. Un complice, identificato poi per Luigi Lauro, 29 anni, di Crispano, e’ stato bloccato da un ispettore di polizia libero dal servizio di passaggio nella zona. Secondo la ricostruzione della Questura, Lauro avrebbe puntato la pistola al volto del poliziotto che, dopo una colluttazione a terra, sarebbe riuscito a spostare la canna dell’arma e poi ad immobilizzare il rapinatore. In soccorso dell’ispettore e’ arrivato un suo amico carabiniere, anch’egli libero dal servizio, con il quale aveva preso un caffe’ in un bar vicino. Approfittando del caos e delle strade affollate sono riusciti a far perdere le loro tracce il terzo componente della banda arrivato per svaligiare la gioielleria e il palo che si trovava all’esterno. In base a quanto al momento accertato dalla Polizia, sono state molto scarne le informazioni fornite da presenti sul posto dopo i fatti. L’indagine e’ coordinata dalla Procura di Napoli Nord. L’esame dei filmati di videosorveglianza potra’ fornire un contributo all’accertamento esatto dei fatti.

Lancia un petardo contro il bus dei tifosi laziali: arrestato 40enne del quartiere Vasto

La pianificazione ed il coordinamento dei servizi di ordine pubblico, in occasione dell’incontro di calcio Napoli-Lazio presso lo Stadio S. Paolo, valevole per il campionato di serie A, nella serata di ieri, ha consentito alla Polizia di Stato di arrestare un 40enne, del quartiere Vasto. Gli agenti, sia in divisa che in abiti civili, dislocati non solo nei pressi dello stadio, ma anche lungo le arterie cittadine che collegano ad esso, hanno attuato servizi idonei al fine di impedire disordini di ogni genere. In considerazione del notevole afflusso di tifosi laziali, prevalentemente giunti a bordo di autobus scortati dalla Polizia di Stato, sono state presidiate tutte quelle zone ritenute ad alta criticità. Nel mentre era in transito uno dei tanti autobus, su cui viaggiava la tifoseria avversaria, gli agenti della sezione “Falchi” del Commissariato di Polizia “S.Paolo”, in Via Agnano Astroni, hanno notato un individuo che, dopo aver lanciato un petardo contro il pullman, si dileguava in direzione dell’Ippodromo di Agnano. La deflagrazione del petardo, fortunatamente, non arrecava danni a persone o cose. Prontamente i poliziotti hanno inseguito e bloccato l’uomo, un tifoso della Curva A, in possesso anche di biglietto per l’ingresso allo stadio, arrestandolo. L’uomo, sottoposto agli arresti domiciliari, domani sarà giudicato con rito direttissimo.

Nascondeva 41milioni di euro falsi in giardino: arrestato 67enne

I carabinieri della compagnia Napoli-Stella hanno arrestato per detenzione di banconote false e per detenzione di strumenti destinati alla falsificazione Aniello Rivieccio, un 67enne di Torre del Greco già noto alle forze dell’ordine per reati dello stesso genere.Durante perquisizione nel suo domicilio, poi estesa anche ai terreni circostanti, i militari hanno scoperto che in un capanno con tetto coibentato aveva depositato barili di plastica di quelli per uso alimentare con coperchio a tenuta stagna che sono risultati contenere 90 pacchi di banconote.

I militari dell’arma hanno conteggiato banconote da 100 e 50 false per un totale di 41.000.000 di euro. quelle da 100 avevano 18 numeri seriali diversi. quelle da 50 con 12 seriali diversi. Nei bidoni c’erano anche i clichè: uno per fabbricare banconote da 50 e 2 per l’applicazione dei contrassegni sulle banconote da 50. su 23 fogli erano impresse le stampe di prova.L’ingentissima quantità di denaro che si presume fosse in via d’immissione è stata sequestrata. Iniziate le analisi tecnica a cura del personale della banca d’Italia e del comando carabinieri anti falsificazione monetaria. L’arrestato è stato  rinchiuso nel carcere di Poggioreale.

 

Bandito ucciso a Napoli, candidato Pd su facebook: ‘Uno in meno’ e scoppiano le polemiche

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“Uno in meno. Complimenti al gioielliere e al poliziotto fuori servizio che è intervenuto”. Così Emilio Di Marzio, candidato alla Camera del Pd, commenta su Facebook l’uccisione di un ladro dopo una rapina avvenuta ieri a Frattamaggiore in provincia di Napoli. E immediate sono divampate le polemiche. “Così @emiliodimarzio, candidato @pdnetwork in Campania, commenta i fatti tragici di questo pomeriggio a Frattamaggiore. Quando vi dicevo che il PD oramai parla come la destra, come in questi giorni per Macerata, non stavo esagerando, stavo sottovalutando”: lo scrive su Twitter Arturo Scotto circa la frase del candidato alla Camera del Pd Emilio di Marzio che commentando l’uccisione di un ladro dopo una rapina, ha scritto su Facebook: “Uno in meno. Complimenti al gioielliere e al poliziotto fuori servizio”. “La difesa è sempre legittima, noi stiamo con il gioielliere. Una nuova legge sulla legittima difesa, che tuteli le persone perbene e non i delinquenti, sarà priorità del mio go- verno”, si era affrettato a dire alle agenzie di stampa ieri sera Matteo Salvini, leader della Lega. Il tema della sicurezza dopo i fatti di Macerata e dopo il bandito ucciso ieri sera in provincia di Napoli entrano a pieno titolo nella campagna elettorale. Intanto anche i cittadini di Frattamaggiore, città dove è avvenuta la sparatoria, si schierano con il gioielliere. In tanti parlano del problema della sicurezza e del dilagare della microdelinquenza oltre che della camorra. “Siamo stanchi di subire le imposizioni di criminali e camorristi” dicevano i cittadini di Frattamaggiore ieri sera commentando l’accaduto con i giornalisti. E il sindaco Marco Del Prete accorso sul luogo della sparatoria ha poi commentato su facebook: ” Questa vicenda non deve prestare il fianco a facili strumentalizzazioni che possono sfociare in situazioni non controllabili”.  Un chiaro riferimento ai fatti di Macerata.

Mamma e figlia trovate morte in casa: fermato un congiunto

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Sono state trovate in avanzato stato di decomposizione i cadaveri di madre e figlia, 85 e 52 anni, Amalia Villa e Marinella Ronco,scoperti in un appartamento di Organo in provincia di Monza, nel tardo pomeriggio di ieri. L’ipotesi che si tratti di un omicidio prende sempre più corpo. In casa sono state trovate tracce di sangue, ma il medico legale sta ancora svolgendo gli accertamenti per risalire alle cause dei decessi. Paolo Villa, 75 anni, fratello e zio delle vittime, è piantonato in ospedale, dove è stato portato per un malore.
Abiti sporchi di sangue e una scopa anch’essa sporca di sangue, presumibilmente usata per pulire, sono state trovate e sequestrate nell’abitazione di Amalia Villa e Marinella Ronco, madre e figlia di 85 e 52 anni, trovate morte e in avanzato stato di decomposizione, nella loro abitazione di Ornago. Il 75 enne Paolo Villa, zio e fratello delle donne, e’ stato sentito dai carabinieri in ospedale, dove e’ stato trasportato oggi in seguito a un malore forse dovuto all’abuso di alcol. A quanto si e’ appreso l’uomo e’ stato descritto come “assente” negli ultimi giorni, dai conoscenti che lo hanno visto nel bar che frequentava abitualmente. Oggi pomeriggio, quando l’uomo si e’ sentito male nel solito bar, un condomino e un suo amico sono andati a casa sua dove viveva con la sorella e la nipote. La porta era chiusa ma non a chiave. I due uomini hanno scoperto i cadaveri delle donne, uno vicino al letto e l’altro appoggiato a una parete, e hanno dato l’allarme. L’omicidio resta l’ipotesi, sia pur con mille cautele, piu’ credibile anche se non vengono escluse altre piste. Rimane piantonato all’ospedale di Vimercate in attesa di eventuali provvedimenti da adottare nei suoi confronti.

Tutto il Napoli per Ghoulam, Sarri: ‘Svincolati? Vedremo. Ma il problema numerico ora c’è’

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“Sono tranquillo perché ho al mio fianco dei compagni straordinari che mi sostengono e una città intera che mi da la forza e la carica per tornare il prima possibile. Grazie a tutti e sempre forza Napoli”. Con questo messaggio sul suo profilo Instagram, l’esterno basso del Napoli,  Faouzi Ghoulam risponde al gesto dei suoi compagni che ieri, al San Paolo, sono scesi in campo indossando la maglia numero 31 del terzino algerino poco prima di Napoli-
Lazio.
Infatti tutti gli undici titolari del team partenopeo sono entrati in campo, al San Paolo, con la maglia numero 31, con scritto GHOULAM davanti, sopra la vera maglietta di gioco. Il difensore algerino l’altra sera e’ stato operato per la frattura trasversale alla rotula della gamba destra. Anche a fine gara durante la festa sotto la curva B prima Insigne e poi l’amico Koulibaly hanno indossato la maglietta numero 31. Tutta la squadra ha dedicato la vittoria al calciatore algerino. E del suo infortunio ha parlato a fine gara anche il tecnico degli azzurri Maurizio Sarri spiegando: “A noi l’infortunio di Ghoulam ha fatto male sul piano del morale e sul piano tecnico. Uno svincolato al suo posto? Il dubbio che possa arrivare un giocatore pronto in pochi giorni c’è, ma oggettivamente abbiamo un problema numerico. Vediamo Giuntoli se riuscirà a trovare qualcosa e valuteremo”.

Donna scomparsa da Arezzo, indagato l’amico napoletano

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E’ stato iscritto nel registro degli indagati l’uomo che avrebbe trascorso la prima notte con Susy Paci, la 49enne di Subbiano  in provincia di Arezzo di cui non si hanno più notizie dal 23 gennaio arrivata a Napoli in treno lo stesso giorno. Il provvedimento, secondo fonti vicine agli inquirenti che indagano ad Arezzo, sarebbe stato preso nei confronti del 45enne napoletano già sentito nei giorni scorsi dai pm del capoluogo campano che seguono l’inchiesta. I magistrati avrebbero disposto anche un decreto di sequestro, sempre secondo le stesse fonti (le indagini sono blindate), del cellulare e forse di altro materiale informatico. Due sarebbero le ipotesi di reato: sequestro di persona e occultamento di cadavere. Il tutto in attesa delle risposte che devono arrivare da facebook, instagram e twitter: ai colossi dei social la polizia postale ha chiesto di mettere a disposizione i dati dell’intensa attività che la 49enne scomparsa, sposata e madre di due figli di 19 e 17 anni, aveva su tutti social.

Lòngola: un esempio per la Campania da riscoprire

La nostra terra, la antica Campania Felix – così denominata dai Romani con una punta di invidia mista ad ammirazione – tra le tante risorse naturali annovera una tra le più vaste aree pianeggianti italiane, coronata da catene montuose più o meno accoglienti che la delimitano, lasciando al centro della scena il Vesuvio, presenza immanente nel paesaggio campano.
La pianura Campana – quella dove Capua antica, l’odierna S. Maria Capua Vetere, la faceva da padrona, fino a scontrarsi sciaguratamente da pari a pari con Roma, che poi la sconfisse, punendola severamente – con il proprio litorale, ora montuoso e ora piatto, si affaccia sul Tirreno con mille volti ammaliatori.
E, dopo la Pianura Padana e quella Pugliese, contende alla Pianura Pontina il primato di “contenere” la terza area pianeggiante più vasta d’Italia, in cui si sono riversati nei secoli numerosi popoli provenienti da lontane sponde, in cerca di nuove patrie.
Il Belpaese peraltro ha sviluppato la sua straordinaria molteplicità storico-culturale, che lo rende unico e affascinante, proprio grazie alla complessità geografica e culturale di penisola accogliente distesa nel Mediterraneo.
Ma non è questo il punto che vogliamo oggi sottoporre al lettore. Intendiamo invece esporre un altro dato oggettivo ed inconfutabile, ed anche non molto facilmente spiegabile: il disinteresse con cui il territorio interno della Campania è trattato dal turista, soprattutto quello italiano, anche per la completa assenza di informazione adeguata, promozione adeguata e organizzazione adeguata. E invece la grande piana geografica che – prima con il vecchio nome di Terra di Lavoro e, quindi, con i nomi di Piana Nolana e, ancora, di Agro Sarnese-Nocerino, da Napoli scavalca e accerchia a monte il Vesuvio, arrivando fino alle porte degli antichi confini irpini, beneventani e salernitani – merita ben altra attenzione.
A Lòngola ieri è stato lanciato un segnale di inversione di tendenza.
In quel sito campestre di Poggiomarino, altrimenti ignorato, una folla di molte centinaia di persone, si è ritrovatasi, dopo essersi mobilitata anche spontaneamente grazie al tam-tam sui social del WEB, ha partecipato alla inaugurazione del Parco archeofluviale protostorico, in cui saranno custodite le radici della Storia del territorio campano.
E’ ormai noto che il Parco é sorto grazie all’impegno ultradecennale delle ultime amministrazioni comunali poggiomarinesi, coniugatosi positivamente con la disponibilità della Soprintendenza Archeologica di Pompei e con la attenzione fattiva della Regione Campania.
Noi lo vogliamo additare come esempio per una volta virtuoso di collaborazione tra Enti e Organismi pubblici, che va sottolineato e rilanciato per “riscoprire” la Campania.
E’ un segnale che può trasformarsi anche in un’ occasione di riscatto per l’intero comprensorio, se ad esso si saprà dare seguito.

Federico L.I. Federico

Meta e Moro vincono il Festilval di Sanremo. La classica e tutti i premiati

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Ermal Meta e Fabrizio Moro vincono il 68/o Festival di Sanremo con Non mi avete fatto niente, il brano ‘assoltò dai sospetti di autoplagio e dato per favorito in tutti pronostici. Un invito a non aver paura del terrorismo, dopo gli attacchi degli ultimi anni, che Moro dedica a caldo, sul palco, al figlio Libero. Un messaggio di impegno che batte la leggerezza di Una vita in vacanza, la canzone dello Stato Sociale che si piazza al secondo posto; chiude il podio Annalisa con Il mondo prima di te.
“Non ci abbiamo mai pensato ai pronostici, se lo avessimo fatto non avremmo vinto probabilmente perché saremmo entrati in ansia da prestazione”. Così Ermal Meta in conferenza stampa all’Ariston. “Questo – ha detto Moro – è un palco importante e fa paura, ma è un palco e quando sali fai quello che sai fare. Lì abbiamo cercato di dare il massimo senza pensare ad altro”.

A seguire, nella classifica dei Big, Ron (che vince il premio della critica Mia Martini con Almeno pensami), Ornella Vanoni-Bungaro-Pacifico, Max Gazzè, Luca Barbarossa, Diodato e Roy Paci, The Kolors, Giovanni Caccamo, Le Vibrazioni, Enzo Avitabile e Peppe Servillo, Renzo Rubino, Noemi, Red Canzian, Decibel, Nina Zilli, Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, Mario Biondi, Elio e Le Storie Tese.
E’ Max Gazze’ per il brano La Leggenda di Cristalda e Pizzomunno a vincere il Premio “Giancarlo Bigazzi” per la miglior composizione musicale, assegnato dall’Orchestra del Festival.

E’ Lo Stato Sociale con il brano Una vita in vacanza a vincere il Premio della Sala stampa Radio-Tv-Web “Lucio Dalla” – Sezione Campioni.

Il premio Sergio Endrigo per la migliore interpretazione del 68/o festival di Sanremo va a Ornella Vanoni, con Bungaro e Pacifico, con il brano Imparare ad amarsi.

E’ la Nuova Proposta Mirkoeilcane per il brano “Stiamo tutti bene” a vincere il Premio “Sergio Bardotti” per il miglior testo, assegnato dalla Giuria degli esperti.

 

Superenalotto: nessun 6 ne 5+, il Jackpot sale a 98,5 milioni di euro

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Anche oggi per il concorso numero 18 del 2018 del Superenalotto nessun ‘6’ né ‘5+’. Ma sono stati realizzati ben dieci ‘5’ che vincono 23.349 euro ciascuno. Il jackpot stimato per il prossimo concorso sale a 98,5 milioni di euro.

Queste invece le quote del Concorso Superenalotto/SuperStar n.18 di oggi:

Superenalotto

Punti 6: NESSUNO Punti 5+:

NESSUNO Punti 5: 10 totalizzano Euro: 23.349,79

Punti 4: 622 totalizzano Euro: 395,52

Punti 3: 25.784 totalizzano Euro: 28,08

Punti 2: 421.582 totalizzano Euro: 5,27

SUPERSTAR

Punti 6SB: NESSUNO

Punti 5+SB: NESSUNO

Punti 5SS: NESSUNO

Punti 4SS: 2 totalizzano Euro: 39.552,00

Punti 3SS: 142 totalizzano Euro: 2.808,00

Punti 2SS: 1.875 totalizzano Euro: 100,00

Punti 1SS: 11.615 totalizzano Euro: 10,00

Punti 0SS: 24.520 totalizzano Euro: 5,00

Vincite Immediate: 16.944 totalizzano Euro: 423.600,00

Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 98.500.000,00