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Castellammare, la Colonia dei Ferrovieri terra di nessuno. LE FOTO

Castellammare di Stabia. Un viaggio attraverso un edificio abbandonato da oltre 30 anni. E’ quello fatto dal fotoreporter Gaetano Cuomo che con i suoi scatti ci ha portato nella “Colonia dei Ferrovieri” una mega struttura che si affaccia sul mare di Pozzano chiaramente visibile dalla Statale Sorrentina e dal mare. La porta di ingresso per chi, da Sorrento, vuole arrivare a Castellammare di Stabia passando per via Acton. Fu fondata nel 1919 e fungeva da orfanotrofio, accoglieva infatti orfani di guerra e civili. Era anche considerata come scuola all’aperto e Colonia della Marina Permanente. Resa inagibile dal tragico terremoto del 1980 che colpì anche la città di Castellammare di Stabia, ora è punto di ritrovo per senzatetto che passano la notte in questo mega palazzo. Non è quantizzabile il numero degli “ospitati” che, con molta probabilità, superano le 10 unità. Materassi, effetti personali, rifiuti, c’è anche una carcassa di un’automobile. Praticamente di tutto. C’è anche un pungiball da boxe, arrangiato alla meglio maniera. Intorno agli anni sessanta era aperta solo nel periodo estivo ed era utilizzata dai figli dei ferrovieri dell’Italia Centro meridionale dove svolgevano la sola attività elioterapica. Ora invece, ufficialmente inagibile, è alla mercé di tutti ed ospita stranieri, ma probabilmente anche italiani che, ignari del pericolo, sono costretti a dormire lì tra mura fatiscenti e condizioni igieniche precarie. Le foto emblematiche scattate da Gaetano Cuomo ci raccontano lo stato di abbandono e mostrano, inoltre, il degrado in cui vivono questi “rifugiati”.
© 2018 Gaetano Cuomo, RIPRODUZIONE RISERVATA DEI CONTENUTI E DELLE FOTOGRAFIE

Prostituzione nel Cilento, in manette coppia a Pollica

I carabinieri di Pollica, coadiuvati dai militari della stazione di Mestrino, hanno arrestato Giuseppe Vassallo (di Pollica) e Diana Mirela Pop (romena), finita ai domiciliari. Sono accusati di aver reclutato una cittadina romena H.M. per indurla a prostituirsi in un appartamento ad Agropoli preso in affitto dai due. Su un sito online di annunci venivano postate foto hard delle donne. Gli incontri, che risultano avvenuti tra febbraio e maggio dello scorso anno, avvenivano in un appartamento di Agropoli, nel Salernitano. I carabinieri della stazione di Pollica hanno scoperto un giro di prostituzione nel Cilento e hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Vallo della Lucania, nei confronti dei due. L’uomo, un 57enne, finisce in carcere; la donna, di 26 anni, rintracciata a Viggiano in provincia di Padova, ha ottenuto il beneficio dei domiciliari. I due devono rispondere di aver reclutato una donna straniera per farla prostituire. Nel corso della perquisizione dell’appartamento risultato preso in fitto dalla coppia, i militari dell’Arma hanno trovato altre due giovani ragazze moldave che si prostituivano per i due indagati. Rinvenute, inoltre, somme di denaro contante e un’agenda sulla quale venivano annotate le prestazioni sessuali. L’immobile, situato nel comune alle porte del Cilento, e’ stato, intanto, sottoposto a sequestro.

Lello Tramma, leader dei Palkoscenico, debutta da solista con ‘Faccio un giro in tram’

Bisogna attendere il prossimo 6 aprile per “Faccio un giro in tram”, il debut album di Lello Tramma pubblicato da Vibrartsound con distribuzione fisica e digitale Wondermark/Amazon e presentato lo stesso giorno con un party-live alle ore 21.00 a Frattamaggiore in via Genoino 110 con ingresso riservato.
La musica, il testo e le immagini del viral-trip-video “Quarant’anni” sintetizzano la condizione sociale di un qualsiasi giovane italiano che di questi tempi si trova spaesato, senza riferimenti identitari e geoculturali.
E viaggiare è un modo per trovare la propria autonomia e indipendenza sociale.
Il protagonista del video è Gennaro, che rifiutando un posto di lavoro, decide di partire per il mondo e conoscere nuovi orizzonti con lo scopo di farcela da solo e riuscire a vivere e godere dei diversi orizzonti culturali. Arricchire il proprio bagaglio di esperienze per poi ritornare a casa con la consapevolezza di creare un lavoro per essere indipendente. Le nazioni visitate da Gennaro sono: Canada, Stati Uniti, Messico, Cuba, Marocco, Algeria, Egitto, Tanzania, Europa, Turchia, Giordania, Estonia, Lettonia, Lituania, Georgia, Russia, Mongolia, Cina, Giappone, Korea, Tibet, Nepal, India, Birmania, Tailandia, Cambogia, Laos, Vietnam, Malesia, Indonesia, Australia, Nuova Zelanda.

Dopo una lunga esperienza come frontman e compositore del gruppo reggae/dub e rock Palkoscenico (all’attivo 4 album con collaborazioni illustri: Madaski, Dean Bowman [Screaming Headless Torsos, John Scofield, Lester Bowie], Sha One [la Famiglia], Maurizio Capone, Marcello Coleman e Zion Train) e centinaia di concerti in giro per lo stivale e l’Europa; Raffaele Tramma ha deciso di pubblicare un lungo concept album, con ben 12 tracce, di cantautorato italiano contaminato da sonorità folk e pop ricco di arrangiamenti cesellati da orchestra ad archi e a fiati.

Napoli: a Milano solo i tifosi con la Tessera

Su disposizione dell’autorita’ di pubblica sicurezza di Milano, accogliendo le determinazioni dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, la vendita di biglietti per il settore ospiti per l’incontro di calcio Inter-Napoli sara’ consentita ai tifosi del Napoli, residenti in Campania, in possesso della tessera di fidelizzazione della S.S. Napoli solo fino alle 19 di domani. Inoltre la medesima autorita’ ha vietato la cedibilita’ dei biglietti di ingresso allo stadio.

Inchiesta Fanpage, Passariello: ‘Un macello mediatico contro di me, Chiatto non lavora qui dal 2017’

“E’ stato un macello mediatico sulla mia persona, mi hanno chiamato trafficante di rifiuti, sono stato distrutto. Ma stavolta chi deve pagare pagherà: diffido chiunque a scrivere cose false sul mio nome senza un briciolo di prova, denuncio chiunque diffami di conoscermi e di essere amico mio”. Lo ha detto Luciano Passariello, consigliere regionale campano di Fratelli d’Italia, indagato dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta parallela a quella giornalistica di Fanpage.it. “Io in quei video – ha aggiunto Passariello in conferenza stampa – non ci sono, non ho avuto contatti con quell’imprenditore, unico nei video di Fanpage a volto coperto, né ho mai incontrato nessuno sulla vicenda. Chi fa il mio nome nei video millanta. Sui fatti che mi sono contestati dalla Procura sono state fatte perquisizioni e sono stati acquisiti atti ufficiali. Per quello che ho subito qualcuno pagherà”. Passariello ricorda di non avere “alcun incarico nella Sma Campania”, la società della Regione Campania sulla quale si sono concentrate le indagini dei magistrati e della testata web, e spiega di conoscere Lorenzo Di Domenico, ex consigliere delegato di Sma che si è dimesso dall’incarico proprio a seguito delle indagini, “dal 2003 ma solo perché è il mio commercialista di famiglia”. “Agostino Chiatto non e’ piu’ comandato presso la mia segreteria dal febbraio 2017”, ha spiegato ancora Luciano Passariello. Chiatto è lo stesso che nella videoinchiesta di Fanpage.it viene ripreso mentre incontra un ex camorrista che si occupava di smaltimento rifiuti che finge di essere tornato ‘sul mercato’ degli sversamenti’. E’ nella prima puntata dell’inchiesta di Fanpage che Chiatto fa il nome di Passariello, lasciando intendere che servirebbero soldi per la campagna elettorale del consigliere, candidato con Fratelli d’Italia alla Camera. “Non voglio parlare di lui – ha affermato – ha un suo problema e lo sta affrontando. Dopo quella data, dal 17 febbraio 2017, Chiatto ha frequentato i miei uffici come chiunque altro militi nel partito”. All’interno del Consiglio regionale, Passariello presiede la Commissione speciale sulle partecipate, un organismo ‘temporaneo’ giunto, tuttavia, alla quarta proroga. L’ultima e’ stata approvata dal Consiglio alla fine di gennaio e dura 60 giorni. Passariello assicura che e’ pronto a “relazionare in aula sulle attivita’ della Sma, ma io ribadisco che non c’entro nulla con quella azienda. Presentero’ la relazione finale nel primo Consiglio utile”. In merito all’esposto presentato dai grillini alla Corte dei Conti sul presunto danno erariale che deriva dalla Commissione presieduta da Passariello, l’esponente di Fratelli d’Italia ha detto: “Spero che la Corte dei Conti faccia l’inchiesta e, se il Consiglio avra’ sbagliato, paghera’. Ma tutto e’ stato fatto a norma di legge”. La Commissione speciale verra’ sciolta anche se, come ha evidenziato Passariello, “alla luce dell’inchiesta della magistratura sulla Sma ci dovrebbe essere un’altra commissione d’inchiesta. In quel caso farei un passo indietro”.

Siprec: una roadmap per la prevenzione delle malattie cardiovascolari

Ogni anno le malattie cardiovascolari uccidono più di duecentoventi mila italiani. Un dato degno di nota per il quale scendono in campo ben dieci tra Società scientifiche ed enti di ricerca che hanno redatto il primo documento di “Consenso e Raccomandazioni per la Prevenzione Cardiovascolare in Italia”, presentato al congresso della Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare).
Il documento, scritto da una task force tutta italiana e coordinato dal presidente Siprec Massimo Volpe, rappresenta una roadmap il cui obiettivo, affermano i cardiologi, è sottolineare l’importanza della prevenzione per arginare lo “tsunami di morte e disabilità correlato a infarti ed ictus”.
I fattori di rischio da combattere sono quelli tradizionali: ipertensione (il più diffuso e letale in Italia: interessa il 10% dei bambini, il 37% degli adulti e il 55% dei soggetti dall’età media a quella avanzata), colesterolo alto (in Italia ne soffre il 68% dei maschi e il 67% delle femmine), diabete (ne soffre l’11% dei maschi italiani e l’8% delle femmine), obesità e sovrappeso (condizioni che interessano 1 italiano su 4), il fumo (nel 2015 riferiva di fumare il 24,6% dei uomini e il 15% delle donne). A questi ne va aggiunto uno emergente: la sedentarietà, che interessa il 32% dei maschi e 42% delle femmine.
In concreto dunque, la battaglia contro le malattie cardiovascolari, indicano gli esperti, si combatte in primis a tavola, con una dieta sana ed equilibrata come quella mediterranea e facendo attività fisica regolare dai sessanta minuti al giorno nei ragazzi, ai centocinquanta a settimana per gli adulti. Nei soggetti ad alto rischio però è necessario ricorrere anche a strategie farmacologiche e grazie ai farmaci del terzo millennio è oggi possibile costruire una strategia di prevenzione a misura di paziente. Tuttavia, è comunque necessario – come affermano le Società scientifiche – “uno sforzo collettivo che investa tutti, dalla scuola al mondo del lavoro, dall’industria alimentare al mondo dello sport”. Le malattie cardiovascolari, precisa Massimo Volpe, “rappresentano la prima causa di mortalità nel mondo e un carico enorme dal punto di vista sociale e della sostenibilità economica. Ritengo perciò che l’unica strategia possibile per garantire la tenuta del nostro sistema sanitario sia di investire fortemente proprio nelle politiche di prevenzione”.

Villaricca, maestra picchiata dalla mamma di un’alunna, il sindaco: ‘E’ sconcertante’

Una maestra schiaffeggiata e presa per i capelli dalla mamma di un alunno della terza elementare all’esterno della scuola dove insegna: e’ accaduto oggi davanti all’ istituto scolastico primario Rodari di Villaricca. Secondo quanto si e’ appreso, l’insegnante, che avrebbe riportato lievissime ferite, si e’ poi recata nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania per farsi medicare. Non sono noti, al momento, i motivi dell’aggressione. “E’ un fatto sconcertante”. Cosi’ il sindaco di Villaricca, Maria Rosaria Punzo, parla dell’aggressione avvenuta oggi dinanzi alla scuola “Rodari” di Villaricca, dove la mamma di un piccolo alunno della scuola primaria ha schiaffeggiato una maestra. “Non conosco ancora i dettagli dell’accaduto – dice il sindaco Punzo – ma appena ho saputo del fatto ho chiamato la preside per esprimere la solidarieta’ del Comune sia alla docente che all’intera comunita’ scolastica”.

Cisgiordania: scontri tra palestinesi e israeliani, c’è un morto

Un palestinese e’ stato colpito a morte durante scontri con reparti dell’esercito israeliano avvenuti a Hebron (Cisgiordania). Lo riferisce la agenzia di stampa palestinese Maan, che si basa su fonti mediche locali. Il ragazzo ucciso – che e’ stato raggiunto al petto da un proiettile – e’ stato identificato in Zein al-Jabri, 24 anni.  Il portavoce militare israeliano non ha ancora commentato l’episodio.

Villaricca: fine lezione, mamma schiaffeggia maestra elementare

Una maestra schiaffeggiata e presa per i capelli dalla mamma di un alunno della terza elementare all’esterno della scuola dove insegna: è accaduto oggi davanti all’ istituto scolastico primario Rodari di Villaricca (Napoli).
Secondo quanto si è appreso, l’insegnante, che avrebbe riportato lievissime ferite, si è poi recata nell’ospedale San Giuliano di Giugliano in Campania (Napoli) per farsi medicare.  Non sono noti, al momento, i motivi dell’aggressione.

Castellammare, il neo parlamentare Vitiello espulso dai 5 Stelle: ‘Le cose si affrontano sempre a testa alta’

“Mi ‘godo’ la mia espulsione…”. Lo ha detto in tarda mattinata a Roma all’agenzia di stampa Adnkronos, Catello Vitiello, neo eletto alla Camera tra le file del M5S ma estromesso dal Movimento per il suo passato nella massoneria. ha spiegato l’avvocato di Castellammare di Stabia intercettato davanti all’ingresso di Montecitorio: “Non ho avuto la comunicazione, ho saputo dai giornali che oggi si sarebbero riuniti gli eletti M5S”, a proposito della riunione dei neo eletti 5 Stelle che a breve si terrà al Parco dei Principi. “Se mi dispiace non esserci? Un po’ sì, ancora non capisco perché io non ci sia. Questa storia della massoneria poteva prendere una piega diversa. Per me è stata un’esperienza culturale che non rinnego. Non è che mi abbia fatto diventare un sovvertitore dello Stato… ma ci sta. Uno affronta le cose sempre a testa alta”, ha concluso Vitiello.

Arrestati a Bologna due cugini vicini al clan Marsicano di Casoria

Nel corso della nottata, a Napoli, i carabinieri del nucleo investigativo di Bologna, supportati dai militari del comando provinciale di Napoli, hanno dato esecuzione a un provvedimento di custodia cautelare, ponendo agli arresti domiciliari due cugini 24enni napoletani, Antonio Musto e Maurizio Musto. L’operazione nasce dai risultati conseguiti durante l’esecuzione dell’indagine ‘Avvoltoio’ che il 30 settembre del 2016 aveva visto l’arresto di otto persone riconosciute come componenti di un’associazione a delinquere finalizzata alla commissione di truffe a danno di anziani. Le perquisizioni effettuate nei domicili degli arrestati avevano permesso di acquisire del materiale, cioè telefoni cellulari, tablet e pc, che, una volta analizzati, hanno fatto emergere delle responsabilità a carico di altri soggetti, allora ignoti, che facevano parte dello stesso sodalizio criminale. A partire dal febbraio 2016, quindi, i carabinieri di Bologna hanno avviato una complessa indagine finalizzata a disarticolare il sodalizio criminale dedito, appunto, alle truffe con la cosiddetta ‘tecnica della cauzione’.   Le investigazioni, condotte sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Bologna, diretta dal procuratore capo, Giuseppe Amato, e svoltesi anche con l’ausilio di intercettazioni telefoniche e servizi di osservazione e pedinamento, hanno permesso di individuare l’esistenza di un’organizzazione criminale specializzata nelle truffe alle persone anziane, con sede esecutiva a Napoli, composta da una pluralità di ‘batterie’, attive sul territorio nazionale in maniera autonoma.  Nello specifico, è stata individuata una ‘batteria’ riconducibile al clan ‘Marsicano-Esposito’ di Casoria, nel Napoletano, composta da soggetti suddivisi stabilmente in ‘aliquote specializzate’, una ‘cellula di telefonisti/terminalisti’, soggetti stanziali a Napoli incaricati di individuare e contattare come ‘avvocato’ le potenziali vittime, grazie a siti web che abbinano l’indirizzo al numero del telefono fisso; provocare il contatto con il finto carabiniere, spesso presentato come ‘maresciallo Primo’, per rassicurare la vittima, invitata a comporre un numero di telefono della caserma dei carabinieri, senza rendersi conto che il truffatore, in realtà, non interrompe mai la comunicazione; e una ‘aliquota di emissari’, due soggetti, presenti sui luoghi delle truffe, in contatto diretto con i telefonisti, a cui suggeriscono gli indirizzi e che riscuotono le finte cauzioni dalle vittime. Le indagini hanno permesso di accertare che l’organizzazione criminale in questione è collegata al clan ‘Contini’ di Napoli, a cui viene corrisposta una tangente, che nel corso delle conversazioni è invocata in maniera convenzionale con i termini di ‘pesone’ o ‘carosiello’, ed il cui pagamento, a titolo di protezione, è ritenuto indispensabile per poter operare in tutta “tranquillità” e “sicurezza”. In particolare, il “canovaccio” abituale prevedeva l’entrata in scena del sedicente “avvocato Molinari”, che componeva numeri di telefono di abitazioni di una medesima via/quartiere, reperendoli da siti internet, fino a quando non s’imbatteva in una persona anziana in casa da sola. L’avvocato cercava quindi di convincere l’anziano che per evitare l’arresto del proprio parente, coinvolto in un fittizio incidente stradale e per questo motivo trattenuto in una caserma dei carabinieri, era necessario pagare una determinata somma, generalmente qualche migliaio di euro, da consegnare a un suo collaboratore che si sarebbe presentato quanto prima presso l’abitazione. Per rendere il tutto ancora più credibile, la conversazione proseguiva con l’intervento telefonico del finto maresciallo dei carabinieri, che si presentava come ‘maresciallo Primo’, con il compito di carpire definitivamente la fiducia della vittima “rassicurandola” sulle buone intenzioni dell’avvocato. La truffa si consumava quando la vittima consegnava al “collaboratore dell’avvocato”, che nel frattempo stazionava nei pressi della via/quartiere preso di mira, il denaro richiesto. In molte circostanze, poiché le persone anziane non avevano in casa grandi somme di contante, i truffatori si sono fatti consegnare gioielli o preziosi. Le indagini hanno dimostrato che alle truffe partecipavano, direttamente o indirettamente, componenti d’intere famiglie, uomini, mogli, madri e figli, non solo con compiti operativi, ma anche di collegamento con gli emissari (intervenendo all’occorrenza anche in prima persona) nonché logistici, reperendo numeri di telefoni di cellulari ma anche autovetture con cui spostarsi, trasformando così l’attività illecita in un vero e proprio affare di famiglia dal quale tutti traevano sostentamento. Il gip del Tribunale di Bologna, Francesca Zavaglia, recependo le risultanze investigative, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 2 soggetti, incensurati, posti agli arresti domiciliari. Il provvedimento di oggi si colloca su quella stessa linea giuridica tracciata dalla Procura della Repubblica e concordata dall’ufficio gip del Tribunale di Bologna che nel settembre 2016 inaugurò un impianto accusatorio assolutamente originale, innovativo ed efficace rispetto alla fattispecie delittuosa: aver fatto emergere la matrice ideativa comune ed aver individuato gli elementi fattuali costitutivi di un’associazione finalizzata a commettere una serie elevata e indeterminata di truffe pluriaggravate a danno di anziani, con condotta protratta nel tempo ed ancora in essere, agendo mediante ripartizione dei compiti, con carattere di continuità e stabilità. Tale contestazione ha permesso di aggredire in modo incisivo fenomeni delittuosi nei cui confronti, se presi singolarmente, la normativa vigente non avrebbe offerto strumenti di contrasto efficaci e adeguati. Gli arrestati sono accusati di aver commesso almeno 14 truffe consumate e svariati altri tentativi a danno di persone anziane, con un metodo che può ormai dirsi, purtroppo, consolidato e comune a diversi gruppi criminali dediti a questa tipologia di reato, che hanno eletto la nostra provincia a territorio di ‘caccia’ privilegiato in ambito nazionale.

Protesta alla Sma, rissa tra antagonisti e dipendenti della società regionale per le bonifiche

Napoli. Finisce in rissa la protesta di un gruppo di manifestanti che ha fatto irruzione nella sede di Sma Campania, la società regionale per le bonifiche, a Napoli. Gli antagonisti, aderenti alla sigla Stop Biocidio e Insurgencia, sono entrati nella sede della società lanciando sacchi dell’immondizia sui quali erano attaccate le foto del governatore Vincenzo De Luca e di Biagio Iacolare e Luciano Passariello, gli ultimi due coinvolti nell’inchiesta nata dalla videoinchiesta di Fanpage. I manifestanti hanno fatto irruzione nella sede e, dopo aver attaccato volantini e deposto i sacchetti su un mobile all’ingresso, è nato un parapiglia con i dipendenti. Negli spintoni che ne sono seguiti sono rimasti coinvolti anche i cronisti che erano sul posto per seguire la manifestazione. “Il problema sono i vertici aziendali che si spartiscono mazzette e distribuiscono appalti alla camorra sulla nostra pelle e contro la nostra salute. La politica deve dare risposte. Pretendiamo verità – spiegano gli attivisti di Stop Biocidio – e promuoviamo una manifestazione il 24 marzo a Santa Lucia. Ai dipendenti di Sma diciamo di venire con noi a protestare: siamo solidali nei loro confronti, sono vittime due volte in qualità di lavoratori e di cittadini. Vogliamo anche che, sia nei confronti dei lavoratori che dei vertici aziendali, siano individuate le figure marce, chi alimenta il sistema colluso delle clientele”

Uccide la moglie a colpi di pistola e poi si suicida

Una coppia di anziani è stata trovata morta in casa a Torino, in via Coppino. Sul posto sono intervenuti il 118 e la polizia, che valuta l’ipotesi omicidio-suicidio. L’uomo avrebbe sparato alla moglie e poi avrebbe rivolto l’arma contro di sè.
A quanto si apprende, a dare l’allarme sarebbero stati i parenti, preoccupati perche’ i due anziani non rispondevano al telefono. Lei, 88 anni, commerciante in pensione, soffriva di Alzheimer e faticava a riconoscere le persone. Questo sembra essere il motivo del gesto: lui, 90 anni, ex elettricista, forse aveva paura che lei soffrisse, forse che rimanesse da sola.

Nola, nuovo ambulatorio per malati di Sla nel presidio ospedaliero di Santa Maria della Pietà

Nola. Le persone con SLA possono contare su un nuovo ambulatorio per il trattamento e il monitoraggio della malattia che è stato aperto dalla ASL 3 di Napoli nel Presidio Ospedaliero di Santa Maria della Pietà di Nola. Nel nuovo ambulatorio sono appena entrate in funzione le apparecchiature donate dalla sezione di Napoli di AISLA, Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica. La donazione consiste nella fornitura di un ventilatore per la respirazione, una macchina per tosse assistita, uno spirometro, un saturimetro e un poligrafo – apparecchio per la registrazione simultanea di più misurazioni, come elettrocardiogramma, elettroencefalogramma, strumenti utili per il migliorare il ricovero e la degenza dei pazienti affetti da questa patologia, che determina invalidità progressiva. Per l’acquisto delle apparecchiature Aisla Napoli ha utilizzato 9.000 euro di donazioni raccolte grazie alla generosità dei napoletani in iniziative di raccolta fondi che l’associazione ha portato avanti nelle piazze del territorio in diverse occasioni come a Pasqua e a Natale. Attualmente, fra Napoli e Provincia, le persone affette da malattie dei motoneuroni sono circa 270 e sono suddivise su tre aree di competenza territoriale: ASL Napoli 1 Centro (40%), ASL Napoli 2 Nord (20%), ASL Napoli 3 Sud (40%). La competenza territoriale di ASL Napoli 3 Sud si estende dal Comune di Portici fino alla penisola Sorrentina, comprendendo tutti i Paesi Vesuviani.
La presidente di Aisla Napoli, Adele Ferrara, ha commentato: “Questa iniziativa sarà di grande impatto per le vite dei pazienti e sul territorio Campano. L’ambulatorio diretto dal dottor Antonio Tommasello sarà un punto di riferimento per le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica, che potranno accedere a un ambulatorio multidisciplinare dedicato  dove sottoporsi a tutti i controlli periodici necessari, senza sportarsi per molti chilometri e senza liste di attesa.” È possibile contattare l’ambulatorio mandando una mail all’indirizzo ponola.sla@aslnapoli3sud.it oppure chiamando il C.U.P. dell’ospedale di Nola al numero 081/8223200. All’atto della prenotazione deve essere specificato che le prestazioni devono essere erogate dall’ambulatorio SLA operativo all’interno del presidio ospedaliero.

Napoli, Giornata della disconnessione il 21 marzo: musica, lettura, baci, abbracci e amore senza smartphone

Napoli. Il prossimo 21 marzo l’ Assessorato alla Cultura ed al Turismo del Comune lancia ‘La giornata della disconnessione’. L’invito a tutti, cittadini e turisti, è spegnere smartphon, tablet, computer, TV e tutti gli altri dispositivi di connessione digitale e fare cose insieme, comunicando, senza mediazioni di apparati tecnologici. Ed stato subito un fioccare di adesioni, a cominciare dal Teatro San Carlo, che ha organizzato esibizioni del coro di voci bianche e del corpo giovanile di ballo in Galleria Umberto. Il Museo Archeologico Nazionale proprio quel giorno aprirà alle 15,30 la seconda edizione del festival ‘Muse al Museo’ con un concerto dei ragazzi della Scalzabanda insieme all’ Orchestra multietnica di Arezzo, in un corteo colorato dalla galleria Principe al museo. Nelle indicazioni per la Giornata (sottotitolo ‘come restare vivi’ citazione da Montesano che con il suo ‘vademecum per lettori selvaggi’ è l’ispiratore del concept) andare in libreria, ad ascoltare musica, a teatro, al cinema ma in sala, a ballare, a recitare poesie o serenate o abbracciarsi, baciarsi, fare all’amore, stringersi la mano, fare girotondi, sfilate in costume. Madrina della manifestazione, presentata dall’assessore Nino Daniele, molto soddisfatto perchè tante altre proposte stanno arrivando da privati e istituzioni, è l’attrice Chiara Baffi. Ha aderito anche Palazzo Zevallos con la mostra ‘da De Nittis a Gemito’ a prezzo ridotto e un programma di musica e incontri, e il Pan che ospita la mostra su Dali’. Letture mattutine al Complesso dell’Ospedale degli Incurabili, sconti e sorprese per i ‘disconnessi’ anche alla libreria Pisanti mentre per la pausa pranzo l’appuntamento è al bagno Sirena. Nel pomeriggio passeggiate tra i monumenti a cominciare da Palazzo Reale, tante iniziative legate ai libri, da Insolitaguida all’Instituto Cervates, yoga, mostre e riuso creativo. A Forcella ”Laboratori musicali Annalisa Durante”con operatori Unicef e incontro con il rapper Lucariello. Lo scrittore Maurizio de Giovanni sarà a Ponticelli. Apre le sue porte il Circolo Posillipo per uno spettacolo di poesia e musica e in serata Concerto gratuito al Teatro Mediterraneo per i 25 anni della Nuova Orchestra Scarlatti.

Napoli, pubblicata la gara per l’abbattimento delle Vele di Scampia

Pubblicata la gara per l’abbattimento dell’edificio denominato Vela A di Scampia e la sistemazione degli spazi aperti che si formeranno dopo le demolizioni.L’aggiudicazione avverrà con il criterio del minor prezzo, in quanto i lavori sono di importo inferiore a 2.000.000 di euro e l’affidamento dei lavori avviene con procedure ordinarie, sulla base del progetto esecutivo.Le imprese che intendono partecipare avranno tempo fino al 4 aprile per presentare la propria offerta. Potranno partecipare le imprese appartenenti alla categoria OS 23 specializzate nella demolizione degli edifici. La vela “A”, anche detta “Vela Verde”, è la prima delle Vele che si procede ad abbattere ed è la struttura con estensione in pianta più piccola delle quattro presenti nel lotto. È localizzata sul fronte ovest dell’area e si sviluppa in verticale con un impianto a “Torre” su 16 livelli fuori terra, anche se di superficie inferiore man mano che si sale in quota. Presenta in pianta una forma ad “H”, con parte centrale di collegamento tra i quattro blocchi longitudinali disposti su due allineamenti paralleli.Prima dell’inizio dei lavori l’impresa aggiudicataria dovrà effettuare la caratterizzazione dell’area, redigere una mappatura e procedere alla bonifica (rimozione) di tali materiali.Nella seconda fase si procederà alla rimozione, dopo la cernita e la separazione, di tutti i rifiuti presenti all’interno degli edifici oggetto di demolizione.Dopo la demolizione meccanica top down dei fabbricati con escavatori HRD allestiti con pinza, l’impresa procederà allo smaltimento di tutti rifiuti prodotti dall’intervento stesso.Le sistemazioni superficiali si attueranno mediante interventi di riqualificazione ambientale.Stiamo rispettando i tempi previsti, dichiara l’assessore all’Urbanistica Carmine Piscopo, dopo l’approvazione nell’ottobre scorso del progetto esecutivo siamo entrati nel vivo degli abbattimenti. Voglio ricordare che l’intervento, dal costo complessivo di circa 27 milioni di euro, è finanziato per 18 mln a valere sui fondi del Bando Periferie e per 9 mln a valere sul fondi del PON Metro. Adesso ci prepariamo, continua l’assessore, a pubblicare il bando per il concorso internazionale di progettazione finalizzato a definire le soluzioni urbanistiche ed architettoniche per tutto il quartiere di Scampia a partire dal lotto M, interessato dagli abbattimenti.

Comune di Napoli: le dimissioni di Maglione lasciano il segno

Giorni impegnativi per il Comune di Napoli e il sindaco Luigi de Magistris, dopo la bocciatura parziale del ricorso alla Corte dei Conti per lo sforamento dei conti, ieri, sono arrivate le dimissioni del numero uno di Anm, Ciro Maglione. “Il concordato preventivo in continuità​,​ depositato il 22 dicembre scorso​, – ha spiegato il dimissionario di Anm – oggi vede tutti gli ​o​rgani della ​pr​ocedura nel pieno delle loro funzioni e quindi si è aperta una nuova fase della vita dell’azienda che porterà a costruire nuovi scenari e conseguenti azioni. Alla luce di questa nuova fase​,​ e sempre in linea con l’indirizzo dell’azionista Comune di Napoli,​ ho ritenuto di rimettere il mandato affinch​é​ il ​sindaco possa adottare tutti i provvedimenti necessari e utili, nell’interesse dell’Azienda e del trasporto pubblico della città di Napoli”.​ Dimissioni, quelle di Maglione accolte, suo malgrado, da de Magistris.​ “Ringrazio per la dedizione e la professionalità – ha detto il sindaco – Obiettivi significativi sono stati raggiunti nonostante le tante difficoltà di questa fase particolarmente delicata e complessa della vita della nostra azienda di trasporto pubblico”. Le dimissioni di Maglione hanno creato allarme nei sindacati. “Le notizie delle dimissioni dell’amministratore unico Anm, Ciro Maglione, sono un fulmine in un cielo, che già di per sé, non è sereno – ha commentato il segretario generale della Fit-Cisl Campania Alfonso Langella – Qualcosa di impensabile e improponibile in questa fase. Mai avremmo immaginato tale disorganizzazione da parte del Comune di Napoli, nell’accettare tali dimissioni, in un momento importante, durante il quale si stava discutendo del piano di risanamento – ha aggiunto – Credo che sia strategicamente inopportuno, insensato e da irresponsabili, sia da parte di chi le ha presentate, sia da parte di chi le ha accettate. Penso che il Comune e il sindaco de Magistris, in questa fase delicata per l’azienda, non possa assolutamente accettare le dimissioni di Maglione, altrimenti darà il segnale di voler spaccare l’azienda e svenderla facendo in modo che i cittadini napoletani perdano un sevizio importante – ha avvertito Langella – De Magistris ci ripensi se vuole evitare che anche le organizzazioni sindacali scendano nuovamente su un terreno di scontro”.

Pompei: nuovo scavi hitech, archeologi con droni e laser

Uso di tecnologie e realtà virtuale per riportare alla luce un intero quartiere a nord della città, rimasto inesplorato dall’eruzione del 79. Esteso per mezzo ettaro nella Regio V, comprende un vicolo completamente sepolto con gli edifici limitrofi, incluse case, botteghe e taverne. “Prevediamo grandi scoperte”, dice all’Ansa il direttore generale del Parco Archeologico Massimo Osanna, che alle 18 sarà al Politecnico di Milano per parlare del futuro delle scienze dei beni culturali nell’ambito del ciclo di incontri ‘Arte e scienza’. L’evento aperto al pubblico sarà guidato dal direttore del Dipartimento di Matematica del Politecnico, l’archeoastronomo Giulio Magli, e sarà trasmesso in diretta dal Canale Scienza e Tecnica dell’Ansa. “I lavori – racconta Osanna – sono cominciati per un’esigenza di consolidamento del fronte di scavo e hanno già permesso di rimuovere gli strati post antichi, arrivando ai resti piroclastici dell’eruzione del 79 che inglobano le strutture crollate. Lo scavo sarà condotto in modo stratigrafico e per la prima volta si avvarrà di tecniche per il rilievo come droni e laser scanner, che permetteranno di ricostruire i volumi in 3D”.

Banda dei furti in casa, arrestati quattro giovani albanesi a Casoria

Casoria. Quattro ragazzi di origini albanesi (Mirjan Dani, 28enne, Mendu Asllani, 20enne, Benard Tonuzi, 19enne, domiciliati a Casal di Principe ed Emiljan Skura, 25enne domiciliato ad Acerra) sono stati bloccati dai carabinieri in via Bari a Casoria mentre erano a bordo di un’auto con la quale in serata si erano recati a Sant’Andrea del Pizzone e Francolise, nel Casertano, per tentare il furto in due abitazioni. I quattro sono stati arrestati per tentato furto aggravato; Asllani e Skura dovranno rispondere anche di resistenza a un pubblico ufficiale perchè hanno reagito con violenza all’arresto nel tentativo di divincolarsi e fuggire. Nella loro abitazione inoltre, durante la perquisizione, i militari dell’Arma hanno trovato 4 orologi e 3 borselli dei quali si sta verificando la provenienza, oltre a 3 paia di guanti, torce e cacciavite.

Francesco a Pietrelcina: per la prima volta un Papa va da Padre Pio

Evento storico, oltre che religioso. E’ Francesco il primo Papa a far visita a Pietrelcina, i luoghi natali di San Pio. Il 17 marzo, quando il Santo Padre giungerà a Piana Romana per pregare sotto l’olmo dove comparvero le prime stimmate a Padre Pio, diventa quindi una data storica per Pietrelcina e per l’intero Sannio. La macchina organizzativa, grazie anche al sostegno della Regione Campania, è al lavoro da giorni per accogliere nel migliore dei modi il pontefice e le migliaia di fedeli che non vorranno mancare allo storico appuntamento. “Proprio per questo – dice il sindaco di Pietrelcina, Domenico Masone – abbiamo predisposto un piano particolareggiato del traffico che consentirà a tutti i pellegrini di raggiungere Piana Romana a bordo dei pullman. É uno sforzo organizzativo notevole ma è giusto farlo, grazie alla collaborazione delle forze dell’ordine”.

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