Diciotto persone sono state denunciate dai carabinieri della Compagnia di Amalfi (Salerno) per abusivismo edilizio negli ultimi due mesi in Costiera Amalfitana. Tra dicembre e gennaio sono state sottoposte a sequestro sei opere in fase di realizzazione. La stazione dei carabinieri di Amalfi, ha rilevato, in particolare, nel comune di Furore, una cantina – oggetto di condono – e un rustico agricolo trasformati in civili abitazioni rifiniti in ogni loro parte, denunciandone i proprietari. Denunciato anche un altro residente di Furore per violazione dei sigilli di un cantiere già sottoposto a sequestro, nonché tre residenti amalfitani rei di aver abusivamente coperto il terrazzo della propria abitazione con una tettoia. I militari della stazione di Positano, invece, hanno scoperto due opere abusive denunciando ben 9 persone: in un’abitazione erano stati ampliati gli interni attraverso sbancamenti di roccia ritenuti illeciti; nell’altra erano stati attuati lavori abusivi di pavimentazione, divisione degli ambienti ed impiantistica.
Blitz dei carabinieri: perquisiti uffici del Comune e studi professionali
TRENTOLA DUCENTA – Dalle prime ore del mattino i Carabinieri del Gruppo di Aversa su decreto emesso dall’Autorità Giudiziaria di Napoli-Nord stanno eseguendo perquisizioni in tutti gli uffici Comunali di Trentola-Ducenta, nell’ufficio, negli studi e nell’abitazione del Sindaco Andrea Sagliocco, di un agente della polizia di stato Giuseppe Melucci “delegato alla sicurezza del comune di Trentola Ducenta” in servizio alla questura di Napoli, dell’Avvocato Saverio Griffo e del dipendente comunale Agostino Fabozzi padre de consigliere comunale di maggioranza Martina Fabozzi.
I Carabinieri starebbero sequestrando atti, determine e materiale informatico per gravi irregolarità nei confronti di diversi imprenditori di Trentola Ducenta.
Gustavo Gentile
Acerra: appello a Landini del prete operaio per l’operaio licenziato dalla Doria
Il prete operaio di Pomigliano d’Arco (NAPOLI), don Peppino Gambardella, lancia un appello al segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ad “accompagnare nel suo percorso” l’ex delegato sindacale dell’ormai dismesso stabilimento La Doria di Acerra, Michele Gaglione, licenziato dall’azienda lo scorso 7 novembre, che aveva ritenuto offensivo il commento del lavoratore ad un post di un amico. Il sacerdote, che e’ anche presidente dell’associazione co-fondata dalla Fiom, “Legami di solidarieta'”, lancia l’appello a Landini ricordando che Gaglione era delegato del sindacato di categoria della Cgil. Lo scorso novembre, dopo le prime lettere di trasferimento dei lavoratori de La Doria dal sito di Acerra a quelli salernitani, Gaglione commento’ un post di un amico, che aveva criticato lo spostamento di un operaio malato, suscitando la reazione dell’azienda che lo licenzio’. Da allora l’ex delegato e’ in attesa della causa per tentare il reintegro. “Nei giorni scorsi ho avuto modo di fare gli auguri a Landini per il nuovo incarico – afferma don Peppino, da settimane al fianco di Gaglione – lo aspettiamo a Pomigliano per rilanciare l’associazione Legami di solidarieta’, di cui e’ cofondatore, ma intanto gli chiedo di prendere sotto la sua ala protettiva Michele, che secondo noi e’ stato licenziato ingiustamente”. Don Peppino spiega che l’associazione che presiede da alcuni anni, “ha abbracciato anche Gaglione per non farlo sentire solo in questo momento”. “Legami di solidarieta’ – conclude – e’ il luogo ideale e fisico dove trovano accoglienza i lavoratori licenziati o quelli in grave disagio. Ora Michele vive uno stato di difficolta’, e come prelato faccio voto affinche’ la sua vicenda sia giudicata serenamente, e che lui possa essere reintegrato al lavoro, e chiedo a Landini di non abbandonare questo giovane che si e’ tanto speso in difesa del lavoro”.
Napoli, i deputati del M5s in Commissione Antimafia incontrano i commercianti
Soddisfatti i membri del MoVimento 5 Stelle in Commissione parlamentare Antimafia per gli incontri tenuti ieri a Napoli, in una visita a sorpresa, con i vertici delle forze dell’ordine locali, per fare il punto della situazione sul delicato tema della “sicurezza” a Napoli e provincia, che da giorni, tiene banco nelle cronache, a causa delle bombe ai danni di diversi commercianti. Nella tarda mattinata di lunedì, scortati dagli uomini della Digos, i portavoce del MoVimento 5 Stelle hanno imboccato a piedi le stradine del centro storico della città partenopea, parlando con commercianti e negozianti, poi, pizza da Sorbillo e vertice in Prefettura. Qui, una riunione serrata, presieduta dal Prefetto Carmela Pagano e dal questore Antonio De Iesu, alla presenza del Comandante provinciale dell’Arma (Ubaldo Del Monaco) e del comandante provinciale generale della Guardia di Finanza (Gianluigi D’Alfonso). La delegazione del MoVimento 5 Stelle era composta da Andrea Caso, Paolo Lattanzio, Piera Aiello, Luca Migliorino, Vittoria Baldino, Angela Salafia, Davide Aiello, Dalila Nesci, accompagnati da Tommaso Malerba e Vincenzo Viglione della Commissione regionale anticamorra e beni confiscati.
Un confronto, che ha permesso ai componenti del MoVimento 5 Stelle della Commissione bicamerale d’inchiesta di acquisire dati importanti e spunti utili da portare presto all’ordine dei lavori sul tavolo romano. La situazione, nella sua complessità, vede l’acuirsi di fenomeni antichi quali la dispersione scolastica, il disagio sociale, una diffusa e sempre più capillare microcriminalità accompagnata dalla frammentazione di bande criminali, ed al contempo allo sbando, che si fronteggiano brutalmente per la gestione del potere sui territori. Si è ribadita pure la necessità di aumentare le risorse organiche in seno a Procura e forze dell’ordine, suggerendo di intervenire infine sull’innalzamento dell’età minima per la pena sia per minori che adulti, appurata la lentezza dei processi, nonché la difficile esecuzione delle sentenze, che permette di lasciare spesso impuniti i condannati. Le sigle sul commercio hanno salutato con gioia l’insolita iniziativa dei membri del MoVimento della Commissione Antimafia riferendo dell’unità che regna tra i soci, tra le varie municipalità, nella lotta ed il contrasto alla violenza. Da più parti si è evidenziato il timore che serpeggia tra le attività economiche, preoccupate degli sviluppi che la vicenda potrebbe produrre nel tempo senza immediati e adeguati provvedimenti. “Il quadro complessivo emerso dagli incontri di ieri ed il vertice in Prefettura ci conferma la bontà di strumenti come il Reddito di Cittadinanza, che va nella direzione proprio di ridurre il disagio sociale, sottraendo alla povertà vaste aree sociali che possono vivere dignitosamente senza ricorrere a vie delinquenziali” spiega Andrea Caso Portavoce del MoVimento e componente della delegazione in visita a Napoli. “La questione sicurezza – continua Caso – sarà portata al più presto all’ordine del giorno in Commissione Antimafia potendo contare sulla sensibilità ed il pragmatismo del Presidente Nicola Morra, che ci ha preceduti la scorsa settimana, incontrando il Procuratore capo Melillo”, conclude Caso.
Giugliano, controlli straordinari della polizia
Il 27 Gennaio scorso gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Giugliano, insieme agli agenti della Polizia di Stato del Reparto Prevenzione Crimine Campania, effettuato un controllo straordinario del controllo del territorio nel corso del quale hanno controllato 22 persone, 13 veicoli elevando 3 contravvenzioni al codice della strada ed un sequestro amministrativo.
Inoltre i poliziotti hanno effettuato 3 perquisizioni, ex legis e denunciato 2 persone in stato di libertà ed effettuato 2 sequestri penali.
Vandalizzata opera street art a Napoli, “A” anarchici su volto di Giancarlo Siani
Un’istallazione artistica in un piccolo giardino pubblico del quartiere di Montesanto a Napoli e’ stata vandalizzata. L’opera di street art realizzata da Roxy the Box con l’aiuto dei residenti e degli studenti dell’Accademia di Belle Arti, con i basamenti per gli ulivi piantati nella piazza dipinti con i volti di undici personaggi simbolo di Napoli, da Toto’ a Giancarlo Siani, e’ stata imbrattata dal simbolo degli anarchici, la A inscritta in un cerchio, tracciato con vernice grigia. Tra i volti deturpati, anche quello del giovane giornalista ucciso dalla camorra.
Il M5S: ‘Sul caso Apu ipocrisia della giunta regionale della Campania’
“Sul caso Apu si palesa tutta l’ipocrisia di questa giunta regionale, che fa campagna elettorale sulla pelle dei lavoratori e delle loro famiglie, trattando esseri umani carichi di speranze come dei numeri da sbandierare nei comizi urbi et orbi di De Luca. Nella delibera del 1 agosto 2016 vengono definiti i criteri per reinserire nel mercato del lavoro ex percettori di ammortizzatori sociali privi di reddito, con un finanziamento complessivo di 60 milioni a valere su fondi europei Por e Fse. Le azioni messe in campo dovrebbero comprendere percorsi formativi di riqualificazione e accompagnamento al lavoro, incentivi alle imprese per assunzioni a tempo indeterminato e percorsi nelle pubbliche amministrazioni. Misure di politica attiva che con il progetto dei Lavoratori di Pubblica Utilita’ si tramutano improvvisamente in mero assistenzialismo. Dopo sei mesi di lavoro remunerato con 580 euro mensili, ciascuno dei 2.600 operatori e’ stato congedato e rispedito nella folla dei tanti lavoratori presi in giro da governi come quello attuale o come i precedenti retti da Caldoro e Bassolino, primi produttori di corsisti senza speranze”. Cosi’ i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle Gennaro Saiello e Michele Cammarano. “In questi anni – ricordano Cammarano e Saiello – abbiamo sostenuto la battaglia degli Apu con interrogazioni e question time e abbiamo presentato un emendamento all’ultima stabilita’, bocciato dalla maggioranza. Per ben due volte Mise e Ministero del Lavoro hanno convocato l’assessore Palmeri per capire se fosse possibile, attraverso residui di spesa, coinvolgere la platea degli Apu in ulteriori progetti. Convocazione puntualmente snobbata. Le uniche energie la Palmeri le ha spese per scaricare responsabilita’, oggettivamente infondate, sul nostro Governo. Nel frattempo, si consuma l’ipocrisia di De Luca, che da un lato punta il dito contro il Reddito di Cittadinanza, unica vera misura di politica attiva del lavoro, dall’altro abbandona al proprio destino, dopo averli presi in giro, 2.600 lavoratori, il cui unico futuro e’ garantito oggi soltanto dalle misure varate dal nostro Governo”.
Fermati perché guidavano auto con targa Bulgara: scovati con 100 gr. di droga e arrestati
In Mondragone, nel corso della notte, i carabinieri del locale Comando Stazione, collaborati dai colleghi del nucleo cinofili di Sarno (Sa), hanno tratto in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, LAGNESE Oreste, cl. 97 e DI RIENZO Pasquale, cl. 99, entrambi del luogo. I due, che viaggiavano a bordo di autovettura Fiat Panda con targa bulgara, sono stati fermati e controllati in via maggiore Bonucci. A seguito di una perquisizione personale e veicolare, i militari dell’Arma hanno rinvenuto due involucri in plastica contenenti sostanza stupefacente del tipo hashish per un peso complessivo di grammi 101,4. La successiva perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione in uso ai predetti ha consentito ai carabinieri di rinvenire e sequestrare ulteriore hashish per un peso complessivo grammi 10,65, nonché marijuana per peso complessivo grammi 9,1 ed un bilancino di precisione. Gli arrestati sono stati sottoposti arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
Gustavo Gentile
Napoli: è ufficiale l’addio di Rog
E’ ufficiale il passaggio di Marko Rog dal Napoli al Siviglia. Il club partenopeo comunica in una nota di aver ceduto il centrocampista in prestito agli andalusi fino al 30 giugno 2019.
Malatja, il 14 febbraio esce ‘Ruminogioia’, il quinto album della band indipendente
Era il 1993 e a Seattle esplodeva il Grunge e contemporaneamente, nell’entroterra campano tra i carciofi arrostiti, nulla sembrava cambiare e invece nacquero i Malatja: Paolo Sessa (voce e chitarre), Daniela De Martino (basso e cori), Camillo Mascolo (batteria e cori). Immediatamente l’asse Angri-Seattle diventa la Route66 di tre musicisti che hanno fatto della coesione, coerenza e perseveranza il loro percorso artistico e di vita che dura da
venticinque anni. Il 14 febbraio esce il quinto album dei Malatja che festeggiano venticinque anni di storia indipendente. Quest’ultimo lavoro,”Rumonogioia”, viene pubblicato dalla giovane Rhino Records e lo showcase live è previsto il 10 febbraio presso Vinylove – fiera del vinile e della musica promossa dal Discodays di Napoli. “Ruminogioia” è scritto, suonato, registrato e prodotto da Paolo Sessa, Camillo Mascolo, Daniela De Martino, Attilio Coppola. E’ mixato e masterizzato da Andrea D’Amato e vede ospiti del calibro di
Francesco Di Bella, Denise, Nicodemo.
Cardito, il legale di Tony: ‘E’ scosso, voleva bene ai bambini’. In netto miglioramento Noemi
Cardito. Si terra’ domani nel carcere di Poggioreale, a Napoli, l’udienza di convalida del fermo di Tony Essoubti Badre, fermato l’altra notte perche’ indiziato di omicidio aggravato e tentato omicidio. L’uomo, di 24 anni, e’ accusato di aver ucciso il figlio della compagna di 7 anni e aver ferito gravemente la sorellina di 8 anni. “Si e’ reso conto della gravita’ dell’accaduto, e’ scosso e mi ha detto che lui voleva bene al bimbo”, lo riferisce l’avvocato difensore, Michele Coronella del foro di Santa Maria Capua Vetere. “Il quadro clinico della bambina e’ in netto miglioramento, e’ ricoverata in attesa che si sgonfi l’edema sul volto”. Lo riferisce Nicola Mansi, primario di otorinolaringoiatria, che ieri ha operato la piccola Noemi. La bimba e’ rimasta ferita domenica a Cardito mentre suo fratello e’ morto, entrambi per i colpi del compagno della madre. “L’operazione – ha spiegato Mansi – si e’ resa necessaria per un taglio lacerocontuso al padiglione auricolare destro. La piccola non correva il rischio di perdere l’udito ma era necessario ricostruire la parte ferita. Il taglio non era pero’ da lama, ma era stato provocato dalle percosse”. La piccola, riferisce Mansi, “e’ tenuta in un’atmosfera protetta, con una psicologa che la segue e un’assistente sociale, oltre ad un’infermiera dedicata per ricostruire intorno a lei un clima di quiete. Si e’ ripresa: ieri dopo prima dell’intervento ha dovuto digiunare sei ore e al termine aveva fame, ha chiesto gnocchi al pomodoro e cotoletta”. -“Nella nostra comunita’ il silenzio e’ il grido piu’ forte dei deboli”. E’ quanto si legge su bigliettino messo accanto ad un fascio di fiori che e’ stato lasciato dinanzi all’abitazione di via Manzoni a Cardito. Anche oggi c’e’ un incessante pellegrinaggio di persone. Tutti esprimono sdegno per quanto successo ma nessuno entra nel merito della vicenda. “E’ un fatto grave – ha detto un uomo rivolgendosi ai giornalisti – rispettate il dolore della nostra comunita'”. Per la morte del bimbo e’ stato fermato il compagno della mamma, un giovane di 24 anni.
‘Dimmi di te’, da Napli la storia d’amore di Luca Trapanese e la piccola alba su Radio Italia anni ’60
Nuovo anno e nuove sfide per Carol Maritato su Radio Italia Anni ’60. La nota speaker radiofonica e cantautrice romana, che recentemente ha presentato il suo singolo, è da inizio anno alla conduzione di “Dimmi di Te”, trasmissione di attualità e approfondimento sui temi giudiziari, politici, sociali, economici e culturali. Un format radiofonico innovativo e ambizioso, che vede settimana per settimana ospiti ed esperti di levatura nazionale e internazionale. “Dimmi di te” va in onda tutti i martedì, dalle ore 14 alle ore 15 su Radio Italia Anni ’60, in frequenza a Roma sui 100.50 Fm e in diretta streaming sull’App per dispositivi mobili, sul sito www.radioitaliaanni60roma.it e sul sitowww.radiosanremoweb.it. Importante l’ospite della prossima puntata di “Dimmi di Te”, quella di martedì 29 gennaio. In studio interverrà Luca Trapanese che racconterà il suo rapporto speciale con Alba. Una storia d’amore con la A maiuscola, una storia d’amore con un cuore grande così. Il cuore di Luca Trapanese, 40 anni, di Napoli, gay e single. Un uomo straordinario che ha accolto nella sua vita la piccola Alba, bimba affetta da sindrome di down, abbandonata sin dalla nascita in ospedale e rifiutata da ben sette famiglie. La bimba adesso ha 20 mesi ed è diventata la protagonista del libro “Nata per te”, edito da Einaudi e scritto a quattro mani da Papa Luca con il bravo Luca Mercadante. La storia di Alba e Luca è toccante, bellissima, meravigliosa. Trapanese, che a Napoli ha fondato tre associazioni di volontariato a sostegno dei disabili, dunque la racconta a cuore aperto: dal suo primo incontro da brividi con Alba, una emozione unica la definisce, fino a oggi con la piccoletta che ama cantare e ballare. Non resta che sintonizzarvi su Radio Italia Anni ’60.
Gragnano, bancarotta fraudolenta: sequestri beni per 2,5 milioni di euro a imprenditore edile
Gragnano. Nel quadro della sistematica attività di prevenzione e repressione delle violazioni di carattere economico-finanziario perpetrate nell’hinterland stabiese, il dipendente gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari del tribunale del posto, su richiesta della Procura della Repubblica oplontina nei confronti di una società a responsabilità limitata operante nel settore delle costruzioni con sede legale nel Comune di Gragnano, in provincia di Napoli. In particolare, in seguito alle indagini effettuate nei confronti della predetta società, i militari della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno riscontrato l’effettiva fraudolenta distrazione dei beni da parte della stessa in favore di una società estera con sede in Malta. Nello specifico, gli approfondimenti investigativi espletati hanno consentito di appurare che l’imprenditore della società dichiarata fallita, allo scopo di sottrarre alla garanzia dei creditori il patrimonio societario, ha posto in essere specifiche condotte fraudolente volte alla dissimulazione del suddetto compendio aziendale, nonché di altri beni, determinando un danno patrimoniale di rilevante entità quantificato in circa 2,5 milioni di euro. Il sequestro preventivo ha interessato un complesso immobiliare (tra cui capannoni industriali, unità abitative e terreni edificabili) ubicato nel comune di sissa Trecasali (Pr), oggetto delle condotte distrattive. L’esito delle indagini condotte testimonia la costante attività quotidiana della Guardia di Finanza anche nel fronteggiare gli illeciti in materia di leggi fallimentari che rischiano di determinare effetti fortemente distorsivi sull’economia legale.
Napoli. Eseguito intervento di asportazione parziale del fegato ad una donna in gravidanza
Napoli. Una paziente di 27 anni, alla 17 settimana di gravidanza, e’ stata sottoposta con successo ad un delicato intervento chirurgico di asportazione parziale del fegato per un angioma gigante (circa 20 cm di diametro). L’intervento chirurgico e’ stato eseguito presso il DAI di Gastroenterologia, Endocrinologia e Chirurgia Endoscopica del Policlinico Federico II di Napoli, diretto dal prof. Giovanni Domenico De Palma e si e’ reso necessario per l’elevato rischio di rottura del tumore, con conseguente sanguinamento, che avrebbe messo a rischio la vita della paziente e quella del feto. L’intervento e’ stato eseguito, per via completamente laparoscopica, dall’equipe chirurgica coordinata dal prof. Roberto Troisi, Professore Ordinario di Chirurgia generale dell’Universita’ Federico II di Napoli. L’equipe anestesiologica, coordinata dal dott. Giuseppe De Simone, della UOC di Anestesia e Rianimazione dell’AOU Federico II, diretta da Giuseppe Servillo, si e’ avvalsa del supporto dei ginecologi dell’Azienda per monitorare lo stato del feto durante tutto l’intervento, durato circa tre ore. La paziente e’ stata dimessa dall’ospedale 4 giorni dopo l’intervento chirurgico. Sia lei che la bimba che porta in grembo sono in ottime condizioni, riferiscono al Policlinico Federico II di Napoli. Si tratta – sottolineano i sanitari – di uno dei pochissimi casi al mondo di resezione epatica condotto in gravidanza, per via laparoscopica. Grande emozione e soddisfazione per tutto il personale coinvolto nel complesso e delicatissimo intervento ed in particolare per l’equipe operatoria di Troisi, uno dei massimi esperti mondiali di chirurgia del fegato, del pancreas e dei trapianti epatici, da pochi mesi rientrato in Italia, dopo aver diretto, in Belgio, per molti anni, uno dei piu’ avanzati e prestigiosi centri di Chirurgia epatica in Europa.
Vendeva finta mozzarella di bufala: multa di 4mila euro ad un’attività commerciale
Tufino. I Carabinieri forestali hanno sono intervenuti in un negozio di alimentari che aveva un cartellone esterno che pubblicizzava la vendita di “mozzarella di bufala” ma il latte da cui provenivano quelle mozzarelle era stato prodotto in un caseificio non ricadente in zona “D.o.p.”. L’operazione dei Carabinieri della Stazione forestale di Roccarainola rientra in un controllo mirato sulla vendita di prodotti di origine protetta e di indicazione geografica protetta. Alla titolare del negozio, i militari dell’Arma hanno comminato una sanzione amministrativa di 4.000 euro per aver pubblicizzato in modo non corretto un prodotto evocandone, invece, uno protetto da denominazione “D.o.p.”.
Cardito. Anni di violenze in casa: moglie decide di denunciare marito e lo fa arrestare
Cardito. Violento in famiglia dopo il ricongiungimento con moglie e figlie piccole: la moglie aspetta che lui vada al lavoro e poi esce a chiedere aiuto. I Carabinieri intervengono e ricostruiscono anni di violenze visto che i due sono sposati da circa 10 anni. Lui lavora in Italia e lei fino a poco fa in Albania. Finora si vedevano due volte l’anno e già nel corso delle rare visite in Albania, l’uomo aveva mostrato una certa indole violenta. Nel frattempo la coppia di cittadini albanesi aveva avuto due bambine che ora hanno 4 e 6 anni e dopo un breve periodo di convivenza in Germania presso la sorella della donna, i due avevano deciso di vivere insieme a Cardito, luogo ormai di residenza dell’uomo. Trasferitasi in Italia da circa un mese, la donna ha cominciato a subire violenze nell’abitazione del marito culminate il 26 gennaio con calci, pugni e con il lancio di uno smartphone che l’aveva colpita all’addome. Indecisa sul da farsi, ancora in forse sul denunciare oppure no il marito e con lui in casa, la donna ha deciso ieri pomeriggio di uscire allo scoperto. Così, quando lui è uscito per andare al lavoro e lei approfittando della sua assenza è uscita in strada con le bambine chiedendo aiuto ai passanti: questi ultimi hanno chiamato subito i Carabinieri. Nel giro di pochi minuti i militari dell’arma di Crispano hanno soccorso la signora e le piccole, raccolto la denuncia della donna che con l’aiuto di un interprete ha raccontato tutte le violenze subite e avviato i primi accertamenti. I militari hanno denunciato l’uomo per il reato di maltrattamenti in famiglia. La denunciante è stata affidata ai medici dell’ospedale di Frattamaggiore che le hanno riscontrato vari traumi giudicati guaribili in 10 giorni. La madre e le figlie sono state affidate ai servizi sociali del comune di Cardito.
Caserta. Sequestrati 29 immobili sottratti dal patrimonio di una società dichiarata fallita
In data odierna la Guardia di Finanza di Caserta, su delega della Procura della Repubblica di Macerata, ha ultimato l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di circa 1,3 milioni di euro avente ad oggetto 29 beni immobili già di proprietà della MA.COS. Campania S.r.l., società di costruzioni con sede legale in Civitanova Marche e dichiarata fallita nel 2016, distratti fraudolentemente dal patrimonio societario ad opera di due soggetti di Recale (CE), O. D. di anni 80 e M. A. di anni 56, madre e figlio, rispettivamente rappresentante legale ed amministratore di fatto della società fallita.
Il sequestro preventivo è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Macerata su richiesta della locale Procura della Repubblica, che ha proposto la misura cautelare reale in esito agli approfondimenti investigativi svolti nell’ambito del fallimento della citata società.
Gli accertamenti esperiti, infatti, consentivano di accertare che, nel corso del 2015, quando la società versava già in una situazione di irreversibile decozione, erano state disposte plurime, rilevanti e anomale vendite immobiliari stipulate a distanza ravvicinata ed a prezzi incongrui, in favore di persone acquirenti per lo più stretti congiunti o comunque vicine agli amministratori.
Al riguardo non era stato neanche possibile riscontrare l’effettivo versamento delle somme indicate nei rogiti da parte dei soggetti acquirenti, atteso che la documentazione contabile della società non veniva più rinvenuta.
La Procura di Macerata ha quindi proceduto nei confronti degli odierni indagati ritenendoli responsabili del delitto di bancarotta fraudolenta patrimoniale, oltre che documentale.
Per i motivi sopra esposti, i Finanzieri della Compagnia di Caserta hanno proceduto al sequestrato di 29 unità immobiliari, tra appartamenti, box auto, cantine e posti auto, tutti ubicati nel Comune di Recale (CE).
Il provvedimento cautelare eseguito dalle Fiamme Gialle rappresenta un chiaro monito a quegli imprenditori che prolungano artificiosamente la vita delle loro imprese, già decotte, al solo fine di svuotarle del patrimonio residuo prima di abbandonarle alla loro sorte giudiziaria, con pregiudizio dei fornitori e degli altri creditori, molto spesso anche dell’Erario, che non riescono più a soddisfarsi, neanche parzialmente. Gustavo Gentile
Nasconde pistola e munizioni in uno sgabuzzino: arrestato
Trentola Ducenta. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Aversa hanno tratto in arresto, in flagranza del reato di detenzione di arma clandestina e ricettazione, Verrone Nicola, cl. 86, del luogo. I militari dell’Arma, nel corso di una perquisizione domiciliare hanno rinvenuto, occultata in una stanza adibita ad armadio, una pistola semiautomatica calibro 9×21 con matricola abrasa e 53 cartucce dello stesso calibro, nonché una carta d’identità risultata a seguito di accertamenti provento di furto. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere.
Gustavo Gentile
Rapina armata a Bologna, arrestato a Napoli dalla polziia
Napoli. Gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Vicaria Mercato hanno arrestato in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica Presso il Tribunale di Bologna, Ufficio Esecuzione, il 55enne napoletano Giovanni Sabatino. L’uomo deve espiare una pena residua di 2 anni, 7 mesi e 11 giorni di reclusione, per il reato di rapina aggravata commessa con armi. Le serrate indagini dei poliziotti, partite immediatamente dopo la ricezione del provvedimento da eseguire, datato 15 gennaio 2019 ha consentito di rintracciare il soggetto in Piazza Errico De Nicola ed è stato associato presso al Casa Circondariale di Napoli Poggioreale a disposizione dell’autorità giudiziaria competente.
Afragola. Scoperto con 17 grammi di hashish: arrestato 23enne
Afragola. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Afragola hanno arrestato lo scorso 26 gennaio Luca Piscopo,23enne di Afragola, per il reato di detenzione ai
fini dispaccio di sostanze stupefacenti. I poliziotti, nel corso di un servizio antidroga e a seguito di un indagine info investigativa hanno accertato che alcuni giovani effettuavano delle consegne della sostanza stupefacente dopo aver ricevuto l’ordinazione telefonica. Gli agenti hanno incrociato in via Salicelle un ragazzo a bordo di uno scooter. A seguito di un controllo i poliziotti hanno rinvenuto all’interno della tasca destra del giubbotto del giovane 6 stecche di hashish per un peso di 17 grammi e la somma di 70 euro suddivisa in banconote di diverso taglio.



