Droga con l’escamotage: ecco gli agenti sotto copertura colpire alla grande

SULLO STESSO ARGOMENTO

Agenti di polizia sotto copertura e acquisti simulati, 67, di dosi di eroina e marijuana hanno permesso alla squadra mobile di Perugia e allo Sco, con il supporto della Direzione centrale per i servizi antidroga, di smantellare una rete di spaccio che aveva “occupato militarmente” uno dei parchi del capoluogo umbro, quello della Verbanella. Coinvolti 25 nigeriani, 16 già in carcere e nove ricercati (sui 25 anni la loro età media). Tre degli stranieri avevano ottenuto asilo in Italia e nove erano in attesa della decisione della Commissione, mentre per 12 la domanda era stata rigettata mentre uno è risultato completamente sconosciuto alle autorità italiane. Nell’indagine – spaccio continuato pluriaggravato il reato – è stato applicato per 67 volte (con più episodi contestati ad alcuni dei coinvolti) l’arresto ritardato (otto già convalidati dal gip) che – è stato spiegato dagli investigatori – permette di costruire un quadro probatorio in grado di tenere più a lungo in carcere i coinvolti.






LEGGI ANCHE

Arrestato a Capodichino boss latitante di Taranto: stava fuggendo in Spagna

Giuseppe Palumbo, un boss latitante di 35 anni della città di Taranto, è stato arrestato dalle forze dell'ordine al momento in cui stava per...

Voragine in via Morghen al Vomero: la strada inghiotte due auto. Ferito uno degli occupanti

Tragedia sfiorata intorno alle 5 di stamane. Evacuato un edificio

Salerno, bancarotta fraudolenta: misura cautelare per imprenditore e commercialista

Salerno. Divieto di esercitare l'attività imprenditoriale e ricoprire cariche direttive: misura cautelare personale per due soggetti. Nel contesto di un'ordinanza applicativa di misura cautelare personale,...

Castellammare, fermato il presunto killer di Alfonso Fontana. Funerale show al “Fasano”

Fermato il ras del Bronx, Catello Martino detto "puparuolo". Un furto la causa dell'omicidio

Camorra, il boss latitante Dario Federico: “Marina di Stabia? Oramai è il mio feudo…”

Le intercettazioni che inchiodano il boss latitante di Pompei, Dario Federico che dopo aver picchiato e minacciato il responsabile commerciale del porto di Marina di Stabia ha ottenuto una serie di "favori"

IN PRIMO PIANO

LE VIDEO STORIE