Domenico, il legale della famiglia chiede l’ipotesi di dolo eventuale e omicidio volontario

Secondo l’avvocato Francesco Petruzzi, dall’esame della cartella clinica emergerebbero elementi compatibili con il dolo eventuale. La Procura di Napoli indaga sulla vicenda del piccolo Domenico, deceduto due mesi dopo un trapianto di cuore con organo ritenuto danneggiato.
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Napoli – La famiglia del piccolo Domenico Caliendo, assistita dall’avvocato Francesco Petruzzi, chiede che al termine delle indagini venga contestato il reato di omicidio volontario.

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«Dall’esame della cartella clinica ci sono tutti i presupposti per configurare il dolo eventuale», ha dichiarato il legale, escludendo quindi la fattispecie di omicidio colposo.

L’ipotesi di dolo eventuale

Secondo il difensore, la documentazione medica indicherebbe una condotta consapevole del rischio connesso all’utilizzo dell’organo. «È plausibilissimo il configurarsi del dolo eventuale, che comporta l’omicidio volontario e non l’omicidio colposo», ha ribadito Petruzzi intervenendo alla trasmissione televisiva 4 di Sera Weekend su Retequattro, insieme alla madre del bambino.

Le indagini della Procura

Sarà ora la Procura di Napoli a stabilire se sussistano gli estremi penali ipotizzati dalla difesa o se la morte del piccolo Domenico debba essere ricondotta a profili di colpa medica. Al centro degli accertamenti, le condizioni dell’organo trapiantato, le procedure di valutazione e le decisioni cliniche che hanno preceduto l’intervento.

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Commenti (2)

Concordo sul fatto che ci siano molte cose da chiarire, ma non bisogna dimenticare che ogni caso è unico e richiede un’analisi approfondita prima di fare affermazioni definitivi.

L’articolo parlano di una situazione molto grave e delicata. È importante che le indagini vengano fatte con attenzione per capire cosa sia successo veramente al piccolo Domenico, perché ci sono tanti interrogativi aperti.

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