Il primato per il Capo di Stato più giovane del mondo spetta a un ragazzo sanmarinese, che a 27 anni diventerà Capitano reggente di San Marino. Salirà sul trono “reggenziale” l’1 aprile e ci resterà per sei mesi, condividendo con l’altro Capitano la più alta carica della Repubblica. Matteo Ciacci, classe 1990, proviene dal Movimento Civico 10, di cui è cofondatore, ed è membro del Parlamento dal novembre del 2016. Studiando Giurisprudenza a Urbino, sottolinea l’importanza del suo percorso accademico che l’ha aiutato a orientarsi nel grande labirinto della burocrazia. È in politica da quando ha compiuto la maggiore età, essendo stato eletto nel 2009 nell’equivalente del Consiglio comunale italiano, la Giunta di Castello di Città.
Cantante Russa scandalizza i suoi fan : ATTI OSCENI in luogo Pubblico
Yulia Berg, la nota pop star Russia al centro di uno scandalo , rea di aver praticato atti osceni in luogo pubblico. Nel video ,diventato subito virale (fonte youmedia.it), la cantante sembrerebbe praticare atti sessuali in pubblico nei confronti del presentatore tv Dmitry Torin, nel corso di una sfilata a Mosca. La cantante però avrebbe negato le accuse.
Napoli: Sarri-Adl, prove tecniche di nuovo contratto con Verdi in mezzo
“Se avrò la certezza di poter offrire tutto me stesso, allora il contratto sarà un falso problema. Altrimenti, dovrò fare un passo indietro”. Una frase che racchiude in pieno il pensiero di Maurizio Sarri, pronunciata a Montecatini Terme a margine della consegna del premio Maestrelli vinto proprio dal tecnico toscano. Garanzie tecniche e continuità del ciclo con un progetto a lungo termine: sono questi i due punti controversi a cui si riferisce Sarri, pilastri da cui ripartire per impostare la trattativa sul rinnovo di contratto con il Napoli, comprensibilmente il più ricco della sua storia da allenatore (si parla di almeno 3 milioni di euro annui).GARANZIE TECNICHE – In questa fase di dialogo tra le parti non ha certo aiutato la perdita di Pepe Reina a parametro zero (direzione Milan), braccio armato di Sarri in campo e nello spogliatoio. Ecco perché, come garanzia del rinnovo, il tecnico di Bagnoli non vuole altre cessioni illustri, consapevole delle dinamiche di mercato degli ultimi anni (da Cavani a Higuain). Il gruppo deve restare compatto, anzi, dovrà essere implementato nei punti giusti, a partire dal terzino destro (via Maggio, dentro uno tra Vrsaljko e Darmian) e dall’esterno offensivo, dove è tornata forte l’idea Simone Verdi: e potrebbe essere proprio il bolognese l’arma giusta per scardinare le ultime resistenze di Sarri, un acquisto che De Laurentiis (ri)farebbe solo per volere del toscano, a testimonianza della grande stima nei suoi confronti.PROGETTO LUNGO – Ma oltre all’aspetto puramente tattico Sarri vuole anche garanzie sul piano tecnico-strutturale, consapevole che per costruire una squadra forte siano necessarie fondamenta solide, a partire dal settore giovanile: investimenti mirati sulle strutture e Primavera da far crescere con i suoi principi tattici, un lavoro, quest’ultimo, già iniziato in parte da un fedelissimo di Sarri, Lorenzo Beoni, da inizio stagione sulla panchina degli azzurrini. I contatti tra la società e Sarri sono continui e la sosta per le nazionali potrebbe essere il momento giusto per chiudere definitivamente la trattativa, un rinnovo che tutta Napoli aspetta con ansia. E lo striscione esposto domenica dalla curva B del San Paolo (“Siamo tutti Sarri”) ne è la testimonianza più lampante. Intanto in vista del rush finale in campionato, preoccupano le condizioni di Marek Hamsik uscito anzitempo contro il Genoa. “Il mio infortunio? Le sensazioni non suono buonissime, ma ne sapremo di più tra qualche giorno quando tornerò a Napoli per degli esami più approfonditi”, ha ammesso Marekiaro ai microfoni del portale Pravda.sk, a margine della premiazione come miglior giocatore slovacco 2018. Anche il suo agente, Juraj Venglos non ha certo rassicurato Sarri e i tifosi: “Fisicamente non sta benissimo, ora rientrerà in Italia per degli esami approfonditi. Rientro col Sassuolo? Non posso sbilanciarmi, ma credo che tornerà titolare solo quando sarà al 100%”.
The Shalalalas live al Circolo Arci Ferro 3.0 di Scafati
Dal Primavera Sound al Circolo Arci Ferro 3.0 dove la musica è sempre scelta con minuziosa cura.
Un live esplosivo Sabato 24 marzo al circolo culturale di Scafati (Via Chiesa Madre 14), ore 22.00,
dove sul palchetto di legno, The Shalalalas presentano il loro secondo album – BOOM- tutto maiuscolo perché le esplosioni fanno rumore. L’album è collegato da un filo musicale che rende riconoscibile l’impronta della band in ogni canzone, ma non ci sono due momenti uguali nell’intero disco.
I The Shalalalas nascono da un colpo di fulmine tra la chitarra di Alex e la voce di Sara.
Nel 2013 esce il loro primo EP “The Fucking Shalalalas”, in cui si intrecciano sonorità indie folk con melodie pop.
Dopo una lunghissima serie di live, nell’aprile 2015 esce, per l’etichetta Bassa Fedeltà, il loro primo LP dal titolo “There are 3 las in Shalalalas”, un disco totalmente acustico che la band ama definire “dream-folk”.
Insomma “BOOM è un disco da ascoltare, nella quale risuonano canzoni che diventeranno la giusta soundtrack di tanti attimi. È un disco per i momenti spensierati come per quelli più intensi, per i tramonti estivi come per i tè invernali, per le passeggiate in pieno autunno come per i primi soli primaverili.
BOOM è una “tranquilla esplosione” indie rock che non dimentica le fondamenta acustiche sulla quale si erge la musica dei The Shalalalas. Se da una parte il disco apre a sonorità inedite per il duo, dall’altra conserva la musicalità e la spensieratezza dei lavori precedenti: il risultato è un sound lontano dai comuni paradigmi dell’indie italiano. Le dieci canzoni vedono ancora una volta la voce di Sara alternarsi a quella di Alex, creando così linee vocali rare e del tutto particolari nel panorama musicale nazionale.
Le atmosfere del disco alternano serenità e dreaminess a tratti leggermente più malinconici, lasciando l’ascoltatore libero di scavare nei ricordi o immaginare scenari futuri.
Buondì Motta : Ecco il capitolo finale dello Spot cult
Lo Spot del Buondì Motta lanciato lo scorso settembre era diventato subito un caso: una bella famigliola italiana la cui mamma, il cui papà (e anche il postino di fiducia), colpevoli di aver rifiutato l’idea che potesse esistere una merenda che poteva “coniugare leggerezza e golosità”, venivano tramortiti da un asteroide.
Questo finale aveva scatenato la reazione degli (pochi per fortuna) spettatori e dei social network.
Quasi a sorpresa invece Il 17 marzo, a meno di un anno di distanza dal primo spot, la Motta sceglie di diffondere l’episodio definitivo dell’irriverente campagna pubblicitaria.
Ed è subito un altro spot cult che sicuramente passerà alla storia.
L’episodio finale inizia prima col medico nell’ospedale dove scopriamo che l’allegra famiglia del Buondì è riccoverata, poi un prete durante un’orazione funebre pronunciano la frase che tera costata ai protagonisti dei precedenti episodi il tragico incidente : “Non esiste una merenda che possa coniugare leggerezza e golosità” e l’asteroide ricompare, facendo da preludio a dei titoli di coda ancora più dissacranti: “L’umanità riprenderà il prima possibile”.
Che spettacolo
Teatro. Ispirato alla vita di Walter Chiari, ‘Tranquilli amici è solo sonno arretrato’ al Nuovo Teatro Sancarluccio
Da giovedì 22 a domenica 25 marzo (giovedì, venerdì e sabato ore 21:00 e domenica ore 18:00), presso il Nuovo Teatro Sancarluccio, si terrà lo spettacolo “Tranquilli amici è solo sonno arretrato”(ispirato alla vita di Walter Chiari) con Giorgio Gori, Maro Venezia, Daniele De Vita, Adriana D’Agostino, Livia Bertè, Brian Testa, Anna Buccione, Francesco Borrelli e Diego Macario per la regia di Giampiero Notarangelo.
Gennaio del 1944. Teatro Olimpia di Milano. Un giovane Walter Annicchiarico, un po’ per gioco e un po’ per ricevere un bacio dalla bella soubrette, sale sul palco e racconta una barzelletta durante il quarto d’ora del dilettante. Tutti ridono e tutti scoprono il suo talento, dall’impresario fino a Marisa Maresca che lo consacra re del varietà e gli mette il nome d’arte “Walter Chiari”. Dalla rottura successiva con la stessa Maresca, Chiari conoscerà poi Carlo Campanini e Bice Valori con i quali improvvisa diversi sketch comici esilaranti come il Sarchiapone e i Fratelli De Rege. La sua vita non è tutta rosa e fiori. Come tutti i grandi artisti anche lui ha scheletri nell’armadio. Uno di questi è la droga che lo porterà addirittura in galera e a separarsi dalla moglie Alida Chelli. Solo, depresso e sconfitto ma soprattutto deriso dal mondo dello spettacolo si ritira nel suo residence di Milano dove morirà il 21 dicembre 1991.
Lo spettacolo vuole raccontare in maniera drammaturgica la vita di Walter Chiari. Dal suo debutto al Teatro Olimpia di Milano, passando per l’incontro con Marisa Maresca, Carlo Campanini, il difficile rapporto con la mafia e la droga, il matrimonio con Alida Chelli fino alla sua morte in un residence di Milano nel 1991. Giorgio Gori ripercorre tutti i successi e gli insuccessi del mattatore italiano , facendo esaltare le sfumature dei personaggi che l’hanno circondato. Una scenografia semplice, composta da pochi oggetti per dare risalto alla parola e alle emozioni dei singoli personaggi. Lo spettacolo è tipicamente comico, in cui verranno riproposti il Sarchiapone, Fratelli De Rege, le barzellette del balbuziente e della donna pugliese. Il finale lascia una speranza al pubblico. La speranza che un Walter Chiari non sia morto ma come ha dichiarato stesso l’attore è “soltanto sonno arretrato”. Lo scopo della regia e dell’autore è di far rivivere a chi l’ha conosciuto, l’estro e la forza di Walter Chiari ma soprattutto si avvicina ai giovani che ancora non lo conoscono . Per questo motivo, Gori ha scritto una sceneggiatura semplice, composta da dialoghi asciutti con un ritmo veloce e incalzante fino al finale.
‘La sua morte deve spingerci a fare di più, a essere migliori’, commozione e rabbia ai funerali di Franco Della Corte
“Tu non meritavi questa atroce fine, non meritavi di morire. Ma adesso mi rivolgo a Dio, ti prego aiutaci. Aiuta a superare questo dolore a tutti noi”. E’ un dolore straziante quello della famiglia di Franco Della Corte, il vigilante 51enne aggredito da una baby gang la notte del 3 marzo nella stazione della metro di Piscinola a Napoli, e morto dopo tredici giorni di agonia. A parlare dall’altare e’ Federica, la nipote prediletta di Franco, che lascia una moglie sconsolata che non smette di guardare la bara, e due figli che a stento riescono a reggersi. Questo pomeriggio, sotto una pioggia battente e un vento sferzante, nella chiesa dello Spirito Santo di Marano, comune a Nord di Napoli, si sono celebrati i funerali della guardia giurata. Lutto cittadino per un uomo che quella notte era al lavoro quando in tre Ciro, Luigi e Kevin,, minorenni e incensurati, lo hanno aggredito ferocemente per provare a rubargli la pistola d’ordinanza. Tre ragazzini, reo confessi, tra i 15 e i 17 anni che adesso sono rinchiusi ai penitenziari di Nisida e Airola con l’accusa di omicidio aggravato dalla crudeltà e dai motivi futili. Il feretro di Franco Della Corte e’ arrivato accompagnato a spalla e sulla bara c’era una pagina aperta del Vangelo. In prima fila nella chiesa di Marano i figli e la moglie e tante autorita’ che non hanno voluto far mancare un supporto morale alla famiglia in questo triste momento: il prefetto e il questore di Napoli, Carmela Pagano e Antonio De Iesu, il vicesindaco di Napoli Raffaele Del Giudice, i commissari straordinari del Comune di Marano e il governatore della Campania Vincenzo De Luca. La messa e’ stata officiata dal decano Ghezzi, supportato da tutti i prelati di Marano. Prima dell’omelia, i familiari di Franco hanno letto alcuni passi del Vangelo, passaggi concentrati sulla salvezza dei giusti, sugli operatori di pace e i perseguitati. “Ognuno, al di la’ della giusta condanna per la violenza assurda compiuta ai danni di Ciccio, deve interrogarsi per quello che e’ accaduto. E’ un martire dell’amore e la sua morte deve spingerci a fare di più, a essere migliori”, ha detto il parroco don Costantino Rubini durante l’omelia. E ha aggiunto: ”È difficile esprimere il dolore per la morte di Ciccio, un amico per me. La sua è una morte senza motivo. Il suo lavoro lo amava ed era il suo modo di amare la Patria. Amava la sua famiglia e il dolore della sua perdita deve trasformarsi in capacità di rialzarsi e la ferita per la sua morte diventi una feritoia dove far entrare luce di pace. La sua morte deve interrogare anche gli adulti e far scattare in tutti il desiderio di un mondo migliore, partendo dalla disponibilità di Ciccio verso gli altri”. “Ciao Ciccio”, cosi’ invece lo hanno voluto salutare i suoi colleghi che questa mattina hanno affisso a piazza Garibaldi uno striscione. Tutti i lavoratori dei trasporti di Napoli, hanno portato in segno di lutto un nastro nero. Alle 15, treni e bus si sono fermati per ricordare ‘Ciccio’ con uno squillo di tromba. I sindacati autonomi chiedono alla Prefettura di Napoli di istituire un tavolo permanente sul Trasporto Pubblico Locale, con incontri periodici in cui aziende, forze di polizia, associazioni di pendolari e lavoratori si confrontino illustrando i problemi e cercando soluzioni condivise per maggiori controlli sui mezzi di trasporto e nelle stazioni. L’Eav, intanto, la holding del trasporto pubblico in Campania, partecipata della Regione, ha avviato una raccolta fondi da destinare alla famiglia dell’uomo ucciso.
La Bazzarra vince il primo premio del concorso nazionale di teatro Massimo D’Apporto
La scuola di Teatro La Bazzarra con lo spettacolo “Cantata per la Festa dei Bambini morti di Mafia” dal testo di Luciano Violante con l’adattamento e la regia di Gigi Di Luca si è aggiudicata i premi Vincitore Assoluto e Gradimento del Pubblico al primo premio nazionale concorso teatrale Carlo Dapporto di Sestri Levante. La giuria composta da professionisti dello spettacolo, ha dato anche un ulteriore riconoscimento alla compagnia dei giovani La Bazzarra, assegnandogli la Menzione Speciale per “il grande affiatamento dimostrato e la sublime capacità di far passare entusiasmo e freschezza”.
Al Concorso hanno partecipato 15 compagnie con proposte pervenute da tutta Italia e solo 4 sono state selezionate per la finale portando i loro spettacoli a Sestri nei mesi di febbraio e marzo. La Compagnia La Bazzarra con i suoi giovani attori si è esibita il 10 marzo ottenendo, con il 97% dei voti, il maggior punteggio da parte del pubblico presente in sala, oltre che poi dal pubblico del Web.
La premiazione che si è tenuta sabato 17 marzo ha inoltre confermato il successo dello spettacolo a cui è stato assegnato dalla giuria il premio come Vincitore assoluto e Miglior Spettacolo con la seguente motivazione: per l’ottima interpretazione corale che ha saputo emozionare e accompagnare il pubblico in un difficile percorso nella memoria collettiva di questo paese. Con coraggio e grande forza espressiva i ragazzi in scena sono riusciti a coinvolgere senza retorica o sensazionalismi, testimoniando la grande potenzialità sociale ed educativa del teatro.
La compagnia formata da Antonio Buonocunto, Maria Chiara Carrino, Michele Civitillo, Francesca D’Avino, Sara Di Luca, Maria Grazia Di Rosa, Gennaro Davide Niglio, Barbara Zeno ritornerà a Sestri in estate per rappresentare ancora lo spettacolo nel cartellone estivo organizzato dal comune e dalla Fondazione Mediaterraneo.
“Sono soddisfatto innanzitutto per i giovani attori, allievi della mia scuola di teatro che hanno entusiasmato e commosso sia la giuria che il pubblico con la loro bravura, intensa e profonda interpretazione. La Cantata è uno spettacolo che da dieci anni porto in giro con successo e il mio impegno è continuare a rappresentarlo in Italia per stimolare la riflessione ed accrescere l’impegno verso la legalità.
Questo è il terzo concorso in tre anni ( 2016-Ferrara, 2017- Napoli, 2018 – Sestri Levante) che La Scuola di Teatro La Bazzarra vince con differenti spettacoli, confermandosi così una realtà di prestigio nel campo della formazione teatrale per giovani e della cultura in genere.
IL Giurì ha deciso: la campagna pubblicitaria di Vodafone One è ingannevole
L’offerta Vodafone One è pubblicizzata nel mese di gennaio ed era un offerta all in one : IperFibra per la casa, Rete mobile 4.5G e i contenuti Vodafone TV. Come riportato dal Giurì per l’Autodisciplina Pubblicitaria Il prezzo pubblicizzato di 29,90 euro ( ogni 4 settimane ) non corrisponde mai all’importo finale reale poiché il pacchetto include dei costi fissi non disattivabili dall’utente.Tra questi troviamo quelli relativi all’attivazione e alla fibra che, dopo i primi 12 mesi, avrà un costo supplementare pari a 5 euro.
Il Giurì si è focalizzato sul concetto di “tutto incluso” che risulta ancora più fuorviante in riferimento al pacchetto ‘Now TV’ che in verità necessità il pagamento di ulteriori 9,20 euro al mese. Tutte questi dettagli, come accade sempre, sono stati riportati esclusivamente nelle note e, quindi, resi più difficili da scoprire.
Comunque visto che questo tipo di offerte vengono fatte dalla maggior parte delle aziende è necessario prima di aderire di leggere attentamente tutti i dettagli e le clausole.
Armi e droga: Petrachi sbaglia l’uscita
Davide Petrachi, ex giocatore del Lecce. E c’è anche lui tra le 37 persone arrestate in una maxi-operazione della Dda salentina che ha disarticolato tre distinte organizzazioni malavitose, una delle quali vantava nei suoi ranghi anche appartenenti alla Sacra Corona Unita. Tra le persone raggiunte dalla misura cauterale c’è anche un’intera famigliari di Squinzano, nell’Alto Salento.
Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e associazione di tipo mafioso. Tra i reati contestati, anche detenzione abusiva di armi e di materiale esplosivo, estorsione, porto abusivo di armi, sequestro di persona e violenza privata. L’indagine, avviata nel 2015 dai pm antimafia Guglielmo Cataldi e Maria Vallefuoco, ha portato anche al sequestrato di grosse partite di hashish, cocaina, eroina, oltre a quattro detonatori, 2 ordigni esplosivi artigianali, un kalashnikov e 5 pistole.
Nuovo Governo: Di Maio apre e tratta su più fronti
Luigi Di Maio fa trapelare una frase alle agenzie durante l’incontro con i senatori: «Dei ministri si parla col presidente della Repubblica, dei temi invece con i partiti politici». Segno che Di Maio vuole trattare. Anzi, sta trattando. Per ora i leader si studiano, si tengono a distanza di telefono. Tocca agli ambasciatori incontrarsi e parlarsi. E i 5 Stelle lo stanno facendo soprattutto con la Lega. La speranza di avere un governo in qualche modo sostenuto dal Pd, sotto la regia del Colle, si sta via via affievolendo. Certo, non sono sfuggiti i segnali di apertura del Pd: «Vediamo però se fanno davvero il referendum tra gli iscritti» è il pensiero di Di Maio.
Castellammare, allagamenti sul lungomare Garibaldi e corso Vittorio Emanuele
Allagamenti e disagi per commercianti, abitazioni e garage a Castellammare.Il forte acquazzone di oggi pomeriggio ha causato una serie di allagamenti nel centro della città lungo il corso Garibaldi e il corso Vittorio Emanuele tra via Gaeta e via del Carmine. In molti casi i negozianti della zona si sono ritrovati i locali allagati ma è andata ancora peggio a chi ha i garage nella zona. Sul posto si sono portati i vigili del fuoco che stanno cercando di soccorrere gli automobilisti rimasti bloccati nell’acqua ma anche di liberare dall’acqua con le pompe idrovore sia i negozi sia i garage allagati. I vigili urbani hanno chiuso al traffico le due strade principali del centro cittadino e la cosa ha causato numerosi disagi. Si sta cercando di capire se ci sia stato un problema al sistema fognario del centro cittadino che non ha retto alla forte pioggia causando gli allagamenti.Intanto la protezione civile della Regione Campania ha emanato una nuova allerta meteo per piogge e temporali a partire dalle ore 15 di oggi e per le successive 24 ore. Sull’intero territorio regionale insisterà un rischio idrogeologico di colore Giallo per l’impatto al suolo derivante dalle precipitazioni. Il quadro meteo evidenzia rovesci o temporali che in alcuni punti del territorio potrebbero essere anche intensi. I venti spireranno localmente forti dai quadranti meridionali con possibili raffiche. Il mare si presenterà agitato. Tra i principali rischi possibili si evidenziano “Ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale; Allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, ecc); Occasionali fenomeni franosi”. Come sempre la Protezione civile della Regione Campania raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni attesi mitigandone il rischio.
Giovedì Santo: Papa dirà messa in carcere
Giovedì 29 marzo, alle ore 16.00, papa Francesco si recherà in visita alla Casa Circondariale “Regina Coeli” a Roma, per la celebrazione della messa del Giovedì Santo “in coena Domini”. La visita prevede: l’incontro con i detenuti ammalati in infermeria; la messa con il rito della lavanda dei piedi a 12 detenuti, nella “Rotonda”; un incontro con alcuni detenuti della VIII Sezione. Lo rende noto la Sala stampa della Santa Sede.
Vicenda Ingroia: la Finanza sequestra la casa
La Guardia di Finanza ha sequestrato una casa di campagna dell’ex pm di Palermo Antonio Ingroia, indagato per peculato. Nei giorni scorsi il gip, su richiesta della Procura, aveva disposto il sequestro preventivo per equivalente di 151mila euro dell’ex magistrato. La decisione di disporre il sequestro dell’immobile, che si trova a Calatafimi, nasce dal fatto che il denaro presente sui conti correnti dell’indagato non sarebbe sufficiente a “coprire” la totalità della somma sequestrata dal gip. Il provvedimento determina l’impossibilità di vendere la casa.
Sparatoria in una scuola: tre feriti accertati
Tre feriti, compreso l’assalitore: e’ il bilancio ufficiale della sparatoria nella scuola del Maryland fornito dall’ufficio dello sceriffo locale, che ha escluso vi possano essere delle persone rimaste uccise. I tre feriti sono stati portati all’ospedale. Nessun dettaglio è stato fornito sulle loro condizioni
Al via le riprese a Pontecagnano del film “Senza far rumore”
Clayton Norcross e Maurizio Ferrini impegnati alla Masseria Casella
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Tutto pronto per il primo ciak del film “Senza far rumore” del regista salernitano Luca Guardabascio. Una pellicola che ha una missione ben definita: NO alla violenza sulle donne! Il film, tratto dall’omonimo libro dell’autore Michele Ferruccio Tuozzo ed ispirato da una storia di violenza realmente accaduta nella provincia di Salerno, si girerà in alcune zone del territorio locale e dai primi giorni del mese di aprile avrà il suo centro nevralgico a Pontecagnano presso una delle strutture più rinomate della Piana del Sele: la Masseria Casella. La colonna sonora di “Senza far rumore” è del noto cantautore Francesco Baccini, mentre tra i principali protagonisti del cast ci sono attori di spessore come Clayton Norcross (lo storico Thorne Forrester di Beautiful), Anna Rita Del Piano e Maurizio Ferrini.
Scopre ladro e viene picchiato in agriturismo nel Sannio
Un ventenne, nipote del titolare di un agriturismo a Limatola, e’ stato aggredito e picchiato all’interno della struttura da un uomo con il volto coperto da passamontagna. E’ accaduto nella tarda serata di ieri a Limatola, in provincia di BENEVENTO. Il giovane, secondo una prima ricostruzione dei fatti, avrebbe sentito dei rumori provenire dall’interno dell’edificio ed e’ entrato per controllare. A quel punto e’ stato aggredito dal rapinatore. Scattato l’allarme, sul posto sono intervenuti i carabinieri. Il titolare, nel corso di un controllo, ha scoperto che il rapinatore aveva portato via ottomila euro che custodiva in un cassetto. Il giovane, invece, e’ stato medicato. La prognosi per lui e’ di 5 giorni.
Napoli: Hamsik prende il premio e pensa a curarsi
“Verificheremo l’infortunio nei prossimi giorni, domenica ho sentito un dolore e mi sono fermato”. Lo ha detto Marek Hamsik parlando alla stampa slovacca ieri sera in occasione della consegna del Pallone d’Oro del Paese dell’est europeo che il capitano azzurro ha vinto per la settima volta. Hamsik dopo la cerimonia di premiazione non si e’ unito alla sua nazionale ma tornera’ oggi a Napoli per sottoporsi a ulteriori test per capire a fondo l’entita’ dell’infortunio muscolare alla coscia che lo ha costretto a uscire dopo pochi minuti nel match contro il Genoa di domenica. “Sono felice di aver vinto ancora – ha detto – difendere un titolo e’ piu’ difficile di vincerlo. Spero di stare bene presto, il 2017 e’ stato un anno eccezionale ma non abbiamo ancora portato a casa un trofeo. Siamo stati in testa per tutta la stagione e ora abbiamo subito il sorpasso ma siamo molto vicini. Per me ci sono stati momenti speciale, come l’aver superato il record di gol di Maradona, un primato che abbiamo celebrato. Ma il calcio e’ uno sport di squadra e le vittorie del collettivo vengono sempre prima”.
Latitante rumeno da 2014 arrestato nel Casertano, tentò omicidio
La Squadra Mobile della questura di Caserta ha tratto in arresto Valentin Catalin Radu, 23 anni, latitante dal 2014, riconosciuto dalla Romania responsabile di tentato omicidio e condannato a 3 anni e 4 mesi di reclusione. I fatti risalgono all’agosto del 2013, quando Radu ha aggredito un suo connazionale, colpendolo violentemente con una mazza in diverse parti del corpo, in particolare alla testa, fino a ridurlo in fin di vita. Sono stati necessari quasi quattro mesi di cure mediche affinche’ la vittima guarisse completamente. Dopo l’emissione della sentenza di condanna nel gennaio 2014, il 23enne si e’ reso immediatamente irreperibile. A novembre e’ stato emesso un Mandato d’Arresto Europeo per finalita’ estradizionali a suo carico. Pochi giorni fa, gli investigatori della Mobile hanno avuto notizia che il latitante viveva con una connazionale a Villa Literno, e si sono messi sulle sue tracce. Dopo appostamenti e pedinamenti, sono riusciti ad individuare l’abitazione della coppia, in un vicolo della cittadina che rendeva quasi impossibile una irruzione. Cosi’ hanno pedinato la donna mentre rientrava a casa; quando ha aperto il cancello, sono entrati con lei, in modo da non lasciare spazio ad alcuna possibilita’ di reazione. L’uomo in casa, privo di documenti, e’ risultato essere effettivamente il ricercato, anche se ha tentato di fornire generalita’ false agli agenti, circostanza per la quale e’ stato anche denunciato.
Sequestrate autovetture rubate e riciclate nell’Agro nocerino-sarnese dalla Polizia Stradale
Nell’ambito di una attività preventiva e repressiva, volta a contrastare il fenomeno del furto e
del conseguente riciclaggio di veicoli, nella mattinata di ieri, la squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di Salerno, a seguito di una costante attività info-investigativa, ha individuato, nell’agro nocerino-sarnese, la destinazione finale di numerosi veicoli compendio di furto.
I poliziotti hanno proceduto, quindi, ad una serie di verifiche e controlli trovando a Scafati
(SA) un’autovettura Volkswagen Golf, di elevato valore economico, priva di targhe, con il deflettore posteriore sinistro frantumato ed il blocco accensione asportato.
Il veicolo, a seguito di accertamenti, è risultato di provenienza delittuosa, rubato in Roma il
03.03.2018 ed attualmente in possesso di G.S., 43enne, pregiudicato, di San Marzano Sul Sarno (SA).
G.S. è stato pertanto denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione.
Nell’ambito della stessa attività gli agenti hanno sequestrato, inoltre, un’autovettura Smart
che presentava il numero di telaio contraffatto, anch’essa nella disponibilità di G.S..



