No alla camorra e ad ogni forma di delinquenza. E' il messaggio che vuole lanciare la marcia per la legalità organizzata per venerdì 16 febbraio per le strade di Monterusciello a Pozzuoli, dove si sono verificati negli ultimi mesi episodi di criminalità.
L'iniziativa è partita dagli studenti di Pozzuoli, che parteciperanno in massa, ma ha coinvolto tutta la città, dall'Amministrazione con il sindaco, agli assessori a tutti i consiglieri comunali, alla Curia arcivescovile; dalle associazioni alle organizzazioni sindacali, dai comitati civici ai semplici cittadini. Tutti assieme per dire che "in questa città non c'è posto per la camorra". "Anche se - ha precisato il sindaco Vincenzo Figliolia - Pozzuoli è sempre stata un'isola felice rispetto ad altre realtà grazie soprattutto al forte tasso di occupazione che ha avuto nel passato per la presenza delle industrie. Questa non è la città della camorra - aggiunge il sindaco - ma vogliamo alzare l'asticella per tenere alta l'attenzione e dire a chi ha intenzioni camorristiche di stare lontano dalla città". "Il silenzio uccide più dell'illegalità", commentano i rappresentanti degli studenti delle scuole superiori alla conferenza stampa assieme al sindaco, all'assessore alla Pubblica Istruzione Anna Attore e al presidente del Consiglio comunale Luigi Manzoni.
Il corteo partirà alle 9.30 di venerdì 16 da piazza Antonio de Curtis a Monterusciello e proseguirà per via Marotta, via Nicolardi, via Matilde Serao, via Parini e via Pirandello, per fare ritorno in piazza de Curtis, dove sarà allestito un palco per alcune esibizioni e spettacoli musicali. Interverranno, oltre a tutti gli studenti dei sette istituti superiori di Pozzuoli, rappresentanze di alunni delle scuole medie ed elementari. Ma l'impegno della città non si ferma qua. Il presidente del Consiglio comunale Luigi Manzoni - che ha coordinato nei giorni scorsi una serie di incontri con forze politiche, associazioni, sindacati e comitati cittadini dai quali è venuto fuori un documento condiviso - ha annunciato che sarà creato un "Osservatorio ed apposito regolamento per la prevenzione ed il contrasto alla criminalità organizzata e la promozione della cultura della Legalità". Saranno inoltre realizzate uno o più "Case della Cultura" per i giovani, come richiesto dagli stessi studenti, e promossi progetti di formazione ed educazione alla legalità nelle scuole. L'amministrazione si è anche impegnata ad estendere ed ampliare il sistema di videosorveglianza già predisposto per il centro storico ai quartieri di Monterusciello, Licola, Toiano ed Agnano Pisciarelli.
No alla camorra! Venerdì 16 febbraio marcia per la legalità a Pozzuoli
Tormenta di neve sul Vesuvio: turisti intrappolati per ore
Una trentina di turisti francesi sono rimasti bloccati per alcune ore sul cono del Vesuvio a causa di una vera e propria tormenta di neve che ha impedito al pullman sul quale viaggiavano di fare rientro a bassa quota. Dalle 13 fino alle 16.30 si sono protratte le operazioni di salvataggio condotte dai poliziotti del Commissariato Portici-Ercolano, dagli agenti della Municipale e dal personale della Protezione civile della Regione Campania che ha inviato sul posto quattro squadre con i mezzi idonei. Intorno ai mille metri di altezza, i turisti hanno trovato riparo in un esercizio commerciale della zona e sono stati portati in salvo a gruppetti di quattro-cinque persone alla volta a bordo di fuoristrada e auto con catene. Da questa mattina, così come anticipato ieri da una nota della Protezione civile, si è registrato un brusco calo delle temperature e neve anche a bassa quota. Il Vulcano è imbiancato quasi sino alle pendici. Le squadre della Protezione civile della Campania hanno riportato in breve tempo i turisti in salvo e soccorso gli automobilisti in difficolta'. Al momento non si registrano altre criticita' in regione. . Da questa mattina il maltempo flagella la Campania con pioggia battente a quote basse e neve nell'Avellinese e sugli Alburni. Le temperature stanno scendendo ulteriormente.
Napoli, passeggiata antiracket a Ponticelli di Prefetto e forze dell'ordine. IL VIDEO
Una giornata di orgoglio e riscatto per Ponticelli, quartiere nella periferia est di Napoli. Il Prefetto del capoluogo campano, Carmela Pagano, ha incontrato il gruppo di commercianti che, alla vigilia dello scorso Natale, si è rivolto all'associazione FAI antiracket di Ponticelli per chiedere aiuto e vicinanza per ciò che gli era capitato: richieste di soldi, immotivate e illegittime. Casi di estorsione subito denunciati alle Forze dell'Ordine: questa volta a intervenire sono stati gli uomini del Commissariato di Polizia di Stato di Ponticelli, agli ordini della dirigente Antonella Andria. Alla "passeggiata antiracket" hanno preso parte il Questore di Napoli, Antonio De Iesu, il Colonnello Ubaldo Del Monaco a capo del Comando provinciale dei Carabinieri di Napoli e il Generale Gianluigi D'Alfonso a capo del Comando provinciale della Guardia di Finanza. Per la FAI c'era il Presidente nazionale, Tano Grasso, accompagnato dal Coordinatore regionale della Campania, Luigi Ferrucci, insieme ai dirigenti della Federazione e ai Presidenti di diverse associazioni antiracket del napoletano. É stata la Presidente dell'associazione FAI antiracket di Ponticelli, Gelsomina Esposito, ad accompagnare il Prefetto e i vertici delle Forze dell'Ordine nei negozi dei commercianti aderenti all'associazione locale. Non è mancato il saluto al dirigente scolastico e a un gruppo di professori e studenti del Liceo Calamandrei.
Antonio De Curtis, in arte Totò: il documentario in onda su Rai Storia, a 120 anni dalla nascita del principe della risata
Giovedì 15 febbraio, alle 10.30 su Rai Storia, Totò sarà il protagonista del documentario di Pino Galeotti: "Antonio De Curtis, in arte Totò". A centoventi anni dalla nascita, la prima parte del lavoro ricostruisce la vita e l'attività teatrale e cinematografica del comico, a partire dalle prime esperienze nel quartiere Sanità a Napoli dove nasce nel 1898, fino alla collaborazione artistica con Pier Paolo Pasolini e alla morte avvenuta nell'aprile del 1967 a Roma. Successivamente si approfondisce il rapporto che lega il grande comico napoletano alla sua città mentre la terza parte mette a fuoco i problemi relativi alla vera o presunta nobiltà di Antonio de Curtis. All'ultima parte è affidato il difficile rapporto di Totò con il cinema d'autore, sottolineando l'importanza del suo incontro con una personalità del quale quella di Pier Paolo Pasolini. Oltre alle testimonianze di molti attori, che hanno lavorato con il comico napoletano, il documentario è costruito sulle interviste a Giancarlo Governi, giornalista e scrittore che in anni recenti ha dedicato a Totò diversi scritti e numerosi lavori televisivi; a Nello Mascia, noto attore e regista napoletano; all'antropologa Amalia Signorelli, studiosa della cultura del Meridione e specialmente dell'area Campana; e al critico cinematografico Alberto Anile.
Salernitana: si rompe Rossi
Un problema in più per Colantuono in vista del prossimo appuntamento con la Pro Vercelli. Infortunio per Alessandro Rossi, attaccante della Salernitana, nel test match tra la nazionale under 20 e la B Italia, uscito anzitempo dal terreno di gioco per un problema al ginocchio destro e nelle prossime ore si sottoporrà ad accertamenti. Stop stimato in un paio di partite: scalda i motori Bocalon per l'avvicendamento in avanti.
Nola. Ruba energie elettrica per 42mila euro
Proseguono incessanti i controlli della Polizia di Stato per i furti di energia elettrica in numerosi esercizi commerciali del nolano.
Ieri gli agenti del Commissariato di PS Nola hanno arrestato un uomo, 54enne di Nola, gestore di un panificio, per il reato di furto aggravato.
L’uomo aveva alimentato la sua attività collegandosi direttamente alla rete Enel, realizzando, mediante manomissione del cavo elettrico della rete, un allaccio diretto per la sua attività commerciale di panificio con produzione e commercializzazione di prodotti di panetteria e dolciumi. L’allaccio, completamente abusivo, era stato fatto passare completamente sottotraccia, e solo con un intervento di rimozione è stato possibile raggiungere il cavo in rame utilizzato per il “furto”.
La manomissione ha consentito all’uomo di eludere un consumo presunto che, da una successiva ricostruzione del personale Enel, ammonta ad euro 42.600,00 calcolato su una base di un prezzo medio dell’energia elettrica. L’uomo, giudicato per direttissima, ha patteggiato.
Lòngola: la prossima apertura del Sito Archeofluviale avverrà il 24 e 25 Febbraio
Abbiamo già visto che facilmente si arriva a Lòngola con un viaggio breve, su strade scorrevoli che attraversano campi di terra nera e ricca di humus, resa particolarmente fertile dalle poco profonde falde acquifere, le quali fanno da corona al pigro procedere del fiume Sarno. E proprio il Sarno è il protagonista diretto della storia di Lòngola. La Valle del Sarno peraltro è stata da sempre terra ricca ed ospitale per le popolazioni italiche, che ne utilizzavano al meglio il ruolo di area cerniera per il commercio tra l’entroterra ed il mare Tirreno, prima etrusco, poi greco, poi saldamente romano. E il fiume Sarno conserva nel proprio stesso nome conserva la radice italica “RN”, comune ad altri fiumi campani come il VoltuRNo e l’IRNo, che racconta la liquidità sinuosa ed avvolgente dell’ acqua che scorre verso il mare, senza furia, ma inesorabilmente.
D’altra parte, la vicenda del Sito Archeofluviale di Lòngola è soprattutto storia di acqua e di acque ed è quella che qui di seguito tratteggiamo. In piena campagna e lungo quel tratto del fiume Sarno, dopo anni di discussioni, programmi e ripensamenti, si decise l’insediamento di uno dei tre grandi impianti di depurazione che accompagnano lo snodarsi del Sarno nel suo percorso fluviale: l’alto, il medio ed il basso Sarno. L’attuazione del programma del Medio Sarno fu affidato alle strutture prefettizie, direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, allo scopo di superare in forma commissariale le mille difficoltà burocratiche e politiche di un insediamento del genere, accolto e visto dalle comunità locali con lo stesso entusiasmo che si riserva alle sciagure.
Superate tutte le difficoltà tecnico-amministrative, si era dato corso alla attuazione del Progetto del Depuratore del Medio Sarno. Quando, però, nel corso dei lavori, si procedette alla esecuzione dei pali necessari a sostenere le grandi vasche di depurazione, enormi catini cementificati di varia forma…si verificò l’imprevisto. Un fatto nuovo sconvolse i programmi.
Dalle fondazioni del depuratore, ubicato a mezza strada tra Poggiomarino e Sarno - là dove pomodori, patate e broccoli di prima qualità la facevano da padroni - stavano emergendo frammenti di ceramiche antiche, pezzi e pali di legno in grandi quantità. Da qui alla temporanea sospensione dei lavori e all’inizio di una campagna di saggi archeologici - che si tramutarono poi in una vera e propria campagna di scavi archeologici - il passo fu breve, anche se contrastato.Infatti, si confrontarono a lungo i Ministeri dell’ambiente e quello dei Beni Culturali: il primo impegnato sul fronte del risanamento del fiume e il secondo impegnato sul fronte della tutela e della salvaguardia dei beni archeologici rinvenuti. Fu scartata la ipotesi mediatoria della “coabitazione” tra impianto di depurazione e area archeologica, anche se l’area demaniale a disposizione era ampia circa sessantamila metri quadrati. Forse fu un errore. E ciò è costato allo Stuttura commissariale un esborso di circa sessanta milioni di euro.
Fortunatamente però, gli scavi di Lòngola poi si sono rilevati come la più straordinaria scoperta di archeologia preistorica degli anni duemila. E ciò, in un territorio - quello pedevesuviano - famoso fino a quel momento soprattutto per la archeologia romana o, meglio, per la archeologia vesuviana, intendendo con questa definizione quella di epoca romana, emergente dalle stratigrafie eruttive vesuviane. I livelli più profondi, appartenenti alle epoche preromane anche arcaiche, in Campania si erano poco indagati fino a pochi decenni prima. Ma intanto si erano verificati i ritrovamenti della piana casertana della zona d’Aversa, seguiti dai ritrovamenti delle capanne preistoriche di Croce del Papa a Nola. Ora l’attenzione era destata dall’eccezionale sito preistorico di Poggiomarino, con il suo carico altrettanto eccezionale di problemi, tecnici ed operativi.Il sito preistorico risultava infatti a una profondità di ben oltre i cinque metri dal piano di campagna. Lo scavo in profondità si doveva svolgere “sotto falda”, cioè a livelli inferiori alla falda acquifera, in quei terreni profonda non più di un paio di metri al di sotto del livello di campagna. In quel posto il pelo d’acqua del contiguo fiume Sarno si trovava più in alto di oltre sei metri dalla quota del sito protostorico.
Federico L.I. Federico
(2continua)
Avellino, in giro con 3 bombe artigianali nel bagagliaio: 57enne arrestato
I Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino (Avellino) hanno tratto in arresto un 57enne di Grottaminarda, ritenuto responsabile di illecita detenzione di esplosivi. Nel corso di un posto di controllo ieri la pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha fermato il 57enne alla guida di un’autovettura.Insospettiti dall’inspiegabile nervosismo manifestato dall'uomo, i militari hanno approfondito l’accertamento, ispezionando il veicolo. E all’esito della perquisizione personale e veicolare, occultati nel bagagliaio dell’auto, gli operanti hanno rinvenuto tre bombe di tipo artigianale, prive di qualsiasi etichettatura, del peso complessivo di circa due chili Sono stati anche rinvenuti e sottoposti a sequestro anche due coltelli a serramanico.
Il 57enne è stato dichiarato in arresto e, dopo le formalità di rito espletate in Caserma, sottoposto in regime degli arresti domiciliari a disposizione della Procura della Repubblica di Benevento.Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri della compagnia di Ariano Irpino, per stabilire anche la provenienza del materiale esplosivo nonché gli eventuali obiettivi criminali in programma.
Caso Catanzaro-Avellino: appello rinviato
La Corte Federale d’Appello, riunita oggi a Roma per esaminare il
ricorso del Procuratore federale avverso la sentenza del Tribunale federale nazionale che ha prosciolto i club Catanzaro ed Avellino ed i sette tesserati delle due società nell’ambito del procedimento relativo alla gara Catanzaro-Avellino disputata il 5 maggio 2013, ha disposto l’ordinanza istruttoria, rinviando il procedimento all’11 aprile (ore 15), in attesa di ulteriore documentazione da parte degli appellanti e degli appellati da consegnare entro il 25 febbraio.
M5s, Sibilia: 'Errore su miei bonifici, mille euro in più'
"Ho appena ricevuto tutte le specifiche dei bonifici effettuati in favore del bilancio dello stato e del fondo di garanzia per le Pmi. Effettivamente c'e' stato un errore. Dal 2013 ad Agosto 2017 non ho restituito 166.234,83 ma una cifra piu' alta ovvero 167.995,45". Cosi' il deputato M5s Carlo Sibilia sulla sua bacheca dove sottolinea: "il M5s mantiene le promesse e chi sbaglia va a casa. Domani daro' tutti dettagli in conferenza stampa ad Avellino. Grazie al microcredito sono stati erogati oltre 6000 finanziamenti con una creazione stimata di 17000 posti di lavoro. Questo e' il dato che nessuno potra' mai cancellare". Quanto alle inchieste, "ben vengano le pulci e i controlli da parte della stampa. Pero' ci vorrebbe lo stesso trattamento per tutti. Ad esempio il PD e Forza Italia come si comportano con gli indagati e i condannati che infestano le loro liste elettorali? Mi aspetto la stessa pressione giornalistica anche per loro" dice.
Intimidazioni e minacce al sindaco di Marcianise: assegnata la scorta
La Prefettura di Caserta ha assegnato due uomini di scorta al sindaco di Marcianise, Antonello Velardi. Il primo cittadino, nei mesi scorsi, era stato vittima di continue minacce regolarmente denunciate. Al vaglio degli inquirenti sono finiti anche due video fatti girare sui social network con fotomontaggi: in uno Velardi viene fatto uccidere da un terrorista dell'Isis e nell'altro c'e' l'immagine del portone d'ingresso del Comune casertano e si sentono colpi di mitragliatrice. "E' finita la mia vita di uomo libero. Mi hanno assegnato la scorta - scrive Velardi sul suo profilo Facebook - lo Stato c'e', ma e' una gran pena ritrovarsi sotto tutela per aver semplicemente cercato di far rispettare a Marcianise le regole, le piu' elementari. Andiamo avanti. Sognando un mondo che non c'e'.
Napoli, l'ultimo saluto a Giuseppe Galasso nella società Storia Patria
''Questa era la sede piu' idonea in cui salutare nostro padre. In questo luogo ha trascorso gran parte della sua vita''. Lo ha detto Giulia Galasso nel corso della cerimonia laica per i funerali di Giuseppe Galasso, storico e saggista scomparso all'eta' di 88 anni, che si sono svolti oggi nei locali della Societa' di Storia Patria al Maschio Angioino. Una cerimonia partecipata, scandita piu' volte da applausi e percorsa da diffusa commozione in una sala gremita. In prima fila i figli Giulia, Francesco e Luigi accompagnati dai familiari. A ricordare la figura e l'insegnamento di Galasso, e' stata Renata De Lorenzo, presidente della Societa' di Storia Patria, che ne ha sottolineato le qualita' ''di storico, studioso, di uomo politico che ci ha insegnato che la storia non si improvvisa, ma e' analisi e metodo''. Con lei, i rettori dell'Universita' Federico II, Gaetano Manfredi, e del Suor Orsola Benincasa, Lucio D'Alessandro. ''La scomparsa di Galasso - ha affermato Manfredi - e' una forte perdita per il nostro Ateneo, ma anche per il Mezzogiorno e il Paese. E' stato un grande maestro per tanti studiosi ma anche uomo politico che ci ha donato l'unica legge organica a tutela dell'ambiente, a salvaguardai dell'Italia con l'intento di evitare scempi e devastazioni. Ci lascia - ha aggiunto - un'eredita' pesante che cercheremo di portare avanti''. D'Alessandro ha annunciato che il Suor Orsola organizzera' un Dialogo sull'Europa in memoria di Galasso che e' stato ''grande cittadino di Napoli e anche grande cittadino dell'Europa. Galasso - ha proseguito il rettore - e' stato punto di riferimento per gli storici, per il mondo della cultura''. Durante la cerimonia, e' stata ripercorsa la carriera di Galasso iniziata negli anni Cinquanta come maestro elementare in una scuola nell'entroterra campano, la carriera universitaria, la guida della Societa' di Storia Patria e l'impegno nelle istituzioni dapprima come consigliere comunale, poi come parlamentare in tre legislatura e come sottosegretario al ministero dei Beni e delle attivita' culturali. Durante la cerimonia, oltre al ricordo di Galasso come storico, il figlio Luigi ne ha tracciato un ritratto familiare affermando che ''averlo come padre per noi e' stato un grande privilegio''. In sala, oltre a tanti amici, colleghi, alunni, anche le istituzioni rappresentate dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.
Offese al sindaco di Acerra su facebook: 34enne a giudizio
Su Facebook aveva pesantemente criticato l'operato del proprio sindaco nel pieno della campagna elettorale per le Amministrative dello scorso anno, e ora rischia una condanna per diffamazione. Accade ad Acerra, nel Napoletano dove, un 34enne del posto e' stato rinviato a giudizio dal tribunale di Nola, per aver diffamato con post "lesivi dell'onore e della reputazione" sui social network, il sindaco Raffaele Lettieri. All'accusa si aggiunge anche l'aggravante di aver agito con un mezzo di pubblicita', pubblicando due post nel mese di maggio 2017, quando nella citta' di Acerra si stava svolgendo la campagna elettorale per le elezioni Comunali di giugno. Ora il 34enne, residente ad Acerra, dovra' affrontare un processo a giugno.
Formazione anti-Lipsia: chance per Diawara e Milik
Sarri sulla formazione di domani non si sbilancia ma lancia qualche segnale. "Diawara da centrale difensivo per l'emergenza? Per il periodo sarebbe un'emergenza che ci costerebbe parecchi gol. La linea richiede un modo di pensare diverso, lavorandoci dal ritiro sarebbe diverso, ora sarebbe pericoloso. Hamsik? Sta meglio, ieri s'è allenato, non è stanco perché ha giocato mezz'ora, ma dovrà decidere lui come sta. Milik? E' in netta crescita, ma deve dirmi lui quando è disponibile a giocare uno spezzone e io farò di tutto per farglielo giocare, ma lui ancora non me l'ha detto e io lo rispetto". Infine un appello ai tifosi, visto che non saranno molti al San Paolo. "E' la sensazione reciproca che si respira. Si avverte da tutte le parti, spero che il club abbia fatto di tutto e che tanti all'ultimo possano cambiare idea".
Maggio: "Può essere l'anno buono..."
Scudetto? Può essere volta buona, anche se la strada è lunga."Il match con la Lazio ha rappresentato un altro step di crescita. In diverse occasioni abbiamo capito che quest'anno può essere la volta buona, è innegabile.Tuttavia mancano ancora tantissime partite, non siamo ancora arrivati a niente e il cammino è ancora lungo e tortuoso...", così il terzino Christian Maggio nella consueta conferenza stampa di vigilia di Napoli-Lispia, gara valida per i sedicesimi di Europa League che si giocherà domani sera allo stadio San Paolo di Napoli. Maggio è un punto di riferimento della squadra e dello spogliatoio e quest'anno quando è stato chiamato in causa ha dato sempre il massimo contributo.
Scooter selvaggio, multe al rione Sanità: identificate 40 persone
Napoli. Rione Sanità: controlli per gli scooter selvaggi. Nell’ambito dei controlli per la sicurezza urbana, effettuati sin dal pomeriggio di ieri e proseguiti sino in tarda serata nel Rione Sanità, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura, unitamente alla Polizia Locale, hanno identificato ben 40 persone in sella a 30 scooter, 17 delle quali sono risultate pregiudicate. I poliziotti, infatti, in Piazza S. Vincenzo, hanno effettuato un posto di controllo riscontrando che, la stragrande maggioranza dei giovani fermati, non era in regola con il regolamento del Codice della Strada. Ben 6 le carte di circolazione ritirate, nonché 3 patenti di guida. Due sono i motoveicoli sottoposti a fermo amministrativo, mentre nove sono stati sottoposti a sequestro amministrativo. Sono state elevate 27 contravvenzioni ai sensi del codice della Strada per un importo che si aggira intorno ai 10mila euro.
Ancor prima di giungere nel Rione Sanità, i poliziotti hanno identificato e sanzionato, proprio nei pressi della Questura, un parcheggiatore abusivo.
L’uomo dovrà pagare una multa di 1000 euro.
Rubarono abiti per 500 mila euro a Santa Maria la Carità: arrestati in quattro
Il 17 gennaio una ditta tessile di Santa Maria la Carità subì il furto di abiti da uomo: 930 completi per un valore di 500mila euro. i malviventi, in fase di identificazione, si introdussero nell’azienda e portarono via le manifatture caricandole in un furgone. Le indagini dei carabinieri di Sant’Antonio Abate iniziarono immediatamente e dopo pazienti accertamenti e pedinamenti hanno portato in un ristorante di Casoria. Lì i militari hanno sorpreso 4 soggetti seduti allo stesso tavolo: 2 si sono rivelati i venditori, altri 2 gli acquirenti della merce rubata; sono stati bloccati durante il pagamento del carico mentre si passavano di mano 23mila euro in contante.
Arrestati per ricettazione in concorso Gennaro Boccolino, un 47enne del rione Amicizia già noto alle forze dell'ordine, Alessio Alfano, un 28enne dell’Arenaccia già noto alle forze dell'ordine (i venditori), Giovanni Tudisco, un agente di commercio 44enne di Ciampino in provincia di Roma) e Gianni Pescatori, un 55enne di Marino in provincia di Roma. I completi da uomo sono stati rinvenuti in un furgone che gli ultimi 2 avevano parcheggiato fuori dal ristorante; recuperati, sono stati restituiti all’avente diritto. Gli arrestati sono stati rinchiusi a Poggioreale.
Agerola, la neve blocca gli alunni nella scuola: si attende l'arrivo dei mezzi di soccorso
Una improvvisa e abbondante nevicata ha colto un po tutti di sorpresa nella tarda mattina di oggi ad Agerola. Tanto che i bambini della scuola elementare sono bloccati all'interno insieme con i maestri e le maestre. Si sta attendendo l'arrivo dei mezzi di soccorso e degli spala neve per liberare la strada e consentiere ai genitori di prelevare i propri figli da scuola. dall'interno della scuola assicurarono che stanno tutti bene e che non c'è alcun pericolo. Si dovrà solo attendere che calmi la nevicata e che i mezzi di soccorso riescano in breve tempo ad aprire un varco per consentire a tutti i uscire e tornare a casa.
Furto di abiti a Santa Maria la Carità: blitz dei carabinieri al summit per la vendita della merce
Santa Maria la Carità. Blitz al summit per la vendita degli abiti rubati: i carabinieri arrestano quattro persone. Il 17 gennaio una ditta tessile di Santa Maria la Carità subì il furto di abiti da uomo: 930 completi per un valore di 500mila euro: i malviventi, in fase di identificazione, si introdussero nell'azienda e portarono via le manifatture caricandole in un furgone. Le indagini dei carabinieri di Sant'Antonio Abate iniziarono immediatamente e dopo pazienti accertamenti e pedinamenti hanno portato in un ristorante di Casoria. Lì i militari hanno sorpreso 4 soggetti seduti allo stesso tavolo: 2 si sono rivelati i venditori, altri 2 gli acquirenti della merce rubata; sono stati bloccati durante il pagamento del carico mentre si passavano di mano 23mila euro in contante. Arrestati per ricettazione in concorso 4 persone ore a Poggioreale.
Spaccio e furti in appartamento, arrestate 10 persone di etnia rom in provincia di Benevento
Benevento. Spaccio di sostanze stupefacenti, porto e uso di arma comune da sparo, favoreggiamento reale e furto aggravato in abitazione: sono i reati contestati, a vario titolo, a dieci indagati destinatari di altrettante misure cautelari eseguite dai carabinieri di Cerreto Sannita a conclusione di un'indagine coordinata dalla procura di Benevento. Le investigazioni si sono svolte tra gennaio e novembre 2017 e hanno evidenziato una serie di attività criminose messe in atto da un gruppo di persone nell'area della Valle Telesina e dell'Alto Casertano. Sono stati accertati 11 casi di furti in abitazione perpetrati tra le province di Benevento e Caserta nel giro di pochi mesi, nonché un'attività di spaccio organizzata al dettaglio di droga con base operativa a Telese Terme, anche nei confronti di minori. Documentato, inoltre, il furto di un fucile da un'abitazione che veniva detenuto e portato illegalmente da alcuni degli indagati. Nel corso dell'indagine, denominata "Pagnalè", termine della lingua romani abruzzese utilizzato da alcuni indagati per identificare i carabinieri, sono state arrestate cinque persone, di cui quattro in flagranza di reato e un'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare. Denunciate, inoltre, 12 persone, sequestrati circa 500 grammi tra cocaina, hashish e marijuana e recuperata refurtiva, costituita da monili in oro e altri preziosi oltre a denaro contante.



