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Incidenti a Bologna: antagonisti contro Forza Nuova

Estremismi opposti, di mezzo le forze dell’ordine.
Tensione e scontri in Piazza Galvani a Bologna dove stasera è previsto un comizio del leader di Forza Nuova, Roberto Fiore. Un centinaio tra studenti e giovani del mondo antagonista bolognese, seduti a terra, sono stati spinti dall’intervento delle forze dell’ordine – schierate in tenuta antisommossa – fuori dalla piazza, con una serie di cariche, lungo via Farini fino all’altezza della vicina Piazza Cavour.

E’ già alta a Bologna la tensione in vista della manifestazione elettorale di Forza Nuova che si svolgerà in piazza Galvani, alle 19.30. Nelle vicine piazza Maggiore e piazza Nettuno ci saranno, dal tardo pomeriggio, presidi antifascisti.

Alcuni attivisti del collettivo Hobo, inoltre, poco dopo mezzogiorno, hanno interrotto il consiglio comunale, esponendo uno striscione con scritto ‘Consiglio comunale complice dei fascisti’ che è stato immediatamente sequestrato dai vigili urbani.

Quattro studenti sono rimasti feriti e sono dovuti ricorrere alle cure dei medici durante gli scontri. Ferito lievemente anche un agente rimasto contuso nel parapiglia che si è creato, e alcuni altri studenti raggiunti dalle manganellate.

Inchiesta Sma, l’ex boss Perrella infiltrato per Fanpage: su un pizzino la tangente per i politici

Napoli. L’ex boss dei rifiuti Nunzio Perrella fa da infiltrato per Fanpage, su un pizzino le percentuali delle tangenti da devolvere ai politici. “Per cinque mesi siamo andati in giro per l’Italia, abbiamo incontrato centinaia di trafficanti di rifiuti, spietati camorristi, imprenditori spregiudicati e politici corrotti – ha detto Nunzio Perrella nel video di Sasha Biazzo – abbiamo messo in giro la voce di un mio ritorno nei rifiuti”. La prima telefonata arriva da un imprenditore che parla di un affare in cui è coinvolta la Sma, la società in house della Regione Campania che si occupa di ambiente, e per il quale Perrella avrebbe dovuto interagire direttamente con l’amministratore. Il mese dopo – il video inizia il 25 ottobre – c’è un incontro a Roma in cui viene fatto dall’interlocutore il nome di Luciano Passariello “che ha gestito la situazione della Sma. Un lavoro da sei milioni di euro. Bisogna fare i piaceri ai politici”. Con la Sma avrebbe parlato, dice l’amministratore, direttamente Passariello. L’incontro poi avviene all’interno dell’ufficio di Lorenzo Di Domenico, amministratore della Sma Campania. Ad accoglierli è Agostino Chiatto, segretario particolare di Passariello, Di Domenico è presente. Si parla di rifiuti “di tutti i tipi” in partenza da Napoli nord, Aversa, Regi Lagni, Marcianise, dieci camionate al giorno, “c’è un’autorizzazione a fare una nuova gara, il capitolato lo facciamo noi (Sma) e Regione Campania”. Poi si passa a parlare del prezzo, 145 euro a tonnellata, e dei ‘guadagni’ a margine. Due giorni dopo Perrella viene ricontattato dal segretario di Passariello: ci si rivede in un bar del centro direzionale di Napoli il 5 gennaio 2018. A quel punto compare un ‘pizzino’, un foglietto su cui il segretario scrive le percentuali delle tangenti da pagare per politici e dirigenti Sma. Un milione di euro l’affare al mese, ai politici vanno 170mila euro al mese. Segue l’invito negli uffici della Regione, rifiutato per paura che i metal detector potessero rivelare la presenza della telecamera nascosta.

Sarnese: 2 punti di penalizzazione

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Per le vertenze riguardanti gli ex tesserati Di Capua e Savarese, il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto due punti di penalizzazione alla Sarnese, che scende da 26 a 24 punti nella classifica del girone H di Serie D. Le pene aggiuntive: 300 euro di ammenda e stop al presidente Origo per mesi 4.

Salerno. Straordinari servizi di controllo in zone collinari

Per contrastare ogni forma di illegalità e per prevenire la commissione di reati predatori,
nella serata di ieri è stato espletato un servizio straordinario di controllo del territorio che
ha visto impiegati, oltre agli equipaggi dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Salerno, anche personale del Reparto Prevenzione Crimine Calabria di Cosenza.
Lo straordinario servizio di controllo del territorio, ha consentito di intensificare la vigilanza e la prevenzione nelle zone collinari di Matierno, Rufoli, Ogliara e la zona residenziale di sala Abbagnano. Sono state identificate 47 persone e controllati 24 veicoli; sono stati effettuati due sequestri penali e contestate diverse infrazioni al codice della strada.
Inoltre, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale, impegnati nel medesimo servizio di
prevenzione e repressione dei reati nel quadrante orario pomeridiano, sono intervenuti in via
Gelso dove all’interno di un’abitazione più persone si stavano azzuffando.
L’intervento tempestivo degli agenti dei due equipaggi di volante ha consentito di sedare e di impedire il degenerare di una rissa in cui due contendenti erano già rimasti feriti.
E’ stato accertato, nell’immediatezza dei fatti, che i partecipanti allo scontro erano tre cittadini africani di cui due già sottoposti agli arresti domiciliari nell’abitazione teatro della contesa ed un cittadino italiano che li ospitava.
I quattro partecipanti alla colluttazione sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in stato di libertà per rissa.
Dei tre cittadini extracomunitari due sono stati sottoposti nuovamente agli arresti domiciliari, mentre un terzo è stato trattenuto per vagliare la regolarità della sua presenza sul territorio nazionale.

Arrestato 19enne per evasione arresti domiciliari, stalking, lesioni e resistenza a PU

Nell’ambito degli intensificati servizi di controllo del territorio disposti dal Questore della
Provincia di Salerno, Pasquale Errico, personale della Polizia di Stato appartenente all’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Salerno, in servizio di volante, nella giornata di ieri ha tratto in arresto un giovane salernitano, P.L. di anni 19, resosi responsabile dei reati di evasione dagli arresti domiciliari, atti persecutori, lesioni personali e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Il personale delle volanti, che operava nella zona compresa tra i quartieri Pastena e Mercatello, alle ore 12:00 di ieri veniva allertato per la richiesta pervenuta al numero unico d’emergenza “112” che segnalava l’incresciosa scena che si stava verificando in via Ciro D’Amico, dove un giovane stava malmenando in strada una ragazza.
L’immediato intervento degli agenti ha consentito di porre fine all’aggressione che stava subendo la ragazza poco più che ventenne; infatti P. L., alla vista degli agenti, scappava lungo le strade del quartiere Mercatello.
Rincorso, sebbene riusciva a sottrarsi al controllo, veniva riconosciuto quale soggetto sottoposto agli arresti domiciliari. Le ricerche, quindi, si estendevano dal luogo ove era stato visto fuggire fino a quello della sua residenza.
L’attenta ricognizione della vasta area perlustrata consentiva ad un secondo equipaggio delle
volanti di individuare e definitivamente fermare il giovane fuggitivo lungo il percorso che lo
riconduceva presso la sua abitazione.
Tratto in arresto per evasione e resistenza a Pubblico Ufficiale, il giovane veniva condotto presso gli Uffici della Questura, dove intanto si era recata anche la ragazza malmenata per denunciare le prepotenze che da tempo era costretta a subire dal suo ex fidanzato, mosso dalla gelosia.
La dettagliata versione dei fatti denunciati dalla ragazza, che la vedevano perseguitata dai
continui atti violenti ed intimidatori posti in essere nei suoi confronti da P.L., e la prognosi di
giorni 21 per le lesioni subite, consentivano agli agenti di accertare anche i reati di atti
persecutori e lesioni personali. Al termine degli accertamenti e al suo conseguente arresto, P. L. veniva condotto presso la casa circondariale di Fuorni e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Scafati, ai domiciliari con il braccialetto elettronico l’ex sindaco Aliberti

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Scafati. C’è il provvedimento di scarcerazione per Pasquale Aliberti, ex sindaco di Scafati, e posto agli arresti domiciliari nel comune di Roccaraso così come avevano chiesto i suoi difensori. L’unica novità rispetto alla richiesta dei difensori che gli è stato applicato il braccialetto elettronico. Aliberti dovrebbe uscire dal carcere tra domani e lunedì, il provvedimento verrà eseguito dopo che la polizia penitenziaria avrà verificato l’idoneità dell’abitazione messa a disposizione per rimanere detenuto agli arresti domiciliari.
I difensori, Silverio Sica e Agostino De Caro, avevano presentato ieri una nuova richiesta di domiciliari, dopo il diniego delle settimane scorse. Lunedì prossimo, è fissata l’udienza dinanzi ai giudici del Riesame di Salerno dopo l’appello scaturito dal primo rigetto nella quale si dovrebbe anche discutere della nullità della misura per il mancato interrogatorio.
L’ex sindaco di Scafati è stato arrestato il 24 gennaio scorso dopo la decisione della Cassazione di rigettare il ricorso degli avvocati difensori sulla decisione del Tribunale del Riesame di Salerno. Aliberti è accusato di scambio di voto politico mafioso per aver fatto patti con esponenti del clan Loreto-Ridosso in cambio di voti.

Legambiente: “L’inchiesta di Fanpage conferma modalità e meccanismi illeciti-criminali in vigore da anni e delineano un quadro complesso e inquietante”

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“Grazie all’inchiesta dei giornalisti di Fanpage, si delinea un quadro complesso e per larghi tratti inquietante, confermando l’esistenza di modalità e meccanismi illeciti-criminali in vigore in Campania da anni . Confidiamo nell’operato della magistratura: ora si faccia fino in fondo chiarezza”. Legambiente in una nota commenta inchiesta del quotidiano online Fanpage sullo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania.
Secondo ultimo rapporto Ecomafia di Legambiente sono in aumento i reati contestati nella gestione dei rifiuti, dove la Campania si conferma maglia nera a livello nazionale, con sono 936 le infrazioni accertate 1.151 le persone tra denunciate e arrestate e con 463 sequestri. La classifica regionale vede la provincia di Napoli maglia nera, prima a livello nazionale, con 388 infrazioni, 559 persone tra denunciate e arrestate e 303 sequestri.
“La criminalità ambientale- conclude Legambiente- lo abbiamo sempre scritto sin dal primo rapporto Ecomafia, non è comunque unica attrice protagonista dell’aggressione all’ambiente. Il palcoscenico è sempre stato affollato da una vera e propria imprenditoria ecocriminale che si avvale di professionisti e funzionari pubblici corrotti, colletti bianchi, uomini politici e delle istituzioni. La corruzione facilita ed esaspera il malaffare in campo ambientale in maniera formidabile, aprendo varchi nella pubblica amministrazione e tra gli enti di controllo, trasformando gli interessi collettivi in miserabili interessi privati, dando così la stura al sistematico saccheggio dei beni comuni.

Indagati per peculato sei impiegati comune Mondragone

E’ giunta ad un punto decisivo l’inchiesta della procura di Santa Maria Capua a Vetere attivata dall’ex vicesindaco e assessore del comune di Mondragone (Caserta) Benedetto Zoccola: sono stati indagati per peculato sei impiegati comunali di Mondragone, sul litorale casertano. La procura ha provveduto a notificare l’avviso di conclusioni delle indagini ai sei. A renderlo noto e’ il deputato Pd Davide Mattiello, componente della Commissione parlamentare antimafia. “Questo fatto, che riflette la lunga e caparbia resistenza portata avanti da Benedetto Zoccola prima e durante la sua esperienza di amministratore pubblico nella Giunta del Comune di Mondragone – spiega il deputato – merita di essere conosciuto. Magistratura e Forze dell’Ordine stanno facendo chiarezza su fatti gravi che anche quando non sono direttamente collegati alla mafia, esprimono una cultura mafiosa di totale spregio della cosa pubblica, fatti che sono stati puntualmente denunciati da Benedetto Zoccola che ha onorato la sua funzione e anche la sua comunita’: quella fatta da persone per bene, che vogliono essere libere dal condizionamento criminale. Lo Stato deve fare il massimo sforzo per garantire che persone preziose come Zoccola non abbiano mai a pentirsi delle proprie scelte, il cammino cominciato in questa Legislatura di riforma e potenziamento degli strumenti a tutela degli amministratori pubblici, dei testimoni di giustizia, e dei cosi’ detti ‘segnalanti’, sta dando i suoi frutti ed e’ importante che continui col prossimo Parlamento”. Zoccola, che ha ricoperto l’incarico di assessore e di vicesindaco del comune di Mondragone, da alcuni anni vive sotto scorta per aver denunciato la criminalita’ nella propria terra. Ha subito due attentati che gli hanno procurato gravi danni fisici. Sostenitore della legalita’ autentica e di sostanza, e’ autore di numerose battaglie contro i fenomeni mafiosi del racket e dell’usura.

Ciarambino: “Campania governata da sistemi Cesaro e dinasy De Luca

“In Campania c’è una forza politica di persone oneste, che fa capo esclusivamente al Movimento 5 Stelle, e due sistemi di potere. L’uno è riconducibile alla dinasty dei Cesaro, l’altro alla famiglia del governatore Vincenzo De Luca. Un potere sul quale convergono tutte le altre forze politiche, che si estende da Salerno alla Provincia di Napoli, foraggiato da clientele e più volte scandagliato da inchieste della magistratura antimafia. Indagini che raccontano di episodi di voto di scambio, consulenze a pioggia, giri di appalti sospetti, promesse di posti di lavoro, strani intrecci con la camorra e l’imprenditoria. Un unico fenomeno alimentato, secondo quanto ricostruiscono gli inquirenti, dai soldi dei contribuenti e spesso edificato sulla salute e la pelle dei cittadini della nostra regione”. Così il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Valeria Ciarambino. “E’ vergognoso – sottolinea Ciarambino – che oggi il governatore De Luca, di fronte ad accuse così gravi che riguardano il figlio Roberto, definisca “effervescenze” un’inchiesta della Procura che ricostruisce un traffico illecito di rifiuti con la complicità della camorra e di imprenditori del settore, con il coinvolgimento di consiglieri regionali e di politici candidati alle elezioni del 4 marzo. Un’indagine che rischia di coinvolgere lo stesso presidente della Regione, tenuto conto che suo figlio assessore avrebbe trattato con un finto imprenditore l’aggiudicazione di un appalto per lo smaltimento delle ecoballe, lasciando intendere di poter intervenire direttamente attraverso suo padre. Una trattativa che riguarderebbe l’operazione di rimozione di 500mila ecoballe, di cui recentemente De Luca si è fatto vanto al cospetto del segretario del suo partito Matteo Renzi. Ma l’uomo che amministra questa regione prova, ancora una volta, a nascondere episodi di tale gravità con squallida ironia e l’arroganza che lo contraddistingue. Di fronte a vicende come questa, che fanno il paio con l’indagine per voto di scambio che vede coinvolti Luigi e Armando Cesaro, della cui coalizione in Consiglio regionale fa parte anche Luciano Passariello, indagato nella stessa inchiesta con de Luca jr, emerge ancora una volta con evidenza che in questo paese non esistono partiti politici di destra e sinistra, ma un unico sistema che vede le coalizioni accumunate sotto l’unico vessillo del malaffare. Un sistema difeso a spada tratta da uomini come Vincenzo De Luca”.

Roghi dolosi auto nel Beneventano, un arresto

Tentata estorsione e incendio di piu’ veicoli. Sono le contestazioni mosse dalla procura di Benevento a un uomo raggiunto da una misura cautelare emessa dal gip sannita dopo un’indagine avviata a settembre scorso su roghi di veicoli che hanno interessato sia Benevento che la sua provincia. Indagini dei carabinieri hanno mostrato che in tre casi, due verificatisi il 29 novembre e un terzo il 28 dicembre scorsi, l’indagato ha dato fuoco alle auto poi distrutte dalle fiamme. Un episodio, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, e’ legato al fatto che l’uomo intendeva costringere questo modo il proprietario dell’auto a restituirgli 2.500 euro, credito che vantava da anni; in un altro caso, l’utilizzatore della vettura aveva avuto una discussione con l’indagato. I militari dell’Arma sono arrivati a raccogliere elementi contro l’indagato anche analizzando i tragitti da lui compiuti e le soste a distributori di benzina dai quali l’uomo si e’ rifornito del liquido infiammabile necessario per i suoi progetti incendiari.

Scoperti a Capri due albanesi clandestini

La procedura di espulsione e’ stata avviata nei confronti di due cittadini albanesi, che vivevano a Capri (NAPOLI) senza permesso di soggiorno, lavorando a nero come giardinieri. Sono stati sorpresi dopo un controllo da parte degli agenti del locale commissariato di Polizia diretti dal vice questore aggiunto Maria Edvige Strina. Uno dei due e’ risultato inoltre essere in possesso di un permesso di soggiorno per la condizione di rifugiato politico, rilasciato dalle autorita’ tedesche e quindi con obbligo di residenza in Germania. Il secondo invece, un trentenne, era totalmente privo di permesso di soggiorno sia in Italia che all’estero. I due inoltre vivevano stabilmente a Capri, ed erano ospiti di un loro connazionale in regola con i documenti. I due sono stati trasferiti a NAPOLI, accompagnati dai poliziotti del commissariato di Capri per avviare le formalita’ di espulsione dal territorio nazionale.

Napoli: Hamsik chiede scusa ai tifosi

“Ci scusiamo con i nostri tifosi. Ieri sera non era il vero Napoli, quello che guida il campionato italiano. Non possiamo permetterci prestazioni come questa, non possiamo presentarci in questo modo in Europa. Nel campionato siamo competitivi, dobbiamo diventarlo anche competizioni europee”. Sono le parole del capitano del Napoli Marek Hamsik all’indomani della sconfitta casalinga per 3-1 con il Lipsia nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. “E’ un peccato che abbiamo subito il terzo gol proprio alla fine, vincere a Lipsia per 3-0 sarà molto difficile -sottolinea lo slovacco sul suo sito ufficiale-. Domenica c’è la Spal. Dobbiamo tornare al nostro gioco e alla serie vincente che stiamo facendo in Serie A”.

Sma & corruzione, Silvestri (Fnsi): “L’inchiesta ai danni di Fanpage.it è un abuso”

Napoli. “L’inchiesta ai danni del direttore di Fanpage e del giornalista Sacha Biazzo è un abuso”. Così il segretario regionale della Fnsi, Claudio Silvestri, intervenuto alla conferenza stampa convocata questa mattina dal direttore del quotidiano on-line, Francesco Piccinini, per illustrare l’inchiesta giornalistica realizzata da Fanpage, alla base delle indagini della Procura di Napoli su voto di scambio e rifiuti. Sono sette i video dell’inchiesta del quotidiano on-line Fanpage e non riguardano solo la Campania e il traffico di rifiuti, ma anche il traffico di immigrati. Lo ha reso noto il direttore del giornale Francesco Piccinini nel corso della conferenza stampa. “Abbiamo rischiato la vita – ha dichiarato Piccinini -, abbiamo avuto a che fare con camorristi che ci hanno spiegato come si sversano i rifiuti”.
“Indagine contro giornalisti Fanpage è gravissima. In questo paese ci sono limiti alla libertà di stampa inauditi”. Ha detto il presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna. “La segretezza delle fonti è sacra – ha sottolineato Verna – e noi ci batteremo per tutelarne l’inviolabilità in tutte le sedi”. “C’e’ una preoccupante fantasia nel trovare nuove fattispecie di reato contro i giornalisti. Il direttore ha portato in procura i risultati dell’inchiesta quindi non si capiscono le ragioni della procura nell’indagare i colleghi”, ha aggiunto Verna.

Rubano un Suv da un centro commerciale di Formia: arrestati due napoletani

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Le Fiamme Gialle del Gruppo di Formia, nel corso delle attività di controllo del territorio, notavano due uomini infrangere il vetro del finestrino di un’autovettura Audi modello “SUV” parcheggiata nel Centro Commerciale “Itaca”. I Finanzieri intervenuti repentinamente, si lanciavano, quindi, all’inseguimento degli stessi intenti a dileguarsi a bordo di un’autovettura Renault in direzione Napoli, riuscendo a bloccarli nei pressi dello svincolo denominato “località Santa Croce” della variante SS 7 Formia-Garigliano. La perquisizione del mezzo consentiva di recuperare la refurtiva del colpo appena messo a segno nonché quella di un furto perpetrato ai danni di una BMW, anch’essa parcheggiata nel medesimo Centro Commerciale. La merce recuperata consistente in un tablet e diversi effetti personali veniva riconsegnata ai legittimi proprietari. Il P.M. di turno presso la Procura della Repubblica di Cassino, dott.ssa Chiara D’Orefice, disponeva l’arresto ed il rito per direttissima per E.P., di anni 47, e M.A., di anni 59, entrambi di Napoli, pluripregiudicati per precedenti specifici, già sottoposti al regime degli arresti domiciliari, agli obblighi di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria da ottobre 2017.

Inchiesta Sma, il direttore di Fanpage.it: “Le mie parole possono essere usate contro di me”

Inchiesta Sma, il diretto di Fanpage.it, Francesco Piccinini, intervistato da 24Mattino, su Radio 24. “Sì sì lo so, infatti qualsiasi cosa dirò oggi può essere usata contro di me” dice Piccinini ai conduttori che gli ricordano di essere sotto indagine per induzione alla corruzione “come se lei fosse uno di quelli che andava a chiedere il pizzo”. Intervistato al telefono da Luca Telese e Oscar Giannino, Piccinini ricostruisce la tecnica di inchiesta fatta con il giornalista Sacha Biazzo sotto copertura. Il direttore di Fanpage ha incontrato politici e imprenditori fingendosi un imprenditore del Nord con un carico di rifiuti da smaltire. Tra coloro che sono stati avvicinati anche Roberto De Luca, secondogenito del governatore della Campania, assessore al bilancio del Comune di Salerno. Da poco, come annunciato ieri, Fanpage ha pubblicato un primo filmato dell’inchiesta. Altri seguiranno nei prossimi giorni. “Se la procura ieri mattina non avesse avuto la brillante idea di venirci a sequestrare i materiali avremmo avuto più tempo” dice Piccinini ai conduttori di 24 Mattina. “Però non lo hanno fatto? Se le mettete in rete vuol dire…” chiede Telese e lui risponde: “Eh no, fortunatamente avevamo delle copie. La cosa incredibile è che, quindi, al reato di induzione alla corruzione dovrò per forza aggiungere il reato di pubblicazione di atti d’ufficio”. “Non so come finirà sta storia ma noi siamo tranquilli, non credo che nessuno sia così pazzo da venirci a cercare! – assicura il direttore di Fanpage – Vi lascio su una suggestione, la frase con cui apre il trailer del primo servizio. La persona che abbiamo incontrato dice: Ciamma sazia’ tutti quanti!'”.
Intanto stamane è stato pubblicato il primo video dell’inchiesta giornalistica di Fanpage sulla ipotizzata corruzione di politici e vertici della Sma Campania per smaltimento illecito di rifiuti. Il video è presentato dal direttore della testata giornalistica, Francesco Piccinini, che spiega come l’inchiesta giornalistica sia partita sei mesi fa e abbia documentato le tecniche di conferimento illecito e interramento di rifiuti anche tossici. Le immagini riprendono tra le 4 e le 5 persone con il volto non riconoscibile. I soggetti cercano di trovare un accordo per scaricare rifiuti. Vengono citati i Regi Lagni. Si sottolinea che lo sversamento avverrebbe in condotte sotterranee e che l’unico problema potrebbe essere la puzza. Il breve filmato si chiude con le parole di Piccinini che afferma: “Due mesi fa abbiamo portato tutto il materiale in procura perché non c’è scoop che tenga di fronte all’avvelenamento delle nostre terre. La stampa libera è alla base della democrazia”.

Napoli, giovane migrante sorpreso all’Arenaccia mentre spacciava

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Napoli. Un 20enne incensurato originario della Repubblica dominicana è stato bloccato dai carabinieri della stazione di San Pietro a Patierno e del X reggimento “Campania” che lo hanno arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio: sequestrati anche 160 euro in banconote di piccolo taglio ritenuti provento di attività illecita.  Il giovane è in attesa della celebrazione del processo con rito direttissimo.

Sant’Antimo, facevano acquisti on line senza pagare: arrestata coppia

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I carabinieri della tenenza di Sant’Antimo hanno scoperto che 2 complici si erano organizzati per truffare i clienti di un sito di annunci rispondendo ad alcune inserzioni di oggetti di elettronica e concordando un incontro durante il quale si impossessavano della merce senza pagare, lasciando i venditori con nulla in mano, i carabinieri li hanno incastrati organizzando la vendita simulata di un tablet: i 2 hanno risposto all’annuncio e si sono presentati all’appuntamento ma si sono trovati davanti i militari. hanno tentato il tutto per tutto provando a fuggire, ma sono stati bloccati e tratti in arresto per violenza, resistenza e lesioni a un pubblico ufficiale. L’immediata perquisizione a casa ha portato a rinvenire una bici elettrica provento di una truffa consumata con quelle modalità pochi giorni fa e un fucile sovrapposto con canna mozza rubato a cellole nel 2011; risponderà per questo anche di ricettazione e detenzione clandestina di armi modificate. è stata denunciata per ricettazione anche la 31enne, anche lei di Sant’Antimo, arrivata sul luogo concordato per la vendita insieme ai 2 arrestati: la donna è stata trovata in possesso, a casa, di 2 bici elettriche di dubbia provenienza, quindi sequestrate. Gli arrestati sono in attesa del giudizio direttissimo.

Rifiuti & corruzione in Campania, perquisita la casa e lo studio dell’assessore di Salerno De Luca jr

Napoli. E’ stata perquisita, la scorsa notte, l’abitazione e lo studio di Roberto De Luca, figlio del Presidente della Campania, Vincenzo, e assessore al Comune di Salerno, indagato per corruzione nell’ambito dell’indagine della Procura di Napoli sulla Sma. De Luca jr figura in uno dei video sequestrati presso la redazione del sito online Fanpage.it in cui un finto imprenditore gli avrebbe proposto accordi illeciti per un appalto. Gli agenti della squadra mobile e dello Sco hanno eseguito la perquisizione la scorsa notte, nelle stesse ore sono state eseguite altre perquisizioni.
Sono diciassette le persone indagate dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’indagine che riguarda la Sma, la società in house della Regione Campania che si occupa di ambiente e rifiuti. Ieri mattina le prime perquisizioni e gli avvisi di garanzia.
Sulla vicenda che coinvolge l’assessore Roberto De Luca, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli si è espresso a margine di una conferenza stampa: “Dal canto mio c’è una totale e piena fiducia nella magistratura, ma questa è una vicenda dai contorni inquietanti per le modalità per cui sta nascendo. Ovviamente – spiega il primo cittadino – la magistratura saprà dirimere questi aspetti e mi auguro che si accendino i riflettori su tutto. Noi – l’ho detto più volte – abbiamo interesse che la Procura indaghi a tutto campo e accenda i riflettori. Sul caso in questione ho assoluta fiducia nella magistratura, ma altrettanta fiducia in Roberto De Luca che ho il piacere di conoscere personalmente in quanto assessore della mia giunta. Credo di poter mettere non una ma entrambe le mani sul fuoco per quanto riguarda gli aspetti ancora confusi che stanno agitando le cronache di questi giorni”.

Scampia, sorvegliato speciale alla guida senza patente: arrestato dai carabinieri

Napoli. Sorvegliato speciale viaggiava in auto nonostante gli fosse stata revocata la patente: è stato fermato di notte su via Zuccarini dai carabinieri della stazione Marianella, A.P. 53enne. L’auto, inoltre, era già sottoposta a sequestro amministrativo ma aveva rimosso i sigilli e la stava utilizzando senza alcun problema: è stato arrestato per violazione degli obblighi della sorveglianza speciale e violazione di sigilli e condotto ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Villaricca, accusa il fratello di furto e lo minaccia con un fucile a canne mozze: arrestato

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Villaricca, accusa il fratello di furto e lo minaccio con un fucile a canne mozze: arrestato 19enne. Ha aggredito e minacciato di morte con un fucile il fratello maggiore, con cui convive, durante una lite per pochi euro che il minacciato sosteneva gli fossero stati rubati dal fratello più piccolo: in casa dei 2 sono intervenuti i carabinieri di Marano. Perquisendo l’appartamento hanno rinvenuto e sequestrato un fucile a canne mozze con matricola punzonata -di cui i militari stanno accertando la provenienza- che era stato nascosto all’interno del caminetto e 18 cartucce. Un 19enne del posto è stato arrestato per detenzione illegale di armi, minacce e ricettazione. adesso è in carcere.

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