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Napoli, nuova stesa di camorra a Forcella

Una nuova stesa di camorra nel pomeriggio a Napoli.Alcuni colpi di arma da fuoco sono stati esplosi infatti intorno alle 15.30 di oggi in piazza Calenda, all’angolo con via Forcella. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di zona e quelli della sezione Scientifica. Sono stati rinvenuti sull’asfalto e repertati 5 bossoli di diverso calibro. Sull’ennesima stesa indaga la polizia.

Napoli, picchia una vigile e tenta di rubarle la pistola: arrestato e condannato a 3 anni e 8 mesi

Napoli. Ha tentato di sottrarre la pistola ad un’agente della polizia municipale di Napoli, ma e’ stato subito arrestato dagli stessi vigili. Giudicato subito dopo e’ stato condannato a 3 anni ed otto mesi di reclusione oltre ad 800 euro di multa. La vicenda e’ avvenuta al corso Novara. L’agente era in servizio per contrastare il commercio abusivo quando e’ stata avvicinata dal giovane ed e’ stata colpita da un pugno. Subito dopo il 21enne ha cercato di sottrarle la pistola. La poliziotta ha reagito e aiutata dai suoi colleghi ha bloccato il giovane. L’agente e’ stata medicata in ospedale per un trauma alla spalla, guaribile in sei giorni.

Paganese, De Sanzo: “Amareggiato ma già con la testa alla prossima partita”

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Amareggiato per aver preso un gol a tempo scaduto, mister Fabio De Sanzo ha analizzato così il derby:”Fa male prendere un gol al 95, preferisco perdere 6 a 0. Meritavamo di vincere, e i complimenti del mister avversario sono la prova. Avevamo voglia di vincere questa partita. Non abbiamo subito nessun tiro in porta e la punizione segnata abbiamo visto dove è stata messa. Dispiace per i ragazzi, meritavano di vincere.
Non mi sento di rimproverare nulla. Quest’anno è sfortunato. Da qualche mese a questa parte stiamo meritando la salvezza sul campo. Ora testa al Fondi, andremo lì per cercare i tre punti.
Oggi prendiamo gol alla minima distrazione. Tutti anche oggi si sono sacrificati per la causa. Ma contro la sfortuna non c’è nulla da fare. Non sono scoraggiato, anzi sono già carico per la prossima partita. Spero che tutti siano orgogliosi di questa Paganese. Da qui alla fine sono tutte finali. Non credo alla fortuna o alla sfortuna, ma a questo sto iniziando a cambiare idea.
Godiamoci la Pasqua perché poi sarà una guerra a fondi. I ragazzi sono giù moralmente. A Catania prendi 6 gol e non puoi recriminare niente. Oggi è diverso e spero siano tutti vicini alla squadra.”

Crisi Italia-Francia: convocato l’ambasciatore francese alla Farnesina

Dal Pd alla Lega, dal M5s a Fratelli d’Italia l’irruzione degli agenti francesi nel centro migranti di Bardonecchia suscita sdegno e rabbia e assume le caratteristiche di un incidente internazionale. L’ambasciatore francese a Roma, Christian Masset, è stato convocato alla Farnesina in relazione all’episodio di Bardonecchia. E a seguito dell’incontro il ministero ha emesso un duro comunicato: “A seguito di quanto accaduto a Bardonecchia nella serata di venerdì 30 marzo, il Ministero degli affari esteri ha immediatamente chiesto spiegazioni alle autorità francesi, sia tramite l’ambasciata di Francia a Roma, sia tramite la nostra ambasciata a Parigi. Non avendo ricevuto alcuna giustificazione per il grave atto (considerato del tutto al di fuori della cornice della collaborazione tra Stati frontalieri), si è deciso di convocare oggi pomeriggio, alla Farnesina, l’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset. In tale occasione, il Direttore Generale per l’Unione Europea, Giuseppe Buccino Grimaldi, ha rappresentato all’ambasciatore la ferma protesta del Governo italiano per la condotta degli agenti doganali francesi, ritenuta inaccettabile e ha manifestato, al contempo, disappunto per l’assenza di risposte alle nostre richieste di spiegazioni. Il Direttore Generale Buccino ha altresì mostrato all’ambasciatore Masset lo scambio di comunicazioni intervenuto nel corrente mese tra Ferrovie dello Stato italiane e Dogane francesi, da cui emerge chiaramente come queste ultime fossero al corrente che i locali della stazione di Bardonecchia precedentemente accessibili ai loro agenti non lo sono più, essendo adesso occupati da una organizzazione non governativa a scopo umanitario. Peraltro, proprio per discutere insieme della questione, i due Paesi avevano deciso di incontrarsi presso la Prefettura di Torino il prossimo 16 aprile a livello tecnico.Quanto avvenuto mette oggettivamente in discussione, con conseguenti e immediati effetti operativi, il concreto funzionamento della sinora eccellente collaborazione frontaliera.

Il Sassuolo si conferma bestia nera del Napoli: solo pari al Mapei

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Il Sassuolo si conferma bestia nera del Napoli ch non va oltre l’1-1 al Mapei Stadium  e manca il sorpasso momentaneo alla Juventus, impegnata tra poco all’Allianz Stadium contro il Milan. Padroni di casa in vantaggio con Politano al 22′.  Gli azzurri, a -1 dalla capolista, hanno risposto con l’autogol di Rogerio al minuto 80.
-Un Napoli sciupone non va oltre il pareggio per 1-1 sul campo del Sassuolo e rischia di perdere ulteriore terreno dalla Juventus. A frenare la corsa scudetto della squadra di Sarri è proprio Politano, l’attaccante che solo pochi mesi fa era stato ad un passo dal trasferimento al Napoli. Nella ripresa un autogol di Rogerio rimette in corsa gli azzurri, ma nel finale le speranze di un ‘ribaltone’ si infrangono sulla traversa colpita da Milik. Gli azzurri falliscono il momentaneo sorpasso alla Juventus e restano a -1 dalla vetta, un gap che i bianconeri potrebbero aumentare vincendo stasera contro il Milan. A Reggio Emilia il Napoli parte forte e nei primi dieci minuti ha una doppia chance per il vantaggio. Ma la prima viene cancellata dall’arbitro Fabbri, che annulla il gol di Callejon per fuorigioco, e la seconda viene neutralizzata con i piedi da Consigli, provvidenziale sulla conclusione ravvicinata di Insigne. Gli azzurri continuano a spingere, ma al 22′ è il Sassuolo a sbloccare il risultato sugli sviluppi di una punizione battuta sulla trequarti da Sensi: Peluso di testa centra il palo, Politano è più veloce di tutti e non fallisce il tap-in con un sinistro al volo. La reazione del Napoli non si fa attendere, ma la porta dei neroverdi resta inviolata fino all’intervallo: merito di un super Consigli, ma anche demerito degli attaccanti azzurri che non riescono a trasformare in gol le molte occasioni create. Dietro la lavagna finisce Insigne, soprattutto per il clamoroso errore al 26′ quando da ottima posizione calcia sull’esterno della rete. L’attaccante azzurro ci riprova al 39′ sul cross di Allan, ma la sua conclusione ravvicinata è respinta anche stavolta da Consigli. E in avvio di ripresa il passivo per il Napoli potrebbe diventare più pesante. Al 51′ Politano, vera spina nel fianco della difesa partenopea, manda in confusione Koulibaly, si accentra e va al tiro: Reina respinge, poi Berardi spreca tutto calciando alle stelle. Sarri si gioca la carta Milik al posto di Jorginho e manda in campo anche il capitano Hamsik al posto di un Mertens poco ispirato. I nuovi entrati, soprattutto il polacco, danno nuove energie agli azzurri e all’80’ un autogol di Rogerio nel tentativo di anticipare Callejon rimette in discussione tutto. Nel finale il Napoli spinge a testa bassa ma all’83’ è la traversa a negare il gol a Milik, autore di una rovesciata spettacolare. (

SASSUOLO-NAPOLI 1-1

Reti: 22′ Politano (S), 80′ aut. Rogerio (N).

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Goldaniga, Acerbi, Peluso; Lirola, Mazzitelli (dal 78′ Cassata), Sensi (dal 84′ Magnanelli), Missiroli, Rogerio; Berardi (dal 73′ Ragusa), Politano. A disp: Pegolo, Biondini, Lemos, Matri, Pierini, Babacar, Duncan, Dell’Orco, Adjapong. All. Iachini.

NAPOLI(4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan (dal 82′ Diawara), Jorginho (dal 65′ Milik), Zielinski; Callejon, Mertens (dal 75′ Hamsik), Insigne. A disp: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Tonelli, Milic, Rog, Machach, Ounas, All. Sarri.Arbitro: Fabbri di Ravenna. Note: ammoniti Albiol (N), Missiroli (S), Jorginho (N), Berardi (S), Goldaniga (S), Cassata (S), Ragusa (S).

NOTE: pomeriggio fresco, terreno in non perfette condizioni. Espulsi al 44’pt il team manager del Sassuolo Fusani e due componenti dello staff di Iachini per proteste. Ammoniti: Albiol, Peluso, Jorginho, Berardi, Goldaniga, Cassata, Ragusa. Angoli: 5-4 per il Napoli. Recupero: 2′; 5′.

Sassuolo-Napoli 1-1: azzurri meno brillanti, pari nel finale

Il Napoli comincia senza Hamsik, Sarri gli preferisce Zielinski. La partenza sembra incoraggiante. Gol annullato a Callejon per fuorigioco, qualche spreco di Insigne. Ma all’improvviso arriva il gol del vantaggio: di testa trova lo spunto vincente proprio Politano, l’oggetto di grandissime attenzioni del Napoli nell’ultimo mercato d’inverno.Cross di Sensi sul calcio di punizione, Sensi va di testa e colpisce il palo. Sul rimbalzo il più lesto di tutti è Politano che porta in vantaggio i locali. Non è il solito Napoli, meno brillante e meno preciso rispetto alla migliore versione. Insigne spreca ancora. Nella ripresa si ricomincia con una netta supremazia territoriale della squadra di Sarri, che ricorre prima a Milik e successivamente allo stesso Hamsik. Però il Sassuolo si va vivo in contropiede, bravo Reina ad opporsi al tentativo orchestrato da Politano. Il pari arriva: la difesa di Iachini si distrae e Callejon punisce in maniera spietata il bravo Consigli, protagonista di diversi interventi importanti, con l’aiuto netto della deviazione da autorete da parte di Rogerio, brasiliano prestito Juve. Il Napoli accelera e cerca di sfruttare gli ultimi dieci minuti per sorpassare: Milik colpisce la traversa. Finisce 1-1. Ora c’è il rischio di allontanarsi alla Juve. Contro il Chievo mancheranno per squalifica Albiol e Jorginho.

Udinese-Napoli: altra pioggia di Daspo per i tifosi friulani

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La Questura di Udine ha emesso altri 10 Daspo nei confronti di altrettanti tifosi, tutti friulani, coinvolti nei disordini scoppiati prima dell’incontro di campionato tra Udinese e Napoli del 26 novembre scorso all’esterno dello stadio Friuli Dacia Arena. I provvedimenti emessi oggi si aggiungono ai 34 di divieto di accesso a manifestazioni sportive emessi dal Questore Claudio Cracovia nei confronti di altrettanti sostenitori del Napoli. I tifosi sono stati individuati al termine di tre mesi di indagini della Digos con l’ausilio dei filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza interne ed esterne allo stadio, delle immagini riprese dalla Polizia scientifica durante i disordini e dell’ausilio della Questura di Napoli. I 10 sono stati anche denunciati per i reati di lancio di materiale pericoloso, possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazioni sportive e travisamento. A seguito del Daspo non potranno accedere alle manifestazioni per un periodo che va da uno a cinque anni. Due di loro, gia’ noti, hanno anche l’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria all’inizio e alla fine delle partite dell’Udinese.

Portici: squadra affidata a Felice Scotto

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Non è tornato indietro Maiuri, dimissioni confermate. Squadra pertanto affidata al suo vice Felice Scotto, che da allenatore in seconda ha nel curriculum Scafatese, Sant’Antonio Abate, Cavese, Casertana e Nocerina.

De Filippo: lunedì camera ardente al teatro Parioli di Roma, martedì i funerali.TUTTE LE REAZIONI

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La camera ardente per Luigi De Filippo, morto oggi all’eta’ di 87 anni, sara’ allestita lunedi’ 2 aprile, dalle 15 alle 21, al teatro Parioli di Roma, di cui l’attore e regista era direttore artistico. I funerali di Luigi De Filippo saranno celebrati martedi’ 3 aprile, alle 11:30, nella Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo, a Roma. L’attore, regista e drammaturgo, ultimo erede della grande dinastia teatrale napoletana, e’ morto oggi, a Roma. Aveva 87 anni.

Luigi De Filippo: De Luca, lascia grande vuoto in tutti noi

“La scomparsa di Luigi De Filippo lascia un grande vuoto in tutti noi. Erede della famiglia che rappresenta non solo il teatro ma l’arte, la cultura e l’umanita’ di Napoli, Luigi De Filippo e’ stato un grande protagonista e non solo sulle scene sempre con passione, ironia, intelligenza. Profondo cordoglio e vicinanza alla sua famiglia”. Cosi’ il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

De Filippo: cordoglio sindaco Napoli

“Esprimo il cordoglio mio personale, dell’amministrazione e della citta’ per la fine terrena di Luigi De Filippo, grandissimo attore e regista, uomo di raffinata e profonda cultura. Figlio dell’immenso Peppino, con Luigi se ne va l’erede di una famiglia che e’ stata protagonista del teatro napoletano in tutto il mondo. Ai familiari di Luigi, che ho avuto l’onore di conoscere ed apprezzarne anche la sua umanita’ e sensibilita’, le condoglianze del popolo napoletano.” E’ il messaggio di cordoglio del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris.

De Filippo, Gassmann: Famiglia parte integrante di cultura italiana

De Filippo, Gassmann: Famiglia parte integrante di cultura italiana Milano, 31 mar. (LaPresse) – “Con Luigi De Filippo scompare l’ultimo attore e regista della più grande famiglia del teatro italiano, ma restano le loro vite ed i loro capolavori, ed è una ricchezza che non scomparirà perché parte integrante e fondamentale della cultura di questo paese”. Lo scrive su Twitter l’attore Alessandro Gassmann commentando la morte di Luigi De Filippo.

De Filippo: Fontana (Agis),figura raffinata,ha arricchito teatro

La scomparsa di Luigi De Filippo “rappresenta per il teatro, e piu’ in generale per tutto lo spettacolo italiano, una dolorosa perdita”. Cosi’ Carlo Fontana, presidente dell’AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo, ricorda l’ultimo erede della grande dinastia teatrale, scomparso a Roma all’eta’ di 87 anni. “Oltre ad esprimere il mio cordoglio personale – aggiunge Fontana -, non posso fare a meno di ricordare una figura la cui raffinata e profonda cultura ha arricchito fino ai suoi ultimi giorni il nostro teatro, nel solco di una tradizione familiare unica ed irripetibile”.

Luigi De Filippo: Gentiloni, un grande, Roma lo ringrazia

“Ricordo Luigi De Filippo ultimo grande di una famiglia che ha fatto grande il nostro teatro. Roma lo ringrazia anche per l’impegno di questi anni al Teatro Parioli”. Lo scrive su Twitter il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Luigi De Filippo: Franceschini, grande autore e interprete

“Con la scomparsa di Luigi De Filippo il teatro italiano perde uno dei suoi maggiori autori e interpreti, che con ironia e leggerezza ha caratterizzato il secondo Novecento del nostro palcoscenico, rinnovando la tradizione teatrale partenopea”. A sottolinearlo e’ il ministro di Beni culturali e Turismo, Dario Franceschini. “Esponente di una famiglia che ha reso grande la tradizione scenica napoletana, De Filippo, nel corso della sua intensa carriera, e’ stato attore, regista e commediografo di successo. Sono vicino alla famiglia De Filippo – conclude Franceschini – in questo triste giorno per la cultura italiana”.

De Filippo: Carfagna, Italia perde pilastro dell’arte

“La famiglia De Filippo rappresenta la storia del teatro italiano, una pietra miliare della nostra cultura. Con Luigi, figlio dell’indimenticabile Peppino, perdiamo un pilastro dell’arte. La nostra vicinanza ai familiari, a chi gli ha voluto bene e a tutti gli italiani che hanno amato l’ultimo erede di una grande dinastia teatrale”. Lo scrive, sulla sua pagina Facebook, Mara Carfagna, vicepresidente della Camera dei deputati, di Forza Italia.

De Filippo: Patroni Griffi, ha fatto riflettere generazioni

“Con Luigi De Filippo scompare un attore bravo e popolare, tra le ultime espressioni di una commedia dell’ arte napoletana, che nelle sue interpretazioni ha fatto sorridere e riflettere generazioni di italiani”. Questo il ricordo del presidente del Teatro Mercadante Filippo Patroni Griffi, che esprime ai familiari, a nome suo e dello Stabile napoletano, cordoglio per la gravissima perdita.

Luigi De Filippo: Bassolino, ha saputo lasciare un suo segno

“Addio a Luigi De Filippo, ultimo erede di una straordinaria famiglia napoletana e teatrale. Era figlio di un mito come Peppino ma ha saputo affermare una propria strada, lasciare un segno suo, essere Luigi. Grazie di tutto, un bacio”. E’ il ricordo pubblicato sui social da Antonio Bassolino.

De Filippo, SSC Napoli: Loro arte continuerà a emozionare e rappresentarci

“L’arte sopraffina della famiglia De Filippo sarà sempre viva: continuerà a emozionare e rappresentarci nel mondo. Il presidente Aurelio De Laurentiis e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la morte di Luigi”.

De Filippo, Teatro Parioli: Ci sarai sempre accanto

“Questa mattina ci hai lasciati. Ma sappiamo che ci sarai sempre accanto. Hai tirato su il tuo teatro accanto a tua moglie, e a noi hai insegnato la differenza che c’è fra calcare le assi di un palco e viverci sopra. Sarai sempre nei nostri cuori, e sin d’ora ti promettiamo che l’amore che hai dimostrato per il Teatro non sarà mai tradito”. Così lo staff del Teatro Parioli commenta la morte del suo direttore artistico, Luigi De Filippo.

Luigi De Filippo: Verdi, scomparso un grande artista

“Con la morte di Luigi De Filippo scompare l’ultimo rappresentante di una straordinaria famiglia che saputo interpretare magistralmente la cultura e la tradizione partenopea. Nel solco tracciato dal padre, Peppino, Luigi ha portato avanti in tutti i palcoscenici del mondo le meraviglie della nostra citta’ e del suo popolo. Chiederemo al sindaco, Luigi De Magistris, che anche lui sia ricordato attraverso l’intitolazione di una strada della citta'”. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale dei verdi, Francesco Emilio Borrelli e i consiglieri comunali del Sole che Ride, Stefano Buono e Marco Gaudini.

Nino D’Angelo: ‘Con la scomparsa di Luigi De Filippo il teatro è più povero’

“Con la scomparsa di Luigi De Filippo il teatro e’ piu’ povero. Con lui scompare l’ultimo erede della piu’ importante dinastia teatrale che ha calcato i palcoscenici internazionali. Lo ricordo al Trianon Viviani otto anni fa, quando porto’ in scena, da protagonista e regista, un titolo classico di Peppino e Titina De Filippo, ‘Quaranta… ma non li dimostra’, attorniato da giovani attori ai quali amava trasfondere l’esperienza, la disciplina e il piacere del fare teatro”. Lo scrive, in una nota, Nino D’Angelo, direttore artistico del teatro Trianon Viviani. “Con il cordoglio, a nome del Trianon Viviani, esprimo la vicinanza alla moglie, donna Laura Tibaldi, alla famiglia, e alle maestranze del teatro Parioli che dirigeva”, conclude D’Angelo.

La Casertana agguanta il pari a Pagani al 95′

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Il derby tra Paganese e Casertana termina in parità: a Scarpa risponde Pinna all’ultimo secondo grazie ad un calcio di punizione perfetto.
Prima frazione di gioco equilibrata tra le due formazioni. La prima parte è di marca rossoblu con un paio di occasioni importanti per gli avanti di mister D’Angelo. In particolare con Alfageme che da due passi non riesce a trovare lo specchio della porta. Dopo la grande paura, la Paganese inizia a macinare gioco. Ngmaba domina a centrocampo, mentre Cesaretti con i suoi spunti mette in difficoltà la retroguardia ospite. E proprio da un pallone recuperato dal numero 25 che arriva il calcio di rigore a favore degli azzurrostellati: Cesaretti scippa letteralmente la sfera dai piedi di Lorenzini, scarica verso Cernigoi il quale anticipa di un soffio l’uscita di Forte. L’arbitro non impiega nemmeno un secondo a fischiare e a decretare un penalty abbastanza dubbio, che Scarpa realizza senza problemi. Sono dieci le reti del capitano della Paganese, in una stagione incredibilmente positiva per lui.
Il secondo tempo è privo di emozioni, nessun tiro in porta nè da una parte nè dall’altra. Fino al 95′ la Paganese gestisce bene il risultato, mentre la Casertana attacca senza troppa convinzione. All’ultimissimo instante Pinna trova un gioiello su punizione dai 30 metri e pareggia il match. Una beffa atroce per i ragazzi di mister De Sanzo che avevano condotto una gara importante dopo la batosta di Catania. Un punto d’oro invece per la Casertana che dà continuità ai suoi risultati.
TABELLINO PAGANESE-CASERTANA 1-1
PAGANESE(3-5-2): Gomis; Della Corte, Meroni, Piana, Acampora, Ngamba(Tazza 80′); Nacci, Scarpa, Tascone(Bensaja 80′); Cesaretti(Boggian 90+), Cernigoi(Talamo 70′). A disposizione Galli, Marone, Tazza, Bensaja, Maiorano, Talamo, Negro, Bernardini, Pavan, Boggian, Grillo, Cuppone. Allenatore De Sanzo
CASERTANA(3-4-1-2): Forte; Finizio(Meola 51′), Lorenzini, Polak; Pinna, De Rose(Romano 57′), Carriero(De Vena 70′), D’Anna(Santoro 70′); Turchetta; Alfageme(Tripicchio 70′), Padovan. A disposizione Gragnaniello, Cardelli, Meola, Forte II, Santoro, Minale, Rainone, Tripicchio, De Vena, Romano. Allenatore D’Angelo
MARCATORI: Scarpa, Pinna
AMMONITI: Forte(C), Tascone(P), Piana(P), Cesaretti(P),
ESPULSI:
ANGOLI: 2-5
RECUPERO: 2’pt-5’st
ARBITRO: Curti; ASSISTENTI: Gregorio-Di Benedetto

Antonio Carlino

Caserta, Juve Stabia: ‘Ingenui sui gol, ora testa a Catania’

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia è abbastanza amareggiato a fine gara per il risultato:” Sul primo goal siamo stati penalizzati da un episodio, al di là dell’errore di Canotto, si poteva ancora rimediare. Sul secondo c’è stato un blocco, uno schema. Non credo che la sconfitta sia meritata. Loro hanno segnato alla prima azione, su un errore nostro. Non posso comunque rimproverare nulla ai miei ragazzi anche se dispiace perdere. Ora pensiamo subito alla partita di Catania che sarà difficilissima. C’è stato un calo fisico e mentale, abbiamo cercato in tutti i modi di far goal, ma abbiamo subìto il secondo. La squadra ha lottato fino alla fine, questo mi fa molto piacere. Ora guardiamo avanti con molta fiducia. Mi interessa di più lo spirito e l’atteggiamento dei ragazzi. Il Cosenza difende con tanti uomini dietro la linea della palla. Noi abbiamo cercato di creare tante azioni pericolose, ma alla fine trovavamo un muro di 7-8 uomini. Nelle ultime 5 gare, il Cosenza ha subìto solo 1 goal. C’è stata un’azione di Berardi in cui c’erano 9 uomini nella loro di rigore. Faccio i complimenti anche a chi gioca poco, chi è entrato, ha fatto benissimo. Paponi ha avvertito un piccolo fastidio ieri nella rifinitura, speriamo non sia nulla di grave. È troppo importante per noi, ha caratteristiche diverse rispetto agli altri attaccanti. Dobbiamo stare sereni perché la squadra sta facendo un ottimo campionato. Restiamo concentrati solo su noi stessi, senza guardare gli altri e le loro penalizzazioni. Solo a fine campionato tireremo le somme”.

Ivano Cotticelli

Sassuolo-Napoli: solo panchina per Hamsik

Hysaj recupera, Hamsik invece va in panchina e lascia il posto a centrocampo a Zielinski.

SASSUOLO (3-5-2): Consigli; Goldaniga, Acerbi, Peluso; Lirola, Mazzitelli, Sensi, Missiroli, Rogerio; Berardi, Politano. A disp: Pegolo, Magnanelli, Biondini, Lemos, Matri, Pierini, Cassata, Babacar, Duncan, Dell’Orco, Ragusa, Adjapong. All. Iachini.
Napoli (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Zielinski; Callejon, Mertens, Insigne. A disp: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Tonelli, Milic, Diawara, Rog, Machach, Milik, Ounas. All. Sarri.
Arbitro: Fabbri di Ravenna.

Lazio-Benevento 6-2: i giallorossi prima s’illudono e poi deludono

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Lazio (3-5-1-1): Strakosha 5.5, Bastos 6 (1′ st Caicedo), de Vrij 6.5, Luiz Felipe 6, Marusic 6, Parolo 6 (30′ st Milinkovic-Savic 6), Leiva 6, Luis Alberto 7, Patric 6, Felipe Anderson 6.5, Immobile 7 (29′ st Nani 6) (23 Guerrieri, 55 Vargic, 22 Caceres, 8 Basta, 88 Di Gennaro, 96 Murgia). All.: Inzaghi 7.
Benevento (4-2-3-1): Puggioni 4, Letizia 6 (20′ st Venuti 6), Djimsiti 5, Tosca 5, Costa 5.5, Cataldi 6.5, Sandro 5.5, Djuricic 5 (29′ st Del Pinto 6), Lombardi 6.5, Guilherme 6.5, Iemmello sv (10′ pt Brignoli 5) (2 Rutjens, 18 Gyamfi, 60 Sanogo, 29 Billong, 73 Volpicelli, 11 Coda, 7 D’Alessandro, 99 Brignola). All.: De Zerbi 5.5.
Arbitro: Calvarese di Teramo 6
Reti: nel pt 19′ Immobile, 23′ Cataldi; nel st 6′ Guilherme, 15′ Caicedo, 21′ de Vrij, 23′ Immobile, 38′ Leiva, 46′ Luis Alberto (rigore).
Angoli: 8 a 2 per la Lazio. Recupero: 2′ e 2′. Espulsi: Puggioni per comportamento non regolamentare. Ammoniti: Letizia e Sandro per gioco falloso, Brignoli e Costa per comportamento non regolamentare. Var: 0 Spettatori: 20mila circa.

I GOL * – 18′ pt: Felipe Anderson sfrutta un varco centrale e lancia Immobile che sul filo del fuorigioco anticipa l’uscita di Brignoli e lo batte di destro. – 23′ pt: punizione per il Benevento dal vertice sinistro dell’area, Cataldi di destro indovina una traiettoria magica e batte Strakosha sul rimo palo. – 6′ st: Lombardi aggira Patric e dalla linea di fondo mette la palla a centro area dove Guilherme e’ pronto per la deviazione in gol. – 15′ st: Luis Alberto e’ veloce a pescare in area con un pallonetto Caicedo , che si gira e batte di sinistro Brignoli. – 21′ st: corner dalla sinistra di Luis Alberto, De Vrij sul secondo palo colpisce di testa e batte Brignoli. – 23′ st: pasticcio su rinvio del portiere del Benevento, Immobile tutto solo gli si fa incontro e lo batte ancora – 38′ st: Lucas Leiva dal limite dell’area scarica un destr che si infila nel sette alla sinistra di Brignoli. – 46′ st: Luis Alberto non sbaglia dal dischetto su rigore assegnato per fallo di Costa su Nani.

Piero Braglia: ‘Voglio sempre bene alla Juve Stabia e ai suoi tifosi’

Visibilmente soddisfatto al termine della gara Piero Braglia, tecnico del Cosenza ed ex di turno a Castellammare, indimenticato condottiero della cavalcata in serie B:” Siamo stati bravi a fare la partita che dovevamo fare, niente di più e niente di meno. Se riusciamo a fare le cose con una certa velocità, possiamo avvicinarci a quella che era la mia Juve Stabia. Dobbiamo fare un salto di qualità. Abbiamo fatto fatica per un paio di mesi, ma giochiamo un calcio di qualità, abbiamo una nostra identità, difensiva. È normale avere un periodo no dopo tante vittorie, quando sono arrivato la squadra navigava in cattive acque, poi si è risollevata, ma non potevamo vincere sempre, ora siamo in zona playoff. Questa di oggi è una vittoria importante, quando giochiamo contro squadre importanti, ci comportiamo bene, il problema è contro le squadre un po’ più deboli. Perez e Baclet insieme li ho provati ma insieme non mi sono piaciuti, preferisco altre soluzioni. Voglio molto bene alla Juve Stabia ed ai suoi tifosi, anche oggi mi hanno accolto benissimo”.

 Ivano Cotticelli

Napoli come Roma: 1450 buche stradali sistemate in un mese

Napoli.Con oggi si chiudono le attività svolte dalle Squadre PIS della Napoli Servizi per il mese di marzo, un mese contraddistinto da piogge e temperature rigide, che non solo hanno accelerato il deterioramento delle pavimentazioni stradali e la formazione dei dissesti, ma hanno costretto le unità dell’Azienda partecipata del Comune di Napoli a continue interruzioni delle attività di pronto intervento stradale.Inoltre con le basse temperature e la pioggia, diventa controindicato l’utilizzo di asfalto a caldo, a causa della ridotta lavorabilità del materiale che ne compromette le caratteristiche fisico-meccaniche e non ne favorisce l’adesione; perciò si è dovuto ricorrere, in via emergenziale, all’impiego di asfalto a freddo, che se da un lato permette una facile applicazione nelle condizioni più estreme, dall’altro non garantisce tempi lunghi di tenuta. Molti degli interventi si sono svolti quindi per mettere velocemente in sicurezza le strade con maggiori problemi di viabilità, ripristinando la corretta regolarità del piano stradale, per poi intervenire nuovamente con materiali più idonei che possano garantire risultati migliori in termini di durata. Il Sindaco Luigi de Magistris ha perciò richiesto un impegno particolare oltre ai lavoratori della Partecipata, anche gli Uffici Comunali competenti, le Municipalità, le Unità Territoriali della Polizia Locale, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco. Si è riusciti ad ottenere una media settimanale di oltre 1300 buche colmate in 300 interventi complessivi (in cui rientrano attività secondarie quali transennamenti, ripristino caditoie e pozzetti fognari, interventi generali su arredo urbano), per un totale di più di5500 buche riparate in 1450 interventi svolti nell’intero mese.

L’ex Braglia ‘inguaia’ la Pasqua alla Juve Stabia

Si è svegliata negli ultimi minuti ma non è bastato l’assalto finale alla Juve Stabia dell’allievo Fabio Caserta che viene battuto tra le mura amiche dal Cosenza del maestro Piero Braglia, che fece del reggino il capitano delle Vespe i serie B. I calabresi si impongono per 2-1 al Menti grazie alle reti di Calamai e Dermaku e al gol di Marzorati per la Juve Stabia.

Caserta e Ferrara confermano il solito 4-3-3, manca Paponi che non è stato convocato, gioca Simeri; 3-5-2 per l’ex Braglia. Il tecnico del Cosenza è stato molto acclamato dai tifosi stabiesi e premiato prima dell’inizio della gara per aver portato la Juve Stabia in serie B. Formazione di casa pericolosissima poco dopo il quarto d’ora di gioco: Strefezza prende il palo con un destro preciso. Al 28’ il Cosenza segna il primo goal della partita: Bruccini passa a Calamai che batte Branduani. Nella circostanza è stato grave l’errore commesso da Canotto che ha perso banalmente un pallone sulla trequarti, avviando l’azione del goal avversario. Le vespe provano a reagire, cross teso di Canotto per Simeri che calcia fuori. I primi 45 minuti terminano sullo 0-1.

Avvio schock di ripresa per le vespe che subiscono il raddoppio firmato da Dermaku di testa. Il difensore del Cosenza era liberissimo e ha avuto tutto il tempo di indirizzare il colpo di testa in rete. Da registrare anche il tentativo da fuori di Bruccini che fa partire un bel destro da dalla distanza che non va molto lontano dalla porta. Poche occasioni nella ripresa, i calabresi gestiscono bene il doppio vantaggio concedendo pochissime chance ai padroni di casa. Al 41’ i gialloblù dimezzano lo svantaggio grazie al goal di Marzorati, servito da un buon cross di Mastalli. Ma non basta, il Cosenza vince 1-2.

Ivano Cotticelli

Capri, funicolare sospesa, i 5 Stelle: ‘Disagi per turisti e commercianti’

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Il Servizio della funicolare di Capri sospeso dall’8 gennaio a causa di lavori di manutenzione, oggi 31 marzo continua a non essere attivo in attesa del collaudo dei lavori da parte dei funzionari ministeriali della USTIF, cosa che alle porte del week end pasquale e quindi della stagione turistica, sta provocando non pochi disagi per commercianti e cittadini. Lo denuncia il Consigliere Regionale Luigi Cirillo, “sul cancello chiuso all’ingresso della funicolare vi è un avviso ( in italiano e non anche in inglese nonostante che il servizio sia usato anche da turisti stranieri) che indica la direzione verso bus sostitutivi che essendo di dimensioni ridotte per esigenze connesse alla viabilità sull’isola, comportano lunghe file come in foto”. La sospensione del servizio alle porte del periodo di Pasqua sta comportando sicuramente dei disagi per le attività ricettive dell’isola di Capri e stamattina mi sono confrontato con alcuni ristoratori del posto su questa situazione. “La Regione Campania deve concentrare maggiori- conclude Cirillo- sforzi sul tema dei trasporti da e verso l’isola e nell’isola e pertanto farò richiesta di audizione in commissione IV proprio per porre questo tema all’attenzione della Giunta Regionale”.

Napoli, pusher arrestato dai carabinieri a Chiaiano

I Carabinieri della stazione Marianella, perquisendo l’abitazione di un 47enne di Chiaiano a Napoli, hanno sequestrato cocaina (14,5 grammi), hashish (11 grammi) e marijuana (un grammo), oltre a due bilancini di precisione, un taglierino e una macchina per il sottovuoto. In casa dell’uomo i militari hanno trovato anche diverse telecamere abusive e 6.500 euro in banconote false. Il 47enne, arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e segnalato per possesso di banconote false, si trova ora in carcere.

Scarcerati i fratelli Pellini: quelli del disastro di terra dei Fuochi. Insorgono i comitati

Acerra. Sono stati scarcerati dopo appena 10 mesi di reclusione in carcere i fratelli acerrrani Cuono, Giovanni e Salvatore Pellini, condannati nel maggio scorso in via definitiva a 7 anni con l’accusa di aver provocato attraverso un ingente sversamento illecito di rifiuti un immane disastro ambientale in provincia di Napoli, tra i comuni di Acerra, Qualiano e Bacoli. la notizia è stata anticipata sulla pagina facebook di Rete di Cittadinanza e comunità che con un lunghissimo post ha chiesto che i tre fratelli ritornino in carcere ha annunciato di voler organizzare una manifestazione di protesta. I tre imprenditori del traffico di rifiuti sono stati scarcerati ieri, nel giorno della storica processione di Acerra della Via Crucis che quest’anno è stata dedicata dal vescovo della diocesi, Antonio Di Donna, proprio alle vittime della Terra dei Fuochi.
I fratelli Salvatore, Cuono e Giovanni Pellini di Acerra, condannati in via definitiva a maggio 2017 per disastro ambientale aggravato, sono stati scarcerati perché il reato si ritiene “consumato” e quindi, secondo la legge, non dispiegherebbe oltre i suoi effetti.La scarcerazione è avvenuta a seguito di una decisione discrezionale del giudice del tribunale di sorveglianza, che ha calcolato una riduzione di pena sotto i 4 anni grazie a 3 anni di indulto concessi dalla legge emanata nel 2006. Per i Pellini è stata decisa l’espiazione di una pena alternativa, probabilmente ai servizi sociali, di circa 3 anni e mezzo. Ma il popolo della Terra dei Fuochi è insorto.

Scrivono infatti gli attivisti della rete e Cittadinanza: “In attesa di leggere il dispositivo di legge nel dettaglio, vale la pena ricordare:  che nelle motivazioni della sentenza la mole dei rifiuti tossici sversati illegalmente nei terreni agricoli e nei Regi Lagni viene ritenuto dal collegio giudicante così enorme da configurare un danno incalcolabile alle falde acquifere, ai terreni stessi e alla salute; che il danno ambientale, fino a che non ci saranno bonifiche serie e a carico di chi ha provocato quel danno, SI DEVE ritenere permanente perché continuerà CERTAMENTE ad avere effetti devastanti sull’ecosistema e sulla biologia umana. Il Comune di Acerra disse che la salute dei cittadini sarebbe dovuta venire prima di ogni cosa. Si attivi per una bonifica morale, respingendo fermamente questo vergognoso indulto, prima che ambientale; che ai fratelli Pellini sono stati sequestrati oltre 200 milioni di euro in proprietà: sigilli a 250 fabbricati, 68 terreni, 49 rapporti bancari in varie città d’Italia e aeromobili. Costruirono un impero sulla nostra vita: non possono cavarsela così.
Pertanto, riteniamo che i Pellini debbano ritornare in carcere e che vengano sanate queste assurde discrepanze tra legalità e giustizia. I cittadini che denunciano non possono vedersi beffati da dispositivi di legge che annullano in un soffio anni di lotte e minacce subite. Quanto vale la nostra vita? E quanto i loro soldi?
#stopbiocidio #jatevenne #assassini #terredeifuochi
Ph: Regi Lagni Acerra Nola”

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