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‘Classico Contemporaneo’, dal 30 luglio al Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore

Dal 30 luglio al 2 settembre torna nel magnifico Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore a Napoli, “Classico Contemporaneo”. Si parte quindi lunedì 30 luglio alle ore 21.30 con “Il Gioco dell’amore e del caso di Pierre De Marivaux, per la regia di Mirko Di Martino, aiuto regia Titti Nuzzolese. Con Antonio Buonanno, Antonella Liguoro, Tommaso Sabia, Alessia Thomas, Gabriele Savarese, lo spettacolo replica martedì 31 e mercoledì 1 agosto alle 21.30. Il capolavoro di Marivaux rivive in versione contemporanea, agile e divertente, con un cast giovane e con tanto spazio all’amore e al gioco, agli equivoci e ai travestimenti. Giovedì 2 agosto (ore 21.30), Raffaello Converso in concerto: un meraviglioso, imperdibile concerto tra Napoli e la Spagna, con brani tratti di diverse epoche della storia e del costume, musicalmente rivisitati in un sound di etnia mediterranea.
Venerdì 3 agosto 2018 (ore 21.30), “Quatt’ manc’ tre” – La lezione di Ionesco. Drammaturgia di Mauro De Simone, regia Alessandro Tedesco, con Mauro De Simone, Alessio Sordillo, Alessandro Tedesco.
Il capolavoro di Ionesco denuncia l’assurdità della vita e dei rapporti sociali grazie all’universo della parodia: un dramma comico riscritto in lingua napoletana.
Sabato 4 agosto (ore 21.30), “Mi chiamo Mimì” – Mia Martini tra prosa e musica, di e con Sarah Falanga. Mia Martini è un mito moderno della musica leggera Italiana. A circa vent’anni dalla sua scomparsa, la cantante è più libera è presente che mai. Lo spettacolo consegna al pubblico la storia di un uomo che ha amato Mimì, forse a sua insaputa.
Il programma prosegue domenica 5, sempre alle 21.30, con “‘O Flauto Maggico”, tratto da Il Flauto Magico di Wolfgang Amadeus Mozart. Drammaturgia e regia Mirko Di Martino
con Orazio Cerino e le musiche dal vivo di Bruno Tomasello. Si tratta di uno spettacolo di narrazione con musiche e rumori eseguiti dal vivo, adatto a grandi e piccoli. La lingua utilizzata è un misto di italiano e napoletano, di prosa e versi. La colonna sonora stravolge l’originale partitura di Mozart con suoni mediterranei ed elettronici. Lunedì 6 agosto, ore 21.30, “Troiane. Figlie di un dio minore” da Euripide per la regia di Iole Vyolette Schioppi e Umberto Salvato. Con Clara Bocchino, Beatrice Vento, Giovanna Landolfi, Marialuisa Bosso, Angela Garofalo. Una trasposizione in lingua napoletana delle Troiane di Euripide. La riscrittura prende a modello la tragedia greca cogliendo l’eterno contemporaneo della civiltà classica.
A seguire: Martedì 7 agosto ore 21.30 “Maria Stuarda”, liberamente tratto da Maria Stuart di Friedrich Schiller con Marta Bettulo. Adattamento e regia Stefano Eros Macchi. La famosa e potente tragedia di Schiller rivive in monologo a due voci che ripropone lo scontro fra due regine, Maria ed Elisabetta, tra loro anche sorelle. Mercoledì 8 agosto ore 21.30 “Cyrano Station” da Edmond Rostand con Alessandro Balletta, Fortuna Liguori, Gaetano Migliaccio per la regia di Roberto Ingenito. Un’ispirata passeggiata tra le righe, i racconti, i versi di poeti profondamente innamorati o tremendamente bugiardi. L’amore vive tra i versi dei poeti. Ma se fosse solo l’invenzione di un dio beffardo? Giovedì 9 agosto “Orfeo. Piombato giù” di Cristian Izzo. Tratto da Rilke, Nietzsche, Pavese, Savinio è diretto e interpretato da Roberto Azzurro. Il pastore che insegue la Luna e della Luna si trova a ragionare, diviene Leopardi stesso, poeta. Così le parole di Rilke, di Pavese, di Savinio e le altre, non hanno più autore. Venerdì 10 agosto “L’incoronata. Luisa Sanfelice”, drammaturgia di Emanuele Tirelli con Iolanda Salvato, Maia Salvato, Laura Pepe, Salvatore Veneruso per la regia Iolanda Salvato. Nella notte tra il 9 e il 10 settembre, il fantasma di Luisa Sanfelice appare per vendicarsi di Ferdinando di Borbone. Incoronata madre della patria, rea di stato e fedifraga, Luisa ha salvato momentaneamente la Repubblica Napoletana del 1799.
Sabato 11 agosto (ore 21.30) Monica Pinto in concerto con “Canzoni napoletane fra tradizione e modernità”. Con Ernesto Nobili alla chitarra, è il concerto in cui la voce intensa e passionale di Monica Pinto, incontrando gli arrangiamenti originali di Ernesto Nobili, crea un codice nuovo che guarda al linguaggio classico tradizionale ma include sonorità moderne. Domenica 12 agosto (ore 21.30), “Gli innamorati 2.0” da Carlo Goldoni. Regia di Andrea Cioffi con Alessandro Balletta, Andrea Cioffi, Viola Forestiero, Sara Guardascione, Franco Nappi. Lo spettacolo è ambientato in una dimensione sospesa tra presente e passato: le convenzioni sociali che attanagliano i protagonisti di Goldoni sono le stesse tensioni “social” che ci imprigionano oggi. Lunedì 13 agosto (21.30), “Gemelli si, fratelli no” di Raffaele Speranza tratto da “Il Paradosso sull’attore” di Diderot e “Don Giovanni” di Molière con Ernesto Lama e Antonio Speranza per la regia di Ernesto Lama.
Lo spettacolo è liberamente ispirato al “Paradosso sull’attore”, un trattato sull’arte drammatica scritto da Denis Diderot tra il 1770 ed il 1780. Cosa accadrebbe se un attore usasse la sua tecnica giù dal palco, con le persone che incontra nella vita quotidiana?
Martedì 14 agosto (21.30) “Socrate Superstar” di Antonio Gargiulo da Platone, Aristofane e Antistene per la regia di Antonio Gargiulo con Arianna Cristillo, Antonio Granatina, Antonio Gargiulo, Sara Saccone, Dalila Paragliola, Andrea Pacelli.
Un racconto fedele dei fatti e dei principi fondanti del pensiero socratico, condito con aneddoti, con uno spirito leggero, divertito quanto è possibile per gustarsi il bel pensiero e invitare a goderne assieme anche gli spettatori. Mercoledì 15 agosto (21.30) “Ferragosto al Chiostro”. Giovedì 16 agosto 2018 (ore 21.30), “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta per regia di Salvatore Sannino con Salvatore Sannino, Danilo Rovani, Veria Ponticiello, Maurizio Fiorillo, Flora Volpicelli, Giorgio Anzuoni, Adriano Fiorillo, Luca Lombardi, Giuseppe Di Gennaro, Giovanna Sannino, Stefania Ciancio. Il capolavoro comico di Eduardo Scarpetta rivive in un allestimento veloce, essenziale, attualissimo.
Venerdì 17 agosto 2018 ore (21.30) “Pulcinella morto e risorto”, testo e regia di Alessandro Paschitto, con Alessandro Paschitto, Raimonda Maraviglia, Mario Autore. Che accadrebbe se Pulcinella, servo infernale di Lucifero, fosse scacciato, costretto a tornar sulla terra, addirittura a iscriversi all’Università? Se dovesse tornare a vivere in casa della Madre, se fosse costretto a incontrare la sua vecchia fiamma? Sabato 18 e domenica 19 agosto (21.30), “Il barbiere di Siviglia” da Pierre de Beaumarchais e Gioacchino Rossini. Progetto e regia di Gianmarco Cesario. Con Gennaro Ciotola, Ivan Improta, Carlo Liccardo, Francesco Luongo, Enzo Padulano, Laura Pagliara, Giuseppe Madonna. Arrangiamenti musicali di Mariano Bellopede In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dalla morte di Gioacchino Rossini, lo spettacolo rielabora il libretto originale attraverso la contaminazione con il copione di Beaumarchais, riarrangiando l’opera in chiave moderna. Lunedì 20 agosto (21.30), “Come una capinera”, liberamente tratto dal romanzo di Giovanni Verga “Storia di una capinera”. Con Anna Rita Vitolo, Roberto Matteo Giordano, Francesca Annunziata, Alfio Battaglia, Mattia Coppola, Maria Sperandeo. Adattamento e regia Roberto Matteo Giordano.
Lo spettacolo utilizza il linguaggio dell’amore e della sua varietà di sentimenti ed emozioni per narrare la vicenda della religiosa Maria. Gioia, felicità, ma soprattutto paura, follia, ossessione scandiscono il ritmo di una narrazione cupa. Martedì 21 agosto (21.30), “Love Cabaret”, tratto da L’Arte di amare di Ovidio di e con Rebecca Furfaro e Raimonda Maraviglia. Regia di Daniele Sannino. Ovidio scriveva dell’arte della conquista e della seduzione. Cosa accadrebbe se provassimo ad attuare oggi i suoi suggerimenti? Due donne, in chiave cabarettistica, proveranno a spiegarlo seguendo in un comico, grottesco e fin troppo realistico spettacolo. Mercoledì 22 agosto ore 21.30, “Pino Daniele in Blues 4 Ever” per la regia di Ivan Improta. Con Gianni Scardamaglio, Simona Vergara e Francesca Romana Bergamo musicisti Giancarlo Sannino, Luca Mattei, Claudio Vergara, Paolo Tarallo, Vincenzo Paolo Lo Schiavo. Un percorso emozionale che riconduce il pubblico nei luoghi della Napoli di Pino Daniele per raccontare la sua idea di musica in movimento perenne. Emergono la vita e gli incontri di un uomo unico, tra appocundria, musica e poesia.
Giovedì 23 agosto (21.30), “Con permesso, don Raffaè”, liberamente ispirato alla canzone di Fabrizio De Andrè. Con Federico Moschetti e Irene Scialanca. Ispirandosi a De Andrè, lo spettacolo identifica nei personaggi tragicomici di questa vicenda “italiana” le maschere della Commedia dell’Arte: Don Raffaè diventa Pantalone, Pasquale il brigadiere incarna uno “zannesco” Arlecchino. Venerdì 24 agosto (21.30), “La morsa e cecè” di Pirandello. Con Chiara Caroletti, Matteo Cecchi, Ilario Crudetti, Salvatore Iermano, Ilaria Mariotti, Emiliano Pandolfi. Regia di Salvatore Iermano.
“La morsa”, primo testo pirandelliano ad essere mai messo in scena, è la crudele storia di un adulterio. “Cecè” è un testo inconsueto per Pirandello, con una vicenda scherzosa e una leggerezza e un brio insoliti. Sabato 25 agosto (21.30), “Domenico Modugno. Prima del Mito”, scritto e interpretato da Andrea Martina e Giuseppe Fiorante. Tra prosa e musica, lo spettacolo racconta il grande Domenico Modugno che ritorna a Polignano a Mare, dove è cresciuto, e ripercorre un viaggio che parte dalla sua infanzia, passa dalle sue prime canzoni in dialetto salentino e arriva al successo mondiale. Domenica 26 agosto (21.30), “Le supplici” da Eschilo. Con Chiara Di Bernardo, Maria Teresa Vargas, Arianna Cristillo, Valentina Martiniello, Giusy Ruggiero, Rossella Scialla, Antonio Granatina, Luca De Rosa per la regia di Giuliano Casaburi e Antonio Granatina. Un coro di donne che vive e canta l’esilio, la precarietà, la speranza. Una storia che affonda le radici nel mito e protende all’avvenire, una fuga attraverso il mare e l’approdo ad una terra sognata. Lunedì 27 agosto (21.30), “Faccia gialla”, scritto e diretto da Margherita Romeo. Con Dario Tucci, Margherita Romeo, Antonella Raimondo, Angela Tamburrino e Giuseppe Fiscariello. Lo spettacolo è suddiviso in quadri, attraverso i quali lo spettatore vivrà il passaggio che c’è stato tra il paganesimo, di cui San Gennaro è simbolo, al cristianesimo delle origini. E’ un teatro d’immagine, di racconto, visionario e documentaristico. Martedì 28 agosto (21.30), “Campanile o campanilismo” da Achille Campanile. Con Angelo Perrotta, Melania Pellino, Laura Orabona, Rino Costanzo, Mario Coppeta, Nadia Scafaro per la regia Angelo Perotta. La compagnia teatrale d’Oscar non versa in buone acque e va in scena con la presenza in sala del produttore Calamari che dovrebbe acquistare il loro spettacolo. Durante la visita del produttore, il cameriere ne combina di tutti i colori. Mercoledì 29 agosto (21.30), “Yerma (Jetteca)” di Fabio Di Gesto da Federico Garcia Lorca. Con Chiara Vitiello per la regia di Silvio Fornacetti e Fabio Di Gesto. Lo spettacolo ha vinto il PREMIO REBU’ 2018. E’ Una riscrittura in napoletano di “Yerma”, la grande tragedia di Federico Garcia Lorca. Yerma è il dramma di una donna sterile, raccontato con un linguaggio potente, popolare e poetico. Giovedì 30 agosto (21.30), “Anfitrione. L’ospite inatteso”. Libero adattamento da Plauto regia di Lello Serao con Maria Basile, Agostino Chiummariello, Biagio Musella, Sergio DEl Prete ed Emanuela Tondini. In questa messa in scena, il napoletano è usato come lingua di riferimento per i personaggi umani, un dato che non tradisce l’opera, ma ne avvalora il senso e il significato. Lo spettacolo si nutre di forme di teatro come il Varietà, con motivetti orecchiabili e canzonette allusive.

Organizzato da Teatro dell’Osso e Tram – Teatro Ricerca Arte Musica, in collaborazione con ARIES Teatro ed eventi, la direzione artitica è di Miko Di Martino e Gianmarco Cesario.
Biglietti: intero € 13,00 e on line €10,00
Abbonamenti: 3 spettacoli € 27,00 – 7 spettacoli € 49,00
Biglietti on line: www.teatrotram.it
Prenotazioni: 342 1785930 (whatsapp), tram.biglietteria@gmail.com

Si schianta con la moto al ritorno dalla festa di diploma: muore 18enne

Tornava a casa in moto dopo la serata trascorsa con gli amici per festeggiare l’esame di maturità fatto l’altro giorno. Si è diplomato all’Iti Galvani di Giugliano, ma sulla strada del ritorno di una serata gioviale ha trovato purtroppo la morte in un incidente stradale. Armando Rosselli, 18 anni di Mugnano centauro appassionato della moto Gp, è morto schiantandosi con la sua Mt contro una Smart guidata da due ragazze. E’ accaduto al corso Italia di Mugnano: Armando in sella alla moto durante una manovra di sorpasso non si è accorto che la Smart stava svoltando per entrare in una traversa. L’impatto è stato violento e nonostante indossasse il casco protettivo è morto per le gravi lesioni interne riportante sbattendo contro un paletto. Sotto choc le due ragazze nella Smart. Sul posto l’ambulanza: l’equipaggio non ha potuto fare altre che constatare la morte del 18enne. I carabinieri e vigili urbani stanno svolgendo gli accertamenti per accertare la dinamica esatta dell’incidente. Nel frattempo la salma è stata sequestrata e il magistrato di turno ha disposto l’autopsia.

Pedopornografia su Facebook, la polizia arresta 2 persone. Tra i 12 indagati c’è un aspirante diacono

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Una rete che scambiava su Facebook materiale pedopornografico, in alcuni casi prodotto adescando dei minorenni su internet, è stata scoperta dalla Polizia, che ha arrestato due persone e ne ha denunciate altre dodici. L’indagine, condotta dalla Polizia postale del compartimento di Firenze, coinvolge un aspirante diacono, pensionati, disoccupati, uno studente e un detenuto per reati analoghi, tutti ritenuti responsabili di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico, e, in alcuni casi, anche della produzione.
L’inchiesta, nata dalla segnalazione di una organizzazione non governativa statunitense e diretta dalla Procura della Repubblica di Firenze, è stata coordinata dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online della Polizia Postale, con il supporto di diversi compartimenti italiani.

Mafia, arrestato Clemente l’imprenditore di fiducia di Matteo Messina Denaro

Trapani. E’ uno degli uomini vicini al boss latitante Matteo Messina Denaro: la Dia di Trapani ha arrestato per associazione mafiosa l’imprenditore edile Nicolò Clemente, di 50 anni, e sequestrate le società Calcestruzzi Casetlvetrani e Clemente costruzioni. L’operazione, con l’esecuzione di un provvedimento del Gip, rientra nell’ambito delle iniziative investigative condotte dalla Dia, coordinata dalla Dda di Palermo, per disarticolare la rete dei consociati mafiosi più “vicini” al latitante Matteo Messina Denaro, attraverso l’individuazione e l’eliminazione dal mercato delle imprese mafiose che costituiscono le principali fonti di approvvigionamento finanziario dell’organizzazione mafiosa di Castelvetrano. Le indagini sono sono scaturite dalle dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia Lorenzo Cimarosa e Giuseppe Grigoli che indicano Clemente come una delle più attive espressioni imprenditoriali del sodalizio per assicurare risorse finanziarie alla ‘famiglia’.
La Dia ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Palermo, nei confronti del noto imprenditore edile, ritenuto responsabile di associazione a delinquere di stampo mafioso, e un provvedimento di sequestro preventivo delle società Calcestruzzi Castelvetrano s.r.l., avente ad oggetto il commercio di conglomerati cementizi, e Clemente Costruzioni s.r.l., impegnata nell’attività di movimento terra e costruzione generale di edifici, entrambe con sede in Castelvetrano e a lui riconducibili.
Tratto caratteristico dell’operatività del mandamento mafioso di Castelvetrano è, infatti, «la presenza nel tessuto organizzativo della consorteria di mafiosi-imprenditori, che, all’evidenza sfruttando la forza di intimidazione promanante da un sodalizio resosi responsabile notoriamente di gravissimi fatti di sangue, hanno finito per soffocare ogni possibilità di libera esplicazione dell’iniziativa economica nel settore delle costruzioni edili e del calcestruzzo», dicono gli investigatori. Il nucleo famigliare di Clemente «è stato da sempre parte dello zoccolo duro dell’associazione mafiosa attiva nella città di Castelvetrano. Il fratello Giuseppe, associato di primissimo rango e facente parte della cerchia più ristretta e fidata degli amici di Messina Denaro, fu condannato per il reato di cui all’art. 416 bis c.p. e per alcuni omicidi, commessi in concorso proprio con il citato latitante – ricorda la Dia -. Pericoloso killer di cosa nostra trapanese, Clemente esercitò l’attività imprenditoriale insieme al fratello Nicolò. Dopo la condanna all’ergastolo, Giuseppe, afflitto da crisi depressive, si è suicidato in carcere nel 2008, proprio nel giorno del compleanno dell’amico Messina Denaro, scongiurando definitivamente il pericolo di poter cedere alla tentazione di collaborare con la giustizia, circostanza vissuta con grande timore dall’associazione mafiosa e dalla sua stessa famiglia».
«Le indagini hanno dimostrato che Nicolò Clemente, forte del suo rapporto diretto e privilegiato con Messina Denaro – dice la Dia – ha nel tempo sistematicamente partecipato, attraverso le due aziende oggi in sequestro, alla spartizione delle commesse nel settore delle costruzioni edili e del calcestruzzo, che avveniva all’interno di un circuito mafioso/imprenditoriale del quale facevano parte, oltre a Clemente gli imprenditori Giovanni Filardo, Giovanni Risalvato, lo stesso Lorenzo Cimarosa e Rosario Firenze (i primi tre condannati definitivamente per associazione per delinquere e Firenze attualmente detenuto per il medesimo reato, con condanna di primo grado).

Appalti truccati nei Comuni in provincia di Cosenza, arrestato il sindaco di Aieta e la moglie

Paola. Il sindaco di Aieta, Gennaro Marsiglia, è stato arrestato dalla Guardia di finanza di Scalea con l’accusa di corruzione e turbativa d’asta nell’ambito di un’operazione denominata “Appalto Amico” coordinata dal procuratore della Repubblica Pierpaolo Bruni. Assieme a Marsiglia sono stati arrestati Andrea Biondi, rappresentante di una cooperativa impegnata nella fornitura di servizi per l’ente comunale, e la moglie del sindaco di Aieta, Chiara Benvenuto, vicepresidente e dipendente di un’altra società cooperativa fornitrice, posta ai domiciliari.
I provvedimenti sono stati emessi dal gip di Paola Rosamaria Mesiti su richiesta della Procura e fanno riferimento a procedure riguardanti il settore della raccolta dei rifiuti, il servizio assistenza scolastica per persone diversamente abili, servizio supporto Ufficio tributi, gestione mense scolastiche.
L’indagine ha riguardato la gestione di diversi appalti pubblici nei Comuni di Buonvicino, Maierà e altri enti dell’Alto Tirreno Cosentino.

Motta vince il premio Tenco 2018 per il miglior album in assoluto

Dopo le votazioni della giuria specializzata, il Premio Tenco 2018 – “Disco In Assoluto” – va a Motta per “Vivere o morire”: secondo album in studio da solista per il cantautore e polistrumentista pisano. Uscito lo scorso aprile in streaming online, l’album è stato anticipato dai singoli “Ed è quasi come essere felici” e “La nostra ultima canzone”.
“Non avete idea di quanto sia contento di questo riconoscimento – ha scritto Francesco Motta su Instagram – Ho messo l’anima per questo disco e il lavoro che hanno fatto tutte le persone attorno a me è stato meraviglioso”.
Gli altri premi:
Opera Prima, Giuseppe Anastasi – Canzoni Ravvicinate Del Vecchio Tipo
Canzone Singola, Mirkoeilcane – Stiamo Tutti Bene
Album In Dialetto, Francesca Incudine – Tarakè
Interprete Di Canzoni, Fabio Cinti – La Voce Del Padrone-Un Adattamento Gentile
Album Collettivo A Progetto, Voci Per La Libertà / Una Canzone Per Amnesty
Le Targhe verranno consegnate nell’ambito della Premio Tenco 2018, che si svolgerà al Teatro Ariston di Sanremo dal 18 al 20 ottobre, con l’organizzazione del Club Tenco e con il contributo del Comune di Sanremo, SIAE, NUOVOIMAIE, Casinò di Sanremo, Regione Liguria, Camera di Commercio delle Riviere di Liguria e Coop Liguria, in programma.

Rapina in un negozio della Galleria Umberto di Napoli: finisce in cella un 40enne

Napoli. Rapina un negozio di abbigliamento della Galleria Umberto I: fermato il 40enne Mario Lemaire del Pallonetto. L’uomo è accusato di rapina impropria perché lunedì pomeriggio ha rubato dal negozio tre pantaloni da donna del valore di 750 euro: scoperto dal titolare ha tentato di fuggire ma è stato bloccato. Per divincolarsi dalla presa dell’imprenditore gli ha sferrato un pugno in pieno volto. La vittima ha allertato i carabinieri del 112, sono intervenuti i militari della compagnia napoli-centro che hanno rintracciato il 40enne ora sottoposto a fermo. Tutta la refurtiva è stata recuperata e restituita. Il commerciante si è fatto medicare in ospedale per le lesioni riportate con una prognosi di in 7 giorni. Lemaire è stato portato in carcere: in sede di convalida del fermo il gip ha disposto l’arresto in carcere in attesa del processo.

Denunciato il ‘furbetto’ della Tangenziale di Napoli: il 66enne è passato 400 volte senza pagare

Napoli. Passava labarriera della tangenziale senza pagare, sfruttando un’auto a noleggio con targa straniera e accodandosi alle altre auto. E’ stato scovato e denunciato dalla Polizia stradale di Fuorigrotta per insolvenza fraudolenta il 66enne napoletano che – secondo gli accertamenti – è riuscito ad eludere il pedaggio per 394 volte. L’anziano signore è stato inseguito e preso, ieri, dalla Polizia Stradale dopo avere superato, accodandosi a un’altra vettura, la pista Telepass della barriera Astroni a bordo di una Audi A4 con targa polacca in noleggio esclusivo.
L’uomo, 66 anni residente a Quarto, aveva anche la patente scaduta: sarà denunciato in stato di libertà in quanto ritenuto responsabile di insolvenza fraudolenta. Oltre al ritiro della patente di guida, la Stradale gli ha anche contestato una serie di sanzioni amministrative per centinaia di euro.

Quando Berlusconi contava: facevano le rapine mettendoci la sua faccia

Una pistola Beretta calibro 7.65 con matricola abrasa e 6 colpi nel caricatore, 15 grammi di cocaina e 10 di hashish nascosti in una cassaforte, materiale per il taglio, 2.300 euro in contanti e una maschera di plastica raffigurante Berlusconi. E’ il materiale trovato a casa di un 47enen e della madre 70enne, entrambi arrestati dai carabinieri di Pieve Emanuele a Rozzano (Milano) dopo una perquisizione seguita a un controllo in strada.
I militari, infatti, avevano notato l’auto dei due aggirarsi in maniera sospetta attorno alle farmacie e ai bar di Rozzano, Pieve Emanuele e Opera. Una volta fermata la vettura hanno scoperto che il 47enne aveva precedenti per rapina e armi (oltre a essere sorvegliato speciale) e l’anziana nota per reati di droga. Hanno così deciso di perquisire la loro abitazione e appena entrati hanno scoperto su una libreria la pistola.

Marano, arrestati due contrabbandieri: la finanza sequestra una tonnellata di sigarette

Nola. I finanzieri della compagnia di Nola hanno arrestato due contrabbandieri di sigarette, sequestrando complessivamente una tonnellata di Tle. Durante un’attività di controllo del territorio nel comune di Marano di Napoli, le fiamme gialle hanno notato un’autovettura sospetta che dirigendosi nell’area industriale entrava in un capannone. L’immediato controllo dei locali ha permesso di individuare complessivamente 1035 chili di sigarette di varie marche, prive di contrassegno dello Stato. I due responsabili, su disposizione dell’autorità giudiziaria di Napoli nord, sono stati arrestati e trasferiti nel carcere di Poggioreale. Sono state sequestrate oltre alle sigarette anche il capannone industriale e tre autovetture che dovevano essere utilizzate per il trasporto. Continua incessante il contrasto ai traffici illegali da parte del comando provinciale della Guardia di Finanza di Napoli. Dall’inizio dell’anno sono state sequestrate 5 tonnellate di sigarette di contrabbando.

Military shop di Capua senza licenza, la Finanza sequestra 2000 articoli militari: titolare denunciato

Capua. Vendeva articoli militari e vestiaio senza autorizzazione: la Guardia di Finanza di Capua sequestra il materiale e denuncia il titolare. Sono stati sequestrati oltre 2.000 articoli detenuti illecitamente per la vendita.
L’attività è scaturita da una richiesta di accertamento inoltrata dalla Prefettura di Caserta alla Guardia di Finanza per verificare la sussistenza dei requisiti per il rilascio della licenza per la vendita, riparazione e lavaggio uniformi ed accessori militari della società oggetto del controllo. Infatti, a seguito di un precedente sequestro effettuato dalla stessa Compagnia della Guardia di Finanza di Capua per detenzione di palette segnaletiche contraffatte, l’Ufficio Territoriale del Governo aveva già revocato nel 2016 la licenza per lo svolgimento dell’attività, proprio in quei medesimi locali.
Da qui l’esigenza di verificare se la vendita di materiale e vestiario militare fosse proseguita senza autorizzazione e se dietro l’istanza prodotta dal nuovo amministratore della società si celasse la gestione di fatto del fratello, precedente amministratore colpito dal provvedimento revocatorio.
I sospetti si sono trasformati in evidenza al momento dell’accesso presso il negozio, quando le Fiamme Giallo hanno rinvenuto numerosissimi articoli esposti per la vendita destinati all’equipaggiamento delle forze armate nazionali ed estere, comprese le Forze di Polizia ad ordinamento civile e i Corpi e servizi di Polizia Municipale (mimetiche dell’Esercito Italiano, cappellini della Polizia Locale e Municipale, gradi e tubolari della Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia di Stato, placche distintive in metallo del Ministero degli Interni, della Guardia di Finanza, Marina Militare, Ministero della Difesa, Aeronautica Militare e Polizia Penitenziaria).
Tutta la merce rinvenuta è stata, quindi, sequestrata ed il titolare della società è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere.

Automobilista distratto: la Polstrada gli recupera 1500 euro

Ha perso la busta con l’incasso della corsa, 1.500 euro, volata fuori dal finestrino aperto mentre percorreva l’autostrada A/1 in direzione Firenze, ma gli agenti della polstrada, ai quali ha chiesto aiuto, hanno bloccato il traffico e controllato l’asfalto fino a quando non l’hanno ritrovata. Protagonista l’autista di un bus in servizio sulla linea Firenze-Bologna aeroporto. L’episodio è avvenuto alcuni giorni fa tra Calenzano e Barberino del Mugello, in provincia di Firenze, ma è stato reso noto solo oggi.
L’uomo, quando si è accorto di aver perso la busta, si è fermato nella prima area di servizio dove ha chiesto aiuto a una pattuglia della stradale. Gli agenti hanno allertato la centrale chiedendo l’intervento di un secondo equipaggio, per bloccare le auto in arrivo e poter così controllare l’asfalto alla ricerca della busta. I soldi sono stati trovati in pochi minuti e le auto sono state fatte ripartire.

Chi Malpensa…Piccolo guasto, paura a bordo

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Paura su un aereo in transito all’aeroporto di Malpensa (Varese), a causa del fumo che ha invaso la cabina. Il 118 ha fatto sapere che i 178 passeggeri a bordo sono stati tutti visitati nell’ambulatorio ma nessuno ha riportato ferite né si trova in condizioni preoccupanti. L’allarme è scattato in serata, le cinque ambulanze inviate sul posto sono già rientrate. Sono in corso accertamenti tecnici per capire la provenienza del fumo, che secondo le prime informazioni è stato provocato da un piccolo guasto e non da un incendio

La Corte conferma: 30 anni alla mamma del piccolo Loris

Trent’anni di reclusione. La Corte d’assise d’appello di Catania conferma la sentenza di primo grado, del 17 ottobre del 2016, emessa dal Gup di Ragusa Andrea Reale, nei confronti di Veronica Panarello, la donna accusata di avere ucciso il 29 novembre del 2014, il figlio Loris di 8 anni. Lo avrebbe strangolato, nella loro casa di Santa Croce Camerina, nel Ragusano, con delle fascette di plastica e poi gettato il corpicino in un canalone, di contrada Mulino Vecchio.

Una sentenza che la donna, vestita di nero, capelli lunghi schiariti, non accetta reagendo violentemente prima contro un giornalista, che manda ‘al quel paese’, e poi contro il suocero, Andrea Stival, che lei ritiene la causa di tutti i suoi mali: lo ha accusato di avere ucciso Loris per non fargli rivelare al padre di una loro presunta relazione, ma non è creduta da più giudici. In aula, in piedi, lo indica nettamente con un dito e urla: “Sei contento? E tutta colpa tua, ma ti ammazzo con le mie mani quando esco…”. La donna è portata fuori dalla polizia penitenziaria. Ma ritiene la “condanna ingiusta” e lo dice al suo legale, l’avvocato Francesco Villardita che riferisce dello sfogo dell’imputata prima che venga trasferita in carcere: ‘”Da adesso sconti non ce ne saranno più per nessuno: dato che non ho avuto giustizia, la giustizia me la farò da sola e quando uscirò dal carcere lo ucciderò”. Frasi che, per il penalista, “in un momento di sconforto ci possono stare anche se – sottolinea l’avvocato Villardita – non si possono giustificare. Dobbiamo comprendere il suo stato d’animo”. Andrea Stival, parte civile nel processo, replica tra rabbia e sdegno: “E’ emerso lo schifo che ha fatto Veronica Panarello. Non c’è alcunché che potrei dire di lei che ha tolto la vita a un bambino e alle persone che stanno accanto a me. Non ci sarà mai giustizia per mio nipote, perché non tornerà più”.

Matera: 30 arresti per reati contro la pubblica amministrazione

Trenta misure restrittive sono in corso di esecuzione da parte della Guardia di Finanza di Matera nell’ambito di un’operazione sul sistema sanitario in Basilicata nei confronti di persone coinvolte “a vario titolo in fatti riconducibili a reati contro la pubblica amministrazione”.
L’attività “vede impegnati, allo stato, circa cento tra uomini e donne delle Fiamme Gialle”. Nel comunicato della Guardia di Finanza è annunciato che alle ore 12 i dettagli dell’operazione saranno illustrati in una conferenza stampa in Procura.

La Basilicata esiste: hanno persino arrestato il Presidente

Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), è agli arresti domiciliari da questa mattina. Il provvedimento gli è stato notificato dalla Guardia di Finanza che ha eseguito altre 29 misure restrittive nell’ambito di un’inchiesta sul sistema sanitario lucano.
Pittella è agli arresti domiciliari nella sua casa di Lauria (Potenza). La conferma dell’arresto è giunta all’ANSA da persone vicine al governatore che hanno definito la sua posizione nella vicenda “surreale”.

II edizione della Mostra Mercato ‘Colori D’Estate’, 7 e 8 luglio a Montesano sulla Marcellana

Due giorni all’insegna della natura tra fiori, piante ed esperti di vari settori che hanno in comune la passione per il verde. Sabato 7 e Domenica 8 Luglio, presso Piazza La Rocca di Montesano sulla Marcellana ospiteranno la seconda edizione di “Mostra Mercato”.
L’inizio dell’evento è previsto per le 10.30, al taglio del nastro saranno presenti il prof. Giuseppe Rinaldi, Sindaco di Montesano sulla Marcellana, il prof, Enzo Monaco, Presidente dell’Accademia Italiana del Peperoncino, e l’avvocato Corrado Matera, Assessore regionale al Turismo.
Per l’evento sono state organizzate tantissime attività, tra cui molti workshop che permetteranno al pubblico di apprendere e mettere in pratica tecniche innovative, dell’arboricoltura ai laboratori gastronomici.
Previsti in calendario anche appuntamenti dedicati alla cultura, tra cui incontri che avranno come tema di discussione la vegetazione del Vallo di Diano e le specialità di piante che in passato sono state usate a scopi medici. Ci sarà anche l’occasione di pranzare insieme e passare un pomeriggio alternativo alla scoperta di Montesano sulla Marcellana, con visite guidate a monumenti, chiese, palazzi, piazze, conventi e musei cittadini, e la possibilità di pranzare insieme grazie alla collaborazione dell’associazione Pro Loco. Anche i più piccoli avranno l’occasione di divertirsi e imparare con un laboratorio a loro dedicato. Ognuno degli appuntamenti sarà a cura di un esperto del settore. All’evento parteciperanno anche professori, ricercatori del CNR IBAM, artigiani e cuochi.
Durante l’evento si terranno anche due concorsi, “Balconi e aiuole in fiore”, dedicato ai cittadini che mostreranno come hanno abbellito i giardini casalinghi, e la prima edizione di “Composizioni floreali – Colori d’Estate” che vedrà i fioristi del Vallo di Diano gareggiare per creare la composizione più bella.
Per maggiori informazioni è possibile visitare la pagina Facebook (www.fb.com/mostramercatomontesano) oppure 3772961221 –  3462193211.

Arzano, Prefettura e Ministero dell’Interno a lavoro: acquisiti decine di atti in Comune

Arzano. Prefettura e Ministero dell’Interno a lavoro, acquisiti decine di atti in Comune. Nel mirino le ultime nomine dirigenziali che sarebbero state affidante in assenza di titoli specifici. Sono settimane che le varie forze di polizie territoriali stanno acquisendo e monitorando passo passo tutte le attività dell’ente. Decine i documenti portati via. Una brutta notizia che di certo non rasserena il clima visto che ad essere acquisiti sarebbero stati documenti inerenti le nomine dell’ex dirigente Arch. Antonio Risi e la sua ultima relazione sull’urbanistica affissa finanche all’albo pretorio e che tatto scalpore ha destato in città, l’elenco del personale, le erogazioni a qualunque titolo, l’elenco delle ditte e società, Suap, il REC appena sfornato dal consiglio comunale, alcune registrazioni di consiglio comunale, verbali di commissione, video facebook, costituzioni contro i vigili urbani e gli atti inerenti concessioni, condoni e abusi edilizi. Un terremoto che di certo non promette nulla di buono in un paese costantemente monitorato.

Raffaele Desiani

Sequestrate due scuole comunali a Grazzanise per ‘carenze strutturali’

Nelle prime ore della mattinata odierna, nel comune di Grazzanise, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetcre. i Carabinieri della Stazione di Grazzanise hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal locale Ufficio G.I.P. su conforme richiesta di questo Ufficio di Procura, nei confronti del Sindaco del Comune di Grazzanise e del Dirigente Scolastico di strutture appartenenti a due edifici scolastici ubicati nel Comune di Grazzanise.
L’attività d’indagine, rientrante nell’ambito di una più ampia attività di controllo dell’Ufficio di Procura e cor·dotta dall’anno 2016 all’aprile del 2018- finalizzata ad accertare carenze strutturali degli edifici scolastici della Provincia di Caserta si è sviluppata mediante l’ausilio di consulenza tecnica che ha consentito di accertare le carenze che hanno determinato l’emissione del provvedimento cautelare reale nei confronti dei predetti istituti scolastici.
In particolare il provvedimento di sequestro riguarda l’area sottostante la facciata esterna della scuole elementare Don Milani, ubicata in Grazzanise, alla via Armando Diaz, ove risulta evidente il distacco di una lastra di rivestimento in cemento. Ulteriore provvedimento, riguarda le aree sottostanti le facciate esterne e i cornicioni dell’istituto scolastico Gravante ubicato nel Comune di Grazzanise. alla via Montevergine, che risulta interessato dal distacco di intonaco.

Napoli, dai filmati la verità sull’agguato mancato al figlio del boss Mazzarella

Napoli. Che l’obiettivo dell’agguato fallito dell’altra notte in via Botteghelle al confine tra San Giorgio a Cremano e San Giovannia Teduccio fosse il figlio minorenne del boss detenuto Roberto Mazzarella gli investigatori non hanno dubbi. In soccorso delle indagini ci sono le immagini di alcune telecamere poste in zona che avrebbero ripreso l’arrivo dei due sicari in sella a una moto di grossa cilindrata e la successiva fuga. Nel gruppo erano presenti anche altri sei giovani loro amici, tutti minorenni e incensurati. Il raid è stato fulmineo, ma i ragazzi, evidentemente abituati a stare in allerta, appena hanno visto quella coppia in sella alla scooter con il volto coperto da caschi integrali hanno capito che stava per accadere qualcosa. I due sembravano clienti del bar che si erano fermati per bere qualcosa. E così mentre quello seduto sul sedile posteriore è sceso impugnando una pistola, il gruppo dei ragazzi con i due Mazzarella ha cominciato a scappare all’interno del bar per cercare riparo. Ci sono riusciti e mentre il sicario armato e con il volto coperto da un casco integrale, che aveva perso secondi preziosi per la ‘sorpresa’ facendosi notare mentre estraeva la pistola dalla tasca, continuava a sparare ad altezza d’uomo loro erano già dentro. I proiettili infatti hanno mandato in frantumi le vetrate del bar e le schegge di vetro hanno ferito alla testa un cliente. L’uomo, trasportato al Loreto Mare, è stato medicato con 6 punti di sutura e dimesso con prognosi di una decina di giorni. La Polizia Scientifica ha repertato 7 bossoli e 3 frammenti calibro 9×21 a terra e altri 3 proiettili all’interno di un’automobile parcheggiata vicino al bar. Da ieri le indagini proseguono senza sosta da parte degli agenti del commissariato di Barra -San Giovanni e di quelli della squadra mobile di Napoli. L’ipotesi che l’agguato provenga dal gruppo dei Rinaldi è quella seguito con maggiore attenzione dagli investigatori. E questo significa che ormai il livello di scontro, dopo le numerose stese che il boss “nemico” del rione Villa e dei suoi alleati parenti dei reale del Rione Pazzigno, ha subito in questi mesi si è alzato ulteriormente. Dopo il ferimento di Giovanni Salomone, cognato dei D’Amico “pirata” di via Nuova Villa  e legati ai Mazzarella, avvenuto ad aprile  al corso Protopisani, quello dell’altra notte è il segnale che lo scontro è arrivato a un livello altissimo. Cercare di uccidere il figlio minorenne del boss nemico significa aver innescato la bomba. Gli investigatori sono in stato di massima attenzione perché si aspettano una risposta altrettanto eclatante da parte dei Mazzarella.

 

(nella foto il luogo della sparatoria e nel riquadro il boss detenuto Roberto Mazzarella)