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Il tutorial: un’irrinunciabile guida nella vastità del web

Tutti i frequentatori del web, assidui o meno assidui, hanno sentito nominare almeno una volta nella vita questa parola: ma cos’è un tutorial, e a cosa serve?

La parola deriva dal vocabolo tutor. Nell’antica Roma l’aio (il tutore), era colui al quale venivano affidate la crescita e la formazione dei giovani romani appartenenti alle famiglie facoltose, oltre che l’amministrazione dei beni per conto di tutti i minori che non avessero ancora raggiunto la pubertà.

Nel Regno Unito, da cui proviene l’accezione utilizzata nella lingua italiana, la parola tutore assume un altro significato, anche se correlato. Il tutor deve prendersi la responsabilità della crescita e dell’istruzione dell’individuo tutelato.

In sostanza, dunque, il tutorial è un metodo attraverso il quale il tutor trasmette a colui che da egli apprende, il suo sapere.

Online si trovano tutorial su moltissimi argomenti: pensiamo ad esempio a tutti quei tutorial che riguardano il fai da te, per realizzare idee creative utili ai contesti più disparati, bomboniere, riciclo di abiti, origami, oppure ai tutorial sul make up, sui capelli o su come abbinare gli indumenti tra loro o alle scarpe.

Un valido (e probabilmente più conosciuto) esempio è il programma televisivo “Art attack”, condotto da Giovanni Muciaccia: all’interno di esso viene presentata, passo per passo, la realizzazione di piccoli lavori di bricolage con materiali facilmente reperibili.

Ma tornando al web, i tutorial hanno a che fare davvero con ogni tipo di materia, e alcuni di essi sono irrinunciabili in quanto non riguardano attività di “svago” bensì procedure obbligatorie della vita caotica di questo millennio.

E’ il caso dell’INAIL, che nel 2018 ha lanciato un’applicazione (ALPI online 2018) per calcolare l’autoliquidazione. Essendo obbligatorio per i datori di lavoro calcolare regolazione e rata (da pagare poi tramite F24), è stato ritenuto opportuno realizzare un tutorial video rintracciabile su Youtube, che spiega dettagliatamente, passo per passo, in poco più di 7 minuti, come effettuare tale operazione, partendo dall’autenticazione sul sito www.inail.it, fino ad arrivare alla trasmissione della dichiarazione stilata.

Parlando ancora di svago, moltissimi sono i tutorial riguardanti il mondo dei giochi online. Tantissimi sono quelli che riguardano le slot online, uno dei giochi più amati dagli utenti di tutto lo stivale. In quest’ultimo caso in particolare, ci sono siti che presentano diversi tutorial e risorse in modo da presentarsi come una guida completa e più esauriente per gli utenti: vi sono recensioni e spiegazioni sulla meccanica delle slot, sui vari bonus, sulle metodologie di pagamento, sulle modalità dei diversi siti e su quali di essi sarebbe meglio giocare. Questi portali si  rivelano così un validissimo aiuto per muoversi nel mondo delle slot machine online senza fare passi falsi.

Infine, quando si parla di tutorial online è impossibile non nominare colui che, negli anni, è diventato il re dei tutorial, l’uomo che grazie a questi ha fondato una Srl a socio unico e ha fatturato più di un milione di euro: Salvatore Aranzulla. Questo ragazzo da 3 milioni di visite al mese, col suo sito www.aranzulla.it, ha aiutato milioni di italiani a risolvere i loro piccoli o grandi problemi informatici.

Se è vero che tutti i frequentatori del web, assidui o meno assidui, hanno sentito nominare almeno una volta nella vita la parola tutorial, allo stesso modo è impossibile che essi non siano mai incappati, almeno una volta nella vita, in un tutorial di Salvatore Aranzulla.

Che ci sentiamo di ringraziare profondamente, così come tutti coloro che, con questo recente metodo o con altri più antichi ma comunque efficaci, ci trasmettono il loro sapere.

Brigan, il nuovo singolo ‘E quatte notte’, tratto dal disco Rùa San Giacomo

Di ritorno dal grande successo ottenuto in Spagna con il loro nuovo lavoro discografico, i Brigan (Francesco Di Cristofaro, Gabriele Tinto, Ivan Del Vecchio, Simone Lombardi e Carmine Scialla), band campana sulla scena da quasi dieci anni, tornano nella loro terra con il nuovo video “‘E quatte notte”, da oggi disponibile in rete sulle principali piattaforme digitali. Il brano, tratto dal disco “Rùa San Giacomo”, prodotto dalla storica etichetta discografica Marocco Music, è interamente scritto in lingua napoletana e dedicato alla lavorazione della canapa.
Il testo di Gabriele Tinto e la musica di Francesco Di Cristofaro, raccontano le quattro notti necessarie alla macerazione della canapa nei lagni (laghi di acqua piovana). L’originale percorso di ricerca dei Brigan, che li porta da sempre a esplorare tradizioni musicali e non, conduce questa volta al tema dello sfruttamento sul lavoro dove, nonostante il generale progresso, persistono pericoli e condizioni igienico-ambientali non adeguate. Le sonorità del nord-ovest della Spagna e l’utilizzo del Pandero de Penaparda (paesino vicino Salamanca) si fondono con le antiche percussioni panderetas e vieiras.
Il disco “Rùa San Giacomo”, ideato e registrato tra Vigo, Santiago de Compostela, in Galizia, e Sant’Arpino, a pochi chilometri da Napoli, è il frutto di anni di ricerche, scambi e lunghi soggiorni in terra iberica. “Rúa”, dal gallego-portoghese “Via”, assume per i Brigan il significato di un vero pellegrinaggio musicale in cui hanno inquadrato parte di repertori, storie e musiche che nei secoli i pellegrini hanno incontrato sul loro cammino diretti verso Santiago.
Ad arricchire questa piccola antologia tra Atlantico e Mediterraneo, ci sono molti ospiti tra i migliori esponenti della scena musicale galiziana e non solo: il violino elettrico di Lino Cannavacciuolo, le voci e le panderete di Xurxo Fernandes e Pandereteiras sen fronteiros, le voci delle FicuFresche (Maura Sciullo, Immacolata Argiento), la gaita gallega di Pablo Carpintero, la voce di Davide Salvado, il violino di Harry.C dei Milladorio e la ghironda di Efrén López Sanz.

Castellammare, albero minaccia di cadere sulla strada: chiusa via Acton

Chiusa al traffico via Acton a Castellammare a causa di un albero pericolante che minaccia di cadere sulla carreggiata stradale. Sul posto i vigili urbani, dopo la segnalazione di alcuni cittadini, che hanno provveduto a bloccare l’accesso per gli automobilisti diretti e provenienti da Sorrento verso il centro della città. sul posto anche i vigili del fuoco che stanno cercando di arrivare con le scale vicino al pino. Bisognerà quasi certamente tagliarlo e mettere in sicurezza la zona. Le operazioni, considerato il buio, probabilmente impiegheranno qualche ora. I vigili urbani stabiesi raccomando i cittadini provenienti dal lato sud della città e dalla penisola sorrentina e quelli diretti in quella zona di utilizzare le gallerie e la statale sorrentina in quanto via Acton per il momento è chiusa al traffico.

 Ciro Serrapica

Napoli: individuati asili nido abusivi in via Cilea e alla Riviera di Chiaia

Nell’ambito delle attivita’ di controllo sulle strutture scolastiche destinate ai piu’ piccini gli agenti della unita’ operativa tutela emergenze sociali e minori hanno verbalizzato due asili nido risultati privi dell’autorizzazione amministrativa prevista dalla Legge Regionale n. 11/2007 e dal Regolamento successivo n. 4/2014, per un importo che va dai 5.000 ai 15.000 euro con diffida a non proseguire nell’attivita’. Nelle strutture, una ubicata in Via Cilea e l’altra in Via Riviera di Chiaia, sono stati trovati in totale 21 bambini al di sotto dei tre anni di eta’ che sono stati affidati ai genitori fatti giungere sul posto. Nello specifico una delle due strutture esercitava la propria attivita’ sotto la denominazione di Ludoteca ma nella sostanza accoglieva per gran parte della giornata bimbi fino a tre anni con servizi da asilo nido pur essendo privo di alcuna autorizzazione in merito. L’assenza dell’autorizzazione amministrativa comporta una mancata verifica dei requisiti urbanistici, igienici – sanitari (eventuale prepara-zione dei pasti), logistici (disponibilita’ di locali per il riposo dei bambini) e di sicurezza richiesti dalla normativa e che ogni struttura e’ tenuta a certificare alla pubblica amministrazione. La mancata regolarizzazione di tale difformita’ prevede la cessazione dell’attivita’. (Ren) NNNN

Università Scampia, regione: stanziati altri 7 milioni di euro

“Come già chiarito in una nota stampa dello scorso mese di febbraio, la Regione Campania è impegnata nella realizzazione della sede universitaria di Medicina a Scampia, intervento che nasce da un Protocollo di Intesa con il Comune di Napoli e l’Università di Napoli, siglato nel 2006, con uno stanziamento complessivo di circa 46 milioni di euro”. È quanto si legge in una nota della Giunta di Palazzo Santa Lucia. @A seguito degli incontri delle settimane scorse, anche con il Presidente della Municipalità Apostolos Paipais, nella giornata di oggi si è tenuta un’ulteriore riunione a palazzo Santa Lucia, nella quale è stato fatto il punto sulle erogazioni già avvenute e sulla copertura finanziaria dell’intervento – prosegue la nota – Il 15 marzo scorso la Regione Campania ha già sbloccato il pagamento di 1,5 milioni, e oggi è stata definita la procedura per l’impegno di altri 5,5 milioni frutto del lavoro degli uffici regionali negli ultimi mesi, e finalizzati al proseguimento dei lavori. La Regione ad oggi ha erogato 21 milioni e continuerà a impegnarsi per quanto di propria competenza a seguire l’avanzamento dell’opera. Altrettanto ha assicurato il Comune di Napoli”, conclude la nota.
“Oggi piu’ di prima siamo convinti che la filiera Istituzionale non fara’ mancare il sostegno alla Municipalita’ 8 per questa iniziativa fondamentale, per vincere la sfida per Scampia e le periferie in genere; si deve essere piu’ sobri e fare i tavoli giusti e non incontri DEMAgogici dei giorni scorsi”. Cosi’, in una nota, il presidente Apostolos Paipais e l’assessore al Patrimonio e Welfare Alberto Patruno dell’Ottava Municipalita’ di Napoli, commentano l’incontro nel pomeriggio, a Palazzo Santa Lucia, sul progetto di realizzazione della facolta’ di Medicina dell’Universita’ di Napoli a Scampia, per il quale la Regione Campania ha stanziato, nel solo mese di marzo, 7 milioni di euro. “E’ stato un incontro proficuo e concreto – hanno aggiunto Paipais e Patruno – alla presenza del vice presidente Bonavitacola, l’assessore Piscopo del Comune di Napoli e tutti gli uffici Regionali e Comunali competenti”. L’obiettivo era definire tempi e modalita’ delle risorse necessarie per il continuo dei lavori inerenti il cantiere dell’Universita’ di Medicina a Scampia. “Si conferma con i 7 milioni di euro – concludono il presidente e l’assessore dell’Ottava Municipalita’ – che la Regione Campania non ha mai pensato di abbandonare un importantissimo progetto non solo per Scampia ma per tutta la citta’ di Napoli”.

Napoli: nelle scuole di Secondigliano il ricordo delle vittime innocenti di camorra

Domani a partire alle ore 9.30, l’assessore ai Giovani, Alessandra Clemente e l’assessore all’Istruzione, Annamaria Palmieri, parteciperanno all’iniziativa della scuola “Sauro – Errico – Pascoli” (via Delle Galassie 2), Secondigliano: “Un ulivo per un sogno”, organizzata dagli studenti per ricordare le vittime innocenti della criminalita’. In particolare, l’iniziativa e’ promossa in occasione dell’anniversario (27 marzo 2004) della tragica morte di Annalisa Durante. L’iniziativa, che rientra nelle attivita’ della Giornata Nazionale in ricordo delle vittime delle mafie, celebrata lo scorso 21 marzo, sara’ un momento per fare memoria di quanti hanno perso la vita innocentemente, in loro ricordo saranno, infatti, piantumati degli alberi di ulivo nel giardino della scuola. Interverranno: il Dirigente scolastico, Piero De Luca, il papa’ di Annalisa Durante, Giovanni, il presidente dell’Associazione “Annalisa Durante” Pino Perna, Rosario Esposito La Rossa, cugino di Antonio Landieri, Pasquale Scherillo, fratello di Dario, Maria Romano’, sorella di Attilio.

Napoli: corsi per pizzaiolo del Trianon con l’Associazione Arti e Mestieri

Anche la storica Pizzeria Trianon partecipa con i suoi corsi alle attivita’ dell’Associazione Arti e Mestieri. Scopo dell’Associazione, nata da un’idea di Rosario Bianco, patron di Rogiosi Editore, del magistrato Catello Maresca, e di Danilo Iervolino e’ tramandare gli antichi mestieri della tradizione partenopea e formare al lavoro i ragazzi, in particolare quelli provenienti da famiglie in condizioni di disagio socio-economico. Tra i corsi spicca quello per pizzaioli, che vedra’ tra i “docenti” anche i titolari della storica pizzeria Trianon, Angelo Greco e Giuseppe Furfaro: “Siamo molto contenti di questa collaborazione – hanno affermato -, perche’ da sempre cerchiamo di offrire strade alternative ai giovani del nostro territorio, cercando cosi’ di sottrarli alle negative tentazioni della strada. Augurandoci che il nostro contributo unito a quello dell’associazione sia da stimolo per tutti i ragazzi che decidano di imparare questo antico e prestigioso mestiere che da 95 anni portiamo avanti con passione e dedizione”. I corsi si terranno nella sede storica del Trianon in Via Pietro Colletta a Napoli, li’ dove quasi cento anni fa e’ nata una delle pizze napoletane piu’ famose del mondo.

Trasportava in auto 63 kg di corallo di contrabbando, denunciato

La polizia stradale di Arezzo ha sequestrato 63 chili di corallo grezzo, destinato alla trasformazione e vendita attraverso un giro di documenti falsi. Il corallo, custodito in tre casse di plastica, è stato trovato a bordo di un’auto fermata per un controllo lungo l’autostrada A1, tra Arezzo e Monte San Savino. Il conducente, un uomo di 53 anni, di Torre del Greco (Napoli), città dove secondo gli investigatori era diretto il carico, è stato denunciato. Il corallo, una volta lavorato avrebbe fruttato circa 20mila euro.

Napoli, due pregiudicati feriti a coltellate in un rissa: sono gravi

Napoli. Due giovani sono ricoverati in gravi condizioni in ospedale a causa delle numerose ferite da arma da taglio riportate su varie parti del corpo. Secondo una prima sommaria ricostruzione i due sarebbero rimasti coinvolti in una rissa poco dopo le 16,30 in via Mezzocannone. I due hanno riportato ferite all’altezza di torace e addome,. Si tratta di due fratelli pregiudicati napoletani della zona di 24 e 23 anni e già noti alle forze dell’ordine. Sulla vicenda indaga la polizia. La rissa è avvenuta in pieno giorno e davanti a decine di persone tra cui molti turisti e studenti che a quell’ora si trovavano a transitare. La polizia oltre ad interrogare le persone presenti sul posto ed alcuni commercianti sta cercando di ricostruire l’accaduto visionando le telecamere di video sorveglianza pubbliche e private presenti nella zona. La  rissa che sarebbe scoppiata per motivi personali. I due sono stati accoltellati in piu’ parti del corpo da piu’ persone e sono rimasti a terra in un lago di sangue. I fendenti sono arrivati al torace e allo stomaco. Trasportati agli ospedali San Giovanni Bosco e Loreto Mare sono in gravi condizioni di salute e sottoposti a un delicato intervento chirurgico. La polizia indaga e, secondo quanto si e’ appreso, sarebbe gia’ sulle tracce di almeno uno degli aggressori.

Napoli, fermato 31enne a Scampia: aveva adescato una minore tramite facebook

Aveva cercato di adescare una minore attraverso un falso profilo su facebook ma su segnalazione dei genitori della ragazza è stato bloccato e denunciato dai vigili urbani. E’ accaduto a Scampia  dove nell’ambito dei normali controlli del territorio, una pattuglia automontata della Polizia Municipale, appartenente all’Unità Operativa Scampia è intervenuta, su segnalazione dei genitori per un tentativo di adescamento della propria figlia minore attraverso Facebook. Gli agenti, sempre su segnalazione dei genitori, fermavano un uomo di 31 anni, gli sequestravano il cellulare e lo denunciavano all’autorità Giudiziaria. Sequestravano anche il cellulare della minorenne per mettere anche questo a disposizione dell’autorità Competente.

Juventus-Napoli: iniziativa “Il tifo non odia”

Quattro tifosi del Napoli insieme a guardare Napoli-Juventus in tv, ma uno di loro sotto la tuta azzurra ha una maglia bianconera. E’ un tifoso della Juve e alla fine gli altri lo scopriranno. Si sviluppa cosi’ il video “Il tifo non odia” che verra’ lanciato sui social network per ricordare a tutti che la rivalita’ sportiva non c’entra niente con l’amicizia e il rispetto reciproco. L’idea e’ stata lanciata dal comico napoletano Lino Barbieri, celebre anni fa per la sua imitazione di Maradona e oggi per la caricatura di Aurelio De Laurentiis, che lo ha realizzato insieme ad Angelo Pisani, legale che ha assistito, tra gli altri, proprio Maradona. “L’idea e’ nata – spiega Barbieri – quando mi sono accorto che sul web girano molti video che incitano all’odio e alla violenza tra tifosi avversari. Abbiamo allora preso una rivalita’ simbolo del calcio italiano, Napoli-Juventus per far capire a tutti che ognuno ha il diritto di tifare per chi vuole ma ha il dovere di rispettare l’avversario”. Un messaggio che proprio dalle pagine social di Barbieri, che ha realizzato il video insieme al trio “Cubarap”, punta a diffondersi sul web e, spiega il comico, “e’ pensato anche perche’ un giorno tutti i tifosi possano seguire tranquillamente le propria squadra del cuore in trasferta. Per questo e’ pensato anche all’approssimarsi di Juventus-Napoli”.

Assemblea Federlab a Napoli, privati in agitazione: rischio stop attività dopo Pasqua

Napoli. Privati sul piede di guerra: proclamato lo stato di agitazione del comparto di specialistica ambulatoriale, tra i punti all’ordine del giorno dell’assemblea generale dei soci di FederLab Campania (la principale associazione di categoria dei laboratori di analisi cliniche e dei centri poliambulatoriali privati della regione), svoltasi oggi all’American Hotel di Agnano (Napoli). Non è escluso che, subito dopo Pasqua, si possa arrivare allo stop delle attività con conseguente blocco delle prestazioni. “Dal presidente De Luca ci saremmo aspettato una maggior assunzione di responsabilità” ha spiegato Vincenzo D’Anna, presidente dell’associazione dei laboratoristi. “Capiamo le difficoltà e l’enorme debito della sanità regionale che ha ereditato – prosegue ancora l’ex senatore – tuttavia finora dal governatore abbiamo ottenuto solo promesse e nessuna seria programmazione del reale fabbisogno del comparto in termini di prestazioni”. “Una, in particolare – ha aggiunto D’Anna – riguarda i tetti di spesa. Se prima infatti il budget finiva tra ottobre e novembre adesso, dopo la decisione di programmare trimestralmente il volume regionale delle prestazioni, i cittadini campani si ritrovano costretti a pagare di tasca propria esami e analisi in media una volta ogni due mesi oppure, se non vogliono mettere mano al portafogli, devono inserirsi nelle liste d’attesa degli ambulatori pubblici con tempi a dir poco dilatati”. “In pratica – sbotta D’Anna – si è deciso di spezzettare ulteriormente una coperta che era già corta di suo e noi, di conseguenza, dobbiamo sorbirci uno ‘stop and go’ una volta ogni due mesi. Tutto ciò è semplicemente assurdo”.
“De Luca, quando si è insediato, aveva annunciato una vera e propria rivoluzione copernicana nella sanità campana, ma francamente finora questa rivoluzione non si è vista e noi siamo ancora fermi al cielo delle stelle fisse” ha aggiunto, provocatoriamente, Gennaro Lamberti presidente nazionale di Federlab Italia secondo il quale “tra blocchi anticipati delle prestazioni e mancata programmazione, alla fine chi paga è sempre e solo il cittadino”.
“Siamo ancora in credito con De Luca per la convocazione dei tavoli di concertazione e confronto per addivenire ai protocolli d’intesa prodromici alla definizione dei tetti di spesa” ha ribadito dal canto suo Pier Paolo Polizzi, presidente di Aspat ed ospite dell’assemblea di Federlab Campania.

Nocera Inferiore, spaccio al Vescovado e in via Napoli: notificati 12 avvisi di garanzia ai pusher legati ai clan

Nocera Inferiore. Spaccio di droga: 12 avvisi di garanzia nei confronti di altrettanti pusher della zona del ‘Vescovado’ e di via Napoli a Nocera Inferiore. Nel corso del fine settimana gli agenti del Commissariato di Nocera inferiore hanno concluso, con la notifica degli avvisi di garanzia a 12 persone, una articolata attività di indagine in tema di spaccio di sostanze stupefacenti. L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, ha permesso di ricostruire dopo mesi di appostamenti, pedinamenti, intercettazioni telefoniche e sequestri un vasto giro di spaccio di cocaina ed eroina che riforniva il mercato di Nocera e Pagani.
Una vera e propria rete di soggetti, tutti noti alle forze dell’ordine per precedenti specifici ed alcuni dei quali legati a “Clan” dell’agro nocerino-sarnese, che riuscivano a rifornire capillarmente non solo la zona di Nocera Inferiore ma anche quella di Pagani spingendosi in alcune occasioni fin nel napoletano e nel casertano. Gli indagati, che operavano per quanto riguarda l’area di Nocera Inferiore soprattutto nella zona del “Vescovado” e di via Napoli, si servivano di cellulari intestati a ignari cittadini stranieri per sottrarsi alle investigazioni e si accordavano con gli assuntori per consegne in luoghi concordati preventivamente che tuttavia erano monitorati dalla polizia attraverso riprese video ovvero con consegne a domicilio.Numerosi i sequestri di sostanze stupefacenti operati nel corso delle indagini, sia a carico degli acquirenti, sia a carico di alcuni indagati, durante i trasporti dai luoghi di acquisto all’ingrosso alla piazza di spaccio. In una occasione, una delle persone indagate, una donna, aveva occultato all’interno delle parti intime un ovulo ripieno di eroina. Sono stati documentati 34 episodi di acquisto e detenzione di cocaina e eroina. Gli indagati sono accusati di spaccio in concorso.

Camorra: anche il boss Ciro Rinaldi arrestato per l’omicidio di ‘Ultimo’ Cepparulo e dell’innocente Ciro Colonna. TUTTI I NOMI

C’è anche il boss Ciro Rinaldi detto “My way” tra gli otto arrestati per il duplice omicidio compiuto nel circoletto ricreativo del Lotto 0 a Ponticelli del 17 giugno del 2016 in cui furono uccisi Raffaele “Ultimo” Cepparulo, uno degli ultimi fedelissimi dei “Bardudos” rimasti in libertà e l’innocente 19enne di San Giorgio a Cremano, Ciro Colonna. Insieme con il boss sono stati raggiunti dall’ordinanza in carcere anche Anna De Luca Bossa, già detenuta a Santa Maria Capua Vetere, e Antonio Rivieccio, già detenuto a Poggioreale. Gli altri cinque arrestati invece sono Giulio Ceglie, Cira Cipollaro, Luisa De Stefano, Vincenza Maione, Michele Minichini, figlio di Anna De Luca Bossa. Dopo l’omicidio al rione Sanità ci fu l’esplosione di fuochi d’artificio: un macabro rituale da parte dei Vastarella per festeggiare la morte di uno dei nemici. Il destino di Raffaele “Ultimo” Cepparulo era segnato. Era ricercato dalle ronde dei Vastrella che avevano l’ordine ben preciso di eliminarlo in qualsiasi momento sarebbe stato avvistato e in qualsiasi posto e poi aveva ricevuto minacce  a Ponticelli dove aveva cercato rifugio presso alcuni parenti e forse dove cercava alleanze. La sua presenza però era ingombrante, scomoda e pericolosa in una zona dove i De Luca Bossa stavano mantenendo la pax da un po di tempo. Andava eliminato subito. “Ultimo” era stato avvisato, lo avevano cercato gli uomini del clan dopo la prima “Stesa” alla Sanita in via Fontanelle del 25 maggio. Si erano addentrati fin dentro le Case Nuove, il suo quartiere, ma non l’avevano trovato, in via Padre Ludovico da Casoria.  E anche qui c’era stata una “stesa”di avvertimento con alcuni colpi sparati in aria. Ma “Ultimo” era determinato ad andare fino in fondo. Lui come tutti i ribelli “barbudos” sognavano come nella rivoluzione cubana “Victoria o muerte!”. e così è stato per lui. E’ arrivata la morte perché quattro giorni prima di essere ucciso aveva tornato a sparare in via Fontanelle regno dei Vastarella e teatro dell’agguato del circolo Maria Santissima dell’Arco  del 22 aprile scorso nel quale si sospetta Cepparulo avesse fatto da battistrada su una delle moto che avevano preceduto il killer Emanuele Esposito. Era uno degli irriducibili della cosca cacciata dal rione Sanità dopo l’uccisione di Ciro ‘o spagnuolo Esposito e poi del padre, il boss Pierino Esposito. Cepparulo fu fermato nel mese di marzo insieme con Vincenzo Danise uno dei killer del gruppo Mallo arrestato ad inizio maggio del 2016 insieme con il nuovo ras della Don Guanella. Danise e Cepparulo furono portati in questura e in quell’occasione Danise fu denunciato in stato di libertà perché aveva violato il foglio di via obbligatorio da Napoli. Dopo l’arresto di Mallo, Danise e Paolo Russo avvenuto ad inizio maggio e poi quello di Antonio Genidoni, la mamma Addolorata Spina, la moglie Vincenza Esposito ed Emanuele Salvatore Esposito, era rimasto con pochi irriducibili. Ma tutti convinti ad andare avanti nella loro guerra contro i Vastarella. Attraverso i social cercano di fare proseliti, lanciavano messaggi: era un duro. Il corpo massiccio tatuato ovunque di messaggi inneggianti ai “barbudos”. Sulla schiena aveva tatuato la scritta “Ciro Esposito Genidoni nella vita e nella morte. Sempre insieme, ti amo O’ Spagnuò”, ma anche il nome di Antonio Genidoni scritto in corsivo come quello di Ciro ‘o spanuolo, la scritta Love composta da una pistola rovesciata al posto della L, una bomba a mano al posto della O,  un rasoio al posto della V e un un mitra stilizzato al posto della E, e poi ACaB. Questo era Raffaele “Ultimo” Cepparulo che si mostrava con tutto il suo orgoglio e il carisma sulla sua pagina Facebook. Il giorno dell’agguato nel circolo perse la vita anche l’innocente Ciro Colonna, studente dell’istituto “Scotellaro” di San Giorgio a Cremano che si trovava nelle vicinanza del tavolo dove Cepparulo stava giocando a carte.

 

 

Appalti & camorra: ai domiciliari anche Donnarumma, funzionario dell’Asl Na 3 di Pimonte

Appalti & camorra: nel blitz contro i colletti bianchi del clan dei Casalesi in Toscana e Campania c’è – tra gli arrestati – anche il funzionario dell’Asl 3 Napoli sud, Sebastiano Donnarumma, 64 anni di Pimonte. Il funzionario è finito agli arresti domiciliari. Secondo l’accusa in cambio della sua complicità avrebbe ricevuto dal gruppo criminale del casertano denaro e favori per un valore compreso tra i 100 e i 200mila euro l’anno, oltre mezzo milione di euro negli ultimi cinque anni. Stamane, i finanzieri hanno sequestrato nella sua abitazione 20mila euro in contanti. I reati contestati sono corruzione, frode nelle pubbliche forniture e falso materiale commesso da pubblico ufficiale. Tra i favori ricevuti, secondo gli inquirenti, anche l’acquisto per la cifra di 120mila euro di un appartamento nel centro di Caserta del valore di mercato di circa 240mila. Agli arresti domiciliari sono finiti anche gli imprenditori Leonardo Piccolo, 43 anni, di origine campane e residente a Montecarlo (Lucca) e Vincenzo Ferri, 38 anni di Caserta. Destinatari di custodia cautelare in carcere gli imprenditori Feliciano Piccolo , 51 anni di Caserta, e Alfredo De Rosa, 43enne originario di Caserta e residente a Lucca. A tutti e quattro gli imprenditori, attivi nel settore edile, viene contestata l’associazione a delinquere. L’aggravante di aver favorito il clan dei Casalesi viene contestata ad Alfredo De Rosa, a Leonardo Feliciano e a Feliciano Piccolo, insieme a un altro imprenditore indagato ma non arrestato.
Secondo Cesare Sirignano, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia “il sistema ‘casalese’ e’ tutt’altro che defunto: anzi, è vivo e vegeto e gira intorno a imprese del centro nord, intestate a parenti lontani e incensurati dei vertici del clan, nelle quali confluiscono appalti attraverso la corruzione di funzionari pubblici”. Sirignano ha commentato così, nel corso di incontro con i giornalisti a Firenze, l’operazione della Guardia di Finanza che oggi ha consentito di sgominare un’organizzazione contigua alla mafia casalese con base a Lucca. “Si conferma il triangolo riciclaggio-corruzione-mafia”, ha detto Sirignano. Il risultato ottenuto oggi – è stato sottolineato – conferma che magistratura e forze dell’ordine sono sulla strada giusta nella lotta alla cosiddetta ‘mafia-impresa’, che si infiltra e inquina il tessuto economico e sociale delle aree interne investendo il denaro frutto di attività illecite che hanno martoriato i territori d’origine. Che la corruzione fosse il vero metodo con il quale si afferma il predominio mafioso lo aveva già estrinsecato l’ex boss del clan dei Casalesi e collaboratore di giustizia Antonio Iovine, con il contributo dato nelle indagini su CPL Concordia e per l’operazione Medea. Nel corso della conferenza stampa il procuratore di Firenze Giuseppe Creazzo ha ringraziato Sirignano per il lavoro svolto e annunciato che a breve il sostituto procuratore della DNA lascerà il collegamento investigativo con Firenze per assumere quello con Napoli dove fornirà il proprio contributo nella lotta alla criminalità organizzata.

Camorra, pizzo per i Casalesi: ordinanza in carcere per Verrone

LUNEDÌ 26 MARZO 2018 13.35.43

Camorra: ‘pizzo’ per Casalesi, misura cautelare per detenuto =

Camorra: ‘pizzo’ per Casalesi, misura cautelare per detenuto = (AGI) – Napoli, 26 mar. –

Ha chiesto il ‘pizzo’ per conto dei Casalesi a un imprenditore e a un fornitore di servizi. I carabinieri della compagnia di Casal di Principe, dopo una indagine che rappresenta la conclusione di una inchiesta chiusa nel febbraio 2017 con 45 provvedimenti restrittivi, hanno dato esecuzione alla misura di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di Giuseppe Verrone, detto Peppe a lutamm, 33 anni, affiliato al gruppo Schiavone- Venosa dei Casalesi, gia’ detenuto presso la casa circondariale di Nuoro. Denunciati anche altri due indagati vicini al sodalizio criminale. L’indagine, partita a maggio scorso, attraverso le attivita’ di riscontro alle informazioni raccolte e la testimonianza delle vittime di estorsione, ha consentito di cristallizzare gravi indizi di colpevolezza a carico dei tre per due episodi di estorsione aggravata dal metodo mafioso, commessa per agevolare il clan. Un caso riguarda il tentativo di estorsione perpetrato nei confronti di un imprenditore edile di San Cipriano d’Aversa al quale tra la fine dell’anno 2014 e l’inizio del 2015 sarebbe stata richiesta la somma di 1500/2000 euro per poter proseguire con i lavori di costruzione di un’abitazione in via Acquaro; un secondo, l’estorsione compiuta ai danni di un installatore di slot machine costretto a versare 1000 euro nel periodo marzo-aprile 2015 per poter installare le proprie apparecchiature d’intrattenimento presso gli esercizi commerciali nel territorio controllato dalla cosca.

Napoli, Koulibaly: “Son cresciuto molto, qui”

Kalidou Koulibaly si racconta al portale senegalese “Orange Blog”, dai trascorsi in Francia fino alla firma col Napoli. Svela un aneddoto particolare: “Un magazziniere del Napoli mi chiese la maglia perche’ la voleva Maradona ma non gli credevo, gli dissi che se voleva la mia maglia non c’erano problemi e che non aveva bisogno di inventarsi stupidaggini come quella. Ma tre giorni dopo Maradona mi ha mandato una foto per ringraziarmi. E’ la dimostrazione che nella vita tutto e’ possibile”. Poi parla della sua esperienza in maglia azzurra: “Sono cresciuto tantissimo grazie al Napoli e al campionato italiano. Dopo una fase di ambientamento, ho capito cosa significava questa gente e questa città, cosa dovevo dare per poi ricevere tutto l’affetto incredibile di questa gente”.

Panchina d’oro: Allegri festeggia e parla del duello col Napoli

Il tecnico bianconero si e’ soffermato su questo finale di campionato e sulla sfida scudetto che vedra’ impegnate in questi ultimi 50 giorni Juventus e Napoli. “Ho sempre detto che il campionato italiano e’ l’unico che e’ ancora aperto sia in testa che in coda – analizza Allegri – Quindi vuol dire che e’ un campionato equilibrato, nonostante le 20 squadre. I tifosi, gli appassionati di calcio di tutta Italia devono ringraziare la Juventus e il Napoli perche’ stanno dando vita a un bellissimo duello”. Poi le parole sul premio: “Ringrazio il club che ogni anno mi mette a disposizione una rosa importante, ringrazio i miei giocatori, e ringrazio i colleghi che mi hanno votato. Un ‘in bocca al lupo’ a tutti per questo finale di stagione, a Sarri un po’ meno”. Per la quarta volta in carriera, premio Panchina d’oro: ” Le abitudini non vanno bene. Sono i miei giocatori che vanno in campo e che ci regalano a me, allo staff e al club e a tutti i tifosi, grandi soddisfazioni”. Allegri ha voluto ribadire l’importanza della scuola di Coverciano. “E’ una scuola importante, gli allenatori importanti sono preparati, anche nelle categorie inferiori ci sono ottimi allenatori in grado di fare un percorso importante ai vertici”.

Aversa, migranti aggrediscono e derubano giovani nella Movida: alcuni feriti. La protesta delle mamme

C’è un’inchiesta della polizia sulla rissa scatenata da alcuni giovani migranti sabato sera in va Seggio ad Aversa. Ad avere la peggio sono stati alcuni giovani locali picchiati selvaggiamente con mazze, bastoni e bottiglie. In molti hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici del pronto soccorso dell’ospedale Moscati. Perfino una ragazzino che portava il busto in gesso per un precedente infortunio è stato picchiato e derubato di smartphone  e portafogli. La vicenda ha causato molto malumore tra le mamme che dei ragazzi che frequentano la movida di Aversa che lamentano la scarsa presenza delle forze dell’ordine. La rissa è partita dal tentativo di scippo di uno smartphone a una ragazza locale da parte di un giovane migrante. In pochi minuti si è scatenato l’infermo con il giovane migrante che attraverso il suo telefono ha chiamato i ‘rinforzi’. I ragazzi locali si sono visti arrivare addosso una ventina di migranti avendo la peggio. Alcuni sono riusciti a fuggire altri sono stati rincorsi nei vicoli, picchiati e derubati. Ora gli investigatori stanno cercando di risalire agli autori del violento pestaggio e delle rapine attraverso le immagini dei sistemi di video sorveglianza privati presenti in zona. Molte mamme si dicono preoccupate per l’escalation della microcriminalità soprattutto durante il fine settimana e chiedono alle istituzioni e alle forze dell’ordine di prendere provvedimenti prima che possa accadere qualche tragedia.

Napoli, sequestrati a Poggioreale accendini pericolosi per i bambini

Agenti del Reparto di Tutela Ambiente della Polizia Municipale, in osservanza a quanto prescritto dal Ministero dello Sviluppo Economico, che con decreto ha vietato la commercializzazione di accendini di fantasia e di accendini usa e getta privi del meccanismo di sicurezza per bambini (Child Resistant), hanno effettuato controlli nella zona di Poggioreale sulla vendita di accendini. L’attività ha portato al sequestro di 7.500 accendini pericolosi perché privi dei dettami di legge di cui alla norma UNI EN 13869 ed alla ISO 9994: una grossa percentuale degli accendini sequestrati riproduceva anche effetti luminosi particolarmente in grado di attirare in maniera ingannevole l’attenzione dei bambini. Al commerciante oltre al sequestro di tutti gli accendini è stata elevata anche una sanzione amministrativa di tremila euro. I controlli a tutela della sicurezza dei bambini da parte della Polizia Municipale continueranno nei prossimi mesi.