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Tutti gli eventi sportivi di aprile 2018

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Un aprile ricco di appuntamenti sportivi importanti per tutti i tifosi delle varie discipline, con un calendario che richiamerà di certo l’attenzione degli appassionati dei vari sport, dal classico e amatissimo calcio fino al ciclismo, dalla Formula1 fino ad arrivare alla boxe e altre discipline minori.

Prima di tutto… il calcio

Partiamo dunque dalle competizioni calcistiche, le più seguite e apprezzate dagli italiani, che apriranno il mese con i quarti di andata della Champions League, previsti per il 3 e 4 aprile. Dopo il 3 aprile presso l’Allianz Stadium, data della sfida della Juventus con il Real Madrid, i giorni del 10-11 aprile sono quelli dei quarti di ritorno, mentre il 24-25 aprile si terranno le semifinali dell’andata. Ecco comunque tutte le date presenti in calendario per questo mese: Juventus-Real Madrid: 3 aprile; Siviglia-Bayern Monaco: 3 aprile; Barcellona-Roma: 4 aprile; Liverpool-Manchester City: 4 aprile; Roma-Barcellona: 10 aprile; Siviglia-Bayern Monaco: 10 aprile; Real Madrid-Juventus: 11 aprile; Bayern Monaco-Siviglia: 11 aprile. Il 5 aprile, invece, come si sa, è anche la data dei quarti di andata per la Europa League, mentre i quarti di ritorno sono giocati il giorno del 12 aprile e la semifinale è prevista per il 26 aprile. Una serie di competizioni tutte da seguire, per gli amanti di questo sport. Ovviamente, essendo il calcio uno sport seguitissimo, sono già in fermento i bookmaker e i tifosi per i pronostici sui futuri campioni delle varie gare in programma… per saperne di più sul mondo delle scommesse e sulle quote, basta guardare queste recensioni verificate.

Non solo calcio… tutti gli altri sport di questa primavera

Veniamo subito a un altro sport seguitissimo nel nostro paese: la Formula 1. Si parte l’8 aprile, data in cui si giocherà il Gran Premio del Bahrain. Dopo la partenza del 6 e del 7 aprile, con le relative sessioni di prove libere, verrà assegnata la pole position e sarà così formata e ufficializzata l’attesa griglia di partenza. Ecco alcuni appuntamenti importanti da mettere in agenda: venerdì 6 aprile, alle ore 13.00 prove libere 1 e alle ore 17.00 prove libere 2; sabato 7 aprile, alle ore 14.00 prove libere 3, mentre alle ore 17.00 si terranno le qualifiche; domenica 8 aprile alle 17.10 è la volta della gara. Ricordiamo a tutti gli appassionati di questo sport che tutto il fine settimana il Gran Premio del Bahrain verrà trasmesso in diretta esclusiva sulla pay-tv Sky Sport.

Ma andiamo oltre. Per i numerosi amanti del ciclismo si segnalano le seguenti date, da mettere in calendario, per un mese ricco, tutto da seguire.

  • dal 2 al 7 aprile – Giro dei Paesi Baschi – Spagna
  • 8 aprile – Parigi-Roubaix – Francia
  • 15 aprile – Amstel Gold Race – Olanda
  • 18 aprile – Freccia Vallone – Belgio
  • 22 aprile – Liegi-Bastogne-Liegi – Belgio
  • dal 24 al 29 aprile – Tour de Romandie (Giro di Romandia) – Svizzera

 

Dalle bici alle moto, passiamo all’atteso moto GP: dopo l’8 aprile (data del MOTOGP di Argentina, a Termas de Rio Hondo), imperdibile per i fan di questa disciplina è il GP Americhe (presso Austin- Stati Uniti), previsto per il giorno 22 aprile.

 

Spazio anche per gli sport meno conosciuti, ma comunque seguiti. Si va dal golf e si ricorda che i giorni dal 5 all’8 aprile sono dedicati al Masters Tournament (Augusta) – Stati Uniti e, passando per il Rally di Francia (Corsica 6-8 aprile), si arriva alla data del 14-15 aprile, con la superbike e il GP di Aragon (Spagna).

Spazio anche per gli amanti dell’atletica, che il 16 aprile a Boston (Stati Uniti) vedrà gli atleti gareggiare per la nota maratona della città.

Quanto al volley, sport, amato e praticato a tutti i livelli, che spesso regala alla nostra nazione importanti soddisfazioni sportive, ricordiamo l’appuntamento (dal 22 aprile al 6 maggio) con le finali del campionato Superlega Italia.

Per concludere parliamo dell’atletica, in merito alla quale si ricorda l’evento della maratona di Londra del 22 aprile, il basket , con la final four Euro League femminile (20-22 aprile) e il Judo, i cui campionati europei si svolgeranno a Tel Aviv dal 26 al 29 di questo mese.

 

Un calendario sportivo ricchissimo, dunque, per questa primavera, in attesa di conoscere i risultati definitivi.

 

Napoli, lite tra ragazze, una 22enne spruzza spray urticante: denunciata

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Una 22enne di origini romene residente a Roma, incensurata, comincia a discutere con altre ragazze per futili motivi, finché, al culmine della lite, tira fuori dalla borsetta una bomboletta spray urticante e lo spruzza sul loro viso. Le urla delle ragazze creano confusione, quindi dal locale parte una chiamata al 112. Nel frattempo dalla discoteca vengono fatti uscire alcuni clienti per diradare la calca. Dopo pochi minuti arrivano i carabinieri della Tenenza di Sant’Antimo che identificano le ragazze, ricostruiscono il fatto e denunciano la 22enne per porto di armi od oggetti atti ad offendere. La bomboletta è stata sottoposta a sequestro.

Il Papa dedica la benedizione Urbi et Orbi a famiglie, giovani e anziani

Papa Francesco impartisce la tradizionale benedizione ‘Urbi et Orbi’ – ovvero alla città di Roma e a tutto il mondo – dalla finestra del palazzo Apostolico in Vaticano, rivolgendosi ai fedeli in piazza San Pietro. Il Pontefice sottolinea che “la Pasqua è la festa più importante della fede cristiana, perché è la festa della nostra salvezza e dell’amore di Dio per noi”. Dal Papa va una dedica speciale “alle famiglie” affinché “la gioia e la speranza di Gesù risorto diano conforto”. Il pensiero del Papa va in modo particolare “agli anziani che sono la preziosa memoria della società” e “ai giovani, che rappresentano il futuro della Chiesa e dell’umanità”. E infine, un ringraziamento speciale all’Olanda “per il dono dei fiori” che ornano il sagrato petrino.

Tragedia di Pasqua, esplode il serbatoio due operai muoiono in un’azienda di mangimi a Treviglio

Treviglio. Due persone sono morte questa mattina a causa di una esplosione verificatasi in un’azienda di mangimi a Treviglio, nel Bergamasco. Sul posto sono al lavoro una decina di vigili del fuoco del distaccamento di Treviglio e di Dalmine, personale del 118 e carabinieri della locale Compagnia e stazione. L’azienda interessata è la ICB, in via Caldenzano. Sebbene non si ha notizia di altre persone coinvolte nell’incidente, al momento il bilancio viene dato come provvisorio. Ad esplodere è stata un’autoclave dove vengono effettuate operazioni di bollitura ed essiccazione di materiale organico destinato poi alla produzione di mangime per allevamento. I vigili del fuoco stanno provvedendo al raffreddamento dell’impianto e dell’area interessata, in modo da poter poi operare in condizioni di sicurezza. Via Calvenzano, la strada dove sorge l’azienda, è stata chiusa al traffico e le vetture deviate in un altro percorso. Sul posto è giunto anche il sindaco di Treviglio, Juri Imeri, assieme al comandante della polizia locale, Antonio Nocera. Al momento dello scoppio pare che gli operai poi deceduti fossero impegnati nella lavorazione di ossa di pollo. Sono giunti alla Ecb, storica azienda trevigliese, anche i parenti delle persone che stamattina si trovavano al lavoro.
Nella messa di Pasqua celebrata in Duomo, l’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha invitato i fedeli che affollavano la cattedrale, “a pregare per i morti sul lavoro a Treviglio, nella tragedia avvenuta proprio nel giorno di Pasqua”.
“Non si può morire sul posto di lavoro, non lo possiamo accettare” dice Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato, che in una nota esprime il suo “dolore per i due operai morti oggi nell’esplosione in un’azienda a Treviglio”, rivolgendo “una preghiera per le loro famiglie”. “In questi anni – aggiunge Calderoli – si è fatto molto, soprattutto in Lombardia, per aumentare la sicurezza sui luoghi di lavoro ma questi incidenti ci dicono che non e’ ancora abbastanza, che non e’ mai abbastanza, che bisogna investire ancora di più nella prevenzione e nei controlli e che ci deve essere maggiore impegno da parte di tutte le istituzioni coinvolte per fare di più per tutelare chi lavora”.

Basket Scafati: vittoria nel derby di Napoli, secondo posto in A2

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Quinta vittoria consecutiva per la Givova Scafati, che si è aggiudicata la terza vittoria esterna di fila al PalaBarbuto, contro il già retrocesso Cuore Napoli, fanalino di coda del girone ovest del campionato di serie A2. Ha impiegato più di metà gara la formazione scafatese per riuscire ad imporre la propria superiorità tecnica ed atletica contro un Cuore Napoli che ce l’ha messa davvero tutta per provare a compiere l’impresa, uscendo a testa alta da un match che ha tenuto in piedi quasi fino alla fine. Molti errori da una parte e dall’altra condizionano i primi minuti della contesa, nei quali si va a segno col contagocce. A rompere gli indugi è Mascolo al 2’ (2-0). Per il secondo centro dell’incontro, realizzato da Spizzichini G., bisogna attendere altri 2’ (2-2 al 4’). I canestri, come lo spettacolo, latitano. In questo scenario, sono i locali ad approfittarne (bene Turner e Mascolo) e a tenere la testa della sfida (7-2 al 6’). Coach Perdichizzi chiama time-out e prova a svegliare i suoi dal torpore col quale hanno approcciato la sfida. Ci mettono un po’ i gialloblù a reagire, ma lentamente lo fanno, trovando la parità (9-9 al 9’), conservata poi fino alla prima sirena (11-11). L’ingresso in campo di Romeo e Crow non cambia l’andazzo di una sfida, che si rivela più complicata del previsto per gli ospiti, ma resta in equilibrio. Aumenta la frequenza con cui viene trovata la via del canestro (bene Turner per i locali), ma il bel gioco e lo spettacolo continuano a latitare (25-23 al 15’). Nonostante l’opposta posizione di classifica, la difesa partenopea mette il bavaglio alle bocche da fuoco gialloblù. Un ottimo Romeo toglie la Givova dall’imbarazzo e risponde per le rime a Turner e Mascolo, consentendo ai suoi di andare al riposo avanti 37-39.

Il canovaccio della sfida resta immutato anche a canestri d’attacco invertiti (42-43 al 23’). Mastroianni e Caruso ce la mettono tutta a contenere Stephens e Ammannato, che invece fanno valere tutta la propria energia ed esperienza, innescando, a metà frazione, il primo vero allungo della contesa (44-55 al 27’). I biancoazzurri smarriscono la bussola ed hanno difficoltà a ritrovare equilibrio nei giochi, affidandosi soprattutto alle iniziative individuali. Così, i gialloblù riescono a chiudere la terza frazione con un vantaggio superiore alla doppia cifra (48-59). Nei primi minuti dell’ultima frazione, il distacco tra i due quintetti resta pressoché invariato, poi salgono in cattedra i napoletani Ronconi, Thomas e Vangelov, bravi a restringere il divario (64-68 al 37’). La gara di riaccende tutta d’un colpo. E’ Ammannato a vestire i panni del pompiere e a gettare acqua sul fuoco (66-72 al 38’). Turner dalla lunga distanza tiene vivo l’ultimo focolaio biancoazzurro (70-73 al 39’). Troppo tardi per rimettere in discussione il risultato finale, che dà ragione ai viaggianti, implacabili dalla lunetta e quindi vittoriosi 70-77.

Dichiarazione di coach Giovanni Perdichizzi: «E’ stata una partita dura e difficile, nella quale ci abbiamo messo molto del nostro nella prima parte, scendendo in campo con un atteggiamento molto soft, come testimoniano i soli undici punti messi a segno nel primo quarto, con scelte di tiro anche discutibili. Sapevamo che Napoli in casa aveva portato Casale Monferrato al secondo over time, aveva perso di soli due punti con Tortona e di quattro contro Legnano e che quindi non sarebbe stata una passeggiata, anche perché si trattava di un derby, senza dimenticare che le notizie che provengono da Reggio Calabria potrebbero poi rimettere in gioco proprio Napoli in ottica salvezza. Tutte queste cose ci dovevano far alzare le antenne ed invece nel primo quarto abbiamo giocato una pallacanestro troppo morbida, poco determinata in attacco. Poi abbiamo alzato il livello di partita, abbiamo messo la testa avanti e siamo riusciti a spuntarla. Prendiamo due punti importanti per la nostra classifica. In altri momenti, pur giocando bene, abbiamo perso punti per strada,stavolta dobbiamo ritenerci fortunati di aver fatto bottino pieno, giocando solo a sprazzi una buona pallacanestro. Restiamo agganciati a Casale Monferrato e ci prepariamo a queste ultime tre partite di campionato con l’obiettivo di cercare la migliore posizione possibile nella griglia play-off. E’ la quinta vittoria consecutiva, la decima in dodici giornate del turno di ritorno, che sono la causa della nostra posizione di classifica attuale. Se poi aggiungiamo la circostanza che le ultime cinque gare le abbiamo vinte senza il nostro centro titolare, abbiamo motivo di essere orgoglioso della nostra squadra e della maniera in cui ha interpretato queste partite».

CUORE NAPOLI 70

GIVOVA SCAFATI 77

CUORE NAPOLI: Malfettone n. e., Crescenzi n. e., Mastroianni 5, Zollo, Mascolo 20, Vangelov 12, Ronconi 3, Puoti n. e., Gallo, Thomas 3, Caruso 6, Turner 21. ALLENATORE: Bartocci Maurizio. ASS. ALLENATORI: Trojano Armando e Russo Aldo.

GIVOVA SCAFATI: Esposito n. e, Lawrence 8, Crow 4, Trapani n. e., Spizzichini G . 7, Romeo 15, Ammannato 19, Pipitone n. e, Spizzichini S. 4 , Stephens 11, Santiangeli 9. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni. ASS. ALLENATORE: Marzullo Alessandro.

ARBITRI: Moretti Mauro di Marsciano (Pg), Salustri Valerio di Roma e Nuara Salvatore di Selvazzano Dentro (Pd). NOTE: Parziali: 11-11;26-28;11-20; 22-18. Tiri dal campo: Napoli 25/55 (45%); Scafati 29/70 (41%). Tiri da due: Napoli 19/34 (56%); Scafati 25/48 (52%). Tiri da tre: Napoli 6/21 (29%); Scafati 4/22 (18%). Tiri liberi: Napoli 14/16 (88%); Scafati 15/18 (83%). Falli: Napoli 21; Scafati 18. Usciti per cinque falli: Thomas. Espulsi: nessuno. Rimbalzi: Napoli 35 (31 dif.; 4 off.); Scafati 39 (28 dif.; 11 off.). Palle recuperate: Napoli 0; Scafati 0. Palle perse: Napoli 7; Scafati 3. Assist: Napoli 15; Scafati 10. Stoppate: Napoli 5; Scafati 0. Spettatori: 1.000 circa.

La scelta del giusto trapano: tassellatore o avvitatore

Molte persone vamano avere in casa una dotazione di attrezzi per poter risolvere da soli piccoli problemi e riparazioni in casa o in giardino, piuttosto che come strumenti attraverso cui dare vita a creazioni e hobbistica fai da te. Molte volte la soluzione è resa

difficile dalla mancanza dell’utensile giusto. Fare piccoli lavori è un’attività gratificante e che spesso permette anche notevoli risparmi sui già smagriti bilanci famigliari.

Per le esigenze più legate al bricolage e al fai da te un trapano avvitatore è generalmente più che sufficiente. Per lavori di una certa importanza, dove sia necessario trattare diversi tipi di materiali, legno, metalli fino al cemento e al marmo, un trapano a filo che garantisca una buona riserva di potenza e che sia robusto e ben accessoriato è l’ideale.

Il trapano avvitatore

Il trapano avvitatore è tipicamente un trapano alimentato a batterie ricaricabili che può essere usato nei più svariati ambiti. È un tipo di strumento molto usato, per esempio, dai montatori di mobili a domicilio, piuttosto che dai meccanici che vanno a fare un intervento di emergenza sulla pubblica via. Uno dei campi di utilizzo più tipici è quello del fai da te, dell’hobbistica e delle piccole riparazioni domestiche. La praticità offerta dalla mancanza del filo di alimentazione in favore di una batteria è notevole, tuttavia è anche responsabile del maggior limite di questo tipo di elettroutensile: la potenza relativamente limitata.

Il trapano tassellatore

Il trapano tassellatore, invece, può vantare caratteristiche di potenza maggiori ed è maggiormente votato ad un uso professionale e intensivo, riuscendo a forare con più facilità anche i materiali più resistenti come cemento, pietra.

I tassellatori Makita, soprattutto per quanto riguarda la potenza, sono i trapani ideali per caratteristiche e prezzi.

Le due tipologie a confronto

L’hobbista che si occupa dei lavoretti in casa piuttosto che piccoli lavori di precisione, tenderà a scegliere il trapano avvitatore per la sua praticità, per il beneficio di poterlo usare come cacciavite elettrico, anche magari invogliato dal minore prezzo di vendita e dalla portatilità che ne fanno uno dei elettroutensili più diffusi per uso non professionale. Gli ingombri generalmente minori rispetto a trapani più potenti e la dotazione di accessori di base lo fanno preferire a soluzioni più votate ad un uso professionale e più costose.

Il professionista che debba usare il trapano per forare vari tipi di materiali, compresi quelli particolarmente duri come spessi muri in cemento piuttosto che travi in acciaio, magari dovendo effettuare fori di maggiori dimensioni in materiali di maggior spessore, non potrà non scegliere un trapano tassellatore per la sua maggiore potenza e per la struttura più robusta per forme e materiali.

Una delle differenze più importanti nella struttura dei due tipi di trapano sta nel mandrino, che nei modelli di trapano tassellatore è più pesante e robusto, con attacco per le punte a baionetta. La caratteristica di avere una rotazione percussiva può essere comune con il trapano avvitatore, tuttavia generalmente i trapani tassellatori sono di dimensioni maggiori, hanno motori più potenti che funzionano con la corrente di rete o con la corrente industriale, e possono affrontare carichi di lavoro pesanti e prolungati senza dare particolari problemi di surriscaldamento o di perdita di performance da parte del motore o degli organi meccanici.

Quale scegliere

La scelta di un modello piuttosto che un altro dipende essenzialmente dall’uso a cui è destinato.
Montare dei mobili comprati magari online con le istruzioni di montaggio vedrà prevalere un avvitatore per la sua praticità e leggerezza. Insomma, l’ideale per lavoretti da poter fare senza particolari sforzi da parte del motore.
Viceversa, montare mobili a parete piuttosto che mensole a muro che richiedono l’uso di tasselli più o meno grandi vedrà prevalere la scelta per un trapano tassellatore che permette di forare qualsiasi tipo di superfice e usare qualsiasi tipo di punte, potendo scegliere tra la modalità a percussione o meno.

Le caratteristiche tecniche

Alcune caratteristiche tecniche possono rendere l’acquisto di un trapano più o meno invitante. Per gli avvitatori il voltaggio è un parametro importante: vanno preferiti i modelli da 12 o da 18 volt, tenendo conto che voltaggi minori sono usati solo per il bricolage e i lavori su oggetti di piccole dimensioni e materiali facili da lavorare. Le caratteristiche della batteria sono importanti e incidono sul prezzo di vendita. Meglio le batterie al litio di un amperaggio adeguato, che ci daranno buone garanzie di durata.

La possibilità di invertire il senso di rotazione è particolarmente utile degli avvitatori, permettendo anche di usarli come svitatori. Il variatore di velocità è accorgimento tecnico anche molto apprezzato, specialmente laddove sia richiesta precisione o ci siano da forare materiali speciali.

In linea generale, per i tassellatori la potenza del motore e la dotazione di accessori fa la differenza.

Sono diverse le variabili che fanno propendere l’ago della bilancia verso l’uno o l’altro modello di trapano. Il consiglio è comunque quello di scegliere un trapano che dia buone sensazioni di robustezza e che magari possa vantare il fregio di una marca conosciuta, aspetto fondamentale per l’assistenza tecnica.

Comprare una cineseria per risparmare qualche decina di euro è fortemente sconsigliato, sia per la qualità dei materiali e per le caratteristiche di sicurezza spesso al di sotto della decenza, sia perché un prodotto con regolare garanzia e copertura di assistenza tecnica non ha prezzo, specialmente per chi lo usa come strumento per la sua professione

Medio Oriente: Israele si difende dalle accuse

Il ministro della Difesa israeliano, Avigdor Lieberman, ha affermato che, durante gli scontri di venerdì in cui sono morti almeno 15 palestinesi, i soldati dello Stato ebraico hanno agito correttamente sparando solo contro quei manifestanti che hanno attaccato il confine di Gaza con Israele, mentre i dimostranti pacifici non sono stati colpiti. Lieberman ha dunque respinto le accuse di uso eccessivo della forza da parte dell’esercito israeliano.

India: crolla l’albergo, dieci morti

E’ salito ad almeno dieci morti e tre feriti il bilancio del crollo nell’India centrale di un hotel pericolante di quattro piani. Lo rende noto la polizia.

I soccorritori, che hanno lavorato tutta la notte con mazze e motoseghe, hanno estratto vive dieci persone dai detriti dell’edificio caduto ieri sera a Indore, nello stato del Madhya Pradesh. Fino a cinque persone potrebbero essere ancora intrappolate sotto le macerie. Secondo il quotidiano Times of India l’hotel fatiscente è crollato dopo che un’auto ne ha distrutto la sua parte anteriore. L’albergo di 25 camere era situato nel centro commerciale di Indore, vicino alla stazione ferroviaria e degli autobus. Indore è a quasi 900 chilometri a sud di New Delhi. I crolli di costruzione sono comuni in India, in quanto i costruttori cercano di tagliare i costi usando materiali scadenti e le strutture a più piani vengono erette con una supervisione inadeguata. Nell’agosto dello scorso anno 33 persone sono rimaste uccise quando un appartamento è crollato nella capitale finanziaria indiana di Mumbai.

La Procura messicana: il broker italiano ucciso era coinvolto in attività illecite

Alberto Villani Olivares, il broker italo-spagnolo, ucciso a Morelos, in Messico, era coinvolto in attivita’ illegali e aveva precedenti penali quando e’ arrivato in Messico il 24 febbraio: lo ha reso noto l’ufficio del procuratore generale messicano, secondo quanto riporta la stampa locale. L’ufficio della procura ha chiarito anche che il cadavere e’ stato rinvenuto il 20 marzo, sulla strada tra Temilpa e San Rafael, nel comune di Tlaltizapa’n, crivellato da proiettili. “Villani Olivares svolgeva attivita’ illegali”, si legge nel comunicato, “e ci sono solide linee di indagine per chiarire i fatti in cui quest’uomo ha purtroppo perso la vita”. Le tracce del broker, che era entrato nel Paese con un visto turistico, si erano perse all’aeroporto internazionale di Citta’ del Messico: vi era andato – ha raccontato la sua compagna, Corina Astrid Rodriguez, 28 anni, madre dei suoi due bambini e di origine salvadoregna – a cambiare del denaro. “Mi ha assicurato che mi avrebbe richiamato due ore dopo da Cuautla, dove alloggiava”, ha raccontato la donna ai media italiani. “Ma non l’ha mai fatto”. Nei prossimi giorni alcuni investigatori della Procura di Roma dovrebbero partire per il Messico, per operare a stretto contatto con i poliziotti messicani che indagano sull’omicidio di Alberto Villani. A condurre gli accertamenti, infatti, e’ la polizia messicana, in stretto contatto con le autorita’ italiane. Il Ministero degli Esteri sta seguendo da vicino le vicenda. Il cadavere di Alberto Villani e’ stato trovato, chiuso in un sacco di nero di plastica, nella citta’ di Tlatizaplan, nel sud del Paese, a un centinaio di chilometri dalla capitale Citta’ del Messico. Accanto al corpo e’ stato trovato un cartello con la scritta “Questo mi e’ successo per essere un ladro”. Secondo quanto sostiene Astrid Rodriguez, la 28enne moglie di Villani (originaria di El Salvador), si e’ trattato di una mossa dei suoi assassini per depistare le indagini. Il fatto che siano sparite le valigie di Villani e i suoi effetti personali (tra cui quattro anelli d’oro) potrebbe far pensare anche a una rapina degenerata in omicidio. Ma la polizia segue anche altre piste, come quella di possibili complicazioni legate all’affare che Villani stava seguendo in Messico (insieme ad alcuni soci si stava occupando della realizzazione di uffici di una societa’ finanziaria). Astrid Rodriguez, mamma di due bambini di 4 anni e di 4 mesi nati dalla relazione con Villani, ha sentito per l’ultima volta il compagno al telefono la sera del 20 marzo. Dopo averlo cercato inutilmente nei giorni successivi, ha presentato denuncia di scomparsa in Italia. Lunedi’ 26 marzo la polizia ha trovato il corpo di Alberto Villani.

Benevento, parla Lombardi: “Situazione complicata ma dobbiamo onorare il calcio”

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E’ stato tra i migliori a Roma il giovane Cristiano Lombardi. A mente fredda, analizza la sfida con la Lazio: “Ci siamo ritrovati a essere davanti in una partita che sembrava impossibile. In casa della Lazio, in inferiorità numerica, eravamo in una situazione che nessuno poteva immaginare. La salvezza? Viviamo una situazione complicata da inizio anno. Le prestazioni arrivano ma si è ormai capito che in A non bastano più. Si va avanti come fatto fino ad ora, affrontiamo le restanti nove partite e vediamo a fine anno dove sarà il Benevento. Bisogna continuare ad essere professionisti e dare il massimo ogni settimana. Faremo i conti alla fine ma ora non si molla, la maglia va onorata sempre e comunque”.

Pasqua: in Italia spesi oltre 1,2 miliardi di euro per il pranzo

Gli italiani hanno speso complessivamente oltre 1,2 miliardi di euro per imbandire le tavole della Pasqua con il netto prevalere del pranzo casalingo con parenti e amici, anche se non è mancato chi ha scelto il ristorante o l’agriturismo. E’ quanto emerge dall’analisi Coldiretti-Ixè ”La Pasqua 2018 degli italiani” dal quale si evidenzia che invece per Pasquetta il 20% degli italiani non rinuncerà alla tradizionale gita fuori porta in parchi e aree protette con il tradizionale pic nic nel verde, spinti dalla previsioni di bel tempo. Sul podio dei prodotti piu’ presenti a tavola- sottolinea la Coldiretti – la Colomba che è stata scelta dal 57% delle famiglie e l’uovo di cioccolato acquistato dal 49% ma in quasi sei famiglie su dieci (58%) c’è chi ha preparato in casa i dolci tipici della Pasqua nel rispetto delle tradizioni locali, dalla Cuzzupa calabrese alle Scarcelle pugliesi, dalla Pastiera napoletana al Salame del Papa piemontese, dalle Pardulas sarde alla Ciaramicola umbra, dalla Fugazza veneta alla Cuddura cu l’ova siciliana.e nella settimana Santa si stima un consumo di 400 milioni di uova utilizzati nelle case per la preparazione di dolci e pietanze l’alimento più rappresentativo nei menu della tradizione pasquale per la maggioranza degli italiani resta la carne d’agnello che – continua la Coldiretti – nelle diverse forme è presente nei menu di 4 tavole su 10 nelle case, nei ristoranti e negli agriturismi (45%). Dal Trentino con le polpettine pasquali con macinato di agnello alle Marche dove sono di rigore le costolette fritte di agnello fino alla Puglia dove è immancabile il Cutturiddu, agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge. Tra i piatti piu’ gettonati – conclude la Coldiretti – ci sono anche gli gnocchi filanti in Piemonte, la minestra di brodo di gallina e uovo sodo e le pappardelle al ragù di coniglio in Toscana ma anche la corallina, salame tipico accompagnata dalla pizza al formaggio mangiata a colazione in tutto il Lazio, i passatelli in Romagna e l’insalata buona Pasqua con fagiolini, uova sode e pomodori in Molise mentre in Veneto onnipresenti su tutte le tavole della festa pasquale sono le tipiche vovi e sparasi, uova sode, decorate con erbe di campo.

Napoli: Milik è tornato sul serio

Ora è certo, c’è davvero la seconda rinascita. Milik c’è, risponde presente e ha intenzione di contribuire alla grande nella corsa scudetto che in casa Napoli resta d’attualità malgrado il mezzo passo falso col Sassuolo. Grazie alla sue particolari caratteristiche, Sarri può variare uomini ma soprattutto gli schermi per arrivare al gol: il Napoli non è costretto al giro palla continuo, ai tagli e agli inserimenti palla a terra, può provare la soluzione più rapida e più sbrigativa per arrivare alla rete. Milik vuol dire una marcia in più: fino alla fine.

Tromba d’aria del Casertano: due feriti e danni. IL VIDEO

Due feriti e tanto spavento per gli abitanti di Sessa Aurunca nel Casertano per una improvvisa tromba d’aria che ha colpito il paese. E’ accaduto verso le 18,30 di ieri quando delle forti folate di vento hanno cominciato ad abbattersi sul centro nei pressi della zona del Municipio. Molti cittadini spaventati hanno pensato a un terremoto. Il vento ha abbattuto le luminarie di piazza XX Settembre. Mentre dai tetti sono volate tegole e calcinacci. Due persone, un uomo e una donna sono stati sorpresi dalle raffiche di vento e scaraventati lontano. La donna, Gemma Fastoso ha riportato un trauma cranico, fortunatamente non grave, e varie contusioni ed escoriazioni. E’ andata invece peggio al professore Michele Bosso, che ha riportato una frattura al femore. danni sono stati segnalati aad alcune abitazioni e nelle campagne con alberi sdradicati dalla furia del vento.

Rimandato a casa dalla Guardia medica dopo un malore, muore: scatta l’indagine

Rimandato a casa dalla Guardia medica, un uomo di 60 anni e’ morto a causa di un malore nella propria abitazione a Buonabitacolo, nel Salernitano. Questa la prima ricostruzione del decesso del sessantenne originario del piccolo comune non lontano dalla Basilicata. I carabinieri della compagnia di Sala Consilina, intanto, dopo aver informato la magistratura di Lagonegro, hanno aperto un’inchiesta e sequestrata la salma per l’autopsia. Si tratta di Gabriele Orlando, un cuoco conosciuto e apprezzato nel Vallo di Diano. La tragedia si è consumata nel pomeriggio di ieri. L’uomo si era sentito male e avvertiva dolori al petto. Il figlio lo ha accompagnato nell’ex clinica Fischietti di Padula che funziona come Saut nella zona. dopo un elettro cardiogramma è stato rimandato a casa. Ma già durante il tragitto l’uomo ha continuato ad avvertire altri dolori tanto che appena rientrato ha avuto dei conati di vomito, si è diretto in bagno dove è morto. Ora sarà l’inchiesta della magistratura e l’autopsia a stabilirne le cause ed accertare eventuali colpe mediche.

 

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Da Secondigliano a Maiori per rubare durante i riti del venerdì Santo: inseguiti e arrestati

Da Secondigliano alla costiera amalfitana avevano tentato il furto in un appartamento di Maiori, approfittando dei riti del venerdì santo, ma sono stati scoperti e arrestati. Si tratta di due fratelli di origini serbe residenti a Secondigliano, Roberto Mjiailovic di 27 anni e Slobodan Mjialovic, di 22 anni. Per il 27enne si sono aperte le porte del carcere di Fuorni, mentre per il più giovane ha ottenuto i domiciliari. I due si sono resi protagonisti di uno spericolato inseguimento per le strade della costiera amalfitana nella serata di venerdì. Alcuni condomini di un edificio di via santa Tecla a Maiori si sono accorti della presenza dei ladri e hanno cominciato a gridare e a  dare l’allarme. Sul posto sono arrivati i carabinieri che hanno preso subito uno dei tre banditi mentre cercava di scappare a piedi. Gli altri due sono riusciti a salire in auto a dirigersi in direzione Amalfi. Ne è nato un inseguimento terminato sul porto di Amalfi dove i due hanno cercato riparo tra gli scogli. Uno si è tuffato in acqua ma è stato beccato dai carabinieri. Il terzo complice è riuscito invece a far perdere le sue tracce. In mattinata su una imbarcazione , dove probabilmente si era nascosto, è stato trovato un documento di identità. Per il momento rimane indagato ma sul suo conto sono  in corso indagini.

 

(nella foto Roberto e Slobodan Mijailovic)

 

Juventus: tre gol al Milan, + 4 sul Napoli

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Juventus (3-5-2): Buffon 6.5, Barzagli 6, Benatia 6, Chiellini 6, Lichtsteiner 5 (1′ st Douglas Costa 6), Khedira 7, Pjanic 5.5 (31′ st Bentancur 6.5), Matuidi 5.5 (16′ st Cuadrado 7), Asamoah 6.5, Dybala 6, Higuain 5.5. (23 Szczesny, 16 Pinsoglio, 2 De Sciglio, 8 Marchisio, 21 Howedes, 24 Rugani, 27 Sturaro). All.: Allegri 6.5.
Milan (4-3-3): Donnarumma G. 6, Calabria 5.5, Bonucci 7, Romagnoli 6.5, Rodriguez 6, Kessie’ 6.5, Biglia 5.5 (30′ st Montolivo 5.5), Bonaventura 5, Suso 5.5, Andre’ Silva 6 (19′ st Kalinic 5), Calhanoglu 6 (35′ st Cutrone SV). (30 Storari, 90 Donnarumma A., 4 Mauri, 11 Borini, 17 Zapata, 22 Musacchio, 31 Antonelli, 73 Locatelli). All.: Gattuso 6. Arbitro: Mazzoleni 6. Reti: nel pt, 8′ Dybala, 28′ Bonucci; nel st, 34′ Cuadrado, 42′ Khedira. Angoli: 2 a 2. Recupero: 1′ e 3′. Ammoniti: Benatia, Rodriguez, Biglia, Montolivo per gioco scorretto. Var: 1. Spettatori: 41.156 (Presenti: 13.833. Abbonati: 25.542. Ospiti: 1.781). Incasso 2.362.934,00 (Record d’incasso campionato Serie A).

I GOL – 8′ pt: Dybala riceve palla al limite dell’area, punta la porta e lascia partire un sinistro beffardo che rimbalza davanti a Donnarumma e si infila alle sue spalle. – 28′ pt: calcio d’angolo dalla sinistra battuto da Calhanoglu, Bonucci stacca nel cuore dell’area tra Chiellini e Barzagli superando Buffon con un preciso colpo di testa. – 34′ st: cross dalla sinistra di Khedira, la palla attraversa l’area e finisce sulla testa di Cuadrado che la indirizza in diagonale sul palo opposto superando Donnarumma. – 42′ st: Douglas Costa attacca dal lato sinistro e serve Dybala nel cuore dell’area. L’attaccante argentino serve Khedira che di destro supera Donnarumma piazzando la palla nell’angolo alla sua destra.

Juventus-Milan: agguato al pulmino del Milan, nessun ferito

E’ stato ripreso dalle telecamere di sicurezza posizionate attorno al perimetro dell’Allianz Stadium l’assalto al pulmino dello staff del Milan. La Digos della Questura di Torino, secondo quanto si apprende, sta visionando le immagini per identificare i responsabili. Nell’assalto, avvenuto nel tardo pomeriggio, prima del fischio d’inizio della partita tra Juventus e Milan, e’ andato in frantumi un vetro del mezzo che aveva appena lasciato allo stadio una parte dello staff del Milan. Nessuno e’ rimasto ferito.

Napoli, Sarri: “Un gol all’inizio avrebbe cambiato tutto”

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Prime parole di Maurizio Sarri dopo il pareggio contro il Sassuolo riportate dal profilo Twitter del Napoli: “Lo svantaggio contro una squadra in lotta per la salvezza rende tutto molto più complicato. Se il nostro gol fosse arrivato qualche minuto prima sarebbero aumentate di molto le possibilità di vittoria. Anche oggi abbiamo creato tanto, ma in questo periodo sfruttiamo meno le occasioni che riusciamo a costruire. Speravamo nella vittoria. Ma noi dobbiamo continuare a pensare soltanto a noi stessi e a fare più punti possibile”. Sarri non fa drammi: “Abbiamo creato tanto anche oggi, e’ pero’ un momento in cui sfruttiamo una percentuale ridotta di palle gol, ma se la squadra continua a creare cosi’ arrivera’ il momento che fara’ 5 gol – aggiunge il tecnico del Napoli ai microfoni di Sky Sport -. L’importante e’ continuare a creare cosi’. Oggi ci e’ mancata qualita’ tecnica in fase d’impostazione piu’ che in attacco, abbiamo sbagliato molto piu’ di quello che sbagliamo solitamente. Milik? Ha accumulato 4-5 ingressi con noi di 15-20 minuti, anche in Nazionale, comincia ad avere una buona condizione ed e’ stato pericolosissimo, ha preso una traversa. E’ una soluzione importante, c’e’ solo da riportarlo a un minutaggio piu’ lungo”. A

Ossa umane scoperte nel porto di Recanati: ci sono due corpi, uno è di un bimbo

Prima i resti di un corpo esile di adolescente, poi ossa ancora piu’ piccole probabilmente appartenenti a un bambino. Non c’e’ fine agli orrori riservati dagli scavi vicino al ‘grattacielo’ multietnico di Porto Recanati (Macerata) dove oltre alla pessima fama per lo spaccio di droga si affaccia anche l’ombra della pedofilia. Non e’ un cimitero della criminalita’ quello scoperto nell’area: i cadaveri scoperti sarebbero due ma appartengono a giovanissimi e la vicenda sembra prendere una piega sempre piu’ inquietante. Stavano ormai per concludere le ricerche, oggi, gli agenti della Polizia scientifica di Macerata al lavoro da quattro giorni nell’area anche in un pozzo, fino a 3,5 mt di profondita’, dopo il ritrovamento di ossa umane il 28 marzo scorso durante un controllo antidroga della Guardia di Finanza. Poi, altri resti sono emersi: cio’ che e’ rimasto di un bambino, non si sa se maschio o femmina, e’ stato rinvenuto a meno di 40 centimetri di profondita’, insieme ad altre parti di ossa di una adolescente. Tutti i reperti sono molto deteriorati. Secondo gli inquirenti oggi sarebbe stato trovato il luogo principale della sepoltura dei cadavere di cui alcune parti sarebbero state invece disseminate nella zona e trovate nei giorni scorsi. I primi esami condotti sul posto dal medico legale Roberto Scendoni avrebbero dato esiti choc: oltre al corpo di una adolescente, forse appartenente a Cameyi Mossamet, 15enne bengalese, scomparsa ad Ancona nel maggio 2010, c’era quello di una persona in ‘eta’ pediatrica’, forse 8-10 anni. Un’ispezione che dovra’ essere corroborata dagli esami di laboratorio sui resti (in tutto una cinquantina di reperti, ossa e frammenti, tra cui un cranio, un femore, costole, un bacino, falangi, un avambraccio e altre parti). Agli accertamenti provvedera’ la Polizia scientifica di Roma alla quale verra’ spedito tutto il materiale e che eseguira’ gli esami del Dna sulle ossa per identificare le almeno due vittime finite nell’area degli orrori. Verifiche che si preannunciano niente affatto semplici visto il pessimo stato di conservazione dei reperti anche per le analisi genetiche. Sulla vicenda indaga la Squadra mobile di Macerata coordinata dal pm Rosanna Buccini che procede per omicidio e occultamento di cadavere. Chi sono e come sono arrivati li’ i due corpicini, sepolti uno vicino all’altro? C’e’ la mano di una stessa persona? Sono alcuni interrogativi a cui tenteranno di rispondere gli investigatori in un’inchiesta ‘cold case’.

Napoli, Maggio: “Non ci arrendiamo”

Christian Maggio ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia al termine della gara contro il Sassuolo: “Secondo me è mancata un po’ di lucidità negli ultimi metri, tanti giocatori sono arrivati giovedì e magari erano poco brillanti. Sapevamo che oggi non era facile, abbiamo creato tante occasioni ma non siamo riusciti a sfruttarle, una partita molto combattuta, ho visto i giocatori del Sassuolo finire con i crampi. I miei compagni erano tutti rattristiti negli spogliatoi ma una pacca sulla spalla e siamo già a domenica, dobbiamo essere bravi ora a dare una mano a chi è in difficoltà.

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