Slitta al prossimo gennaio la sentenza per il processo sull’incidente provocato da un bus precipitato dal viadotto Acqualonga, nel quale morirono 40 pellegrini di una comitiva di ritorno da Pietrelcina e diretta a Pozzuoli. L’ultima udienza era infatti prevista per il 21 dicembre prossimo, ma e’ necessaria un’altra giornata per consentire una replica del pm Rosario Cantelmo e per la camera di consiglio. Un rinvio accolto dalle proteste dei parenti delle vittime, e di una sopravvissuta, tutti sempre presenti in ogni udienza del processo che si trascina ormai da oltre due anni. “La nostra e’ una condanna a vita”, ha esclamato polemicamente Clorinda Iaccarino, scampata al volo di circa 25 metri, ma che nel bus ha perso il marito e le due figlie di 21 e 16 anni. La donna, che porta ancora i segni fisici dell’incidente, e’ intervenuta mentre uno dei difensori contestava la scelta del pubblico ministero di non differenziare eventuali livelli di responsabilita’ e di chiedere la stessa condanna per tutti i dirigenti di Aspi Spa, dieci anni di reclusione per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e omissioni nella manutenzione. Piu’ dura la reazione di altri parenti che in aula hanno annunciato azioni di protesta se la sentenza dovesse slittare ancora e hanno riferito di aver scritto una lettere al vice presidente del Consiglio, Luigi Di Maio, chiedendogli di essere presente alla lettura del dispositivo. La sentenza del giudice monocratico Luigi Buono decidera’ su 15 imputati,: il titolare dell’agenzia di viaggi “Mondo Travel”, Gennaro Lametta, che noleggio’ il bus Volvo precipitato dal viadotto il 28 luglio 2013, i due funzionari della Motorizzazione Civile di Napoli, Antonietta Ceriola e Vittorio Saulino, e i 12 dirigenti di Autostrade per l’Italia Spa, dall’amministratore delegato Giovanni Castellucci fino al responsabile del posto di manutenzione del tratto irpino dell’autostrada A16 Napoli-Canosa Antonio Sorrentino, i responsabili di tronco che si sono avvicendati e i dirigenti dei settori preposti alla programmazione e alla manutenzione. La sentenza, che il presidente Buono aveva previsto entro l’anno, slitta dunque all’11 gennaio prossimo. Nell’udienza di oggi si sono avvicendati nelle arringhe i difensori dei dirigenti Gianluca De Franceschi, Marco Perna e dei funzionari Antonio Sorrentino. Interventi focalizzati sull’adeguatezza della barriera che, pur avendo ceduto, fu progettata e installata secondo standard di sicurezza superiori a quanto previsto all’epoca della realizzazione e anche rispetto agli aggiornamenti della normativa. Sul tema dei controlli, in particolare, Il legale di Maietta e Sorrentino, l’avvocato Iodice, ha sostenuto che una verifica interna dei tirafondi non era possibile attraverso le ispezioni che venivano condotte con un furgoncino che percorreva il tratto autostradale a una velocita’ non superiore ai 50 chilometri orari. E le verifiche eseguite anche da soggetti terzi non avevano mai evidenziato criticita’. E’ stata quindi ribadita la tesi dell’imprevedibilita’ dell’evento, per ribattere alla pubblica accusa che ha sempre sostenuto il contrario. Il 21 dicembre le arringhe dovrebbero terminare con la difesa dell’ad Castellucci, sostenuta dall’avvocato Paola Severino.
Acqua al tetracloroetilenea Benevento, Ianaro(M5S): “Si accertino cause e responsabilità”
“A seguito delle notizie allarmanti diffuse dai social media e da organi di stampa locali, ho deciso di presentare una interrogazione a risposta scritta rivolta al Ministro dell’Ambiente Costa ed al Ministro della Salute Grillo affinché il Governo faccia chiarezza su quanto starebbe accadendo a Benevento, dove la salute dei cittadini va tutelata e salvaguardata senza alcuna ombra circa la potabilità dell’acqua erogata in città e provincia!” spiega la Portavoce M5S Angela Ianaro che segue con apprensione l’evolversi della vicenda, cercando di acquisire gli elementi utili per capire cosa causerebbe la presenza degli inquinanti. “Ho letto che l’Arpac avrebbe confermato che sono state trovate più volte tracce di tetracloroetilene nei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzoni, i quali alimentano il rione Ferrovia, il rione Libertà e il centro storico, aggiungendo pure che l’acqua è sicura, ma senza indicare tuttavia quale sia il parametro di riferimento utilizzato, un dato invece fondamentale” dice la parlamentare sannita che aggiunge “analizzando i dati contenuti nella relazione dell’Arpac, pubblicata a febbraio 2018, relativa ai valori di sostanze inquinanti riscontrati negli ultimi 12 anni, risulta che il valore soglia di 1,1 microgrammi per litro per verificare l’entità effettiva della situazione di inquinamento, in cui versa il sistema idrico, è stato superato per almeno 20 volte in periodi che, però, non sono indicati, la presenza di tetracloroetilene è stata accertata, ma non è stata verificata la provenienza del pericoloso inquinante, che raggiungerebbe anche la falda posta a 100 metri di profondità. Per questo motivo ho ritenuto necessario richiedere all’Esecutivo notizie ufficiali attivando il Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente e promuovendo un monitoraggio capillare dello stato di inquinamento esistente, con particolare riguardo alla natura e alla misura delle sostanze inquinanti. Bere acqua è vitale ed è il gesto più naturale e spontaneo del mondo ed i cittadini devono farlo in assoluta sicurezza, specialmente donne in attesa, anziani e bimbi” conclude Ianaro.
Figc, Gravina: “Ho trovato una federazione depressa, serve entusiasmo”
“Ho trovato una federazione in una fase di depressione, contaminata da tutto l’ambiente del mondo del Calcio, del mondo dello sport; mi riferisco in modo particolare ad una componente straordinaria, che è quella dei tifosi”. Lo ha detto il presidente della FIGC Gabriele Gravina nel corso di una lunga intervista ai microfoni di Sky Sport. “Non avevano più nessun riferimento, sotto il profilo della competizione, sotto il profilo della governance, perché il commissariamento è sempre la certificazione di un fallimento da parte di soggetti che ne hanno la responsabilità”, aggiunge. “Oggi, forse, quel 97,20% ha generato un effetto di grandissimo entusiasmo, che noi abbiamo l’esigenza di coltivare e, soprattutto, di alimentare, prosegue Gravina.C’è qualcosa di buono nella gestione precedente della federazione che si può salvare. “Io, per cultura, non sono abituato a buttare mai nulla. Tutto ciò che appartiene al passato, per me è un’esperienza straordinaria. Il commissario ha, sicuramente, commesso degli errori, come ciascuno di noi – dichiara ancora Gravina – nel momento in cui siamo impegnati in un’attività istituzionale”. “Però, al commissario bisogna dare atto, o al commissariamento, bisogna dare atto che in questi 8-9 mesi ha avuto il merito di mettere insieme una federazione molto disaggregata, una federazione spaccata, divisa e, quindi, credo che questo commissariamento era doveroso da parte del CONI”, spiega. “Devo dire che non ha azzerato quegli effetti positivi , mi riferisco soprattutto alla politica internazionale, che è stata avviata dal Presidente Tavecchio. Per cultura, rispetto gli uomini – conclude Gravina – riconosco anche grandissima qualità al loro lavoro, ma prendendo spunto dalle loro esperienze, dobbiamo cercare, tutti insieme, di rilanciare un mondo del Calcio che oggi ha davvero bisogno di riforme”.
Milan: pareggio di bilancio nel 2021 o un anno senza coppe
Le sanzioni, ufficializzate all’indomani dell’eliminazione dei rossonero dall’Europa League, si riferiscono alle violazioni al fair play finanziario commesse dal Milan nei due anni e mezzo fra il 2014 e il 2017, che la Camera giudicante della Uefa a fine giugno aveva punito con l’esclusione per un anno dalle coppe europee, poi annullata dal Tas. Come si legge in un comunicato della UEFA, la camera arbitrale dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club (CFCB) ha preso la decisione sul caso AC Milan dopo la sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport, che aveva deferito la questione alla CFCB affinche’ imponesse una misura disciplinare adeguata per la violazione delle regole sulle licenze per club e sul fair play finanziario Uefa con particolare riferimento al pareggio di bilancio. Di conseguenza, se il club non dovesse rispettare il pareggio di bilancio al 30 giugno 2021, sara’ escluso dalla partecipazione alla successiva competizione Uefa alla quale dovesse qualificarsi nel corso delle due stagioni successive, 2022/23 e 2023/24. Al club verranno anche trattenuti 12 milioni di euro di ricavi della UEFA Europa League 2018/19. Inoltre, non potra’ registrare piu’ di 21 giocatori per le competizioni UEFA 2019/20 e 2020/21. Contro questa sentenza, la societa’ puo’ presentare ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport.
Napoli, bloccati in tre mentre caricavano auto rubate su un container diretto in Africa
Al culmine di una mirata attività investigativa condotta nel Porto Napoli ed anche nel Porto di Gioia Tauro, nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Polizia di Stato dell’Ufficio Frontiera Marittima hanno fatto irruzione presso un’area di parcheggio in Volla. I poliziotti, hanno sorpreso tre persone, un italiano e due cittadini extracomunitari gambiani, mentre caricavano due autovetture all’interno di un container di quaranta piedi, pronte per essere esportate nel continente africano.
Alla vista della Polizia, i tre tentavano di scappare, ma sono stati prontamente bloccati. I poliziotti hanno controllato le autovetture; due Ranger Rover entrambe provento di furto, una asportata nel comune di Ottaviano e l’altra nella città di Napoli nell’ultima settimana.I tre sono stati sottoposti a fermo di P.G. per il reato di ricettazione, in concorso tra loro. L’area di parcheggio dove la Polizia ha trovato le due autovetture è gestita da una donna e da un uomo che sono stati entrambi, denunciati in stato di libertà per il reato di ricettazione, in concorso.
Maradona? Il più grande mai incontrato: lo dice Riccardo Ferri
Tra i grandi Campioni che l’ex difensore neroazzurro ha affrontato, c’e’ sicuramente Diego Armando Maradona, che Ferri definisce “Il piu’ grande di tutti, era incredibile anche solo vederlo riscaldare prima della partita, un attaccante impossibile da fermare senza poter contare sul supporto di tutta la squadra. Ricordo ancora quando giocammo contro il suo Napoli: fece i primi venti minuti con la scarpe slacciate, roba da incredibile fuoriclasse perche’ riusciva a trasformare le cose difficili in semplici”.
Erano stati sorpresi a spacciare droga: chiedono lo sconto di pena
I carabinieri del nucleo operativo di Maddaloni, in via Napoli, avevano proceduto all’arresto, in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, di Nino Fiorillo, 46 anni, residente a Mondragone, e Giuseppe Pacella, 47, di Cancello ed Arnone. A seguito del controllo dell’autovettura sulla quale viaggiavano i due, i militari avevano rinvenuto un involucro di cellophane contenente cocaina per un peso di circa 105,30 grammi. Gli arrestati erano stati accompagnati nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, su disposizione dell’autorità giudiziaria. Ad entrambi è stata poi applicata la misura cautelare dei domiciliari.
Gustavo Gentile
Fonderie Pisano: Comune Salerno si costituisce parte civile
“Il Comune di Salerno si costituira’ parte civile nel procedimento giudiziario che riguarda le Fonderie Pisano”. Lo ha annunciato, questa mattina, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli a margine dell’inaugurazione del parcheggio Park Vinciprova. Dopo il ministero dell’Ambiente, dunque, anche il Comune segue la stessa linea. “Bisogna ribadire una netta distinzione tra le varie situazioni. Il comitato Salute e Vita – ha spiegato il sindaco – mi chiedeva un atto autocratico di chiusura delle Fonderie. Vi sono degli istituti previsti che avrebbero dovuto dettare una serie di iniziative che avrei portato immediatamente a termine laddove fosse stato necessario. Un giorno le aprono, un altro giorno le chiudono. Questo fa capire la delicatezza e la complessita’ della materia che non si risolve con un taglio di scure. Per quanto riguarda, invece, la costituzione di parte civile, il Comune di Salerno ha sempre adottato una linea che definirei garantista. Non ci costituivamo parte civile, ma monitoravamo il processo. Essendoci un grande allarme sociale che si e’ creato, ho deciso di firmare la costituzione di parte civile che sara’ depositata come per legge. Questo per assicurare la cittadinanza e bloccare anche delle polemiche strumentali che sono anche fastidiose”. Sulla delocalizzazione e sulle difficolta’, soprattutto economiche, dei lavoratori, il primo cittadino ha aggiunto: “L’amministrazione comunale non c’entra. Noi avevamo dato delle possibilita’ premiali all’imprenditore – qualora avesse optato per la delocalizzazione – che non ha saputo utilizzare. Ovviamente, avrebbe comunque dovuto risanare il suolo da eventuali problematiche ecologiche. Intorno alle Fonderie Pisano si e’ alzata una sorta di cortina di fumo creando anche un clima di allarmismo”. Sull’ipotesi di delocalizzazione, infine, il sindaco ha aggiunto: “Ci sono delle fonderie che possono tranquillamente convivere in zone industriali perche’ sono tecnologicamente adeguate e sicure dal punto di vista delle emissioni. Parlero’ con Visconti per capire cosa sta succedendo in zona Asi. Per quanto mi riguarda – ha concluso Napoli – sono assolutamente dalla parte delle maestranze per la tutela del proprio posto di lavoro, ma la stella polare che deve guidare i nostri atti e’ la tutela della salute dei cittadini”
Palmieri: “Grave l’esultanza del sindaco di Pisa”
Il sindaco Scotti di Pisa si rallegra della decisione del Miur di non dare seguito al progetto di una sede succursale della Normale a Napoli. L’assessore all’istruzione di Napoli Annamaria Palmieri gli risponde: “Non abbiamo certo bisogno, come ha giustamente sottolineato la consigliera Eleonora di Maio in consiglio comunale, di ribadire che siamo orgogliosi dell’eccellenza che esiste anche nelle nostre università del sud, le più antiche d’Europa, e non abbiamo nessun complesso di inferiorità verso il resto d’Italia sulle competenze e capacità degli studiosi e dei ricercatori dei nostri atenei. Ma il giubilo con cui un sindaco leghista, noto per memorabili battaglie contro i clochard o perché interpreta la lotta al decoro come lotta agli studenti seduti sulle scalinate, saluta il fatto che il Sud non avrà una succursale della Normale deve preoccuparci per il clima del Paese. In un mondo dominato dal buonsenso l’espansione di un ateneo dovrebbe essere considerata.un successo, non un pericolo di perdita di presunta purezza. Questa posizione è in continuità.con il drenaggio di risorse da Sud a Nord che da anni colpisce il mondo della ricerca, e con la volontà.di costrizione ad emigrare di nostri studenti, che poi -guarda caso- alimentano l’economia degli altri Atenei affittando case, spendendo risorse e mettendo a disposizione le proprie intelligenze. Per la nostra Amministrazione è particolarmente grave che il MIUR si sia fatto interprete di una parte politica e non del bene della cultura dell’intero Paese. Mala tempora currunt.”
Napoli: terminato restyling di piazza San Francesco
Sono terminati i lavori di riqualificazione di Piazza San Francesco (Porta Capuana), nell’ambito degli interventi previsti dal Grande Progetto Unesco – lotto II Strade. La riqualificazione della Piazza, riconsegnata alla Municipalita’ e riaperta alla citta’, si legge in una nota, “e’ frutto di un notevole impegno e di collaborazione istituzionale volti alla valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico”. “Oltre al ripristino dell’antico basolato napoletano per la pavimentazione, l’intervento ha riguardato l’installazione di panchine e di dissuasori per le auto, che mirano a trasformare sempre di piu’ l’area in un luogo di incontro, ma anche di eventi e di manifestazioni culturali e artistiche per il quartiere. Dal punto di vista ambientale sono stati realizzati cassonetti interrati per lo smaltimento dei rifiuti e piantate nuove alberature in linea con il contesto storico e climatico dell’area”, si sottolinea. “Con questo intervento” – spiegano gli assessori Piscopo e Calabrese – e’ stato possibile trasformare un luogo di passaggio denso di preesistenze in una piazza, aperta e fruibile a tutti, un accesso ad est dai decumani che, grazie anche all’attraversamento di Castel Capuano i cui lavori vanno avanti, mettera’ in connessione le tre differenti quote del centro antico”. “La riqualificazione dell’area di Porta Capuana – continuano gli Assessori – non si ferma alla sola trasformazione urbana ma e’ accompagnata da un percorso di progettazione partecipata per l’uso degli spazi che l’Amministrazione comunale sta portando avanti insieme con cittadini, comitati e associazioni attivi sul territorio”. I lavori Unesco nell’area di Porta Capuana vanno avanti, nei prossimi mesi saranno portati a termine anche gli interventi previsti sul lato di via Carbonara”.
Ritrovate dai Carabinieri le due 15enni scomparse da Ischia
I carabinieri di Napoli hanno ritrovato le due 15enni scomparse ieri a Ischia. Le due ragazze, la cui scomparsa era stata denunciata dai rispettivi genitori, sono state ritrovate in un centro commerciale di Napoli ed al momento sono trattenute presso la stazione dei carabinieri di Napoli Poggioreale, in attesa di essere raggiunte dai propri genitori. E’ risultata utile anche la collaborazione di una ragazza ischitana che le ha notate e segnalate ai militari.
Nuovo raid contro l’istituto Archimede di Ponticelli: il preside va dal questore
Napoli. A distanza di due giorni, ancora un atto di vandalismo si e’ verificato contro l’istituto statale di istruzione superiore ‘Archimede’ nel quartiere napoletano di Ponticelli. Questa mattina personale scolastico ha trovato cassonetti rovesciati e rifiuti davanti all’edificio, estintori svuotati, macchie di creolina, colla nelle serrature delle porte e anche una lettera con scritte minacciose. Nessuna intrusione all’interno della scuola. Gli alunni, alcuni dei quali hanno volontariamente ripulito gli ambienti imbrattati, sono entrati regolarmente alla terza ora di lezione. La dirigente scolastica Maria Rosaria Stanziano, dopo aver denunciato l’episodio al Commissariato della Polizia di Stato di Ponticelli, si e’ recata dal questore Antonio De Iesu. ”Un incontro nel quale il questore ha raccolto le mie difficolta’ ed ha assicurato tutto il suo impegno. Un segnale forte e bello” ha detto la dirigente scolastica. La scuola e’ stata piu’ volte oggetto di atti vandalici.
Roberti: ‘Dl anticorruzione? Credo sia molto utile’
“È stato approvato con la fiducia al Senato e si avvia ad essere applicato. Credo che sia molto utile, penso alla figura dell’agente sotto copertura”. L’assessore regionale alla legalità della Campania, Franco Roberti, pochi minuti prima dell’inizio della giornata della trasparenza nella pubblica amministrazione, in programma in Consiglio Comunale, ha parlato del ddl anticorruzione, approvato al Senato e che ora tornerà alla Camera. L’Assessore ha parlato anche della burocrazia derivante dal codice degli appalti: “Credo – ha detto – che l’eccesso di burocrazia sia un freno, soprattutto perché si perde competitività per gli imprenditori onesti, quelli che vogliono seguire le regole e che spesso si trovano davanti a problemi troppo grandi per poter conseguire l’obiettivo di partecipare a queste gare d’appalto. Credo che un intervento di semplificazione sia assolutamente necessario e urgente. Il condizionamento mafioso che riguarda anche le leggi che vengono fatte con riferimento alla presenza delle mafie e quindi vengono fatte per impedire a frenare l’infiltrazione ma chiusa senza considerare però che questi freni non servono a impedire gli accordi corruttivi, mentre lasciano gli imprenditori onesti” ha concluso.
Rapina nell’edicola-tabacchi, banda di incappucciati in fuga col bottino
Quattro malviventi hanno saccheggiato il locale di Marzano Appio, indagano i carabinieri
Rapina un’edicola-tabacchi a Marzano Appio in via Roma. Ad agire stanotte 4 individui travisati, poi fuggiti a bordo di un furgone di colore scuro. Il furto di tabacchi, gratta e vinci e parte del fondo cassa per un valore di qualche migliaia di euro è avvenuto in pochi minuti. Sul posto, allertati dai proprietari dell’edicola, sono intervenuti i carabinieri di Marzano Appio ed in supporto il nucleo dei carabinieri di Sessa Aurunca. Ancora in corso le indagini. Gustavo Gentile
Un Natale come pochi, ricco di emozioni, a Mercato San Severino
Venerdì 7 dicembre è stato dato il via alla grande programmazione di eventi natalizi che si concluderà il 12 gennaio a Mercato San Severino con l’inaugurazione del “VILLAGGIO L’INCANTO DEL NATALE” in Piazza XX Settembre alle ore 19.00. Un cartellone ricco di eventi con personaggi di spicco in ambito nazionale ed internazionale. Il tutto, lo scorso martedì 4 dicembre con una conferenza stampa è Stato già presentato nell’aula consiliare del comune di Mercato San Severino dal Sindaco dottor Antonio Somma e dall’Assessore alle politiche culturali dottoressa Vincenza Cavaliere, da sempre molto attenti alle esigenze dei cittadini in particolar modo a quelle dei più giovani. Sempre l’Assessore Vincenza Cavaliere, ha curato personalmente il tutto, riuscendo a coinvolgere non solo le scuole e le frazioni, ma anche ad inserire all’interno del programma di eventi nomi celebri come da cartellone. Tutto questo sottolinea la stessa, è stato possibile anche grazie alla fiducia e al supporto da parte del I° Cittadino di Mercato San Severino e all’aiuto di due splendide volontarie Grazia Aliberti e Coppola Ernestina. Il nostro modo di osservare e interpretare il mondo sta diventando vecchio. La logica ha costruito una solida gabbia cartesiana attorno alle nostre potenzialità espressive, comunicative, interpretative. Viviamo una grande trasformazione, globalizzante, multimediale, connettiva, la quale pone a confronto diversi saperi, diverse visioni del mondo, diverse etnie e perfino diverse identità all’interno dello stesso individuo. Per comprendere – ed elaborare – tutte le problematiche legate a questo cambiamento di assetto, serve un salto qualitativo; un salto che non può essere rappresentato solo dallo sviluppo tecnologico ma anche e soprattutto da nuovi valori, nuove modalità percettive e in definitiva da una nuova coscienza. Questa nuova coscienza sembra fondarsi proprio sull’integrazione; un’integrazione che si apre alla de compartimentazione dei saperi, alle culture ‘altre’ e alla molteplicità. Un’integrazione tra il sapere tradizionale e la conoscenza esperienziale, vissuta, che passa dall’insegnare il passato all ‘indagare il futuro, con tutto il suo carico di necessità, aspettative, speranze, paure, desideri. Ecco perché il cartellone di eventi natalizi a Mercato San Severino è così unico e speciale come pochi, dove tradizione e modernità sono diventate le due facce della stessa medaglia.
Clementina Leone
Da bambine madri ad aspiranti boss, ecco il docufilm ‘Vite sospese’
Storie di ragazzi e bambini accomunati da situazioni di marginalita’. Racconti di aggressioni, spaccio, rapine. Da Palermo a Milano, da Trieste a Napoli passando per Roma poverta’, violenza, pregiudizi, mancanza di istruzione. E’ l’inchiesta “vite sospese”, di Floriana Bulfon, con la regia di Ivan Corbucci, realizzata in collaborazione con UNICEF Italia. Il docufilm e’ stato presentato oggi a Roma alla presenza anche di studenti di una classe del liceo Augusto. Un’inchiesta che ha messo in luce ragazzini in guerra tra loro per pochi spiccioli e un futuro da boss, bambine gia’ madri in cerca d’aiuto, altre pronte a vendere il proprio corpo per un vestito firmato. Invisibili nascosti nei sottopassi delle citta’, dai quartieri ghetto a quelli residenziali, un viaggio nei sogni infranti di un’infanzia negata. “La strada m’ha imparato che pure se sto da sola non sto sola”, ha raccontato una 17enne romana che aspetta una bambina. Carlo, invece, in meno di due anni ha costruito una rete di spaccio a scuola: “Non e’ solo questione di soldi, sapere che dipendono da te ti fa sentire qualcuno”. Ad intervenire alla presentazione dell’inchiesta, tra gli altri, il presidente di Unicef Italia Francesco Samengo, il direttore generale Paolo Rozera, il direttore de L’Espresso Marco Damilano e il capo della polizia Franco Gabrielli che ha sottolineato: “Vite sospese lascia una speranza, ma che interroga ognuno di noi. Noi come istituzioni dobbiamo farci carico di questi problemi e fare rete. Molte di queste saranno realisticamente vite perdute, ma se c’e’ una per cui ci sara’ un riscatto ne sara’ valsa la pena”.
Caso Consip, chiesto il processo per 7: c’è anche l’assessore stabiese Gianpaolo Scafarto
La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per sette persone nell’ambito della maxi inchiesta sul caso Consip. Rischiano di finire sotto processo l’ex ministro Luca Lotti, l’ex comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette, il generale dell’Arma Emanuele Saltalamacchia, l’imprenditore Carlo Russo, Filippo Vannoni, l’ex maggiore del Noe Gian Paolo Scafarto e l’ex colonnello dell’Arma, Alessandro Sessa. A Lotti è contestata l’accusa di favoreggiamento perché – secondo gli inquirenti – avrebbe rivelato all’amministratore delegato di Consip, nell’estate del 2016, l’esistenza di un’indagine che lo riguardava, con tanto di intercettazioni telefoniche in corso. Del Sette, invece, risponde di rivelazione di segreto d’ufficio, in quanto avrebbe riferito informazioni su un’indagine che coinvolgeva l’imprenditore Alfredo Romeo all’ex presidente della società pubblica, Luigi Ferrara. Tra gli indagati c’è anche l’ex carabiniere del Noe e oggi assessore alla Sicurezza di Castellammare di Stabia, Gianpaolo Scafarto. Personaggio centrale dell’inchiesta – sempre secondo i pubblici ministeri – avrebbe ‘manovrato’ l’inchiesta per ‘incastrare’ Tiziano Renzi, papà dell’ex presidente del consiglio. Proprio per Renzi senior il procuratore Giuseppe Pignatone, l’aggiunto Paolo Ielo e il pm Mario Palazzi hanno chiesto l’archiviazione perché “a prescindere dalla sua inverosimile ricostruzione dei fatti (…) non vi sono elementi per sostenere un suo contributo nel reato di traffico illecito di influenze”.
Altro accusato è l’imprenditore Carlo Russo. Lui avrebbe “abusato del cognome di Renzi” – secondo i pm – quando al telefono con l’imprenditore Alfredo Romeo parlava di appalti e mazzette. Nello specifico il reato contestato è quello di millantato credito. L’ex ministro Lotti, il generale Saltalamacchia, e l’ex presidente di Publiacqua Firenze, Filippo Vannoni sono invece accusati di favoreggiamento. Il generale Del Sette è accusato di rivelazione del segreto istruttorio. Mentre l’ex presidente Consip, Luigi Ferrara, è accusato di false informazioni ai pm per aver mentito durante un’audizione. Ad incastrarli, secondo i magistrati, la testimonianza di Luigi Marroni, ex ad di Consip che ha ammesso di aver tolto le cimici dagli uffici della Consip “perché ho appreso in quattro differenti occasioni da Vannoni, dal generale Saltalamacchia, dal presidente di Consip Ferrara e da Lotti di essere intercettato”. Marroni poi mise in fila date nomi e cognomi: “A luglio 2016 durante un incontro Luca Lotti mi informò che si trattava di un’indagine che era nata sul mio predecessore Domenico Casalino e che riguardava anche l’imprenditore campano Romeo. Delle intercettazioni ambientali nel mio ufficio l’ho saputo non ricordo se da Lotti o da un suo stretto collaboratore”. Nell’ultimo capitolo chiuso dai magistrati romani figurano gli ex Noe, Gianpaolo Scafarto e Alessandro Sessa. Al primo la procura contesta i reati di falso, rivelazione di segreto e depistaggio, a Sessa il solo depistaggio.
Blitz a Torre Annunziata, scoperti oltre 2kg di droga in un appartamento: preso 66enne
Torre Annunziata. Ieri pomeriggio è scattato un blitz antidroga della Polizia di Stato in via IV Novembre a Torre Annunziata, che ha portato al sequestro di oltre due chili di droga ed all’arresto di un uomo. I poliziotti del Commissariato Torre Annunziata hanno rinvenuto in un appartamento abitato da un’anziana coppia circa 2,1 kg di hashish e 350 gr. di marijuana. L’hashish, suddiviso in 40 panetti, era nascosto in una scatola di scarpe riposta in un armadio, mentre la marijuana, suddivisa in quattro bustine, è stata trovata in una cassapanca, occultata tra la biancheria. Al momento dell’intervento era presente in casa Antonio Gallo, di 66 anni, che è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Poco dopo è arrivata la moglie. che è stata denunciata per lo stesso reato. La droga è stata sequestrata, mentre l’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Poggioreale.
Ercolano. A Villa Favorita, la Gallery espositiva dei piccoli artigiani e la mostra ‘Viaggiare tra i presepi’
Un Natale all’insegna dell’estro creativo che vedrà protagonisti i più piccoli, le scuole e le associazioni del territorio vesuviano e poi, naturalmente, la tradizione presepiale delle sapienti mani dei maestri artigiani. Nelle Scuderie di Villa Favorita a Ercolano sarà inaugurata sabato 15 dicembre alle 17.30, alla presenza del sindaco Ciro Buonajuto, la ‘Gallery espositiva’ che mette in mostra lavori natalizi, fotografie a tema sulla Natività, oggettistica realizzata con materiale da riciclo frutto dell’impegno dei piccoli alunni delle scuole dell’infanzia Peter Pan e La Girandola, dei ragazzi della Locanda di Emmaus, dei volontari della cooperativa Il Faro, dell’associazione culturale ludica Onda e dell’associazione the Dik’s brothers rock’s choir. Al pubblico sarà presentata una rassegna di lavori con alberi addobbati, grotte presepiali più classiche e lavoretti impreziositi da lucine e fili d’argento. L’evento è patrocinato da Comune di Ercolano, Dimora Le Fumarole b&b, Le Scuderie e Pro loco Herculaneum ed è coordinato da Immacolata Sorrentino vice presidente Pro loco Herculaneum con delega ad attività ed eventi. Un vero e proprio concorso di idee che ha lo scopo di promuovere le tradizioni socio culturali del Natale attraverso varie forme di arti quali la fotografia, pittura, scultura e poesia nei più piccoli ai quali verrà consegnata, come riconoscimento per il lavoro profuso, una pergamena di partecipazione. La Gallery espositiva sarà visitabile ad ingresso libero dal 16 dicembre al 6 gennaio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
Sempre sabato 15 dicembre alle 18.00 alle Scuderie sarà inaugurata la mostra ‘Viaggiare tra i presepi’, una collettiva di arte partenopea giunta alla IV edizione che vede protagonisti ventisette artisti ercolanesi: Giovanni Bardellino, Teresa Bisogno, Ciro Buonincontro, Pasquale Camardella, Donato Del Prete, Vittoria Donadio, Franco Fiengo, Antonio Gallorano, Salvatore Gambardella, Raffaele Gambardella, Aniello Gaudino, Franco Gentiluomo, dott. Franco Gentiluomo, Mariano Gramegna, Germana Graus, Carmine Bossa, Giulio Illibato, Antonio Manzo, Antonio Marciano, Elena Melandri, Antonio Molisano, Silvio Padula, Biagio Piscopo & figli, Liberato Ruggiero, Giuseppe Sannino, Alfredo Scialò, Antonio Sorrentino. Il pubblico potrà ammirare presepi della tradizione classica napoletana anche a misura d’uomo, la Natività e anche una creazione artistica in corallo del Gruppo presepisti ercolanesi. La mostra sarà visitabile ad ingresso libero dal 15 dicembre al 6 gennaio dalle 10.00 alle 22.00.
Torre Annunziata. Lotta alla violenza sulle donne: corteo cittadino e installazione della Panchina Rossa in Villa del Parnaso
Una marcia per aumentare la sensibilizzazione su tema della violenza delle donne. Sabato 15 dicembre il corteo, organizzato dall’Ambito Sociale N30 (comuni di Torre Annunziata, Boscotrecase, Boscoreale e Trecase), dal Centro Antiviolenza “Eirene” e dal Consorzio Onlus “Proodos”, in collaborazione con “Libera” e l’Azione Cattolica Italiana, partirà alle ore 11 da via Alfani (nei pressi della Parrocchia della SS. Trinità), proseguirà lungo corso Umberto I, per giungere poi fino a Villa del Parnaso. All’interno del parco urbano verrà installata ed inaugurata la “Panchina Rossa”, che è divenuta il simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.
“L’Amministrazione Comunale – afferma l’assessore alle Politiche Sociali, Stefano Mariano – con la marcia e l’installazione della panchina intende testimoniare la propria solidarietà a tutte quelle donne vittime di maltrattamenti. E’ fondamentale tenere costantemente la guardia alta dinanzi ai tanti episodi deplorevoli di cui, ahimè, si sente continuamente parlare. Per queste ragioni – conclude – invito i cittadini a partecipare al corteo di sabato mattina. Diamo un segnale importante e testimoniamo la vicinanza dell’intera comunità alle vittime della violenza di genere”.



