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Conte sul mercato del Napoli: «Siamo gli unici in attivo di 240 mln e ci hanno bloccati…»

La vittoria contro la Fiorentina non allevia la tensione in casa Napoli.
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La vittoria contro la Fiorentina non basta a stemperare la tensione in casa Napoli. Antonio Conte si presenta ai microfoni con il volto tirato e parole che pesano come macigni, tra ironia amara e rabbia trattenuta. Nel mirino non c’è la prestazione della squadra, ma la situazione legata al mercato e al momento delicato che il gruppo sta vivendo.

«Le altre squadre vedo che si stanno attrezzando in maniera importante sul mercato. A noi, invece, ce l’hanno addirittura bloccato: questa cosa la trovo fantastica». Il tecnico usa un sarcasmo evidente, che lascia poco spazio alle interpretazioni. Poi rincara la dose, tirando in ballo i conti del club: «Siamo l’unica società che ha 240 milioni in cassa e in attivo e ci impediscono di fare mercato. Sono davvero i numeri uno».

Parole che suonano come una denuncia pubblica, pronunciate in un momento in cui la squadra deve fare i conti con una rosa corta e con l’emergenza legata agli infortuni. Proprio su questo punto Conte si ferma un attimo, quasi a voler chiudere il discorso prima di andare oltre: «Oggi sono troppo incavolato per Di Lorenzo ed è meglio se mi taccio».

Il riferimento è al problema fisico del capitano azzurro, che ha scosso lo spogliatoio e reso ancora più amaro un successo che, in altre circostanze, avrebbe avuto tutt’altro sapore. Dietro lo sfogo del tecnico c’è la sensazione di combattere su più fronti: da una parte il campo, dall’altra decisioni societarie e vincoli che, a suo dire, rischiano di pesare sul cammino stagionale.

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Il tecnico azzurro evidenzia però la forza mentale del gruppo, capace di reagire anche nei momenti più difficili. «Anche in dieci contro undici non abbiamo mai smesso di attaccare, infatti poi è arrivato il rigore finale che ci ha fatto vincere la partita. Questa squadra non è mai doma, ogni settimana c’è una difficoltà in più». Parole che raccontano una squadra sotto pressione, ma ancora viva e determinata.

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La buona notizia per il tecnico arriva dalla difesa, dove rientra Amir Rrahmani. Il centrale kosovaro ha superato il problema al gluteo e riprenderà posto nell’undici iniziale. Resta da capire se verrà schierato al centro o come braccetto destro in una linea a tre, soluzione che aprirebbe a Buongiorno in posizione centrale davanti a Meret e a Juan Jesus sul centrosinistra. Un rientro pesante in un reparto che dovrà fare a meno del capitano Di Lorenzo, fermo ai box: il difensore ha approfittato dello stop per un intervento al piede, legato a un problema al ginocchio.

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La vittoria contro la Fiorentina non basta a rasserenare Antonio Conte. L’allenatore del Napoli si presenta ai microfoni con il volto teso e parole durissime, soprattutto dopo l’infortunio di Giovanni Di Lorenzo. «Oggi abbiamo perso un altro pezzo da novanta. Pare che Di Lorenzo si sia rotto il crociato: sapete benissimo cosa lui rappresenti per noi», dice il tecnico, lasciando intendere tutta la gravità del momento.

Conte lega subito l’episodio al numero sempre più elevato di impegni stagionali. «Torniamo sempre allo stesso discorso: non va bene mettere partite su partite. Questo tipo di infortunio è frutto anche dei tanti impegni», sottolinea, allargando poi il discorso all’intero sistema. «Con così tante partite ammazzi i ragazzi e il calcio. Abbiamo una rosa molto striminzita anche a causa delle regole di organico che forse andrebbero riviste».

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Fonte REDAZIONE
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Commenti (1)

L’articolo parla di situazion difficile per il Napoli e di come Conte sembra essere frustrato per il mercato. E vero che le altre squadre si stanno muovendo bene, ma Napoli ha problemi interni. La rosa corta e gli infortuni non aiutano.

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