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Napoli: un calendario da favola…

Ancelotti nei panni di Mastro Geppetto, Hamsik in quelli di Pinocchio, Allan nel mago di Oz, Mertens come Peter Pan. Il calendario del Napoli per il 2019 va nel mondo delle favole e presenta i calciatori azzurri negli scenari delle piu’ famose storie per bambini. “Quello con il calendario – ha spiegato Alessandro Formisano, capo delle operazioni del club azzurro – e’ un appuntamento che va avanti da 12 anni, e’ un record di longevita’ di un prodotto che viene realizzato in modo esclusivo e inimitabile. Ogni anno abbiamo un mood e quest’anno e’ dedicato alle favole e del resto quale favola migliore del calcio. Abbiamo descritto Biancaneve, Pinocchio, Peter Pan, Cappuccetto Rosso, la Bella e la bestia, Cenerentola, la Bella Addormentata nel bosco”.

Cade dal balcone al quinto piano e muore mentre posiziona le luci di Natale

Tragedia a Santa Maria C. Vetere. Perde l’equilibrio mentre stava allestendo il balcone con le luci di Natale. Cade dal quinto piano inutili i soccorsi. Un uomo morto nel tardo pomeriggio di oggi dopo essere caduto dal quinto piano di un’abitazione in via Firenze, nel rione Sant’Andrea. Sono stati alcuni residenti ad allertare i soccorsi: sul posto, dopo pochi minuti, è giunta un’ambulanza ma purtroppo per la persona caduta non c’era più nulla da fare. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Dalle notizie che giungono dal luogo della tragedia sembra che la vittima (un ragazzo originario di Trentola Ducenta che da poco si era trasferito in città insieme alla compagna) stesse montando le luci di Natale quando è caduto.

Gustavo Gentile

Truffa dello specchietto, fermati i due banditi della Nissan Qashqai

Truffa dello specchietto, fermate le due persone della Nissan Qashqai che avevano messo a segno numerosi colpi nell’ultimo periodo tra Marcianise e dintorni. In pomeriggio anche il Sindaco era intervenuto con un avviso alla cittadinanza. Sono stati identificati e denunciati dai carabinieri. Svolta nelle indagini sui truffatori del Nissan Qashqai che stavano girando a Marcianise nelle ultime 24 ore compiendo numerosissimi raid ai danni di ignari cittadini. I due sono stati fermati dai carabinieri che li hanno identificati e denunciati: i due utilizzando la tecnica dello specchietto rotto, hanno truffato e minacciato gli automobilisti per estorcere soldi. I due sono di Boscoreale, hanno precedenti per reati dello stesso tipo.

Gustavo Gentile

Arresti per droga, Cannavacciuolo riforniva le piazze di Scafati e Boscoreale con hashish albanese. TUTTI I NOMI

Scafati. Droga per le piazze di spaccio di Scafati e Boscoreale proveniente dall’Albania: quattro le persone finite in carcere, uno ai domiciliari. Sono 21 gli indagati nell’ambito dell’inchiesta che ha portato stamane la Squadra Mobile di Salerno ad arrestare cinque persone. Tra gli arrestati anche Roberto Cannavacciuolo, il 51enne scafatese, assurto agli onori della cronaca nel giugno del 2015 quando fu inseguito dai carabinieri da Salerno a Nocera e arrestato perchè trovato in possesso di 30 chili di hashish diviso in panetti. Proprio lui ha portato gli agenti della squadra mobile sulle tracce dei trafficanti albanesi e dei sodali-acquirenti scafatesi e campani finiti nell’inchiesta della Dda di Salerno. Stamane, gli agenti della squadra mobile di Salerno, oltre ad eseguire l’ordinanza del Gip Alfonso Scermino del tribunale di Salerno, hanno anche effettuato numerose perquisizioni tra Scafati, Boscoreale e i paesi vesuviani. Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno registrato una serie di piccole cessioni di droga, oltre al sequestro di ingenti quantitativi di stupefacente, in particolare hashish, arrivati in Italia attraverso l’Albania. Nel corso dell’inchiesta, infatti, erano stati individuati e in alcuni casi arrestati proprio i trafficanti albanesi con i quali gli scafatesi erano in contatto. Tra i promotori dell’organizzazione, non raggiunto dalla misura cautelare, figura anche Vincenzo Alfano, fratello di Carmine ‘bim bum bam’, il quale gestiva – attraverso una serie di pusher – la piazza di spaccio di Scafati e quella del Piano Napoli di Boscoreale, insieme Roberto Cannavacciuolo, Domenico Galletti e Salvatore De Riso. I referenti del gruppo criminale per l’acquisto di droga erano GjeGja Dritan, detto Tani, albanese e Mariani Antonio, referente del canale pugliese.

In carcere sono finiti:
Cannavacciuolo Roberto, 51 anni, di Scafati
Giordano Pasquale, 56 anni, di Oristano
Franzese Francesco, 52 anni di Ottaviano
Galletti Domenico, 35 anni di Boscoreale
Ai domiciliari:
Pagano Massimo, 52 anni di Scafati

Indagati:
ALFANO Vincenzo, Scafati
BELBA Bruno, Albania
CRISTALDI Gaetano, Catania
DE ANGELIS Marcello, Siegen (Germania)
DE RISO Catello, S. Antonio Abate
DE RISO Salvatore, Gragnano
DESIDERIO Francesco, Boscoreale
FRROKU Petrit alias TITO, Albania
GJEGJA Dritan alias TANI, Albania
GJEGJA Elton, nato in Albania
KOCI Renato, Durazzo (Albania)
MARIANI Antonio alias TONI, Gioia del Colle
PAGANO Mario, Scafati
PRISCO Gianluigi, San Giuseppe Vesuviano
RIZZO Pasquale, Dortmund (Germania)
VITIELLO Vincenzo, Scafati

Pressioni sui commissari Asl per le dimissioni: assolto Coscioni, consigliere per la sanità di De Luca

Napoli. Non era un pubblico ufficiale e quindi deve essere assolto dal reato di tentata concussione. E’ salvo Enrico Coscioni, primario di cardiochirurgia del Ruggi d’Aragona di Salerno e consigliere per la Sanità del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, prosciolto dal tribunale di Napoli perchè il fatto non sussiste. Coscioni era finito sotto inchiesta per le pressioni esercitate, poco dopo l’insediamento della nuova Giunta regionale nei confronti di Salvatore Panaro, all’epoca commissario dell’Asl Na3 Sud (Comuni da Castellammare a Portici). “Fra tre giorni ti mandiamo via, nessuno ti vuole, i sindaci non ti vogliono, nemmeno Casillo, tu devi andare via”: queste le parole riportate da Panaro alla Procura che aprì un’inchiesta sull’episodio. Secondo la Procura che aveva portato a giudizio Coscioni ci sarebbero state pressioni sui commissari di tre aziende ospedaliere affinché si facessero da parte. A Patrizia Caputo, del Cardarelli, il consulente del governatore avrebbe detto: “L’onda è partita, verrete sostituiti tutti”. Poi al commissario straordinario della Asl Na 2 Nord, Agnese Iovino, l’invito a rassegnare le dimissioni sarebbe stato accompagnato dalla considerazione che “non c’era niente di personale, ma si trattava soltanto di un problema di schieramento politico in quanto, essendo lei stata nominata dalla giunta Caldoro, non era ben vista da De Luca”.
Secondo i giudici che hanno accolto l’istanza dei legali di Coscioni, non essendo l’imputato un pubblico ufficiale non può essere accusato di tentata concussione.

Sant’Anastasia, ricco cartellone di natale per il paese

Associazioni ed artisti locali, tra cui alcuni di successo internazionale saranno in primalinea per le festività natalizie e salutare il 2018 con gli spettacoli e le attrazioni messe in cartellone dall’Amministrazione comunale, che con manifesti murali ha anche invitati i cittadini a spendere in paese.
Dopo l’apertura degli eventi con il concerto del cantante Ciro Perna che ha celebrato i 40 anni di carriera in piazza Arco, lo spettacolo nel CineTeatro Metropolitan “Le voci di Napoli”, a cura del Lions Club e la presentazione del libro “I tammurrianti” presso la galleria GranStudio, si continua con la cerimonia del premio nazionale di poesia in programma sabato mattina in sala consiliare, per arrivare in serata al Concerto di musica classica, tenuto dal M° Ritanna Maione, accompagnata da Lorenzo Marino e Maria Tufanesco nella chiesa ai Romani.
Sabato e domenica 16 la mattina sarà dedicata ai più piccoli con un mini Luna Park presso la chiesa ai Romani ed il Christmas Village in piazza Cattaneo e piazza Arco, a cura rispettivamente di Divertilandia, PAF Animation e LoveFor.
Il noto ed affermato attore comico Antonio Merone, artista che è stato riconosciuto artisticamente come un “degno figlio di Totò” da Liliana De Curtis e poi inserito, dalla Famiglia Taranto, a pieno titolo nel novero dei Figli ed Eredi artistici di Nino Taranto, metterà in scena al Metropolitan il 20 e 21 alle 20,30 “La cantata dei pastori”, con 50 artisti, orchestra dal vivo, corpo di ballo, con la regia Antonino Laudicina.
Il 22 dicembre dalle 10 del mattino in giro per il paese Divertilandia farà aspettare il natale ai più piccoli giocando, mentre la sera dello stesso giorno il tenore Raffaele Beneduce presso la parrocchia Maria Santissima Immacolata terra il suo “Natale in musica”. Ancora incontri con babbo Natale il 23 dicembre, il luna Park il 26 dicembre in piazza Siano ed il 27 dicembre un “Recital di canto” tenuto dal tenore Raffaele Abete, accompagnato al piano dal maestro Pasquale Mosca, allieterà la sala capitolare del santuario di Madonna dell’arco. Il 30 dicembre in piazza Cattaneo mattinata al luna park di Divertilandia, di sera al centro anziani suoni e canti dell’autore Nello Fornaro ed alla parrocchia Sant’Antonio il concerto Christmas Harp di Carmela e Francesca Cardone. Si chiude il cartellone il 3 gennaio al Metropolitan con lo spettacolo teatrale a cura di anime Shaun Win max dal titolo “Ci facciamo da Soli e non ne parliamo più”.
“E’ un Natale con il cuore, da passare assieme ai nostri cari, nel nostro paese con eventi organizzati fino al 3 gennaio 2019. Come ogni anno – dice il sindaco Lello Abete –abbiamo pensato di allietare questi Santi giorni con eventi culturali, rappresentazioni teatrali, concerti e sani momenti di divertimento per i nostri bambini”.

Il villaggio dei ragazzi non fallirà: l’assenso del tribunale al concordato preventivo con continuità aziendale

La Fondazione Villaggio dei Ragazzi non fallirà ma continuerà a svolgere la sua “mission” socio-assistenziale e formativa sull’intero territorio campano. La Sezione Fallimentare del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha infatti ritenuto convincente il piano quinquennale presentato dal dott. Felicio De Luca, Commissario Straordinario dell’Opera maddalonese fondata da Don Salvatore d’Angelo 71 anni fa.
Due gli assi nella manica calati che hanno convinto il tribunale della fattività della proposta: il finanziamento di 3 milioni di euro l’anno, per tre anni, erogato dalla Regione Campania e la proroga triennale del contratto di prossimità da parte dei lavoratori. La proposta concordataria si è altresì basata su un piano di dismissioni di alcuni immobili ritenuti non funzionali alla continuità aziendale.
Il più, dunque, è fatto. Si aprirà ora la fase della cosiddetta “omologazione” del Piano, ovvero l’accettazione da parte dei creditori della proposta. Un passaggio questo che sembra non preoccupare visto che nell’ipotesi di fallimento gli stessi non riceverebbero un euro mentre, nel caso di “continuità”, riuscirebbero a veder soddisfatti i crediti vantati seppur in misura ridotta.

Gustavo Gentile

Cultura: presentato “#lettialbar”. Quattro locali della movida casertana “offriranno” 31 libri ai clienti. Iniziativa promossa dal Rotary Club “Caserta Reggia”

Un nuovo modo di proporre cultura, facendo innamorare dei libri i clienti-avventori di alcuni bar della movida casertana, offrendo loro un “menù letterario” molto vario, composto da ben 31 titoli di qualità. Con questi obiettivi è nata “#lettialbar”, iniziativa promossa dal Rotary Club “Caserta Reggia” in collaborazione con “Festbook”, la Festa della creatività, dei libri e della follia, le librerie “Pacifico”, “Giunti al Punto” e “Guida”, e i quattro locali che ospiteranno i libri da “offrire” ai clienti, ovvero “Barbeq” di corso Trieste, il “Gran Caffè Margherita” di piazza Dante, il “Folie Café” di piazza Vanvitelli e “L’Altro Caffè” di piazza Matteotti.
Alla presentazione, avvenuta stamani presso il bar “Barbeq” di corso Trieste, sono intervenuti il sindaco di Caserta, Carlo Marino, il presidente del Rotary Club “Caserta Reggia”, Roberto Mannella, il giornalista Luigi Ferraiuolo, curatore di #lettialbar, che ha moderato l’incontro. Presenti anche Ugo Di Monaco ed Eliana Riva, in rappresentanza delle case editrici Spartaco e Spring, che hanno deciso di aderire all’iniziativa, Antonio Di Lorenzo e Francesca Saladino del “Poetry Slam” di Caserta, che sosterranno #lettialbar, la presidente incoming del Soroptimist Caserta, Giulia Polverino, il preside della Scuola Media “Salesiani”, Agostino Barone, e Remigio Truocchio in rappresentanza del Rotary di Sant’Agata de’ Goti.
“La rete costruita da #lettialbar – ha spiegato il sindaco di Caserta, Carlo Marino – è la dimostrazione che si ci si unisce attorno ad idee valide ed innovative la città di Caserta può aggregare e fare cultura”.
“Allargheremo la rete di soggetti che sostengono il progetto, – ha aggiunto il presidente del Rotary Club Caserta Reggia, Roberto Mannella – così da farlo diventare un momento fisso ed unificante del nostro territorio. Siamo già riusciti a coinvolgere un nuovo locale, che è ‘L’Altro Caffè’ di piazza Matteotti”.
“#Lettialbar parte dal territorio – ha proseguito il giornalista Luigi Ferraiuolo, curatore dell’iniziativa – con un’idea unica a livello nazionale, capace di invertire il trend italiano sulla lettura e sulla cultura. Se la movida non va in libreria, portiamo le librerie nella movida. I primi due appuntamenti saranno a gennaio. Il 4 avremo ospite Paolo Piccirillo al ‘Folie Cafè’ di piazza Vanvitelli, mentre il 13 un libro-concerto con Antimo Magnotta”.
L’iniziativa ha visto il Rotary donare ai locali 31 libri di diverso genere e di autori prevalentemente casertani, campani o che comunque hanno ispirato le loro storie al Meridione. E’ stato allestito, quindi, una sorta di “menù letterario” al quale gli avventori potranno liberamente attingere. Un altro obiettivo dell’iniziativa è quello di dar vita ogni mese ad incontri culturali e letterari, partendo dai quattro bar che hanno aderito al progetto. Protagonisti di questi momenti di confronto, naturalmente, saranno alcuni tra gli autori presenti nella selezione di testi donati ai locali.
Questo l’elenco dei titoli donati ai locali da parte del Club Rotary Caserta Reggia per il progetto #lettialbar:

1. “Il suggeritore” di Donato Carrisi
2. “Non avevo capito niente” di Diego De Silva
3. “Fragile è la notte” di Angelo Petrella
4. “La vita prodigiosa” di Isidoro Sifflotin di Enrico Ianniello
5. “Montedidio” di Erri De Luca
6. “La Manutenzione” degli affetti di Antonio Pascale
7. “Zoo col semaforo” di Paolo Piccirillo
8. “Il Consiglio d’Egitto” di Leonardo Sciascia
9. “Il caffè sospeso” di Luciano De Crescenzo
10. “Via Gemito” di Domenico Starnone
11. “Putin. Vita di uno zar” di Gennaro Sangiuliano
12. “Terroni” di Pino Aprile
13. “L’oro della Camorra” di Rosaria Capacchione
14. “Storia della Camorra” di Francesco Barbagallo
15. “L’amica geniale” di Elena Ferrante
16. “Il pallido sole che scotta” di Francesco de Core
17. “I Santi patroni” di Marino Niola
18. “Da Pietrelcina. L’altro Padre Pio” di Luigi Ferraiuolo
19. “Ho rubato la pioggia” di Elisa Ruotolo
20. “Storie di primogeniti e figli unici” di Francesco Piccolo
21. “L’audace colpo di quattro di Rete Maria che sfuggirono alle miserabili monache” di Marco Masullo
22. “Meno Male” di Giangiacomo Schiavi
23. “Il resto della settimana” di Maurizio De Giovanni
24. “Dove sei stato” di Giusi Marchetta
25. “Benvenuti in casa Esposito” di Pino Imperatore
26. “Il conto delle minne” di Giuseppina Torregrossa
27. “Controstoria dell’Unità d’Italia. Fatti e misfatti del Risorgimento” di Gigi di Fiore
28. “La manomissione delle parole” di Gianrico Carofiglio
29. “Castel Volturno” di Sergio Nazzaro
30. “Cose di cosa nostra” di Giovanni Falcone con Marcelle Padovani
31. “I dubbi di Salaì” di Monaldi e Sorti

Borrelli (Verdi) denuncia: ‘I nomi dei vincitori resi noti prima del concorso alla Asl Napoli 2’

Una nota ufficiale con tanto di denuncia e spiegazione delle modalita’ con cui sarebbe stato manomesso e condizionato il concorso per Oss alla Asl Napoli 1 e’ stato inviato al Direttore della struttura Sanitaria, alla Procura di Napoli Nord e alla Guardia di Finanza per mano del consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli membro della commissione sanita’ che ha ricevuto un esposto e anche una registrazione ad opera di persone direttamente coinvolte nell’imbroglio. Oltre ai nomi sono state spiegate anche le cifre che sono state pagate per vincere senza merito. In particolare si fa riferimento alle modalita’ con cui sarebbe stato manomesso il concorso e si fa presente che sono emersi prima del concorso i nomi di chi effettivamente poi ha superato le prove. Gli stessi che avrebbero superato il concorso alla Asl Napoli 2 risulterebbero poi aver avuto punteggi bassissimi al medesimo concorso al Cardarelli.
In particolare, si segnala le modalita’ di risposta ai questionari della prova preselettiva. Infatti, la “non risposta”, lasciando in bianco le vari opzioni, lascia spazio a sospetti di possibili manipolazioni successive alla consegna dell’elaborato. Nelle recenti prove preselettive – ha detto l’esponente dei Verdi Borrelli – per le medesime categorie di dipendenti svolte presso il Cardarelli, in caso di non risposta ad un determinato quesito era richiesto di annerire tutte le opzioni, in modo da non poter subire in fase di correzione alcun “aggiustamento”. Pertanto ho invitato chi di dovere ad apportare le modifiche suggerite nelle prove preselettive per il concorso di dieci posi OSS a tempo indeterminato. “Inoltre – ha aggiunto Borrelli – ho chiesto di verificare le gravi notizie riportate nella denuncia con tanto di nomi e cognomi dello stesso denunciante e di tutte le persone coinvolte con modalita’ che apparirebbero gravissime al fine di dare certezza di legalita’ e trasparenza nella procedura conclusa per l’avviso pubblico e di vigilare ed adoperarsi affinche’ venga garantito, senza alcuna ombra di dubbio – la massima trasparenza per le procedure in corso per il Concorsi per dieci posti 055 a tempo indeterminato”.

Baby gang: incontro con garante dei detenuti su minori a rischio

Si e’ tenuto stamane presso il palazzo della Giunta Regionale della Campania un convegno organizzato dal garante per i detenuti Samuele Ciambriello, dal titolo “liberare i minori e renderli adulti e responsabili”. Hanno preso parte al dibattito, suddiviso in due sessioni, l’Assessore Regionale alla Formazione ed alle Pari Opportunita’ Chiara Marciani, il Magistrato Pasquale Andria, il prof. Isaia Sales, il presidente del Tribunale dei minori di Salerno Piero Avallone e la dirigente del centro per la giustizia minorile della Campania e Maria Gemmabella, a cui e’ stata affidata la conclusione dei lavori. Un messaggio video e’ stato inviato dalla mamma di Arturo, ragazzo assalito ed accoltellato senza motivo, nel dicembre dello scorso anno, da un gruppo di minori mentre passeggiava a Napoli per via Foria.
“Come garante dei diritti dei detenuti, sia adulti che minori, ho messo attorno ad un tavolo i responsabili delle comunita’ residenziali per minori, i presidenti di Tribunale, Procuratori del Tribunale per minorenni, responsabili nazionali e regionali di giustizia minorile”. “Spesso in Campania sia che un minore viva un disagio, che viva una devianza o che viva la microcriminalita’ viene messo a prescindere nel calderone delle “baby gang”, ha dichiarato a margine della iniziativa il prof. Samuele Ciambriello. Poi un po’ di numeri: “L’anno scorso circa 5.000 adolescenti presenti sulla nostra regione sono stati fermati, interrogati, portati a casa, nelle comunita’ o nelle carceri. In Italia vi sono 17 istituti per minori dei quali due in Campania, Nisida ed Airola, che ospitano rispettivamente 66 e 33 ragazzi, tra i 14 ed i 25 anni. In convenzione con il dipartimento di giustizia minorile ci sono 45 comunita’ con circa 147 presenze, i minori in messa alla prova sono intorno ai 450, mentre gli affidati al lavoro ex art 47 sono intorno ad una ventina”, ha continuato il garante per i detenuti della Campania.
“Intorno a questo tavolo di “responsabilita'” voglio mettere anche la politica, onde evitare che la stessa, sia a livello nazionale che regionale, pensi che il minore che sbaglia debba essere semplicemente giudicato e messo in carcere. Cosi’ ragiona una societa’ malata che sta giudicando se stessa, la propria malattia. Abbiamo, infine, discusso anche con i magistrati delle novita’ che l’attuale Governo sta mettendo in campo all’interno della riforma penitenziaria dei minori: piu’ ore d’aria, piu’ possibilita’ di andare nelle comunita’, piu’ possibilita’ di sentire i propri affetti, non semplice custodia nelle carceri. A cio’ va aggiunto il vantaggio di poter fare dei corsi di formazione professionale con dei tirocini all’esterno sia delle comunita’ che delle carceri. Da qui l’idea del titolo del convegno “liberare i minori e renderli adulti e responsabili”, ha concluso il garante Ciambriello.
“Con il Garante condividiamo un lavoro sul tema dei minori e sulle attivita’ formative che stiamo portando avanti non solo nelle carceri ma anche in strutture dove i ragazzi scontano pene attenuate, per provare a venire incontro alle esigenze dei minori”, ha aggiunto in apertura dei lavori l’assessore Marciani. “Abbiamo voluto introdurre come Regione un progetto che proviene dalla tradizione tedesca, il sistema Gual, per poter far sii che i minori, sin dai 13 anni, si avviino ad un percorso formativo, che va da uno ai tre anni, molto piu’ pratico e che permetta loro di avviarsi realmente ad un mestiere. Come Ente regionale ci abbiamo investito piu’ di 17 milioni di euro”, ha concluso l’Assessore Regionale. “Finalmente ci si confronta con gli operatori del settore e del territorio e con tutto il sistema che riguarda i minori rispetto alla necessita’ di prendersi in carico ed occuparsi di questi ragazzi prima ancora che commettano il reato. Si e’ centrato realmente il problema su come le Istituzioni, il territorio, la societa’ possa metterli nelle condizioni di prevenire qualsiasi attivita’ criminosa”, ha aggiunto, a conclusione dei lavori, la dott.ssa Maria Gemmabella, dirigente del centro per la giustizia minorile della Campania.

Napoli, la presidente del Senato in visita a San Gregorio Armeno

Puntata a San Gregorio Armeno, la celebre stradina dei presepi napoletani, spesso delle vere e proprie opere d’arte, per il presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati al termine della sua giornata napoletana. Nella bottega del maestro Marco Ferrigno il presidente ha ricevuto una delle figure classiche della tradizione, ‘la procidana’, un pastore alto 38 cm in terracotta e legno che riproduce una donna che porta una cesta di limoni. “Il presidente – ha detto Ferrigno – e’ nostro cliente da venti anni e ogni anno compra da noi un pastore per il suo presepe. Ha anche una bellissima collezione di Pulcinella. Quest’anno abbiamo deciso di impreziosire la sua collezione con la figura della ‘procidana’. In piu’ le abbiamo regalato il classico corno rosso apotropaico in funzione anti jella”. Lungo la strada, mischiata tra i turisti, in precedenza il Presidente si era fermato anche da un ambulante, attirata da un Babbo Natale giocattolo che si arrampica sul camino e fa le bolle di sapone. Per lei foto con i due commercianti. Il presidente non ha mancato di apprezzare uno dei piatti tipici della tradizione partenopea, la pizza. E dopo essere stata ieri sera in un locale adiacente il lungomare, oggi varie pizzerie della citta’ hanno fatto a gara per invitarla ad assaggiare il loro prodotto. Alla fine la scelta e’ caduta su un noto pizzaiolo dei via Tribunali. “La pizza a NAPOLI e’ ottima – ha detto il presidente scherzando con il rettore del Suor Orsola Benincasa, Lucio D’Alessandro -. Ha solo un neo: che il giorno dopo si devono fare i conti con la bilancia”.

Napoli, sciopero delle funicolari: adesione del 47 per cento

E’ del 47 per cento l’adesione allo sciopero dei lavoratori di Anm indetto per oggi dalla Faisa Cisal. A rendere noto il dato e’ l’Azienda napoletana mobilita’. L’astensione di quattro ore era stata indetta per la vertenza dei capi servizio delle funicolari cittadine. Il blocco della circolazione ha interessato gli impianti di Chiaia, Montesanto e Mergellina che hanno sospeso il servizio dopo l’ultima corsa delle ore 14.20 per riprendere alle ore 17. E’ rimasta invece sempre aperta la funicolare centrale cosi come le scale mobili del sistema intermodale Vomero. Complessivamente hanno scioperato 35 lavoratori su 74.

Incidente sulla Basentana: muore il capitano di corvetta Carmine Simeoli di Nocera

Il capitano di corvetta, Carmine Semioli, di 40 anni, di Nocera Inferiore e’ morto in un incidente stradale avvenuto – per cause da accertare – la notte scorsa sulla strada statale 407 Basentana, nei pressi di Vaglio di Basilicata (Potenza). In una una nota, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, ammiraglio di squadra Valter Girardelli, ha espresso “il cordoglio suo personale e degli uomini e delle donne della Forza Armata per il decesso del capitano di corvetta Semioli, direttore di macchina del sommergibile Venuti”. L’ammiraglio Girardelli si e’ detto “profondamente addolorato e scosso per il tragico incidente. Giunga alla famiglia dell’ufficiale la commossa vicinanza mia e dell’intera Marina Militare”.

Raffaele Viviani nel presepe napoletano. In mostra a Castellammare di Stabia

Insieme a tanti personaggi delle sue commedie, anche Raffaele Viviani avrà il suo posto nel Presepe napoletano e domani alle ore 19.00, nell’ambito della ottava Mostra Arte Presepiale che quest’anno è dedicata proprio al drammaturgo e attore stabiese nel centrotrentesimo anno della sua nascita, sarà inaugurato e aperto al pubblico un originale Presepe Viviani, creato ed allestito nello “Spazio per Tutti” della centrale Parrocchia di Maria SS. del Carmine a Castellammare di Stabia. L’iniziativa rientra nel programma del progetto Cantieri Viviani, ideato da Giulio Baffi e realizzato dalla Regione Campania attraverso la Fondazione Campania dei Festival; è frutto di una collaborazione avviata per l’occasione con l’Associazione Stabiese dell’Arte e del Presepe presieduta da Massimiliano Greco. In mostra, oltre alla figura di Raffaele Viviani – rappresentato presso la Nativita’ – creata dal maestro artigiano Antonio Sbacchi, si potranno ammirare tante opere, tutte ispirate alle sue commedie, come ad esempio “‘O Vico d”e Guagliune” di Antonio De Martino, “‘E Piscature” di Luigi De Martino, “Faciteme magna'” di Franco Liguori, “Tiempe belle ‘e ‘na vota” di Pietro Giordano. Le opere, realizzate secondo antiche tecniche di lavorazione, resteranno in esposizione tutti i giorni fino al prossimo 6 gennaio. Cantieri Viviani proseguira’ con varie iniziative artistiche e didattiche fino al 9 gennaio nel solco di un percorso di conoscenza e diffusione della figura e dell’arte di Raffaele Viviani realizzato con la collaborazione del Comune di Castellammare di Stabia, de Le Nuvole e di Vesuvioteatro.org.

Strasburgo, Antonio Megalizzi è morto: dal 2003 sono 44 le vittime italiane del terrorismo

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Strasburgo. E’ morto Antonio Megalizzi, il giornalista italiano di 29 anni che era stato ferito alla testa dal terrorista Cherif Chakatt, martedì sera, nel mercatino di Natale di Strasburgo. Megalizzi era stato raggiunto da un proiettile alla nuca e le sue condizioni erano state subito giudicate disperate dai medici. Nell’attentato il terrorista ha ucciso altre tre persone e ne ha ferite sei. Individuato dalla polizia ieri, Cherif Chakatt, e’ morto in uno scontro a fuoco con gli agenti. La Farnesina ha confermato la notizia che poco fa è stata anche rilanciata attraverso Facebook da Europhonica la radio per la quale il giornalista lavorava: “Purtroppo siamo costretti a confermare che il nostro collega Antonio ci ha lasciati. I nostri pensieri vanno alla famiglia e a tutti i suoi amici e colleghi. Vi preghiamo di rispettare il momento doloroso” si legge nel post.
Anche il premier Giuseppe Conte, nella conferenza stampa dopo il consiglio Ue, ha commentato la morte del giornalista trentino, di origini calabresi: “Questa notizia mi rattrista molto – ha detto Conte -. Questo ragazzo di Rovereto studiava, era un appassionato di giornalismo della radio. Ed era appassionato anche di Europa. In questo momento un pensiero di grande affetto molto commosso va alla sua ragazza e ai suoi familiari. Ci dobbiamo unire tutti per questo dolore e per questa grave perdita. Un ragazzo che appariva così pieno di vita anche nei racconti che mi sono stati fatti”. Con la morte di Antonio Megalizzi si allunga l’elenco delle vittime italiane di attacchi terroristici all’estero, da Parigi a Tunisi, da Bruxelles a Nizza passando per Dacca, fino a Strasburgo, dal 2003 sono 44 i morti.

Miglior giocatore africano: il panchinaro Benatia fra finalisti, fuori a sorpresa Koulibaly

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Il difensore della Juventus, Mehdi Benatia, che è è uno dei panchinari della squadra di Allegri e spesso al centro delle critiche per le sue non brillanti prestazioni sportive, è entrato nella ‘short list’ per il premio di miglior giocatore africano del 2018, assegnato dalla Confederation of African Football (CAF). Escluso a sorpresa e non senza polemiche il centrale del Napoli, Kalidou Koulibaly, considerato da tutti in questo momento uni dei migliori tre difensori del mondo. Questo l’elenco dei finalisti: Alex Iwobi (Nigeria, Arsenal/ENG), Andre Onana (Camerun, Ajax/OLA), Anis Badri (Tunisia, Esperance), Denis Onyango (Uganda, Mamelodi Sundowns/RSA), Mehdi Benatia (Marocco, Juventus/ITA), Mohamed Salah (Egitto, Liverpool/ENG), Pierre-Emerick Aubameyang (Gabon, Arsenal/ENG), Riyad Mahrez (Algeria, Manchester City/ENG), Sadio Mane (Senegal, Liverpool/ENG), Walid Soliman (Egypt, Al Ahly).

Natale a Nola: eventi fino al 6 gennaio

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Un Natale a misura di bambino con giochi, spettacoli e performance artistiche per i più piccoli. Ma anche concerti, mostre e rappresentazioni itineranti per il centro storico. La città di Nola si prepara a vivere il Natale con eventi che ne richiameranno la dolce atmosfera coinvolgendo ogni fascia di età, a cominciare dai bambini. Per loro, infatti, da domenica 16 dicembre, per tre weekend consecutivi fino al 6 gennaio, divertimento assicurato in piazza Duomo con l’animazione a tema natalizio. E poi ancora tante le iniziative proposte dalle associazioni che, tra arte, sport e musica, allieteranno ogni singolo momento. Si inizia alle 20.30 di domani con il concerto del coro gospel in cattedrale promosso dal Lions Club “Nola-Giordano Bruno” mentre domenica 16 in scena, in piazza Duomo, oltre all’animazione per bambini, anche il trofeo “Nola città dei Gigli”, la gara podistica giunta alla V edizione e curata dall’associazione sportiva Atletica Nolana. Da segnalare inoltre le iniziative della Pro Loco della città con particolare riferimento alla rappresentazione scenica itinerante di Sant’Alfonso in programma sabato 22 che farà da cornice alla Notte bianca promossa dall’Ascom Confcommercio. Per l’occasione i negozi resteranno aperti fino a mezzanotte. E poi ancora le manifestazioni del II circolo didattico Maria Sanseverino, dell’associazione Everyday, di A.C.A.P., la mostra di Villa Sistemi Reggiana e l’arte della cartapesta raccontata nel calendario didattico sulla Festa dei Gigli.
Non solo Natale ma anche Capodanno: anche quest’anno, infatti, il veglione a Nola si fa di pomeriggio con il mega concerto in piazza Duomo organizzato da Expert Parente, sponsor ufficiale del Natale a Nola. Ancora top secret il parterre di ospiti che accompagnerà il lungo pomeriggio del 31 prima di brindare al nuovo anno.

‘Io non sono Liberato’: in vendita il libro sul cantante ‘fantasma’

E’ nelle librerie – e in vendita su diverse piattaforme internet – il volume “io non sono LIBERATO” (Arcana), scritto dal giornalista e poeta/performer napoletano Gianni Valentino. Nelle quasi trecento pagine, Valentino, rileva una nota, “compie un viaggio immersivo nell’avventura musicale del cantante-fantasma portando a galla ogni aspetto e intreccio della parabola musicale di questo artista ancora senza identita'”. Nei tredici capitoli – da “Genesi” a “NAPOLiNGLISH” – il libro contiene retroscena, dietro le quinte, notizie inedite e interviste che fanno comprendere come tutto sia stato plasmato e realizzato. Ogni conversazione riporta alla luce frammenti del “mistero” e della creazione di questa anomalia discografica. Da come e’ nato il lancio in anteprima del magazine “Rolling Stone” al potenziale coinvolgimento di star del pop come Elisa e Nina Zilli, o dei rapper partenopei Clementino e Speaker Cenzou. Senza trascurare i contenuti linguistici e estetici della canzone napoletana, nell’altalena costante fra l’archivio sonoro del passato e le produzioni di oggi. Tra i contributi piu’ singolari che arricchiscono il libro, ecco anche le dichiarazioni di Livio Cori, Bawrut, Nino D’Angelo, Planet Funk, Populous, Gemitaiz, Gigi D’Alessio, Enzo Chiummariello, Giovanni Truppi, Clementino, Ivan Granatino e del foniatra Ugo Cesari. “LIBERATO fa canzoni romantiche in lingua napoletana e le puo’ ballare chiunque, da Sud a Nord, da NAPOLI all’oceano”, racconta Gianni Valentino, che ha conosciuto il cantante misterioso attraverso una diretta Skype. “Lui aveva deciso di rilasciarmi un’intervista in esclusiva. Cosi’ allesti’ un set televisivo in un rifugio in penombra, facendo distendere sul divano una fanciulla seminuda e mettendo accanto alle sue cosce la sciarpa da Ultras della partita di Champions NAPOLI-Real Madrid. Poi quando era tutto pronto e’ fuggito lontano senza dare spiegazioni. Cosi’ in “io non sono LIBERATO” racconto ogni informazione che ho raccolto sul suo progetto, con tante testimonianze generose e inedite di musicisti, dj, producer e addetti ai lavori”.

‘Quartieri di vita’ prosegue tra Napoli e Caserta

Quartieri di vita, il festival di formazione e teatro sociale diretto da Ruggero Cappuccio e realizzato con il sostegno della Regione Campania dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, prosegue tra Napoli e Caserta con una giornata dedicata alla musica e al teatrodanza. Nel cuore del Rione Sanità di Napoli, la Basilica di Santa Maria della Sanità sarà palcoscenico per La cantata del vero e falso lume, tra pastori falsi e veri sacra rappresentazione pastorale di Mariano Bauduin a cura di The Beggar’s Theatre – Il teatro dei mendicanti e gli attori/cantanti della compagnia Gli alberi di canto teatro, con la collaborazione del Teatro di San Carlo. Uno spettacolo che si articola su vari piani drammaturgici e musicali: l’esecuzione de La Cantata per la notte di Natale di Alessandro Scarlatti (per orchestra, 5 voci soliste e organo) al cui interno i recitativi secchi sono stati sostituiti da alcune scene della Cantata dei Pastori di Andrea Perrucci, recitate da attori/cantanti della Compagnia Gli Alberi di Canto Teatro. A loro saranno anche affidate le esecuzioni di alcuni brani natalizi della tradizione campana insieme a una compagine corale strutturata da La Corale per San Giovanni costituita come laboratorio permanente negli spazi del Beggar’s Theatre – Il Teatro dei Mendicanti. In alcuni momenti, il personaggio di San Giuseppe, come un immaginario Luca Cupiello, esporrà, in maniera estemporanea, alcune notizie sugli aspetti magico-religiosi e popolari del presepe napoletano, come se lo spettacolo fosse un viaggio onirico nella tradizione natalizia campana. Inoltre, alla struttura generale, come negli oratori barocchi, è affidato il ruolo di un Evangelista a una voce recitante individuata nella figura emblematica di Padre Alex Zanotelli, il quale reciterà il viaggio di Giuseppe e Maria di Saramago e alcune poesie di Pasolini tratte dalla raccolta L’usignolo della chiesa cattolica.
Sempre lunedì 17 dicembre, al Teatro Civico 14 di Caserta (ore 20.30), Quartieri di vita dedica un appuntamento speciale alla danza: la ballerina, coreografa, nonché ex allieva di Pina Bausch, Cristiana Morganti presenta Danze Rubate, risultato del laboratorio di teatrodanza rivolto a tutti coloro che sono interessati alla creatività e alla poesia del movimento, ideato e diretto dalla danzatrice romana, a cura de il Funaro, coproduttore del lavoro e “casa creativa” dell’artista dal 2011.Il progetto approfondisce il legame tra emozione e movimento e ha coinvolto i partecipanti in un’esperienza intensa e creativa, dove la danza sorge come necessità e non come segno tecnico. “Non si tratta infatti di riprodurre sequenze predeterminate – sottolinea Cristiana Morganti – ma di sentire ad ogni istante come il movimento sia connesso all’emozione o al ricordo che l’ha generato.” Dopo una prima fase di riscaldamento, durante la quale i partecipanti sono stati guidati mediante esercizi semplici e dinamici a liberare l’energia e ad entrare in contatto col proprio corpo, con lo spazio e con gli altri, si è passati al laboratorio tematico. Partendo dall’elaborazione di gesti e movimenti personali, nati da improvvisazioni, i partecipanti hanno lavorato insieme all’artista alla creazione di situazioni e soprattutto di momenti danzati, pensati come nuovi rituali che ci accomunano e ci appartengono profondamente.

Voleva suicidarsi: il racconto dell’orrore della ragazzina che ha fatto arrestare genitori e fratello

Qualiano.”Sono tua figlia, fermati”. Piu’ volte ha provato a guardarla negli occhi quando lei con estrema violenza la picchiava perche’ doveva pulire meglio casa, fare presto e non studiare piu’. Ma la madre la malmenata e la offendeva, istigato anche il fratello a schiaffeggiarla. Il padre guardava inerme le scene che si ripetevano quotidianamente e non interveniva mai. Il caso e’ avvenuto a Qualiano, in provincia di Napoli, e oggi ha portato alla misura cautelare in carcere per la madre e il fratello della vittima, rispettivamente di 46 e 22 anni, e ai domiciliari il padre 50enne. Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del Tribunale di Napoli Nord ed eseguite dai carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania. L’indagine e’ partita dalla denuncia resa dalla ragazza ai carabinieri della stazione di Qualiano dopo essere scappata l’8 novembre di casa, convinta dalla zia che abita al piano di sopra. Si e’ rifugiata in un centro antiviolenza dove attualmente e’ assistita da uno psicologo. La vittima ha riferito di aver subito dalla madre continue vessazione fisiche e psicologiche perche’ provvedesse a sbrigare le faccende domestiche, di essere stata costretta a lasciare gli studi e che, talvolta, non le veniva neppure consentito di far rientro a casa, rimanendo quindi senza cibo e obbligata a dormire all’aperto. “Mi ha lanciato per le scale, colpito con una mazza di ferro, provato ad accoltellarmi. Io non so perche’ lei mi odi a tal punto ma io ero in uno stato di soggezione tale che ho pensato al suicidio”, ha raccontato nella denuncia, “Mio fratello era anche piu’ violento e mi colpiva in testa con pugni fortissimi che un giorno sono svenuta”. (AGI) Na5/Red 141701 DIC 18 NNNN

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