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M5S, Ciarambino: “De Luca nomina illecitamente 120 dirigenti Asl per tappargli la bocca con le Iene”

“Le Iene denunciano che in Campania De Luca distribuisce incarichi dirigenziali illegittimi, con logiche clientelari e valutando esclusivamente appartenenza politica e fedeltà al governatore-padrone, e in tutta risposta la Asl Napoli 1 si affretta a mettere le carte a posto, ma commettendo nei fatti una nuova violazione di legge. A distanza di poche ore dal primo servizio-inchiesta sono state infatti emanate tre delibere con le quali si conferiscono incarichi a 120 dirigenti di struttura semplice e struttura complessa, con procedure che violano palesemente la legge, regolarizzando dirigenti in servizio anche da anni ma che occupavano le rispettive posizioni senza alcun requisito né aver preso mai parte ad alcuna selezione pubblica, alcuni addirittura senza contratto. Anche con le ultime delibere gli incarichi dirigenziali vengono conferiti senza che sia stata avviata alcuna procedura selettiva di evidenza pubblica, spostando finti primari da strutture complesse a strutture semplici, sancendo addirittura che debbano mantenere lo stesso trattamento economico che avevano da dirigenti di strutture complesse. Una vicenda oggetto di un esposto che abbiamo inoltrato sia alla Procura della Repubblica che alla Corte dei Conti, mentre nei prossimi giorni faremo recapitare ad Asl e ospedali una formale richiesta per avere contezza di quante posizioni sono occupate “abusivamente” senza passare attraverso procedure concorsuali”. E’ quanto denuncia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.

“Piuttosto che preoccuparsi di mettere mano alle criticità evidenziate già da anni attraverso esposti e atti istituzionali a nostra firma, sintetizzate negli ultimi servizi delle Iene, tra carenze igieniche e strutturali, mancanza di standard minimi e totale assenza di accreditamento e certificazioni antincendio che potrebbero comportare il rischio di chiusura di tutti gli ospedali dell’Asl Napoli 1, De Luca e il fidato direttore generale Forlenza si sono invece preoccupati di tappare subito la bocca a tutti i dirigenti, formalizzando illecitamente i loro incarichi di responsabilità. Ne è la riprova l’audio del direttore del distretto 33 della stessa Asl, fatto circolare nelle chat di tutti gli operatori, con palese imposizione a tenere le bocche chiuse con le Iene che, ad avviso del dirigente, sarebbero state scatenate da una forza politica regionale”.

Il sindaco di S.Anastasia eletto vice-presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio

Lello Abete, sindaco di Sant’Anastasia è il nuovo vice presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio. E’ stato eletto dopo la composizione del nuovo Direttivo, nel quale sono entrati come consiglieri Balzano e Capasso (che si è dimesso da Presidente).
E’ una carica importante in seno alla Comunità per l’apporto costruttivo che potrà dare e per contribuire a valorizzare i territori dei 13 comuni che ne fanno parte insieme a Sant’Anastasia.
Il Parco Nazionale del Vesuvio è stato istituito con il Decreto del Presidente della Repubblica del 5 giugno 1995, principalmente per conservare i valori del territorio, dell’ambiente e l’integrazione con l’uomo; salvaguardare le specie animali, vegetali e le singolarità geologiche; promuovere attività di educazione ambientale, di formazione e di ricerca scientifica.
Il Parco, che include e si sviluppa attorno al Vesuvio, recintato parzialmente dal monte Somma, è noto per la notevole presenza di specie floristiche e faunistiche, per i sentieri dei comuni tra cui quello dell’Olivella, che si inerpica tra le campagne di Sant’Anastasia e conduce alle omonime sorgenti a quota 382 m s.l.m.; è noto, ma non ancora come dovrebbe, per i prodotti tipici e le eccellenze come le albicocche del Vesuvio e i “pomodori del piennolo” che ultimamente sono all’attenzione di cooperative che riescono ad esportare i prodotti del Parco Nazionale del Vesuvio.

“Sono orgoglioso del fatto che i colleghi sindaci degli altri comuni – dice il sindaco Lello Abete – hanno scelto me per questa carica. Dopo l’elezione nell’ATO, che gestirà i rifiuti per una gran parte dei comuni della Città Metropolitana, è arrivato quest’altro riconoscimento. Insieme al Presidente, che sarà nominato prossimamente, collaborerò per migliorare questo nostro patrimonio, qual’è in Parco, nella veste e nelle funzioni di vice presidente di tutti i 13 comuni, cercando di guardare sempre al benessere collettivo”.

Paganese, col cuore strappa il pareggio al Matera

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L’Inizio della Paganese è da incubo. Il Matera passeggia e segna due volte, prima va in gol Risaliti, dopo raddoppia Tricarico. Primo gol, sugli sviluppi di un corner, palla per il solitario Risaliti, sfera che tocca i due pali ed entra in rete. Secondo gol, Sepe serve Triarico che crossa per Scaringella e poi Ricci che con una spettacolare rovesciata trova la pronta risposta di Santopadre, sulla respinta Triarico insacca. Tutto compromesso, almeno all’apparenza. Tra un gol e l’altro, c’era stato anche il palo di Triarico. Azzurrostellati incapaci di difendere e di arginare.  Dopo una ventina di minuti nei quali la Paganese si dimentica di essere in campo, favorendo un monologo lucano che consente alla truppa di Imbimbo di portarsi sul doppio vantaggio, ecco la reazione giusta. L’uomo chiave è Cesaretti, accorcia le distanze di testa sugli sviluppi di un corner. Ultima parte di frazione giocata in modo equilibrato, Nella ripresa, ecco il carattere che De Sanzo voleva. Pur in 10 per l’espulsione di Diop per fallo da ultimo su Corado e pur rischiando di beccare il terzo gol sull’occasione sprecata da Scaringella su respinta di Santopadre del tiro di Stendardo su punizione, la Paganese trova la forza di pareggiare con Piana, bravo a trafiggere di testa Farroni sugli sviluppi del calcio piazzato di Scarpa, riesce persino a sfiorare la vittoria con lo stesso Scarpa, che calcia di poco alto sul cross di Carotenuto respinto dalla difesa avversaria, e a stringere i denti fino alla fine, opponendosi al forcing di un Matera che mette l’ultimo brivido a Santopadre col solito Triarico.

Ottaviano, la giunta adotta il piano operativo comunale

La giunta comunale di Ottaviano ha adottato il Poc 2017 – 2021. Si tratta del primo piano operativo comunale della città. Dopo la pubblicazione all’albo pretorio e le eventuali osservazioni, il Poc arriverà in consiglio comunale per l’approvazione definitiva.
Il Poc è lo strumento urbanistico che individua e disciplina gli interventi di tutela e valorizzazione, di organizzazione e trasformazione del territorio da realizzare nell’arco temporale di cinque anni. Nel corso della passata amministrazione, il Comune di Ottaviano ha indetto un bando pubblico per la selezione di proposte relative agli interventi da realizzare nel territorio. L’amministrazione comunale ha valutato le proposte più adatte al raggiungimento degli obiettivi di pubblico interesse, qualità urbana e sostenibilità ambientale e poi la giunta è passata all’adozione del piano.
Tra i principi ispiratori del Poc c’è quello della perequazione urbanistica, che mira a garantire un patrimonio pubblico di aree a servizio della collettività accanto agli investimenti dei privati, con costi ed oneri per l’amministrazione pubblica assai ridotti.
Sono numerosi gli interventi previsti nel Poc di Ottaviano: tra questi, due aree industriali.
“Siamo soddisfatti del raggiungimento di questo primo traguardo, che ci permette di continuare a progettare uno sviluppo della città sostenibile e armonioso, con numerosi servizi per i cittadini e possibilità di crescita economica e sociale del territorio”, dichiarano il sindaco Luca Capasso e il vicesindaco e assessore all’urbanistica Giuseppe Ruotolo.

Assenza di manutenzione, i carabinieri chiudono la ruota panoramica di Casamicciola a Ischia

Casamicciola Terme. Natale senza ruota panoramica sull’isolasi Ischia. I Carabinieri della stazione di Casamicciola Terme, dopo accertamenti eseguiti su una ruota panoramica installata in piazza Marina per le festività natalizie, hanno disposto il divieto d’uso immediato della giostra avendo riscontrato l’assenza sul posto del libretto d’uso e manutenzione e quella di verifiche periodiche dell’apparecchiatura da parte di un ente accreditato. L’intervento è stato eseguito in collaborazione con personale dell’Ufficio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro. E’ stata riscontrata anche l’assenza della certificazione di conformità dell’impianto elettrico. Il legale rappresentante della società proprietaria della ruota è stato invitato a presentare la documentazione entro il 17 dicembre.

Ripulita la darsena del porto di Pozzuoli

Ripuliti i fondali marini della costa cittadina e della Darsena del porto di Pozzuoli (NAPOLI) con l’intervento di personale subacqueo. I sommozzatori hanno riportato in superficie rifiuti tra i piu’ svariati che si erano depositati nel tempo sui fondali, in parte trascinati dalle correnti, ma anche abbandonati dai fruitori della darsena. “L’intervento e’ stato realizzato grazie ad un finanziamento avuto dalla Citta’ Metropolitana – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Fiorella Zabatta -. Noi facciamo la nostra parte nel salvaguardare l’ambiente in cui viviamo, cercando di intervenire con azioni efficaci, ma nella cura del territorio contano molto anche la civilta’ e il senso di appartenenza dei cittadini”. Il materiale raccolto e’ stato consegnato alla De Vizia, che cura in citta’ la raccolta differenziata, per lo smaltimento.

Paccotto ad un’anziana: la polizia interviene al Vomero e denuncia un 19enne per tentata truffa

Pacco, doppio pacco e contropaccotto: un giovane 19enne tenta di truffare un’anziana, ma il figlio se ne accorge e allerta la polizia. E’ stato denunciato il giovane che, stamane, in via Scarlatti nel quartiere Vomero di Napoli, ha tentato di truffare un’anziana donna. I poliziotti  si sono recati in Via Scarlatti dove la Sala Operativa su chiamata all’utenza 113 era stata avvisata dal figlio dell’anziana donna di un tentativo di truffa ai danni della mamma. Gli agenti giunti sul posto hanno accertato che il giovane con la tecnica della consegna del pacco tramite corriere espresso stava tentando prendere dei soldi dalla donna con la scusa di dover consegnare il finto pacco. I poliziotti sono prontamente intervenuti ed hanno denunciato il truffatore per tentata truffa, inoltre gli agenti hanno sequestrato lo scooter sul quale circolava nonché il pacco.

Consuma al bar e litiga col gestore perché non vuole pagare. Intervengono i Carabinieri e li aggredisce: arrestato

I carabinieri del Nucleo Operativo di Maddaloni , in quel centro, hanno proceduto all’arresto, in flagranza di reato per rapina, resistenza e lesioni a P.U., di Calabria Francesco Daniele, residente a Marigliano
I militari dell’Arma, nell’ambito di un servizio finalizzato al contrasto dei reati predatori, sono intervenuti su segnalazione pervenuta al numero di pronto intervento “112”, in via Napoli presso il bar “dudù caffè”, dove l’arrestato, poco prima, aveva avuto un animato diverbio con il gestore al quale non intendeva pagare quanto consumato al banco.
I carabinieri, giunti immediatamente sul posto, sono stati aggrediti dall’esagitato che ha nel contempo cercato di scappare. Lo stesso, però, è stato subito bloccato. Calabria Francesco Daniele è stato sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione della competente Autorità Giudiziaria.

Il fisico russo Varlamov: ‘Dipende dalla fisica se a Napoli il caffè è più buono’

Perche’ in Italia il caffe’ servito al bar e’ piu’ buono del the? E’ una delle prime domande che il fisico dello Spin-Cnr Andrey Varlamov, arrivando a Napoli da Mosca 30 anni fa, si e’ posto. Una domanda che, oltre a una risposta prettamente economica (“e’ la legge del capitalismo – osserva – se non c’e’ richiesta, non c’e’ offerta”) ne trova una anche fisica. “Per fare un buon caffe’ servono una bassa temperatura e alta pressione – ha spiegato Varlamov durante una lezione alla Sissa di Trieste – un buon the nero ha invece bisogno di un’acqua quasi all’ebollizione (99,9 gradi) e non di 88-92 gradi; la pressione non e’ importante. Ma la macchina dell’espresso e’ programmata per fare un buon caffe’, quindi con alta pressione e bassa temperatura. Chiaro, i baristi potrebbero comprare un bollitore, ma gli italiani non ordinano spesso il the, non ha senso comprare l’attrezzatura. Quando un ‘pazzo’ chiede il the – ha osservato sorridendo – il barista apre il beccuccio del cappuccino e fa uscire l’acqua a 90 gradi ad alta pressione e offre all’avventore acqua tiepida con schiuma”. La Christmas Lecture “L’universo gastronomico” ha preso il via, dunque, da episodi di vita vissuta – “quell’acqua tiepida con bustina e un centimetro di schiuma che mi e’ stata offerta in un bar” – ed e’ proseguita con l’analisi delle formule fisiche che applicate alla cucina migliorano la qualita’ del cibo. Perche’ la carne bollita ha un gusto diverso da quella grigliata? Come si puo’ calcolare scientificamente il tempo di cottura di un uovo sodo o degli spaghetti? Soprattutto perche’ gli italiani preferiscono mangiare una pizza cotta in un forno a legna piuttosto che in uno elettrico? “Con il forno a legna – ha spiegato Varlamov – si puo’ stabilire una temperatura piu’ alta e ottimale senza bruciare il fondo, invece con un forno elettrico, per non bruciare il fondo, bisogna tenere una temperatura piu’ bassa aumentando i tempi di cottura e perdendo in qualita'”. Esperto in superconduttivita’, teoria dei metalli, nanofisica, Varlamov ha trovato nello studio dell’applicazione della fisica ai gesti quotidiani il suo “hobby”. E a distanza di 30 anni da quel the ordinato a Napoli, oggi ha ripercorso la sua carriera con studenti e ricercatori della Sissa. “E’ stato un anno impegnativo – hanno osservato Stefano Ruffo e Gabriele Rizzetto, rispettivamente direttore e segretario generale della Sissa in un messaggio letto durante l’incontro – ma pieno di soddisfazioni. Quest’anno il motto della Barcolana, era ‘siamo tutti sulla stessa barca’. Potremmo adottarlo anche per la Sissa e per noi significherebbe la consapevolezza che rimanendo uniti, potremo veleggiare insieme verso lidi ancora piu’ lontani”.

De Magistris deluso, Ancelotti prova a rialzare il morale del Napoli

“Non siamo usciti da cog…oni, ma a testa alta. Non abbiamo rimpianti, siamo andati oltre le piu’ rosee aspettative, sapevamo che sarebbe stata un’impresa straordinaria. E’ mancata la buona sorte, ma sono certo che ci verra’ ridata in Europa League”. Carlo Ancelotti nella notte di Anfield si mette subito la delusione alle spalle e rilancia la stagione del suo Napoli, un po’ abbacchiato dopo il ko contro il Liverpool e la fine dell’avventura in Champions League. Un sogno finito male, “c’e’ molto rammarico, -ha detto il sindaco Luigi de Magistris. Ci aspettavamo tutt’altra partita. Ma nel girone il Napoli e’ stato sfortunato, motivo per cui non c’e’ da fare alcun addebito”. Contro il Liverpool gli azzurri non sono riusciti a mettere la ciliegina sulla torta di un girone durissimo e a cui sono arrivati da primi in classifica all’ultima giornata, prima di chiudere terzi. I rimpianti, rivedendo il girone, ci sono: oltre allo 0-0 di Belgrado, sul numero di gol fatti che ha eliminato il Napoli pesa anche la rete del 3-1 subita dai serbi al San Paolo. Rimpianti, numeri, beffe. Come quelle di Rebecca Tavares, moglie di Fabinho, che ha sbeffeggiato il Napoli su Twitter postando ironicamente le dichiarazioni prepartita di Ancelotti e Mertens sul fatto che l’atmosfera di Anfield non avrebbe influito sulla gara. I rimpianti sono sportivi ma anche economici visto che gli ottavi di Champions avrebbero portato un tesoretto da circa dieci milioni di euro tra bonus e incasso a cui le casse azzurre devono ora rinunciare. Ma il Napoli guarda avanti e Ancelotti provera’ a giocarsi l’Europa League fino in fondo: l’attesa ora e’ per il sorteggio dei sedicesimi in programma lunedi’ prossimo. Il Napoli sara’ testa di serie nell’urna e quindi potra’ prendere una delle quattro peggiori terze classificate della Champions League o una delle seconde classificate dei gironi di Europa League. Dopo il girone di ferro, gli azzurri possono sperare in un sorteggio meno duro per cominciare a puntare alla finale di Baku, in un percorso che procedera’ parallelo con il Chelsea di Maurizio Sarri. Ora torna pero’ di scena il campionato: Ancelotti ha lasciato alla squadra un giorno libero, si torna a Castel Voltrno domani per preparare la sfida al Cagliari di domenica pomeriggio.

Lavoro: crisi alla Selta, 300 lavoratori rischiano il posto

Situazione sempre piu’ critica alla Selta spa, azienda che lavora nell’ambito della cyberg security e degli impianti ad alta tecnologia digitale con sede a Cadeo (Piacenza) e stabilimenti a Tortoreto Lido (Teramo), Roma e Avellino con quasi 300 dipendenti in totale. Saltata l’annunciata assemblea tra i dirigenti della societa’ che vede tutti i suoi lavoratori in cassa integrazione straordinaria e i sindacati di categoria (Fiom-Cgil e Fim-Cisl) e azienda, in agenda per venerdi’ 14 dicembre al quartier generale di Cadeo. “Selta ha portato i libri in tribunale, tenendo all’oscuro i lavoratori di questa decisione – precisano Maurizio Mori della Cgil di Piacenza e Luigi Bernazzani della Fim Cisl – e’ l’ennesimo gesto di arroganza di una societa’ che non ha mai dato retta, in questi anni, ne’ a noi ne’ tantomeno ai revisori che sottolineavano, nell’ultimo bilancio societario, alcune voci di gestione da mettere sotto controllo”. I sindacati si riferiscono ai compensi del Consiglio di Amministrazione di Selta Spa definiti “incomprensibili e proporzionati rispetto alla situazione economica e patrimoniale della societa'”, da quanto si legge nel bilancio ordinario d’esercizio chiuso il 31 marzo 2018. Emolumenti che avevano lambito il mezzo milione (457.467 euro) nel precedente bilancio (con lavoratori gia’ in cassa integrazione e procedure di mobilita’ aperte) e che poi erano “scesi” a 370mila euro in quest’ultimo rendiconto economico. Stipendi d’oro che appaiono irrispettosi verso chi ora rischia di perdere il lavoro. Il territorio, ma in generale questa nicchia di mercato composta da un nugolo di azienda ad altissima tecnologia, non puo’ permettersi di veder sparire Selta e le competenze di lavoratori e lavoratrici, soprattutto ingegneri ed esperti della digitalizzazione dei processi. Mantenere un livello occupazionale che dia la possibilita’ di un rilancio aziendale e’ una priorita’ non solo nostra, ma credo di tutto il territorio” concludono i sindacati. Per queste ragioni i lavoratori di Selta hanno deciso di imbastire un presidio di fronte ai cancelli dell’azienda in occasione dell’incontro sindacale previsto per la mattinata di venerdi’ 14 dicembre.

Napoli, Hamsik: “Fa male uscire dalla Champions”

“Ieri abbiamo fatto tutto quello che potevamo, ma non è bastato. Sono andato vicino al gol a inizio gara, ma purtroppo il mio tiro è uscito di pochi centimetri, maledizione. Ci è mancata fortuna, abbiamo fatto grandi prestazioni in questo girone ma non siamo riusciti a superare il turno”. Così il centrocampista del Napoli Marek Hamsik ai microfoni del suo sito ufficiale. “Fa male uscire così, ma ora – ha aggiunto il capitano degli azzurri – alziamo la testa e pensiamo prima al Cagliari e poi all’Europa League, competizione in cui vogliamo arrivare il più lontano possibile”.

Serie D, turno infrasettimanale favorevole ad Avellino, Nola e Turris

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GIRONE G. La gestione Bucaro parte alla grande, l’Avellino segna sei gol in casa contro la Lupa Roma, grandi protagonisti Sforzini e De Vena.

GIRONE H. Il Cerignola piegando il Granata avvicinandosi alla vetta, mentre per i napoletani sono con l’ultimo posto e un distacco dalla zona play out sensibile. Vola la Fidelis Andria che supera la Sarnese. Per i ragazzi di Cusano ancora un ko e una situazione di classifica che resta molto complicata. Non sfonda il Savoia. Reti bianche per gli oplontini contro il Nardò, occasione sciupata per Squillante e compagni per avvicinare la zona play off. Botta e risposta nel derby tra Pomigliano e Sorrento, il punto serve a poco alle due compagini, anche se per Guarracino e compagni muovono la classifica dopo il periodo no, mentre per Casu è il primo punto sulla panchina del Pomigliano. Reti bianche anche a Gragnano in una gara molto nervosa tra i locali e la Gelbison. D’Anna nel finale regala tre punti d’oro al Nola contro il Gravina.

GIRONE I. La Turris si rialza. Successo serve il tris alla Palmese e per la compagine di Fabiano si rinsalda la seconda posizone, con i corallini che restano in agguato in caso di crollo dei galletti. Ottima la prestazione della Turris che non lascia scampo alla compagine calabrese. Nocerina in difficoltà. Gli uomini di Viscido crollano con la Cittanovese, Simonetti salva l’onore ma per i molossi arriva il terzo ko consecutivo che fa accendere il campanello d’allarme. Cade anche il Portici in Sicilia. Passa il Marsala che all’inglese piega la formazione biancazzurra. Terza sconfitta consecutiva per Chianese e Portici che piomba nei play out.

Incendio al White Pearl di Casoria: danni in via ripristino

“I danni subi’ti dal locale sono gia’ in via di ripristino, e sono quindi totalmente prive di fondamento le notizie diffuse nelle ultime ore, in cui si parla di “struttura distrutta”, “location devastata” ed altre inesattezze simili legate evidentemente a scarsa o sommaria conoscenza dell’accaduto”. Lo riferisce una nota della direzione del White Pearl di Casoria (NAPOLI) in merito all’incendio verificatosi ieri pomeriggio. “Come si evince chiaramente dal referto redatto dei Vigili del Fuoco di NAPOLI prontamente intervenuti – sottolinea la nota – le fiamme, immediatamente domate, si sono sviluppate da un corto circuito di un quadro elettrico posto al piano superiore del locale, che ha avvolto rapidamente alcune parti, facilmente e velocemente ripristinabili. Sono quindi totalmente infondate, anche le voci circolate sull’eventuale dolosita’ dell’incendio subi’to. Onde garantire la sicurezza di clienti e la continuita’ delle attivita’, inclusi gli standard di qualita’ ed accoglienza tipici del White Pearl, le attivita’ sono temporaneamente dirottate su altre strutture, alcune delle quali a poche centinaia di metri dalla location, con il coinvolgimento dell’intero staff del White Pearl, e riprenderanno regolarmente nel giro di qualche settimana”, sottolinea la nota.

‘Il genio della donna’, premio speciale Ucsi alla giornalista stabiese Maria Elefante

“Non si può dimenticare, perchè ogni volta che Arturo dirà qualcosa sentiremo attraverso la sua voce quel dolore”. Le parole sono di Maria Luisa Iavarone, la madre del giovane studente liceale che l’anno scorso ha rischiato la vita perche’ pugnalato da una baby gang in via Foria a Napoli. A raccontare la storia di Maria Luisa, della sua lotta contro il sistema criminale minorile, della rinascita di suo figlio Arturo è stata Maria Elefante. Stabiese, giornalista di Famiglia Cristiana, Maria Elefante ha vinto il premio giornalistico nazionale Natale Ucsi, (l’Unione stampa cattolica italiana). “Penne coraggiose che raccontano storie difficili, cogliendone al tempo stesso il dramma e i riflessi del bene”, così l’associazione di categoria descrive i protagonisti della ventiquattresima edizione. La cerimonia di premiazione si terrà sabato 15 dicembre alle ore 11 nella storica sala Arazzi di palazzo Barbieri a Verona. A Maria Elefante è stato assegnato il premio della categoria “Il genio della donna”, dedicato al giornalista autore del servizio più significativo che “racconta storie al femminile in cui le donne diventano testimoni della difesa dei valori della convivenza civile” si legge nelle motivazioni. Nel servizio pubblicato su Famiglia Cristiana, Maria Elefante racconta l’impegno di Maria Luisa Iavarone nella lotta per la legalità e la nascita di un fronte comune delle mamme napoletane, una barriera al dilagare del fenomeno delle baby gang.

Napoli, canta ‘Bella ciao’ alle elementari, il papà leghista si ribella

La sua intenzione era “solo di proteggere i bambini” da quello che egli stesso ha definito “un indottrinamento politico”. Prova a spiegare la propria posizione Paolo Santanelli, il papa’ di una piccola alunna della scuola elementare De Amicis di Napoli che, da lui ‘sorpresa’ a canticchiare Bella Ciao, ha criticato sui social la scelta di introdurre la canzone partigiana all’interno di una recita scolastica di Natale con conseguenti polemiche. “Giu’ le mani dai bambini e fuori la politica dalla scuola”, torna a scrivere su Facebook Santanelli, neurologo e dirigente della Lega. Una premessa, quella di essere dirigente del partito del Carroccio a Napoli, da cui parte per spiegare che il suo intento era quello di “proteggere i bambini dalla violenza di quegli adulti che per scopi ideologici cercano di sfruttare la loro purezza”. Santanelli, come riportato da alcuni organi di stampa, ha sentito sua figlia canticchiare “Bella Ciao”. Quando le ha chiesto come mai conoscesse quella canzone, la bimba ha risposto che faceva parte dei testi della recita di Natale che, quest’anno, avrebbe avuto come tema la storia della Costituzione. Una spiegazione che non e’ andata giu’ al genitore che si e’ sfogato su Facebook. “Non vorrei che questa decisione altro non fosse che una scelta ad hoc fatta per non turbare la sensibilita’ delle famiglie di religione musulmana che hanno i loro figli in quella stessa scuola – ha scritto in un primo post di ‘denuncia’ -. Sia pero’ ben chiaro che non consentiro’ in alcun modo a mia figlia minorenne, di cantare una canzone che evoca uno dei momenti piu’ bui della storia d’Italia, scritta da vigliacchi senza patria e senza divisa che sparavano alle spalle ai veri soldati italiani”. La ‘strumentalizzazione’ del suo sfogo, come lo stesso Santanelli e alcuni suoi contatti sul social network l’hanno definita, ha poi spinto lo stesso Santanelli a un ulteriore post, sempre su Facebook. “Io desidero che a Natale mia figlia canti la nativita’ di Gesu’ bambino in tutto quel magico mondo che appartiene alla sua eta’ e non intoni una canzone di guerra che richiama morte, odio e violenza – ha scritto -. I dirigenti e gli insegnanti, se proprio vogliono fare politica, si occupassero di migliorare mense, bagni e strutture, assumendosi la responsabilita’ di denunciarne le precarieta’, soprattutto in un momento in cui circa l’80% degli edifici scolastici a Napoli risulta non essere a norma”. “Sicuro che questa mia iniziativa servira’ alla scuola da sprone a far sempre meglio e non a dara’ spunto a comportamenti ritorsivi – ha concluso il suo post – invio a tutti cordiali auguri di un Santo Natale anche a chi e’ di estrazione religiosa differente dalla nostra e non per questo non meritevole”.

Campania, l’assessore Palmeri: ‘I giovani non vogliono assistenzialismo’

“In Campania i giovani non cercano assistenzialismo ma hanno voglia di mettersi in gioco. E non solo i giovani, sono tanti quelli che vogliano mettersi in gioco. E non c’e’ eta’ per ripartire come testimonia la nostra esperienza”. A parlare e’ Sonia Palmeri, assessore al Lavoro della Regione Campania, che ha presentato ‘Far(si) impresa 2018 – Ricomincio da me: intraprendo e lavoro’, un incontro durante il quale sono stati presentati i risultati di una politica attiva al lavoro diretta alla creazione di impresa da parte di ex percettori di ammortizzatori sociali. “Con le risorse appostate, sono state finanziate 130 piccole imprese – ha affermato – Tra i destinatari il livello di istruzione si attesta per il 50,77% sul diploma, solo il 20% sono il possesso di laurea, mentre il 25, 38% ha il diploma di scuola media superiore”. “La provincia piu’ propositiva e’ stata NAPOLI con 53 attivita’ finanziate, seguita da Caserta con 26, Avellino con 22 , Salerno con 19 e Benevento con 9 – ha fatto sapere – Le donne che intraprendono superano, anche se di poco, la percentuale maschile”. “Con queste misure – ha aggiunto – svilupperemo anche ‘Resto al Sud’, siamo Ente attuatore e faremo bene. Ho chiesto al ministro competente di superare anche il limite dei 35 anni. Va sostenuto chi ha voglia di mettersi in gioco”. La Regione Campania, in accordo con le organizzazioni sindacali, ha condiviso azioni ed interventi per favorire il reinserimento nel mercato del lavoro dei soggetti privi di ogni forma di sostegno al reddito destinando risorse alla autoimprenditorialita’.

Morfina e farmaci scaduti nella casa di cura: denunciato il titolare di Giugliano in Campania

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Giugliano. Morfina e farmaci scaduti: titolare di una casa di cura du Giugliano denunciato dagli agenti del commissariato di Giugliano. I controlli sono stati effettuati in collaborazione con gli uomini del Reparto Prevenzione Campania e personale dell’Asl Napoli 2, in una casa di cura per anziani. Le forze dell’ordine hanno rinvenuto 12 confezioni di morfina detenuta illegalmente perchè assimilabile a stupefacenti senza le dovute prescrizioni, nonché diverse confezioni di farmaci scaduti. Tutto il materiale è stato sequestrato mentre il titolare della Casa di cura è stato denunciato all’autorità giudiziaria.
L’Asl continua le verifiche sulla struttura per quanto di sua competenza.

“Napoli amministrata male”, il M5s scrive al prefetto

Sindaco e giunta incapaci di amministrare e soprattutto di garantire i servizi essenziali ai cittadini, con i danni erariali che ne conseguono e la Citta’ Metropolitana usata come “bancomat” del Comune di Napoli. E’ un giudizio duro e severo quello che il gruppo consiliare del Movimento 5 stelle al Comune di Napoli esprime sulla guida di Luigi de Magistris, impegnato piu’ “a costruire il suo futuro politico che a curare gli interessi dei cittadini”, sottolinea il consigliere Matteo Brambilla, che sfido’ proprio de Magistris per lo scranno di sindaco. Il gruppo ha deciso di “inaugurare” le possibilita’ offerte dal Decreto sicurezza, che prevedono la facolta’ di presentare un esposto anche al prefetto, qualora si verifichino gravi disservizi, tali da portare addirittura al commissariamento dell’Ente. Accanto all’esposto al rappresentante di governo, anche un altro alla Corte dei Conti. E’ sui servizi di mobilita’, sulla capacita’ di riscossione e sulla mancata programmazione di spesa, che i consiglieri pentastellati puntano l’indice e chiedono alla magistratura contabile e al prefetto di esprimersi. Tre i punti sui quali si concentrano gli atti del Movimento 5 Stelle di Napoli: la mancata attivazione della domanda individuale per Palazzo Cavalcanti, inaugurato meno di un anno fa come Casa del Cinema; il Bando Cosap per il quale non sono stati incassati 320mila euro dagli eventi Pizza Village e Bufala Fest. “Ma se andiamo a calcolare gli eventi – sottolinea Brambilla – dal 2016 a oggi si supera il milione di euro”. L’ultima questione sollevata riguarda le partecipate, in particolare Anm, Mostra d’Oltremare e Terme di Agnano. “Dal 2011 al 2017 ci sono state perdite – rileva ancora Brambilla – per 180 milioni di euro. E consideriamo solo l’era de Magistris”. Di fronte ai dubbi sulla capacita’ di gestione, i consiglieri pentastellati rimarcano anche una incapacita’ di riscossione della Tari, per 230 milioni di euro. Brambilla ricorda anche che “de Magistris non si e’ salvato da solo, come va dicendo. Avrei voluto vedere se non ci fosse stato l’emendamento in Commisisone Bilancio alla Camera a firma di un deputato leghista che ha cancellato la multa da 85 milioni di euro della Corte dei Conti”.

Juve Stabia-Sicula Leonzio, le parole di Filippi e Melara in conferenza stampa

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Filippi:” Ogni gara nasconde le proprie insidie, a me dal campo sembrava che il rigore ci fosse, ma non voglio parlare dell’arbitro. Ora che siamo lì in classifica non dobbiamo cullarci su quello fatto finora. Ora che le squadre hanno tutte più i meno lo stesso numero di partite, dico che vogliamo essere la squadra più continua del campionato. Abbiamo una rosa tale che chiunque giochi fa bene. Viola è un esempio per il gruppo, l’ha fatto salire di livello, merita queste soddisfazioni. Oggi non potevamo aspettarci un pubblico molto numeroso per l’orario in cui si giocava, ma spero che ci sia più gente nelle prossime partite. Si gioca sempre per vincere, ora pensiamo alla Vibonese”.
Melara:”Devo essere sincero, fino non mi è mai capitata una partenza così. Ora pensiamo oltre, ero un po’ arrabbiato per non aver giocato a Trapani, ma va bene così. Abbiamo pressato alti, questo ci ha chiesto il mister, è stato così che abbiamo propiziato il primo goal. Sin dall’inizio si è capito che questo è un grande gruppo. Gli avversari più pericolosi siamo noi stessi, non guardiamo la classifica, bastano 2/3 passi falsi per essere raggiunti. Sono soddisfatto della prestazione, ma se si vuole arrivare in alto si devono correggere alcuni errori che ancora facciamo. Dobbiamo preparare al meglio la prossima partita, non c’è molto tempo. Dobbiamo continuare così, ai tifosi dico di continuare a venire numerosi, vedo tante famiglie allo stadio, mi fa piacere, cerchiamo di coinvolgere più gente possibile”.

Ivano Cotticelli

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