Napoli.I Verdi chiedono la chiusura di alcune pagine Facebook che inneggiano alla camorra. “Sono pagine inquietanti che inneggiano alla camorra e alla malavita in modo esplicito – denunciano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simioli – Ci sono addirittura video in cui si riprendono le stese e sparatorie. Chiediamo alla magistratura di verificare se tramite queste pagine si scambiano messaggi i delinquenti e anche i carcerati che non potrebbero interagire con il mondo esterno”. Sono pagine, fanno sapere in una nota, “che inneggiano alla camorra, che pubblicano video in cui sparare in aria con pistole e mitragliatrici o girare senza casco seminando il panico lungo le strade del napoletano e’ la normalità. Capitolo a parte édedicato ai post contro gli “infami” cioe’ coloro che diventano testimoni di giustizia contro la criminalità”.
Al Teatro Tram Roberto Latini legge Mariangela Gualtieri
La poesia di Mariangela Gualtieri sale sul palco con la voce (e la presenza) di Roberto Latini, attore e regista romano che venerdì 14 e sabato 15 porta al Teatro Tram “La delicatezza del poco e del niente”. Un titolo scelto dalla stessa Gualtieri, mentre la selezione delle poesie è curata da Latini. Da sempre la poetessa e drammaturga Mariangela Gualtieri, fondatrice insieme al regista Cesare Ronconi del Teatro Valdoca, ha prestato particolare attenzione all’apparato di amplificazione della voce e al legame fra verso poetico e musica dal vivo. Oggi a dare voce alle sue poesie, accompagnato dalle musiche del compositore Gianluca Misiti, è l’attore Roberto Latini, insignito di numerosi riconoscimenti (tra i quali, nel 2015, il Premio della Critica).
“Il privilegio di essere ammesso a queste poesie nasce in un giorno d’estate di alcuni anni fa, in cui ero con Mariangela Gualtieri in una passeggiata al suo ‘campo della poesia’ – racconta Latini -. Verso sera, rientrando, intorno alle nostre chiacchiere sono apparse le lucciole che non vedevo da anni. Ogni volta che mi capita da allora, penso a lei e ai suoi versi”. Voce e musica daranno vita a un concerto poetico di “parole, lucciole e tenerezze e incanti e quella capacità che hanno i poeti di stare nei silenzi intorno alle parole”.
Orari spettacoli:
Venerdì 14 ore 21
Sabato 15 ore 21
Quinto giorno di Linea d’Ombra festival con Sabaku No Maiku e l’osmosi tra cinema e videogame
Per la sezione focus il festival propone alle 21.30 alla sala Pasolini, l’incontro con lo youtuber e content creator Sabaku No Maiku, al secolo Michele Poggi, sul tema: Cinema e video game. Osmosi dei due Mondi. I videogame si ispirano alle produzioni cinematografiche così come il cinema, sempre più spesso, si lascia ammaliare dall’universo dei videogame. Non sorprende la partecipazione di attori hollywoodiani a produzioni video-ludiche, o l’avvento della computer grafica nelle produzioni live-action, contaminazioni reciproche che hanno portato sempre più alla commistione tra le due arti (anzi tre, se consideriamo il fumetto e l’animazione digitale). Sabaku No Maiku, in dialogo con il professore di Sociologia degli audiovisivi sperimentali, Alfonso Amendola, ed il ricercatore del Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione, Vincenzo Auriemma(presso Università di Salerno), partendo da queste osservazioni proveranno a capire cosa potremmo vedere o a che giocheremo nei prossimi anni e come evolverà il rapporto tra due giganti dell’intrattenimento: il cinema e i videogiochi. A seguire si terrà la proiezione speciale “Oasis Loop”, che mostrerà al pubblico alcuni esempi rappresentativi dell’osmosi tra cinema e videogioco, scelti e curati da Michele Poggi, in grado di stabilire una proficua relazione tra ciò che è filmato e ciò che è giocato. Ogni sala di proiezione (Sala Drugo, Sala Nanook, Sala Sergei) porterà a conoscere un diverso modo di interpretare questa relazione ma anche, più in generale, l’idea stessa di prodotto artistico, coincidente con i tre centri di produzione principale del gaming: Giappone, Nord America, Europa. Le proiezioni delle opere in concorso inizieranno dalle ore 18 nelle sale del Cinedrome allestite sul lungomare salernitano.
Per la sezione CortoEuropa verranno presentati 8 titoli cinematografici tra i 48selezionati, provenienti da 20 Paesi: Free That Guy di Vasilisa Kuzmina (Russia), Incline al benessere forse perde la salute cercandola di Marco Bocci (Italia), The Strange House in the Mist di Guilherme Daniel (Portogallo),Zacarias di Violeta Trincado (Spagna), Without Water di Eneos Çarka (Albania), Acide di Just Philippot (Francia), Success di Valentin Suntsov (Russia), Pipinara di Ludovico Di Martino (Italia).
Per la sezione LineaDoc, invece, si potrà assistere alla proiezione dei documentari: Fail to Appear di Antoine Bourges, (Canada) Sadder Than Playtime On a Rainy Day di Lobo Mauro (Brasile) e Pebbles di Mikhail Zheleznikov (Russia).
Infine, nella sala Sergei per più di tre ore di programmazione si susseguiranno 14 cortometraggi di animazione provenienti da 13 nazioni per la sezione VedoAnimato.
4 titoli – El Angel, The Square, La strada di Samouni e Abssence of Cloneseness – arrichiscono la sezione fuori concorso, in visione dalle ore 18.00 fino alle 22.30. presso le tre sale cinematografiche del cinedrome.
La Juve Stabia asfalta anche la Sicula Leonzio
Il Natale si avvicina e con sè tutte le feste. Ma a Castellammare di Stabia si festeggia ininterrottamente da ormai 4 mesi grazie alla Juve Stabia che sta regalando un sogno giornata dopo giornata ai propri tifosi. I ragazzi di mister Caserta battano facilmente anche la povera Sicula Leonzio con un risultato rotondissimo: un 4-0 che porta le firme di Paponi(doppietta) nel primo tempo e di Viola e Vitiello nella ripresa. Dodici vittorie e tre pareggi, ancora imbattute le Vespe gialloblu.
La prima frazione tra la capolista e i siciliani si è messa subito in discesa per padroni di casa: una clamorosa ingenuità del portiere Narciso regala un calcio di rigore con annessa espulsione. Dal dischetto realizza Daniele Paponi che mette subito le cose in chiaro, la Juve Stabia vuole continuare a vincere.
Una vittoria che potrebbe essere davvero molto facile se gli attaccanti gialloblu non avessero una mira totalmente sbagliata nel caso di Viola o un’incredibile sfortuna con il palo(non è il primo stagionale) di Calò. Dopo un avvio a cento all’ora, però, gli uomini di Caserta si rilassano clamorosamente lasciando campo alla Sicula con un uomo in meno. E le occasioni per il pareggio certamente non mancano: prima con l’ex di giornata Ripa che da buonissima posizione manda il pallone alla sinistra di Branduani e poi con Gammone che non arriva di testa a spingere un pallone a pochi passi dalla linea di porta. Dalla panchina Fabio Caserta avverte la rilassatezza dei suoi strigliandoli affinchè ritornino a giocare come inizio gara. Detto, fatto. Viola, uno dei peggiori in campo fino a quel momento, recupera una granda palla nella trequarti avversari lanciano un clamoroso contropiede 4vs1 in area di rigore, ma sia il centrocampista che Melara non sfruttano la chance. Fortunatamente, però, il tanto cercato raddoppio arriva a pochi instanti dal termine del primo tempo con bomber Paponi, bravo a muoversi in area e sfruttare un cross al bacio di Melara.
Il secondo tempo è un’autentico allenamento per la Juve Stabia. Ci prova subito Ripa ad accorciare le distanze ma il suo tiro esce a lato, poi solo Vespe in campo. Il controllo del possesso palla è pressoché totale e dopo aver addormentato per una decina di minuti i ritmi arriva un’azione spettacolare, iniziata da Vitiello e rifinita da Melara, bravissimo a servire Viola che fa 3-0 riscattando un primo tempo non eccezionale. Non sazia del risultato i gialloblu sono un vero e proprio rullo compressore e prima El Ouazni, entrato al posto di un applauditissimo Paponi, sfiora il poker poi è Vitiello a centrare il bersaglio grosso servito in area da un bel pallone di Mastalli. L’occasione di siglare almeno una rete capita sui piedi di Gomez ma Branduani è una saracinesca e chiude lo specchio. Unica nota negativa per Caserta è stata l’espulsione di Allievi che dovrà necessariamente saltare la trasferta contro la Vibonese.
TABELLINO JUVE STABIA-SICULA LEONZIO
JUVE STABIA(4-3-3): Branduani, Vitiello, Marzorati, Troest, Allievi, Calò(Mezavilla 60′), Viola, Carlini(Mastalli 60′), Melara(Aktaou 70′), Di Roberto(Elia 54′), Paponi(El Ouazni 60′). A disposizione Venditti, Schiavi, Vicente, El Ouazni, Castellano, Dumancic, Sinani, Elia, Akataou, Mastalli, Lionetti, Mezavilla. Allenatore Fabio Caserta
SICULA LEONZIO(4-42): Narciso, De Rossi(Cozza 65′), Laezza, Aquilanti, Talarcio, D’Angelo, Esposito(Marano 80′), Squillace, Ripa(Vitale 65′), Gammone(Russo 45′), Gomez. A disposizione Polverino, Brunetti, Cozza, Giunta, Marano, Palermo, Vitale, Russo, Sainz Maza. Allenatore Pierpaolo Alderisi
MARCATORI: Paponi(JS), Paponi(JS), Viola(JS), Vitiello(JS)
AMMONITI: Troest(JS), Allievi(JS),
ESPULSI: Narciso(SL), Allievi(JS)
ANGOLI: 7-1
RECUPERO: 2’pt-
ARBITRO: Zingarelli; ASSISTENTI: Barone-Rizzotto
ANTONIO CARLINO
ISTAT: diminuiscono le rapine in banca, in Campania come nel resto d’Italia
In Campania, proprio come nel resto d’Italia, risultano in calo le rapine in banca: è questo ciò che emerge dai dati ufficiali messi a disposizione dall’ISTAT e pubblicati sul suo sito ufficiale.
I dati ISTAT relativi alla Campania e all’intera nazione
ISTAT presenta i dati relativi agli ultimi 5 anni, ovvero dal 2013 al 2017, e il trend negativo risulta piuttosto evidente.
Nel 2013 le rapine presso istituti bancari sono state 1.220 su scala nazionale, cifra che è diminuita in modo consistente nell’anno successivo, nel 2014, toccando quota 789.
Il dato è leggermente aumentato nel 2015, con 790 rapine, calando in modo importante nei due anni seguenti: 563 sono stati gli episodi verificatisi nel 2016, mentre nel 2017 sono stati appena 396.
Il trend relativo alla Campania è pressoché analogo quello nazionale: nel 2013 si sono verificate, nella regione, 59 rapine di tale tipologia, il numero è sceso a 52 nel 2014 e a 49 nel 2015, nel 2016 invece le rapine sono state 45 fino a scendere a soli 28 episodi nell’ultimo anno relativamente al quale ISTAT fornisce tali statistiche, il 2017.
Per reati di questo tipo è davvero poco verosimile immaginare che esistano dei casi non denunciati, dunque degli episodi che sono sfuggiti a tali statistiche, di conseguenza si può esser certi del fatto che i numeri presentati da ISTAT corrispondano perfettamente alla realtà.
La riduzione del numero di filiali
Sicuramente il fatto che questa tipologia di reato di indiscussa gravità stia calando è da considerarsi un qualcosa di positivo, ma con ogni probabilità alla base di questo trend vi è un fattore non trascurabile che riguarda l’organizzazione degli istituti bancari.
Sempre più spesso, infatti, le banche stanno scegliendo di ridimensionare il numero delle loro filiali potenziando al massimo i loro servizi online, e questo non può che influire sul numero di rapine.
D’altronde è ormai sulla bocca di tutti il fatto che utilizzando il web, dunque facendo riferimento al cosiddetto Internet Banking, si possano eseguire tantissime operazioni per le quali in un passato non lontano era indispensabile recarsi allo sportello.
Le banche, dunque, fanno sempre più rima con Internet, e non è affatto da escludere la possibilità che gli istituti bancari possano, in un futuro non lontano, operare esclusivamente in tale modalità, accantonando le filiali in modo definitivo.
Anche gli investimenti “corrono” in rete
Anche gli investimenti finanziari, d’altronde, si compiono sempre più spesso online: i consumatori che intendono investire il loro denaro possono farlo comodamente da casa o interfacciandosi con il sito web ufficiale della propria banca, quindi usufruendo dei vari strumenti di investimento mesi a disposizione dall’istituto, oppure facendo riferimento a delle piattaforme “indipendenti”.
Tali piattaforme consentono a chiunque di poter compiere degli investimenti, e se da un lato questa è un’opportunità interessante, dall’altro implica la necessità di sottolineare il fatto che gli investimenti finanziari sono in tutti i casi rischiosi, dunque vanno sempre compiuti in modo oculato e proporzionato alle possibilità economiche di chi li esegue.
Per il medesimo motivo, ovviamente, non può che essere un buon consiglio quello di compiere i primi investimenti solo dopo essersi informati a dovere sulle peculiarità delle varie opportunità di investimento.
Su portali specializzati quali InvestInGoal, ad esempio, si possono individuare notizie preziose su leva finanziaria forex, trading, social trading e quant’altro può interessare chi investe in rete.
Napoli, controlli della polizia nella zona di San Ferdinando e al Pallonetto
Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato San Ferdinando, hanno eseguito un servizio straordinario di controllo del territorio nell’ambito del quale sono stati svolti mirati accertamenti di polizia amministrativa. Sono state controllate tredici persone che, a vario titolo, erano sottoposte a misure di sicurezza e prevenzione; uno è stato arrestato poiché resosi responsabile della violazione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno presso il comune di Afragola, mentre ad altre quattro persone i poliziotti hanno notificato altrettanti provvedimenti di DACUR emessi dal Questore di Napoli.Sessantatré le persone controllate , di cui15 con precedenti penali; quarantuno i veicoli .di cui uno sottoposto a sequestro amministrativo poiché sprovvisto di R.C.A. obbligatoria, inoltre, sono stati compiuti 774 controlli di veicoli mediante il sistema Mercurio, elevati quarantotto i verbali elevati per violazione al codice della strada.Sono stati controllati diversi esercizi commerciali in viale Gramsci ed elevate due contravvenzioni al codice della strada per l’occupazione della sede stradale a un fioraio e a una pizzeria. Infine all’interno di uno stabile alla via Pallonetto a Santa Lucia, sono stati rinvenuti e sequestrati a carico di ignoti 10 dosi di cocaina e due proiettili di diverso calibro.
Napoli, girava il Vasto di sera per consegnare droga: preso 50enne
Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vasto Arenaccia hanno arrestato Gaetano Castellano, napoletano di 50 anni, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.Dopo un’indagine antidroga i poliziotti hanno appurato che l’uomo era solito spostarsi a bordo di un’autovettura Peugeot per la vendita della droga nel quartiere Vasto, preferendo per lo più le ore serali.Ieri sera è scattata l’operazione che ha poi portato all’arresto del 50enne.Gli agenti hanno intercettato l’auto in sosta in via Arenaccia notando, dopo pochi minuti, un ciclomotore che si avvicinava al Castellano. A questo punto i poliziotti sono intervenuti bloccando l’auto dopo una breve fuga terminata nei pressi di Piazza Ottocalli. Lo scooter invece è riuscito a fuggire.Gli agenti hanno rinvenuto indosso al Castellano n. 16 palline di cocaina e la somma di 70,00 euro mentre nell’auto hanno rinvenuto altre 180 palline della stessa droga. In totale sono stati sequestrati circa 90 grammi di cocaina. L’uomo, con diversi precedenti di polizia, è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.
Voto di scambio: anche cresime ad Arzano come contropartita per l’elezione della sorella del boss
Cresime ad Arzano, popoloso comune in provincia di Napoli, in cambio di voti: si era ridotto anche a questo il mercimonio delle preferenze per le amministrative di Maddaloni. La circostanza emerge dall’indagine della Dda di Napoli e della Squadra Mobile di Caserta che ha portato agli arresti domiciliari, per voto di scambio e corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso, l’ex consigliera comunale di Maddaloni, Teresa Esposito (sorella del boss Antonio Esposito, detto o’ sapunar ndr), i fratelli Giovanni ed Edoardo e la madre dei tre Carmela Di Caprio. Gli inquirenti hanno accertato che un intermediario di Teresa Esposito, grazie ad un parroco di Arzano , avrebbe fatto cresimare venti persone di Maddaloni, senza fare loro sostenere il corso; i cresimati avrebbero poi dato il voto alla Esposito. Gli agenti della Squadra Mobile di Caserta hanno perquisito l’abitazione del sindaco del comune casertano Andrea De Filippo, che figura nell’elenco degli indagati insieme con un funzionario dell’amministrazione comunale. Il primo cittadino, secondo gli inquirenti, avrebbe promesso controlli “vessatori” in una ditta di distribuzione gas per ottenere un pacchetto di voti da un altro imprenditore, dello stesso settore, che in cambio delle preferenze dei suoi dipendenti voleva fiaccare la concorrenza. L’indagine e’ legata alla figura del boss Antonio Esposito, fratello degli arrestati, non indagato nella vicenda; nel quartiere di via Feudo dove il boss dettava legge, il suo nome non veniva neanche speso, bastava che si presentassero i fratelli o la sorella perche’ le persone si adeguassero alle richieste. Nessuno tra i residenti ha denunciato episodi di voto di scambio, ne’ ha collaborato con le indagini. Edoardo Esposito, arrestato dalla Squadra Mobile di Caserta con i fratelli Teresa e Giovanni e la madre, nell’ambito dell’indagine sul voto di scambio al comune di Maddaloni, minaccio’ platealmente in udienza il pm della Dda di Napoli Luigi Landolfi, il sostituto che ha coordinato l’indagine odierna. “Ti taglio la testa” urlo’ Edoardo Esposito al pm nel maggio scorso, al termine del processo che aveva condannato all’ergastolo per omicidio il fratello dell’uomo, il boss della camorra maddalonese Antonio Esposito. La rabbia di Edoardo Esposito scatto’ alla lettura della sentenza da parte della Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere; seduto al primo piano dell’aula, nella zona riservata al pubblico, prima sbatte’ la testa contro il vetro, e poi lancio’ offese e minacce al pm; dopo l’udienza, Esposito e’ stato denunciato per oltraggio e minacce. In quella circostanza, il boss Antonio Esposito fu condannato per l’omicidio di Daniele Panipucci, avvenuto a Maddaloni nel 2016 e maturato nell’ambito dello spaccio di droga.
Lavoratori protestano davanti alla casa dei genitori del ministro Di Maio
Una ventina di lavoratori di una ditta multiservizi, nella tarda serata di ieri, hanno inscenato una protesta davanti alla casa dei genitori del vicepremier Luigi Di Maio a Pomigliano D’Arco, minacciando anche di darsi fuoco. I lavoratori, impiegati in un’azienda che lavora per conto della Città metropolitana di Napoli, hanno chiesto l’intervento del ministro del lavoro dopo essere stati licenziati dall’azienda. Uno dei lavoratori si è anche incatenato ad un palo della segnaletica stradale. La protesta è poi rientrata grazie all’intervento delle forze dell’ordine.
Anm Napoli evita fallimento, ok concordato
L’azienda di trasporti pubblici di Napoli, Anm, potra’ essere risanata. Il tribunale di Napoli ha infatti ammesso Anm al concordato preventivo. Sara’ cosi’ possibile per l’azienda partecipata del Comune di Napoli avviare la ristrutturazione del debito, secondo il piano presentato allo stesso Tribunale di Napoli. “Siamo soddisfatti e orgogliosi della decisione – sottolinea l’amministratore unico di Anm, Nicola Pascale – e’ un primo passo, che conferma l’efficacia delle misure messe in campo in questi mesi da tutto il gruppo di lavoro dell’azienda per salvare il trasporto pubblico a Napoli e continuare a garantire il servizio pubblico”. Secondo quanto provisto dalle procedure di accesso al concordato, Anm dovra’ condurre una trattativa con i creditori. “L’Anm avra’ sempre come obiettivo primario il servizio ai cittadini – avverte Pascale – per questo in questi mesi, e ancora oggi, siamo impegnati ai tavoli di trattative con i sindacati per garantire il prolungamento serale delle funicolari e della Linea 1 della metropolitana, dopo aver rafforzato il trasporto su gomma con l’ingresso in servizio dei 56 nuovi bus. Risanamento e miglioramento del servizio procederanno in parallelo, da oggi con una spinta in piu’ dopo l’apprezzamento della magistratura per il nostro lavoro”. Per il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris il via libera al concordato preventivo concesso ad Anm dal tribunale e’ “una notizia lieta per la citta’. Bellissima e difficilissima da conquistare”. “E’ un risultato frutto del lavoro di squadra – rimarca il sindaco – in appena sei mesi si e’ passati dal fallimento quasi certo e conclamato alla salvezza di Anm. Ora, pur riconoscendo che i cambiamenti non possono avvenire dall’oggi al domani, e’ necessario garantire ai cittadini servizi di qualita'”.
Funicolari Napoli: Raggiunto accordo su orari e compensi
Intesa raggiunta per le funicolari di Napoli. Anm e sindacati Cgil, Cisl e Uil, hanno siglato un accordo quadro che abbraccia tutti
i settori del trasporto pubblico cittadino. Mentre il Tribunale fallimentare ha ammesso il concordato preventivo proprio per Anm, salva, di conseguenza, dal fallimento. Trova cosi’ un esito positivo la vicenda delle funicolari di Napoli, che avevano subito uno stop per tre giorni consecutivi, nell’ultimo periodo di novembre, perche’ i capiservizio di turno dichiaravano di essere in malattia a due ore dall’inizio del proprio orario di lavoro. Le proteste erano scoppiate in seguito alla pubblicazione del prolungamento, nel week end, degli orari per la sola funicolare centrale. I dipendenti delle funicolari sono, nello specifico, 15 tra capiservizio e capi impianto, il cui livello retribuito viene calcolato in base a parametri che vanno da 100 a 250. In 13 hanno un livello pari a 193, ma svolgono mansioni di livello 205, quello dei restanti due lavoratori. Il costo annuale lordo per questi adeguamenti e’ pari a 15mila euro. “Sono state accolte le nostre richieste – fa sapere Antonio Aiello di Uil Trasporti Campania – con le funicolari si parte in fretta, forse gia’ dal prossimo weekend, per la Linea 1 della metro dovremo attendere degli adeguamenti, ma siamo a buon punto”. L’accordo siglato oggi prevede la riorganizzazione in senso generale del settore funicolari; l’esigibilita’ dell’accordo del 30 ottobre 2015 e la sua applicazione; la struttura organizzativa della linea uno da rendere funzionale in riferimento allo stesso accordo; organizzazione del personale di macchina delle linee metropolitane; la predisposizione della selezione per le figure professionali di addetti all’esercizio; riorganizzazione della struttura dell’area sosta; organizzazione del lavoro per officina manutenzione rotabile impianti fissi relativa struttura tecnico organizzativa.
Napoli, de Magistris salvato dalla Lega con l’Emendamento Cestari
M5s all’attacco del sindaco di Napoli, reo di intestarsi il salvataggio di Palazzo San Giacomo dal baratro economico. “De Magistris dice di essersi salvato da solo – afferma Matteo Brambilla, capogruppo grillino di Via Verdi -. Mi aspetto di vedere il sindaco che in aula ringrazia il leghista Cestari primo firmatario dell’emendamento che cancella la multa di 85milioni comminata al Comune dalla Corte dei Conti”. Brambilla spiega che e’ un emendamento, di cui e’ primo firmatario il leghista Emanuele Cestari, approvato in Commissione lo scorso 6 dicembre, che blocca le sanzioni per la violazione al patto di stabilita’. “Mai nessun Governo, come questo 5 Stelle-Lega – conclude – ha fatto di piu’ per gli enti locali”.
Napoli, Città metropolitana approva accordi da 13,5 mln per strade
Altri 5 milioni di euro saranno destinati per lavori sulla rete viaria della zona orientale sulle strade Ponte dei cani, Pomigliano-Acerra, Nola-Visciano, ex SS 162 Valle Caudina, Gaudello, Pianillo, Poggiomarino, Nola-Cancello, Fressuriello sud, Marigliano Somma sud, Nola-Castellammare, Pianillo Palma. Sono previsti interventi anche per le strade Fressuriello nord, Marigliano-Somma nord, Boscofangone e Brusciano-Mariglianella, Afragola, Nolano-Sarnese e Vallo di Lauro, Nola-S.Gennaro.L’ultimo Accordo quadro, che verrà finanziato con 3.739.600 euro, permetterà di intervenire con lavori di sistemazione e ripavimentazione della rete stradale del gruppo Assi a scorrimento veloce. In particolare sono previsti lavori di sistemazione della Circumvallazione Esterna e relativi raccordi, dell’ex SS 87, Sannitica, ex SS 162 del Centro Direzionale, la SP 500 perimetrale di Melito.Gli interventi verranno realizzati con lo strumento dell’Accordo Quadro che prevederà le condizioni alle quali l’operatore economico scelto si obbliga ad eseguire gli interventi che di volta in volta si renderanno necessari e che gli verranno richiesti, con appositi successivi atti negoziali (contratti applicativi). Questo strumento assicura una migliore programmazione dei fabbisogni, la semplificazione e la standardizzazione delle procedure di affidamento dei singoli appalti con il conseguente risparmio economico, una maggiore trasparenza delle procedure di affidamento, un miglior controllo della spesa, una maggiore efficienza e, non ultimo, un risparmio nelle spese di gestione della procedura medesima.
Striscioni e un blocco temporaneo: i ricercatori del Cnr in protesta
Un piattino a terra per chiedere l’elemosina, striscioni e un blocco temporaneo: i ricercatori del Cnr, oggi a Napoli, hanno protestato cosi’ “contro i tagli alla ricerca previsti dal Governo e non ancora scongiurati”, come sostenuto nel corso dell’incontro. Oggi il Cnr, fanno sapere i ricercatori, “si trova ad affrontare una grave crisi finanziaria, le cui cause sono molteplici, non ultimo il decremento dei fondi assegnati che e’ avvenuto progressivamente nell’ultimo decennio. I ricercatori lanciano un ulteriore appello al Governo e chiedono una garanzia per evitare tutti i tagli ai fondi di Ricerca, prima della definitiva approvazione della legge finanziaria”. “L’attuale bilancio di previsione del Cnr, a livello nazionale – e’ stato spiegato – attesta 83 milioni di euro di spese correnti (tra stipendi, locazioni, manutenzioni straordinarie degli immobili, spese di elettricita’), che non sono coperte dal finanziamento ordinario e che, per il momento, richiedono un prelievo forzoso sui fondi dei progetti di ricerca della sua rete scientifica”. “Misure giudicate “insostenibili” anche dai 100 direttori degli istituti del Cnr, quali primi firmatari di un manifesto che ha raccolto 4000 adesioni in pochi giorni e che e’ stato indirizzato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro dell’Istruzione, Universita’ e Ricerca”, come evidenziato oggi nel corso della protesta. “Dopo la recente mobilitazione del personale – informano i ricercatori – in Commissione Bilancio della Camera e’ stato approvato un emendamento, che prevede un’erogazione certa di appena 30milioni all’anno per 3 anni. Questo non puo’ che esser visto come un primo passo ottenuto anche grazie alla mobilitazione della rete scientifica. Tuttavia, cio’ consente al Cnr di essere in una situazione meno drammatica, ma ben lontana dall’assicurare la completa copertura delle spese correnti. Non parliamo neanche di finanziare la ricerca, ma almeno coprire le spese di mantenimento degli Istituti”. Gia’ lo scorso 7 dicembre, l’assemblea del personale Cnr di Napoli aveva espresso “totale insoddisfazione nei confronti degli insufficienti aumenti al finanziamento previsti dalla Legge di Bilancio 2019.
Fabiana Matrone in concerto al Riot Studio di Napoli
Venerdì 14 dicembre al Riot Studio primo attesissimo concerto di Fabiana Martone incentrato sul nuovo disco Memorandum. Dopo lo showcase in Feltrinelli dello scorso 11 novembre e l’uscita del video di Era sulo ajere, la vocalist partenopea debutta ufficialmente dal vivo con i brani e la formazione di Memorandum, pubblicato da SoundFly e distribuito da Self. “Ci sono dei momenti in cui sento il bisogno di segnare delle cose per poterle ricordare, anche perchè ho una cattiva memoria; c’è chi appunta i suoi pensieri sul suo diario, c’è chi non ne ha bisogno affatto… e io, molto timidamente in passato e con più decisione oggi, scrivo e poi musico quello che ho scritto. L’ho sempre fatto con timore perchè credo che sia una cosa molto importante il presentare a un pubblico delle canzoni. Le canzoni di questo disco le ho raccolte in due anni più o meno, a parte una che avevo nel cassetto da circa quindici anni. E quando le ho messe una accanto all’altra ho realizzato che potevano essere organizzate in questo modo, a descrivere un giorno fatto di momenti, di atmosfere, di luci, di luoghi e di strade in cui prendono vita queste suggestioni”.
Una confessione. Uno sguardo alla propria storia tra passato e presente. Un disco come laboratorio del futuro. Memorandum è un’esperienza intima nata tra tempi e posti diversi: un disco in cui undici canzoni, ognuna figlia di un momento personale e scaturita da un contatto con un luogo di Napoli e della Campania, si sono naturalmente incasellate in una sequenza da vero e proprio concept. Memorandum è nato dall’esigenza artistica e personale dell’autrice di raccontare se stessa e la sua voglia di condividere la sfera della creatività musicale e immaginifica. Un lungo periodo di riflessione, di raccolta di energie, di chiacchierate con i suoi amici, musicisti e non, l’ha guidata lentamente al concepimento di un fitto reticolo di motivazioni, legami, ispirazioni, influenze e suoni. Undici canzoni scritte con vari autori (Ciro Tuzzi degli Epo, Marco D’Anna, Emanuele Ammendola, Luca Di Maio e Alessio Arena), realizzate grazie all’incontro con Luigi Esposito e Bruno Tomasello prima, Umberto Lepore e Salvatore Rainone poi, infine con Bruno Savino di SoundFly, completate da Fabrizio Fedele, Emiliano Barrella, Luigi Scialdone, Lorenzo Campese, Gabriel D’Ario, Francesco Fabiani, Davide Maria Viola, Derek di Perri, Michele Maione, Lino Cannavacciuolo, Marco D’Anna, Rainone e Lepore e gli stessi Esposito e Tomasello. Le undici canzoni formano un ciclo tematico che descrive i momenti di una giornata fatta di emozioni e non di ore. Come per una giornata qualsiasi le emozioni sono caratterizzate da una propria luce, quindi si susseguono le canzoni del mattino (Geopolitica sentimentale, Memorandum e Niente ‘e che), le canzoni del dopo pranzo (Me passa ‘o ggenio e L’albero di Carnevale), le canzoni della sera (Sospesi a Corso Malta, Era sulo ajere, Citofonare Martone), quella di una notte insonne (La quadratura della luna) e le canzoni dei sogni, di quelli belli e di quelli brutti (Il fuoco e Sirena). Ogni canzone inoltre è strettamente legata a un luogo, dagli ambienti natii di San Giorgio La Molara a vari luoghi di Napoli.
Fabiana Martone è una delle voci più amate e poliedriche di Napoli: esperienze importanti in campo jazz (da Famoudou Don Moye degli Art Ensemble of Chicago a Renato Sellani), nel teatro (Nino D’Angelo, Carlo Croccolo), protagonista di vari progetti come Big Band Bond, Soundflowers e Agave Blu, ultimamente nel quartetto SeséMamà e nel combo electro-funk Nu Guinea, Fabiana arriva a Memorandum con un significativo curriculum di collaborazioni. Memorandum è un album solista ma ancora di più un lavoro corale, con il quale Fabiana ha messo insieme desideri, ambizioni, la propria esperienza di musicista e interprete e il proprio patrimonio di collaborazioni, sviluppate con generosità nel corso degli anni. Per un lavoro così variegato e policromo, Fabiana ha attinto anche alla sua esperienza nel mondo dell’arte: Memorandum esce infatti con un Artbook contenente undici tavole 18×18, una per canzone, realizzate da artisti come Martina Troise (illustratrice), Cyop e Kaf (artista), Nikkio (disegnatore/tatuatore), Clelia Leboeuf (illustratrice), Nando Sorgente (pittore), Nicola De Simone (pittore), Dario Protobotto (pittore/disegnatore), Vincenzo Aulitto (artista), Alexandr Sheludko (pittore), Alessandro Rak (disegnatore, illustratore). Ognuno di questi artisti ha interpretato un brano alla luce della propria personalità, raccontando visivamente il disco: le tavole saranno esposte al Riot Studio in una combinazione tra musica e immagini unica nel suo genere. La serata del 14 sarà anche importante per la consegna del disco ai numerosi raisers che hanno reso possibile la realizzazione di Memorandum.
Voto di scambio alle comunali nel casertano: presi madre e fratelli del boss
Quattro arresti domiciliari per voto di scambio a Maddaloni, in provincia di Caserta sono stati notificati dalla Squadra Mobile di Caserta a Teresa Esposito, sorella del boss Antonio Esposito, ai suoi due fratelli Giovanni ed Edoardo e alla mamma dei fratelli, la signora Di Caprio. Teresa e’ stata candidata alle ultime elezioni amministrative a Maddaloni dove e’ risultata seconda con una lista civica, con il 59,4 % dei voti. Malgrado i 297 voti presi non venne eletta. Viene contestato a tutti il reato di corruzione elettorale aggravata dal metodo mafioso. Dalle indagini della polizia, coordinate dalla Direzione Distrettuale antimafia di Napoli, che oggi hanno consentito di arrestare tre fratelli e la madre del boss di Maddaloni (Caserta) Antonio Esposito, e’ emerso gli indagati promettevano denaro, posti di lavoro in aziende comunali e anche, in un particolare episodio, la promessa a un imprenditore della distribuzione di gas, di fare controlli vessatori a una impresa concorrente in cambio di un pacchetto di voti. Tra i capi di imputazione figurano anche le minacce rivolte a coloro che in quella tornata elettorale non votarono Teresa Esposito, malgrado la promessa della propria preferenza. Qualche settimana prima del voto, infatti, al fratello boss, venne comminato un ergastolo in primo grado, e questo attenuo’ sensibilmente il potere intimidatorio di Teresa Esposito. Dalle intercettazioni e’ emersa una vera e propria caccia al traditore, visto che Teresa si attendeva un centinaio di voti in piu’ rispetto a quelli poi presi. Il suo obiettivo, comunque, non era fare l’assessore, una carica che l’avrebbe esposta troppo, ma la consigliera comunale.
GreenCare e Retake Napoli per Piazzale Tecchio: domenica 16 dicembre cittadini in strada per la pulizia
Le associazioni Retake Napoli e Premio GreenCare Ets promuovono e organizzano l’iniziativa “In azione per Piazzale Tecchio”: una giornata dedicata alla cura del verde urbano ed alla rimozione delle scritte vandaliche a Fuorigrotta. L’appuntamento è per domenica 16 dicembre 2018, con inizio alle ore 9.00, davanti alla stazione della Cumana – Fermata Mostra. Protagonisti della giornata saranno i cittadini napoletani, invitati a partecipare in maniera volontaristica per sottrarre al degrado tutta l’area compresa tra la sede del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e l’ingresso della Mostra d’Oltremare. Sono quattro le grandi aiuole che non vengono manutenute da mesi e per questo bisognose di cure ed attenzioni. I cittadini sono invitati a portare guanti, scope, rastrelli e cesoie per provvedere agli interventi più semplici. Mentre con uomini e mezzi professionali scenderanno in campo gli agronomi ed i botanici di Euphorbia, coadiuvati dagli stagisti del Corso per responsabile di cantiere di giardino storico, attivi nel Real Bosco di Capodimonte. Non mancheranno I Pollici Verdi di Scampia, sempre pronti a dare una mano anche al di fuori del Parco Corto Maltese. Per l’attività di rimozione delle scritte vandaliche da muri e muretti, il materiale verrà fornito dagli organizzatori: mascherina di protezione, spugnette e particolari solventi. Retake Napoli è collaudata nelle attività di cura del verde urbano e di pulizia: ricordiamo, tra gli altri, i molteplici interventi nei giardini di piazza Salvatore di Giacomo e viale Virgilio a Posillipo, piazzetta a Mare a Bagnoli, Rotonda Diaz a Chiaia, via Cerlone a Fuorigrotta, Porta Nolana, piazza Cavour. Premio GreenCare ha dalla sua la spettacolare giornata di cura di una parte della Villa Comunale quando, lo scorso 23 settembre, seppe chiamare a raccolta 250 volontari per restituire decoro e bellezza al degrado complessivo di quel giardino storico. Per la migliore riuscita dell’iniziativa, le Associazioni realizzeranno l’azione di cura in collaborazione con la Decima Municipalità e l’ASIA Napoli che fornirà buste per la raccolta differenziata e posizionerà i cassonetti per l’umido nelle aree di interesse dell’intervento.
Napoli, scoperta frode di carburante: 3 arrestati
I militari della polizia economica finanziaria di Napoli hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali e reali nei confronti di tre persone dedite all’importazione di gasolio e olio lubrificante di contrabbando di provenienza estera. All’esito delle indagini sono state sequestrate 5 aree di stoccaggio abusivo di prodotto, 10 automezzi e circa mezzo milione di litri tra carburante e olio lubrificante “totalmente sconosciuti al fisco”. E’ stata portata in luce un’evasione d’imposta pari a 6 milioni di euro. Le indagini sono scaturite da un sequestro, effettuato il 10 novembre 2017, al Termina Intermodale di Nola (Tin) spa di circa 300mila litri di prodotti energetici mescolati per essere classificati come olio lubrificante. E’ emerso che si trattasse di gasolio arrivato via treno in appositi tank container corredati di documentazione di trasporto falsa. In particolare, nel 2017 sono giunti in Italia tramite il Tin di Nola circa 8 milioni di prodotto da un deposito di stoccaggio belga. E’ stato rilevato che i tre trasformavano il gasolio in olio lubrificante miscelando piccole parti di olio vegetale. In questo modo alteravano le caratteristiche chimiche del prodotto che circolano con una lettera di vettura internazionale invece di un documento amministrativo elettronico di accompagnamento che consente di tracciare in via informatica il prodotto. Questa modalità – segnala la procura di Nola – è risultata nuova rispetto ad altre accertate in operazioni simili.Le intercettazioni hanno inoltre permesso di accertare che, a seguito di un ingente sequestro operato il 10 novembre 2017, i tre avevano cambiato modus operandi. Il prodotto non era più stato trasportato via treno ma su camio telonati al cui interno erano state occultate taniche da mille litri di gasolio o fusti di olio lubrificante per auto. Il traffico è stato confermato da due sequestri effettuati dalla guardia di finanza, al confine con il Brennero(55mila litri di gasolio) e a Casteel Volturno (Caserta), entrambi provenienti dalla Germania. In particolare, nel Casertano, oltre a 90mila litri di prodotto è stata scoperta e sequestrata una fabbrica abusica di imbottigliamento. Circa 300mila litri di carburante sono stati assegnati al corpo nazionale dei vigili del fuoco.
Botti illegali. Educazione alla legalità nelle scuole di Ercolano
Anche quest’anno durante le feste natalizie si procede alla giornate contro i fuochi d’artificio da parte di tutte le forze dell’ordine sguinzagliate sul Territorio nazionale per far sì che il Natale sia veramente foriero di felicità, di gioia, di pace e non di pericolo.
Inizia, soprattutto nelle scuole, sin dai primi giorni di dicembre una campagna mediatica che si prefigge di sensibilizzare gli alunni di ogni ordine e grado a non far uso di fuochi, anche di quelli che possono sembrare innocui. L’uso incauto può essere causa di lesioni gravi e permanenti come l’amputazione di una mano, la perdita di un occhio o dell’udito.
Questo è quanto si prefiggono le scuole di Ercolano, che partecipano al progetto “A scuola di sicurezza, legalità, giustizia, ambiente”.
Già da qualche anno si fanno carico di questa missione grazie alla collaborazione di tutte le Forze dell’Ordine partecipanti al progetto. L’11 dicembre infatti, la Giornata Contro i Fuochi d’Artificio, gli esperti di ogni Forza dell’Odine incontreranno gli alunni per trascorrere con loro la mattinata trattando il delicato problema e facendo il punto sulla loro pericolosità attraverso materiale adeguato. L’obiettivo di questa giornata è anche veicolare il messaggio ai genitori esortandoli, se proprio vogliono rispettare le tradizioni, a comprare fuochi legali avendo cura di controllare l’etichetta.
A Vietri sul Mare la prima scuola di ceramica su proposta dell’assessorato alla Formazione della Campania
Su proposta dell’assessore alla Formazione Chiara Marciani, la Giunta regionale della Campania ha approvato il protocollo di intesa che attiva a Vietri sul Mare, la prima Scuola di ceramica. “La Regione – dichiara Marciani – punta a definire il modello formativo del ripristino delle tradizioni, con l’obiettivo di recuperare gli antichi mestieri attraverso la rivitalizzazione di produzioni, di avvicinare i giovani e gli imprenditori ai mestieri artigianali che, pur non essendo sotto i riflettori, sono portatori di importanti valori economici, culturali e sociali, e di favorire altresì il ricambio generazionale. In tale ottica, l’istituzione di una Scuola delle antiche arti ceramiche con la ripresa della produzione ceramica, oltre che a costituire un’importantissima occasione formativa e occupazionale per i giovani, rappresenta anche uno strumento fondamentale per la conservazione, la valorizzazione, e la promozione del patrimonio storico-culturale nonché uno straordinario volano per la stessa economia del territorio”. Secondo Franco Picarone, Consigliere regionale del Partito democratico, si tratta di “Un passaggio importante da parte della Giunta regionale nel solco di quanto già fatto per la seta di San Leucio. Il modo migliore per conservare gli antichi mestieri affidandoli alle nuove generazioni”.Il protocollo di intesa vede la preziosa partecipazione dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli ed è frutto di una collaborazione tra l’Assessorato regionale e la Cna di Salerno, l’associazione che rappresenta gli artigiani e che vanta al suo interno tanti ceramisti.



