I carabinieri della stazione di Pompei hanno arresto per furto aggravato i.m., un 36enne incensurato di origine ucraina. Nel centro commerciale cittadino aveva rubato uno smartphone del valore di circa 550 euro rimuovendo la placca antitaccheggio ma è stato sorpreso da personale del negozio. I dipendenti hanno chiamato il 112 quindi poco dopo sono intervenuti nel centro commerciale i carabinieri arrestando l’uomo, trovato con il telefono ancora addosso. La refurtiva è stata restituita al negozio.L’arrestato in attesa di giudizio direttissimo.
Il presepe napoletano domani su Rai2 e Rai Radio2 a ‘B come Sabato’
Torna sabato 15 dicembre, alle 13.30 su Rai2 e Radio2, “B come SAbato”, il programma condotto da Andrea Delogu e Gabriele Corsi con Marco Mazzocchi e la partecipazione di Gigi e Ross, in diretta dalla sede RAI di Napoli. In studio, intervistato da Andrea Delogu, il grande alpinista Simone Moro, recordman delle ascensioni invernali sugli ottomila. Spazio anche agli autori di un’altra impresa: la nazionale italiana di Bowling, fresca di vittoria nella finale dei mondiali di Hong Kong contro i superprofessionisti statunitensi. Tra gli altri ospiti in studio a seguire le partite del campionato di Lega B insieme a Marco Mazzocchi e alla giornalista Jolanda De Rienzo, ci saranno: la chef stellata Isabella Potì, giudice de “Il Ristorante degli chef”, il talent show culinario di Rai2; Samuele Briatore, presidente dell’Accademia Italiana Galateo e Buone Maniere di Roma; e i campioni italiani di fionda Marco Brunetti e Daniele Berardi. Non mancherà la musica dal vivo, con l’esibizione del quartetto d’archi degli studenti del Liceo Scientifico-Musicale Farnesina di Roma. Tanti anche i collegamenti: Mandi Mandi seguirà in diretta da Ascoli la partita Ascoli-Cittadella, mentre Tony Figo sarà a San Gregorio Armeno (NA) per raccontare la tradizione dei presepi napoletani. Questa settimana Gianluca Fubelli andrà a Giussano (MB), per la partita di Promozione Vis Nova Giussano-Sporting Basiano Masate, e ne approfitterà per esplorare la provincia di Monza e della Brianza. E ancora le immancabili sfide sportive per gli ospiti e i comici Danilo da Fiumicino, Martina Catuzzi e Carmine Del Grosso, e l’imperdibile appuntamento con la rassegna stampa dei quotidiani locali di Gigi e Ross. Dalle 13.30 alle 17.30, dai nuovi studi di Radio2, la versione radiofonica di “B come Sabato” con la conduzione di Angela Rafanelli e Mauro Casciari, con il commento del programma tv e le loro incursioni televisive: un programma nel programma con ospiti, curiosità, contest e tante sorprese.
Nel garage di San Giorgio nascosti 8, 5 chilogrammi di hashish. IL VIDEO
Nella giornata di ieri, personale della Polizia di Stato, nell’ambito di una mirata attività di contrasto al traffico di stupefacenti, ha proceduto a una serie di perquisizioni in alcuni garage dell’area orientale del capoluogo. Nel corso dell’attività di polizia giudiziaria, all’interno di un auto parcheggiata nel garage denominato “Turati” sito nell’omonima via del comune di San Giorgio a Cremano, sono stati rinvenuti circa kg.8,5 di hashish. La sostanza stupefacente era nascosta all’interno di due diversi vani appositamente ricavati al di sotto dei sedili anteriori dell’autovettura. La perquisizione ha consentito di trovare anche materiale per il confezionamento e diversi capi di vestiario riportante la scritta ASIA, nota azienda che effettua servizi di igiene ambientale. Verosimilmente, il predetto materiale, detenuto all’insaputa dell’azienda, era finalizzato a travisare gli autori di attività criminali.
Napoli, Angelica Borrelli dedica la sua canzone a Lello Perinelli
Sta facendo il giro del web il brano che la giovane cantante napoletana Angelica Borrelli ha dedicato a Lello Perinelli, il 20enne calciatore di Miano ucciso con una coltellata al cuore da Alfredo Galasso il 31 enne venditore ambulante e dirimpettaio di Perinelli che poi si è consegnato spontaneamente poche ore dopo l’omicidio e ha confessato di aver ucciso il ragazzo la notte tra il 6 e 7 ottobre scorso. “e mo stai la insieme a Dio, tu stai llà arò e guerr’ non nun s’ ponn fà. Rint e man nu tien peccat, tien o sole ci vien a scarfà”. Sono queste alcune della commoventi parole della canzone che la Borrelli dedica a Lello Perinelli accompagnata da una dedica: “E pensare che questo ragazzo era del mio stesso quartiere…Mi vengono i brividi È inaccettabile che a soli 20 anni si possa spezzare una vita così. E con questo mi sento di dedicargli alcune parole di una mia canzone
#LELLOVIVE 🙏”.
Scafati, sgominata la banda di narcos che importava stupefacente dall’Albania: 5 arresti
Nella mattinata odierna, personale della Polizia di Stato ha eseguito cinque provvedimenti restrittivi, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, a carico di altrettanti indagati ritenuti responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa, coordinata dalla D.D.A., ha consentito di individuare un canale di approvvigionamento di droga e le dinamiche relative alla gestione dello spaccio sul territorio di Scafati e zone limitrofe. L’indagine, partita dalla disamina di alcuni episodi verificatosi sul territorio della provincia napoletana, ha consentito ai poliziotti della Squadra Mobile di Napoli di individuare un personaggio, oggi destinatario della misura, quale riferimento di un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, attiva stabilmente sul territorio di Scafati e territori contigui. Nel corso delle indagini è stata individuata anche la fonte di approvvigionamento dello stupefacente, ovvero l’Albania, per il tramite una fitta rete di narcotrafficanti di quello Stato.
Numerosi sono stati gli episodi di spaccio monitorati e le trattative, anche di carattere internazionale, poste sotto la lente di ingrandimento, tali da porre le cellula di Scafati in una posizione tale da attirare anche clienti dal territorio napoletano.
Le predette ordinanze, oltre a una serie di perquisizioni disposte dalla DDA di Salerno, sono state eseguite da personale della Squadra Mobile di Napoli e di Salerno.
Auto finisce nel bar ancora aperto: tragedia sfiorata nella notte
Auto finisce nel bar ancora aperto. Tragedia sfiorata a Casapulla. nella tarda serata di ieri, tra via Circumvallazione e via Kennedy a Casapulla , un incidente stradale tra una Jeep ed una Lancia Delta che ha perso il controllo ed è finita in un bar ancora aperto. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri ed un’ambulanza per soccorrere i feriti. Piuttosto importanti i danni per l’attività commerciale, inaugurata recentemente. La donna alla guida della vettura è stata ricoverata in ospedale. L’autista come da prassi è stato sottoposto all’alcol test e al drug test. Si attendono i risultati delle analisi. Per lui comunque scattarà una denuncia.
Uccide la mamma e poi chiama al telefono lo zio dicendo: ‘Ho fatto una sciocchezza’. Arrestato
Ha ucciso la mamma in preda a un raptus poi ha chiamato al telefono lo zio dicendo: ‘Ho fatto una sciocchezza’. E’ stato arrestato dai carabinieri piombati sul posto. La tragedia si è consumata nelle prime ore del mattino nella sua abitazione di via Filangieri a Orta di Atella, in provincia di Caserta. Quano i carabinieri sono arrivati sul posto hanno trovato il corpo senza vita di una donna di 70 anni, Filomena Sorvillo. La donna aveva numerose tumefazioni al volto. I carabinieri hanno fermato, il figlio della donna, Marco Mattiello, di 40 anni. L’uomo, che conviveva con la madre, e’ stato trovato in casa quando sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Marcianise guidati da Luca D’Alessandro. Stamattina il 40enne, al culmine di una lite, avrebbe afferrato la madre per i capelli per poi sbatterla piu’ volte faccia a terra. Mattiello ha poi chiamato uno zio dicendo di aver fatto una sciocchezza. Il giovane che ha problemi di tossicodipendenza è stato trovato con le mani e gli abiti insanguinati.
Avevano reso la figlia schiava: arrestati mamma e figlio maggiorenne. Ai domiciliari il marito
Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Giugliano in Campania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una 46enne e del figlio 22enne nonché ad un’ordinanza della misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del marito della donna, 50enne, tutti residenti in Qualiano , per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
Le indagini, condotte dal personale della Stazione Carabinieri di Qualiano , sono scaturite dalla denuncia sporta dalla vittima che – dopo essersi allontanata di casa per rifugiarsi in un centro anti violenza – ricostruiva il tormentato rapporto di convivenza vissuto in famiglia. Riferiva, in particolare, di essere sottoposta a molteplici maltrattamenti fisici e psicologici da parte della madre, consistiti in offese, insulti e minacce nonché gravi violenze fisiche perché provvedesse ad effettuare le faccende domestiche. Raccontava, inoltre, di essere stata costretta a lasciare gli studi e che, talvolta, non le veniva neppure consentito di fare rientro in casa, rimanendo quindi senza cibo e obbligata a pernottare all’aperto. Le stesse violenze erano state perpetrate nei suoi confronti dal fratello maggiore che, in un caso, l’aveva scaraventata dalle scale. Le vessazioni erano avvenute anche in presenza del padre che aveva acconsentito a tali comportamenti. Le attività investigative, secondo l’ipotesi accusatoria avvalorata dal GIP, hanno consentito di ricostruire le dinamiche del tormentato rapporto familiare e il racconto della ragazza ha trovato riscontri anche dagli elementi forniti da persone informate sui fatti nonché dalle consulenze psicologiche e acquisizioni di referti medici.
Lunga vita ai bomber Sossio Aruta e Michele Tarallo
A 48 anni suonati, dopo qualche puntata di Uomini e donne, Sossio Aruta torna per l’ennesima volta in campo. Ha firmato per il Grottaglie, Prima Categoria pugliese, con l’intento di arrivare a centrare quota 400 gol in carriera. Invece Michele Tarallo, bomber di anni 38 e tantissimi gol sparsi per l’Italia dei dilettanti, torna finalmente a casa: ha firmato per l’Angri, Promozione nostrana.
Europa League: il Milan esce di scena con una figuraccia
Nell’ultimo turno della fase a gironi di Europa League il Milan è stato battuto 3-1 dai greci dell’Olympiacos ed è stato eliminato dal torneo. Grazie alla vittoria l’Olympiacos ha infatti superato il Milan al secondo posto nel girone H per la miglior differenza reti, avendo rimediato alla sconfitta per 3-1 subita a Milano. L’altra squadra del girone H qualificata ai sedicesimi di finale è il Betis Siviglia, già sicuro da un turno del primo posto. Nelle partite giocate alle 19, l’altra italiana impegnata in Europa League, la Lazio, è stata battuta 2-1 in casa dall’Eintracht Francoforte, ma era una partita ininfluente per il passaggio del turno, dato che entrambe erano già qualificate ai sedicesimi da due turni.
Roma: fermati tifosi tedeschi per tentata invasione
Alcuni tifosi dell’Eintracht Francoforte, una decina circa, sono stati fermati dalle forze dell’ordine all’interno dello stadio Olimpico e sono sottoposti ad accertamenti. Si tratterebbe di soggetti che hanno compiuto atti vandalici nell’impianto o responsabili dei tentativi di invasione di campo bloccati dagli agenti durante la partita di Europa League con la Lazio. Intanto e’ cominciato il deflusso dallo stadio del grosso della tifoseria ospite, sotto stretto controllo ma al momento senza alcun momento di tensione.
Due tifosi tedeschi aggrediti nella notte a Roma con mazze e bottiglie
Due tifosi tedeschi sono stati aggrediti nella notte a Roma, dove ieri si e’ disputata la partita Lazio-Eintracht Francoforte. In via San Cosimato a Trastevere circa 20 giovani a volto coperto, probabilmente supporter laziali, hanno aggredito un ragazzo, finito a terra, colpendolo con mazze e bottiglie. A notare la scena carabinieri della compagnia Trastevere che sono intervenuti. Ne e’ nato un fitto lancio di bottiglie e una ha colpito alla testa un carabiniere. Il militare ha riportato una lieve ferita. I responsabili sono poi scappati. In ospedale si e’ presentato anche un altro tifoso tedesco raccontando di essere stato aggredito poco prima.
Pozzuoli, estorceva soldi a mamma e sorella da 12 anni: finisce in cella
Pozzuoli. Arrestato dopo anni di richieste estorsive e minacce di morte nei confronti dei familiari. Bersaglio dell’uomo, un 30enne, la madre e la sorella che all’inizio di questa terribile storia aveva solo 12 anni. L’uomo, già noto alle Forze dell’Ordine, ha iniziato a chiedere soldi nel lontano 2006. Il denaro serviva per l’acquisto di droga e poi per il gioco. Dalla semplice richiesta di danaro si è passati a delle vere e proprie estorsioni. La madre dell’uomo per timore non ha mai sporto denuncia. Poi si è passati anche alle minacce di morte tanto da indurre la madre, dopo l’ennesimo episodio di richiesta di soldi, a chiamare i carabinieri. I militari hanno raggiunto l’appartamento e bloccato l’uomo. Le due donne, la sorella ha ormai 23 anni, hanno raccontato oltre 10 anni di violenza domestica e maltrattamenti. L’uomo, dopo le formalità di rito, è stato trasferito al carcere di Poggioreale con l’accusa di maltrattamenti in famiglia, minaccia aggravata e danneggiamento.
La Rai censura le molestie a Lenù ne ‘L’amica geniale’ e il web si ribella
Il grande successo ottenuto dalla Rai con “L’amica geniale”, la saga tratta dalla tetralogia di Elena Ferrante e diretta da Saverio Costanzo, non ha esulato la serie da azioni censorie. Infatti, nella terza puntata, la Rai ha censurato una scena di molestia ai danni della piccola Lenù, andata invece, regolarmente in scena, sul canale statunitense Hbo e su TimVision (emittenti private) col titolo “My brilliant disguise”. In rete è scoppiata la polemica, con critiche anche pesanti nei confronti della scelta adoperata e su cui non arrivano commenti ufficiali dalla produzione. E mentre in Italia subiamo censure per finti perbenismi, “Lamica geniale”, o meglio, “My brilliant friend” è tra i finalisti per il miglior dramma in tv dei Critics Choice Awards che saranno assegnati il 13 gennaio sul canale CW e avrà concorrenti molto pericolosi come “The americans”, “Better call Saul”, “The good fight”, “Homecoming”, “Killing Eve”, “Pose” e “Succession”
La scena è questa: Lenù, di quindici anni appena compiuti, subisce un viscido bacio e la molestia di Donato Sarratore, padre di Nino, il ragazzo di cui è innamorata. L’uomo le tocca la gamba con insistenza. Dopodichè arriva la sequenza piuttosto forte, “incirminata”, di circa un minuto, che è stata tagliata.
La Rai spiega che non si è trattato di censura ma di riguardo e di tutela per una fascia di pubblico più sensibile e in parte molto giovane, quindi una fascia protetta. Di fatto la Rai ha eliminato la parte più dura della fiction con telecamera fissa sul volto piangente di Lenuccia dopo il bacio molesto di Sarratore.
Napoli, 18enne violentata vicino a una discoteca a Bagnoli: è caccia all’orco
Nei pressi di una discoteca, nella zona di Bagnoli, è stata violentata una ragazza di poco più di diciotto anni. Frequenta il quarto anno alle superiori, in una scuola della zona flegrea ed è l’ennesima giovane vittima della bestialità dell’uomo, al termine di una serata di goliardica. Ora, si indaga a tutto campo sul suo aggressore. Arrivata distrutta all’ospedale San Paolo di Fuorigrotta, la ragazza avrebbe raccontato ai sanitari del pronto soccorso che, staccatasi dal gruppetto di amici con i quali era andata a ballare, si era intrattenuta all’esterno del locale con un uomo. I motivi per i quali la vittima si era allontanata dagli amici è ancora tutto oda verificare. Nessuno degli amici si insospettisce ma durante quella che sembrava una normale chiacchierata – secondo il raacconto della diciottenne – l’uomo all’improvviso comincia a strattonarla costringendola a seguirlo verso la sua auto. In preda al panico, avrebbe anche cercato di chiedere aiuto, ma il suo aggressore le avrebbe tappato la bocca per evitare che urlasse, prima di scaraventarla sui sedili posteriori e cinsumare violenza sessuale. Dopo il vile gesto di cui è rimasta vittima, come riporta l’edizione odierna de Il Mattino, ha trovato la forza di chiedere alle amiche di essere accompagnata in ospedale ma non ha voluto compagnia. I medici, dopo aver constatato i segni di violenza, l’hanno dimessa. I contorni di questa ennesima triste vicenda sono molto poco chiari. Oltre il lavoro della Magistratura, su questa storia è intervenuto anche lo Sportello Spazio Donna, il punto di ascolto creato a Pozzuoli con i fondi regionali: “Abbiamo avuto la segnalazione di questa ennesima storia di violenza ai danni di una giovanissima donna – dice Melania Picariello, dello Spazio Donna – Con la massima tutela della vittima, ci sentiamo in dovere di lanciarle un appello affinché ci contatti. Nella nostra struttura, gratuitamente, la faremo seguire da una psicologa e da un avvocato penalista. Abbiamo notizia che la ragazza sia una studentessa delle superiori. Comprendiamo, per esperienza, il disagio e il dramma che sta vivendo in questi giorni. Questa giovanissima vittima di violenza deve sapere che siamo a sua completa disposizione e che le istituzioni sono dalla sua parte per tutelarla e scoprire il suo aguzzino. Non deve sentirsi sola in questi terribili momenti”.
Caserta. Mostra d’arte contemporanea n ricordo di Lello Murtas, presentata e curata dal critico Carlo Roberto Sciascia
La Pro Loco di Caserta e la Biennale Internazionale dell’Etruria, con il patrocinio del Comune di Caserta, nella Sala conferenze della Biblioteca comunale “Ruggiero” di Caserta venerdì 14 dicembre, alle ore 17.00, inaugureranno un evento dedicato all’avvocto Raffaele Murtas, musicista, artista, attore, consulente ed autore di format televisivi e conduttore di programmi TV, scomparso improvvisamente lo scorso anno. Alla cerimonia interverranno: – avv. Carlo Marino, Sindaco di Caserta – ing. Tiziana Petrillo, assessore alla Cultura di Caserta – dott. Marialidia Raffone, Responsabile della Biblioteca “Ruggiero” – avv. Vittorio Giorgi, Console onorario dell’Uzbekistan per la Campania e il Molise – prof. Rosalia Pannitti, Presidente dell’Associazione Genitori Italiani di Caserta – prof. Maria Giulia Carbone, Presidente della Fidapa “Calazia” di Maddaloni – giorn. Quirino Martellini, Presidente della Biennale Internazionale dell’Etruria – prof. Mary Castellano, attrice – dott. Tina Gesumaria, attrice – prof. Fausto Bellone, regista attore – prof. Angela Pellegrino, attrice – prof. Thomas De Fuccia, sassofono – M° Enzo Faraldo, contrabasso – M° Adelaide Cucciniello, cantante – M° Marco Napolitano, trombettista – Prof. Lello Petrarca, polistrumentista. Modera la giornalista Francesca Nardi. Ospite d’onore l’artista Rosanna Della Valle, che consegnerà un ritratto di Lello Murtas alla professoressa Mary Castellano.
Fallimento della Reggina Calcio: sequestrati beni per 3 milioni di euro agli ex dirigenti
Beni per oltre 3 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del comando provinciale di Reggio Calabria agli ex amministratori della Reggina calcio, societa’ dichiarata fallita l’8 giugno 2016. Le Fiame Gialle hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo disposto dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Procura della Repubblica. Il provvedimento, spiega una nota della Guardia di Finanza, e’ finalizzato “a cautelare – al fine di poter soddisfare le pretese erariali – le disponibilita’ liquide e gli immobili di proprieta’ di Pasquale Foti e Giuseppe Ranieri, il primo presidente del consiglio d’amministrazione ed amministratore di fatto, il secondo amministratore unico pro-tempore della societa’ calcistica Reggina Calcio S.p.A.”. Dalle indagini del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, coordinata e diretta dalla locale Procura della Repubblica, sarebbe emerso che i due amministratori, in concorso tra loro e con terzi, si sono resi responsabili dei reati di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, di omesso versamento di Iva, di utilizzo ed emissione di fatture per operazioni inesistenti nonche’ di truffa aggravata ai danni dello Stato. Le indagini, in particolare, avrebbero evidenziato che Foti e Ranieri hanno distratto ed occultato beni della societa’ sportiva appropriandosi, nel periodo 2010/2015, di ritenute Irpef operate e non versate per 740.861 euro; trattenendo e non versando l’Iva nell’anno fiscale 2009 per 846.201 euro, nel 2010 per 443.558 euro, nel 2011 per 1.237.594 euro; nel 2012 per 2.154.696 euro; nel 2013 per 1.853.969 euro e nel 2014 per 573.068 euro. Avrebbero poi distratto la somma di 580.000 euro contabilizzata come “prestito socio”; simulato il pagamento di operazioni inesistenti, con conseguente distrazione delle relative risorse sociali nel periodo 2006/2014 per complessivi 3.681.276,13 euro e falsificato i libri e le scritture contabili, tenendoli in maniera da non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio e del movimento degli affari, iscrivendo a bilancio un credito verso il Comune per avvenute migliorie apportate allo stadio “Oreste Granillo” per un importo di 2.991.565,34 euro. Secondo gli inquirenti, non solo quel credito era inesistente, in quanto la maggior parte dei lavori e degli impegni contrattuali assunti non erano stati rispettati, ma era il Comune di Reggio Calabria a vantare un credito nei confronti della societa’ fallita. Fra le irregolarita’ contestate, anche l’indicazione del valore del marchio nell’esercizio 2015/2016, in piena cessazione delle attivita’ sportive, in 6.540.100 euro al lordo dell’ammortamento, a fronte di un valore effettivo, a quell’epoca, non superiore a 75.000 euro. I due dirigenti avrebbero quindi causato il fallimento della Reggina Calcio Spa, “procedendo al sistematico finanziamento dell’attivita’ d’impresa attraverso il mancato pagamento dei debiti erariali”. Il sequestro riguarda 69 immobili, tra terreni e fabbricati, partecipazioni societarie in quattro imprese, disponibilita’ finanziarie per un valore totale di 3.167.625,83 euro.
Falsi titoli di studio per diventare prof di ruolo: l’indagine degli ispettori del Provveditorato
Salerno. Sarebbero state immesse a ruolo con un titolo di specializzazione sul sostegno falso. E’ quanto emerge dall’indagine interna dell’ufficio scolastico regionale sui falsi titoli per insegnanti di sostegno che scava nelle assunzioni precedenti agli anni 2000. Fino ad oggi l’indagine ha portato alla denuncia di due enti di formazione nel Salernitano che, secondo gli investigatori, avrebbero fornito titoli di abilitazione falsi. Gli ispettori dell’Ufficio Scolastico regionale stanno controllando le assunzioni di docenti che avevano dichiarato l’abilitazione al sostegno, un requisito in alcune circostanza decisivo ai fini dell’immissione a ruolo. Il sospetto è che sarebbero stati presentati documenti falsi, tutti riconducibili a questi due enti di formazione. Dalla Direzione Scolastica Regionale fanno sapere che questi titoli fasulli sarebbero stati emessi prima della riforma del 2000, prima della riforma, quando le abilitazioni erano rilasciate da enti di formazione privati, presso cui si sostenevano esami abilitativi. “I certificati di abilitazione fasulli sul sostegno sono stati emessi da enti privati prima della riforma del sistema di specializzazione nazionale”. Alla luce di tutto ciò sembrerebbe concretizzarsi il collegamento tra l’inchiesta e l’incendio ad un archivio del Provveditorato di Salerno avvenuto i primi di dicembre. A prendere fuoco in quell’occasione proprio documenti vecchi di almeno 20 anni.
Casola, picchiava la moglie da anni: arrestato pregiudicato
A Casola di Napoli i carabinieri della stazione di Gragnano hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di torre annunziata su richiesta della procura della repubblica nei confronti di un indagato, con precedenti per spaccio di stupefacenti ed evasione, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia aggravati e lesioni personali ai danni della moglie convivente.
L’indagine, coordinata dalla procura della repubblica e condotta dai carabinieri della stazione di Gragnano mediante la meticolosa acquisizione delle denunce da parte della vittima e la raccolta di numerose testimonianze (anche di personale medico), ha consentito di:
– accertare le responsabilità dell’indagato che, con condotte perduranti nel tempo, ha percosso e offeso la moglie, costretta più volte a lasciare il tetto coniugale;
– ricostruire due episodi di violenza consumatasi all’interno delle mura domestiche nel corso dei quali la donna è stata colpita con un bastone in ferro e fatta oggetto del lancio di acqua bollente alla schiena che le cagionavano ustioni di II grado;
– documentare che la commissione delle violenze avveniva alla presenza dei tre figli minori della coppia.
l’indagato, espletate le formalità di rito, è stato rinchiuso dai militari presso la casa circondariale di Napoli Poggioreale.
Gragnano, operai Soteco senza stipendio protestano sui tetti e minacciano il suicidio
Gragnano. Momenti di tensione ieri mattina nell’impianto di sollevamento delle acque della Soteco in via dei Miri a Gragnano. I dipendenti, che da mesi non percepiscono lo stipendio, hanno minacciato di lanciarsi dal tetto della struttura. L’impianto attualmente è di proprietà della Regione Campania ma gestito dalla Soteco che dall’anno prossimo passerà la gestione alla Gori. Palazzo Santa Lucia nonostante chieda operai specializzati per questo tipo di impiego, importantissimo perché serve un’utenza di oltre 500mila persone, non paga in tempo gli stipendia. Ad anticipare le mensilità prima la Soteco, rimettendoli di tasca propria in attesa dei pagamenti della Regione ma la regione non sta erogando più fondi.
“La Regione non paga la ditta da anni ormai – spiegano gli operai – in passato la Soteco ci ha sempre riconosciuto i mensili di tasca propria nonostante i ritardi di Palazzo Santa Lucia. Eppure noi siamo un impianto vitale per il funzionamento del sistema di depurazione dell’area. Serviamo un’utenza di 700mila residenti, siamo un presidio importantissimo ma nonostante ciò la Regione non paga”. Sul posto ieri anche i carabinieri, gli agenti della polizia municipale ed un’ambulanza del 118 dell’ospedale San Leonardo perché uno degli operai ha accusato un malore. Oltre ai vigili del fuoco della caserma di Castellammare anche i caschi rossi di Napoli che hanno allestito un gonfiabile per attutire un eventuale lancio degli operai.



