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Baby calciatori intrappolati nella grotta in Thailandia: scoperto un cunicolo, si riaccende la speranza

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Ora è una corsa contro il tempo per cercare di salvare i 12 baby calciatori intrappolati nella grotta in Thailandia. I soccorritori sono preoccupati per il calo del livello di ossigeno, ora al 15%, come riporta ai media locali un comandante della Seal, i sommozzatori della marina thailandese. Intanto, si riaccendono le speranze: una pattuglia della polizia thailandese ha fatto sapere di aver scoperto un camino di collegamento tra l’esterno e il tunnel. Il generale Suchart Teerasawat, ispettore della polizia, ha spiegato che si tratta di un passaggio largo circa un metro, che poliziotti e soccorritori esploreranno per valutare se porti alla grotta. Se fosse così, creerebbe una possibilità per salvare il gruppo già da domani, come riportano molti media internazionali, a causa delle forti piogge previste per domenica, che farebbero alzare il livello dell’acqua nella grotta.
L’allenatore di calcio intrappolato in una grotta con 12 ragazzi thailandesi si è scusato con i loro genitori nella primo lettera che lui e la squadra hanno inviato attraverso i sub che stanno facendo la spola tra la cava e la terra. “Voglio scusarmi con i genitori – scrive il tecnico 25enne -. In questo momento tutti i bambini stanno bene, i soccorritori si stanno prendendo cura di me e prometto che io mi prenderò cura dei bambini nel miglior modo possibile. Grazie – conclude – per tutto il supporto che ci state offrendo”. Anche i ragazzi hanno scritto alle famiglie, affermando di star bene pur sentendo la mancanza. I soccorritori, intanto, hanno deciso che non tenteranno immediatamente un’evacuazione subacquea perché i ragazzi non sono ancora in grado di affrontarla. La decisione potrebbe però cambiare se ricominciassero le forti piogge: in tal caso si tenterebbe di portare via subito i ragazzi.

Le altre soluzioni ipotizzate sono complicate e pericolose, come quella di restare nella caverna sino a quando il livello dell’acqua si abbasserà, scenario che potrebbe non essere realizzabile a causa delle nuove piogge in arrivo e della bassa quantità di ossigeno nei cunicoli. Un’altra ipotesi è che i ragazzini imparino a fare immersioni con le adeguate strumentazioni, ma molti non sanno neppure nuotare e il lungo tragitto verso l’uscita è a tratti totalmente buio, controcorrente, quindi il pericolo è molto alto. Si lavora quindi senza sosta per cercare di evacuarli. “All’inizio pensavamo che potessero rimanere a lungo, ma la situazione è cambiata, il tempo è ora limitato per uscire”, ha detto il comandante, Apakorn Yookongkaew, che è uno dei leader della cellula della crisi, aggiungendo che i soccorritori potrebbero avere poca scelta considerato l’arrivo del monsone e il fatto che nelle grotte si stia riducendo l’ossigeno. Che i sommozzatori stanno fornendo ai ragazzi attraverso un cavo lungo 5 chilometri che attraversa la grotta.

E dal presidente della Fifa, Gianni Infantino, è arrivato l’invito ai giovani calciatori thailandesi a partecipare alla finale dei Mondiali in Russia. “Se, come tutti speriamo, la squadra dei Wild Boars si riunirà alle loro famiglie nei prossimi giorni e la loro salute gli consentirà di viaggiare, la Fifa sarebbe lieta di invitarli a partecipare alla finale dei Mondiali 2018 come suoi ospiti”, ha scritto Infantino in una lettera inviata al capo della Football Association thailandese. La sorte dei ragazzini bloccati nella cava ha interessato anche molti giocatori internazionali. “Speriamo che escano sani e salvi”, ha dichiarato il difensore inglese John Stones. La squadra giapponese ha postato su Twitter un video invitando i ragazzi a “Tenere duro” mentre la leggenda del Brasile, Ronaldo, ha definito la loro situazione “terribile”. “Il mondo del calcio spera che qualcuno possa trovare un modo per portare questi bambini fuori da lì”, ha dichiarato alla Cnn.

Minacce di morte ai bambini: arrestato maestro di Corano a Roma

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Un insegnante privato di Corano è stato arrestato nel quartiere romano di Torpignattara con l’accusa di maltrattamenti sui bambini a lui affidati. Nella mattinata del 3 luglio scorso, la IV Sezione della Squadra Mobile della Questura di Roma, al termine di una complessa indagine coordinata dal procuratore aggiunto del gruppo ‘violenza’ della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma Maria Monteleone, ha eseguito l’ordinanza di applicazione della misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del maestro di corano, cittadino del Bangladesh di 28 anni, che secondo quanto emerso dalle indagini, maltrattava con pesanti offese e minacce di morte i giovanissimi allievi.L’attività investigativa ha avuto inizio nel mese di gennaio a seguito della segnalazione alla polizia di Stato, da parte di alcuni vicini di casa, di una situazione di presunti maltrattamenti subiti da due bambini, durante lezioni a domicilio di religione islamica tenute dal maestro tre volte a settimana, in uno stabile nel quartiere romano di Torpignattara.

Le indagini hanno fatto emergere il ‘senso di ingiustizia’ per i metodi di insegnamento che i bambini hanno subito. La rete sociale intorno ai minori, sia nel quartiere che nell’ambito scolastico, ha saputo farsi carico della loro richiesta di aiuto, contribuendo al lavoro degli inquirenti per interrompere le condotte vessatorie e violente del maestro.Le immagini visionate dagli inquirenti hanno confermato ed evidenziato i metodi non convenzionali usati dall’insegnante che, davanti alle difficoltà di apprendimento dei due minori, li offendeva, li minacciava di morte, utilizzando anche il manico di una scopa a scopo intimidatorio, con percosse che hanno provocato piccole lesioni sul corpo dei bambini e crisi di pianto.Il maestro di corano è stato rintracciato in strada mentre si dirigeva presso l’abitazione di un’altra famiglia della comunità bengalese per tenere lezioni di religione, ed è stato arrestato e portato a Regina Coeli. Ai genitori dei minori maltrattati è stata notificata la misura cautelare dell’obbligo della presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria, come monito per aver ‘accettato’ i metodi brutali e violenti dell’insegnante di religione, concorrendo, per tale aspetto, nel reato a lui contestato.

E Salvini ora dichiara guerra anche ai Vu cumprà delle spiagge

Lotta agli abusivi in spiaggia, con divieti d’accesso negli arenili e un ‘Daspo’ allargato anche alle zone turistiche. Con il rischio di multe per chi acquista la merce. Gli importi restano invariati, e vanno da 100 a 7mila euro. Arrivano maggiori fondi, provenienti dai conti correnti sequestrati ai mafiosi, per finanziare chi farà i controlli tra gli ombrelloni. Sono queste le linee guida della circolare ‘Spiagge sicure’, illustrata al Viminale.”Non basta dire ‘Non comprare il falso’, ‘Non fatevi massaggiare da qualcuno che non ha alcun titolo per farlo’ o ‘Non comprate giocattoli e collanine dal poverino’, perché tutto questo vuol dire aiutare la mafia”, ha sottolineato il ministro dell’Interno Salvini, presentando le nuove norme e citando come esempio virtuoso il comune di Ravenna. “Quest’anno, all’invito, aggiungiamo dei fondi – ha aggiunto il ministro – si tratta di alcuni milioni di euro provenienti dal Fondo unico giustizia: quindi dalla mafia arriveranno sulle nostre spiagge per pagare gli straordinari agli agenti della polizia locale che potranno così pattugliare le nostre spiagge”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Salvini ha precisato che non verranno innalzate le sanzioni per l’acquisto di merce. Per gli acquirenti, quindi, resta la possibilità di essere multati da 100 a 7mila euro. “E’ già previsto dal codice – ha sottolineato il ministro – non abbiamo voluto aumentare le sanzioni ma semplicemente mettere gli agenti in condizione di applicare la legge vigente”, finanziandoli con una cifra che sarà definita con precisione più avanti.Nel testo della circolare, che riprende richieste fatte ai prefetti già negli anni scorsi, si prevede l’allargamento delle riunioni dei Comitati provinciali per la sicurezza e l’ordine pubblico: non solo i funzionari, quindi, ma anche sindaci e commercianti locali dovranno avere un ruolo di primo piano nel trasformare la fisionomia delle spiagge.La circolare contempla, tra le altre cose, l’impegno dei Comuni per l’adozione di divieti di accesso e di vendita per gli ambulanti abusivi lungo gli stessi arenili e nelle aree immediatamente adiacenti. Inoltre il cosiddetto ‘Daspo’, introdotto con il decreto legge 14/2017, potrà essere allargato “alle aree dei litorali più affollate e caratterizzate da maggiori flussi turistici”.

L’inviato del Papa: ‘La camorra fa affari a Medjugorje’, scatta l’indignazione sul web

Anche Medjugorje sarebbe finita nel mirino della camorra in cerca di profitti. A dirlo, in un’omelia nel quale l’argomento è quello della lotta tra il bene e il male, l’inviato di Pa-
pa Francesco nella città santa della Bosnia, l’arcivescovo polacco Henrik Hoser: il tutto durante una messa celebrata nella cappellina dell’aeroporto Chopin di Varsavia. La notizia appare nel blog del giornalista David Murgia, che a sua volta avrebbe riportato un resoconto del settimanale cattolico polacco Niedziela e della Radio EM. Secondo quanto risulta, il presule avrebbe dichiarato che “un altro posto dove c’è una lotta sempre più agguerrita tra il bene e il male è Medjugorje. Da un lato, ci sono migliaia di giovani che usano il sacramento della penitenza e della riconciliazione. D’altra parte, bisogna anche essere consapevoli che questo posto è penetrato dalle mafie, tra cui quelle del Napoletano, che conta sui profitti che arrivano dal grande afflusso di fedeli che arrivano nella zona”.
Monsignor Hoser avrebbe pronunciato queste parole la sua omelia poco prima di partire per Medjugorje dove sarà inviato stabilmente per conto del Papa. Le parole di Hoser sono state riportate da molti giornali polacchi e hanno cominciato a circolare anche sui siti italiani, indignando anche gruppi di fedeli napoletani che lamentano di essere stati tirati in ballo con un pregiudizio legato alle presenze napoletane illegali. Il papa ha nominato Hoser, arcivescovo emerito di Warszawa-Praga in Polonia, visitatore apostolico a carattere speciale
per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis, cioè a disposizione della Santa Sede, lo scorso 31 maggio.Papa Francesco non ha mai fatto mistero di non credere ad una Madonna che “fa la postina e diffonde messaggi ad una certa ora prestabilita”. E la nomina – avvenuta solo un mese fa – del vescovo polacco a “visitatore apostolico a tempo indeterminato” è finalizzata proprio a normalizzare il fenomeno dei pellegrinaggi cresciuti in modo esponenziale: si calcola che almeno un milione e mezzo di persone ogni anno si dirigano da tutto il mondo in questa cittadina della Bosnia Erzegovina che, negli anni Ottanta, era solo un paesino poverissimo. Oggi è un centro vitale e pieno di hotel, attività immobiliari, ristoranti, ostelli, chiese, monasteri sorti attorno al grande santuario nel quale vengono celebrate messe a ripetizione, cresime, confessioni e comunioni.
Il vescovo di Mostar Ratko Peric – sotto la cui giurisdizione si trovava fino a ieri Medjugorje è sempre stato contrario a riconoscere qualsiasi credibilità, contestando persino le risultanze della commissione istituita da Benedetto XVI.
D’altronde, su presunti giri d’affari legati a pellegrinaggi a Medjugorie vertono anche le verifiche della procura di Santa Maria Capua Vetere che indaga sugli abusi e i maltrattamenti dei quali è accusato il giovane sacerdote esorcista di Casapesenna don Michele Barone, cugino omonimo del pentito considerato dalla Dda vicino al boss dei Casalesi Michele Zagaria. Nel mirino dei magistrati centinaia di pellegrinaggi certo favoriti dai contatti con le veggenti di Medjugorie.

Napoli, motociclista ‘stalker’ bloccato dai vigili a Soccavo

Motociclista “stalker” bloccato dalla polizia municipale. Il tutto è partito da numerosi esposti presentati dai cittadini di via Epomeo, a Soccavo, e via Provinciale Pianura, che avevano segnalato la presenza di un centauro che, alla guida di una moto di grossa cilindrata, da diversi mesi nelle ore serali e notturne, transitava nel quartiere a velocità sostenuta emettendo un rumore assordante dalla marmitta e mettendo a repentaglio la propria e altrui incolumità. Il personale della polizia locale di Napoli, guidata dal generale Ciro Esposito, e in forza all’Unità operativa Soccavo-Pianura, guidata dal comandante di reparto Ciro Guadagnino dopo una minuziosa attività di indagine è riuscito a identificare il conducente del motoveicolo di grossa cilindrata. Il centauro, oltre a minacciare la pubblica e privata incolumità, con la propria condotta aveva arrecato danno ai residenti disturbando notevolmente la quiete pubblica. Il motoveicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo in ottemperanza alla normativa vigente del Codice della strada.

Mondiali: Brasile fuori, Belgio dentro, diventa un Europeo

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Il Belgio fa fuori il Brasile e il Mondiale diventa un Europeo. La squadra di Roberto Martinez affronterà la Francia in semifinale, dall’altra parte restano Croazia e Russia, Inghilterra e Svezia. Per il quarto Mondiale consecutivo una squadra del nostro continente alzerà la coppa. Alla fine di un’altra partita emozionante, tirata, sorprendente il Belgio ha battuto 2-1 il Brasile colpendo in maniera letale nel primo tempo e resistendo eroicamente nel secondo. Il Belgio torna in semifinale come nel 1986 e in questo Mondiale arriva a 13 gol, record per loro nella competizione, andando a segno con 9 marcatori. Il Brasile cade in maniera inattesa, Neymar segue Ronaldo e Messi e la lotta per il Pallone d’Oro resta apertissima.

Napoli, doveva stare ai domiciliari e invece era andato in Spagna: preso con documenti falsi

Gli agenti della Squadra Mobile 6ª Sezione Criminalità diffusa , nella serata di ieri hanno rintracciato e proceduto alla denuncia, in stato di libertà, di D’Alpino Diego, per possesso di documenti falsi. Gli agenti della squadra Mobile avrebbero già in data 26 giugno  dovuto notificare una ordinanza di Custodia cautelare in regime alternativo degli arresti domiciliari, emessa lo stesso 26 giugno, dal GIP presso il Tribunale di Napoli . ma il D’Alpino risultava irreperibile sia presso la sua abitazione che nei luoghi abitualmente frequentati .
Una incessante e coriacea attività info investigativa, particolarmente rivolta alla verifica di eventuali partenze per l’estero, a bordi di aerei, ha concesso di apprendere che lo stesso era partito all’alba del 27 giugno, per la Spagna ed aveva acquistato un biglietto open che poteva ricondurlo in qualsiasi momento in Itala.
Alla luce di tale informazioni, nonostante le difficoltà operative del quartiere Forcella , tenacemente i poliziotti hanno effettuato particolari e lunghi servizi di appostamento che hanno condotto ai risultati sperati. Nella serata di ieri verso le 23.30 lo hanno rintracciato in strada nel quartiere Forcella. Il D’Alpino, ben sapendo il motivo per il quale i poliziotti lo cercavano, ha palesato un momento di grande smarrimento .
Gli agenti lo hanno trovato in possesso di due documenti di identità con la sua foto, entrambi contraffatti, sebbene una carta avesse i suoi veri dati e l’altra intestato ad altro nominativo. Il giovane è stato condotto presso l’abitazione da lui indicata per gli arresti domiciliari ed è stato reso edotto della denuncia, in stato di libertà, per il possesso di documenti falsi.

Clinica Villa Mafalda, dermatologia moderna tra tecnologia e prevenzione

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Il territorio campano ospita da tempo diverse iniziative mirate alla prevenzione, alla diagnosi e alla lotta dei disturbi dermatologici. Le patologie della pelle hanno un forte impatto sulla qualità della vita di chi ne soffre, anche se spesso da parte dei pazienti c’è la tendenza a trascurare il problema per via dell’imbarazzo, del disagio o della semplice ignoranza sulla natura del problema.

Oggi l’evolversi delle cure, lo sviluppo di farmaci e il progresso scientifico danno agli specialisti nuovi strumenti utili alla cura di questo tipo di disturbi. È per questo motivo che le associazioni di medici e le cliniche locali, ma non solo, hanno puntato fortemente sul fronte della divulgazione e degli screening gratuiti per i cittadini. Un approccio seguito anche da cliniche importanti a livello nazionale. Villa Mafalda in Roma, casa di cura capitolina caratterizzata dall’impiego di strumentazione medica all’avanguardia, ha investito nella divulgazione in campo dermatologico, fornendo anche sul suo sito alcuni esempi di malattie da trattare in modo tempestivo, prima che raggiungano livelli di sviluppo ben più impattanti sulla qualità di vita della persona.

Prevenzione e tempestività d’intervento, le opinioni di Villa Mafalda

La clinica Villa Mafalda cita l’acne cistica, trattabile nelle sue prime fasi con un limitato utilizzo di isotretinoina, ma che se sottovalutata può arrivare a causare cicatrici antiestetiche sul volto. Esemplare è il caso della dermatite Seborroica, che si manifesta con squame untuose sulla pelle, in aree come il volto e il cuoio capelluto. Secondo i commenti degli specialisti e le recensioni mediche, oggi l’infiammazione può essere facilmente contrastata con l’utilizzo dell’Alukina, un farmaco innovativo che incide sul microcircolo, sulla capacità della vitamina A di immunizzare la pelle, favorendo la cicatrizzazione delle squame. VillaMafalda evidenzia come questa patologia colpisca circa il 7% della popolazione, e trovi la sua causa di origine in stress, squilibri ormonali o fattori di carattere genetico.

In un contesto del genere, è chiaro che la consapevolezza da parte del pubblico sull’esistenza di cure efficaci e sulla necessità di sottoporsi a controlli per poter reagire al meglio alla malattia è un elemento fondamentale.

Per questo motivo, Napoli si è trovata al centro di una campagna attentamente mirata verso l’informazione e la prevenzione dell’idrosadenite suppurativa (HS), che colpisce circa 2000 italiani all’anno, e si manifesta con la comparsa di noduli, cisti e acne nelle aree dell’inguine, del torace e nella zona ascellare. Seppure non sia ancora presente una cura definitiva per questa patologia, le opinioni e le recensioni degli specialisti sottolineano come affrontarla per tempo, sia fondamentale per limitarne l’avanzata. La diagnosi è abbastanza complessa, ma sono diverse le cliniche del territorio campano hanno offerto screening gratuiti agli abitanti della regione.

Clinica Villa Mafalda recensioni sulle moderne tecnologie dermatologiche

Le nuove tecnologie e i progressi scientifici hanno fornito agli specialisti strumenti e terapie innovative che rendono la moderna dermatologia estremamente efficace. L’introduzione di laser sempre più precisi, per esempio, ha dato un grande aiuto alla medicina. A confermarlo sono anche le recensioni e l’esperienza di AktiVision (qui il sito), reparto oculistico della clinica Villa Mafalda, che fa ampio uso di tecnologie fotoniche in fase chirurgica. AktiVision mostra quindi l’accuratezza di questo tipo di strumentazioni, che rende i laser un elemento versatile, utile sia per interventi di natura oculistica che dermatologica.

Un esempio è quello del Quanta, che Villa Mafalda indica come il metodo migliore per trattare la Rosacea, una malattia progressiva che colpisce la cute del volto. Il laser è capace di correggere le imperfezioni della pelle in maniera indolore e minimamente invasiva. Importante anche l’aiuto dei nuovi farmaci biosimilari, che secondo i commenti degli addetti ai lavori permettono di ottimizzare i costi della sanità e offrire ai pazienti maggiore accesso alle cure dermatologiche grazie al loro prezzo ridotto. Le recensioni più ottimistiche della comunità scientifica sottolineano anche i progressi nella costruzioni di pelle artificiale sensibile al dolore da applicare alle protesi robotiche più avanzate.

Insomma, il panorama fa ben sperare, e la volontà da parte delle cliniche e delle istituzioni di favorire divulgazione, e cultura della prevenzione e della consapevolezza, dimostrano che la Campania è rivolta verso la giusta direzione. Un percorso finalizzato al benessere collettivo, da raggiungere proponendo ai pazienti un sistema sanitario regionale sempre più efficace.

Napoli, avevano due chili e mezzo di droga in casa: coppia in manette

Questa mattina gli agenti della polizia di Stato del Commissariato San Carlo Arena, hanno arrestato il pregiudicato Fuiano Martino 36enne napoletano e la sua convivente, Gelsomina Maria Santina 31enne, perché trovati in possesso di ingente quantità di sostanza stupefacente. Le incessanti attività di contrasto al gravoso fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti ha condotto gli agenti della sezione investigativa del Commissariato san Carlo, a porre la loro attenzione sui due arrestati. Numerosi servizi di appostamento e di controllo hanno consentito questa mattina, di porre fine alla fruttuosa illecita attività.
Poliziotti in abiti civili, in contatto radio con i colleghi in divisa, controllavano il balcone dell’abitazione della coppia mentre gli agenti tentavano di entrare in casa per un controllo.
Quando i due si sono accorti della presenza della polizia , hanno tentennato ad aprire la porta e consentire l’ingresso nella casa agli uomini della Polizia sebbene fossero in uniforme.
La donna, prima di aprire la porta, è uscita sul balcone, tenuto sotto osservazione dai poliziotti ed ha tentato di disfarsi di una busta di carta di colore arancione tentando di occultarla nel balcone vicino. Ma i poliziotti si sono fatti notare per cui la donna è rientrata riportandosi la busta arancione. Vista l’ineluttabilità del controllo hanno aperto e sono stati così sottoposti a perquisizione personale e domiciliare. Nella camera da letto, all’interno del cassettone, ben occultata tra le coperte è stata trovata la busta arancione già vista dai poliziotti nelle mani della donna, la quale conteneva 25 tavolette e 25 stecchette di sostanza solida marrone che analizzate nei laboratori della polizia scientifica sono risultate essere hashish per un peso complessivo di gr. 2.500. E’ stato trovato anche un bilancino di precisione marca “Digital Scale” funzionante e, all’interno di un borsellino di colore nero e rosa sono stati trovati €1870.00 suddivisi in banconote di diverso taglio. Pertanto il Fuiano e la Gelsomino sono stati condotti negli Uffici di Polizia per le incombenze di rito ed arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, associati presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale e presso la Casa Circondariale femminile di Pozzuoli.
Lo stupefacente rinvenuto ed il bilancino di precisione sequestrati , sono stati posti a disposizione dell’autorità giudiziaria, il danaro rinvenuto e sequestrato poiché ritenuto provento di illecita attività, sarà depositato su un libretto infruttifero a disposizione dell’AG.

Torre Annunziata, picchia ausiliario del traffico che lo aveva multato:arrestato

Ieri sera, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. Torre Annunziata, hanno arrestato il 31enne oplontino, Palumbo Salvatore, con precedenti di polizia, perché resosi responsabile di minacce e lesioni aggravate nonché tentata violenza privata ai danni di un incaricato di pubblico servizio.
Poco prima delle 19.00, i poliziotti, durante le quotidiane attività di prevenzione e repressione dei reati in genere, nel transitare in Corso Umberto I, all’altezza della via Gambardella, dove si trova un supermercato molto frequentato, hanno notato, ad una distanza di circa trenta metri, tre persone che discutevano animatamente.
La distanza non consentiva di sentire quanto fosse in discussione ma l’attenzione posta all’evento da parte degli agenti è cresciuta allorquando, in uno dei tre uomini, hanno riconosciuto un dipendente di una società di servizi locale, che svolge l’attività di ausiliario del traffico. E solo grazie a questa attenzione, nell’osservare quanto avviene sul territorio in cui si opera, che ha consentito agli agenti che intanto si avvicinavano ai tre uomini di intervenire prontamente quando, il più giovane dei due che discutevano con l’ausiliario, si è armato di un oggetto simile ad un bastone di legno e, brandendolo con foga, ha cominciato a colpire alla testa ed alle spalle il malcapitato ausiliario che, “aveva osato” contravvenzionarlo per non aver pagato il ticket del parcheggio. Con l’arrivo dei poliziotti che sono riusciti a disarmare ed allontanare i tre contendenti, è stata anche chiarita la natura della discussione che era sfociata nell’aggressione la quale consisteva nel tentativo di farsi cancellare la multa e nelle spiegazioni, non accettate assolutamente, sulla impossibilità di annullare un verbale compilato. Dalle minacce alle vie di fatto è intercorso un tempo molto breve, pertanto è da attribuire solo al tempestivo intervento dei poliziotti il minor danno procurato delle lesioni subite dall’ausiliario che, condotto da personale del 118 nel vicino nosocomio di Boscotrecase è stato trattenuto in osservazione . Il Palumbo, accompagnato negli uffici di Polizia, per le formalità di rito è stato arrestato e come disposto dall’AG , sottoposto al regime degli arresti domiciliari sino al giudizio con rito per direttissima tenutosi questa mattina presso il Tribunale di Torre Annunziata, con il quale è stato condannato a mesi otto di reclusione, pena sospesa.

Maxi rissa con 30 partecipanti a Forio tra isolani e ragazzi domenicani: tre feriti

Una maxi rissa  tra giovani a Forio d’Ischia per un apprezzamento di troppo a una ragazza stava per trasformarsi in tragedia. Risultato: un ragazzo accoltellato in maniera non grave e altri feriti anche se in maniera lieve che hanno dovuto far ricorso alle cure dei medici dell’ospedale Rizzoli. Ora la polizia che hanno interrogato e identificato gran parte dei partecipanti alla risa (erano una trentina) sta anche visionando le immagini dei sistemi di video sorveglianza privati nella zona per stabilire con esattezza quanto è accaduto e poi presentare una relazione al magistrato per le decisioni del caso. La rissa si è scatenata  questa notte a Forio, nella zona compresa tra il discopub Lucignolo e la vicina area portuale. Erano da poco trascorse le 4 quando all’improvviso, senza una apparente ragione  oltre trenta persone tra giovani di Forio e cittadini di nazionalità dominicana si sono affrontati senza esclusione di colpi. Un ragazzo di Forio è stato accoltellato e rischia di perdere due dita della mano, un altro giovane ferito da diverse coltellate ed una terza persona colpita in maniera preoccupante a un polmone.

San Valentino Torio: truffa e riciclaggio per milioni di euro. Sequestrata la palestra “Strong Gym Celentano”

Adescavano facoltosi clienti stranieri attraverso il web e “rifilavano” loro dei fantomatici autoveicoli di lusso d’epoca incassando lauti compensi prima di svanire nel nulla. Questo il modus operandi messo in campo da un’associazione per delinquere scoperta dai Carabinieri della Stazione di San Valentino Torio i quali, in esecuzione di ordinanza applicativa di misura cautelare personale emessa dal GIP di Nocera Inferiore, nella mattinata odierna hanno sottoposto al divieto di dimora nell’intera Regione Campania un 66enne del posto, già noto per analoghi fatti, ed all’obbligo di presentazione alla P.G. il figlio 25enne di questo, oltre a deferire in stato di libertà ulteriori 7 indagati, tutti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alle truffe e di riciclaggio. L’articolata attività investigativa, avviata nel corso del 2016 in seguito alla denuncia sporta da uno degli stranieri raggirati e coordinata da questa Procura della Repubblica, ha consentito di: — accertare l’esistenza di un sodalizio finalizzato alle vendite fraudolente di autoveicoli d’epoca e di lusso di cui gli indagati non avevano reale disponibilità; — tracciare l’organigramma associativo ed individuare il ruolo ricoperto da ciascuno degli indagati; — documentare le responsabilità degli indagati in ordine alla commissione di 12 truffe per un danno complessivo di circa un milione di Euro; — impedire la commissione di ulteriori 2 truffe per un danno potenziale di circa 300.000 Euro. Mente e capo del sodalizio è risultato essere il 66enne il quale, avvalendosi della cooperazione degli altri complici cui di volta in volta assegnava ruoli, aveva abilmente ideato dei veri e propri apprestamenti organizzativi idonei a carpire la fiducia e la buona fede delle vittime che invitava in Italia finanche in suggestive location del mezzogiorno proponendo loro l’acquisto di sogni su quattro ruote. La portata dell’illecito fenomeno, oltre che dall’enorme volume di affari ricostruito dai Carabinieri, era stata stigmatizzata anche da un gruppo creato sul popolare social network Facebook creato dalle vittime, per la più gran parte di origine francese e tedesca, attraverso il quale si dava avviso a non cedere alle millanterie del 66enne. Il brillante risultato operativo è stato ulteriormente valorizzato, come da prassi ormai consolidata nel nuovo corso di azione di questa Procura, dal grande lavoro svolto sul fronte degli accertamenti patrimoniali che hanno consentito di far piena luce sulla redditività dei traffici posti in essere dal gruppo. Infatti i militari dell’Arma hanno minuziosamente scandagliato redditi e patrimoni, consentendo a questa Procura di richiedere ed ottenere un decreto di sequestro preventivo per circa 300.000 Euro depositati in conti correnti riconducibili alla disponibilità del 66enne, oltre ad una palestra, di proprietà del giovane 25enne, risultata interamente finanziata con i proventi delle attività delittuose.

“Avviso a tutti i clienti della Strong Gym Celentano che la palestra dalle ore 14 resterà chiusa per tempo indeterminato , per motivi di rinnovo e di accorgimenti di sicurezza. Ci scusiamo per il poco preavviso , sarete avvisati al più presto per la riapertura . Tutti gli abbonamenti saranno recuperati da tutti i nostri iscritti: questo l’avviso che sul profilo di Andrea Celentano è stato affisso senza dire tutta la verità. Infatti il ragazzo è uno dei denunciati nell’operazione messa a segno a San Valentino Torio dalla caserma alla guida del maresciallo Gennato Corvino e dal nucleo operativo di Nocera Inferiore, su disposizione della Procura di Nocera Inferiore. Insieme al padre Luigi Celentano, Gianluca e Andrea Celentano, i due avevano messo a segno il sodalizio per compiere – secondo le accuse da confermare in tribunale – non poche truffe nell’ambito delle auto sportive. I carabinieri hanno effettuato anche il sequestro della palestra, oltre che di altri beni. I tre sono molto noti in città: specie Andrea Celentano che a partire dal prossimo 9 luglio parteciperà (programma già registrato) al noto reality d’amore in onda su Canale 5, “Temptation Island” insieme alla sua fidanzata Raffaella. Mentre il personal trainer ha messo alla prova il suo amore per decidere per un naufragio o per il trionfo della sua love story, i  carabinieri e la procura hanno scritto per lui tutta un’altra storia.

Assalto fallito a colpi di kalashnikov al portavalori in autostrada: è caccia alla banda

E’ partita una gigantesca caccia all’uomo in tutta la provincia di Avellino dopo l’assalto avvenuto oggi al portavalori dell’istituto di vigilanza di Avellino “Cosmopol”. Una banda di rapinatori ha bloccato il mezzo lungo la strada che collega Candela a Foggia. Sparati decine di colpi di kalashnikov. Su una corsia è stato posizionato un tir di traverso per bloccare il traffico, mentre altri malviventi si sono lanciati all’inseguimento del blindato. Sull’asfalto sono stati sparsi chiodi a tre punte. L’assalto è fallito grazie al sistema di allarme del portavalori. I rapinatori sono stati costretti alla fuga. I Carabinieri hanno avviato le indagini. Ritrovata un’auto incendiata, con molta probabilità la stessa utilizzata dalla gang.

Sequestrati altri 45 milioni di euro del tesoro del boss Zagaria

Beni mobili e immobili per un valore di 45 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Polizia nelle province di Caserta e Frosinone ai fratelli Gaetano e Silvestro Balivo, ritenuti imprenditori di riferimento del boss dei Casalesi Michele Zagaria. Il provvedimento è stato emesso dalla sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su proposta della Dna guidata da Federico Cafiero de Raho che ha realizzato l’indagine. Della notizia aveva parlato in un tweet ieri il ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Sotto chiave sono finiti 100 immobili situati nei comuni casertani di Trentola Ducenta, Sessa Aurunca e Aversa, e a Fiuggi (Frosinone), cinque società operanti nel settore edile e in quello dei prodotti ortopedici, rapporti finanziari aperti presso 14 istituti bancari, 13 veicoli, tra cui 9 auto, tre autocarri e una moto. I due Balivo furono coinvolti nell’inchiesta della Dda di Napoli che nel 2015 travolse l’amministrazione comunale di Trentola Ducenta, con l’arresto dell’allora sindaco Michele Griffo e di altri amministratori, in relazione in particolare alla realizzazione del centro commerciale Jambo, ritenuto creatura del boss Michele Zagaria; per i pm antimafia l’amministrazione Griffo sarebbe stata pesantemente infiltrata dal clan Zagaria, tanto da essere poi sciolta per infiltrazioni camorristiche fino alle elezioni di poche settimane fa.
In tale contesto si inseriscono le figure dei fratelli Balivo, che per gli inquirenti avrebbero raggiunto una posizione di assoluto rilievo nel settore dell’edilizia e dei prodotti per l’ortopedia grazie all’appoggio del clan; Gaetano, 57enne, ruolo chiave, nel 2015 fu accusato di associazione camorristica, per il rapporto fiduciario con Zagaria protrattosi durante tutto il periodo della latitanza del boss, durata oltre 15 anni; in tale arco temporale Balivo avrebbe diramato sul territorio gli ordini e le direttive impartite dal boss, avrebbe investito in attività produttive lecite i proventi illeciti del clan fungendo anche da prestanome per il boss.
L’imprenditore avrebbe anche fornito «denaro fresco e pulito» al clan, ricevendo in cambio appoggi nella sua attività, riuscendo dunque ad avere appalti grazie alla forza di persuasione della cosca, alterando così la concorrenza a danno di imprenditori onesti. Negli anni è poi venuto alla luce anche il ruolo altrettanto importante del 64enne Silvestro, prima accusato di concorso esterno, poi, grazie alle dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, di essere organico al clan, tanto da diventare tra i principali imprenditori nel settore del movimento terra, da sempre «core business» del clan Zagaria.

Elvis Costello, operato di cancro, annulla le date del suo tour europeo

Sei date de tour europeo di Elvis Costello sono state annullate. Sei mesi fa, il musicista britannico ha scoperto di avere un cancro e ora, dopo un’operazione per la rimozione del  tumore maligno, ha bisogno di riposo. Lo ha reso noto Costello stesso attraverso un comunicato: “fortunatamente, si trattava di una forma aggressiva ma piccola, che era possibile rimuovere chirurgicamente. “Il mio dottore mi ha chiamato e mi ha detto: Sei fortunato, dovresti cominciare a giocare alla lotteria. Ero sollevato perché avrei potuto iniziare il tour prima dell’operazione”. L’intervento è andato bene e il cantautore, compositore e chitarrista il cui nome viene associato ai movimenti punk e new wave si scusa con i fan che acquistato già il biglietto – come si legge dal comunicato – “ma piuttosto che fare uno show non all’altezza o mettere a rischio la mia salute preferisco cancellare la data”.
Le tappe del tour saltate riguardano la Croazia, il Regno Unito, l’Austria, la Norvegia e la Svezia.

Detenuto minorenne tenta il suicidio nel carcere di Airola

Un detenuto minorenne ristretto nell’istituto penale minorile di Airola, che ha tentato di togliersi la vita mediante impiccagione, è stato salvato e soccorso dagli agenti della polizia penitenziaria. L’episodio, reso noto dal sindacato Uspp si è verificato la scorsa notte. “Nonostante le problematiche strutturali ed organiche dell’istituto – ha commentato Ciro Auricchio, segretario regionale dell’Uspp – gli agenti stanno operando con spirito di abnegazione, compattezza ed elevata professionalità”. Il giovane – salvato in extremis – è stato condotto in ospedale. Il sindacato chiede “soluzioni efficaci sia in termini di implementazione degli organici, dal momento che a breve alcune unità dovranno partire in quanto vincitori del corso ispettori e sia per l assegnazione di un nuovo comandante dato che l’ attuale, assente giustificato, a breve dovrebbe essere assegnato a un’altra sede”.

Mondiali: la Francia vola in semifinale

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Una testata di Varane, un regalo di Muslera e ai Bleus – per centrare le semifinali mondiali – non serve nemmeno il miglior Mbappé, finisce 2-0 ed è festa Bleus. In semifinale la vincente di Brasile-Belgio. L’Uruguay aveva già fatto tanto in questo Mondiale, esce comunque a testa alta, Tabarez paga soprattutto il forfait di Cavani. Nel primo tempo parte bene la Celeste mentre i transalpini sembrano un po’ compassati, Mbappé solo davanti a Muslera alza di testa da ottima posizione. Erroraccio che non viene ripetuto da Varane che invece stacca benissimo su punizione di Griezmann e batte Muslera. Imbattibile è invece Lloris che para bene un paio di volte e miracolosamente una terza volta sulla testata di Caceres. Insieme al centrale del Real è lui il protagonista del primo tempo. Nella ripresa Tabarez cambia e prova la rimonta ma Muslera prima la rischia, la figuraccia, poi ci casca in pieno e spinge nella propria porta un innocuo tiro da lontano di Griezmann. È lo 0-2 che spegne la Celeste, ma accende gli animi in campo. Mbappé esagera tra simulazioni e dribbling e si becca l’ira degli avversari.

Vince la quarta edizione del Premio Strega Mixology il drink Testa Dura, del barman napoletano Ugo Acampora

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Testa Dura, composto da Liquore Strega, Amaro Braulio, sherbet limoni e camomilla home made, succo di limone e ginger beer, è il miglior cocktail della 4a Edizione del Premio Strega Mixology: a vincere l’ambito titolo il barman napoletano Ugo Acampora del Twins, cocktail, wine, coffee di Napoli e sarà lui a volare a Berlino, quando dall’8 al 10 ottobre 2018, in occasione del Bar Convent Berlin, parteciperà, in qualità di barman nello stand di Strega Alberti. Una quarta edizione vivace e solare, nella prestigiosa cornice del Ninfeo di Villa Giulia a Roma, dove si è tenuto il contest tra i cinque cocktail ufficiali serviti alla 72a edizione del Premio Strega. A giudicare i cinque cocktail finalisti, una giuria tecnica – formata da Alex Frezza, Leonardo Leuci, Samuele Ambrosi e l’amministratore di Strega Alberti, Antonio Savarese e una giuria intenditori, formata da dieci giornalisti specializzati nel food&drink. Il contest è stato presentato da Stefano Nincevich, responsabile iniziative speciali di Bar Giornale.

Il cocktail Testa Dura, composto da 4,5 cl di Liquore Strega, 1,5 cl di Amaro Braulio, 1,5 cl di Sherbet limoni e camomilla home made, 1,5 cl di succo di limone e 3 cl di ginger beer. La preparazione del cocktail prevede di versare tutti gli ingredienti, eccetto la ginger beer, in un boston shaker. Shakerare per 10 secondi poi versare il tutto in una mug e colmare con ghiaccio a cubi, per terminare il drink con fill di ginger beer e con la guarnizione di un ciuffo di menta fresca e una rondella di lime disidratato.“Per il ‘Testa Dura’ – dichiara Acampora – sono partito da un concetto che mi è proprio, la testardaggine, che ho tradotto in dialetto beneventano, in ‘cap e mul’ ovvero ‘testa d’asino’ o ‘testa dura’. Da qui sono passato, per associazione mentale, al classico drink Moscow Mule, per creare un drink semplice, facilmente replicabile , fresco e servito in una mug accattivante!”. Classe 1988, Acampora gestisce con i fratelli a Napoli il Twins cocktail wine coffee cocktail bar. Ha iniziato la sua carriera lavorativa nel mondo della ristorazione e nel 2013 la sua prima esperienza formativa, all’interno dell’FBS di Napoli, quindi a Roma, dove diventa vice barmanager del Ristorante & Cocktail bar Baccano.

“Molto soddisfacente questa quarta edizione – sottolinea la direzione di Strega Alberti – per la mole di adesioni e soprattutto per la qualità dei cocktail proposti e la cura che i bartender hanno messo nell’esaltare le caratteristiche del nostro prodotto”. Novità assoluta del format, infatti, la possibilità, per i bartender, di servire i propri cocktail originali agli oltre mille partecipanti del Premio Strega. Più di 200 le ricette giunte da tutta Italia, oltre il 10 percento delle quali provenienti da barlady, con un sostanziale incremento della partecipazione femminile: la storica azienda Strega Alberti Benevento richiedeva nel bando ricette originali a tecnica libera con almeno 3 cl di Liquore Strega.
La drink list del Premio Strega 2018: Testa Dura di Ugo Acampora del Twins, cocktail, wine, coffee di Napoli; Ancora una volta (Liquore Strega, Tanqueray Ten Gin, succo di limone, honey mix Dzenevrà e foglie di menta) di Jonathan Bergamasco del Caffè Imperiale di Vercelli,; Ottovolante (Liquore Strega, Vermouth al Pop Corn homemade, Fernet, ginger ale e twist d’arancia) di Gianluca Di Giorgio del Bocum Mixology di Palermo; Cosmo Stregato (Liquore Strega, Vodka Torrone Mix, succo di limone, spuma di bacche e fiori di sambuco con yuzu) di Solomiya Grytsyshyn del Chorus Cafè di Roma e Il compositore stregato (Liquore Strega, whisky torbato, succo di limone, uovo aromatizzato, acqua sciroppata camomilla e menta, grattata di noce moscata) di Edoardo Nervo del Les Rouges di Genova.

Il Liquore Strega
Nel lontano 1860 nasce in Campania, a Benevento, lo stabilimento in cui ancora oggi si produce il liquore Strega. Lo Strega é un prodotto completamente naturale ottenuto dalla distillazione di circa 70 tra erbe e spezie, provenienti da varie parti del mondo. Con le sue intense note aromatiche, con il suo inconfondibile profumo, questo liquore crea, con gli altri ingredienti, un sorprendente contrasto fra elementi speziati ed erbacei, corposi e leggeri, senza perderne l’anima raffinata.

Speed, addestrato per ringhiare ai “vu cumprà”. Cane razzista diventa l’idolo della spiaggia

Alassio, Savona. Agli innumerevoli episodi razzisti in leggero aumento su tutto il territorio nazionale questa volta a rendersi protagonista di episodi discriminatori non sono delle persone ma un cane che, in poco tempo, è diventato l’idolo della spiaggia. E’ una storia, questa, che arriva dalla Liguria, ad Alassio, in provincia di Savona. Speed, il “cane razzista” si scaglia regolarmente contro quelli che la sua proprietaria, titolare di un’ attività ricettiva in riva al mare, definisce “negri”. “Il mio cagnolino – dice la donna – è un Jack Russell e si chiama Speed. Si, è vero che lui riconosce i negri dall’odore e gli ringhia, ma non ha mai azzannato nessuno. Proprio ieri – afferma la donna a Repubblica – è venuto un signore svizzero di colore, molto distinto e a lui Speed non ha mai abbaiato. Lo sa… dipende dall’odore. Razzista? Ma come fa un cane a essere razzista? E’ solo che quando vengono i marocchini a vendere Speed li riconosce subito e li manda via…”.

Droga con l’escamotage: ecco gli agenti sotto copertura colpire alla grande

Agenti di polizia sotto copertura e acquisti simulati, 67, di dosi di eroina e marijuana hanno permesso alla squadra mobile di Perugia e allo Sco, con il supporto della Direzione centrale per i servizi antidroga, di smantellare una rete di spaccio che aveva “occupato militarmente” uno dei parchi del capoluogo umbro, quello della Verbanella. Coinvolti 25 nigeriani, 16 già in carcere e nove ricercati (sui 25 anni la loro età media). Tre degli stranieri avevano ottenuto asilo in Italia e nove erano in attesa della decisione della Commissione, mentre per 12 la domanda era stata rigettata mentre uno è risultato completamente sconosciuto alle autorità italiane. Nell’indagine – spaccio continuato pluriaggravato il reato – è stato applicato per 67 volte (con più episodi contestati ad alcuni dei coinvolti) l’arresto ritardato (otto già convalidati dal gip) che – è stato spiegato dagli investigatori – permette di costruire un quadro probatorio in grado di tenere più a lungo in carcere i coinvolti.

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