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Napoli, troppo rumore dalla rosticceria: scende da casa e accoltella moglie, marito e dipendente

Napoli I litigi andavano avanti da tempo, discussioni per il troppo rumore che veniva dal laboratorio della rosticceria sottostante il loro appartamento. Questa mattina Kheira Achit Henni, algerina 52enne , sposata con un italiano di 30 anni piu’ giovane con il quale abita a Napoli in vico Giustiniani, ha preso il coltello ed e’ andata nell’esercizio commerciale dove ha accoltellato una lavorante di 38 anni alla schiena e alle braccia, sfiorandole la milza, il fratello di lei, 31enne, ferito al braccio destro e al polso sinistro, e la moglie di quest’ultimo alla mano destra. I feriti se la caveranno con pochi giorni di prognosi; l’algerina e’ stata arrestata e domani sara’ giudicata con rito per direttissima. Indagini della polizia.

Napoli, Lebro, Palmieri e Venanzoni: ‘de Magistris finto smemorato su Scampia. Bando periferie fu voluto da governo PD’

“Le dichiarazioni del sindaco su Scampia fanno sorridere e tendono come sempre a mistificare la realtà. Lo smemorato di Collegno, alias Luigi de Magistris, infatti, fa finta di dimenticare o di non sapere che il bando delle periferie fu voluto dal governo a guida Pd, e in particolare dall’allora Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e dal ministro Claudio De Vincenti. Quell’azione governativa importante mise in vita, tra i tanti progetti in tante periferie italiane, anche Restart Scampia”. Ad affermarlo sono i Consiglieri comunali David Lebro (La Città), Domenico Palmieri (Napoli Popolare) e Diego Venanzoni (PD).
“Sempre lo smemorato, in modo malaccorto e assolutamente non veritiero, -continuano i Consiglieri- si bea dell’avanzamento dei lavori per l’università a Scampia scordando che la Regione ed il Presidente De Luca, insieme alle giunte precedenti, ne sono stati progettisti ed esecutori. Tutto ciò è solo una minuta parte di quello che ci vuole per ridare dignità a queste parti della città da troppo tempo dimenticate e quindi non è, come dice il sindaco: “una svolta non solo per Scampia, ma per Napoli, il Sud Italia e l’intero Paese” piuttosto solo un piccolo risarcimento ai tanti torti subiti dai cittadini dell’area nord della città”.“E’ vero che Scampia faceva parte del programma elettorale della coalizione de Magistris -concludono- e non possiamo che accogliere con soddisfazione i progressi fatti per riscattare quel territorio, ma è da ingrati omettere, volutamente, chi ha reso concretamente possibile tutto questo solo per alimentare la propria vanagloria”.

Tifoso della Turris muore dopo 15 giorni di agonia, la Procura apre un’inchiesta

Sarà un’inchiesta a chiarire le circostanze ancora misteriose che hanno portato alla morte Francesco Panariello, Checco per gli amici, morto ieri – 7 gennaio – dopo 15 giorni di agonia, all’ospedale Cardarelli di Napoli. Il decesso del 35enne, marittimo di Torre del Greco, sposato e con due bimbi piccoli, ha provocato tanto sgomento nella sua città. La sua squadra del cuore, la Turris, soltanto il 6 gennaio gli aveva dedicato la vittoria casalinga con il Roccella augurandogli di guarire presto. E invece, Checco è morto ieri. La Procura di Napoli ha disposto l’autopsia sulla salma e lo scooter con il quale aveva avuto un incidente la vigilia di Natale è stato sequestrato. A ricostruire quanto accaduto il 24 dicembre scorso, gli agenti del commissariato di Torre del Greco. Panariello stava rientrando a casa quando in via Montedoro aveva avuto un incidente con lo scooter. Era stato trovato riverso a terra dalla moglie, solo dopo parecchio tempo era giunta sul posto un’ambulanza che lo aveva trasportato al pronto soccorso dell’ospedale Maresca, poi per mancanza del radiologo era stato portato d’urgenza al nosocomio di Boscotrecase dove era emerso che Francesco Panariello aveva riportato gravi lesioni interne, alla milza, al rene ed ematomi ai polmoni. Un quadro clinico molto compromesso che aveva spinto i medici di Boscotrecase a trasferire Panariello al Cardarelli. E’ stato in coma quasi quindici giorni poi è morto.
La società calcistica Turris è stata tra i primi a diffondere la notizia della morte dell’ultrà sulla sua pagina Facebook: “Due righe che non avremmo mai voluto scrivere. La Turris tutta piange il grande tifoso Francesco Panariello venuto purtroppo a mancare. Le più sentite condoglianze alla famiglia di Francesco e a tutta la tifoseria corallina da parte del presidente Antonio Colantonio e di tutti i componenti di società, staff tecnico e squadra”. A questo sono seguiti decine di messaggi pubblicati sulla bacheca di Francesco Panariello da amici, conoscenti e parenti: “Dirsi addio non ha alcuna importanza. E’ il tempo passato assieme che è davvero importante. Ed io mi ricorderò ogni singolo istante trascorso in tua compagnia, leone mio”, “Amico mio questa notizia mi ha spezzato il cuore”, “Sei e sarai ciò che sei sempre stato. Un Vero Amico , Fratello, Un Padre Esemplare Ti Voglio ricordare Così Amico Mio Riposa In Pace e Veglia Sempre Sui Tuoi Piccoli Ciao Amico Mio”.

Solidarietà, Nicola Caprio: “Meno polemiche e più attenzione alle vere emergenze”

“In questo momento storico così difficile per l’Italia e per l’Europa, è doveroso ribadire che il volontariato si fonda, tra l’altro, sui valori della solidarietà e l’attenzione alla dignità della persona. Pertanto, è sbagliato far prevalere l’indifferenza e l’egoismo quando si dovrebbe lasciare sempre più spazio all’accoglienza. Accogliere significa recepire i bisogni di una comunità, creare percorsi di inclusione strutturati per dare risposte concrete alle emergenze della nostra società: pensiamo a tutte le fragilità, alla povertà, alla mancanza di lavoro, all’emarginazione sociale. Proprio queste problematiche dovrebbero essere al centro dell’azione politica e delle Istituzioni”. Così Nicola Caprio, presidente del Csv Napoli e Provincia (Centro di servizio per il volontariato) interviene nel dibattito sui temi della solidarietà e dell’accoglienza.
Aggiunge Caprio: “Il Csv Napoli è da sempre a fianco dei volontari che aprono le loro braccia, accolgono chi è in difficoltà e lavorano quotidianamente per la coesione sociale. In questo senso, Napoli, la sua Provincia e l’intera Regione hanno una cultura dell’accoglienza storica e consolidata, della quale dobbiamo essere fieri. Prestare attenzione alle fasce deboli vuol dire aiutare tutti: in certe circostanze non bisogna perdersi in chiacchiere inutili, ma agire concretamente e farlo con trasparenza”.

M5S, Ciarambino: ‘Il complotto delle formiche di De Luca smentito 3 mesi fa dall’Asl’

“Le bugie di De Luca sono smascherate dagli atti dei suoi stessi uffici. E’ di tre mesi fa una relazione del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Napoli 1, di cui siamo in possesso, che smentisce con largo anticipo le teorie complottiste del governatore che da settimane teorizza presunti mandanti di formiche nelle corsie del San Giovanni Bosco. Il presidente che s’improvvisa entomologo e sostiene a gran voce che le formiche in inverno non esistono, è sbugiardato da un documento di cui non può non aver preso visione, nel quale si sostiene che nel viale centrale del San Giovanni Bosco, a seguito di un sopralluogo degli operatori del Servizio Igiene e Sanità, sono state localizzate molte zone di nidificazione di formiche. La relazione è del 13 novembre scorso, successiva al caso di una paziente intubata, poi deceduta, trovata completamente ricoperta di formiche. In quell’atto viene specificato che “gli interventi di disinfestazione avranno un mero effetto tampone”. E non è un caso che a distanza di settimane, mentre De Luca straparlava di complotti e macchinazioni, le formiche siano tornate a infestare reparti e corsie”. Lo denuncia la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.
“E’ paradossale, alla luce di quanto si legge nella relazione degli operatori del Dipartimento di Igiene, che hanno riscontrato rifiuti nelle aree esterne, numerosissime soluzioni di continuità su pavimenti, battiscopa e pareti, infissi alle finestre non sigillati e nessuna barriera che impedisse il passaggio di insetti, che De Luca oggi torni a prendere in giro cittadini e pazienti facendo istituire dall’Asl un’inutile commissione d’indagine sulle formiche e che il dg Forlenza presenti addirittura un esposto ai Nas sull’ipotesi di una eventuale causa dolosa delle invasioni di insetti. E’ da tempo che denunciamo le gravi carenze di natura strutturale e il totale stato di degrado in cui versa il San Giovanni Bosco, uniche criticità all’origine del fenomeno. Chiediamo, ancora una volta, che le responsabilità siano fatte risalire a chi è deputato al controllo su igiene e stato di fatiscenza della struttura ospedaliera, ovvero il dg dell’Asl e il direttore sanitario del nosocomio, non certo sui tre infermieri nei cui confronti sono stati adottati provvedimenti di sospensione”.

Migranti: de Magistris invia il vicesindaco Napoli a Malta

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Il vicesindaco di Napoli Enrico Panini e’ in viaggio verso Malta per portare a nome del Sindaco de Magistris e dell’Amministrazione “la solidarieta’ ai migranti in balia del mare dal 22 dicembre, per avere un colloquio col comandante e con l’equipaggio della nave Sea Watch, nonche’ per prendere contatti e avere incontri con le autorita’ locali di Malta”. “Anche oggi – spiega de Magistris – ho inviato una importante missiva al comandante della nave; il vicesindaco e segretario nazionale di demA, Enrico Panini, si e’ recato li’ per cercare di favorire la soluzione piu’ rapida possibile per la grave situazione umanitaria che riguarda persone fragili, bambini e donne. Inoltre l’amministrazione comunale, grazie al lavoro dell’assessore Marmorale e degli altri assessori coinvolti, e’ gia’ pronta ad ospitare i migranti a Napoli, nel momento in cui si dovesse sbloccare la situazione”.

Moronese (M5S): ‘Lavoriamo per le bonifiche a Pianura’

“Oggi ho inviato una nota al Ministero dell’Ambiente per ricevere un aggiornamento sullo stato del risanamento ambientale che attende da oltre un decennio il quartiere di Pianura della citta’ di NAPOLI, interessato negli anni passati da diverse discariche anche abusive. I cittadini hanno diritto ad un ambiente salubre in cui vivere e lo Stato deve superare qualsiasi difficolta’ per garantire la salute dei cittadini”. Lo dichiara la senatrice Vilma Moronese portavoce del MoVimento 5 Stelle e Presidente della XIII commissione permanente ambiente e territorio del Senato della Repubblica. “Una serie di lungaggini ed il declassamento del SIN (sito interesse nazionale) di Pianura a SIR (sito interesse regionale) deciso dal precedente Governo, con decreto dell’11 gennaio 2013, in accordo con la precedente amministrazione regionale, unitamente ad una serie di ricorsi, hanno certamente contribuito a rallentare le operazioni – aggiunge Moronese – che erano partite nel 2008 con un accordo tra Ministero dell’Ambiente e Sogesid, come ben spiega la relazione della Corte dei Conti del 6 agosto 2018. In questi anni di immobilismo abbiamo cercato in Parlamento, con la collega Nugnes, di sbloccare la situazione con interrogazioni, con sopralluoghi sulle discariche a Pianura, nonche’ promuovendo incontri istituzionali, ed anche in Regione Campania e’ stato portato avanti un buon lavoro, grazie ai continui solleciti dei consiglieri Muscara’ e Viglione siamo riusciti a far svolgere importanti audizioni. Ma evidentemente ancora non basta, per cui c’e’ bisogno di fare di piu’ e noi lo faremo”.

De Magistris invia manuali diritto navigazione a Di Maio, Salvini e Toninelli

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Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha inviato tre manuali di diritto della navigazione ai ministri Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Danilo Toninelli, aquistati stamani in una libreria cittadina. “Di buonora mi sono recato in via Mezzocannone a Napoli, strada dove ha sede l’università laica più antica del mondo, la Federico II, e ho comprato un breve piccolo compendio sul diritto della navigazione, marittima, interna e aerea, in tre copie, di cui ho voluto far omaggio, sempre con spirito di confronto e non solo di propaganda politica, ai ministri Di Maio, Salvini e Toninelli”, spiega De Magistris.

Manovra: via libera a veicoli elettrici e ibridi in Ztl e isole pedonali

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Auto che circolano in Piazza di Spagna a Roma, in piazza del Plebiscito a Napoli o in piazza del Duomo a Milano. Uno scenario impossibile? Mica tanto, perché la Legge di Bilancio impone il libero accesso ai veicoli ibridi o elettrici tanto nelle aree pedonali quanto nelle Ztl. Tra i 1.143 commi della Manovra 2019, ce n’è infatti uno (che nulla ha a che fare con le norme di natura finanziaria di cui la legge dovrebbe occuparsi), il 103, che inserisce un comma aggiuntivo al codice della strada. ”All’articolo 7 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo il comma 9 è inserito il seguente: 9-bis. Nel delimitare le zone di cui al comma 9 i comuni consentono, in ogni caso, l’accesso libero a tali zone ai veicoli a propulsione elettrica o ibrida”, recita il comma. A sollevare le perplessità, da una parte è il fatto che un provvedimento ‘senza budget’ venga inserito nella legge di Bilancio; dall’altro c’è quella specifica, ”in ogni caso”, che toglie ai sindaci la libertà che hanno avuto finora di decidere in merito di mobilità nelle proprie città. Già oggi alcuni Comuni consentono deroghe a veicoli a basse o zero emissioni (a Milano le auto elettriche sono già esentate dal ticket nell’area C), ma stando al comma 103 della Manovra questa scelta non sarà più opzionale. Rischioso, anche considerando che per ibride si intendono anche, per esempio, le auto benzina/gpl e benzina/metano.
Oltre a modificare il Codice della Strada, il comma 103 dovrebbe modificare anche la lingua italiana perché per ‘isola pedonale’ si intende una zona all’interno della quale viene vietata la circolazione dei mezzi, sia pubblici che privati, siano essi ibridi, elettrici o tradizionali. Un ossimoro linguistico, quindi. A insorgere, contro la norma, sono non solo le associazioni di pedoni, di ciclisti e ambientaliste, ma anche i sindacati di autisti di autobus e il mondo della tutela del patrimonio storico e artistico perché i nostri centri storici sono già invasi dalle auto, il traffico andrebbe ridotto, non aumentato, tanto per garantire la tutela della qualità dell’aria ma anche dello spazio pubblico delle nostre città. E se il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Michele Dell’Orco, in un post su Facebook, ha assicurato che ”la norma in manovra 2019 su accesso auto elettriche e ibride in Ztl non è del MoVimento 5 Stelle. Pronti a rivederla nel primo provvedimento utile”, in attesa di questo ‘primo provvedimento utile’, che potrebbe essere il Dl Semplificazioni, oggi abbiamo due leggi dello Stato che dicono due cose diverse: per il Codice della Strada sono i sindaci a decidere sul tema, per l’altra devono ‘in ogni caso’ fare quanto stabilito in Manovra.

Piano ospedaliero, De Luca incontra gli amministratori salernitani

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha incontrato questa mattina a Palazzo Santa Lucia una delegazione di amministratori dell’Agro Nocerino Sarnese. Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi della riorganizzazione dei presidi del territorio alla luce dell’approvazione del nuovo Piano ospedaliero. In particolare, per quanto riguarda l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, si conferma che insieme a tutte le discipline di cui e’ attualmente dotato, saranno mantenute anche quelle attualmente eccedenti rispetto agli standard del Dea di I Livello. La riprogrammazione consentira’ pertanto di mantenere anche chirurgia vascolare, malattie infettive, nefrologia, neurochirurgia, neonatologia, Tin e gastroenterologia. Nel corso dell’incontro sono stati confermati tutti gli interventi di edilizia sanitaria gia’ previsti a cominciare dal Polo Oncologico di Pagani per il quale il Presidente De Luca ha sollecitato il rapido avvio, e quelli previsti per l’Umberto I. Infine grazie all’approvazione dei fabbisogni e’ stato riconfermato il piano di assunzioni per il potenziamento degli organici oltre alla stabilizzazione dei precari.

Benevento, sequestrati 5 chili di antibiotici ad un allevatore

Il Servizio Veterinario di Igiene degli allevamenti e produzioni zootecniche della Asl di Benevento, nell’ambito delle ordinarie attivita’ di controllo e con l’ausilio del nucleo Nipaaf dei Carabinieri Forestali di San Giorgio del Sannio, ha sequestrato cinque chili di farmaci antibiotici illecitamente detenuti da un’azienda zootecnica operante nella provincia di Benevento. E’ stata inoltre rilevata la disapplicazione delle norme inerenti le condizioni per la tutela e il benessere animale. All’allevatore sono state elevate contravvenzioni per migliaia di euro.

Vince 5 milioni alla Lotteria, dimentica di controllare il biglietto e il premio va in prescrizione

La Dea bendata lo aveva baciato ma lui non se n’è accorto e ora lotta per riscuotere il primo premio della Lotteria Italia del 2013 di cinque milioni di euro. In sei anni avrebbe potuto cambiare la propria vita, vivere di rendita e smettere di lavorare come cassiere in un supermercato e invece, quel tagliando fortunato è stato chiuso per tutto questo tempo in un libro nella sua libreria in attesa di essere riscosso, ma i Monopoli non vogliono pagargli il premio perché è prescritto. La sua storia Alessandro R. l’ha raccontata all’associazione risparmiatori alla quale ha chiesto aiuto per porre rimedio ad una ‘milionaria dimenticanza’. Il 2013 era l’anno della svolta per Alessandro, un campano 40enne, commesso di un supermercato, ma lui quel ‘treno’ che gli avrebbe cambiato la vita non l’ha mai preso e sei anni dopo si trova a lottare per riscuotere una vincita che i Monopoli di Stato sostengono sia andata in prescrizione. Sono passati più di cinque anni da quell’estrazione della befana del 2013, giorno in cui il biglietto targato N339302, fu estratto per la vincita di cinque milioni di euro: il primo premio della Lotteria Italia. Alessandro si è rivolto all’Associazione risparmiatori per raccontare la sua folle storia e cercare di porre rimedio a quel treno perso. Era il 31 dicembre del 2012 quando Alessandro R. acquistò in una piccola tabaccheria di Lecco il biglietto, si trovava presso parenti che vivono al nord e decise di tentare la fortuna, un po’ per tradizione un po’ per scaramanzia, non essendo amante del gioco. Alessandro ha ignorato per anni di avere in ‘tasca’ la sua fortuna. Quel biglietto è rimasto riposto in una libreria e lui ha continuato a fare la vita di sempre, tra mille sacrifici come cassiere in un supermercato. Pochi mesi fa, riordinando la libreria di casa in un libro ha trovato il biglietto dormiente, quello dei 5 milioni di euro. Avrà pensato che quel tagliando, mai controllato, potesse rappresentare la svolta della sua vita e guidato dalla curiosità ha incaricato un amico di verificare negli archivi della Lotteria Italia se quel biglietto fosse tra quelli vincenti. Ed ha scoperto di avere avuto a casa per sei anni cinque milioni di euro mai riscossi. La vera sorpresa è arrivata pochi giorni dopo quando, recandosi a Roma presso i Monopoli di Stato, ha scoperto che quella somma non è più esigibile: il premio dopo cinque anni dall’estrazione cade in prescrizione. Alessandro ha deciso di agire legalmente con l’aiuto dell’Associazione risparmiatori, contro Lotteria Italia e Monopoli di Stato. La tesi a sua ‘difesa’ è sostanzialmente che – pur essendoci un termine di prescrizione quinquennale sulla riscossione del premio – la decorrenza non inizia dal giorno dell’estrazione ma da quando il titolare del biglietto ha contezza di risultare tra i vincitori, nel caso di specie da ottobre 2018 quando l’uomo ha rinvenuto il titolo. Alessandro cerca di riprendere quel ‘treno’ della vita che gli è sfuggito di mano sei anni fa.

Inter: non fa ricorso ma vuole i bambini allo stadio

L’Inter non fara’ ricorso contro la chiusura per due partite dello stadio di San Siro, per i fatti della partita contro il Napoli. Il club lo ha ufficializzato in un comunicato, in cui spiega inoltre di aver chiesto alla Figc e alla Lega Serie A di poter aprire il primo anello arancio del Meazza per la gara contro il Sassuolo ai bambini delle Scuole Calcio nerazzurre e a ragazzi e ragazze del CSI.”FC Internazionale Milano comunica che non verra’ presentato ricorso contro le decisioni assunte dal giudice sportivo della Lega Nazionale di Serie A per i fatti accaduti durante la partita Inter-Napoli dello scorso 26 dicembre”, si legge nella nota del club. Il giudice sportivo ha inflitto una sanzione di due giornate a porte chiuse (piu’ una terza senza la Curva Nord) al club nerazzurro dopo i buu nei confronti di Koulibaly e i cori anti-napoletani durante la gara contro i partenopei a San Siro. L’Inter non fara’ quindi ricorso, aggiungendo pero’ una richiesta verso Figc e Lega Serie A: ”Il Club ha invece inoltrato richiesta alla Federcalcio e alla Lega Nazionale di Serie A per offrire la possibilita’ a bambine e bambini delle Scuole Calcio nerazzurre e a ragazze e ragazzi del Centro Sportivo Italiano di assistere alla gara contro il Sassuolo, in programma il prossimo 19 gennaio e valevole per la 20^ giornata di Serie A, dal Primo Anello Arancio – la nota del club nerazzurro -. Un’iniziativa importante per lanciare un segnale forte e chiaro contro ogni forma di discriminazione e violenza”, prosegue la societa’, che inoltre ha previsto il rimborso per tutti i tifosi che hanno acquistato un biglietto per le gare contro Benevento e Sassuolo, le due gare in cui San Siro rimarra’ chiuso a causa della squalifica.

14enne suicida nel Salernitano, forse per una delusione amorosa

Tragedia nella notte ad Aquara, nel Salernitano. Un 14enne si e’ tolto la vita lanciandosi dalla finestra di casa. A scoprire l’accaduto il padre della vittima che ha immediatamente portato il ragazzo in ospedale ma per lui non c’era piu’ niente da fare. A quanto sembra, in casa al momento del fatto, vi erano solo i genitori. Finora non sono stati rinvenuti biglietti che possano chiarire i motivi del gesto. Non si esclude nessun movente, neanche quello di una possibile delusione d’amore. Sulla tragedia – che ha lasciato sgomenta tutta la comunita’ – indagano i carabinieri della Compagnia di Agropoli, coordinati dal capitano Francesco Manna.

Violenza stadi, Occhionero (LeU): Salvini sta con ultras –

“Matteo Salvini indossa la felpa della Polizia e poi sta dalla parte degli ultras. Spero di non sentire la curva che urla: Salvini uno di noi!”. Lo ha dichiarato la deputata molisana di Liberi e Uguali, Giuseppina Occhionero, in merito alle ultime vicende seguite agli incidenti che si sono verificati a Milano in occasione della partita Inter-Napoli. “Il questore di Milano – ha ricordato la parlamentare – ha suggerito misure forti per isolare i tifosi violenti e il Ministro dell’Interno si e’ fatto fotografare con un capo della curva milanista e ha dichiarato di essere contrario a sospendere le partite per i cori razzisti”. Secondo la deputata di Leu, il vicepremier, invece di tenere un profilo istituzionale, fa solo propaganda e si comporta come un facinoroso allo stadio. “Da meridionale resto basita anche se – ha aggiunto – ormai e’ evidente a tutti che Salvini e’ solo l’evoluzione del leghista di Pontida che beve l’acqua del Po e si veste da vichingo. Ma e’ proprio questo che deve preoccupare e fare alzare il livello di guardia a tutela dei diritti di tutti. Io – ha concluso – sto dalla parte delle forze dell’ordine, dei tifosi che vogliono continuare ad andare allo stadio senza rischiare la vita, dei calciatori di colore che non devono essere costretti a sopportare i buu razzisti”.

Giugliano, bucate le ruote dell’auto di una cronista: solidarietà del Sugc e della Fnsi

Due pneumatici dell’autovettura della giornalista Cristina Liguori sono stati bucati. Il fatto e’ avvenuto nella mattinata di oggi a Giugliano  non lontano dalla caserma dei carabinieri dove la cronista si era recata per documentare un’operazione dei militari che ha portato all’arresto di alcune persone ritenute vicine ai clan De Rosa e Mallardo accusate di tentata estorsione. Alla cronista il Sindacato unitario dei giornalisti della Campania e la Federazione nazionale della stampa italiana hanno espresso solidarieta’ annunciando che “la affiancheranno in qualsiasi azione vorra’ intraprendere contro gli aggressori. Ci auguriamo che gli autori di questo vile atto vengano identificati e puniti. Il caso verra’ segnalato al coordinamento per la sicurezza dei giornalisti del ministero dell’Interno”. “Chiediamo che gli autori dell’intimidazione vengano al piu’ presto identificati. Noi saremo sempre al fianco dei cronisti che sul territorio lavorano tra mille difficolta’. Chiediamo alle istituzioni di fare la loro parte”, afferma il presidente dell’Unione Cronisti Sandro Ruotolo.

Il capo ultrà della Lazio: la repressione ha fallito, va capita realta’ delle Curve

“Il problema degli ultras ci sarà sempre ma se non si cambia questo metodo repressivo le cose possono solo peggiorare, per cui ben venga il dialogo con le istituzioni a patto che si capisca la realtà delle curve, perché in questi anni abbiamo avuto politici che hanno parlato di sicurezza negli stadi senza averci mai messo piede e queste sono le conseguenze”. Lo dice all’Adnkronos, Fabrizio Piscitelli, storico capo ultras della Lazio all’indomani della riunione dell’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive convocato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, in seguito ai fatti del 26 dicembre scorso a Milano, in occasione di Inter-Napoli, con la morte del tifoso Daniele Belardinelli. “Tutte le curve italiane non ce la fanno più con questa repressione da parte delle forze dell’ordine -sottolinea ‘Diabolik’-. Quasi tutti i capi ultras sono stati ‘daspati’ e ora è molto difficile gestire i ragazzi in curva, ad esempio in Curva Nord sono rimasti un paio di capi tifosi a gestire 7.500 ragazzi in curva con conseguenti maggiori problemi di incidenti. Soprattutto è difficile gestire i nuovi tifosi ventenni e molti di questi possono diventare delle ‘mine vaganti’. Io proporrei un’amnistia per i tifosi con il daspo anche perché ci sono stati provvedimenti di Daspo per ragazzi che si sono appoggiati a una balaustra o perché non stavano a genio alla Polizia”. “Noi ultras vorremmo essere giudicati e, se colpevoli, condannati da un giudice dopo un processo, non ha senso un provvedimento di daspo emesso dalla polizia: non è giusto in uno Stato garantista come dovrebbe essere quello italiano. Siamo assolutamente favorevoli al ripristino del treno per i tifosi ma a prezzi ragionevoli perché si rischia di pagare 70 euro un biglietto di sola andata per Milano. C’è differenza tra l’andare a Milano a fare il turista o per andare a vedere la partita”, conclude Piscitelli.

Pirata della strada investe un ciclista nel Casertano

È stato investito mentre era in bicicletta da un pirata della strada, che si è dato alla fuga senza prestare soccorso. È quanto accaduto ad Alife ad un giovane del posto, trasportato d’urgenza all’ospedale di Piedimonte Matese. È stata proprio la vittima dell’incidente a raccontare l’accaduto, mentre i medici gli hanno riscontrato una frattura scomposta del femore, che necessiterà di un intervento chirurgico, oltre ad un trauma cranico e a diverse contusioni su tutto il corpo.

 Gustavo Gentile

Il sindaco di Pordenone: ‘I cartelli contro Napoli? Iniziativa di un cretino, già rimossi’

“Lasciate pulito, non siamo a Napoli: civilta’ significa rispetto della citta’ in cui si vive”: il cartello, attaccato questa mattina a tre cassonetti dei rifiuti di una via residenziale alla prima periferia di Pordenone, e’ diventato virale e sta spopolando sui social con migliaia di visualizzazioni e polemiche. A postarlo e’ stato un residente, di origini napoletane, della cittadina friulana, che ha girato un filmato poi diffuso sul web. Il gesto e’ stato stigmatizzata dalle altre persone che risiedono nel quartiere. “Se la citta’ fosse tappezzata di cartelli contro Napoli potrei anche capire questa protesta della Rete”, commenta il sindaco di Pordenone, Alessandro Ciriani, sottolineando che si e’ trattato “dell’iniziativa di un cretino” e che “Pordenone non ha nulla a che fare con questa persona”. Pordenone, ha ricordato, “ha una storia che parla da se'”. Quel cartello, ha proseguito, “ha indignato tutti, pordenonesi di oggi e di ieri, napoletani che abitano qui da sempre e appena arrivati, ma non dobbiamo ingigantire questa storia: il Comune non solo ha preso le distanze, ma ha gia’ provveduto, appena informato dell’accaduto, a rimuovere i tre fogli”, ha aggiunto il primo cittadino friulano. “Il gesto scellerato di un singolo individuo – ha concluso Ciriani – non puo’ minare la storia di una citta’ che e’ fatta di generosita’ e altruismo, apertura mentale e condivisione”.

Napoli, i Verdi denunciano: ‘Il mare di Mergellina invaso da un composto chimico lattiginoso’.IL VIDEO

Napoli.”Nella mattinata di martedi’ 8 gennaio il mare del porticciolo di Mergellina e’ stato letteralmente invaso da un composto chimico maleodorante, dal colorito lattiginoso, che ha devastato l’ecosistema”. La denuncia e’ arrivata dal consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e dal consigliere comunale del Sole che Ride, Marco Gaudini. “Intorno alle ore 11,30-12 il mare ha assunto un colorito biancastro, emanando un cattivo odore simile a quello sprigionato dai composti chimici. In pochi minuti l’intera area del porticciolo turistico adiacente il molo degli aliscafi ha assunto un colorito lattiginoso. L’aggressivita’ della sostanza potrebbe aver danneggiato gravemente l’ecosistema, provocando la morte della fauna ittica e l’intossicazione degli uccelli marini. Alcuni testimoni ci hanno riferito di pesci senza vita risaliti a galla in seguito al contatto con la sostanza”, hanno spiegato i due esponenti dei Verdi. “Abbiamo provveduto ad allertare l’Arpac e i vigili urbani che sono intervenuti immediatamente. Sul posto sono presenti il comandante della polizia municipale di Napoli Ciro Esposito e i tecnici del settore del ciclo integrato delle acque del Comune di Napoli. Sono corso dei rilevamenti per catalogare la sostanza e per risalire, attraverso l’apertura di tutti i pozzetti, allo scarico dal quale e’ fuoriuscita la sostanza. Chiediamo un intervento della magistratura e delle forze dell’ordine per aprire un’inchiesta e risalire ai responsabili di questo scempio”, hanno concluso Borrelli e Gaudini.