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L’esercito degli 88 indagati al servizio del sistema fatture false dei Casalesi. TUTTI I NOMI

C’e’ anche un avvocato di origine campana, con studi di consulenza del lavoro a Salerno e Follonica, tra gli indagati nell’inchiesta della Dda di Firenze che ieri ha portato all’arresto di quattro imprenditori e di un funzionario della Asl 3 Napoli Sud. L’uomo, per l’accusa una sorta di contabile del gruppo criminale, avrebbe assicurato la formale regolarita’ delle attivita’ imprenditoriali e della contabilita’ relativa agli appalti, che in realta’ non venivano mai eseguiti. Inoltre avrebbe garantito la formale regolarita’ degli operai al lavoro nei cantieri, spesso mai allestiti, che venivano assunti in maniera fittizia. Grazie anche alla sua opera di consulenza contabile, il gruppo criminale sarebbe riuscito a incamerare denaro per appalti mai eseguiti per oltre 6 milioni di euro. Denaro che veniva riciclato attraverso l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione di edifici da parte di societa’ con sede in provincia di Lucca (Opera Italia srl, Fl appalti srl, Edil Tre srl, Olca srl) e Grosseto (Em Appalti srl). Altro anello di congiunzione fondamentale nell’inchiesta “Restore”è il funzionario della Asl 3 Napoli Sud, Sebastiano Donnarumma, 64 anni di Pimonte  finito agli arresti domiciliari. In cambio della sua complicita’ avrebbe ricevuto dal gruppo criminale denaro e favori per un valore compreso tra i 100 e 200mila euro l’anno, per un totale di oltre mezzo milione di euro negli ultimi cinque anni. Ieri mattina i finanzieri hanno sequestrato nella sua abitazione 20mila euro in contanti. Il funzionario e’ accusato dei reati di corruzione, frode nelle pubbliche forniture e falso materiale commesso da pubblico ufficiale. Tra i favori ricevuti, spiega la guardia di finanza, anche l’acquisto per la cifra di 120mila euro di un appartamento nel centro di Caserta del valore di mercato di circa 240mila. Appartamento intestato al figlio Davide che risulta tra gli indagati. I reati che vengono contestati al funzionario sono corruzione, frode nella pubbliche forniture e falso materiale commesso da pubblico ufficiale. Agli arresti domiciliari sono finiti anche gli imprenditori Leonardo Piccolo, 43 anni, di origine campane e residente a Montecarlo (Lucca) e Vincenzo Ferri, 38 anni di Caserta. Destinatari di custodia cautelare in carcere gli imprenditori Piccolo Feliciano, 51 anni di Caserta, e Alfredo De Rosa, 43enne originario di Caserta e residente a Lucca. A tutti e quattro gli imprenditori, attivi nel settore edile, viene contestata l’associazione a delinquere. L’aggravante di aver favorito il clan dei Casalesi viene contestata ad Alfredo De Rosa, a Leonardo Feliciano e a Piccolo Feliciano, insieme a un altro imprenditore indagato ma non arrestato. Sono complessivamente 88 gli indagati. E tra questi il banchiere napoletano Gaetano Marzano, arrestato ieri e che si occupava di occultare le operazioni illecite da un punto di vista documentale e finanziario. Nell’inchiesta ci sono circa 40 indagati per lo più giovani disoccupati e di lavoratori precari  che si erano intestati una pluralità di Postepay e card prepagate fondamentali per il transito del denaro a nero e per l’incasso delle somme in contanti. Alcuni addirittura risultano titolari, sulla carta, di aziende prive di sedi, inesistenti, che servono solo a produrre le fatture false.


ARRESTI IN CARCERE

VINCENZO FERRI  Maddaloni
GUGLIELMO DI MAURO Frignano
VINCENZO CACCIAPUOTI  Villa di Briano
SALVATORE DELL’IMPERIO  Villa di Briano
RAFFAELE CAPACCIO Frignano
NICOLA MADONNA Casal di Principe
NICOLA LICCARDO Casaluce
MARCELLINO SANTAGATA Casaluce
GAETANO MARZANO Napoli
CARLO STABILE   Cancello e Arnone
ALFREDO DE ROSA  Lucca
FELICIANO PICCOLO Caserta

ARRESTI DOMICILIARI

LEONARDO PICCOLO Lucca
SEBASTIANO DONNARUMMA Pimonte
MATTEO DELL’IMPERIO Villa di Briano
LUDOVICO MATTEUCCI Trentola Ducenta
ALBERTO DI MAURO (96) Frignano
LUIGI SABATINO Frignano
LUIGI ZAMMARIELLO  San Marcellino
ALBERTO DI MAURO (42) Frignano

OBBLIGO DI DIMORA

ANGELO CAPACCIO Frignano
ANGELA CONTE  Villa di Brianio
ANTONIO CONTE  Villa di Briano
VINCENZO DIANA san Cipriano d’Aversa
ADRIANA ESPOSITO  Trentola Ducenta
GIOVANNA CIGLIO Casaluce
ANTONIO LAUDANTE  Villa di Briano
GIUSEPPE MAINOLFI Casalnuovo
CIRO PARIOTA Napoli
VIRGINIA RANIERI Cineto Romano
GENNARO SILVESTRO  Casaluce
GIUSEPPE SPINOSA Casaluce
TEODOSIO TORERO Aversa
SALVATORE VATIERO Trentola Ducenta
GIUSEPPE ZACCARIELLO Villa di Briano

INDAGATI IN STATO DI LIBERTA’

RAFFAELE Di CATERINO Caserta
ORESTE TOMMASO CAPALDO Salerno
GIOVANNA CORVINO Casapesenna
ALBERICO CAPALDO Follonica
DAVIDE DONNARUMMA  Castellammare di Stabia
VITTORIO AVERSANO Frigano
VINCENZO PELLEGRINO Casapesenna
NICOLA ROMANO Casaluce
NICOLA FONTANA San Giovanni P.
NICOLA VENDITTO Trentola Ducenta
NICOLINA FASANO Gricignano d’Aversa
ANTONIO FELLONE Casal di Principe
FRAN CESCO TORNINCASA Casal di Principe
GIUSEPPE DI FILIPPO Casal di Principe
SAVERIO PICCOLO Altopascio
NICOLA RICCARDO Altopascio
FEDRDINANDO VENDITTO trentola Ducenta
VINCENZO MASSARO Casal di Principe
DAVIDE CAPOLUONGO Cancello e Arnone
MARIA COCCHIARO Macerata Campania
RAFFAELE PAONE Casal di Principe
GAETANO DIANA Casapesenna
GIUSEPPE GARFOFALO Casapesenna
GOFfREDO DOMENICO Casaluce
BRUNO TORNINCASA Casal di Principe
GIUSEPPE DIANA Villa Literno
ANNA DIANA Casal di Principe
FRANCESCO MORELLI Sant’Arpino
ELIPIDIO CICATIELLO Sant’Arpino
PASAUELE GRAMMATICA Trentola Ducenta
MARIO CAVALIERE San Cipriano d’Aversa
ANTONIO PICCOLO Casapesenna
MARIO IANNONE San Cipriano d’Aversa
DOMENICO MALLARDO Villaricca
GIOVANNI FERRARA Trentola Ducenta
FRANCESCO TORROMBACCO Casaluce
MAURIZIO GALEONE Casal di Principe
MIHAI JONUT MACOVEI
ENRICO LAUDANTE Villa di Briano
NICOLA CASSANDRA San Marcellino
VINCENZO CARBONE Casaluce
PAOLO PACIELLO Trentola Ducenta
TOMMASO TEMPERATO Trentola Ducenta

 

Torre Annunziata, tentarono di uccidere un ragazzo per rubargli il motorino: pesanti condanne

Torre Annunziata. Cercò di difendere il proprio scooter, un Honda SH 300, e fu raggiunto da colpi di arma da fuoco. Ad un anno e mezzo di distanza arriva la condanna alla baby gang partita da Torre Annunziata e arrivata a Torre del Greco per una rapina che poteva sfociare in tragedia.
Nonostante la scelta del rito abbreviato arrivano pesanti condanne. Ciro Immobile, accusato di tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco è stato condannato a 10 anni di reclusione. Michele Panariello, invece, è stato condannato a sette anni e otto mesi di reclusione. Alla parte lesa, invece, verranno riconosciuti 10mila euro. Le motivazioni della sentenza saranno rese pubbliche entro i 60 giorni dall’emissione. L’unica vicenda giudiziaria in sospeso riguarda Luigi D’Acunzo, 20enne di Torre Annunziata, ritenuto il capo della baby gang. Il 20enne era stato arrestato ad inizi di febbraio del 2018 a termine delle indagini condotte dai Carabinieri di Torre Annunziata. Ad incastrare il giovane erano state le parole di Michele Panariello e alcuni frame estratti dalle telecamere degli esercizi commerciali della zona. La vittima fu avvicinata all’esterno di un noto bar, Antonio si rifiutò di consegnare il suo scooter e scappò in direzione casa. I banditi lo inseguirono fino ad una pizzeria dove poi fu raggiunto da colpi di arma da fuoco.

Ristoranti e parrucchieri camuffati da enti no-profit: tre denunce ad Angri

La Guardia di Finanza di Nocera Inferiore ha eseguito alcuni controlli nei confronti di attività commerciali ed enti non commerciali con scopi socio-culturali no-profit aventi sede nel comune di Angri. Gli interventi di polizia economico-finanziaria posti in essere hanno riguardato alcuni enti cosiddetti “no profit” che utilizzavano forme giuridiche associative per mascherare attività che, invece, sono risultate vere e proprie attività commerciali, abilmente dissimulate al fine di beneficiare in maniera indebita di un regime tributario di favore previsto dall’ordinamento fiscale rispetto a quello ordinario previsto per le similari realtà commerciali. Tra i 3 circoli individuati, 2 svolgevano l’attività di ristorazione mentre l’altro era un salone di acconciatura per il pubblico maschile. Nei loro confronti sono in corso attività mirate ad accertare il possesso delle previste autorizzazioni, tra le quali, non ultime, quelle sanitarie per le attività di ristorazione, che potrebbero comportare conseguenti segnalazioni agli uffici competenti per disporne la chiusura. Durante le attività ispettive, all’interno dei due ristoranti, è stata inoltre accertata la presenza di n. 7 lavoratori completamente “in nero”. Per tutti i falsi enti “no profit” sono scattati anche i controlli fiscali per sottoporre alla prevista tassazione i redditi ed i volumi d’affari derivanti dalle attività commerciali in effetti esercitate verso il pubblico degli utenti e non solo verso i rispettivi associati; in tal modo sono state ristabilite le corrette regole di competitività commerciale con i similari esercizi commerciali della zona, finora penalizzati dalla concorrenza sleale posta in essere dai falsi circoli che avrebbero dovuto operare “a numero chiuso”. Sono in corso ulteriori controlli di polizia economico-finanziaria sul territorio allo scopo di smascherare altri “furbetti” e sanzionarne nelle varie sedi la condotta illecita perpetrata.

Nuovo Parlamento: Casini va con Napolitano

Composizione completata a Palazzo Madama: 7 gruppi, il più numeroso è quello del M5s, il secondo è quello di Forza Italia perché imbarca i 4 della “Quarta gamba”. Gli eletti del centrosinistra non del Pd non si iscrivono al gruppo democratico. Pierferdinando Casini nel gruppo delle Autonomie, insieme a valdostani, altoatesini e Napolitano. Emma Bonino e Riccardo Nencini nel gruppo misto, insieme ai 3 di Liberi e Uguali, ai grillini espulsi e ai senatori a vita Mario Monti e Liliana Segre. Dopo l’elezione della presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati e alla vigilia della scelta su vicepresidenti, questori e segretari d’Aula, il Senato inizia a prendere forma, nell’ordine di 7 gruppi parlamentari. Con qualche curiosità, come – appunto – l’iscrizione di alcuni eletti del centrosinistra che non si sono iscritti al gruppo del Pd, ma nel Misto.Il gruppo più numeroso è quello del Movimento Cinque Stelle con 110 eletti, il cui capogruppo è già stato scelto (Danilo Toninelli). A seguire c’è Forza Italia che ha superato la Lega grazie all’integrazione dei 4 eletti con la “Quarta gamba”, cioè Noi con l’Italia: Antonio De Poli, Paola Binetti, Antonio Saccone e Gaetano Quagliariello. Così i berlusconiani da 57 sono passati a 61. Qui per l’incarico di capogruppo se la vedranno Paolo Romani, appena sacrificato nell’elezione a presidente dell’assemblea e con le quote in ribasso, e soprattutto Anna Maria Bernini. Quagliariello potrebbe essere il vicecapogruppo.

La Lega ha 58 senatori e il capogruppo (riconfermato) è Gianmarco Centinaio. Ha 52 senatori il Partito democratico e il capogruppo sarà eletto domani. In prima fila c’è il renzianissimo toscano Andrea Marcucci, ma è possibile che tutto cambi (secondo l’Ansa c’è chi insiste sul nome di Gianni Pittella, che sarebbe autorevole, leale con i renziani, ma non visto come fedelissimo). Fratelli d’Italia ha 18 senatori: come capogruppo se la giocano l’ex ministro Ignazio La Russa e l’ex consigliera regionale Isabella Rauti, figlia di Pino. Daniela Santanché potrebbe essere la vice.

Da capire il numero esatto dei gruppi delle Autonomie e del Misto. Nel primo ci sono gli altoatesini Juliane Unterberger, Dieter Steger, Meinhard Durnwalder (tutti della Südtiroler Volkspartei), Albert Lanièce (valdostano dell’Union Valdôtaine), Ricardo Antonio Merlo (del Movimento italiani all’estero) e Gianclaudio Bressa, del Pd ma eletto in Alto Adige. Proprio lui potrebbe essere il capogruppo più che altro per la sua esperienza tecnica in materia di meccanismi parlamentari. Al gruppo Autonomie arrivano anche la senatrice a vita Elena Cattaneo, la scienziata delle cellule staminali, Pierferdinando Casini, decano dei parlamentari (è stato eletto per la prima volta nel 1983), eletto col centrosinistra nel collegio blindato di Bologna, e il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. “La sua esperienza e la sua saggezza saranno preziosi non solo per il nostro gruppo, ma per tutto il Senato – dice la Unterberger – Durante l’incontro, nel quale abbiamo approfondito diverse tematiche, ho espresso la gratitudine degli autonomisti per questa sua decisione, a riprova anche di un’attenzione e di una sensibilità istituzionale per la storia e le questioni che riguardano le autonomie speciali”.
Al Misto, invece, si iscrivono i 4 senatori di Liberi e Uguali (troppo pochi per istituire un gruppo autonomo) cioè l’ex presidente del Senato Piero Grasso, Francesco Laforgia, Vasco Errani e la capogruppo uscente (e papabile per una riconferma) Loredana De Petris. Qui i 4 troveranno i due espulsi dai Cinquestelle per via della vicenda dei rimborsi, Carlo Martelli e Maurizio Buccarella. Insieme a questi ci saranno due senatori a vita, l’ex presidente del Consiglio Mario Monti e Liliana Segre, nominata a gennaio che ha partecipato alle prime sedute proprio in occasione dell’elezione della presidente. Ancora da capire, infine, a quale gruppo si iscriveranno gli ultimi due senatori a vita, l’architetto di fama mondiale Renzo Piano e il Premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia.

Portici, picchia la moglie e porta via i tre figli: arrestato 33enne a San Giovanni a Teduccio

I carabinieri della stazione di Portici hanno arrestato un 33enne già noto alle forze dell’ordine. Insieme al fratello 27enne (la cui posizione è ancora al vaglio degli inquirenti) entrambi di san Giovanni a Teduccio la sera del 25 marzo aveva aggredito la moglie 26enne (con la quale è in fase di separazione) procurandole contusioni guaribili in 5 giorni e sottraendole effetti personali. Alla fine della sfuriata si era portato via il figlio di un anno. Ieri pomeriggio era tornato e si è portato via anche gli altri due figli, di 5 e 9 anni. I piccoli sono stati trovati dagli operanti a casa del padre e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, affidati alla madre. A seguito di perquisizione personale il 33enne è stato trovato in possesso di un coltello proibito, che gli è stato sequestrato. L’arrestato è in attesa di rito direttissimo.

Napoli, rinnovo Sarri: incontro slittato?

Il destino di Maurizio Sarri è ancora avvolto nel mistero. Il fatidico incontro tra l’allenatore ed Aurelio De Laurentiis non c’è ancora stato, e pare che possa slittare di parecchio, come riportato anche oggi da La Gazzetta dello Sport, che fa il punto su tutta la situazione legata al rinnovo del tecnico: “Non avrà tempo, in ogni modo, per soffermarsi sulla mancata vittoria. C’è il campionato a rapirne l’interesse. I suoi pensieri sono tutti rivolti alle nove giornate che mancano al termine della Serie A e al suo Napoli che è in piena lotta per lo scudetto. Nemmeno la questione contrattuale potrà distrarlo. Una pressione che lui non avverte per niente, convinto com’è che soltanto a stagione conclusa s’interesserà del contratto. Con il presidente Aurelio De Laurentiis è in continuo contatto ma, finora, non c’è stato nessun incontro tra le parti. Quell’accordo tanto sperato, dunque, non c’è stato ancora. Il presidente vorrebbe togliere dal contratto la clausola di 8 milioni che permetterebbe all’allenatore di liberarsi e di accordarsi con un altro club entro maggio, ma ogni discussione è stata rimandata a fine campionato. De Laurentiis, infatti, domani volerà a Los Angeles per impegni cinematografici e rientrerà soltanto a ridosso dello scontro diretto con la Juventus, in programma il 22 aprile, all’Allianz Stadium. Il presidente sarebbe disposto ad arrivare a 3 milioni, ma la richiesta dell’allenatore va oltre, ne vuole 4 di milioni”.

Nuovo Governo: Salvini apre al reddito di cittadinanza

Grandi manovre nei partiti in vista della prossima settimana nella quale, con le consultazioni, si entrerà nel vivo della partita per il governo. Dopo l’intervista al Corriere nella quale Silvio Berlusconi apre a un governo Salvini escludendo l’ipotesi di una alleanza solo Lega-M5s, a parlare è il leader del Carroccio. Che va all’attacco dell’Ue: “I problemi fra Madrid e Barcellona – ha detto a Telelombardia – si risolvono dialogando, non con le manette”. “L’Unione Europea – ha aggiunto – ha dimostrato il suo nulla”.

“Non è o Salvini o la morte” ha detto inoltre parlando della possibilità che invece di premier lui diventi ‘solo’ ministro. “A me – ha spiegato – interessa che l’Italia cambi. Sono pronto a metterci la faccia in prima persona e lavorare 24 ore su 24. Ma siccome voglio il cambiamento non è o Salvini o la morte”. “La coalizione che ha vinto è quella di centrodestra. Anche se non ha i numeri sufficienti per governare da sola ha vinto, quindi si parte dal programma di centrodestra”, ha sottolineato Salvini. E all’interno del centrodestra, ha ricordato, l’accordo era che chi prendeva un voto in più esprimeva il premier. “Sono pronto ma – ha aggiunto – non voglio fare il presidente del Consiglio a tutti i costi, con tutti perché altrimenti mi ammalo. Lo faccio se c’è la possibilità di approvare le leggi per cui gli italiani mi hanno dato il voto. Altrimenti se mi dicono va a fare il presidente di un governo dove ci son dentro tutti quanti e poi vediamo che cosa si riesce a fare in un anno no”.

“Sono pronto, ritengo ci sia una squadra pronta”, ha detto Salvini ironizzando sulla figura dell’ircocervo con la quale Silvio Berlusconi ha definito un’eventuale alleanza Salvini-Di Maio. “Chi ci ha votato – ha spiegato – ci ha dato fiducia per fare delle cose come l’abolizione della legge Fornero e su questo “vediamo in Parlamento chi ci sta”.

Rispetto all’elezione dei presidenti delle Camere – ha detto ancora sul governo – è “un altro paio di maniche”. “Chi mi dà una mano a cancellare la legge Fornero? Su la mano in Aula. C’è una maggioranza: io andrò dal presidente della Repubblica con i nostri 10 punti più importanti, la riforma della scuola, del lavoro…”.

“Per ora i 5 Stelle si sono dimostrati affidabili”, ha detto ancora. “Io le persone le giudico dai fatti, non dalle parole. Poi nei fatti, nei numeri uno si dimostra affidabile o non affidabile” ha spiegato aggiungendo che “quello che hanno detto, hanno fatto. Come Di Maio e Grillo hanno detto Salvini ha dato una parola e l’ha mantenuta, io apprezzo la gente che dice una cosa e poi la fa” e questo “vale anche per Berlusconi: alla fine abbiamo chiuso con il centrodestra compatto”.

“Se il reddito di cittadinanza fosse pagare la gente per stare a casa dico di no, ma se fosse uno strumento per reintrodurre nel mondo del lavoro chi oggi ne è uscito allora sì”, ha detto successivamente Salvini. Con Di Maio “non ne abbiamo mai parlato, non abbiamo mai parlato di governo e di programmi, per serietà abbiamo parlato di fare partire prima possibile i lavori delle Camere – conclude – sulle idee che abbiamo su temi come lavoro, giustizia, scuola dobbiamo confrontarci”.

Foggia: la Digos arresta egiziano dell’Isis

Un cittadino di origine egiziana e naturalizzato italiano, di 58 anni e sposato con un’italiana è stato arrestato dalla digos a Foggia perché accusato di essere affiliato all’Isis. Nell’operazione, condotta congiuntamente dalla Digos e dalla Guardia di finanza e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, è stata anche perquisita la sede di un’associazione culturale di Foggia, “Al Dawa”, di cui l’uomo era il presidente e sequestrati conti correnti. L’uomo, che teneva lezione di religione ai bambini del centro culturale islamico di Foggia, sarebbe stato incastrato da alcune pubblicazioni internet e da riscontri investigativi.

In totale sono state tre le perquisizioni, personali e domiciliari, eseguite all’alba dalla Polizia. Il Gico della Gdf ha proceduto al sequestro preventivo urgente della sede dell’associazione e dei conti correnti del cittadino egiziano.

Castellammare: ‘Truffato e protestato per i falsi posti di lavoro a Italo’

Cinque persone a processo per la truffa ai danni di alcune persone della zona di Castellammare alle era stato promesso un lavoro a tempo indeterminato nella Ntv e nelle officine di Italo, in cambio di trentamila euro. Somma che i malcapitati hanno pagato quasi sempre in contanti ma c’è stato anche chi come una persona di Castellammare ha pagato in assegni, poi incassati dallA banda di truffatori e si è ritrovato senza posto e protestato.
A capo della presunta associazione a delinquere finalizzata alla truffa c’era  un cinquantasettenne di Nola. Accanto a lui Catello Gargiulo, quarantasei anni, aspirante politico che portò una sua lista civica alle elezioni di Castellammare di Stabia nello stesso anno.
Dalla sede di via Annunziatella, zona della periferia stabiese, erano partite le promesse di lavoro. “Io non avevo soldi, ero disoccupato, così portai degli assegni senza data- ha spiegato ieri la vittima in Tribunale durante l’udienza del processo a carico degli imputati e che ha denunciato la truffa-ma duemila euro furono subito incassati e il mio conto andò in rosso. Da allora risulto ancora protestato, ma adesso lavoro come rappresentate per mantenere la mia famiglia”. Nella stessa situazione almeno altre dieci persone che in quel periodo denunciarono alla Guardia di Finanza di Castellammare di Stabia il raggiro. Ma queste hanno versato solo denaro contante e quindi non tracciabile.
A processo, nel tribunale di Torre Annunziata, ci sono anche Francesco Buondonno (trentacinquenne di Santa Maria la Carità), Giulio Raimo, (cinquantaquattro anni di Castellammare) e l’altro stabiese Francesco d’Assisi Di Maio (trentaquattro anni). Coinvolti nella truffa a vario titolo: chi ha procacciato l’aspirante lavoratore, chi ha incassato il denaro, chi ha dato indicazioni sul da farsi. Le indagini dei finanzieri hanno permesso di scoprire che il gruppo si serviva della società Logiservice, oramai dismessa, specializzata in corsi di formazione. Secondo l’accusa  le vittime firmavano un contratto di assunzione e poi i truffatori scomparivano.

Napoli, incendio in un appartamento al Vomero: tre feriti

Napoli.Un incendio e’ divampato la scorsa notte in un appartamento di via Nicolardi, al Vomero. Tre persone ferite. Due donne – di 80 e 50 anni – hanno riportato gravi ustioni mentre un 35enne e’ stato giudicato guaribile in 20 giorni. Sul posto sono giunti vigili del fuoco e carabinieri che hanno accertato che le fiamme sono divampate per cause accidentali. I feriti sono stati portati dal “118” al vicino ospedale “Cardarelli”.
Una delle due anziane ha riportato ustioni per il 40% del corpo, compreso il volto, nonostante il tentativo del nipote di spegnere le fiamme che l’avevano avvolta. Anche il giovane, che per aiutare la nonna è stato a sua volta coinvolto nel fuoco, ha riportato ustioni alle braccia e soprattutto alle mani. Infine, anche un’altra donna ha riportato ustioni ma lievi e si tratta della badante dell’anziana signora.Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco, i carabinieri e le ambulanze del 118, intervenute con la postazione San Gennaro e Incurabili della Croce Rossa ed una terza ambulanza dell’Asl Napoli 1.Gli operatori del 118  hanno effettuato numerose ossigenoterapie ai condomini che erano rimasti intossicati dal fumo..

Napoli, uccise un 22enne in una rissa: assolto il fioraio di Capodichino

E’ stato assolto per legittima difesa Giuseppe Piro, il fioraio di Capodichino accusato dell’omicidio del 22enne Gennaro Cangiano nell’ottobre del 2003. Lo hanno deciso i giudici della Seconda sezione della Corte d’assise d’appello di Napoli che ieri lo hanno assolto insieme al figlio Vincenzo accusato solo di rissa L’uomo in primo grado era stato condannato a 14 anni di carcere ridotta 12 in un precedente Appello. Ma la sentenza fu annullata dalla cassazione rimandando i due imputati di nuovo davanti ai giudici dell’Appello. E così ieri è arrivato il colpo di scena da parte dei giudici che hanno accolto la tesi difensiva dell’avvocato Claudio D’Avino ovvero che i due Piro si erano difesi dall’aggressione che stavano subendo da un branco di giovani a Capodichino. Era il 20 ottobre del 2013 ed era domenica mattina. I due Piro avevano piazzata la loro bancarella dei fiori in via Salomone, avevano occupato parte della carreggiata stradale tanto da costringere gli automobilisti a rallentare. Si formò una coda e cominciarono le proteste.Ma Gennaro Cangiano, 22 anni, e Gennaro Salamandro, di 35 non ci stanno: fermano l’ auto, litigano con i due fiorai. Non se la sentono però di aggredirli, hanno bisogno dei rinforzi. Tornano così poco dopo. Due auto cariche di amici armati di spranghe, sette, otto persone. Si avventano su padre e figlio ambulanti, è una pioggia di colpi sui due fiorai. Vincenzo Piro si difende come può, ma suo padre si ritrova in mano il coltello con cui stava tagliando i gambi dei fiori da comporre in bouquets pochi istanti prima del raid. Un colpo solo, dritto al cuore di Gennaro Cangiano. Scompare il commando di giovani armati di spranghe. Salamandro porta il suo compagno in ospedale, al San Giovanni Bosco, e si allontana. Per Cangiano non c’ è nulla da fare, muore pochi istanti prima dell’arrivo di parenti e amici che, inferociti, spaccano tutto quello che si trovano tra le mani. Anche la statua di Padre Pio. Negli stessi minuti padre e figlio fiorai arrivano al Cardarelli, vengono medicati. E’ che saranno arrestati dalla polizia. E ieri dopo 15 anni arriva il verdetto dell’assoluzione per legittima difesa.

Terrorismo, arrestato 58enne affiliato Isis a Foggia

Foggia. E’ in corso a Foggia un’operazione antiterrorismo congiunta, della Digos e della Guardia di finanza, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia che ha portato all’arresto di un uomo di origine egiziana e con cittadinanza italiana, 58 anni, sposato con una donna italiana, accusato di fare parte dell’Isis. Durante l’operazione e’ stata anche perquisita la sede di un’associazione culturale a Foggia, “Al Dawa”, di cui l’uomo era il presidente e sequestrati conti correnti. L’uomo, che teneva lezioni di religione ai bambini del cento culturale islamico di Foggia, sarebbe stato incastrato da alcune pubblicazioni internet e da riscontri investigativi. In totale sono state tre le perquisizioni, personali e domiciliari, eseguite all’alba dalla Polizia. Il Gigo della Gdf ha proceduto al sequestro preventivo urgente della sede dell’associazione e dei conti correnti del cittadino egiziano. I dettagli dell’operazione denominata ‘Bad teacher’, saranno illustrati durante una conferenza stampa che si terra’ alle 11.15 in Procura a Bari negli uffici della Dda.

A fuco l’abitazione, muore 72enne: due donne ferite

Un uomo di 72 anni e’ morto in un incendio divampato intorno a mezzanotte in un appartamento di una palazzina di Via Ser Ventura Monachi nel quartiere di San Niccolo’ di Firenze. La moglie, una 67enne, e’ stata portata al pronto soccorso dell’ospedale di Careggi. In ospedale e’ stata trasferita anche un’altra donna, le cui condizioni sarebbero meno gravi. Secondo le prime informazioni, l’uomo sarebbe morto per intossicazione, a causa del fumo che ha invaso la casa. Il rogo e’ probabilmente partito da un annesso agricolo nel giardino dove si trova la palazzina. Le fiamme hanno poi aggredito l’abitazione. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco con 6 mezzi e 16 unita’, oltre al 118. I pompieri sono entrati nella casa e hanno portato fuori la coppia che si trovava all’interno. I sanitari hanno a lungo tentato di rianimare l’uomo, ma tutti i tentativi si sono purtroppo rivelati inutili.

Salerno. Truffavano imprenditori: 5 arresti

La Guardia di Finanza di Salerno, dalle prime ore della giornata, sta
eseguendo 5 ordinanze di misure cautelari personali nei confronti di
altrettanti soggetti emersi dalle indagini, dirette dalla Procura della
Repubblica di Salerno, condotte nei confronti di un’organizzazione
criminale con proiezioni sul territorio nazionale, specializzata nel
commettere truffe seriali ai danni di imprenditori.
Gli sviluppi delle attività di polizia giudiziaria in corso saranno, a
breve, resi pubblici con apposito comunicato.

Finanziavano la coltivazione di marjiuana in Spagna con i soldi della pasticceria: 4 arresti

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E’ in corso un’operazione, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Firenze, nei confronti di un’associazione dedita al traffico di stupefacenti tra Spagna e Italia. Militari del Comando Provinciale dei Carabinieri di Firenze stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Firenze nei confronti di 4 soggetti localizzati nelle province di Firenze e Bergamo ed in Catalogna. Le indagini hanno permesso di documentare come due fratelli siciliani, titolari di fatto del noto “bar-pasticceria Curtatone” nel centro di Firenze, abbiano preso parte con il ruolo di finanziatori e organizzatori ad un’associazione finalizzata alla coltivazione, in Spagna, di ingenti quantitativi di marijuana da importare e commercializzare in territorio nazionale. In corso perquisizioni nei confronti di 11 indagati, ritenuti responsabili di trasferimento fraudolento di valori e bancarotta fraudolenta, in relazione all’intestazione a prestanome del “bar-pasticceria Curtatone” e al fallimento di varie società create negli anni per la gestione dell’esercizio commerciale.

Camorra a Salerno: 5 arresti per usura ed estorsione

I carabinieri del ROS hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Salerno su richiesta della locale Procura Distrettuale, nei confronti di 5 indagati per usura ed estorsione, aggravate dal metodo mafioso. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra’, alle ore 11.00 presso la sede della Procura della Repubblica di Salerno.

Napoli, fermato l’uomo che ha accoltellato i due fratelli: é l’ex suocero di uno dei due

E’ stato fermato nella tarda serata di ieri Giovanni Russo, 52 anni è lui l’uomo che ieri pomeriggio ha accoltellato i due fratelli Carmine e Giovanni Saltalamacchia di 24 e 23 anni  in via Miroballo al Pendino uno dei vicoletti alle spalle del corso Umberto a Napoli e che conduce in piazza Nicola Amore. la sua posizione è al vaglio dei magistrati. E’ accusato di duplice tentato omicidio. Secondo la ricostruzione degli uomini dell’ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli l’aggressione sarebbe avvenuta all’esterno del centro estetico gestito dalla figlia Lucia. la giovane è stata per alcuni anni la fidanzata di Carmine Saltalamacchia. Il 24 enne dopo una serie di telefonate ieri pomeriggio si è presentato dalla sua ex in compagnia del fratello Giovanni per chiarimenti e spiegazioni sulla fine della loro relazione. Ma soprattutto per convincerla a tornare con lui. Lucia ha già una nuova relazione e cerca di spiegare al suo ex che non ne vuole più sapere e che non è il caso di insistere. La discussione diventa animata, volano parole grosse e a quel punto interviene il padre Giovanni, che sapeva delle condizioni di stress a cui era sottoposta la figlia dal suo ex, estrae un coltello e comincia a menare fendenti contro i due fratelli. Li colpisce ripetutamente e poi si allontana. sul posto arrivano le ambulanze. Ad avere la peggio è proprio Carmine Saltalamacchia, ex fidanzato della figlia. Viene trasportato all’ospedale san Giovanni Bosco: le sue condizioni sono gravi, ma non in pericolo di vita. Il fratello Giovanni è invece ricoverato al Loreto Mare. Oggi il magistrato deciderà la sorte di Giovanni Russo

 

 

Castellammare di Stabia : La funivia dovrebbe riaprire il giorno di Pasquetta.

Il conto alla rovescia per le vacanze di Pasqua è iniziato: milioni di italiani sono pronti per mettersi in viaggio e raggiunggere le mete turische più belle d’Italia. Da Nord a Sud, mare o montagna che sia è un escalation di prenotazioni nelle strutture alberghiere. Ottimi risultano anche i dati delle prenotazioni nei ristoranti e negli agriturismi. Non intende cedere lo scettro del comando la Toscana, la mitica fiorentina batte il Veneto patria dello spumante. In Campania gettonatissima Napoli; spiccano la costiera sorrentina – amalfitana. I turisti apprezzano le bellezze naturali offerte dai paesaggi mozzafiato pizzicati dai giardini di limoni tipico della costa; conoscono la storia visitando i siti archeologici di Pompei e Ercolano. Il fascino di Sorrento, Amalfi, Positano non si discute. Strutture alberghiere di lusso, pulizia dei luoghi, ordine e senso di civiltà fanno la differenza. Ma quando parliamo di montagna come siamo messi? Male. Chiuso per frana  il Sentiero degli Dei, il percoso escursionistico che percorre i Monti Lattari, da Agerola a Positano. Spostandoci verso Nord la situazione non cambia.  Il Faito, una delle aree naturali più bella della costiera resta off-limits. I lavori alla

statale 269 che dal centro di Vico Equense conduce in cima non sono stati ancora ultimati. Analoga situazione dal versante stabiese: collegato a Castellammare di Stabia dall’omonima funivia, che in otto minuti copre l’intero percorso, luogo ideale per passeggiate e scampagnate, resta irraggiungibile. La “panarella” dovrebbe riaprire il 2 aprile giorno di Pasquetta. Chiusa per lavori di manutenzione che sembrano in via di completamento come anche in fase di ultimazione sarebbe la sostituzione delle nuovi funi portanti , si dovranno poi effettuare le necessarie prove tecniche che precederanno la riapertura. Stand- by dunque per ristoratori e operatori del turismo che guardano comunque con ottimismo un orizzonte colmo di dense nuvole.

Napoli, insegnante schiacciata dalla sua auto all’interno della scuola a Secondigliano

Napoli. ha rischiato di morire schiacciata dalla sua stessa auto come il più classico degli incidenti per distrazione di cui rimangono vittime gli automobilisti. Questa volta a una insegnante dell’Istituto Comprensivo Statale Berlinguer di Secondigliano è andata quasi bene. Perchè questa mattina, è rimasta schiacciata dalla sua stessa automobile, una Smart che non è tanto pesante ed è ora ricoverata all’ospedale Cardarelli con fratture al bacino. la donna come tutte le mattine aveva parcheggiato la sua Smart poco distante dal cancello ed in leggera pendenza. Probabilmente non aveva azionato in maniera corretta il freno  amano o forse non lo aveva proprio sollevato. fatto sta che mentre chiudeva il cancello si è vista arrivare l’auto addosso ed è rimasta schiacciata contro il cancello. Immediati sono arrivati i soccorsi dei colleghi e del personale della scuola che l’hanno aiutato a liberarsi dalla morsa. Poi è arrivata un’ambulanza che l’ha trasportata in ospedale

 

Fico e la rivoluzione low cost. Alla Camera in bus e rinuncia ad indennità

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In treno da Napoli a Roma e poi in autobus dalla stazione Termini a Montecitorio. L’elezione a presidente della Camera non cambia le abitudini di Roberto Fico. La terza carica dello Stato mantiene il suo profilo basso ‘da cittadino’ in pieno stile Movimento 5 Stelle. Una scelta che è la logica prosecuzione del suo discorso di insediamento. Sulla stessa linea anche il suo primo atto. “L’epoca dei privilegi è finita – annuncia al Tg1 – dobbiamo tagliare i costi della politica ed io voglio dare il buon esempio rinunciando alla mia indennità di funzione da presidente della Camera”. L’approdo di Fico a Montecitorio fa esultare tutto il Movimento 5 Stelle. I due capigruppo di Camera e Senato, Giulia Grillo e Danilo Toninelli in un post congiunto sul ‘blog delle stelle’ parlano di “momento importante che rimarrà impresso nella memoria di tutti noi”. Il Parlamento ora “non sarà più il simbolo della Casta, ma la casa di tutti i cittadini”, aggiungono. Niente più ‘scatola di tonno’ da aprire ma ‘casa di vetro’ da mostrare come simbolo dell’ideale pentastellato e del suo buon funzionamento. Sull’elezione di Fico però dal Movimento non manca una stilettata a Forza Italia. “Ha ottenuto 422 voti, pari a oltre i due terzi dei componenti dell’Aula”, fanno notare dal M5S. Quindi “sono mancati circa una sessantina di voti rispetto ai numeri che ci sarebbero stati se tutte le forze del centrodestra avessero rispettato i patti come hanno fatto la Lega e Fratelli d’Italia”. Questo, secondo la deduzione dei pentastellati, sarebbe “ulteriore dimostrazione del fatto che la coalizione del centrodestra non è per nulla compatta, contrariamente a quanto afferma Berlusconi”. Un’accusa che viene rispedita al mittente da Forza Italia. “Nella partita per le elezioni dei presidenti di Palazzo Madama e Montecitorio, il nostro partito ha mantenuto gli impegni presi con le altre forze politiche e non ha fatto mancare il supporto ai candidati unitari individuati dopo giorni di trattative”, spiega Maria Stella Gelmini vice presidente vicario dei deputati azzurri.”I capigruppo del Movimento 5 Stelle vadano a cercare i voti mancanti da qualche altra parte (magari anche in casa loro), ma non si permettano di mettere in dubbio la lealtà di Forza Italia”, dice ancora. A prescindere dalle accuse reciproche il Movimento ha avuto ciò che voleva, la presidenza della Camera. Ora Fico, come terza carica dello Stato, sarà una importante carta da giocare anche nelle imminenti consultazioni di Sergio Mattarella per la formazione di un nuovo governo. “Ho grande fiducia nel presidente della Repubblica”, dice ricordando il “colloquio cordiale” avuto sabato dopo la sua elezione. Parole di grande equilibrio che certificano la svolta istituzionale ormai acclarata del Movimento. Gli atti simbolici, invece, restano quello del ragazzo anima dei Meetup di Napoli che, nel lontano 2005, certo non poteva immaginare di diventare un giorno presidente della Camera.

Roberto Fico in metropolitana. Roberto Fico sul Frecciarossa Napoli-Roma. Roberto Fico a bordo del bus dell’Atac, seduto tra la gente comune. Hanno fatto il giro di Facebook e delle homepage dei siti le foto del neo-presidente della Camera che usa i mezzi di trasporto pubblici per recarsi a Montecitorio. Un gesto che viene salutato come una ‘svolta’ dal popolo dei social e dai sostenitori del Movimento 5 Stelle. “Uno di noi, bravo Roberto”, scrive uno dei tanti utenti nei commenti alla foto postata su Instagram da Fico, nella quale l’esponente pentastellato viene immortalato mentre scende dall’autobus. Eppure, spulciando l’elenco delle spese sostenute dai parlamentari grillini nel corso della passata legislatura, pubblicato sul sito maquantospendi.it (che calcola le spese complessive degli eletti M5S presenti sul portale tirendiconto.it), si scopre che Fico ha sborsato per i viaggi in taxi 15.180,60 euro a fronte dei 314,80 euro spesi per bus e metro. Il dato non è passato inosservato, tanto che l’esponente del Pd Alessia Morani ha colto subito l’occasione per punzecchiare il neo-presidente della Camera con un tweet: “Una domanda per il presidente Fico: se non ha cambiato abitudini e ha continuato a venire a Montecitorio con l’autobus, in questi 5 anni come ha fatto a spendere 15.180,60 euro di taxi e solo 314 di bus e metro? Ci potrebbe spiegare? Grazie”, scrive l’esponente dem.

(nella foto dell’Ansa, il presidente della Camera, Roberto Fico in bus)