AGGIORNAMENTO : 22 Febbraio 2026 - 16:02
16.7 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 22 Febbraio 2026 - 16:02
16.7 C
Napoli
Home Blog Pagina 7240

Amazon inizia le riprese di ‘Sueno bendito'( Sono benedetto) la miniserie tv dedicata a Maradona: si girerà anche a Napoli

Lunedi’ sono iniziate le riprese di “Sueno bendito”, (Sono benedetto) la miniserie tv sulla vita di Diego Armando Maradona. Il progetto vede la collaborazione di Amazon e BTF Media, che ha iniziato le riprese dal quartiere Villa Devoto a Buenos Aires, prima di spostarsi in Messico, a Barcellona, a Siviglia e a Napoli. Saranno tre gli attori che interpreteranno Maradona, ovvero Nicola’s Goldshmidt, Nazareno Casero e Juan Palomino. Il cast, composto maggiormente da attori argentini, vedra’ anche Julieta Cardinalli e Laura Esquivel (nota in Italia per il ruolo da protagonista ne Il mondo di Patty) nelle vesti dell’ex moglie del Pibe de Oro, Claudia Villafane. Pepe Monje e Claudio Rissi interpreteranno Don Diego, il papa’ di Maradona, mentre Mercedes Mora’n e Rita Cortese copriranno il ruolo della mamma Dona Tota. L’ex capitano del Napoli e’ considerato uno dei piu’ grandi calciatori di tutti i tempi, se non il migliore di sempre, e non stupisce quindi che diversi registi abbiano voluto raccontare la sua storia. Prima della serie di Amazon, infatti, sono stati dedicati all’ex Pibe de oro diversi film. Il primo risale al 2005 ed e’ intitolato ‘Armando a Maradona’: si tratta di un docu-film diretto da Javier Va’zquez che racconta la storia del giovane Maradona e della sua scalata dalla poverta’ di Buenos Aires alla fama internazionale. Il documentario si sofferma sulle storie degli scandali che hanno coinvolto il calciatore argentino e sulla sua devozione per la famiglia, il tutto condito con clip dei migliori momenti sul campo del Pibe de Oro. L’anno successivo, nel 2006, e’ uscito un docu-film per la televisione dedicato al bomber argentino. La pellicola si intitola ‘Maradona, the golden kid’ ed e’ stata diretta dal regista francese Jean-Christophe Rose’.

Senza troppe pretese, il film ripercorre la vita del celebre calciatore facendone una cronaca fedele. Rose’ ha voluto raccontare la storia del Pibe de oro, partendo dai primi anni di vita dell’argentino e arrivando alla gloria del Mondiale 1986 e le vittorie con il Napoli, per concludere con il declino dato dalla droga. Il primo film vero e proprio dedicato alla figura dell’argentino e’ ‘Maradona – La mano de Dios’ diretto dal regista italiano Marco Risi nel 2007. La pellicola e’ stata riconosciuta come d’interesse culturale nazionale dalla Direzione generale per il cinema del ministero per i Beni e le attivita’ culturali italiano. ‘La mano de Dios’ si apre con una sequenza nella quale il giovane Maradona (interpretato da Marco Leonardi) cade accidentalmente in un pozzo. La seconda sequenza si sposta a una festa di capodanno del 2000, durante il quale il calciatore viene colpito da un malore davanti alla moglie Claudia (interpretata da Julieta Diaz) e l’ex attaccante italiano Guglielmo Coppola (Juan Leyrado). A questo punto comincia un lungo flashback sulla vita di Maradona e sulla sua infanzia. L’anteprima italiana del film si e’ svolta il 29 marzo 2007 al cinema Vittoria di Napoli. Sempre nel 2007 e’ uscito anche il film documentario ‘In the Hands of the Gods’, diretto da Ben e Gaber Turner. La pellicola, distribuita da Lionsgate, segue le vicende di cinque ragazzi inglesi che decidono di incontrare Maradona e ci riescono dopo aver racimolato soldi esibendosi come artisti di strada. La serie di pellicole continua con ‘Maradona’, un film documentario del 2008 diretto dal regista serbo Emir Kusturica. Il lungometraggio e’ stato presentato fuori concorso al 61 Festival di Cannes. La pellicola ripercorre la vita del calciatore argentino, ma crea anche alcuni parallelismi tra la figura di Maradona e alcuni personaggi dei film di Emir Kusurica. Il regista, insieme al Pibe de Oro, si reca in tutti i luoghi chiave della vita del calciatore: Buenos Aires, Napoli e Cuba. La pellicola non racconta solo i successi e le difficolta’ della carriera di Maradona, ma anche il suo lato umano, dalla famiglia alle idee politiche, passando per i problemi con la droga.

E’ del 2014 ‘Maradona ’86’, un documentario diretto da Sam Blair che racconta la storia dell’argentino, ma si sofferma prevalentemente sulle complessita’ e le contraddizioni interne al suo personaggio. Altro documentario, uscito nel 2017, e’ ‘Maradonapoli’. Diretta da Alessio Maria Federici e distribuita da Warner Bros Italia, la pellicola si distingue dalle precedenti perche’ si concentra sulla “storia d’amore” tra Maradona e la citta’ di Napoli. Il regista racconta cosa e’ rimasto oggi nei cuori dei napoletani, i ricordi di chi lo ha amato, cercando tutto quello che lo riguarda in ogni angolo della citta’. Uno degli ultimi film dedicati all’ex Pibe de oro e’ ‘Maradona’, un documentario diretto dal filmmaker britannico Asif Kapadia nel 2018 e distribuito da Good Films. Grazie alla collaborazione con la famiglia del calciatore, il regista ha avuto accesso a centinaia di ore di filmati di repertorio mai visti prima. Similmente ai progetti precedenti, anche questo ripercorre le tappe piu’ importanti della vita di Maradona sia dal punto di vista calcistico che umano. Del 2018 e’ anche un documentario di National Geographic, ‘Maradona: le verita’ nascoste’, che racconta il lato piu’ oscuro di Maradona. Lo speciale, prodotto da Stand By Me per National Geographic, ricostruisce gli anni di carriera piu’ controversi di Maradona attraverso le parole di chi lo ha conosciuto in prima persona. A raccontare le sua storia, tra gli altri, l’amico Ciro Ferrara, il figlio Diego Armando Sinagra, l’eterno nemico, Joseph Sepp Blatter, l’ex compagno di squadra Abel Balbo, il fisioterapista Salvatore Carmando, e il suo personal trainer Fernando Signorini che lo ha allenato durante quasi tutta la sua carriera. La serie tv co-prodotta da Amazon e’ quindi un progetto inedito nella storia della rappresentazione della vita del calciatore. Per la prima volta si trattera’ di una serie televisiva che nel corso delle puntate avra’ modo di esplorare aspetti della storia di Maradona ancora non approfonditi dai registi dei film passati.

San Nicola la Strada, il comune nega l’esistenza e l’assistenza ai gravi invalidi civili

San Nicola la Strada. Un invalido civile G.G. di 59 anni gravemente mutilato chiuso in casa o ospitato da amici perché non vi è possibilità di un avere uno stallo “posto sulla via pubblica” assegnato che gli consenta di muoversi con la carrozzina e svolgere le normali attività sanitarie: visite specialistiche, fisioterapia le stesse pratiche di invalidità gravi 100% con accompagnamento. Ha presentato la pratica ai vigili competenti a maggio 2018, a settembre segnala il caso alla locale stazione dei Carabinieri riceve visite dei carabinieri dei vigili per fotografare il posto dove allocare il segnale. Il risultato dopo mesi è di ritrovarsi su via Virgilio: il posto dove accede in carrozzina con dei contenitori dell’immondizia che non gli consentono più l’accesso ed è costretto a rimanere chiuso in casa senza assistenza ed agibilità. Il residente vive ormai recluso in casa in via Euclide 119.

Renato Pagano

Nuovo boss di Forcella identico a Enzo ‘Sangue blu’ di Gomorra: la Polizia traccia il suo profilo

Napoli. La realtà batte la fiction: boss ‘stile Gomorra’ prendono il sopravvento nei vicoli di Napoli. E’ l’incredibile scoperta fatta in questi mesi dagli inquirenti che hanno tracciato il profilo di alcuni boss emergenti e la scoperta è stata sbalorditiva. Uno in particolare ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine: barba lunga, capelli rasati sulle tempie, tre croci tatuate sul lato destro del collo. Niente è casuale nell’aspetto, il 23enne di Forcella che tenta l’ascesa nella scala gerarchica della camorra è identico al boss interpretato da Arturo Morelli nella fiction Gomorra 3: Enzo Sangue blu che obbliga Genny Savastano a uccidere Ciro ‘l’immortale’. Un personaggio finto che evidentemente ha colto nel segno tra i giovani che si atteggiano a boss dei quartieri di Napoli. Il nuovo ‘sangue blu’ è un giovane camorrista che a giugno dello scorso anno è rimasto vittima di un agguato dal quale è uscito vivo per miracolo. Era nel suo territorio ma è stato avvistato da uno ‘specchiettista’ – colui al quale spetta il compito di segnalare la presenza dell’obiettivo – del clan rivale. Pochi minuti dopo due persone lo avevano raggiunto e scaricato addosso un intero caricatore. Un misto tra ‘sangue blu’ e ‘l’immortale’ della famosa serie tv. Il giovane ferito a giugno è rimasto oltre sei mesi in ospedale ed ora è ritornato a Forcella, dove – secondo gli inquirenti – ha intenzione di proseguire nella scalata alla ‘malavita’. “Il suo ferimento – ha detto il capo della squadra mobile napoletana Luigi Rinella – rientra nelle fibrillazioni a Forcella tra gli eredi del gruppo di Sibillo e quelli del clan Mazzarella”. E proprio Emanuele Sibillo, il boss ragazzino ucciso a 22 anni, è la figura a cui si ispirano i piccoli boss che aspirano a fare il salto: “l’atteggiamento è quello già visto, vogliono prendersi tutto e subito perché per loro la vita è breve e non c’è tempo di aspettare”. Sbaglia però chi crede che ci si trovi di fronte a delle baby gang o a delle semplici ‘paranze’. “Qui non ci confronti con la camorra strutturata della provincia o dei grandi cartelli napoletani, come l’alleanza di Secondigliano, quella che partecipa ai grandi affari, si infiltra negli appalti e ha rapporti con la politica. Una camorra che ha un approccio corruttivo-collusivo agli affari. Ma parliamo – avverte il capo della Mobile – di una camorra concreta, non di cani sciolti o di gangster. Sono soggetti e gruppi che usano i social per venire allo scoperto e comunque rappresentano strutture e interessi riconducibili ai grandi cartelli criminali”. Così per i clan che continuano a comandare sono utili due volte: rappresentano la miglior arma per il controllo del territorio e, in caso di conflittualità, possono essere utilizzati come ‘risorsa armata’. Ma c’è un altra caratteristica che li contraddistingue. Anche questa riconducibile al ‘modello Sibillo’. “Hanno un approccio che potremmo definire terroristico. Vanno in giro per i quartieri per mettere paura ai cittadini e spesso sconfinano nelle zone nemiche, per far vedere che non temono nulla e sono in grado di conquistare sempre più territori” dice Rivela che poi cita un altro esempio, quello di Michele Menichini. Secondo le indagini è tra i protagonisti delle ‘stese’ tra dicembre 2017 e gennaio 2018. Ha il cranio completamente rasato e tre tatuaggi in testa: una tigre al centro, una bomba a mano da un lato e dei fori di proiettile dal’altro. Va con il suo gruppo a sparare per le strade di San Giovanni e Ponticelli, che sono il suo territorio, ma sconfina anche nelle zone del clan Mazzarella. “Tutti hanno i caschi in testa mentre lui è a capo scoperto, ben riconoscibile. Si deve mostrare, far vedere”.

(Nella foto l’attore Arturo Morelli nella veste di ‘Enzo sangue blu’)

Carmine Parisi, il cantautore italiano che realizza il suo sogno a Barcellona con l’inedito ‘Siamo ancora qui’

Carmine Parisi, cantautore italiano che nasce a Napoli il 19 dicembre del 1987, si avvicina alla recitazione intorno ai quidici anni, iniziando un percorso come attore teatrale e cinematografico. La passione per la musica nasce poco dopo, quando inizia a suonare il mandolino grazie a un’iniziativa sociale del suo quartiere natale fino a studiare – per un periodo – lo strumento al Conservatorio San Pietro a Majella di Napoli.
Inizia così la sperimentazione, la creazione di nuove melodie e testi e impara contestualmente a suonare anche il pianoforte, trovando con esso una sinergia che lo accompagnerà nel resto della sua carriera musicale. Le sue composizioni si ispirano alla musica pop italiana e i suoi testi alla sua vita. Attualmente è autore di più di trenta brani, a gennaio del 2019 pubblica il suo primo progetto avvalendosi della professionalità di un arrangiatore e di un video maker barcellonesi, città nella quale vive dal 2017. È proprio Barcellona lo scenario nel quale si realizza il suo primo inedito intitolato “Siamo ancora qui”.
I suoi progetti attuali riguardano la pubblicazione dei suoi altri brani in autoproduzione o avvalendosi della collaborazione con dei produttori vicini al suo genere.
Sul suo profilo Facebook tanti i complimenti che il cantautore ha ricevuto per il suo lavoro e, tra gli altri, non sfugge quello di Gianni Lamagna – noto musicista napoletano – che gli manifesta il suo sincero affetto.

https://www.youtube.com/watch?v=RZx-t97iTJI&feature=share

Pozzuoli, 29enne in semilibertà arrestato per numerose violazioni

0

Pozzuoli. Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Pozzuoli hanno arrestato in esecuzione ad una sospensione della misura alternativa, A.C., 29enne napoletano. L’uomo è stato arrestato ieri, in seguito, alle segnalazioni effettuate dai poliziotti del commissariato all’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Napoli, date le numerose violazioni alle prescrizioni della misura alternativa della semilibertà cui era sottoposto. L’uomo è stato rintracciato nei pressi della sua abitazione e condotto al carcere di Poggioreale.

Riccardo Sinigallia il 7 febbraio a Pozzuoli con ‘Ciao Cuore tour’

Prosegue il “Ciao Cuore tour”, la nuova tournée di Riccardo Sinigallia che, dopo aver fatto registrare il tutto esaurito a Bologna e Milano, farà tappa giovedì 7 febbraio al Duel Beat di Pozzuoli (Via Antiniana 2a, Pozzuoli – NA). Il concerto sarà l’occasione per ripercorrere dal vivo i successi più amati dell’artista – brani indimenticabili come “Amici nel tempo”, “Se potessi incontrarti ancora”, “La descrizione di un attimo” – e presentare le canzoni di “Ciao Cuore”, il nuovo album pubblicato a settembre (Sugar), come l’omonimo singolo che ha anticipato l’uscita del disco, e “Niente mi fa come mi fai tu” il nuovo estratto in rotazione radiofonica. Il nuovo singolo testimonia il lato autobiografico di “Ciao Cuore” e l’amore per la compagna di una vita, Laura Arzilli, co-produttrice del disco. “Impossibile trovare una sostanza, una passione, un interesse, una necessità più effettiva e determinante di una persona con cui si stabilisce una fusione fisica e spirituale” racconta Riccardo Sinigallia “Io e Laura ad un certo punto ci siamo accorti di essere un organismo unico. Niente per me è stato mai così importante”. Sinigallia (chitarra, piano e voce), sarà accompagnato sul palco da Andrea Pesce alle tastiere, Ivo Parlati alla batteria, Laura Arzilli al basso e cori e Francesco Valente alla chitarra: un live in cui l’artista romano accompagnerà ancora una volta il proprio pubblico alla scoperta di quei tratti sonori che hanno lasciato impronte riconoscibili nel cantautorato contemporaneo italiano.
Queste le prossime date in programma: 1° febbraio Roncade-TV (New Age Club), 7 febbraio Pozzuoli-NA (Duel Beat), 8 febbraio Bari (Officina degli Esordi), 9 febbraio Lecce (Officine Cantelmo), 15 febbraio Perugia (Rework Club), 16 febbraio Roma (Monk Club). Il tour è una produzione Massimo Levantini per Baobab Music & Ethics; per tutte le info: www.baobabmusic.it. I biglietti sono disponibili online sul circuito www.ticketone.it e nelle prevendite abituali. RTL 102.5 è la radio ufficiale del “Ciao cuore tour”.
Riccardo Sinigallia, Insieme al fratello Daniele, da sempre è dedito alla ricerca musicale e all’approfondimento del rapporto con le parole. Co-firma e produce alcuni successi della recente storia musicale italiana come “Due destini” e “La descrizione di un attimo” per i Tiromancino, “Vento d’estate” e “Lasciarsi un giorno a Roma” di Niccolò Fabi o “Cara Valentina” per Max Gazzè, o come l’album “Non erano fiori” di Coez, contribuendo significativamente alla popolarità della scena romana dagli anni ’90 fino ad oggi. Si è anche occupato della composizione di colonne sonore per film e documentari come, per esempio, “Paz!” e “I mille giorni di mafia capitale”. Dall’ultimo album di inediti “Per Tutti”, Riccardo Sinigallia si è dedicato a diverse produzioni, tra cui “La Fine dei Vent’anni” di Motta e “Botanica”, il secondo progetto discografico dei Deproducers, collettivo musicale di cui fa parte insieme a Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo e Max Casacci.
“Ciao Cuore”, nuovo lavoro discografico, è un disco di relazioni dirette. Ogni canzone diventa un personaggio e ogni personaggio ha una storia da raccontare. È un volo tra l’immaginario e la realtà immediata di Riccardo Sinigallia. Ci si muove nei quadri in cui le storie e le impressioni si intrecciano e si lasciano spiare, accompagnati da suoni puri ed editing decisi. Il continuo mettersi in gioco, la minuziosa ricerca musicale nei più svariati campi e la sua profonda sensibilità artistica, si riversano in “Ciao Cuore”.

Rinascono gli affreschi della Chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina. Un lavoro dell’Università Suor Orsola Benincasa dedicato a Mariapia Pugliese

0

Ritornano all’antico splendore gli stemmi del portale d’ingresso della Chiesa di Santa Maria del Parto a Mergellina. Una rinascita che è merito di un meticoloso lavoro, durato più di un anno, condotto in un cantiere didattico allestito dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli con l’alta sorveglianza del MIBAC-Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Napoli e provincia, l’autorizzazione dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Napoli e il coordinamento del prof. Pasquale Rossi, presidente del corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei beni culturali del Suor Orsola, uno dei pochi corsi di laurea italiani direttamente abilitanti alla professione del restauratore. Mercoledì 30 gennaio alle 18.30 in una delle chiese più suggestive di Napoli affacciata sul lungomare di Mergellina la presentazione dei lavori di restauro con una dedica speciale. Il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro, il manager didattico, Natascia Villani e il parroco, Antonio Cafaro, scopriranno una targa che dedica i lavori di restauro della Chiesa di Santa Maria del Parto alla memoria di Mariapia Pugliese, che al Suor Orsola si era brillantemente laureata in Conservazione e restauro dei Beni Culturali ed era poi divenuta uno dei pilastri degli Uffici della didattica prima di scomparire a soli trentatrè anni il 31 gennaio del 2016. Tre anni dopo quella data dolorosamente scolpita nella memoria dei docenti, degli studenti e del personale amministrativo dell’Ateneo napoletano arriva il completamento di un lavoro prestigioso per la memoria storica del patrimonio artistico napoletano proprio nella Chiesa che l’aveva ospitata per l’ultimo saluto. Cinque i dipinti, databili tra il cinquecento ed il seicento, su cui hanno lavorato gli studenti del Laboratorio di restauro Affreschi/Lapidei diretto da Gian Giotto Borrelli, sotto la guida dei restauratori Loretta Petrella e Chiara Scippa, nell’ambito delle attività didattiche di restauro delle superfici decorate dell’architettura. Stemmi cardinalizi e stemmi reali (tra quelli riconosciuti: Sanseverino, Carafa, Mormile, Folliero, del Tufo e nella metà inferiore la scacchiera oro e rossa del Sannazzaro) che impreziosiscono la Chiesa fatta erigere a partire dal 1504 dal poeta napoletano Jacopo Sannazaro su una proprietà avuta in dono nel 1497 da Re Federico d’Aragona e precedentemente appartenuta prima agli Angioini, poi ai monaci benedettini dei Complesso monastico dei Santi Severino e Sossio. “Il cantiere didattico ha rappresentato un’importante esperienza formativa per gli allievi del corso di Laurea di Restauro (ogni anno aperto soltanto a 20 studenti) – evidenzia Pasquale Rossi – che nei cinque anni del percorso universitario esercitano continuamente sul campo gli apprendimenti teorici anche per creare una stretta connessione con le occasioni di lavoro alle quali vengono indirizzati già durante il periodo di studio”.

Scenari pagani. Overload, miglior spettacolo 2018 agli UBU, il primo febbraio per la seconda serata

Il miglior spettacolo del 2018, vincitore venti giorni fa del premio Ubu, è in programma per la seconda serata di Scenari pagani 22, Sguardi Oltre i Confini. Venerdì 1 febbraio 2019 alle 21.00 al teatro del Centro Sociale di Pagani (SA) c’è la giovane compagnia fiorentina “Sotterraneo” in “Overload”, moderno, ironico, divertente quanto dissacrante quadro sulla società alle prese con l’attaccamento ossessivo alle short stories dell’era dei social media. Alle 20.30 lo spettacolo sarà introdotto dall’AperiSpettacolo “Tarallucci e Vino” realizzato in collaborazione con Ritratti di Territorio della giornalista Nunzia Gargano, e che vedrà protagonisti i vini del main partner Santacosta di Torrecuso (BN) ed i tarallucci dei maestri fornai “Pisacane” di Agerola (NA). La pièce in programma il primo febbraio nell’ambito della rassegna di teatro e musica promossa da Casa Babylon Teatro, con la direzione artistica di Nicolantonio Napoli, ha trionfato agli oscar del teatro con la seguente motivazione: “affronta attraverso lo sguardo dello scrittore David Foster Wallace la frammentarietà contemporanea, con un linguaggio teatrale inedito, dal tratto collettivo, capace di penetrare l’oscurità suscitando al contempo il sorriso”. Overload è la rappresentazione, ludica e agghiacciante, di come nell’era digitale la nostra soglia di attenzione si stia inesorabilmente abbassando e frammentando con effetti di deficit cognitivo assurdi e surreali. Una successione esilarante di scene in un ritmo trepidante che grazie all’inventiva e all’ingegno degli attori ( Sara Bonaventura, Claudio Cirri, Lorenza Guerrini, Daniele Pennati, Giulio Santolini) non diminuisce in nessun momento, in grado di connetterci con gli argomenti di tendenza che scandiscono la nostra vita quotidiana, come i “tweets”, i “podcast” o gli “screen shots”. Lo spettacolo, scritto da Daniele Villa per la regia di Sotterraneo, luci Marco Santambrogio, costumi Laura Dondoli, sound design Mattia Tuliozi, props Francesco Silei, grafica Isabella Ahmadzadeh , è acuto, irriverente, intelligente, un caos organizzato costruito come un gioco con la partecipazione degli spettatori, pieno di aguzza intelligenza quanto beffardo nel propinarci un ritratto non proprio rassicurante di come ci stiamo evolvendo (o involvendo?). Ogni rapido cambio strappa una risata, un sussulto, una esclamazione, deliziati dall’energia festosa e da un efficace approccio al teatro che ci fa comprendere il meccanismo scientifico della mente umana in un modo indimenticabile. Cosa porta dunque sulla scena Overload? Una riflessione che viene così presentata dalla stessa compagnia, con un provocatorio invito all’attenzione: “ 1 paragrafo. 199 parole. 1282 caratteri. Tempo previsto 1’ 10’’. Riesci a leggere questo testo senza interruzioni? L’attenzione è una forma d’alienazione: il punto è saper scegliere in cosa alienarsi. Per questo sembriamo sempre tutti persi a cercare qualcosa, anche quando compiamo solo pochi gesti impercettibili attaccati a piccole bolle luminose e non si capisce chi ascolta e chi parla, chi lavora e chi si diverte, chi trova davvero qualcosa e chi è solo confuso. Sei arrivato fin qui senza spostare lo sguardo? Davvero? E non è insopportabile questo sforzo di fare una cosa soltanto alla volta? Guardati attorno: quante altre cose attirano la tua attenzione? Ora guardati dall’alto: riesci a vederti? Le superfici dei territori più densamente abitati della Terra sono coperte da una fitta nebbia di messaggi, immagini e suoni in cui le persone si muovono, interagiscono, dormono. A volte si alzano rumori più intensi, che la nebbia riassorbe subito mentre lampeggia e risuona. Visto da qui il pianeta sembra semplicemente troppo rumoroso e distratto per riuscire a sopravvivere – persino i ghiacciai si sciolgono troppo lentamente perché qualcuno presti attenzione alla cosa. Torniamo al suolo e guardiamoci da vicino: stiamo tutti mutando… in qualcosa di molto, molto veloce.” Prodotto da Sotterraneo in coproduzione col Teatro Nacional D. Maria II di Lisbona nell’ambito di APAP – Performing Europe 2020, Programma Europa Creativa dell’Unione Europea col contributo Centrale Fies_art work space, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG con il sostegno di Comune di Firenze, Regione Toscana, Mibact, Funder 35, Sillumina – copia privata per i giovani e per la cultura, “Overload” è già vincitore del premio Best of Be Testival Tour 2016 che ha portato a un tour in Spagna e Gran Bretagna.

A Casalnuovo di Napoli, teatro e solidarietà per l’autismo

La Compagnia teatrale “Il Faro” presenta a Casalnuovo di Napoli: “Tutto Fumo e niente arrosto”, una commedia in due atti, con la regia di Francesco Bianco.
Si tratta di una manifestazione teatrale e una raccolta fondi per l’autismo organizzata dal ‘Centro Studi Nappi’ e dall’associazione ‘EmotivaMente’, i cui rappresentanti, Giovanni Nappi e Annamaria Chianese, annunciano che il ricavato dalla vendita dei biglietti sarà devoluto alla Cooperativa Sociale “La Forza dell’Unione”, che attiverà percorsi e progetti di inclusione per amici autistici. Sul palco ci saranno anche alcuni dei ragazzi dell’associazione ‘EmotivaMente’ con il maestro Bruno Senese e il suo laboratorio di tammorre.
L’appuntamento è per il prossimo 8 febbraio alle ore 19.30 a Casalnuovo di Napoli, presso la sala teatro del Centro Polifunzionale Pier Paolo Pasolini a Via Fausto Coppi.

I Volume alla vineria Hope di Palinuro

Dopo il successo della loro ultima performance, a grande richiesta del pubblico tornano alla vineria Hope di Palinuro (SA) i Volume, con la loro carica fatta di rock, punk e ska. I Volume sono una delle band storiche del basso Cilento, di quelle che concepiscono la dimensione live come una festa, da ballare, da sudare.
Formati da Lucio Grieco (voce), Massimo Paladino (chitarra, voce), Emanuele Greco (basso) e Antonio Giannattasio (batteria), i Volume arrivano da San Giovanni a Piro (tranne Antonio Giannattasio, della frazione marina Scario).
La loro proposta musicale (che loro stessi definiscono “rock imbastardito”, per le influenze varie da cui i loro brani sono caratterizzati) si muove fra cover energiche, che vanno dai Led Zeppelin a Rino Gaetano, da Zucchero ai Doors, e brani inediti che li portano verso altri territori. È il caso del loro cavallo da battaglia “Acchiappa ‘u sole”, uno ska-punk cantato in dialetto cilentano, un mix di culture concepito per far saltare e scatenare il pubblico.
La band suonerà dal vivo a Palinuro, alla vineria Hope, venerdì primo febbraio, alle ore 22.30.

Assunta Spina di Salvatore Di Giacomo per la regia di Pino Carbone al Teatro San Ferdinando di Napoli

Nel foyer del Teatro Mercadante, lunedi’ 4 febbraio alle 11.30, si terrà la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo “Assunta Spina” di Salvatore Di Giacomo per la regia di Pino Carbone. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale, debutterà in prima nazionale al Teatro San Ferdinando di Napoli dal 7 al 17 febbraio. Alla conferenza interverranno il direttore Luca De Fusco, il regista Pino Carbone, gli interpreti dello spettacolo Chiara Baffi, Alessandra Borgia, Anna Carla Broegg, Valentina Curatoli, Renato De Simone, Claudio Di Palma, Francesca Muoio, Alfonso Postiglione e Rita Russo.

Cardito, la Procura non crede alla versione di Tony: si indaga anche sul comportamento della donna

Tony Sessoubti Badre, il 24 enne italo-tunisino accusato di aver ucciso con le percosse un bambino di 7 anni, figlio della propria compagna, il 27 Gennaio scorso a Cardito, ha raccontato di aver preso a calci e pugni il bambino ed i fratellini, ma di non averli colpiti con il manico della scopa, cosi’ come emerso inizialmente. Una versione a cui la Procura di Napoli Nord, pero’, non crede. Gli inquirenti sono convinti che l’uomo abbia prima rotto il manico trasformandolo in una mazza, accanendosi poi sui bimbi in un accesso di violenza. Saranno l’autopsia sul corpo del piccolo di 7 anni e la testimonianza, molto attesa, della sorellina di 8 anni, tuttora ricoverata all’ ospedale pediatrico “Santobono” di Napoli, a stabilire l’attendibilita’ del racconto del 24enne. Intanto la Procura di Napoli Nord sta effettuando accertamenti sulla madre dei due bimbi vittime della furia del compagno 24 enne Tony Sessoubti Badre. La donna ha confermato agli inquirenti le violenze commesse dal convivente, ma ha riferito di non averle denunciate, forse per paura. E’ su questa circostanza decisiva che la Procura vuole vederci chiaro, e non e’ improbabile che la donna possa essere iscritta nel registro degli indagati per non aver fatto nulla per impedire il pestaggio. Si terra’ invece domani, nel carcere di Napoli di Poggioreale, l’udienza di convalida del fermo di pm del 24enne fermato per omicidio volontario aggravato e tentato omicidio aggravato. Ancora da definire la data dell’autopsia sul corpo di Giuseppe, 7 anni, vittima delle violenze del 24enne, esame dal quale gli inquirenti aspettano ulteriori elementi per stabilire movente e dinamica di quanto accadeva nell’abitazione di via Marconi a Cardito. E puntuale è arrivata una sorta di conferma alle preoccupazioni investigative della polizia. “Ultimamente, un mese fa, fuori dalla Posta ha picchiato la moglie per prendergli i soldi. Non è una persona, è un mostro”. Lo ha raccontato ai microfoni di “Storie Italiane” di Eleonora Daniele su Rai1 un testimone che ha affermato di conoscere Tony Essobti Badre. Secondo il conoscente “picchiava molto spesso i bambini. Secondo me faceva uso di qualcosa perché era sempre fuori di testa: uno che picchiava i bambini con il bastone sta fuori di testa”. Inoltre sul rapporto sentimentale tra il presunto assassino e la donna, madre dei piccoli, il testimone ha spiegato: “Litigavano spesso. La madre è una persona tranquilla che andava sempre a lavorare. Di lui gli abitanti di Cardito dicevano che picchiava sempre i bambini: fuori dalla scuola, davanti casa”.

Napoli, minaccia la moglie con un’ascia: arrestato 72enne a Secondigliano

I carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli hanno tratto in arresto per maltrattamenti in famiglia un 72enne di Secondigliano. I militari lo hanno bloccato in casa mentre sbraitava contro la moglie. l’aveva appena minacciata con un’ascia, che gli è stata tolta di mano e sequestrata. La donna è stata portata in ospedale e sottoposta alle cure necessarie per lo stato ansioso di cui era preda. I carabinieri hanno raccolto le sue dichiarazioni e hanno appurato che da anni angherie e violenze da parte del marito e da anni ma non aveva mai denunciato. L’uomo è stato messo agli arresti domiciliari a casa di alcuni familiari.

Sequestro beni per 200mila euro all’imprenditore Bizzarro di Marcianise

In data odierna, la Compagnia della Guardia di Finanza di Marcianise ha completato l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo per un valore complessivo di oltre 200.000 euro emesso dal G.I.P. del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura, avente ad oggetto le disponibilità finanziarie della C.L.I. (Consorzio Logistica ed Intermodalità) srl con sede a Marcianise operante nel settore del movimento merci, nonché il patrimonio del suo rappresentante legale Bizzarro Floridante.
L’adozione della misura cautelare reale è intervenuta a seguito degli approfondimenti investigativi delegati dalla Procura alla Guardia di Finanza, in ordine alla denuncia dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Caserta, che aveva accertato in capo alla società l’omesso versamento delle ritenute fiscali relativi ai propri dipendenti per l’anno 2012.
I successivi accertamenti patrimoniali svolti dalla Guardia di Finanza hanno consentito di individuare un immobile ubicato in provincia di Benevento di proprietà dell’amministratore unico oltre a ingenti disponibilità finanziarie depositate sui conti societari.
Considerato l’elevato valore indiziario degli elementi raccolti nel corso dell’attività d’indagine, questa Procura – in virtù della normativa che prevede la possibilità di applicazione della “confisca per equivalente” – ha avanzato richiesta di sequestro, al fine di inibire il consolidamento del vantaggio economico derivante dall’evasione. Quindi, il G.I.P., aderendo alla predetta richiesta, ha disposto il sequestro preventivo delle disponibilità liquide della società e, per equivalente, dei beni nella disponibilità del suo rappresentante legale, per un valore di oltre 200.000 euro.
Gli esiti della presente attività d’indagine costituiscono un’ulteriore testimonianza del costante presidio economico-finanziario esercitato dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, in stretta sinergia con il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Caserta, per la repressione del grave fenomeno dell’evasione fiscale, a tutela dei cittadini e degli imprenditori rispettosi delle regole, onde assicurare l’equità sociale quale condizione fondamentale del benessere della collettività.

Alla scuola di polizia si ‘studiano’ i nuovi camorristi con nomi da fiction e barbe da talebani

l boss emergenti della camorra sono sempre più attenti al look: tatuaggi a dir poco sofisticati, abbigliamento ispirato alle gang dei narcos sudamericani, barbe ‘alla talebana’ e soprannomi presi in prestito direttamente dalle fiction televisive, come chi si battezza ‘Sangue Blu’ alla maniera del protagonista di Gomorra. E’ stato Luigi Rinella, dirigente della squadra mobile di Napoli, a spiegare i riti e le manie dei rampolli della criminalità campana intervenendo al convegno ‘Investigare 2.0, passato presente e futuro della lotta alla criminalità’, in corso alla Scuola superiore di polizia. “Non è più soltanto la fiction ad ispirarsi alla realtà, al contrario oggi è la realtà a ispirarsi alle serie televisive. Le attività investigative hanno fatto emergere il ricorso dei boss emergenti a soprannomi e look che si ispirano alle fiction”, dice all’Adnkronos Rinella. Molto attivi sui social, i nuovi boss della camorra “non sono cani sciolti ma elementi di spicco di bande giovanili strutturate, con una dinamica e una strategia di tipo camorristico. La caratteristica di questi gruppi sono le ‘stese’, scorribande armate che servono a mostrarsi esteriormente per conquistare porzioni di territorio del clan avversario”.

Show di Zagaria in aula contro il figlio di Sandokan: ‘Non voglio essere importunato’

Il boss Michele Zagaria, ‘capastorta’ protagonista dell’ennesimo show in aula. Nel corso dell’udienza del processo si scaglia contro il figlio di Sandokan: “Non voglio essere importunato”.  L’ex padrino dei Casalesi ha anche detto: “Avessi saputo che doveva essere ascoltato Nicola Schiavone non avrei partecipato all’udienza”. Ha urlato dalla gabbia il capoclan Michele Zagaria nel corso del processo che lo vede alla sbarra con l’ex sindaco di Casapesenna Fortunato Zagaria ed il consigliere comunale Luigi Amato, accusati di aver minacciato un altro sindaco di Casapesenna, Giovanni Zara. “Ho rinunciato alcuni mesi fa a presenziare a questo processo, eppure oggi mi ritrovo collegato in video-conferenza senza alcun preavviso proprio nel giorno in cui parla Nicola Schiavone. Penso cose strane”. Ha detto il boss dei Casalesi Michele Zagaria, collegato in video-conferenza dal carcere de L’Aquila. Zagaria mesi fa aveva rinunciato a presenziare al processo, ma oggi, come spiegato dal presidente del collegio giudicante Maria Francica, per “un disguido con il Dap” (Dipartimento amministrazione penitenziaria) si e’ ritrovato collegato. “Non sapevo nulla di questo processo – si e’ lamentato Zagaria ad inizio udienza – da tempo vi avevo rinunciato e oggi sono stato importunato. Vorrei chiedere se e’ corretta una cosa del genere; poteva accadere un mese fa, ma e’ successo proprio oggi che viene a parlare il signor Nicola Schiavone”. Zagaria, che alla fine ha deciso di restare per “rispetto della corte”, ha poi nominato avvocato di fiducia Paolo Di Furia.

 Gustavo Gentile

Scafati, il presidente della provincia incontra il Pd

Ieri pomeriggio nella nostra sezione abbiamo tenuto un incontro con Michele Strianese, neo Presidente della Provincia di Salerno, per fare un punto concreto sulla situazione delle scuole scafatesi di competenza provinciale. Partiamo con le buone notizie: stanziati circa 500.000 euro – dei quali 80.000 sono fondi regionali – per il completamento della palestra del Liceo Caccioppoli. Nei prossimi giorni partirà, la gara, ed i lavori sono previsti per questa estate. Per l’Istituto Pacinotti, invece, sono stati stanziati 5 milioni di euro per lavori complessivi di ammodernamento della struttura: sta anche qui per partire la gara, con l’aggiudicamento dei lavori previsto entro le prime due settimane di maggio. Rimane aperta la questione della carenza di aule del Liceo Caccioppoli, che porta con sé anche un problema di sicurezza e di mancanza di spazi per i laboratori all’interno della sede principale, e di difficoltà concrete di agibilità (rumori, odori, sicurezza) per quanto riguarda l’attuale succursale, sita vicino ad una industria conserviera.
Abbiamo chiesto su questo al Presidente della Provincia l’impegno a valutare assieme all’ente Comune, alla dirigenza scolastica e alle rappresentanze studentesche una soluzione alternativa non più provvisoria, e su questa soluzione lavorare nei prossimi mesi. Continuiamo e continueremo, dunque, a sostenere il diritto allo studio nella nostra città, il difficile e prezioso lavoro di dirigenti scolastici e docenti, le legittime richieste di strutture e spazi adeguati da parte degli studenti. La cultura e la conoscenza sono per noi uno dei punti cardine sui quali ricostruire la nostra città.

Mugnano, pubblicato il bando per il servizio a noleggio con conducente

Mugnano – L’Amministrazione Sarnataro rafforza i servizi di mobilità, pubblicato il bando per il servizio a noleggio con conducente. Le domande, per ottenere una delle dieci autorizzazioni messe a disposizione dall’Ente, dovranno pervenire all’ufficio protocollo entro e non oltre le ore 12 del 27 febbraio. Il servizio di noleggio con conducente è un autoservizio pubblico con funzione complementare e integrativa dei trasporti pubblici di linea, effettuato con autovettura. Potranno richiedere l’autorizzazione tutti coloro che sono in possesso del certificato di abilitazione professionale previsto dal codice della strada, sono iscritti nel Ruolo provinciale dei conducenti di veicoli adibiti ad autoservizi pubblici, non sono titolari di licenza di taxi e hanno la disponibilità di una rimessa idonea allo svolgimento dell’attività (garage o un posto auto custodito). Il servizio è a richiesta dell’utenza, su itinerari e orari pattuiti di volta in volta. “Ringrazio l’assessore al ramo Vincenzo Massarelli per il lavoro svolto – dichiara il sindaco Luigi Sarnataro – Interveniamo in un momento in cui l’intero settore dei trasporti vive un momento di profonda crisi, tanto che né l’Anm né la Ctp riescono a garantire un servizio serio e puntuale. Con questo concorso diamo un’opportunità di lavoro concreta ai giovani del nostro territorio e implementiamo il trasporto pubblico, andando ad agevolare quei residenti che vivono in periferia e che hanno meno accessibilità ai servizi di mobilità”.

Napoli, Sequestrati droga e cartucce in un ascensore a Scampia

Napoli.Nell’ambito di un controllo a Scampia sono stati sequestrati droga e cartucce. Erano nascoste nel vano ascensore. A trovarla sono stati i carabinieri della stazione quartiere 167, che hanno scoperto il materiale in una fessura ricavata nel vano di un ascensore di un palazzo in via Galimberti.Sequestrati anche 33,2 grammi di hashish e 12 di cocaina, 17 cartucce di vario calibro e 3 bilancini elettronici di precisione.

Tufino, al Comune arrivano Risorse da Città Metropolitana di Napoli e Regione Campania

L’Amministrazione Comunale di Tufino guidata dal Sindaco, Dott. Carlo Ferone, che ha delegato al Bilancio e all’Ambiente l’Avvocato Francesca Santaniello, ha recentemente riscontrato il sostegno finanziario per alcuni suoi progetti ambientali riconosciuti validi dalla Città Metropolitana di Napoli e dalla Regione Campania.
L’Assessore Santaniello che sta inanellando una serie di condivisi successi per il bene della Comunità di Tufino è ora gratificata dai notevoli riconoscimenti istituzionali che pongono l’Ente Locale di appartenenza sulla ribalta delle buone pratiche amministrative a favore dell’ambiente.
In seguito alla deliberazione n. 67 del 14 maggio 2018 della Città Metropolitana di Napoli, di approvazione del Bilancio di Previsione 2018-2020, ed ai riscontrati specifici avvisi pubblici, al Comune di Tufino, sono stati assicurati Euro 28.600,00 per “interventi di ripiantumazione e incremento del verde” ed Euro 25.000,00 per “acquisto di spazzatrici, attrezzature ed automezzi finalizzati allo sviluppo/incremento della raccolta differenziata” nell’ambito ambientale ed Euro 10.000,00 per “acquisto di sistemi di videosorveglianza” nell’ambito della Protezione Civile.
Nel percorso di acquisizione di importanti risorse finanziarie c’è stato l’assiduo e produttivo impegno istituzionale del Consigliere Metropolitano Felice Di Maiolo, delegato in materia di Protezione Civile, Agenzia Area Nolana e Premio Cimitile.
Mentre da parte della Regione Campania con Decreto Dirigenziale n. 422 del 30 ottobre 2018 inerente il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 è stata approvata la Graduatoria Unica Regionale Definitiva per gli “Investimenti finalizzati alla realizzazione di impianti pubblici per la produzione di energia da fonti rinnovabili” con il Comune di Tufino cui è stato riconosciuto un finanziamento di Euro 493.060,93.
In passato a Tufino, sulle problematiche ambientali il mondo dell’associazionismo territoriale dell’area nolana, con vari comitati civici e l’Ufficio Diocesano di Nola per la Salvaguardia dell’Ambiente e del Creato, si sono ritrovati nelle attività di sensibilizzazione istituzionale che hanno trovato positivo riscontro nella volontà amministrativa comunale, attraverso il riconosciuto impegno dell’Assessore Francesca Santaniello, a censire le aree a rischio a garanzia di un costante monitoraggio territoriale.
Lo stesso Assessore al Bilancio e all’Ambiente, Avv. Francesca Santaniello, ha sottolineato “l’impegno di ognuno di noi, dell’intera Amministrazione Comunale guidata dal nostro Sindaco Carlo Ferone, per sanare la trascorsa sofferenza ambientale patita dalla Comunità di Tufino e del suo territorio sede di discarica dei rifiuti, negli anni dell’emergenza. Gli attuali riconoscimenti sono per il nostro instancabile impegno nell’azione di miglioramento delle condizioni ambientali e di sviluppo territoriale nel rafforzamento della coesione sociale e culturale. Un ringraziamento -ha concluso l’Assessore Santaniello- rivolgo al Consigliere della Città Metropolitana, Felice Di Maiolo, delegato alla Protezione Civile e all’Agenzia Area Nolana, per la sua sensibilità e la costante vicinanza assicurata nel rendere agevole e certa l’acquisizione di questi preziosi finanziamenti che metteremo a buon frutto per il bene comune di Tufino”.