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Portici, arrestato per spaccio l’uomo coinvolto nell’incidente in cui morì il poliziotto Scarpati

In una cantinola trovati un chilo e mezzo di cocaina purissima. Gli investigatori ricostruiscono il ruolo del 46enne Ciro Licenziato nel traffico di droga destinato alla movida vesuviana

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Tre mesi dopo l’incidente stradale costato la vita al capopattuglia della polizia di Stato Aniello Scarpati, finisce in carcere Ciro Licenziato, 46 anni, di Portici, già coinvolto nella vicenda giudiziaria legata alla morte dell’agente.

L’uomo è stato arrestato dagli agenti del commissariato Portici-Ercolano con l’accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Il controllo e il primo sequestro

La svolta è arrivata nella notte tra venerdì e sabato, poco dopo la mezzanotte, quando una pattuglia della sezione Volanti ha intercettato l’auto di Licenziato in via Armando Diaz. A bordo del veicolo c’erano altre due persone. Gli agenti, che conoscevano già il nome dell’uomo, hanno proceduto a un controllo approfondito.

Nel corso della perquisizione personale sono stati rinvenuti 730 euro in contanti e circa sette grammi di cocaina già suddivisa in dosi, un elemento che ha fatto immediatamente scattare l’ipotesi dello spaccio e il successivo controllo domiciliare.

La cantinola e il carico di cocaina

Gli accertamenti hanno condotto la polizia in una cantinola nella disponibilità dell’indagato, situata nel vicino comune di San Giorgio a Cremano. Qui il sequestro ha assunto dimensioni ben più rilevanti: all’interno di due cassette di sicurezza sono stati trovati dieci panetti di cocaina per un peso complessivo di circa un chilo e mezzo, oltre a un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento delle dosi.

Secondo gli investigatori si tratta di sostanza di elevata purezza, destinata con ogni probabilità alla rete di spaccio attiva tra Portici, Ercolano e l’area vesuviana, in particolare nei circuiti della movida. Sono in corso ulteriori approfondimenti per individuare i fornitori e chiarire se Licenziato agisse in autonomia o per conto di terzi.

I collegamenti con l’incidente mortale

L’arresto non arriva in modo isolato. Già la notte dell’incidente del 31 ottobre scorso, avvenuto in viale Europa a Torre del Greco, all’interno del suv guidato da Tommaso Severino — poi arrestato per omicidio stradale pluriaggravato — era stato trovato un bilancino di precisione. Un dettaglio che aveva indirizzato sin da subito l’attenzione degli investigatori verso un possibile contesto legato all’uso e al traffico di droga.

Licenziato era a bordo del veicolo che travolse la volante della polizia, causando la morte sul colpo di Aniello Scarpati e il grave ferimento dell’agente Ciro Cozzolino. L’uomo uscì illeso dall’impatto e si allontanò prima dell’arrivo dei soccorsi. Evidentemente aveva qualcosa da nascondere.

Le indagini sul traffico di droga

Dopo il sequestro della droga, Ciro Licenziato è stato arrestato e trasferito in carcere. È ora in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice per le indagini preliminari, fissata per la giornata di domani.

I due uomini che si trovavano con lui al momento del controllo sono risultati estranei ai fatti e sono stati rilasciati. Ma saranno nuovamente interrogati per capire se conoscevano i traffici di Licenziato. Le indagini proseguono appunto per ricostruire l’intera filiera dello stupefacente e il ruolo ricoperto dal 46enne nel presunto sistema di approvvigionamento e distribuzione della droga.

Si vuole capire a chi vendeva la droga l’uomo, il giro di clientela e soprattutto arrivare ai fornitori e ad eventuali legami con i clan della zona.

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Fonte REDAZIONE

Commenti (1)

Il articolo riguarda una situazone molto seria che coinvolge la droga e la polizia. E’ importante che la giustizia faccia il suo corso e si scopra tutta la verità su questa vicenda complicata. Speriamo che le indagini portino a risultati concreti.

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