Tre donne e il loro sequestratore sono stati ritrovati morti in un ospizio per veterani in California, dopo una sparatoria seguita a diverse ore di inutili trattative con la polizia.
Le tre donne erano operatrici di un programma per il recupero di veterani affetti da stress post-traumatico.
I corpi dei quattro sono stati scoperti quasi otto ore dopo che l’uomo armato si era infiltrato in una festa d’addio in un edificio in cui vengono assistiti i veterani di guerra dell’Iraq e dell’Afghanistan.
La polizia non ha reso note le identità di sequestratore e vittime, né conosce ancora il motivo dell’attacco al Veterans Home of California-Yountville.
California: sequestro con omicidio, quattro morti
10 marzo: fatti e personaggi della storia
- 1902
- Guerra Boera: I Boeri sudafricani vincono la loro ultima battaglia contro le truppe britanniche, con la cattura di un generale britannico e di 200 dei suoi uomini.
- Una corte d’appello statunitense sentenzia che Thomas Edison non ha inventato la cinepresa
- 1906 – Viene aperta a Londra la stazione della Metropolitana di Piccadilly Circus.
- 1933 – Un terremoto a Long Beach (California) provoca 120 vittime
- 1945 – Seconda guerra mondiale: Operazione Meetinghouse, il più duro bombardamento statunitense su Tokyo provoca la distruzione di 267.000 edifici, pari al 25% della città, uccidendo più di 100.000 persone
- 1948 – Viene assassinato il ministro degli esteri cecoslovacco Jan Masaryk
- 1951 – Henri Queuille diventa primo ministro di Francia
- 1952 – Fulgencio Batista esegue un colpo di Stato a Cuba
- 1959 – Cina: La resistenza tibetana culmina in una grande sollevazione popolare repressa dal governo cinese. Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, fugge dal Tibet alla volta dell’India (17). La Cina, dopo la rivolta nel Tibet, scioglierà il governo tibetano insediando il Panchen Lama (29).
- 1964 – Simon & Garfunkel registrano una delle loro canzoni più famose, The Sound of Silence
- 1966 – La regina Beatrice dei Paesi Bassi sposa Claus van Amsberg
- 1969 – A Memphis (Tennessee), James Earl Ray si dichiara colpevole dell’assassinio di Martin Luther King. In seguito ritirerà la sua dichiarazione
- 1973 – Viene pubblicato l’album The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd
- 1975
- A Milano nasce Radio Milano International, la prima radio libera italiana
- Guerra del Vietnam: truppe nordvietnamite attaccano Ban Me Thout, nel Vietnam del Sud, sulla loro strada verso la cattura di Saigon
- 1977 – L’astronomo James Elliot comunica la scoperta degli anelli di Urano
- 1982
- Gli Stati Uniti pongono un embargo sull’importazione di petrolio della Libia a causa del supporto di quest’ultima ai gruppi terroristici.
- Tutti e 9 i pianeti si allineano sullo stesso lato del sole
- 1987 – La Santa Sede condanna la pratica della surrogazione di maternità e l’inseminazione artificiale (la comunicazione della congregazione per la dottrina della fede è datata in effetti 22 febbraio 1987)
- 1990 – Ad Haiti, Prosper Avril viene estromesso, 18 mesi dopo aver preso il potere con un colpo di Stato
- 2006
- A seguito dell’indagine della magistratura sulla presunta attività di spionaggio politico ai danni di Alessandra Mussolini e Piero Marrazzo, si dimette il Ministro della Sanità italiana, Francesco Storace.
- Si aprono a Torino i IX Giochi Paralimpici invernali
- Il Mars Reconnaissance Orbiter atterra su Marte
- 2017 – La Corte costituzionale della Corea del Sud vota all’unanimità la definitiva cessazione del mandato presidenziale di Park Geun-hye
Vendevano sigarette di contrabbando ‘porta a porta’: 4 denunciati tra Salerno e Agro Nocerino
Prosegue l’attività dei Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno a contrasto del contrabbando dei tabacchi lavorati esteri.
I militari del Gruppo di Salerno in servizio nello scalo portuale cittadino, in due distinte operazioni, hanno sottoposto a sequestro 6 kg di tabacchi privi dei contrassegni di Stato: 2 Kg nei confronti di un soggetto di nazionalità tunisina, e 4 kg nei confronti di un soggetto italiano. Il quantitativo di “bionde” era occultato all’interno delle rispettive autovetture in arrivo dall’estero. I Finanzieri della Compagnia di Scafati hanno colto in flagranza di reato un soggetto nel
centro di Sarno, gravato da precedenti di polizia. L’intervento ha consentito di sottoporre a sequestro 1/2 Kg di T.L.E., di marche diverse, destinato al mercato locale del cosiddetto “porta a porta”. Le Fiamme Gialle della Compagnia di Nocera Inferiore, infine, hanno controllato in Pagani un circolo ricreativo ove era detenuto 1/2 Kg di tabacchi lavorati esteri di contrabbando in vendita per i soci del circolo. I 4 responsabili sono stati segnalati alle competenti Autorità per l’irrogazione delle conseguenti sanzioni e i 7 kg. di T.L.E. sono stati sottoposti a sequestro
Anziana picchiata e minacciata: manette per le badanti
La Polizia di Trapani ha arrestato due badanti trapanesi ritenute responsabili di violenze sia fisiche che psicologiche nei confronti di un´anziana. Gli uomini della Squadra Mobile hanno fatto irruzione in un appartamento del centro storico, dopo aver documentato con video riprese e microspie le terribili violenze alle quali la donna era sottoposta. Le due badanti, di 36 e 53 anni, avrebbero dovuto assistere e curare la signora di 75 anni, malata e costretta al letto, invece la picchiavano, la schernivano e la minacciavano. I maltrattamenti avvenivano durante il cambio della biancheria personale e del letto o mentre le davano da mangiare. Nonostante la donna urlasse mentre subiva le violenze, nessuno dei vicini ha mai chiamato la Polizia. I poliziotti hanno assistito a episodi di inaudita violenza che hanno deciso di interrompere con l’arresto in flagranza. L’anziana è stata ricoverata all’Ospedale di Trapani per accertamenti e ora è stata affidata a una residenza protetta.
Fermato il rapinatore delle farmacie: 7 in 3 mesi
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesacro, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, gruppo reati gravi contro il patrimonio, diretto dal procuratore aggiunto Lucia Lotti, hanno fermato un romano di 44 anni, incensurato, al quale sono state addebitate almeno 7 rapine, consumate o tentate, messe a segno tra gennaio e marzo scorsi ai danni di farmacie nella zona compresa tra San Basilio, Talenti e Città Giardino. Fondamentale il contributo tecnico alle indagini fornito dai Carabinieri della VII Sezione del Nucleo Investigativo di Roma, attraverso l’elaborazione dei video delle telecamere di sorveglianza. Il rapinatore solitario, secondo le testimonianze e come si evince dai video delle telecamere di sorveglianza, entrava negli esercizi a volto scoperto e una volta arrivato in prossimità del bancone, estraeva un punteruolo acuminato – altre volte un taglierino – per minacciare farmacisti e dipendenti, costringendoli a farsi consegnare il denaro contenuto nelle casse. I sospetti dei Carabinieri sul conto del 44enne sono stati suffragati dalle immagini di videosorveglianza delle farmacie rapinate, dagli abiti rinvenuti nella sua abitazione, compatibili con quelli indossati dal malvivente durante i colpi e immortalati dalle telecamere a circuito chiuso, dal tipo di punteruolo rinvenuto nelle sue tasche quando i militari lo hanno fermato in via Peirce e dal riconoscimento effettuato dalle vittime.
Colpa alla ‘ndrangheta: catturato il latitante Pesce
La polizia di Reggio Calabria ha catturato all’alba di oggi, a Rosarno, nel cuore della Piana di Gioia Tauro, il latitante Antonino Pesce. Ad esito di indagini coordinate dalla Dda di Reggio Calabria, i poliziotti della squadra mobile assieme ai colleghi del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno catturato il latitante Pesce Antonino classe 1992, appartenente all’omonima potente cosca della ‘ ndrangheta calabrese, ricercato da un anno per associazione mafiosa. Il latitante è stato localizzato dai poliziotti in un appartamento del centro abitato di Rosarno. Si era sottratto alla cattura nell’ambito dell’operazione Recherche della primavera dello scorso anno, con la quale furono arrestati dalla Polizia di Stato, su ordine della Dda di Reggio Calabria diversi esponenti della cosca Pesce. Pesce gestiva, con metodologia mafiosa, assieme ad altri esponenti di spicco della cosca Pesce, il trasporto su gomma di agrumi alla Piana di Gioia Tauro verso altre regioni d’Italia.
La Parola del giorno
Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 18,9-14.
In quel tempo, Gesù disse questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano.
Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore.
Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato».
Roma-Torino 3-0: giallorossi lanciatissimi, ora terzi in classifica
Tre punti importantissimi per la Roma dopo un primo tempo molto sofferto contro un buon Torino. Apre il gol del greco Manolas di testa, mentre i due italiani Pellegrini e De Rossi sigillano una vittoria dedicata alla memoria di Davide Astori dopo un commovente minuto di silenzio. Giallorossi momentaneamente al terzo posto, granata alla terza sconfitta consecutiva dopo i ko contro Juventus e Verona. Dopo il blitz a Napoli, insomma, prosegue il gran momento della squadra di Di Francesco, mostratasi padrona del campo e capace di produrre una manovra decisamente gradevole.
Inter-Napoli: i nerazzurri sperano nel ritorno di Icardi
“Contro il Napoli servira’ una grande prova: arriva una grandissima squadra che non si puo’ mettere in discussione per una sconfitta molto particolare. Ma troveranno una squadra ben preparata, determinata e che cerchera’ di fare di tutto per portare a casa la partita”. Lo dice il ds Piero Ausilio, arrivato alla festa per i 110 anni del club nerazzurro al Pirelli Hangar Bicocca. “Il nostro obiettivo – sottolinea Ausilio – resta la Champions. Non ci siamo mai nascosti, lo abbiamo sempre detto che questo sarebbe stato il nostro obiettivo anche quando le cose andavano bene e qualcuno ha cercato di alzare l’asticella. Noi siamo sempre stati con i piedi ben attaccati a terra. Si sta facendo un ottimo lavoro, ma l’obiettivo resta quello e oggi siamo perfettamente in linea con gli obiettivi di inizio stagione”. Ausilio spera che il ritorno in campo di Icardi possa dare all’Inter la scossa nella rincorsa alla Champions: “Icardi ha tanto tempo davanti per poter entrare nella hall of fame, adesso deve pensare al presente, che e’ importante ed e’ fatto di prestazioni, di partite e di gol. Deve cercare di portare l’Inter il piu’ altro possibile insieme ai compagni”.
‘Vi brucio il pullmino’, arrestato imprenditore di scuola bus che minacciava le ditte concorrenti
Voleva gestire in regime di monopolio il servizio di trasporto di scuola bus nel comune di Casapesenna in provincia di Caserta, e non ha esitato, pur di raggiungere il suo fine, a minacciare gli autisti concorrenti di dar fuoco ai loro pullman. E’ finito per questo agli arresti domiciliari, denunciato da coloro che voleva “far fuori”, l’imprenditore di 46 anni Antonio Amato, titolare della omonima ditta di trasporti. Amato, forse memore dei tempi in cui a Casapesenna, paese natio del boss dei Casalesi Michele Zagaria o nei comuni limitrofi, gli imprenditori diventavano monopolisti grazie proprio all’appoggio del clan, ha utilizzato le stesse modalita’ contro i concorrenti. Li ha minacciati piu’ volte, in ogni occasione in cui li incrociava, fino a strattonarne uno procurandogli delle lesioni; a due autisti concorrenti, ha detto a chiare lettere che avrebbe dato fuoco ai loro bus se si fossero fatti rivedere a Casapesenna. “Questa e’ zona mia, non dovete tornare” ha intimato, ma i concorrenti, sapendo che Amato non aveva dietro la cosca, lo hanno denunciato facendolo arrestare.
Vaccinazioni da domani nelle scuole è il giorno del caos. Il caso clamoroso di Scafati
Più caos di così… Domani è il giorno del giudizio per studenti e famiglie. Non è il pagellino del quadrimestre a spaventare genitori e alunni, ma il verdetto dell’Asl relativo alle vaccinazioni. La fibrillazione è alta. Molte scuole hanno già completato lo screening e attendono il responso delle Asl, altre sono andate nel ‘panico’ perchè nonostante i controlli attestino che è tutto ok, certificato vaccinale o fotocopia del libretto presentata a scuola, l’Asl ha rilevato delle anomalie. E come al solito la burocrazia ci mette lo zampino e rende tutto più complicato.
Ma andiamo con ordine: il 10 marzo è il termine ultimo, in tutte le Regioni italiane per presentare i certificati vaccinali nelle scuole. Circa 30mila bambini sotto i sei anni rischiano di non finire l’anno scolastico, secondo una stima del past president della Società italiana di Igiene Carlo Signorelli, perchè non in regola con le vaccinazioni obbligatorie, ma sono tantissimi i genitori degli studenti fino a 16 anni che rischiano una multa da 100 a 500 euro. Almeno 200mila i già segnalati.
Il termine del 10 marzo è ribadito anche dall’ultima circolare Miur-Ministero della Salute dello scorso 27 febbraio. Secondo la procedura standard i genitori devono dimostrare di aver effettuato la vaccinazione o di aver almeno preso l’appuntamento con la Asl per mettersi in regola con quelle obbligatorie. In caso contrario per i minori di sei anni c’è l’esclusione, mentre fino ai 16 una multa fino a 500 euro. Per le Regioni dove è presente una anagrafe vaccinale c’è la possibilità invece di accedere alla procedura semplificata, in cui Asl e scuole ‘si parlano’ direttamente. Hanno già aderito a questa opzione Veneto, Piemonte, Emilia Romagna, Lazio, Toscana, Marche, Bolzano, Trento, Liguria, Lazio, Valle d’Aosta e Sicilia. Anche in questo caso rimane il termine del 10 marzo per mettere in regola i bimbi, ed entro questa data le Asl dovrebbero aver inviato alle scuole gli elenchi aggiornati. I dirigenti hanno poi fino al 20 marzo per mandare una lettera agli inadempienti, che a loro volta hanno dieci giorni per produrre la documentazione. Entro il 20 aprile poi le scuole segnaleranno alle Asl chi si è rifiutato. E se i 30mila bambini sotto i sei anni, statisticamente sono prevedibili, quello che spaventa sono i numeri relativi agli studenti fino a 16 anni. Qui il caos regna già sovrano, prima ancora della scadenza.
Gran parte degli istituti scolastici italiani ha chiesto ai propri alunni di fornire la documentazione relativa ai 10 vaccini obbligatori ed ha stilato una lista di studenti e genitori inadempienti o non in regola. Queste liste fornite dalle scuole, necessariamente dovranno essere incrociate con quelle delle Asl. Ed è qui che cominciano i problemi, almeno in quelle regioni come la Campania dove non si può accedere alla procedura semplificata e cioè di un controllo incrociato dei dati tra istituto e Asl. A Scafati – città cerniera tra le province di Napoli e Salerno – decine di genitori rischiano una multa, nonostante abbiano prodotto la documentazione richiesta alle scuole di appartenenza. Infatti, dall’incrocio dei dati tra istituti e Asl non risultano negli elenchi dei vaccinati gran parte degli studenti che pur frequentando le scuole della città, sono residenti nei comuni confinanti di Pompei, Boscoreale e Poggiomarino che però ricadono nella provincia di Napoli. Nei giorni scorsi sono fioccate centinaia di lettere da parte degli istituti scolastici, e in particolare di una scuola media cittadina, che avvisano i genitori che le posizioni sono da ‘verificare’. L’Asl di Salerno ha praticamente comunicato alle scuole lunghissimi elenchi di studenti che non risultano in regola. Eppure la maggior parte di loro ha prodotto la documentazione necessaria alla scuola in cui viene attestata la regolarità delle vaccinazioni obbligatorie. E dunque è iniziata l’agitazione di decine di famiglie costrette a recarsi presso le proprie Asl di appartenenza per richiedere i certificati vaccinali e portarli in visione alla Asl di Salerno. Cioè i genitori, oltre all’obbligo di dimostrare la regolarità delle vaccinazioni, devono fare anche da tramite tra le Asl di diversi territori per confrontare i dati ed evitare multe fino a 500 euro.
Cinque Stelle: la prima riunione, le regole, quelli che comandano
La corazzata nuova del Parlamento comincia ad organizzarsi, secondo regole che arrivano dall’alto. Nel 2013 arrivò Casaleggio, insieme a Beppe Grillo, a istruire le nuove leve, stavolta ci sarà il figlio Davide, insieme ovviamente a Luigi Di Maio. Occorre serrare le fila, perdere per strada meno gente possibile ( ben 40 fuoriusciti tra il 2013 e il 2017). Non ci saranno tutti e 335: i neo- parlamentari espulsi e sospesi durante la campagna elettorale per il caso rimborsi, o per essere massoni, o per non aver comunicato carichi giudiziari pendenti, non sono stati invitati. Sono otto: nei loro confronti rimane la linea dura. Nessun ” perdono” all’ orizzonte. La faccenda dei rimborsi fasulli ? Sarà proprio quello uno dei temi da trattare, perché adesso l’ intenzione del Movimento è quella di cambiare le regole. Rendendole più semplici ed omogenee. I rapporti coi giornalisti rimangono off limits, perlomeno ufficialmente. Interviste e dichiarazioni dovranno prima passare dall’ ufficio comunicazione. Non è una novità, ma negli ultimi mesi la ” morsa” si era un po’ allentata. Almeno per i primi tempi, quindi, si torna alla rigidità del passato. Sono troppi i nuovi e gli inesperti – è stato il ragionamento – a rischio gaffe o imboscate ( vere o presunte) dei cronisti. L’ altra novità prevista, invece, riguarda l’ elezione dei capigruppo. Se nella scorsa legislatura a rotazione in teoria sarebbe toccato a tutti, stavolta si cambia: resteranno in carica per 18 oppure 24 mesi. Alla Camera con tutta probabilità sarà eletta Giulia Grillo e al Senato Danilo Toninelli. Insomma il Movimento diventa, gradualmente, partito: evoluzione naturale della specie grillina.
Crisi Pd: Calenda tenta di resuscitare il morto
“Se prosegue questa autoflagellazione continua le prossime elezioni rischiano di essere una scelta tra M5S e Lega. E ciò sarebbe la fine del riformismo in Italia”.
Così Carlo Calenda parlando nella sezione Roma Centro del Pd stipata di militanti. “La disfatta – aggiunge il ministro – è anche mia, non mi chiamo fuori. Ma se l’affrontiamo con onore e dignità può partire la risposta: quella che io chiamo la sfida di Dunkirk, ognuno dia una mano con la propria barchetta e cerchiamo di salvare il nostro esercito sulla spiaggia. Non ci sarà più nessuna persona decisiva: o la riscossa parte dagli iscritti o non ci sarà”.
Hit Parade: primo posto per Benji & Fede
Podio quasi tutto nuovo nella classifica Fimi/Gfk di questa settimana degli album più venduti in Italia. Esordiscono in testa infatti Benji & Fede con il loro terzo album Siamo solo noise. Al secondo posto debutta anche Mowgli – Il disco della Giungla del rapper genovese 24 enne Tedua. Chiude con il “bronzo” il dominatore delle scorse settimane della classifica, ovvero Sfera Ebbasta con il suo album Rockstar.
Slitta dal terzo al quarto posto Non abbiamo armi di Ermal Meta mentre resta stabile al quinto Ultimo, il trionfatore delle nuove Nuove Proposte di Sanremo, con Peter Pan. Sesto Claudio Baglioni con il suo nuovo album 50 – Al centro, raccolta di 50 successi che hanno costellato 50 anni di carriera.
Due debuttanti anche in 7/a e 8/a piazza: gli alternative rocker pisani The Zen Circus con Il fuoco in una stanza e Lucio! ovvero l’album omaggio di Ron al grande Dalla, scomparso nel 2012.
Chiudono la classifica Ed Sheeran con Divide e Parole rumori e anni di Fabrizio Moro.
Napoli, corteo contro la violenza a Scampia: candele rosse sotto le Vele
In piazza per dire no alla violenza, a tutte le violenze: cosi’ in corteo nel Rione Scampia, a Napoli, oggi rappresentanti delle scuole del territorio, di associazioni, del terzo settore, delle istituzioni. Soprattutto ci sono studenti, familiari e vittime di aggressioni. In testa al gruppo di manifestanti uno striscione arcobaleno con la scritta: “La non violenza e’ l’arma dei forti”. Perche’ il messaggio che le tante anime della marcia hanno voluto lanciare e’ che esiste una alternativa alla violenza. E’ da qui che e’ nata l’idea di una marcia contro tutte le forme di violenza: quella diretta alle donne ma anche quella delle baby gang o, comunque, rivolta a chi viene considerato il “diverso”. Una marcia illuminata da candele rosse, caratterizzata da un passaggio davanti alle Vele di Scampia. In testa al corteo i familiari di Stefania Formicola, con una grande foto della mamma di due bambini uccisa dal marito nell’ottobre 2016. Con loro anche Antonella Leardi, mamma di Ciro Esposito, tifoso napoletano ucciso a Roma prima della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina nel 2014, e poi Maria Luisa Iavarone, la mamma di Arturo, il ragazzo accoltellato in via Foria, a Napoli, poco prima di Natale dello scarso anno, e, ancora, Stella, mamma di Gaetano, altro ragazzo vittima di una baby gang al quale, per i calci subiti, e’ stata asportata la milza. Accanto a loro le istituzioni come, tra gli altri, Apostolos Paipais presidente dell’ottava Municipalita’ che include anche i palazzoni di Scampia, e la gente comune come i ragazzi della scuola calcio Arci Scampia del che, posato per oggi i palloni, hanno voluto portare a solidarieta’ ai loro coetanei vittima di violenza.
Ucciso e lasciato seduto e incappucciato nel fossato, la mamma su Fb agli assassini: ‘Avete una mamma?’
Sarebbe stato ucciso 48 ore prima del ritrovamento, Alessandro Neri, il 29enne di Spoltore in provincia di Pescara il cui corpo e’ stato individuato ieri nel fosso Vallelunga, alla periferia Sud di Pescara. Il giovane potrebbe essere stato assassinato altrove, per poi essere trasportato dove e’ stato trovato, seduto, con le gambe in acqua e il busto adagiato sugli arbusti, vestito e con il cappuccio in testa. Le indagini dei carabinieri proseguono senza sosta: tra le ipotesi vi e’ quella di un delitto “non previsto”, non organizzato. Le prime risposte arriveranno dall’autopsia, che verra’ eseguita domattina dal medico legale Cristian D’Ovidio. I carabinieri si aspettano di sapere, oltre ai tempi della morte, da quale distanza e’ stato esploso l’unico colpo che, apparentemente, avrebbe ucciso il 20enne. Un colpo al torace, con foro di entrata anteriore. Capire la distanza potrebbe chiarire il tipo di luogo in cui si e’ consumato il delitto, magari un’automobile o un ambiente piccolo. All’autopsia prendera’ parte anche un ufficiale dei Ris di Roma, esperto balistico, proprio per chiarire tali aspetti. Nel frattempo e’ emerso che l’automobile del giovane, una Fiat 500 rossa trovata mercoledi’ mattina nel centro di Pescara, non presenterebbe, in base ai primi accertamenti, indizi che possano far pensare che non sia stato lui a parcheggiarla li’. Le indagini sono finalizzate a ricostruire l’accaduto e a chiarire il contesto in cui e’ maturato l’omicidio. Tra le ipotesi c’e’ quella di un delitto “artigianale”, non un regolamento dei conti, con la successiva decisione, presa nell’immediato, di occultare il cadavere nel miglior modo possibile. Il corpo del giovane e’ stato trovato in una zona che, seppur impervia, e’ facilmente raggiungibile dalla citta’. Il ragazzo aveva addosso il cellulare, che ha consentito di ritrovare il corpo. Elementi utili potrebbero arrivare anche dagli accertamenti degli uomini del Ris di Roma, che arriveranno a Pescara nelle prossime ore. Non e’ stato ancora trovato il portafoglio del giovane. Del 29enne si era persa ogni traccia da lunedi’ mattina, quando era uscito di casa. La madre, che prima aveva lanciato appelli per il suo ritrovamento e che ieri ha annunciato la morte del figlio su Facebook, stamani, in un post, ha sfogato tutta la sua rabbia: “Ale ti hanno ucciso, Ale con un colpo di pistola… A chi lo ha premuto il grilletto domando: hai una mamma?”.
Reddito di cittadinanza, la polizia avverte: fake tweet delle Poste sulla distribuzione dei moduli
Sta circolando in rete un falso tweet di Poste in cui si afferma che negli uffici postali sparsi in tutta Italia sono disponibili e possono essere ritirati i moduli per la richiesta del Reddito di cittadinanza. A svelare la fake news e’ la Polizia che ha pubblicato sul sito e sui profili social della Polizia Postale la smentita arrivata direttamente dall’azienda. “Poste ha comunicato che si tratta di una notizia completamente falsa – scrive la Postale – elaborata appositamente con loghi e colori dell’azienda al fine di renderla piu’ credibile”. Gli esperti ribadiscono che “per essere certi sulla veridicita’ di avvisi e comunicazioni provenienti da enti pubblici o da societa’ che forniscono sevizi pubblici essenziali, e’ importante consultare i siti istituzionali e non affidarsi ad account o profili appositamente creati per creare disinformazioni su tematiche di notevole impatto sociale”. E intanto Beppe Grillo torna a parlare e lo fa a proposito del reddito di cittadinanza-.”In questi giorni ne sento parlare molto”, annota Beppe Grillo che dal suo blog offre “intanto qualche informazione per capire cosa e’ e perche’ serve”. E la scelta del garante M5s e’ la riproposizione via Twitter di un suo post del 10 febbraio dedicato a spiegare appunto la misura al centro del dibattito di questi giorni. “Quando parlo del reddito di cittadinanza c’e’ subito qualcuno che esordisce dicendo: ‘Non e’ giusto, io lavoro e anche tu, che non fai niente, prendi i soldi’. Lo dicono sempre con un sacco di rabbia, di astio. Questo perche’ il posto di lavoro e’ percepito come qualcosa da difendere. A tutti i costi”, scriveva Grillo ricordando che “il reddito di cittadinanza, al contrario, e’ previsto solo per chi e’ in un momento di bisogno e solo a condizione di accettare un lavoro proposto dai centri per l’impiego. Dopo un massimo di 3 proposte rifiutate, il reddito non viene piu’ erogato. Il reddito di cittadinanza esiste gia’ nella maggior parte dei Paesi Europei e non ha senso chiedersi se possa funzionare. Gia’ funziona”. Poi c’e’ la cornice ‘filosofica’ alla base della misura: “Molti posti di lavoro – osserva infatti Grillo – non hanno piu’ senso di esistere e oggi, invece, si chiede agli Stati di aumentare la produttivita’, per uscire dalla crisi e diminuire il debito. Ma proprio dove si aumenta la capacita’ produttiva, si aumenta anche la disoccupazione. Non abbiamo piu’ bisogno di lavorare cosi’ tanto. Le ore lavorative dovrebbero diminuire almeno a 5 ore al giorno. Ma in realta’ non dovremmo parlare del lavoro. Si tratta di capire che il concetto di lavoro e, piu’ in generale, il concetto sociale di vita, e’ cambiato. Andiamo verso un’epoca in cui il salariato non avra’ piu’ ragion d’essere”. “La tecnologia ci sta liberando da molti lavori e sta facendo emergere un tempo diverso: il tempo libero. Dimensione ignota fino ai primi del ‘900, e’ oggi la chimera di tutti i lavoratori. Si fatica un anno per fare 10 giorni di ferie. Siamo all’assurdo. Noi – rifletteva ancora il cofondatore M5s – non conosciamo il tempo libero, non siamo abituati a divertirci. Quanti di voi hanno un vero hobby? Una vera passione? Qualcosa che piaccia cosi’ tanto da volerla fare per tutta la vita? E’ incredibile come possiamo immaginare una vita passata a lavorare, a fare qualcosa che non ci piace, magari agli ordini di qualcuno con cui non andiamo d’accordo, ma non riusciamo a pensare di fare qualcosa che semplicemente ci diverte. Magari anche con le persone che amiamo”. “Attualmente in Italia 17 milioni di persone sono a rischio di poverta’, 8 milioni sono le persone povere, 4 milioni e mezzo sono le persone in poverta’ assoluta, 1 milione 250 mila bambini sono in poverta’ assoluta. Non possiamo piu’ permetterci di provare ansia, paura, instabilita'”, era la chiusa del pezzo. Non prima di assicurare che “le risorse ci sono, ci vuole solo la volonta’ politica”.
Napoli, appalti truccati al Santobono: due condanne, due patteggiamenti e due assoluzioni
Due condanne a tre anni e 4 mesi di reclusione, due patteggiamenti e due assoluzioni. E’ l’epilogo del processo, scaturito dalle indagini sugli appalti del Santobono, nei confronti degli imputati che hanno scelto il rito abbreviato. La sentenza e’ stata emessa oggi dal gup del Tribunale di Napoli Maria Luisa Miranda. Accogliendo le richieste del pm Henry Johm Woodcock, il giudice ha condannato il direttore amministrativo dell’Adisu della Universita’ Federico II Umberto Accettullo, e il geometra Pasquale Greco. Hanno patteggiato l’imprenditore Pietro Coci (due anni e 10 mesi) e Carlo Giannalavigna, dipendente della Asl (due anni). Assolti il commercialista Giuseppe Carulli e l’imprenditore Francesco Marrone. Per altri imputati il processo e’ in corso con rito ordinario.
Napoli, due albanesi si fingono italiani per fare i passaporti: arrestati
I poliziotti dell’Ufficio Passaporti della Questura di Napoli hanno arrestato due cittadini albanesi una donna di 28anni ed un uomo di 29 anni.Un poliziotto, questa mattina, preposto all’accettazione della modulistica per il rilascio del passaporto si è insospettito quando due utenti dichiaravano di essere cittadini italiani, pur non parlando l’italiano.L’agente ha proceduto al controllo dei documenti italiani in possesso della coppia, due carte di identità rilasciate dal Comune di Brusciano, che risultavano palesemente false. Da ulteriori controlli effettuati dalla Polizia di Stato presso quel Comune si è appurato che i due documenti erano stati rilasciati a cittadini italiani e che non vi era corrispondenza tra le foto dei documenti presentati allo sportello e quelli nella banca dati del Comune. I poliziotti, hanno arrestato i due per possesso e fabbricazione di documento di identificazione ex art. 497 bis c.p..Domani saranno giudicati per direttissima.La Polizia a sottoposto a sequestro, oltre che le due carte di identità, tre telefoni cellulari trovati in loro possesso ed euro 2500,00 in valute differenti.













