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Sarno, il M5S: ‘Ridestinare i fondi e puntare su bonifica, disinquinamento e risistemazione delle fogne’

“Dopo oltre 20 anni, il progetto di bonifica e riqualificazione del fiume Sarno rischia di tornare al punto di partenza. Vent’anni nel corso dei quali sono stati investiti 700 milioni di euro, per la gran parte spesi per progetti incompleti, come quelli per la realizzazione del sistema fognario e di depurazione. Né è stato fatto alcunché per mettere a sistema un’attività di controllo e di depurazione delle acque provenienti da lavorazioni industriali. Del tutto paradossale quando emerge dall’ultima risoluzione, alla luce di ben 5 petizioni popolari, sul Grande Progetto Sarno, dalla quale emergono presupposti che non rispecchiano nulla di quanto proposto da comitati e associazioni”. E’ quanto dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Maria Muscarà.
“La risoluzione in questione – sottolinea Muscarà – focalizza gli interventi sull’aspetto idraulico, tralasciando le questioni relative al dragaggio del fiume, a una più ampia opera di disinquinamento, ad una risistemazione delle fogne e dei collettori, nonché ad un’analisi delle acque per risalire al reale tasso di inquinamento. C’è timore anche rispetto all’ipotesi della riapertura del Canale Conte Sarno, chiuso negli anni 90, che rischia di tramutarsi in una cloaca a cielo aperto colma per la grande quantità di fogne nere provenienti da decine di comuni e da reflui industriali. Riteniamo opportuno riconvocare la Commissione regionale Ambiente, alla presenza di sindaci e amministratori dei 39 Comuni interessati dal progetto di bonifica e dei comitati promotori delle 5 petizioni, per ridestinare i fondi del Grande progetto e puntare su bonifica e disinquinamento del bacino idrografico e risistemazione delle fogne”.

Roma: monete in bronzo e argento rubate restituite a Egitto

Oggi a Roma, presso la sede del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, alla presenza del Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Salerno, dottor Corrado Lembo e del Comandante dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Generale di Brigata Fabrizio Parrulli, e’ stata data esecuzione al provvedimento di restituzione in favore del Ministero dell’Antichita’ della Repubblica d’Egitto, rappresentato dall’Ambasciatore, S.E. Hesham Badr, dal Prof. Mohamed Ezzat, Dirigente Procuratore presso il Gabinetto del Procuratore Generale egiziano, con il quale vi e’ stata piena collaborazione, e dal Prof. Moustafa Waziry, Segretario Generale del Consiglio Supremo delle Antichita’ in Egitto, relativo a circa 23.000 monete in bronzo e argento antiche di varia tipologia nonche’ di 195 reperti archeologici di epoca compresa tra il predinastico e il periodo tolemaico, di inestimabile valore quali maschere funerarie, anfore, pettorali dipinti su garza, sculture lignee, bronzi, statuette di Oshabti, coperchio di sarcofago, oggetto di scavo clandestino nel sud dell’Egitto.
Lo straordinario recupero e contestuale sequestro, avvenuto nel maggio 2017, presso l’area doganale del porto di Salerno, da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Napoli, in collaborazione con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e della locale Soprintendenza, trae origine da un controllo doganale su di un container, che apparentemente era destinato al trasporto di sole masserizie. Tutti i reperti, esaminati congiuntamente da consulenti italiani ed esperti provenienti dall’Egitto, sono stati giudicati originari dell’antica citta’ di El Miniya, a 250 km a sud della capitale Il Cairo, dove, proprio, nel Febbraio 2018, il Ministro delle Antichita’ Egiziano ha annunciato la scoperta di un’eccezionale necropoli, contenente un complesso funerario, di oltre 1000 statue e 40 sarcofagi, verosimilmente di epoca compresa tra il 672 e il 332 a.C. La restituzione dei repertitestimonia ancora una volta l’importanza fondamentale che riveste la cooperazione internazionale anche per i successivi sviluppi investigativi.

Lotta alla camorra, il vescovo di Nola: ‘Mi unisco all’ appello di don Salvatore’

“Don Salvatore puo’ star certo del pieno appoggio e della totale solidarieta’ del vescovo e di tutto il Presbiterio nella sua opera educativa a favore della giustizia e della legalita’. La Chiesa di Nola e’ con lui e lo sostiene nel suo ministero senza timore e con il coraggio della verita’ e della testimonianza del primato del bene nella comunita'”. Lo ha scritto sul sito della diocesi di Nola (NAPOLI), il vescovo Francesco Marino, commentando i giudizi espressi sui social dopo l’intervento del parroco di Brusciano, contro la camorra. “Don Salvatore quotidianamente, insieme alla sua comunita’ interparrocchiale, serve un territorio non facile annunciando il Vangelo e invitando a seguire il Signore. Una testimonianza la sua rivolta a tutti, senza guardare alle scelte di vita compiute da ognuno ma stimolando la coscienza di ciascuno perche’ si apra alla Grazia. Con lui dico ai camorristi: convertitevi! Approfittate della presenza di don Salvatore in mezzo a voi: con lui, nelle vostre case, arriva il Signore. Convertitevi! Scegliete la comunita’ e non il clan”, aggiunge il vescovo di Nola.

Napoli, stanziato un milione di euro per rifare i bagni dello stadio San Paolo

Lo stadio San Paolo di Napoli avra’ 44 blocchi di servizi igienici nuovi, per un investimenti di un milione di euro e lavori che, assicura l’Amministrazione comunale, verranno effettuati solo nei momenti in cui non ci sono partite del Napoli. I lavori verranno effettuati con fondi del Comune di Napoli e saranno affidati con la procedura semplificata per le Universiadi, il Comune prevede partano quindi a settembre-ottobre. Questi alcuni dei punti della delibera con cui la giunta comunale di Napoli ha approvato il progetto esecutivo redatto dal Servizio Impianti Sportivi ?e dall’Assessorato allo Sport, per la realizzazione dei lavori di manutenzione e adeguamento funzionale dei servizi igienici. Il progetto prevede interventi risolutivo, si legge in una nota della giunta comunale partenopea, con soluzioni tecniche, tecnologiche e materiche semplici ma efficaci, efficienti, durature ed al tempo stesso innovative. I lavori verranno effettuati esclusivamente nei periodi privi di manifestazioni sportive (infrasettimanali e trasferte), avranno una durata di circa 90 giorni, e interesseranno tutti i blocchi servizi igienici dei settori tribuna, tribuna Nisida, tribuna ospiti, distinti, curva A e curva B, per un totale di 29 blocchi bagni, mentre all’anello inferiore, considerato che i servizi della tribuna centrale sono gia’ stati oggetto di manutenzione con l’intervento del primo lotto funzionale e che quelli delle curve sono stati recentemente riqualificati, si e’ scelto di intervenire sui blocchi servizi tribuna ospiti, tribuna Nisida e distinti per un totale di 15 blocchi. I lavori interesseranno complessivamente 44 blocchi servizi, compresi quelli destinati agli spettatori diversamente abili.i Sono previsti il rifacimento delle pavimentazioni e dei rivestimenti; la sostituzione di tutti i pezzi igienici esistenti con installazione di nuova rubinetteria; l’adeguamento alle vigenti norme di sicurezza; l’adeguamento dell’impianto elettrico e dell’illuminazione di emergenza.

Vitalizi, M5S Campania: ‘De Luca faccia approvare la nostra proposta’

“La differenza tra chi annuncia e chi opera per migliorare la qualità di vita degli italiani è contenuta nella delibera del presidente della Camera Roberto Fico sul taglio dei vitalizi agli ex parlamentari. Adesso è tempo di abolirli anche in Campania, un privilegio odioso sempre, ma ancora di più in una regione come la nostra”. Così, in una nota, la consigliera pentastellata campana Valeria Ciarambino che insiste affinché il governatore De Luca faccia approvare dalla sua maggioranza la proposta di legge avanzata all’inizio della consiliatura, nel 2015, dal gruppo del M5S. Soprattutto perché, dati alla mano, in tre anni “si sarebbero risparmiati 10,5 mln. La consigliera ricorda che, insieme con gli altri sei colleghi eletti in Campania, si è battuta affinché si procedesse a un concreto taglio dei vitalizi e assicura: “Non ci fermeremo”. Ciarambino ricorda, uno ad uno, i numerosi tentativi fatti per procedere in questo senso: “Nell’ottobre del 2016 abbiamo presentato una proposta di legge, riproposta sotto forma di emendamenti ad ogni finanziaria, ogni collegato, ogni legge di semplificazione, che prevede, in linea con un ordine del giorno della Conferenza dei presidenti dei Consigli regionali, la riduzione a scaglioni del vitalizio, l’innalzamento a 66 anni per il suo conseguimento, il divieto di cumulo con quello di altre cariche elettive. Nell’ultima finanziaria, De Luca ha recepito solo una piccola parte della nostra proposta, praticando una riduzione minima dei vitalizi di consiglieri e assessori per soli tre anni. Non è stato introdotto il divieto di cumulo dell’assegno con quello di altre cariche elettive. Un bluff grazie al quale il governatore ha provato, in un colpo solo, a salvare la sua faccia e i privilegi della casta. Ora si discuta e si approvi la nostra proposta”.
“Se fosse stata applicata fin da subito, avremmo fatto risparmiare ai campani circa 3,5 milioni di euro l’anno, per un totale di 10,5 milioni in tre anni – sottolinea Ciarambino – Cifra che sarebbe stata investita in politiche sociali o a fronteggiare emergenze ambientali, come sta facendo da tre anni il Gruppo regionale M5S che, con il taglio dei propri stipendi, ha accantonato ad oggi la cifra complessiva di 525mila euro, parte della quale è stata investita nella ricostruzione dei laboratori di una scuola alluvionata, nell’acquisto di apparecchiature salvavita per un ospedale e per il bando “Facciamo Scuola” che finanzia progetti per l’inclusione scolastica, la messa in sicurezza e l’abbattimento di barriere architettoniche, per attrezzare palestre o laboratori e per l’acquisto di beni per la didattica. Iniziativa a cui de Luca ha provato a rispondere introducendo un capitolo di bilancio che prevede un taglio volontario delle proprie indennità, ma sul quale non è stato versato neppure un euro”. Per la consigliera penstatellata l’iniziativa del presidente della Camera Roberto Fico è “l’ennesimo esempio della differenza tra chi annuncia e chi opera nell’esclusivo interesse dei cittadini”.

Lega, oltre 500 campani a Pontida. Compagine triplicata

Almeno sei bus partiranno dalla Campania alla volta di Pontida per l’annuale raduno della Lega. Conti e prenotazioni alla mano, i vertici campani puntano a triplicare le presenze in quello che è uno degli appuntamenti più significativi del partito, soprattutto quest’anno, con la Lega al governo e il leader Salvini vice premier e ministro dell’Interno. Soprattutto si punta a una presenza fortemente identitaria caratterizzata da uno stand che porterà al Nord le eccellenze agroalimentari campane, dalla mozzarella di bufala al pomodoro San Marzano. Il punto per la presenza campana al raduno del 1 luglio lo fanno oggi la segretaria cittadina di Napoli, l’avvocato Simona Salpignani, e il vice coordinatore regionale, e coordinatore di Salerno, Mariano Falcone. Sono certe le cifre di chi ha già prenotato il viaggio in bus: 50 persone provenienti da Portici e altre 30 dalla provincia partenopea; 60 da Salerno; una ventina da Caserta e circa 30 da Benevento. Almeno 30 le persone che raggiungeranno il raduno in aereo da Napoli e provincia. Stimati in ulteriori 50 quelli che useranno l’auto o il treno. Numeri, spiegano Salpignani e Falcone, “destinati a crescere e che consentiranno sicuramente di triplicare la presenza dei campani rispetto all’anno scorso”. È la prima volta che, cancellata la parola ‘Nord’ e divenuta semplicemente “Lega”, il partito guidato da Matteo Salvini chiede ufficialmente alle delegazioni di tutte le regioni, Sud compreso, di partecipare al raduno di Pontida.

Napoli, approvato il progetto di sicurezza urbana

Oggi la Giunta Comunale su proposta dell’Assessore Alessandra Clemente ha approvato la relazione tecnico illustrativa del progetto denominato “Sicurezza Urbana Integrata – Realizzazione di un sistema di Video sorveglianza per Miano, Piscinola/Chiaiano e Montecalvario (zona Pignasecca). Il progetto è stato realizzato a fronte un attento lavoro sul territorio coordinato dalla Polizia Locale con il fondamentale supporto di Polizia di Stato e Carabinieri così come da intese in Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza. Venerdì alle ore 11 in Prefettura sarà siglato il Patto per l’attuazione della sicurezza urbana, tra il Comune di Napoli e la Prefettura, per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa, attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza. Nella stessa giornata l’Amministrazione Comunale presenterà l’ammissione a finanziamento a valere sulle risorse individuate dal DL n.14 del 20/2/2017.

Napoli. Apre uno sportello per i sovraindebitati a piazza Dante

Il primo sportello per fornire assistenza ai cittadini che vogliono risolvere un indebitamento finito fuori controllo, aprirà a Napoli in piazza Dante. L’iniziativa è nata in seguito alla convenzione tra Medì, l’organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, e la Seconda Municipalità del capoluogo partenopeo, e sarà presentata domani, giovedì 28 giugno alle 12.00, nella sala Consiglio della Seconda Municipalità Sala Consiglio in piazza Dante 93.
“La Legge 3/2012, comunemente chiamata Salva Suicidi, rappresenta un importante opportunità per il consumatore meritevole, prevedendo un piano per coloro che si sono sovraindebitati in buona fede”, ha spiegato Vincenzo Moretta, presidente dell’Odcec di Napoli . “I commercialisti, attraverso specializzazione e professionalità – ha aggiunto -, rappresentano un supporto fondamentale per risanare la situazione debitoria”.
Il promotore dell’iniziativa Riccardo Izzo, fondatore di Medì e referente dell’Occ, ha spiegato: “è fondamentale la massima diffusione di questo straordinario strumento, socialmente indispensabile per dare una seconda opportunità alle famiglie in crisi, oltre ad essere anche un’occasione professionale per tanti colleghi. “E’ una straordinaria opportunità per chi si trova in un grave disagio finanziario”, ha sottolinato Matteo De Lise, consigliere delegato dei commercialisti partenopei. “Con questa procedura i debiti possono essere ridotti e l’approvazione del piano di sovraindebitamento comporta la sospensione di ogni azione messa in atto dai creditori che possa arrecare un pregiudizio al patrimonio del debitore. Quest’ultimo aspetto – ha rimarcato – è molto importante, dal momento che consente di tutelare il proprio patrimonio, personale e familiare con l’assistenza di un commercialista esperto nelle procedure”.

Novantanove opere in concorso alla quarantottesima edizione del Giffoni Film Festival

Novantanove opere, tra lungometraggi e cortometraggi, in concorso alla quarantottesima edizione del Giffoni Film Festival, in programma dal 20 al 28 luglio. Tra queste ben udici sono realizzate e prodotte in Italia. Quattromilacinquecento i film iscritti in preselezione che il team della direzione di Giffoni ha valutato attentamente, per poi scegliere la rosa da sottoporre ai 5601 giurati presenti. Conflitti generazionali, diversità, bullismo, migrazioni, sentimenti, dubbi, adolescenza, crescita personale, solo alcune delle profonde e complesse storie raccontate.
Un impegno di grande responsabilità, che ha tenuto conto non solo delle novità e delle innovazioni che costantemente travolgono e mutano il mondo del cinema, ma anche dei temi più forti e sensibili per le giovani generazioni di ogni parte del mondo. Questo con un lavoro di selezione complesso, sempre alla ricerca di storie inedite, particolari, uniche. Otto le sezioni competitive in cui saranno presentati: Elements +3 (dai 3 ai 5 anni), Elements +6 (dai 6 ai 9 anni), Elements +10 (da 10 ai 12 anni), Generator +13 (dai 13 ai 16 anni), Generator +16 (dai 16 ai 17 anni), Generator +18 (18 anni in su), Gex Doc (sezione di documentari dedicata a filmgoers) e Parental Experience (composta interamente da cortometraggi rivolti a un pubblico di genitori). Come da tradizione saranno proprio i giurati, provenienti da cinquantadue Paesi, a decretare i vincitori del Gryphon Award.

No cisterne in zona porto. La protesta dei cittadini di Torre Annunziata

Di nuovo in piazza i cittadini di Torre Annunziata per opporsi all’opera di ampliamento delle cisterne di idrocarburi nella zona del porto ad opera della Isecold, azienda che già gestisce l’area silos del litorale.
Il Comitato Salera, promotore della mobilitazione, chiede che la zona, risultata pesantemente inquinata da idrocarburi, sia destinata a bonifica e si fermi l’ampliamento delle cisterne. La senatrice Virginia La Mura del Movimento 5 Stelle ha sottoscritto l’esposto presentato alla Procura di Torre Annunziata dagli attivisti e dai membri del Comitato Salera, Orfeo Mazzella e Pina Valente.
“Ho deciso di sostenere le vie legali intraprese dal comitato, una forma ulteriore di pressione per impedire lo scempio del territorio”, si legge in una nota di La Mura. “Quell’area va destinata a bonifica per tutelare la salute dei cittadini, del mare e dell’ambiente e non può essere oggetto in alcun modo di ulteriore speculazione che non porterà alcun giovamento al territorio – ha aggiunto la senatrice – i vincoli paesaggistici, la necessaria bonifica e la mobilitazione dei cittadini devono imporre scelte chiare e precise e noi non faremo mai mancare il supporto a questa lotta. Oltre all’esposto in Procura supporteremo la battaglia contro l’ampliamento delle cisterne in tutte le sedi, a cominciare da quelle romane, per fare in modo che arrivino indicazioni chiare agli organi di governo del territorio che si basino sul principio di salvaguardia della salute e dell’ambiente. Come portavoce sto lavorando insieme al Comitato Salera per mettere a punto una forma di pressione ancora più ampia per impedire questa assurda speculazione”.

Stanze virtuali per video pedopornografici e abusi su neonati: sei arresti in tutta Italia

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Torino. Si scambiavano online materia pedopornografico e video di abusi su neonati. Stamane, la Polizia postale di Torino ha eseguito sei arresti in tutta Italia, sedici in tutto gli indagati. Le perquisizioni locali ed informatiche hanno portato al rinvenimento e al sequestro di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico. Gli inquirenti ipotizzano che i video che riprendevano rapporti sessuali con minori siano autoprodotti, ma sul punto sono ancora in corso attività d’indagine. L’indagine ha preso il via dall’analisi di alcune ‘stanze virtuali’ in cui i partecipanti, secondo gli accertamenti, si scambiavano informazioni e materiale video.
Per accedere ai gruppi, secondo la Polizia postale, bisognava seguire regole severe, con gli “amministratori” che avevano il potere di escludere quei soggetti che non condividevano video e foto, suddivise per età e sesso dei minori. Gli agenti sotto copertura sono riusciti a dare un volto ai nickname dietro cui gli orchi nascondevano la loro identità. “Si sentivano protetti dalla policy del gestore online, che come è noto è ostile a fornire informazioni sui propri iscritti”, ha spiegato Assunta Esposito, vicequestore aggiunto della polizia postale e delle comunicazioni di Torino. E’ invece ancora in corso un’indagine per determinare l’identità delle vittime, anche se al momento gli investigatori escludono che i bambini coinvolti siano parenti stretti dei pedofili. L’indagine è partita seguendo una chat in cui tutti i commenti erano in italiano, sono state individuate diverse fonti in altrettante città italiane: Reggio Calabria Firenze, Cagliari, dove stamane sono scattate le manette. Le perquisizioni, sono state effettuatein Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia.
Tra gli arrestati c’è un assistente sociale di Firenze: l’uomo, 43 anni, in servizio in un’Asl dell’hinterland fiorentino, è accusato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico, lavorava a contatto con bambini. Nel 2014 l’assistente sociale aveva patteggiato, sempre a Firenze, una condanna a due anni per reati analoghi. In casa sua sono stati sequestrati hard disk con una grande quantità di foto e video pedopornografici, oltre a chat erotiche.
In cella, anche un quarantenne di Cagliari: gli agenti, che già in passato anche in questo caso avevano denunciato il 40enne per lo stesso reato, hanno perquisito la sua abitazione trovando nel computer e in altri supporti informatici migliaia di immagini che ritraevano rapporti sessuali con minori alcuni piccolissimi.

Napoli, pusher arrestato dai Falchi mentre vende hashish

Napoli. Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato della sezione falchi della Squadra Mobile partenopea, hanno arrestato Giuseppe De Palma, 48enne, con pregiudizi di polizia, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza di stupefacente.I poliziotti, nel corso di un’attività di indagine, hanno notato l’uomo in via San Paolo, fuori l’uscio della sua abitazione, che veniva avvicinato da un giovane, il quale, dopo avergli dato una banconota, si allontanava velocemente, nascondendo in tasca una dose di sostanza stupefacente.Gli agenti, prontamente intervenuti, sono riusciti a bloccare entrambe le persone, trovando nella mano destra dell’acquirente 1,69 grammi di hashish e nella tasca di De Palma una banconota da 5 euro. Dal controllo effettuato nell’abitazione dell’uomo, i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato in un cassetto della cucina un’altra dose di hascisc. L’acquirente è stato sanzionato amministrativamente, mentre De Palma è stato arrestato e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria e’ in attesa del rito per direttissima.

Mikhail Baryshnikov, il più grande danzatore di tutti i tempi, al Napoli Teatro Festival

E’ previsto domani sera, nel calendario del Napoli Teatro Festival, l’attesissimo evento con Mikhail Baryshnikov, considerato unanimamente tra i più grandi danzatori di tutti i tempi, che propone un commovente viaggio nelle complesse composizioni del suo amico e poeta Joseph Brodsky, premio Nobel per la Letteratura morto nel 1996. L’esibizione è stata battezzata, a simboleggiare l’amicizia tra due esuli russi che si sono incontrati negli Usa riconoscendo in quella che è stata per entrambi una seconda patria quelle “affinità elettive” che oggi vengono reinterpretate per la regia del lettone Alvis Hermanis, del New Riga Theatre. Quello che si tiene domani sera al Teatro Politeama è uno degli spettacoli di punta dell’undicesima edizione del Napoli Teatro Festival diretta da Ruggero Cappuccio, una prima assoluta in Italia. Lo spettacolo si svolge in un luogo cadente e polveroso, circondato di vetrate, un “giardino di inverno” della Belle époque ormai abbandonato, immagine ideale di un mondo che non c’è più e che esiste solo nella memoria e nell’arte. Interpretato in russo, con sopratitoli in italiano nella traduzione di Matteo Campagnoli, Baryshnikov recita una selezione delle toccanti ed eloquenti opere del suo amico di lunga data. Brodsky/Baryshnikov è l’incontro tra due leggende: il danzatore che nel 1974 sceglie di diventare primo ballerino dell’American Ballet Theatre di New York e il poeta che, espulso dall’Unione Sovietica nel 1972, dopo un brevissimo periodo a Vienna, elegge questa città come sua nuova casa. Lo spettacolo ha debuttato in prima assoluta il 15 ottobre 2015 in Lettonia, al New Riga Theatre di Riga che lo coproduce insieme alla Baryshnikov Productions, con la direzione generale di Huong Hoang.

Evade da carcere di Bolzano il padre bimba di 6 anni uccisa a Vienna

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Era stato arrestato per aver favorito l’immigrazione clandestina e per questo era stato rinchiuso in carcere a Bolzano per scontare una lunga pena detentiva. L’uomo, originario della Cecenia ma da anni residente in Austria nella zona di Vienna, durante la sua permanenza nella casa circondariale del capoluogo altoatesino ha saputo che sua figlia Hadishat di 7 anni e’ stata uccisa (11 maggio scorso) da un ragazzo di 16 anni a Vienna-Doebling. Adesso l’uomo e’ da ricercare perche’ evaso dal carcere, ovvero non ha fatto rientro dopo un permesso. Il crimine molto probabilmente commesso dal sedicenne Robert K., componente di una famiglia cecena, aveva scioccato l’Austria. Il giovane aveva ucciso la bambina colpendola con un coltello per tagliare il pane per poi lasciare il cadavere, avvolto in un nylon, vicino ai rifiuti. Pochi giorni dopo e’ stato arrestato. A quanto pare al padre della giovane vittima non sarebbe stata fornita assistenza psicologica e, dopo un permesso di cinque giorni, e’ evaso. La famiglia del sospettato autore del brutale omicidio ha paura e teme ritorsioni ma l’avvocato della famiglia di Hadishat, Nikolaus Rast tranquillizza affermando all’agenzia di stampa austriaca Apa “non e’ interesse della famiglia una vendetta di sangue”. Non e’ escluso che il padre evaso si sia recato in Cecenia dove e’ stata sepolta la figlia. Il delitto aveva suscitato un’ondata di commenti xenofobi sui social media in Austria, riaccendo il dibattito sui hate speech.

Portici, picchia padre, madre e sorella: arrestato 30enne

Portici.Gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato Portici Ercolano hanno arrestato G.D.P., 30enne napoletano, pregiudicato, già affidato in prova ai servizi sociali per di reato di lesione aggravata, minacce e violenza privataPoco dopo le 13.00 di ieri, i poliziotti sono intervenuti in Portici alla Via Poli, dove era stata segnalata una lite in famiglia.L’uomo aveva aggredito, lanciando una padella incandescente contro la sorella, che colpiva il padre ustionandolo al braccio. La Polizia accertava che la vittima, unitamente alla moglie, alla figlia ed al nipotino di pochi mesi, venivano continuamente aggrediti dal figlio, che al momento si era allontanato dall’abitazione.In tarda serata il 30enne, rientrato a casa, irato per la denuncia sporta nei suoi confronti dai suoi familiari, li aggrediva nuovamente. Pertanto i poliziotti si recavano nuovamente a casa del giovane, arrestandolo. Successivamente è stato condotto alla Casa circondariale di Poggioreale.

A ciascuna la sua Corea: la Germania va a casa

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I campioni del mondo vanno clamorosamente a casa. Con un incredibile finale la Corea del Sud batte la Germania 2-0 grazie alle reti di Kim e Son. I Campioni del Mondo non hanno mai trovato il guizzo vincente e sono stati puniti severamente nei minuti finali. Nell’altra partita dell’ultimo turno, la Svezia ha superato per 3-0 il Messico, risultato che qualifica entrambe le squadre al secondo turno.

Giugliano, i carabinieri arrestati sono due sottufficiali e un appuntato

Giugliano. Sono due sottufficiali ed un appuntato i tre carabinieri arrestati nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip presso il Tribunale di Napoli Nord. Falso ideologico, calunnia, detenzione e porto illegale di armi clandestine i reati contestati. Secondo il procuratore aggiunto della Repubblica, Domenico Airoma, “le articolate attivita’ di indagine hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei destinatari della misura cautelare”. In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria, avvalorata dal gip, i tre, “nell’ambito di attivita’ di servizio istituzionale, procedevano a porre in arresto un cittadino extracomunitario, accusato falsamente di detenere armi clandestine per finalita’ di terrorismo internazionale”. Le attivita’ – si sottolinea – hanno anche registrato il coordinamento con la Procura della Repubblica di Napoli. L’arresto del ghanese e’ avvenuto due giorni fa, ma subito i finanzieri di Aversa, impegnati in un operazione collegata a quella dei carabinieri di Giuliano, hanno segnalato anomalie ai colleghi dell’Arma. Da qui indagini celeri del Nucleo investigativo di Napoli e l’informativa in procura che ha portato alla richiesta dei pm coordinati da Domenico Airoma subito accolta dal gip che ha disposto il provvedimento restrittivo. Il ghanese ha trascorso una giornata nella cella di sicurezza della caserma di Giuliano. Non si esclude che i tre carabinieri abbiano agito per rivalutarsi agli occhi dei superiori e magari ricevere un riconoscimento.

Nei Quartieri Spagnoli la commemorazione a Bud Spencer, a due anni dalla scomparsa

A due anni dalla sua scomparsa, gli abitanti e gli artigiani, unitamente alle associazioni dei quartieri Spagnoli di Napoli, hanno voluto ricordare l’attore napoletano Bud Spencer protagonista, a fianco di Terence Hill, di numerosi film anni ’70. Alla cerimonia informale e popolare ha partecipato anche Sebastiano Pigazzi nipote di Carlo Pedersoli, vero nome di Bud Spencer, che dopo aver scoperto l’opera ha ringraziato i promotori dell’iniziativa. ”Ora – ha detto uno degli animatori della commemorazione – così come si sta facendo con altri cittadini ed artisti illustri di Napoli , si dedichi una strada della città anche a lui magari in questo quartiere che ospitò numerose riprese dei film, per noi napoletani indimenticabili, con Bud Spencer nei panni di Piedone lo sbirro”.

Strangola il fratello perché c’è disordine in casa

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Ci sarebbe un litigio legato alla convivenza forzata tra fratelli all’origine dell’omicidio avvenuto ieri a Noicattaro, nel quale e’ morto strangolato il 56enne Vincenzo Cafagna. Ad ucciderlo sarebbe stato il fratello Vito Sante, poi arrestato in quasi flagranza di reato con l’accusa di omicidio volontario. Stando a quanto si apprende, la vittima viveva con tre fratelli e l’anziana madre. Vincenzo e altri due dormivano nella stessa stanza e sarebbe stato il disordine, l’accumulo di valigie e abiti in poco spazio, la difficile convivenza in cosi’ piccoli ambienti, a causare il litigio tra fratelli. Vincenzo e Vito avrebbero iniziato a litigare e un terzo fratello li avrebbe inizialmente divisi. Il litigio sarebbe pero’ proseguito in un’altra stanza della casa, finendo in tragedia. I Carabinieri della Compagnia di Triggiano, coordinati dal pm Baldo Pisani, stanno verificando le dichiarazioni dei testimoni per accertare l’esatta dinamica dei fatti.

Detenuto tenta la fuga dal carcere di Bari: resta incastrato nel filo spinato

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In pieno giorno approfittando della sorveglianza dinamica ha eluso i controlli di sicurezza e con grande agilita’ ha raggiunto l’estremita’ alta del muro perimetrale del carcere di Bari, nel tentativo successivo di superare le barriere per poi raggiungere i cortili esterni. Protagonista del rocambolesco tentativo di evasione un detenuto di 21 anni che, pero’, e’ rimasto incastrato nel filo spinato non riuscendo a raggiungere l’intercapedine che separa il muro perimetrale del penitenziario barese dagli uffici del provveditorato e dai cortili della casa circondariale. Un agente addetto alla vigilanza esterna accortosi del tentativo di fuga ha immediatamente dato l’allarme predisponendo il presidio dei varchi esterni del carcere. Il detenuto, vistosi braccato, ha desistito da qualsiasi tentativo di fuga e si e’ consegnato agli agenti senza opporre resistenza. Sottoposto a controllo medico, l’uomo non ha riportato ferite o lesioni, ma e’ stato inviato nel reparto di osservazione psichiatrica. La notizia e’ stata resa nota dal Co.s.p, Coordinamento Sindacale Penitenziario.

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