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Napoli: ingaggio raddoppiato, il piano per tenersi Sarri

L’edizione odierna del Corriere dello Sport riferisce le ultime notizie relative al rinnovo contrattuale di Maurizio Sarri, per cui si attende un appuntamento a stretto giro. De Laurentiis vorrebbe rinegoziare l’accordo in scadenza nel 2020, prolungandoolo di un anno e portando l’ingaggio quasi a raddoppiare: 3 milioni a fronte del milione e 700mila che percepisce adesso. Ovviamente il nuovo contratto il presidende lo vorrebbe senza clausola rescissoria.

Si vantano su facebook di fare truffe agli anziani al Nord: arrestati due napoletani

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Si vantano di aver truffato centinaia di anziani, esibendo sui loro profili facebook mazzette di soldi, gioielli, cene al ristorante e corse in motoscafo. Una nonna 74enne padovana, che aveva ascoltato i Carabinieri al centro anziani del paese in una lezione contro i truffatori, avvisa i Carabinieri di Padova e fa arrestare due pericolosi pregiudicati. Decine di vittime accertate. Gli arresti sono arrivati grazie ad un’arzilla anziana, reduce da un incontro promosso dalle forze dell’ordine per spiegare come contrastare possibile truffe, i carabinieri di Padova hanno arrestato due campani per una decina di colpi con la tecnica dei falsi avvocati. In carcere sono finiti Antonio Rubino, 27, e Salvatore D’Abundo, 39, entrambi di Napoli, per una serie di truffe aggravate ai danni di anziani. Sono 12 i ‘colpi’ finora accertati messi a segno tra le province di Padova, Vicenza e Pordenone da maggio a ottobre del 2017. E’ di circa 70.000 euro il ‘bottino’ dei due indagati che hanno fatto sfoggio del loro alto tenore di vita con foto di cene al ristorante, corse in motoscafo, vacanze ma anche di mazzette di soldi puntualmente postate sui loro profili facebook. I carabinieri di Padova avevano tenuti o incontri in svariati centri anziani e parrocchiali sulle tecniche della truffa e una 74enne di Piove di Sacco, che aveva imparato bene la lezione non si e’ fatta ingannare. Appena avvicinata dai malfattori ha chiamato i carabinieri che hanno stretto il cerchio sui due campani.

Maxi blitz anticamorra tra Roma e Napoli: 19 arresti

Maxi blitz antimafia dei carabinieri tra Roma e Napoli. Circa 200 uomini del Comando provinciale di Roma, in collaborazione con i colleghi di Napoli, elicotteri e unita’ cinofile, stanno eseguendo un’ordinanza emessa dal Gip di Roma, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, che dispone la custodia cautelare per 19 persone (16 in carcere e 3 ai domiciliari). Per gli arrestati, tra i quali anche una donna e alcuni albanesi, le accuse sono, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, aggravata dall’uso delle armi e spaccio di droga: a due di essi viene contestato il reato di lesioni gravi, commesse con arma da fuoco e modalita’ mafiose. L’indagine dei Carabinieri del Nucleo investigativo di Roma ha consentito di documentare “l’operativita’ di due distinte organizzazioni criminali, entrambe armate e dedite al narcotraffico, in stretta sinergia tra loro, di cui una di tipo mafioso, a connotazione camorristica, capeggiata dai fratelli Salvatore e Genny Esposito figli di Luigi detto ‘Nacchella’, e l’altra con a capo Vincenzo Polito, che si avvaleva della collaborazione di esponenti delle cosche di ‘ndrangheta della provincia di Reggio Calabria, le famiglie Filippone e Gallico, presenti nella Capitale. Ulteriori particolari saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra’ alle ore 11 al Comando provinciale dei carabinieri di Roma alla presenza del procuratore aggiunto di Roma, DDA, Michele Prestipino.

 

Napoli, ladri in azione alla gioielleria a Secondigliano: fuggono al suono dell’allarme

Banda della spaccata in azione a Secondigliano dove è stata presa di mira la gioielleria “Elativ” in corso Secondigliano. Il furo si è consumato l’altra notte intorno  alle 4  quando due ladri sono entrati in azione.I due hanno divelto la serrando della gioielleria e poi hanno infranto il vetro blindato. A quel punto è suonato l’allarme. ma nonostante ciò i ladri hanno cercato di arraffare quanto più è possibile dalle vetrine per poi dileguarsi. Sul posto sono arrivati i carabinieri per i rilievi del caso e i proprietari per quantificare il valore degli oggetti trafugati. Si sta cercando di risalire agli autori del furto attraverso la visione delle immagini delle telecamere di video sorveglianza del negozio.

Napoli, sgominata la banda di ladri dei negozi di alta moda: 9 arresti

La banda dei ladri dei capi di abbigliamento di alta moda è stata scoperta ed arrestata dai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli.  Si tratta di nove persone tutte accusate di furto aggravato in concorso. Si tratta di Francesco Di Leva, 49enne; Ciro Storto, 45enne; Salvatore Rubino, 49enne; Massimiliano Tramontano, 43enne; Francesco Esposito, 23enne; Claudio Camponesco, 22enne, Amilcare Giunto, 18enne; Angelo Fusco, 23enne e Pasquale Pesacane, 29enne, tutti già conosciuti dalle forze dell’ordine ma nessuno legato alla criminalità organizzata. I militari li hanno notati mentre erano intenti a scaricare in un appartamento di via Bernardino Telesio nella zona dei Ponti Rossi a Napoli circa 300 abiti di marca, risultati rubati poco prima in un outlet di Qualiano. Il valore della merce è stato stimato in circa 10mila euro. Appena i carabinieri sono intervenuti tre ladri sono fuggiti verso il tetto del condominio. Inseguiti, sono stati tutti scovati e arrestati. Due si erano nascosti nel vano scale e gli altri quattro in uno degli appartamenti, l’unica abitazione dalla quale nessuno apriva la porta ai carabinieri. Quando i militari hanno fatto presente che avrebbero chiesto l’intervento dei vigili del fuoco gli uomini si sono arresi aprendo finalmente la porta. L’affittuario dell’appartamento nel quale stavano scaricando la refurtiva, un 26enne di Napoli, è stato denunciato per ricettazione. Sequestrate le tre auto e gli arnesi da scasso, tra cui la spranga utilizzata per mandare in frantumi la vetrina del negozio. Gli arrestati sono stati portati in carcere.

Il marito assassino alla figlia: “Ti accompagnerò e ti guarderò dal cielo, sono fiero di te. Un giorno capirai”

Terzigno. “Ti accompagnerò e ti guarderò dal cielo, sono fiero di te. Un giorno capirai quando ti farai grande quello che è successo” quelle parole sono il testamento affettivo per sua figlia da parte di Pasquale Vitiello, il marito assassino di Imma Villani e suicida in un casolare di Terzigno. Il suo testamento e la sua follia è scritta in quei fogli, in quelle dieci lettere lasciate sul tavolo rivolte a chi resta e giudica, a chi domani dovrà conoscere la tragedia di una famiglia distrutta dai sui gesti. Pasquale Vitiello, il marito assassino e suicida, ha preparato tutto, nei dettagli. L’assassinio della moglie, Imma Villani, che lo ha lasciato per un altro uomo, la sua morte in un casolare diroccato poco lontano dalla scuola dove la figlia è rimasta orfana.
Quelle lettere sono il suo testamento affettivo, lasciate sul tavolo della sua abitazione in via Amati, dove ha vissuto per nove anni da marito con Imma e con la piccola nata dal loro matrimonio. Alcuni di quei fogli sono rivolti a lei, sua figlia. Una lettera è chiusa la bambina dovrà aprirla quando sarà grande e capace di capire cosa è accaduto il 19 marzo del 2018 e ancora nei giorni prima. Resta chiusa anche nel fascicolo della Procura di Nola che cerca di dare un senso a tutto. Quella busta indirizzata alla piccola figlia sarà aperta presto, dicono gli inquirenti, con il permesso dei tutori della bambina e della Procura. Pasquale Vitiello parla alla figlia da uomo morto. Sa di esserlo ancor prima che inizi il giorno del 19 marzo quando alle 8,20 ha aspettato Imma davanti al Plesso Boccia al Mauro per ucciderla. Stamane, il suo corpo è stato trovato a poche centinaia di metri di distanza da quella scuola, in via Vicinale Mauro Vecchio. Accanto a se la pistola calibro 22 con matricola abrasa dalla quale mancano due colpi: quello esploso alla fronte della moglie e quello identico rivolto contro se stesso. La stessa morte, con una cadenza omicida e suicida, folle. In quei fogli, scritti a penna, ci sono le ultime parole per il suocero: “Mi sento in colpa per quello che sto facendo, chiedo perdono” e per un giovane che è stato il suo supporto nei giorni del dolore per la perdita della moglie che aveva deciso di lasciarlo: “Sei stato un grande amico, ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per me”. Chiede perdono per quanto sta per accadere, per quel destino già deciso che lo ha portato al gesto più estremo, ucciso dall’amore per la moglie che lo ha lasciato il 4 marzo scorso al culmine di un’accesa discussione che ha rotto definitivamente la loro vita insieme, tranciata di netto per la decisione di lei di amare un altro che non era lui. In quelle lettere, la sofferenza per l’amore perduto ma anche il destino già scritto per tutti quelli che avrebbero sofferto per la morte di Imma, per la sua. E poi, l’amore non condiviso. Nessuna parola per i suoi genitori, per la sorella ai quali resta l’eredità di dover cercare di dare un senso ad un gesto folle e quella di doverlo difendere.
Quando ieri mattina, i carabinieri della stazione di Terzigno, guidati dal maresciallo Antonio Russo, hanno trovato il corpo del marito assassino 35enne il solco tracciato il quelle lettere era ormai chiaro ed evidente. Nel casolare la pistola, il cellulare spento da chi non vuole essere trovato se non morto, il ciclomotore Sh grigio, poco lontano nel nocelleto: è tutto ciò che resta della fine del giorno di Pasquale Vitiello.
Lontano a Scafati a casa degli zii materni, c’è lei, quella bimba di nove anni rimasta orfana ancor prima di conoscere e di capire la verità. Non sa ancora nulla di quanto è accaduto, accudita dalla zia e dai due cuginetti con i quali ha condiviso tante cose e con i quali, secondo il Tribunale per i minori, dovrà condividere la vita, in affido. Domani incontrerà gli assistenti sociali che la guideranno in un percorso assistito di conoscenza e di consapevolezza del dolore per la perdita di entrambi i genitori. La mamma uccisa dal papà e il papà ucciso da se stesso e dal suo dolore. E’ un rimbalzare di luoghi e dolore questa storia. Con il padre e i familiari di Imma Villani chiusi e muti nel dolore nella loro casa di via Colombo a Boscoreale. Con i genitori e la sorella di Pasquale Vitiello, il marito assassino, in via Amati a Terzigno, che cercano conforto in quella bambina per il momento perduto e che non sanno se rivedranno. “Pasquale era profondamente innamorato della figlia – dice la sorella Annalisa – non c’era alcune segnale che potesse far capire cosa sarebbe accaduto. Vorremmo trovare un senso a questa vicenda, ma non ce l’ha”. Il padre di Pasquale, Ciro Vitiello funzionario nella Bnl non si dà pace: “Se avessi capito, non sarei andato a lavoro, lo avrei seguito. Con l’altra famiglia (quella di Imma Villani, ndr) siamo lontani, ma ci possiamo riavvicinare. Il nostro desiderio è che la bambina torni a vivere dove è nata e vissuta. Questa è la sua casa”. Una casa che la bambina, figlia di Imma e Pasquale, ha perso quando i genitori sono volati in cielo per volontà di un uomo che ha distrutto tutto, di un uomo che è suo padre e che un giorno proverà a capire, con quella lettera custodita in una busta chiusa che lei non conosce ancora. Imma e Pasquale divisi dalla morte e dalla follia giacciono entrambi nella morgue del primo Policlinico di Napoli, si attende l’autopsia sul loro corpo per chiudere una storia già scritta, ma che non chiuderà mai un dolore ancora ignoto per la piccola che resta sola e giudicherà.
Rosaria Federico

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ILIAD ITALIA Dal 2 aprile iniziano le portabilità del nuovo operatore telefonico

Il nuovo operatore telefonico francese Iliad , che ha preso il posto lasciato libero dalla fusione di tre e wind avvenuta alla fine del 2016 , ha comunicato all’AGCOM e agli altri operatori italiani la data di apertura delle operazioni di portabilità del numero.

Dal 2 aprile, giorno di Pasquetta, gli utenti italiani potranno portare il proprio numero attraverso la MNP (Mobile Number Portability).
Nelle ultime settimane sono stati completati tutti i test di portabilità con esito positivo per cui la prossima settimana molto probabilmente conosceremo le prime offerte di Iliad per il mercato italiano.

Intanto l’amministratore delegato di Iliad Italia S.p.A. Benedetto Levi nel corso di una intervista rilasciata nei giorni scorsi al quotidiano La Stampa il giovane AD afferma che gli altri operatori stanno cercando in tutti i modi di vincolare i propri clienti per paura di perdere rapidamente quote di mercato. Alla domanda su chi stia cercando di mettere creare problemi a Iliad, Levi risponde:

“Gli operatori che hanno sempre le stesse quote di mercato e provano a vincolare i clienti per togliere loro la possibilità di cambiare. Hanno paura, e fanno bene ad averne, perché arriveremo con tariffe più basse, e soprattutto trasparenti, ma senza sacrificare la qualità.

Però basta con le bollette a 28 giorni e con le incertezze su quanto si paga davvero alla fine del mese. Gli altri operatori stanno cercano di metterci i bastoni tra le ruote, ma siamo decisi. Vogliamo essere protagonisti e abbiamo progetti di lungo periodo.“

 

KENYA Morto l’ultimo maschio di rinoceronte bianco settentrionale del pianeta

Sudan era l’ultimo esemplare maschio di rinoceronte bianco settentrionale (Ceratotherium simum cottoni), una delle due sottospecie di rinoceronte bianco, esistente al mondo. Ieri, all’età di 45 anni è morto a causa di un’infezione alla schiena e a una zampa. L’animale viveva con due anziane femmine nella riserva Ol Pejeta Conservancy in Kenya .Sono davvero desolanti le immagini dell’animale che pascola solitario circondato dai ranger, mentre un tempo la sua specie dominava le savane di Uganda, Ciad, Sudan, Repubblica centrafricana e Repubblica Democratica del Congo.

Eutanasia per Sudan
All’inizio di marzo la riserva Ol Pejeta Conservancy aveva emesso un comunicato in cui annunciava che Sudan, alla fine del 2017, aveva contratto un’infezione alla zampa posteriore destra. Nonostante le cure l’animale non ha mostrato evidenti segnali di ripresa, anche a causa dell’età avanzata, e lunedì, dopo che le sue condizioni si erano ulteriormente aggravate, i veterinari della riserva hanno deciso di addormentarlo per sempre. “È con grande dispiacere che Ol Pejeta Conservancy e il Dvur Kralove Zoo annunciano che Sudan, l’ultimo esemplare maschio al mondo di rinoceronte bianco settentrionale, è morto”, si legge in un tweet pubblicato dalla riserva keniota.

Cronaca di un’estinzione
In meno di mezzo secolo il numero di rinoceronte bianchi settentrionali è precipitato, passando dai circa 2mila esemplari del 1960 ai sette censiti nel 2009. Questi pachidermi sono solo gli ultimi esponenti dell’antica megafauna che un tempo popolava il pianeta, estinti a causa dell’irrefrenabile e insaziabile ascesa dell’Homo sapiens. Le principali cause del declino dei rinoceronti sono il bracconaggio e la perdita di habitat.

Una piccola speranza per i rinoceronti
Con la morte di Sudan non esistono più maschi, sono rimaste solo le due femmine, Fatu e Najin, e il rinoceronte bianco settentrionale può essere considerato come una specie estinta. C’è ancora tuttavia una flebile speranza per questi antichi giganti, la fertilizzazione in vitro. I campioni di sperma dell’animale sono stati conservati con l’obiettivo di inseminare artificialmente una delle femmine rimaste. L’età avanzata di Fatu e Najin rende però complicata questa strada, gli scienziati stanno pertanto valutando la possibilità di usare le femmine di rinoceronte bianco meridionale come madri surrogate o di incrociare femmine di rinoceronte bianco del nord con un maschio del sud.

Burrasca, il vento forte fa urtare traghetto contro la banchina del porto di Napoli

Una forte raffica di vento ha provocato un incidente senza conseguenze per i viaggiatori a bordo di una motonave nel porto di Napoli. La nave veloce ‘Isola di Capri’ – della Caremar, impiegata sulla linea tra l’isola azzurra ed il capoluogo campano – ha urtato con la poppa la banchina del Molo Beverello. Molto spavento a bordo ma nessun ferito. L’attracco al Beverello era stato deciso per le cattive condizioni meteorologiche. Normalmente la nave veloce fa scalo a Calata di Massa, sempre nel porto partenopeo, ma oggi non vi erano le condizioni. Il capitano e’ riuscito a rimettere in linea la nave che ha rischiato di urtare un aliscafo. Dopo le necessarie verifiche la nave ha ripreso la corsa per Capri.

Casertana: D’Agostino all’attacco, con convinzione…

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Il presidente della Casertana Giuseppe D’Agostino è intervenuto in diretta a Radiocasertanuova nel corso del programma ‘Alè Casertana’ e ha parlato innanzitutto del rapporto con i tifosi. “Dopo tutto ciò che è accaduto nelle ultime stagioni io da tifoso non seguirei la Casertana. Lo stadio, i risultati, i fatti di Benevento, ma perché dovrebbero seguire? Io però vado avanti, ne sono orgoglioso e stiamo lavorando per migliorare e raggiungere determinati traguardi. E’ un discorso simile per gli sponsor, per le aziende casertane che al momento ci guardano da lontano per capire i nostri obiettivi. Le istituzioni? La settimana scorsa mi hanno garantito che resteranno vicino a noi e a breve inizieranno i lavori per l’adeguamento della tribuna in vista delle Universiadi.Su una possibile partenza di Alfageme (confermata dallo stesso argentino) ammette: “E’ un ragazzo bravissimo che ci tiene in maniera estrema alla maglia. Non mi ha mai manifestato la volontà di andare via. Anzi l’altra sera per me avrebbe potuto anche firmare il prolungamento. Tra noi c’è un rapporto bellissimo e spero che resti il più a lungo con noi”.Una Casertana che col successo sul Fondi è prepotentemente tornata a sperare in un posto per i playoff. Il patron ci crede e annuncia novità in vista del prossimo impegno casalingo.“Nonostante tutte le problematiche incontrate siamo lì e aggiungo che se entreremo a far parte dei playoff saremo la mina vagante. Ne sono straconvinto e se ne accorgerà lo stesso Lecce domenica. A proposito, domenica sarà giornata rossoblù con cinquecento-seicento tifosi provenienti da Lecce. Spero di poter vedere tanti casertani allo stadio perché c’è davvero bisogno del loro sostegno”.

Castellammare allagata: si scava per liberare gli scarichi fognari: ritrovato telaio di uno scooter

Castellammare di Stabia. Si scava per liberare gli sbocchi fognari sul lungomare. Sono in questo momento a lavoro i tecnici della Gori che con due escavatori stanno liberando gli scarichi a mare. Condotte intasate, coperte dalla sabbia, pare siano state la concausa degli allagamenti di quest’oggi. Pare che sia stato ritrovato uno scheletro di un motorino nella condotta a latere del collettore. Alcune attività commerciali presenti lungo corso Vittorio Emanuele sono state invase dall’acqua, il caveau della Banca Stabiese non è rimasto esente all’acqua. Invaso anche il seminterrato della famosa banca cittadina. Sul posto a coordinare gli interventi ci sono anche i tecnici comunali. La villa comunale, come accade da giorni, è al buio. Per ora la circolazione è tornata alla normalità, il lavoro che si sta eseguendo sull’arenile servirà ad evitare tristi episodi come quelli accaduti oggi pomeriggio.

Fuoricampo: Manfredini condannato a 8 anni

Giustizia senza sconti per l’ex calciatore. Pena di 8 anni di reclusione per il battipagliese Christian Manfredini. L’accusa è pesante: “essersi sottratto ai doveri di padre”. La condanna è arrivata dal tribunale di Torino per violazione degli obblighi di assistenza familiare. La figlia oggi ha 22 anni. nacque quando giocava Manfredoni nella Primavera della Juventus. Il legale della figlia ha spiegato: «Non è una questione di soldi. Sarebbe opportuno che Manfredini riprendesse i rapporti con la figlia. Hanno una solo foto insieme in vent’anni di vita».

Napoli, vigilante ucciso, il figlio Giuseppe: ‘Il suo sacrificio non sia vano’

 

“La presenza di tantissime persone in chiesa e fuori, oltre che delle autorità, è stata l’ulteriore testimonianza di quanto papà si sia fatto voler bene da tutti, una grande dimostrazione di affetto. Certo, il dolore resta, non si può togliere, ma noi speriamo che la sua morte non sia vana, che il gravissimo episodio non sia dimenticato e che ci sia giustizia. Le autorità ci sono state vicine”. Cosi’ Giuseppe Della Corte, 25 anni, figlio di Francesco, 51 anni, il vigilante di Marano  morto venerdì scorso dopo essere stato aggredito il 3 marzo, commenta il clima oggi ai funerali del padre. La chiesa dello Spirito Santo ha visto, infatti, la partecipazione di amici e parenti della guardia giurata ma anche di tanti cittadini oltre che di tanti colleghi di Francesco Della Corte appartenenti a diversi istituti di vigilanza. Presenti il questore Antonio De Iesu, il prefetto Carmela Pagano, il governatore Vincenzo De Luca, rappresentanti dell’Arma dei carabinieri e della Guardia di Finanza, del sindacato Uiltucs al quale era iscritto. Ieri il gip del Tribunale per i minorenni ha convalidato il fermo dei tre minorenni accusati dell’omicidio della guardia giurata e ha emesso nei loro confronti ordinanza di custodia in carcere. I reati contestati ai tre minorenni sono di omicidio volontario e tentata rapina. “Quando ho saputo che era mio fratello, dico la verità: mi è caduto il mondo addosso: uno perché conoscevo la vittima, e due perché era stato proprio mio fratello”. Parla ai microfoni di Fanpage.it il fratello di uno dei minori arrestati per il brutale omicidio di Francesco Della Corte, il vigilantes della metro di Piscinola colpito alla testa con il piede di un tavolo e morto dopo 13 giorni di agonia. I tre minorenni arrestati volevano rubargli la pistola e rivenderla, si sono scagliati con un’azione da arancia meccanica su di lui, tale da non lasciargli scampo. Ora sono in carcere accusati di omicidio volontario: “Non so come unirmi al dolore della famiglia -dice il fratello di uno dei ragazzi – volevo chiedere perdono. E’ inammissibile e inaccettabile il gesto commesso”. Poi spiega in quale circostanza aveva conosciuto Della Corte: “Ho conosciuto la vittima perché con gli amici il giovedì sera ci vedevamo alla metro del Frullone e lui veniva a fare il giro di controllo, qualche volta si è fermato a parlare con noi. Si fermava, parlavamo spesso del Napoli”. Poi la rabbia: “Ho parlato con mia madre, lei è molto arrabbiata e non vuole vedere più mio fratello. Anche io sono molto arrabbiato e addolorato. Non so che dire, posso dirle però che noi abbiamo sempre lavorato e tutt’ora mia madre lavora. Io mi trovo all’estero, sono qui da un anno e mezzo, lo faccio solo perché devo lavorare, ho lavorato a Napoli ma lì non ci sono molte possibilità”.

Oggi al Parlamento: il debutto alla Camera di tanti volti nuovi

Tra molti volti nuovi, il 66 per cento del totale, e i ‘veterani’ del palazzo, Montecitorio ha aperto da oggi le porte ai deputati della XVIII legislatura, per il disbrigo delle incombenze burocratiche: registrazione, foto per il tesserino, impronta digitale per le votazioni in Aula, codice di attivazione dei servizi informatici e una sorta di ‘prima lezione’ con tanto di tutor su come navigare nel sito della Camera e utilizzare gli strumenti internet a disposizione. In tutto, in un ‘percoroso guidato’ nei corridoi del secondo piano della Camera – e rigorosamente off limts per i giornalisti, salvo alcuni punti a loro riservati ma vigilati dai commessi e delimitati da cordoni rossi – occorre ben oltre un’ora ai nuovi eletti per terminare la registrazione. I nuovi e vecchi deputati – ad oggi sono 176 quelli che hanno concluso le operazioni di registrazione di inizio legislatura ma c’e’ tempo fino a venerdi’ se non sabato – vengono accolti dai commessi di Montecitorio davanti alla sala del Mappamondo: li’ sono state allestite cinque diverse postazioni per le foto e le impronte digitali. Per ora l’elenco ufficiale dei deputati da accogliere, e messo a disposizione degli addetti alla registrazione, e’ composto da poco meno di 500 deputati sui 630 totali. Gli elenchi degli eletti, infatti, viene spiegato, “sono ancora incompleti”. Questo perche’ molti sono gli eletti, sopra il centinaio (circa 130), che non hanno ancora ricevuto la comunicazione di avvenuta proclamazione, ovvero la raccomandata delle Corti d’Appello con l’annuncio ufficiale dell’elezione. Chi l’ha ricevuta, invece, puo’ recarsi alla Camera di appartenenza. Cosi’ e’ stato per Pietro Navarra, ex rettore dell’Universita’ di Messina, eletto nelle file del Pd, il primo a presentarsi questa mattina. I piu’ numerosi i deputati dei 5 stelle, che hanno affollato i corridoi antistanti la sala della registrazione in massa, una volta terminata l’Assemblea del gruppo con Luigi Di Maio. In attesa in fila assieme ai colleghi anche due ministri in pectore del Movimento, Lorenzo Fioramonti e Emanuela Del Re, indicati da Di Maio come futuri titolari dello Sviluppo Economico e degli Esteri in caso di governo targato 5 stelle. Molti anche i deputati del Pd e di Forza Italia, alla spicciolata hanno iniziato ad arrivare anche i leghisti, ma il grosso del gruppo dovrebbe arrivare a Roma domani, viene riferito. Tra i ‘veterani’ Guglielmo Epifani, alla seconda legislatura, e Pierluigi Bersani, entrambi di Leu. Poi Matteo Orfini, Alessia Morani, Walter Verini, Roberto Morassut, David Ermini tra i volti gia’ noti del Pd. Tra le new entry dem il costituzionalista Stefano Ceccanti. A meta’ mattinata arriva anche Salvatore Caiata, presidente del Potenza calcio ed eletto sotto il simbolo del Movimento 5 stelle ma coinvolto durante la campagna elettorale in un’inchiesta giudiziaria su un presunto reato di riciclaggio e per questo sospeso dal Movimento. Lui, pero’, ci spera ancora e annuncia che cerchera’ di “rientrare. Ci sono margini perche’ questo possa accadere – spiega – anche perche’ ad oggi non so nemmeno se ci sia una inchiesta nei miei confronti, visto che non ho avuto alcuna comunicazione e tutto quello che so l’ho letto sui giornali. In ogni caso, votero’ secondo le indicazioni dei gruppi”.

Juventus: si fa male anche Alex Sandro, uomini contati per Allegri

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La Juve perde pezzi. Il primo già si sapeva: confermato l’infortunio muscolare per Giorgio Chiellini, che oggi ha svolto nuovi esami strumentali anche a Torino. L’esito però fa tirare un sospiro di sollievo nell’ambiente bianconero, il problema di Chiellini non è grave e la sua condizione verrà valutata giorno dopo giorno. Ancora presto per sapere se possa o meno esserci già contro il Milan alla vigilia di Pasqua, ma sperare che possa comandare la difesa bianconera in Champions contro il super Real Madrid è tutt’altro che utopico. La notizia del secondo pezzo che la Juve rischia di perdere è invece arrivata come un fulmine a ciel sereno. Dal ritiro del Brasile infatti è pronto a tornare in anticipo Alex Sandro, a causa di una lesione muscolare alla coscia destra rimediata in allenamento che tiene in grande apprensione lo staff juventino. Solo domani l’esterno brasiliano sosterrà nuovi esami che definiranno l’entità dell’infortunio e conseguenti tempi di recupero, ma per Max Allegri si aggiunge un problema ai problemi. Vien da sé che in questo momento gli uomini a disposizione in vista del prossimo tour de force appaiano contati più che mai. Alex Sandro in questa fase era diventato, al netto di una serie di prestazioni non all’altezza, una risorsa supplementare anche sulla linea degli attaccanti. E guardando non solo all’infermeria ma anche all’elenco degli squalificati, che vede Benatia e Pjanic fuori per l’andata di Champions, ecco che la doppia sfida con il Real Madrid appare sempre più in salita. Intanto ai bianconeri non partiti nelle varie nazionali rimane ancora un giorno di ferie: giovedì la Juve si radunerà a Vinovo per riprendere l’attività, un appello parziale per qualche giorno. Solo la prossima settimana entrerà nel vivo la fase finale della stagione: Milan, Real Madrid, Benevento e trasferta al Bernabeu per iniziare.

Esplode un palazzo per un fuga di gas a Catania: tre morti, 2 sono vigili del fuoco

SSono almeno tre le vittime coinvolte nell’esplosione a Catania in un edificio di via Garibaldi. Due di loro sono vigili del fuoco. Altri due pompieri rimasti gravemente feriti sono stati trasportati nell’ospedale Garibaldi. Non si esclude la presenza di una quarta vittima ‘civile’. Sul posto oltre alle forze dell’ordine anche il sindaco Enzo Bianco. La Procura di Catania ha aperto una inchiesta. Sono morti due dei quattro vigili del fuoco che sono rimasti coinvolti nell’esplosione causata da una fuga di gas in via Garibaldi, nel pieno centro di Catania. Tra le macerie è stato trovato il corpo di un’altra vittima, carbonizzata. In gravi condizioni anche gli altri due vigili del fuoco ricoverati dopo l’esplosione. A dare conferma del tragico bilancio dell’incidente è stato il sindaco Enzo Bianco.

Supernalotto, nessun 6 ne 5+ ma solo 4 vincitori con 5 che incassano quasi 50mila euro

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Quasi 50mila euro per i 4 fortunati scommettitori che hanno indovinato la combinazione dei 5 numeri fortunati: Ma anche questa sera al concorso numero 34 del 2018 nessun 6 ne 5+ e così il Jackpot sale a 117,200 milioni di euro

Questa la combinazione: 9, 20, 33, 43, 44, 48. Jolly 8. Superstar 55. Jackpot per il 6 al prossimo concorso: 117.200.000,00 euro

Superenalotto: le quote

Queste le quote del Concorso Superenalotto/SuperStar n.34 di oggi:

Superenalotto

Punti 6: NESSUNO

Punti 5+: NESSUNO

Punti 5: 4 totalizzano Euro: 49.828,91

Punti 4: 538 totalizzano Euro: 379,46

Punti 3: 24.131 totalizzano Euro: 25,37

Punti 2: 385.890 totalizzano Euro: 5,00

SUPERSTAR

Punti 6SB: NESSUNO

Punti 5+SB: NESSUNO

Punti 5SS: NESSUNO

Punti 4SS: 3 totalizzano Euro: 37.946,00

Punti 3SS: 102 totalizzano Euro: 2.537,00

Punti 2SS: 2.061 totalizzano Euro: 100,00

Punti 1SS: 13.188 totalizzano Euro: 10,00

Punti 0SS: 26.892 totalizzano Euro: 5,00

Vincite Immediate: : 14.416 totalizzano Euro: 360.400,00 Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 117.200.000,00

Teatro. Marilyn Monroe – segreti di una borderline, al Teatro Burlesque di Caivano

Giovedi 5 aprile alle ore 21.30, presso il Teatro Burlesque di Caivano, l’appuntamento con Marilyn “segreti di una borderline”. Prodotto dalla compagnia La Platea, lo spettacolo è dedicato al mito di Marilyn Monroe, intepretata dall’attrice Rossella di Lucca. Accanto a lei, in scena ci saranno Sara Coppola e Antimo Buonanno. La regia è affidata ad Antonio Vitale mentre il testo è di Antimo Buonanno ed è stato selezionato per partecipare al Panteatro Festival 2018 che si svolgerà nel prossimo mese di maggio.
Lo spettacolo riporta in vita una Marilyn mai vista, lontana dalla luce dei riflettori. I segreti di una borderline fanno da sfondo ad un’atmosfera hollywoodiana e al contempo misteriosa. Una bambina mai cresciuta, una donna divorata dalle sue paure. Una diva smascherata dall’amore. Marilyn è il capolavoro più grande a cui Norma Jeane ha dedicato interamente la vita.
Il biglietto è di 8 euro ed è acquistabile presso il Teatro Burlesque (via Sant’Arcangelo, Caivano).

Amante non si rassegna alla fine della storia d’amore: denunciato per stalker a San Giuseppe Vesuviano

San Giuseppe Vesuviano. L’ex amante la perseguitava da più di un mese dopo che la loro relazione era finita e lei lo denuncia. Una 37enne stamane ha sporto denuncia nei confronti dell’ex amante con il quale dal mese di ottobre aveva instaurato una relazione amorosa. Lei, sposata, dopo alcuni mesi aveva deciso di lasciarlo. Ma quando ha troncato lui è andato su tutte le furie ed ha cominciato a minacciare la donna e i suoi familiari. In diverse occasioni, quando ha incontrato la donna, l’ha schiaffeggiata e una volta minacciata con un coltello. La donna questa mattina ha trovato il coraggio di raccontare tutto alla Polizia, consentendo agli agenti di raggiungere  l’uomo, che è stato denunciato in stato di libertà. Sarà la Procura di Nola a stabilire se nei confronti dell’uomo debbano essere presi ulteriori provvedimenti.

San Giuseppe Vesuviano, picchiava la moglie da 14 anni e stamane aveva deciso di ucciderla: arrestato

Questa mattina gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano hanno arrestato un uomo di anni 48 per i reati di maltrattamenti in famiglia, percosse, lesioni personali aggravate nei confronti della moglie.Un matrimonio complesso sin dall’inizio, fatto di litigi e percosse, anche per futili motivi.Tutto aveva inizio quando 14 anni fa l’uomo procurava gravi lesioni alla donna, mandandola in ospedale, dove veniva operata d’urgenza per lesioni interne.In quell’occasione la donna non ebbe il coraggio di denunciarlo.Nel corso degli anni più volte la moglie è stata picchiata e offesa dal marito, con conseguenze anche gravi per le lesioni riportate. Addirittura circa tre settimane fa, lei stessa, dopo aver subito un delicato intervento chirurgico, veniva costretta a ritornare nello stesso ospedale, per essere soccorsa in conseguenza a dei pugni presi dal marito, per futili motivi, incurante dell’intervento a cui poche ore prima la moglie era stata sottoposta.La donna più volte ha richiesto l’intervento delle forze di polizia, ma non aveva avuto il coraggio di denunciarlo.Il pensiero continuo e morboso che la moglie lo tradisse ha assillato l’uomo, fino a quando la donna, questa mattina, ha messo la parola fine alle continue violenze.L’uomo ha atteso la moglie nel cortile di casa dotandosi di una spranga di ferro per cercare di entrare dentro casa, e nello stesso tempo ha inviato vari wthatsapp vocali offensivi e minacciosi, promettendole che l’avrebbe ammazzata se non l’avesse fatto entrare subito in casa.La donna non sapendo cosa fare, impaurita ha cercato di calmarlo, ma vedendo inutile il suo intento, ha contattato la figlia chiedendole di avvisare subito il 113.Arrivata la volante sul posto, i poliziotti hanno trovato l’uomo in forte stato di agitazione all’interno della propria vettura.Dopo una tanto rapida quanto meticolosa attività di indagine l’uomo è stato arrestato e condotto presso il Carcere di Poggioreale.

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