AGGIORNAMENTO : 1 Febbraio 2026 - 19:38
12.9 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 1 Febbraio 2026 - 19:38
12.9 C
Napoli
Home Blog Pagina 8276

Promozione: risultati e marcatori degli anticipi

0

PROMOZIONE GIRONE A 

Marcianise – Puglianello 7-0: Iovinella, 30′ Famiano, Famiano rig., 61′ Liccardi, Liccardi, Liccardi, Pingue

Olimpia Casalnuovo – Cimitile 2-0: 55′ Infante, 65′ Pispico

Virtus Liburia – Hermes Casagiove 4-0: Angelino, (2)Francese, Maisto

PROMOZIONE GIRONE B

Afro Napoli United – S. Giuseppe 3-3: Di Luccio (S), Jatta(A), Urna(S), Babù(A), Flauto(S), De Fenza(A)

Neapolis – Virtus Ottaviano 2-2

Don Guanella – Isola di Procida 0-2: Costagliola, Micallo

Pompeiana – Rione Terra 2-0: Di Capua 2

Ponticelli – Quartograd 4-2: N apolitano 2 (P), Di Costanzo(P), Colesanti rig.(P),  Parisi (Q),De Vivo(Q)

Real Poggiomarino – Vico Equense 1-2: Trapani 2 (V)

San Pietro Napoli – Puteolana 1909 3-2: Mellone(S), Granata(P),  Massa(P), Bifaro(S)

PROMOZIONE GIRONE C 

Abellinum – San Martino V.C. 1-3 (2)Petrozzi S), Modesto(A), De Matteo(S)

Baiano – G. Carotenuto 1-0: Carifi

F.C. Avellino – Serino 0-0 

F.C. Paolisi – Vis Ariano 2-1 

Forza e Coraggio – Sanseverinese 1-0: Maggino

Montesarchio – Siconolfi 5-1: (2)Cioffi(M), Nardone(M), (2)De Mizio(M), Marena(S)

Lioni – San Tommaso 1-0: Cinque

PROMOZIONE GIRONE D 

Centro Storico Salerno – Vigor Castellabate 2-0 

Santa Maria Cilento – Buccino Volcei 3-1: Di Luccio (S), Santese(B), Esposito(S), 86′ Di Gregorio(S)

Real Palomonte – Campagna 1-1: Corsaro(C), Montefusco(R)

Rocchese – Gregoriana 9-0: Senatore, Amodio, (3)De Sio, (2)Desiderio, Palmieri, Califano

Temeraria  – Angri 0-1; Capissi

Poseidon – Salernum Baronissi 0-1; Citro 

Eccellenza: risultati e marcatori degli anticipi

0

ECCELLENZA GIRONE A

C. Frattese – Mondragone 0-1:  Lepre

Maddalonese – Pimonte 3-0: (2)Monaco di Monaco, Cerrato

Monte di Procida – Casoria 1-0: Palma rig.

Real Forio – Barano 1-0: Savio rig.

Sessana – Virtus Volla 0-1: Romano

ECCELLENZA GIRONE B

Audax Cervinara – Sant’Agnello 2-1:  Befi(A), Lauro(F)

Eclanese – Virtus Avellino 0-1: Alleruzzo

Picciola – Agropoli 0-0

Solofra – Palmese 3-1: Carnicelli(P), Rapolo(S), Balzano(S), Delle Donne(S)

La Serie B del sabato: domina la scena il Parma

0

SERIE B – TRENTESIMA GIORNATA

Venezia-Ascoli 1-0 (47′ rig. Geijo)

Bari-Pro Vercelli 2-2 (39′ Ghiglione, 65′ Kozak, 84′ Brienza, 93′ Morra)

Cesena-Carpi 0-0

Perugia-Foggia 2-0 (59′ Cerri, 73′ rig. Diamanti)

Cremonese-Cittadella 1-1 (35′ rig. Gomez, 52′ Iori)

Pescara-Parma 1-4 (9′ Calaiò, 69′ Ceravolo, 71′ Gagliolo, 79′ Bunino, 82′ Scavone)

Spezia-Ternana 1-1 (28′ Finotto, 43′ Forte)

Palermo-Frosinone                ore 18

Salernitana-Avellino              domani – ore 15

Empoli-Entella                        domani – ore 17.30

Novara-Brescia                       lunedì – ore 20.30

Napoli: manca Chiriches tra i convocati per l’Inter

Seduta mattutina per il Napoli a Castelvolturno. La squadra ha svolto attivazione e successivamente esercitazioni atletiche. Di seguito partitina a campo ridotto. Chiusura con lavoro tecnico tattico.  Differenziato per Chiriches che non sarà del match.Nel pomeriggio partenza per Milano.

I convocati: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Tonelli, Mario Rui, Hysaj, Koulibaly, Milic, Maggio, Diawara, Jorginho, Allan, Zielinski, Hamsik, Rog, Machach, Callejon, Insigne, Ounas, Milik, Mertens

Juve Stabia: Allievi vuole vincere

0

“L’obiettivo dei play-off è concreto e ci teniamo tanto. Dipenderà soprattutto da noi, al netto dei tanti avversari ostici che ci sono – dichiara il difensore – e conterà anche arrivare bene, mentalmente e fisicamente, al finale di stagione, quando in poche settimane si decide tutto. Akragas? Può sembrare una gara scontata, contro l’ultima in classifica, ma al contrario ci saranno molte insidie ed avremo tutto da perdere. Stiamo preparando il match come se fosse la partita più importante della stagione perché se dovessimo vincere domenica, manderemmo un segnale importante a noi stessi ma anche alle altre squadre, rimanendo agganciati al treno che conta. Mancano nove partite ed i punti iniziano ad essere molto pesanti”.

Casertana: ancora emergenza col Siracusa?

0

Ostacolo in più da superare? Le assenze annunciate Si appresta alla sfida contro il Siracusa la Casertana di D’Angelo, e le ultime ore precedenti al match saranno decisive per stabilire la condizione del difensore Pasquale Rainone e del centrocampista Ivan Rajcic, che lamentano ancora problemi muscolari e saranno quindi costretti al probabile forfait. Emergenza con la quale il tecnico rossoblù si è comunque confrontato anche sabato scorso nel match contro il Monopoli. Fiducia ancora una volta nelle motivazioni dei possibili sostituti dei due pilastri.

Paganese: pronta alla battaglia col Rende

0

Alla vigilia della sfida, mister Fabio De Sanzo presenta in conferenza stampa la gara con il Rende: “Dobbiamo fare gruppo tutti insieme, lottare per questi colori. Bisogna sentirsi questa maglia cucita addosso. Questo è stato il mio approccio e sarà così fino alla fine. Sono contento di come sta rispondendo il gruppo, poi andando avanti cresceremo anche sul piano del gioco ma guardando la classifica ci manca ancora un po’ di tranquillità. Non ho bisogno di esperienza, ho bisogno di gente che lotta, chi dimostra di avere voglia è un probabile titolare. Adesso che ho più responsabilità cerco di responsabilizzare maggiormente la squadra e sembra ce mi abbiano accettato. Ho convocato tutti perchè voglio tutti a disposizione, valuteremo domattina chi far giocare. Domani ci aspetta una battaglia. Il Rende è una squadra tosta, che sa che quello che vuole e merita il posto che ha in classifica, per me non è una sorpresa ma una conferma. Non ha grossi nomi ma un grosso collettivo. Se potessi togliergli qualcuno sicuramente gli toglierei l’allenatore ed il suo staff. Bruno Trocini è l’arma in più”.

Salernitana-Avellino: ecco tutti i convocati per il derby

0

Al termine della seduta di rifinitura il mister Stefano Colantuono ha diramato la lista dei convocati per la gara in programma domani tra Salernitana e Avellino.

PORTIERI: Adamonis, Radunovic, Russo;

DIFENSORI: Asmah, Casasola, Mantovani, Monaco, Popescu, Pucino, Schiavi, Tuia, Vitale;

CENTROCAMPISTI: Della Rocca, Kiyine, Minala, Odjer, Ricci, Signorelli, Zito;

ATTACCANTI: Bocalon, Di Roberto, Palombi, Rosina, Sprocati.

Allenamento di rifinitura questa mattina al Partenio-Lombardi. Per la sfida di domani (ore 15) contro la Salernitana, il tecnico Novellino ha convocato 22 calciatori.

Portieri: 20 Casadei, 22 Lezzerini.

Difensori: 13 Falasco, 5 Kresic, 3 Marchizza, 6 Migliorini, 16 Morero, 15 Ngawa, 2 Pecorini, 29 Rizzato.

Centrocampisti: 23 De Risio, 14 Di Tacchio, 24 Evangelista, 11 Gavazzi, 27 Laverone, 17 Molina, 33 Wilmots.

Attaccanti:  9 Ardemagni, 19 Asencio, 26 Bidaoui, 10 Castaldo, 25 Mentana.

Torre Annunziata, fu ferito dal figlio del boss ma in aula ”non ricorda”

Torre Annunziata. Un gesto che lascia i presenti nell’aula di tribunale Giancarlo Siani letteralmente interdetti dall’accaduto: Vittorio Nappi, vittima di un tentato omicidio il 27 gennaio 2017, dopo una testimonianza ricca di perplessità e “non ricordo”, si alza e rivolge a uno dei presunti responsabili un gesto di saluto. L’imputato al quale è stato rivolto l’omaggio non è però uno qualunque. Il suo nome è Raffaele Gallo, figlio di Francesco Gallo, storico capoclan del Penniello, ora al 41 bis. Un azione che ha fatto sobbalzare l’intero collegio, il quale ha chiesto ai cancellieri di annotare quanto accaduto e che lascia forti dubbi.
Il motivo che, secondo l’accusa, avrebbero portato i due ad armarsi e fare fuoco sarebbe legato ad un vortice di camorra e tradimenti. La madre di Gallo Junior, dopo la separazione dal marito, avrebbe allacciato una relazione con un affiliato dei Gionta; un gesto ritenuto oltraggioso nei confronti del boss e che avrebbe generato voglia di vendetta nel giovane diciottenne verso suo zio Salvatore Iovane. In sella ad una moto, assieme al suo complice Vincenzo Falanga, i due affiancano l’auto del ‘prescelto’, scaricando diversi colpi che non centrano il bersaglio, ma un proiettile ferisce però nella schiena Nappi. “Mi sono risvegliato direttamente in ospedale” dichiarerà la vittima, che con i suoi continui “non so” spinge il giudice a chiedere se è stato avvicinato da qualcuno prima dell’udienza: “No” è la risposta del diciannovenne che, anche grazie alle dichiarazioni di Iovane, alleggeriscono la posizione degli indagati. Al termine del dibattito, la richiesta dei legali di Gallo è la revoca della custodia cautelare del proprio assistito per “motivi di salute” visto che l’accusato si regge grazie all’aiuto di due stampelle di ferro. Una vicenda che non si è ancora conclusa e che vedrà la partecipazione di nuovi testimoni e ulteriori elementi nelle prossime udienze, il quale aiuteranno a fornire un quadro completo della faccenda.

Controlli straordinari della polizia, arresti e denunce a Giugliano

Giugliano. Gli agenti del Commissariato di P.S. “Giugliano-Villaricca”, nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, in questa settimana, grazie all’impiego di 38 volanti, per un totale di 76 agenti, hanno arrestato per ordine di esecuzione P.C. cl.83, aggravamento misura divieto di avvicinamento; denunciato G.M. in stato di libertà cl. 43, per omessa custodia di armi; denunciato D.C.G. in stato di libertà, cl. 66 per omessa denuncia di variazione luogo custodia di armi. In totale sono state identificate 184 persone, controllati 87 veicoli, sequestrate 2 armi, controllato 13 persone sottoposte agli arresti domiciliari, Sorvegliati speciali e sottoposti a misure alternative.

San Giovanni. Motorini rubati: denunciati zio e nipote

Gli agenti del commissariato di Polizia San Giovanni Barra hanno denunciato in stato di libertà, F.A. di 71 anni e M.A. di 26 anni, zio e nipote, per il reato di ricettazione. I poliziotti, impegnati in attività di controllo del territorio teso alla prevenzione e repressione dei resati in genere, hanno effettuato controlli in alcuni box in via Mastellone ed hanno notato che all’interno di uno di questi vi erano tre motocicli, compendio di furto. Collaborati dai Vigili del Fuoco hanno aperto il box, rimuovendo il lucchetto posto a chiusura, hanno rinvenuto, una Yamaha MT09, una BMW F800GS e una Honda NC750D tutte rubate alla fine di febbraio tra Portici e Napoli. Le moto sono state sequestrate ed in seguito restituite ai legittimi proprietari. All’interno del box, gli agenti, hanno anche rinvenuto e sequestrato uno zaino con quattro passamontagna, tre radio ricetrasmittenti, centraline scanner e arnesi atti allo scasso.

Castellammare. Rapina alla gioielleria Cimmino, 37 anni di carcere alla banda

Castellammare di Stabia. 37 anni di carcere complessivi alla banda che ha rapinato il gioielliere di via Annunziatella, Michele Cimmino. Il caso che, diventò di rilevanza nazionale, vide il commerciante ferito dal calcio della pistola. Ad un anno circa dal raid armato il Tribunale di Torre Annunziata ha emesso un verdetto pesantissimo. Per Antonio D’Agostino e Pasquale Cuciniello sono stati inflitti 13 anni di carcere, per Domenico Palma, invece, 11 anni.
I presunti banditi, secondo gli investigatori, sono accusati di aver messo a segno il colpo nella gioielleria lo scorso 23 marzo, prima portando via 13mila euro e poi oro ed oggetti preziosi. Il gioielliere, oltre al danno economico, fu ferito perché, secondo gli investigatori, i rapinatori non riuscirono a forzare la cassaforte del negozio. Scartata la posizione di Giovanni Brano, 46enne originario della città delle acque che ha deciso di collaborare con la giustizia ed essere giudicato con il rito abbreviato. Ed è proprio dal pentimento del 46enne che si è avuta una svolta. Tutti i componenti erano già coinvolti in altre rapine e condannati con l’aggravante della recidiva. Grande soddisfazione per Michele Cimmino che ha così esultato: “Giustizia è stata fatta per un’intera comunità – ripete Cimmino – Questa sentenza dimostra a tutti che bisogna credere nel lavoro di magistrati e forze dell’ordine. Non esiste l’impunità per chi commette i reati. Bisogna avere fiducia nel lavoro di chi è chiamato a difendere i nostri diritti. Farsi giustizia da soli non serve a niente”.

Perchè acquistare un gazebo pieghevole professionale

Un gazebo pieghevole rappresenta una soluzione pratica e funzionale sia un ambito privato che commerciale, al punto di divenire in molti casi parte integrante di una professione lavorativa.

Disporre infatti di una struttura professionale in acciaio o in alluminio adatta per uso fieristico, eventi, manifestazioni e mercatini, permette di poter beneficiare di una superficie regolarmente coperta e protetta su cui esporre la propria merce o svolgere un servizio.

La quotidianità oggi è dinamica e flessibile, richiede spostamenti e versatilità sotto diversi aspetti.

Attività che fino a qualche tempo fa si svolgevano unicamente in ambienti chiusi, oggi, grazie al gazebo professionale, è possibile praticarle anche all’aperto. Un gazebo portatile e rapido nel montaggio e nello smontaggio riesce ad essere una soluzione interessante per chi ha un’attività lavorativa ”on the road”.

Il progresso ha portato ad avere materiali leggeri e al tempo stesso resistenti, come l’alluminio e l’acciaio, in grado di conferire alla struttura un aspetto solido e stabile. Inoltre c’è modo di acquistare anche un gazebo impermeabile, caratteristica fondamentale per chi svolge mercati o partecipa ad eventi e raduni in stagioni non particolarmente stabili dal punto di vista meteorologico.

Le possibilità che vengono offerte dal gazebo pieghevole sono veramente molte e il merito è pure delle diverse dimensioni che caratterizzano la struttura una volta aperta. Oggi anche questo parametro fa diventare il gazebo richiudibile molto più versatile di un tempo al punto che non è più solo una postazione con copertura di fortuna, ma può anche divenire un vero e proprio strumento di lavoro, come lo è ad esempio per chi partecipa ai mercati ogni giorno, oppure per chi serve cibo da strada.

Sono innumerevoli i vantaggi che un gazebo portatile e richiudibile può avere, sia a livello strutturale che di funzionalità.

– Struttura: la struttura di gazebo professionale proposto sul mercato è sicuramente di impatto. Chi utilizza spesso il gazebo ricerca un telaio solido e robusto, resistente al vento e alla pioggia. Il vantaggio è che è possibile proseguire la propria attività anche in caso di maltempo, come ad esempio capita nella gare di rally, kart o di ciclismo, dove sotto la copertura impermeabile ci sono veri e propri paddock o addiruttura box di riparazione e manutenzione, con meccanici al lavoro.

– Spazio: un gazebo serve anche per delineare uno spazio che spesso indica un’area di lavoro. Operai, commessi, tecnici, si muovono all’interno di quello spazio espositivo delimitato dalla struttura del gazebo, senza bisogno che vengano stabilite recinzioni, confini o limitazioni. Queste sono in automatico in base alle dimensioni del gazebo richiudibile.

– Praticità: un gazebo pieghevole ha il suo principale vantaggio nella portabilità e questo comporta una riduzione di spazi di trasporto. Non essendo una struttura fissa è possibile caricarlo su un furgone o su un portapacchi di una vettura e in meno che non si dica andare a montarlo. Esiste anche il gazebo automatico, ossia una tipologia di prodotto che ha un meccanismo di installazione particolarmente facilitato in grado di favorire l’apertura e la chiusura. Il sistema è solitamente dedicato a strutture più grandi e massicce.

– Valore commerciale aggiunto: il gazebo portatile ha anche un valore commerciale aggiunto che esula dal prezzo. Avendo a disposizione un gazebo sulla sua struttura è possibile installare striscioni, cartelli recanti prezzi, avviso, regolamenti, promozioni, o addirittura appendere gli oggetti. C’è la possibilità di realizzare gazebi speciali recanti scritte o slogan pubblicitari.

– Personalizzazione: in ambito lavorativo è importante avere un proprio gazebo, che sia personalizzato non solo nell’estetica, ma anche nella realizzazione. Vi sono strutture coperte solo sopra con quattro lati aperti, oppure altre che hanno tre lati chiusi o addirittura con la possibilità di serrare anche il quarto e creare un ambiente più raccolto. Interessanti le proposte di gazebo finestrato.

Napoli, custodiva oltre un chilo di droga in casa: arrestato 46enne di Bagnoli

Napoli. Ieri mattina, verso le ore 13.00, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Paolo, collaborati dagli agenti del Commissariato Bagnoli, hanno tratto in arresto un 45enne napoletano, D. S. G., responsabile di detenzione ai fini di spaccio di una notevole quantità di marijuana, di hashish, e relativo materiale per il confezionamento delle dosi. Durante i servizi di controllo del territorio, tesi alla prevenzione e repressione dei reati in genere, gli agenti avevano notato uno strano andirivieni di giovani in uno stabile di via Leopardi. Un appostamento mirato, ha confermato tale circostanza pertanto, i poliziotti hanno deciso di effettuare un controllo nello stabile. Sopra una porta di ingresso, sul tubo per l’areazione, è stata rinvenuta una sacca, di tela con all’interno tre pochette in ciascuna delle quali c’era dello stupefacente, suddiviso in singole dosi, per un peso complessivo di 99.10 grammi di Hashish e 40 gr di marijuana, sequestrata a carico di ignoti. Durante tale intervento gli agenti hanno notato un uomo, fermo sull’uscio della sua abitazione, particolarmente interessato all’esito delle attività, il quale mostrava una sorta di agitazione, tale da insospettire gli agenti che hanno deciso, così, di estendere il controllo anche nell’abitazione dell’uomo. In una borsa marca Adidas, ben occultata all’interno di un armadio della camera da letto, hanno trovato tre panetti di sostanza marrone, risultata essere Hashish, per un peso di 298.45 grammi, una busta di plastica per la spesa, contenente un’altra busta trasparente, termosaldata, con all’interno sostanza erbacea risultata essere Marijuana, per un peso di 726.30 grammi. Inoltre c’erano numerose bustine di cellophane con la chiusura ermetica ed un rotolo di buste di plastica. L’autorità giudiziaria informata prontamente, disponeva l’accompagnamento del 45enne presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale. Tutto lo stupefacente rinvenuto ed il materiale per il confezionamento delle dosi, è stato sequestrato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Giugliano, aveva un arsenale in cantina e il suo affittuario aveva la droga: arrestati entrambi

I Carabinieri della Stazione di Macerata Campania in provincia di Caserta hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato per spaccio di sostanza stupefacente, Lanzuise Luca, di 21 anni, residente a Giugliano in Campania. I militari dell’Arma, nel corso di un servizio effettuato in Giugliano in Campania, hanno notato, in via Pirozzi, il giovane mentre, a bordo dell’autovettura in suo uso, cedeva ad un avventore una bustina in cellophane poi risultata contenere marijuana per un peso di gr. 1,7. La successiva perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire rispettivamente la somma in contanti di euro 85,00, ritenuta provento dell’attività delittuosa, nonché una bustina contenente medesima sostanza stupefacente del peso di gr. 1,3. La perquisizione domiciliare, invece, ha permesso di recuperare, occultate all’interno della camera da letto, ulteriori 5 bustine contenenti marijuana per un peso complessivo di gr. 8,6 unitamente a materiale vario per il confezionamento delle dosi. Le operazioni di perquisizione sono state altresì estese anche al locale cantina della stessa struttura abitativa in utilizzo sia al Lanzuise Luca, in qualità di affittuario, che a tale Ciccarelli Armando, di 50 anni, proprietario della stessa. Nella circostanza i carabinieri hanno rinvenuto occultate armi e munizioni quali una pistola semi automatica cal. 7,65 mm avente matricola abrasa con caricatore da 7 colpi, una pistola lancia razzi, cal. 22 priva di matricola, un fucile da caccia modello doppietta, cal. 12 e 76 cartucce cal. 12 e nr. 16 cal. 7,65 mm. I successivi accertamenti hanno consentito di accertare che, le predette armi e munizioni, erano nell’esclusiva disponibilità di Ciccarelli Armando il quale nel medesimo contesto è stato prontamente arrestato per detenzione illegale di armi e munizioni e detenzione illegale di arma clandestina. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. I due sono stati sottoposti agli arresti domiciliari a disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Scoperta discarica abusiva nel Parco del Vesuvio

Pollena Trocchia: sversamento di rifiuti speciali nel Parco del Vesuvio scoperto dai Carabinieri Forestali. Sequestrata area di 20.000 metro quadrati. In via Alveo di Pollena Trocchia, una stradina che dal centro cittadino conduce al monte Somma, area che ricade nel Parco Nazionale del Vesuvio, i carabinieri forestali della Stazione Parco di San Sebastiano al Vesuvio hanno accertato che su un’area di circa 20.000 mq. proprietà di una ditta di Casalnuovo di Napoli erano stati scaricati e interrati rifiuti speciali vari.La scoperta a partire dalla constatazione che sulla strada che conduce al posto, solitamente poco frequentata, c’erano i segni di pneumatici di mezzi di trasporto di grosse dimensioni, circostanza che ha indotto i militari a effettuare un sopralluogo. Da una prima verifica è emerso lo sversamento illegale e l’interramento di una ingente quantità di inerti da demolizioni e materiali fangosi. L’intera area è stata sequestrata in attesa di caratterizzazione da parte dell’Arpac. E’ al vaglio degli inquirenti la posizione dell’amministratore 44enne.

Caserta: maxi-truffa all’Inps, oltre 3 milioni sottratti allo Stato

Tutto finto, lavoro compreso ovviamente. Finti lavoratori assunti e subito licenziati da società fantasma, create ad hoc per ottenere i sussidi dello Stato: è quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Caserta indagando su 24 società impegnate nei settori dell’edilizia, delle pulizie e dell’agricoltura. La truffa è costata alle casse dello Stato nel solo 2017 oltre 3 milioni. Le indagini sono partite proprio dall’attività di controllo degli ispettori dell’ Inps, dalla quale sono scaturite una serie di denunce all’autorità giudiziaria. Gli accertamenti della Gdf hanno consentito di accertate la truffa realizzata dai rappresentanti legali e dagli amministratori delle società, in concorso con i lavoratori che venivano prima assunti e subito dopo licenziati in modo da poter beneficiare dell’indennità mensile di disoccupazione dell’ Inps. Le società – per lo più nei comuni di Villa Literno, Villa di Briano, Casal di Principe e Frignano – avevano le stesse caratteristiche: nessuna sede operativa, l’assenza di ogni tipo di contabilità, l’inesistenza delle attività dichiarate. Scatole vuote, come si suol dire in gergo, ma costate milioni di euro allo Stato.

‘Ha sparato vocca vocca… me l’ha detto Marco’, le intercettazioni sull’omicidio di Pasquale Malavita

“Ha sparato ‘vocca vocca’… hai capito? Me l’ha detto Marco”.  Senza sapere di essere intercettato  il figliastro di Pasquale Malavita parlava con sua madre Maria e moglie dell’uomo ucciso due mesi prima a Villaricca su decisione congiunta della Vanella Grassi e degli Amato Pagano. Il 43enne originario di Secondigliano, che in quel periodo si era trasferito a Villaricca, si lamentava della gestione degli affari e della sua “mesata”. Perciò aveva minacciato di andare dalle forze dell’ordine a denunciare i soci di camorra. Doveva perciò essere eliminato, dissero quelli della Vanella. Per l’omicidio di Pasquale Malvita in cinque hanno ricevuto l’ordinanza di custodia cautelare in carcere,  e tra questi c’è il presunto mandante Mario Riccio detto “Mariano”. Il quale in qualità di reggente dell’epoca degli Scissionisti acconsentì alle richieste dei ras della Vanella Grassi, allora sottogruppo degli Amato-Pagano. Secondo la ricostruzione fatta dai pentiti e supportate dalle indagini dei carabinieri dopo le ‘inconsapevoli’ confessioni del figliastro di Malavita il 1 ottobre del 2010 furono Fabio Magnetti e Alessandro Grazioso che in sella a uno scooter raggiunsero il bersaglio designato e lo uccisero; Giuseppe Magnetti e Umberto De Vitale andarono poi a recuperare lo scooter e l’arma per farli sparire. Pasquale Malavita fu assassinato in via Consolare Campano, nel comune di Villaricca, all’incrocio con via Firenze. Era da solo in sella a uno scooter Honda “SH300” quando i sicari, arrivati in due su uno scooter, lo affiancarono aprendo il fuoco a ripetizione. Il pentito Rosario Guarino detto Joe Banana figura apicale dell’epoca nella Vanella Grassi ha raccontato alla Dda: “Decidemmo di raccontare tutto sulle lamentale sulla gestione Mariano Riccio, che mi disse: quello che volete fare voi va bene, siete la mia famiglia… Raccontai a Mariano Riccio quanto mi aveva detto Pasquale Malavita e gli proposi di ucciderlo, secondo l’accordo che avevo già raggiunto con Fabio Magnetti, ma era necessaria l’autorizzazione di Riccio. Il quale aggiunse che Malavita si stava comportando male e dunque meritava di morire”. Gli spunti investigativi era già arrivati due mesi dopo l’omicidio, come riporta Il Roma, grazie a una microspia piazzata nell’auto di Maria M. moglie dell’uomo ucciso la quale parlando con il figlio Isidoro viene a sapere da quest’ultimo quello che avevano sospettato fin dal primo momento e cioè che ad ucciderlo erano stati i suoi amici. “Ha detto Marco comunque (riferendosi a un suo amico non identificato con certezza, ndr) che… ha detto sicuramente… ha detto attraverso la voce… sono stati loro… impossibile che è qualcun altro… ha detto cento cento sono stati loro per forza… però ha detto… ha detto non penso che è partito da là. Penso che è qualcuno più alto… ha detto che è partito da una persona più…”.  E così la donna mette in guardia il figlio : “Tu alla fine comunque ti devi parare il culo perché ora alla fine qua si stanno ubriacando tutte le acque, quindi allora ecco perché uno deve far sapere che comunque tu…”.
Isidoro: “Ma io subito mi sono visto con Marco”.
Maria: “Però tu eh, pure loro no, cioè Marco sì e con noi no?”.
Isidoro: “Comunque io con Marco tengo un rapporto di amicizia”.
Maria: “Ma comunque alla fine tu glielo hai specificato che…”.
Isidoro: “Ho avvertito Marco che non potevo uscire là sopra”.
Maria: “Eh eh ho capito, dico glielo hai detto?”.
Isidoro: “Gliel’ho detto a Marco, ha detto che è a posto”.
Maria: “Che a noi comunque ci brucia”.
Isidoro: “Eh gliel’ho fatto dire, gli ho detto proprio preciso così, su ’ste cose non si… perché si collegano tante cose… così gli ho fatto dire”.

 

Interravano rifiuti pericolosi nel Salernitano: sorpresi e denunciati in tre

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina, nel corso di controlli nell’area industriale di Polla, finalizzati alla verifica del rispetto della normativa ambientale, denunciavano a piede libero tre uomini – un 30enne, un 61enne ed un 74enne del posto – per abbandono incontrollato di rifiuti speciali ed attività di gestione dei rifiuti non autorizzata. Nella circostanza, i militari della Stazione Carabinieri di Polla, in collaborazione con quelli della locale Stazione Carabinieri Forestale, in un terreno sito nella Zona Industriale del citato Comune, sorprendevano nella flagranza di reato i prevenuti intenti ad interrare, anche con l’ausilio di un escavatore ed un autocarro, circa 2 tonnellate di rifiuti speciali, anche pericolosi; gran parte del materiale rinvenuto nel sito – un’area di circa 5000 mq, sottoposta a sequestro – risulta composto da lastre in fibrocemento-eternit, materiale di risulta da demolizione, pneumatici e varie componenti plastiche e ferrose. L’ARPAC è stato interessato per gli accertamenti di competenza.

Dall’autopsia la verità sulla morte del giovane nuotatore

Caivano. La Procura di Napoli Nord ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Così sarà svolto un esame autoptico sul corpo del giovane nuotatore Mario Riccio morto giovedì mentre si allenava nella piscina della Delphina di Caivano. Il corpo del 17enne si trova presso l’obitorio dell’Istituto di medicina legale del secondo Policlinico di Napoli. L’autopsia, con molta probabilità, sarà effettuata oggi o al massimo domani. Si cercherà di capire se la morte è stata per cause naturali oppure indotta da traumi o sostanze estranee all’organismo. Un comune intero è a lutto. Bandiere a mezz’asta del municipio e della scuola frequentata da Filippo. La struttura sportiva, invece, è ancora chiusa. I militari di Casoria insieme alla procura dovranno valutare la professionalità e la corretta procedura dei soccorsi prestati. Soccorsi che sono stati tempestivi e durati circa un’ora. In sessanta minuti sono stati praticati a Mario Riccio respirazione bocca a bocca, e massaggio cardiaco. “Nostro figlio era sano – dice il padre. “tutto questo non è vero” – esclama. Il dolore di un padre che vede scomparire un proprio figlio così improvvisamente. Solo l’autopsia potrà fare luce su questo triste caso che colpisce, ancora una volta, il mondo dello sport.

Ad is loading…
Ad is loading…