L’appuntamento è per sabato 12 Gennaio alle 21.30 presso “La Napoli Sotterranea” (vico Sant’Anna di Palazzo, 52 – nei pressi di piazza del Plebiscito). Quartieri Jazz in concerto con il loro secondo lavoro discografico dal titolo “Le 4 Giornate di Napoli”.
Mario Romano, chitarrista napoletano dei quartieri spagnoli reduce dal grande successo del primo disco ‘E strade cà portano a mare” ha dato vita ad un nuovo lavoro originale e sperimentale, all’insegna della consapevolezza e della rivalutazione dell’identità partenopea attraverso la fusione tra la napoletanità dei vicoli in cui vive l’artista, e il jazz manouche dei caposcuola come Reinhardt e Rosenberg, proseguendo così sulla strada del genere coniato…Il Neapoitan Gipsy Jazz.
L’album dal titolo “Le 4 giornate di Napoli” trae ispirazione da quell’incredibile momento storico rappresentato dal settembre del ’43 e dal sentimento di “Unione e Ribellione” che unì i Napoletani tutti contro un unico e comune nemico. E come ieri, oggi spira in città una forte voglia di riscatto e cambiamento, ma oggi è necessario imbracciare le armi della cultura e cavalcare questa nuova rivoluzione napoletana partita dal basso, attuando una resistenza culturale. Ad accompagnare la serata tra passato e presente nei meandri della terra e nel profondo delle proprie emozioni, sarà il sound di Mario Romano con la sua chitarra manouche che sarà validamente supportata da Alberto Santaniello alla chitarra classica. Oltre ai nuovi brani la band eseguirà anche degli evergreen del loro repertorio e alcuni brani di Pino Daniele ispiratore del progetto.
La serata prevede l’apertura dei cancelli alle 21.30 con la formazione dei gruppi per la visita guidata alla Napoli Sotterranea a cura dell’associazione “ARTENOPE” con la dott.ssa Stefania D’Ambrosio ed in seguito il concerto dei Quartieri Jazz comodamente seduti in un’ampia cava del sottosuolo.
Evento culturale con sottoscrizione: il contributo organizzativo è di venti euro.
Quartieri Jazz in concerto a Napoli Sotterranea. Sabato 12 gennaio
Tifoso Inter morto: oggi il sequestro di altre auto a Napoli
Potrebbero essere sequestrate oggi le auto “attenzionate” dalla Digos di Napoli nell’ambito delle indagini sulla morte di Daniele Belardinelli, l’ultra’ del Varese (squadra gemellata con l’Inter, ndr) investito lo scorso 26 dicembre prima della partita Inter-Napoli. Gli agenti agli ordini del primo dirigente Francesco Licheri stanno infatti attendendo i decreti di sequestro degli inquirenti milanesi che dovrebbero riguardare almeno un paio di vetture del convoglio di auto con a bordo tifosi del Napoli finito al centro dei tafferugli di via Novara. Oltre alla Volvo V40 station wagon di colore nero, gia’ sequestrata, gli investigatori hanno individuato altre tre automobili che potrebbero essere coinvolte nell’investimento di Belardinelli. Tutte presentano, secondo quanto si e’ appreso, ammaccature che solo specifici accertamenti potranno verificare se compatibili con l’investimento dell’ultra’ oppure solo frutto dei colpi ricevuti durante i violenti scontri di Santo Stefano.
La crisi Apple: tagliata del 10% la produzione degli IPhone
Apple ha tagliato del 10% i piani di produzione dei nuovi iPhone nel primo trimestre. Lo riferisce il quotidiano economico giapponese Nikkei. L’indiscrezione arriva dopo che, una settimana fa, la compagnia ha corretto al ribasso le previsioni sui ricavi del quarto trimestre anche a causa di un rallentamento di vendite di iPhone. A fine dicembre Apple ha chiesto ai fornitori di ridurre la produzione di smartphone tra gennaio e marzo, scrive il quotidiano, evidenziando che si tratta del secondo taglio produttivo deciso in due mesi. La riduzione – riporta Nikkei citando fonti a conoscenza dei fatti – interessa tutti i nuovi modelli di iPhone lanciati sul mercato in autunno: XS, XS Max e XR. Nel complesso, tra modelli nuovi e vecchi, Apple produrra’ 40-43 milioni di iPhone tra gennaio e marzo, contro 47-48 milioni precedentemente pianificati. A confronto, nel primo trimestre 2018 Apple ha venduto 52,21 milioni di iPhone. La compagnia di Cupertino nei mesi scorsi ha reso noto che, a partire dal trimestre appena concluso, non comunichera’ piu’ i dati sul numero di iPhone consegnati.
Napoli, pregiudicato ferito a colpi di arma da fuoco sotto casa a Montesanto
Napoli. Alla Polizia di Stato ha riferito di essere stato chiamato per nome da un uomo che non conosceva mentre si trovava davanti casa. Poi, quello stesso uomo, ha sparato due colpi di arma da fuoco e lo ha ferito alla gamba. Vittima, ieri sera poco prima delle 22.00, a Napoli, un pregiudicato. Il fatto, secondo quanto riferito dalla vittima, sarebbe avvenuto in via Vico Rosario a Porta Medina: sul posto la Polizia ha effettivamente trovato due bossoli e tracce ematiche. L’uomo e’ stato soccorso all’ospedale Vecchio Pellegrini ed è stato ricoverato. Indagini sono in corso da parte della polizia che sta cercando di accertare quanto accaduto e risalire agli autori.
Falsi titoli per il personale delle scuole: la procura di Nocera prosegue le indagini. Sono 42 gli indagati
Nocera Inferiore. Falsi titoli per il personale Ata delle scuole: la Procura di Nocera Inferiore chiede una proroga di indagine per 42 persone iscritte nel registro degli indagati per falsità materiale commessa da privato e da pubblico ufficiale. L’inchiesta riguarda le persone iscritte nelle graduatorie scolastiche per bidelli, collaboratori amministrativi e tecnici che avrebbero presentato titoli falsi. Ad indagare su quanto è accaduto nel mondo della scuola la guardia di Finanza di Nocera Inferiore che ipotizza l’esistenza di un centro affaristico nel comune di Castel San Giorgio da dove sarebbero state presentate decine di domande per l’inserimento nelle graduatorie in tutta Italia con dichiarazioni false o con titoli non veritieri. L’indagine – con l’iniziale iscrizione nel registro degli indagati di sei persone – ha lambito anche professionisti e politici del comune di Castel San Giorgio che si erano affrettati a dichiarare di essere estranei all’inchiesta.
La Guardia di Finanza di Nocera Inferiore, a seguito di perquisizione e sequestri, ha ipotizzato che in un ufficio di Castel San Giorgio sarebbero state compilate decine di domande per l’inserimento nelle graduatorie nazionale di persone residenti non solo in provincia di Salerno ma anche Napoli, Avellino, Caserta ma anche da città del Nord. Secondo gli inquirenti, per compilare le pratiche con titoli fasulli preparati ad hoc sarebbero state pagati migliaia di euro. L’anno di riferimento finito nel mirino della Finanza è il 2015. L’inchiesta si affianca a quella che sta conducendo sullo stesso versante la Procura di Napoli a seguito delle segnalazioni dei singoli uffici scolastici regionali sono in corso verifiche sulle graduatorie e sui titoli presentati per l’inserimento nelle graduatorie, in caso di titoli fasulli scattano le denunce alle procure competenti per territorio e la revoca dell’incarico.
‘Attenti al gorilla’, il film di Luca Miniero con Frank Matano
Come il refrain di una famosa canzone di Fabrizio De Andrè, così l’ultimo fim di Luca Miniero con Frank Matano e Cristiana Capotondi. “Attenti a gorilla” è una rumorosa commedia che ha per protagonista la forza terapeutica degli animali e soprattutto quella del più umano fra essi: il gorilla. In sala dal 10 gennaio, il fim è distribuito da Warner Bros, con Lillo Petrolo, Francesco Scianna, Diana Del Bufalo e la voce fuori campo (quella del gorilla) di Claudio Bisio, ha come protagonista Lorenzo (Matano), un avvocato sull’orlo del fallimento professionale e familiare. La moglie Emma (Capotondi) con la quale ha tre figli adolescenti (tra cui due gemelle) vuole solo una cosa da lui: la firma che le permetta il divorzio e la possibilita’ di sposare la sua nuova fiamma (Scianna). Ma Lorenzo rimanda. Nel frattempo però, nella sua casa dov’è sempre presente il suo impacciato e mamma-dipendente amico Jimmy (Petrolo), è piombato un ingombrante gorilla “filosofo” che ha salvato dallo zoo grazie a una causa. Lentamente l’animale, che aspetta come un migrante rifiutato di tornare in Africa, ricucirà tutte le ferite di questa famiglia piuttosto complicata. “Intanto è una storia vera accaduta in America – spiega il regista e co-sceneggiatore con Giulia Gianni e Gina Neri -. Il film, girato a Salerno, è per tutta la famiglia e parla anche di accoglienza e ricostruzione”.
“Il gorilla del film – racconta Frank Matano, youtuber e personaggio tv confermato per il quarto anno nella giuria di Italia’s Got Talent, – è come il veicolo che scoperchia gli istinti primitivi soppressi ed è anche colui che insegna al mio personaggio a crescere i suoi cuccioli”. Matano, che insieme a Petrolo (il Lillo che fa coppia con Greg) è il vero motore comico di questa commedia. “Luca Miniero – dice – è molto spiritoso e sul set io e Lillo ci confrontavamo su come fare alcune scene e poi ne parlavamo con lui che era sempre disponibile”. Dice infine Cristiana Capotondi sul valore aggiunto degli animali: “Sono cresciuta con tanti cani che sono molto utili per l’educazione dei bambini. Prendersi cura degli animali domestici – aggiunge – è un viatico per una buona educazione”.
Napoli, case sgomberate nelle Vele di Scampia già occupate da altri abusivi
Napoli.Circa una decina di alloggi, nelle Vele di Scampia, che sarebbero destinate all’abbattimento secondo quanto dichiarano i dati dell’ufficio casa del Comune di Napoli, nel frattem po sono state già occupate da altri aabusivi. Per gli abitanti del rione si tratterebbe di abitazioni che dovevano andare agli abitanti delle Vele ma che ormai sono indisponibili. In più, ci sono le diciotto famiglie occupanti da dopo il 2015 e che hanno inviato una domanda per partecipare al bando che ha assegnato le sessanta abitazioni restate libere nei comparti di edilizia popolare di via Gobetti, via Labriola e piazza della Socialità ma che non avranno una nuova casa e nemmeno lasceranno libera quella dove attualmente alloggiano. L’Amministrazione si è sempre dichiarata contraria agli sgomberi di fronte alle situazioni di necessità; fermare le occupazioni ora è però necessario per mandare avanti il progetto “Restart Scampia” che parte dall’abbattimento di tre delle quattro Vele superstiti ridando in tal modo un nuovo volto al quartiere. Per abbattere bisogna sistemare gli attuali abitanti, anche se abusivi, come stabilito dall’accordo tra l’Amministrazione e il Comitato Vele. Secondo Rosario Andreozzi, portavoce del Comitato e consigliere del gruppo Dema, le occupazioni degli ultimi mesi sono state pochissime e adesso sarà la vigilanza popolare ad evitare nuovi assalti: “Non c’è la possibilità di rispondere alle esigenze della città – spiega – le Vele non possono essere lo sfogatoio del giusto bisogno di soluzioni abitative”.
Aversa, medico investito e ucciso: dalle telecamere la verità sull’icidente
Indagato per omicidio stradale il 18enne di Aversa che lunedì sera era alla guida della Mini Cooper della Bmw che ha investito ed ucciso il medico 32enne Giuseppe Capone in via Salvo d’Acquisto. L’impatto mortale è avvenuto proprio nei pressi delle strisce pedonali: la vittima stava rientrando a casa dopo la palestra quando è stato travolto dall’automobile che viaggiava a velocità abbastanza sostenuta (il limite in zona è di 30 km/h).
In attesa dell’autopsia sul corpo di Capone (la salma è attualmente all’Istituto di Medicina Legale di Caserta), l’automobile coinvolta nell’incidente è stata sequestrata. Al 18enne sarebbe stata ritirata anche la patente trovandosi alla guida di una vettura di cilindrata maggiore a quella che avrebbe potuto guidare. L’automobilista è stato sottoposto anche a test per verificare l’assunzione di alcol o droga, che hanno dato esito negativo.
Gustavo Gentile
Il detenuto che aveva picchiato i due agenti aggredisce un altro detenuto durante il trasferimento
Il detenuto magrebino che ieri aveva aggredito due agenti e poi incendiato un materasso nel carcere di Lucca, oggi, mentre veniva accompagnato fuori dalla sezione da due poliziotti per essere trasferito in un altro istituto, si e’ scagliato senza motivo contro un altro detenuto. Due agenti intervenuti per dividerli, nella colluttazione sono caduti in terra, battendo uno la testa e l’altro la schiena, e sono stati accompagnati in ospedale per accertamenti. Lo rende noto il segretario generale dell’Osapp Leo Beneduci. Per il sindacato “la situazione a Lucca e’ critica. Non ci sono piu’ gli agenti neanche per assicurare il minimo indispensabile a coprire i posti di servizio. E’ urgente un intervento concreto da parte del provveditore regionale. L’istituto e’ in balia dei detenuti”. Beneduci sottolinea che “mai come in questo periodo se non si va con la memoria ai drammatici anni ’80 le carceri Italiane sono diventate luogo di estrema violenza e disorganizzazione. Peraltro nonostante i danni per l’istituzione e per l’incolumita’ fisica dei poliziotti penitenziari – conclude Beneduci – non si riscontrano interventi o iniziative ne’ da parte dei responsabili dell’amministrazione penitenziaria ne’ da parte delle stesse autorita’ politiche tanto impegnate a dichiarare quanto prive di qualsivoglia determinazione”.
Castellammare, ‘sfrattato’ il Forum dei giovani: scoppia la polemica
Castellammare di Stabia. E’ caos al Palazzetto del Mare per dei lavori alla mediateca che hanno coinvolto anche la sede del Forum dei Giovani guidato dal presidente Catello Fontanella. Lunedì mattina il Presidente si è recato nella stanza assegnata come sede, con una delibera del 2015, ed ha scoperto che tutti documenti presenti all’interno, insieme alle apparecchiature, sono stati spostati lungo il corridoio, inoltre è stata forzata la serratura per permettere agli operai di entrare. Praticamente l’organo giovanile si è visto letteralmente sfrattato dall’Amministrazione Comunale. La stanza utilizzata dal “parlamentino giovanile” diventerà la nuova cabina di regia dell’adiacente mediateca, infatti gli operai hanno aperto una finestra nel muro di confine tra le due sale. Il Dirigente di settore, interpellato da qualche consigliere comunale, ha riferito di non sapere nulla dell’accaduto, dall’amministrazione nessuna parola, nonostante il polverone anche mediatico che si è creato.
“Quando mi sono diretto in sede per prendere dei documenti, alcuni operai stavano facendo un intervento strutturale – dice il presidente del Forum Catello Fontanella – ma non mi hanno saputo mostrare un’autorizzazione né spiegare il motivo dello sfratto. Lo stanzino di archivio non aveva più la porta che era stata proprio smontata, così da fornire accesso libero a chiunque. Naturalmente non ho potuto usufruire dei nostri computer e ancora adesso non conosciamo i motivi di un’operazione simile. Avrebbero potuto avvertirci con una determina ci furono affidate queste stanze, oggi senza nemmeno una comunicazione o una telefonata ci troviamo alla porta”. Vista l’assenza di risposte e la mancata chiarezza alcuni rappresentanti dell’ente giovanile hanno protocollato una relazione con richiesta di chiarimenti in materia.
Napoli, abitanti del Vasto esasperati contro il ‘folle’ che picchia tutti: ‘Perché non si blocca e si autorizza un Tso?’
Napoli. Cittadini del Vasto esasperati per le ‘follie’ di un migrante che da alcuni giorni sta letteralmente terrorizzando il quartiere. “Perchè noi cittadini del vasto-dicono gli abitanti- dobbiamo morire dimenticati da tutto e da tutti? Cosa si aspetta ad intervenire? Perché il sindaco non manda qualcuno? Questa persona necessita di un tso. Brucia le auto, cammina nel fuoco , si spacca bottiglie in mano , le spacca contro le auto, contro le persone, si picchia da solo , picchia la gente. La polizia sembra avere le mani legate e il sindaco non autorizza il Tso. Ma cosa aspettano ad intervenire, che accada qualche tragedia?”.
Organizzavano viaggi di clandestini in Sicilia: 15 arresti, uno era il cassiere dei terroristi legati all’Isis
Con 2.500 euro era possibile raggiungere le coste trapanesi partendo dalla Tunisia a bordo di gommoni veloci: era il metodo usato dall’organizzazione criminale scoperta dai carabinieri del Ros che hanno eseguito 15 fermi per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e istigazione al terrorismo. Per i pm di Palermo, che hanno disposto i fermi, la banda rappresenta “una minaccia alla sicurezza nazionale perche’ in grado di fornire un passaggio marittimo sicuro e celere particolarmente appetibile per persone ricercate dalle forze di sicurezza tunisine o sospettate di connessioni con formazioni terroristiche”.Istigava al terrorismo, invocava la morte in nome di Allah e faceva apologia dello Stato islamico uno dei tunisini fermati dai carabinieri del ROS che hanno scoperto una organizzazione criminale che gestiva viaggi a bordo di natanti veloci di piccoli gruppi di migranti tra la Tunisia e l’Italia. Sul profilo FaceBook del fermato sono state trovate video e foto che inneggiavano all’Isis e con immagini di decapitazioni.L’inchiesta, coordinata dalla Dda di Palermo guidata da Francesco Lo Voi, nasce dalla collaborazione con gli inquirenti di un tunisino coinvolto nell’attivita’ della banda. L’uomo ha deciso di parlare per evitare, ha detto agli inquirenti, che ci si ritrovasse con “un esercito di kamikaze in Italia”, raccontando di essere a conoscenza dell’esistenza di una organizzazione criminale che gestiva un traffico di esseri umani, contrabbandava tabacchi e aiutava ad espatriare soggetti ricercati in Tunisia per reati legati al terrorismo. Nel profilo Facebook del fermato accusato di apologia all’Isis sono stati trovati video di esecuzioni capitali fatte dal boia di Daesh noto come Jihadi John. E’ stato anche scoperto materiale propagandistico delle attivita’ di gruppi islamici di natura terroristica come preghiere, scritti, ordini, istruzioni e video con scene di guerra, immagini di guerriglieri, discorsi propagandistici e kamikaze presi dalla rete. Scoperti anche suoi contatti con profili di altri estremisti islamici. L’arrestato era uno dei cassieri dell’organizzazione e gli inquirenti sospettano che abbia usato il denaro guadagnato coi viaggi nel Canale di Sicilia anche per finanziare attivita’ terroristiche.
Forte scossa di terremoto di magnitudo 4.1 nel Catanese
Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 e’ stata registrata oggi alle 00:50 a 10 km a nordovest di Milo in provincia di Catania), alle pendici dell’Etna: lo riporta l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) sul proprio sito. L’ipocentro del sisma e’ stato rilevato a 2 km di profondita’. Il terremoto di magnitudo 4.1 registrato oggi a Milo non ha provocato danni a persone o cose: lo ha reso noto il Dipartimento della Protezione Civile in un comunicato. “Un evento sismico di magnitudo ML 4.1, e’ stato registrato alle ore 00.50 dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia in provincia di Catania. L’evento, con epicentro localizzato tra i comuni di Linguaglossa, Sant’Alfio e Milo, e’ stato avvertito dalla popolazione – si legge nella nota -. Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano danni a persone o cose”. “Il Dipartimento della Protezione Civile continua a seguire l’evolversi della situazione in stretto raccordo con i centri di competenza (Ingv e Unifi) e con la Regione Siciliana”, conclude la Protezione Civile.
Maltempo, da stanotte temporali e neve al centro-sud
E’ imminente un nuovo peggioramento su gran parte del nostro Paese. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che nel corso della serata e da stanotte un nuovo impulso gelido proveniente dall’Europa nord-orientale si scaglierà verso il Mediterraneo e dunque anche verso l’Italia, provocando ancora una volta condizioni di Maltempo, soprattutto al Centro-Sud, che entro la notte su mercoledì sarà interessato da precipitazioni diffuse, nevose a quote via via più basse. Un po’ ai margini solamente la Toscana, per quanto riguarda le regioni centrali, ma anche tutto il Nord. Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.iLMeteo.it avverte infatti che nella giornata di domani avremo rovesci e temporali ancora frequenti al Centro-Sud, con neve a quote collinari. Interessati soprattutto il medio versante adriatico e i settori meridionali del Paese. Ancora instabilità sulle stesse aree nella giornata di Giovedì 10 Gennaio. Le temperature tenderanno dunque nuovamente ad abbassarsi, non solo sulle regioni centro-meridionali, ma anche su quelle settentrionali.
Morto in ospedale il ragazzino trovato strangolato in casa: sospetti su un gioco internet
E’ morto oggi all’ospedale di Vicenza un ragazzino di 11 anni che nella serata di Capodanno era stato trovato esanime, con una sciarpa stretta attorno al collo nel soggiorno della sua casa, a San Pietro Mussolino in provincia di Vicenza, nella vallata del Chiampo. A fare la tragica scoperta era stato il fratello maggiore di 14 anni; soccorso da un’ambulanza dell’ospedale di Arzignano, il ragazzo e’ stato subito dirottato nel piu’ attrezzato nosocomio San Bortolo del capoluogo berico, dove pero’ e’ giunto gia’ in condizioni disperate. Sulla vicenda esiste il massimo riserbo ma la tragedia potrebbe essere legata a un gioco finito male. Per questo motivo il reato ipotizzato sostituto procuratore di Vicenza, Hans Roderich Blattner, e’ quello di istigazione al suicidio, anche se al momento non sono stati iscritti nomi nel registro degli indagati. Il magistrato ha sequestrato il computer nelle disponibilita’ del ragazzino per accertare se possa aver partecipato a un gioco, in voga sul web, che consisterebbe nello strangolarsi fino a svenire.
A Parigi si inaugura il ristorante ‘Corleone by Lucia Riina’. Il marchio ‘Mafia’ sulla tavola è diventato un business milionario
La facciata in legno, le ampie vetrate e una tenda verde con su scritto ‘Corleone by Lucia Riina’. Si presenta così il ristorante che Lucia Riina, l’ultimogenita del boss Totò Riina, morto il 17 novembre 2017 in carcere, ha aperto a Parigi. Indirizzo 19 Rue Daru per il ristorantino aperto a pranzo e cena e in cui gustare tipica cucina italiana. L’insegna verde riporta lo stemma di Corleone, un leone rampante con un cuore. La figlia del padrino corleonese, ancora residente nel grosso centro del Palermitano, da alcuni mesi non si vede più in paese. E su Facebook Lucia Riina, che sui social ha anche una pagina in cui espone i suoi quadri, il 30 novembre ha postato alcune immagini di Parigi con su scritto “Autunno a Parigi… e vita nuova”. A Corleone, nel regno che fu del capo dei capi, resta solo l’anziana madre, Ninetta Bagarella. Giovanni e Salvuccio, infatti, sono in carcere e l’altra figlia del padrino corleonese, Concetta, vive da tempo in Puglia.
Quello del Mafia sounding a tavola e’ un business milionario che si estende dai ristoranti ai prodotti, dal caffe’ “Mafiozzo” stile italiano della Bulgaria agli snack “Chilli Mafia” della Gran Bretagna, dalle spezie “Palermo Mafia shooting” della Germania fino alla salsa “SauceMaffia” per condire le patatine e quella “SauceMaffioso” per la pasta scovate a Bruxelles nella Capitale d’Europa. E’ quanto rileva la Coldiretti in riferimento all’apertura di un ristorantino nella capitale francese che si chiama “Corleone by Lucia Riina”. Oltre al caso eclatante della catena di ristoranti spagnoli “La Mafia” (“La Mafia se sienta ala mesa”) in tutto il mondo – sottolinea ancora la Coldiretti – dal Messico a Sharm El Sheik, dal Minnesota alla Macedonia si trovano ristoranti e pizzerie “Cosa Nostra” mentre a Phuket in Thailandia c’e’ addirittura un servizio take-away. Ma nei diversi continenti ci sono anche i locali Ai Mafiosi”, “Bella Mafia” e “Mafia Pizza”. E su internet – continua la Coldiretti – e’ possibile acquistare il libro di ricette “The Mafia cookbook”, comprare caramelle sul portale www.candymafia.com o ricevere i consigli di mamamafiosa (www.mamamafiosa.com) con sottofondo musicale a tema. Si tratta di un business che provoca un pesante danno di immagine al Made in Italy sfruttando – conclude la Coldiretti – gli stereotipi legati alle organizzazioni mafiose, banalizzando fin quasi a normalizzarlo, un fenomeno che ha portato dolore e lutti lungo tutto lo Stivale”.
Gragnano, l’assessore dimentica di fornire il gasolio a scuola: alunni al freddo ad Aurano
Polemiche a Gragnano da parte dei cittadini della frazione montana di Aurano nei confronti dell’amministrazione. Il plesso scolastico Oreste Lizzadri del secondo circolo didattico oggi è rimasto senza riscaldamenti per la mancanza di gasolio. I bambini e in particolare quelli della materna sono rimasti nelle aule fredde dalle 11,30 (ora in cui i termosifoni si sono spenti) fino alle 16. Molte mamme sono corse a prelevare i propri figlioletti a scuola appena si è diffusa la voce. Ma molte altre che erano al lavoro non hanno potuto. I genitori hanno protestato vivacemente nei confronti dell’assessore Caso, la quale pur essendo stata avvisata, prima delle festività natalizie, che il gasolio stava per finire, non ha provveduto al rifornimento con la conseguenza che oggi in molti sono stati tra i banchi con temperature quasi vicine allo zero.
La fusione Fincantieri-Stx France finisce nel mirino dell’antitrust europea: fuoco incrociato tra Italia e Francia
L’acquisizione di Fincantieri degli Chantiers de l’Atlantique diventano un caso politico internazionale. L’operazione economica della maggiore azienda cantieristica italiani finisce nel mirino dell’antitrust europeo gettando incertezza sui tempi di realizzazione della fusione che punta a creare un colosso della cantieristica navale capace di competere a livello mondiale. La vicenda ha creato non poche tensioni tra Italia e Francia, con i transalpini pronti a giurare che non c’è nessuna forma di ritorsione politica nei confronti dell’Italia. Il vicepremier Salvini punta il dito affermando che ciò che è accaduto è “gravissimo” e che Francia e Germania sono state “scorrette. Questo mette in discussione tutti gli accordi”. Salvini lancia un avvertimento: “non è così che funziona la libera concorrenza. Quando sono in francesi a comprare, a fare e a disfare, va tutto bene. Sono stufo e rappresento un governo che non ha più intenzione di piegarsi ad interessi economici di altri Paesi. Se l’Europa esiste ci sia parità di regole e di condizioni di mercato per tutti, altrimenti ne trarremo le conseguenze”. Di parere analogo anche il premier Conte che si dice sorpreso dalla mossa europea: “Riterrei strano che fossero imposti ostacoli. Mi auguro che non ci siano”, ha detto. La decisione dell’Ue non nasce autonomamente, ma viene da una richiesta delle autorità per la concorrenza di Francia e Germania. “Non bisogna in alcun modo vederlo come una forma di ritorsione politica”, fanno sapere dall’Eliseo. Fincantieri aveva firmato a febbraio 2018, con lo Stato francese, l’accordo di compravendita per il 50% di Stx France. A maggio l’aveva notificato alla Commissione europea, la quale aveva però concluso che la soglia di fatturato dell’operazione non aveva una “dimensione europea” tale da giustificare l’esame di Bruxelles. Ma Francia e Germania hanno invece deciso di richiamare in causa l’antitrust Ue a novembre scorso. In questi casi è prassi che la Commissione non si tiri indietro e accetti di valutare il dossier anche se nella prima analisi – meramente quantitativa, cioè sommando i fatturati – non ne aveva rilevato la necessità. A quel punto fa una seconda analisi, qualitativa. Ed è da questa che l’autorità europea ha intravisto i rischi. “La Commissione ritiene che l’operazione potrebbe nuocere in misura significativa alla concorrenza nel settore della costruzione navale, in particolare per quanto riguarda il mercato mondiale delle navi da crociera”, scrive Bruxelles, che si considera inoltre “l’autorità più idonea a valutare i potenziali effetti transfrontalieri dell’operazione”. La Commissione chiederà ora a Fincantieri di notificare l’operazione, facendo necessariamente slittare i tempi dell’acquisizione.
Film girato con un ex detenuto di Poggioreale, il Ministero della Giustizia replica alla polemica del Sappe
Napoli. E’un botta e risposta quello tra il Sappe, il sindacato della polizia penitenziaria, e il Ministero di Grazia e Giustizia a proposito del film girato all’esterno del carcere di Poggioreale con un ex detenuto protagonista. Il ministero di via Arenula replica al segretario generale del Sappe Donato Capece, circa l’autorizzazione alle riprese del docufilm nel carcere di Poggioreale: “Il ministero si occupa della giustizia italiana, non di casting per film o documentari” scrive su Gnewsonline, sito di informazione del dicastero il via Arenula. E poi spiega la genesi dell’autorizzazione rilasciata alla società che sta girando il film. “In data 4 gennaio 2019 – precisa il ministero della Giustizia – è stato inviato alla direzione della casa circondariale di Napoli Poggioreale il nulla osta per la richiesta avanzata dalla società ‘Archimede Srl’ di poter effettuare riprese per una scena del film ‘Nevia’. La scena autorizzata è ‘ambientata in esterno, prevede la presenza di una fila di persone intente ad accedere all’interno della struttura per visitare i propri cari e prevede l’accesso della protagonista e di alcune figurazioni all’interno dell’androne’, così come si legge nella richiesta della società di produzione. Con il nulla osta alle riprese veniva autorizzato anche il sopralluogo preventivo e null’altro. La scena risulta essere effettivamente stata girata sabato 5, appositamente in un giorno prefestivo, meno impegnativo per il personale poiché a Poggioreale il sabato non è programmato lo svolgimento dei colloqui”. “Prima di rilasciare l’autorizzazione alle riprese cinematografiche – continua la nota – vengono da sempre richieste alla casa di produzione, e vagliate attentamente, copia della sinossi e della sceneggiatura del film, con particolare riguardo alle scene da ambientarsi all’interno dell’istituto penitenziario. Tuttavia, il ministero della Giustizia, in nessuna delle sue articolazioni, ha o può avere competenza nella scelta degli attori dei film che vengono girati in carcere, né ha mai chiesto documentazione sul casting degli interpreti perchè si tratterebbe di un’indebita ingerenza. Sugli attori, così come nei confronti di ogni persona che entri in un istituto penitenziario, vengono soltanto effettuati gli ordinari controlli nel cosiddetto Sistema d’indagine (Sdi). Dal nuovo insediamento, questo ministero non si è mai sottratto a eventuali critiche. Ma queste devono essere sensate e non fini a se stesse, giusto per nutrire la vis polemica di certuni”.



