Reggia blindata con tanto di dispositivo antiterrorismo ed antiabusivismo, controlli lungo le principali arterie stradali e servizi nei centri commerciali alle porte del capoluogo. E’ imponente il piano sicurezza disposto dalle forze dell’ordine in vista di Pasqua e soprattutto di Lunedì in Albis quando in tanti si muoveranno per la classica gita fuori porta.
Tra le principali attrazioni, ovviamente, c’è la Reggia di Caserta che resterà aperta, come da qualche anno a questa parte, anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta. Nella zona di piazza Carlo III ed all’interno del monumento è in programma un servizio interforze per prevenire i reati in genere, in particolare per evitare l’assalto ai turisti da parte di venditori e parcheggiatori abusivi. Previste anche misure antiterrorismo – come sempre – con i controlli che, in vista di un afflusso straordinario, saranno particolarmente accurati.
Sotto la lente d’ingrandimento delle forze dell’ordine (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale) ci saranno anche i centri commerciali, Campania ed Outlet, aperti per il Lunedì in Albis, ed il borgo storico di Casertavecchia con servizi mirati a contrastare l’abusivismo commerciale.
In programma, inoltre, ci sono controlli straordinari alla viabilità, disposti dalla Polizia Stradale di Caserta, che si concentreranno lungo le principali arterie stradali della provincia (Appia e Domiziana in particolare ma anche le strade provinciali che conducono all’Alto Casertano ed all’area Matesina). Particolarmente attenzionata sarà la velocità, con l’utilizzo dei telelaser lungo le strade, e le condizioni psicofisiche, con alcoltest che saranno somministrati a campione agli automobilisti, specie nelle ore pomeridiane e serali. Infine, controlli anche per prevenire reati predatori all’interno delle stazioni di servizio nel tratto autostradale che interessa il casertano, con agenti in borghese che monitoreranno la situazione.
Reggia blindata e controlli antiterrorismo al sito. Controlli telelaser e alcoltest sulle strade intorno Caserta
Confermati i sigilli alla villa del fratello del boss Zagaria
La villa di via don Peppe Diana a Casapesenna, riconducibile ai familiari del boss Michele Zagaria, resta sotto chiave. E’ quanto ha deciso il tribunale del Riesame che ha confermato il sequestro disposto dal gip di Napoli in seguito ad un’inchiesta della Dia che aveva portato al sequestro di un tesoretto, fatto di beni immobili, da 3 milioni di euro riconducibili al boss ed ai suoi parenti.
Secondo quanto riferito da Cronache di Caserta i giudici hanno confermato il sequestro della villa di via don Peppe Diana, formalmente intestata a Marcella Maccariello, ma risultata nella effettiva proprietà di Pasquale Zagaria, fratello del capoclan, e della moglie Francesca Linetti.
Per la Dia l’immobile ha un valore commerciale di oltre un milione e 500mila euro ed è stato interamente costruito su di un terreno estorto da Pasquale Zagaria al precedente proprietario, il quale ricevette, contro la sua volontà, la somma di 60.000 euro per la compravendita.
Per questo a Pasquale Zagaria è contestato il delitto di estorsione in danno dei precedenti proprietari dell’immobile; allo stesso, a Francesca Linetti ed a Marcella Maccariello è contestato il reato di trasferimento fraudolento di valori, per aver intestato fittiziamente, i coniugi Zagaria-Linetti, l’immobile risultato essere nella loro proprietà a Marcella Maccariello.
Pasqua di sangue nello Sri Lanka: 135 morti in attacchi a chiese e hotel, 35 sono stranieri
Pasqua di sangue e terrore in Sri Lanka: almeno sei esplosioni simultanee alle 8.45 e altre due poco piu’ tardi hanno colpito cinque chiese durante la messa e tre hotel di lusso, causando almeno 156 morti, fra cui 35 stranieri, e piu’ di 400 feriti in tre citta’ dell’isola. Il bilancio e’ provvisorio e tra le vittime ci sono americani, britannici e olandesi. L’unita’ di crisi della Farnesina e’ al lavoro per verificare l’eventuale coinvolgimento di italiani e ha messo a disposizione un numero per segnalazioni, +390636225. Tutte le celebrazioni pasquali nel Paese sono state annullate. A Colombo e’ stato colpito il santuario di Sant’Antonio e gli hotel di lusso Shangri-La, Kingsbury e Cinnamon Grand Colombo. A Negombo, a nord della capitale, e’ stata colpita una chiesa dove sono morte almeno 67 persone; altre 25 sono morte in una chiesa a Batticaloa, nell’est del Paese, nella parte opposta dell’isola. Una strage in qualche modo annunciata, si e’ appreso subito dopo la carneficina: il capo della polizia del Paese aveva emanato un’allerta a livello nazionale l’11 aprile, segnalando il rischio di attentati kamikaze contro “chiese importanti”. L’ufficiale, Pujuth Jayasundara, era stato allertato da un servizio di intelligence straniero, secondo il quale il gruppo radicale islamico National Thowheeth Jama’ath (Ntj) stava pianificando di compiere attacchi suicidi “contro chiese importanti e contro la rappresentanza diplomatica indiana a Colombo”. Il gruppo radicale islamico Ntj e’ noto dall’anno scorso, quando era stato collegato ad una serie di atti vandalici contro simboli buddisti. “Per favore restate in casa. Ci sono molte vittime, inclusi stranieri”, ha scritto su Twitter il ministro per le Riforme economiche, Harsha de Silva, che ha visitato alcuni dei luoghi attaccati. “Scene orribili, ho visto arti amputati sparsi dappertutto, le squadre di emergenza sono state inviate in tutti i luoghi. Abbiamo portato molte vittime in ospedale, speriamo di aver salvato molte vite”, ha aggiunto. Il governo dello Sri Lanka ha dichiarato lo stato d’emergenza e ha convocato il consiglio di sicurezza, presieduto dal premier, Ranil Wickremesing. Il presidente, Maithripala Sirisena, ha chiesto alla popolazione di restare calma e di collaborare con le autorita’. Nel Paese i cristiani sono il 7,4% della popolazione. Gli attacchi. Lo Sri Lanka e’ stato per decenni in guerra fino al 2009 con i separatisti Tamil fino al 2009. Nell’ultimo anno, riferisce la Reuters, si sono verificati 86 episodi di discriminazione, minacce e violenze contro i cristiani, secondo la National Christian Evangelical Alliance (Nceasl), 26 nel 2019, tali incidenti, tra cui un tentativo di monaci buddisti di interrompere una funzione domenicale. Il 70% dei 22 milioni di abitanti e’ buddista, il 12,6% indu’, il 9,7% musulmana.
La boss di Secondigliano si sposa in Costiera Amalfitana: ma solo in Gomorra
C’è anche un pò di Salerno e della sua provincia nella quarta stagione di Gomorra, una delle serie tv di maggior successo prodotta da Sky tratta dal romanzo di Roberto Saviano. Atrani e Capo d’Orso hanno fatto da sfondo alle ultime due puntate trasmesse in questi giorni, nelle quali è andato in scena il matrimonio di Patrizia – interpretata dall’attrice Cristiana dell’Anno – con il rampollo di casa Levante, Michelangelo.
Attori e protagonisti della serie ad Atrani, perla della “divina”, che ha ospitato il belvedere della chiesa principale della cittadina, dedicata a Maria Maddalena. E in Costiera Amalfitana ci sono davvero tutti: dai due sposi, ovviamente, a Genny Savastano.
Salerno, fermata la sorella di un boss del clan Gionta: portava un IPhone al fratello detenuto
Era destinato al fratello detenuto lo smartphone occultandolo tra le parti intime e rinvenuto dagli agenti della Polizia penitenziaria nel carcere di Fuori a Salerno. Si tratta del boss Luigi Albergatore, 30 anni, elemento di spicco del clan Gionta, che negli ultimi mesi si è reso protagonista di una serie di episodi anche di violenza come quando nel mese di febbraio scorso litigando con un altro detenuto gli tagliò parte dell’orecchio. La scoperta dello smartphone a lui destinato è stata effettuata a seguito di perquisizione personale, pre colloquio, posta in essere dagli agenti della sezione femminile in servizio presso la casa circondariale di Fuorni.
Nello specifico, l’altro ieri, la giovane donna, aveva nascosto un I phone con scheda e caricabatteria destinato al fratello. La donna é stata denunciata all’autorità giudiziaria.
Meno di 24 ore più tardi il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ha inviato circa 50 agenti in un braccio del penitenziario incaricati di eseguire dei controlli serrati. Un modo per dare un segnale e per far capire che non viene mai abbassata la guardia.
Nel corso delle perquisizioni sono stati rinvenuti 1 smatphone e 1 mini cellulare compresi di schede e caricabbatteria. Gli oggetti, ancora una volta erano in possesso Luigi Albergatore di Torre Annunziata, già in precedenza pizzicato in possesso di un altro telefono. Nel mese di gennaio allo stesso la fidanzata aveva tentato di fargli avere dello stupefacente che aveva occultato nelle parti intime. Gli agenti della penitenziaria in servizio a Fuorni non si fermano, dopo le ultime vicende di pestaggio e disordine, non senza sacrificio stringono i denti e vanno avanti. Sia la direttrice Romano che il commissario capo Lancellotta stanno lavorando senza sosta e in sinergia per porre la parola fine alla situazione venutasi a creare negli ultimi tempi.
Gustavo Gentile
Ercolano come l’Islanda: geyser in strada per la rottura delle condutture idriche
Ercolano come l’Islanda con Geyser per strada? O è la maledizione delle condutture idriche? Forse risaliranno all’epoca dei romani queste condutture ironizza qualcuno, resta il fatto che ad Ercolano ormai sono settimane che la cittadinanza si lamenta che si trova senza acqua. Quasi tutti i giorni cittadini esasperati lamentano la mancanza d’acqua mentre la Gori corre ai ripari sempre annunciando che “un improvviso guasto tecnico ha imposto un urgente manutenzione straordinaria”. Gente esasperata eppure documentiamo noi la reale situazione di Ercolano. Una città al collasso dove le conduttore idriche esplodono improvvisamente. Nella giornata di venerdì santo proprio mentre ci si adoperava per preparare nelle proprie case artigianalmente pastiere e casatielli una conduttura è esplosa in via Arena località San Vito Ercolano. Sul posto nessuno per lungo tempo essendo tutti i vigili urbani impegnati nella rimozione delle auto anche correttamente parcheggiate su Corso Italia al fine di assicurare il transito della processione del venerdi Santo ove vi era anche la presenza del cardinale Sepe. Mentre ci si appresta alla Pasqua e a manifestazioni di facciata la cittadinanza è in subbuglio per questa ennesima carenza d’acqua e per non aver più ritrovato la propria auto parcheggiata in strada. Forse come si mormora in giro, tante auto rimosse ma il comune ormai in crisi da tempo, aveva bisogno di urgente liquidità per garantire la presenza dei vigili alla processione.
Giorgio Kontovas
San Giorgio a Cremano auto blocca il traffico
San Giorgio a Cremano.Proprio nel centro della città un bus è costretto a salire sul marciapiede, calpestare le aiuole per non paralizzare l’intera città a causa della maleducazione ed inciviltà di un automobilista che ha voluto parcheggiare in divieto di sosta bloccando la circolazione. Il tutto è accaduto a via San Martino innanzi la villa comunale.
Giorgio Kontovas
Salvini: ‘Non ho alcuna intenzione di far saltare il Governo’
Far saltare il governo? “Non ci penso neanche. Ho, anzi abbiamo, ancora troppe cose da fare”, ribadisce il leader della Lega, Matteo Salvini, che, intervistato da QN, aggiunge: “Mi auguro che qualcuno non voglia far saltare il tavolo per interessi di partito. Io non ho intenzione ne’ di andare a votare prima del previsto, ne’ di tornare al passato”. “Io – afferma – non rispondo alle provocazioni. E ai miei ho detto di fare altrettanto. Di abbassare i toni. Certo che se personaggi come Fico mi danno del fascista e del razzista…”. La sua pazienza ha un limite? “Per adesso porto pazienza”. Salvini torna poi sull’inchiesta che coinvolge Siri: “Rispetto la magistratura che indaga, ovviamente. Ma stiamo parlando di un’ipotesi di presunti soldi promessi per un emendamento che non c’e’ mai stato”, e quanto alla richiesta da parte del M5S di dimissioni “vorrei intanto ricordare che in un Paese civile ciascuno e’ innocente fino a prova contraria. E pretendere le dimissioni all’inizio degli accertamenti della magistratura non e’ da Paese civile. Se cosi’ non fosse, perche’ la Raggi non si e’ dimessa quando e’ stata indagata? E’ rimasta sotto indagine per due anni, poi e’ stata assolta. E se si fosse dimessa?”. E’ vero – gli viene chiesto – che il ministro Bongiorno sta lavorando a una riforma del reato di abuso di ufficio? “Si’. Quello e’ un reato in cui rischia di cadere chiunque abbia una responsabilita’ di gestione. Ma lei sa quanta fatica facciamo a trovare dei candidati sindaci? Tutti hanno paura di finire sotto indagine per qualcosa”.(
Ritrovata coppia dispersa in montagna nel Salernitano, recupero con elicottero aeronautica
Salerno. Ieri sera un elicottero HH-139A dell’84esimo Centro Csar (Combat Search and Rescue) dell’Aeronautica Militare, ha ritrovato una coppia di giovani che si era persa nella parte meridionale della Campania. Ritrovata una coppia di giovani dispersa in una zona impervia del Monte Bulgheria, in provincia di Salerno. Ieri sera un elicottero HH-139A dell’84esimo Centro Csar (Combat Search and Rescue) dell’Aeronautica Militare, infatti, ha ritrovato una coppia di giovani che si era persa nella parte meridionale della Campania.
L’elicottero, che era in servizio di prontezza, è stato attivato per l’attività di ricerca e soccorso dal Comando delle Operazioni Aeree di Poggio Renatico (Fe), a sua volta allertato dalla delegazione campana del Centro Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas). Decollato verso le 22 dall’aeroporto di Gioia del Colle (Ba), sede dell’84esimo Centro Csar, l’HH-139A si è prima diretto a Sasso di Castalda (PZ), dove ha imbarcato una squadra del Cnsas, per poi raggiungere la zona del Monte Bulgheria. Le ricerche sono state condotte usando i visori notturni presenti a bordo dell’elicottero e grazie al contatto telefonico con uno dei due giovani.Una volta individuata la posizione della coppia, l’equipaggio dell’HH-139A e il team del Cnsas hanno svolto le operazioni di recupero e trasferimento in zona sicura. L’84esimo Centro Csar dipende dal 15° Stormo, che ha sede a Cervia, in provincia di Ravenna. Insieme agli altri Centri Csar distribuiti su tutto il territorio nazionale, esso garantisce 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, la ricerca e il soccorso degli equipaggi di volo in difficoltà, oltre a concorrere ad attività di pubblica utilità quali la ricerca di dispersi in mare o in montagna, il trasporto sanitario d’urgenza di pazienti in pericolo di vita e il soccorso di traumatizzati gravi.
Ad un posto di blocco i carabinieri trovano droga e coltelli in auto: due giovani denunciati a Tramonti
Carabinieri in azione, a Tramonti in costiera Amalfitana. Sono finiti nei guai, infatti, i giovani M.D.R. 23 anni e G.B. 20enne entrambi di Nocera Inferiore, accusati di porto di armi ed oggetti atti ad offendere e detenzione di stupefacenti.
I militari hanno sottoposto a perquisizione i due giovanissimi e l’auto sulla quale viaggiavano, trovando e sequestrando due coltelli a serramanico lunghi circa 20 cm ed 11 grammi di hashish e marijuana. I due ragazzi sono stati denunciati.
Pasqua di Passione nel Salernitano: oggi a Campagna i funerali della piccola Letizia
Sotto choc, la comunità di Campagna dove venerdì la piccola Letizia, una bimba di appena 2 anni, ha perso la vita, forse soffocata da un wurstel. Stamane, domenica 21 aprile, giorno della Santa Pasqua alle ore 12, nella Basilica Cattedrale di Campagna si terranno i funerali e per tutta la durata della cerimonia, il sindaco, Roberto Monaco, ha proclamato il lutto cittadino.
Intanto, il padre di Letizia avrebbe smentito sulla sua pagina facebook la causa del decesso della figlia: “Mia figlia non è morta soffocata da un wurstel ma per altri fattori.Non so descrivere il dolore che mi sta logorando, voglio solo dire amate i vostri figli e riempiteli di baci sempre perché sono il bene più prezioso che abbiamo”. Su tale indiscrezione, tuttavia, non risultano ancora conferme ufficiali.
Pendolari nel caos, treno fermo per guasto a Caserta ieri bloccato l’esodo di Pasqua
Un vero e proprio incubo quello che hanno vissuto ieri centinaia di pendolari casertani, e non solo, che nel pomeriggio hanno cercato di raggiungere la provincia di Caserta tramite treno. La circolazione sulla linea Alta Velocità Roma-Napoli è infatti stata bloccata, con ritardi che vanno dai 30 ai 60 minuti, dalle 18:30 di ieri pomeriggio.
La linea è infatti rimasta rallentata per un guasto ad un treno passeggeri nazionale fermo nei pressi di Caserta. Personale di Ferrovie dello Stato hanno lavorato per ore per recuperare il convoglio e e liberare così la circolazione, mentre i viaggiatori del treno sono stati assistiti con acqua e generi alimentari.
Acqua marrone sul litorale domizio: colpa delle alghe del lago Patria
Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da cittadini allarmati per l’improvvisa colorazione marrone dell’acqua nel litorale Domizio in prossimità della foce del Lago Patria. Le immagini, indubbiamente lasciavano presagire il peggio. Allertati immediatamente i tecnici dell’Arpac e i Carabinieri del Noe si è riusciti ad appurare che si tratta di una straordinaria proliferazione di alghe del lago che hanno colorato di marrone l’intero canale e lo specchio d’acqua antistante”. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli e il consigliere del Sole che Ride di Giugliano, Giuseppe D’Alterio
Juve, arriva lo scudetto numero 8 di fila
Juventus-Fiorentina ha scritto la parola fine al discorso scudetto con la conquista bianconera dell’ottavo scudetto di fila. La sfida con la Fiorentina è terminata 2-1. ospiti in vantaggio con Milenkovic al 6′, pareggio di Alex Sandro al 37′. sorpasso definitivo con la deviazione di Pezzella sulla conclusione di Cristiano Ronaldo. Il tutto vale lo scudetto numero 35, bianconeri campioni d’Italia con 5 giornate di anticipo. Scudetto doppio nello stesso giorno, vincono il tricolore anche le ragazze di Rita Guarino si confermano Campionesse d’Italia in virtù del 3-0 rifilato in trasferta all’Hellas Verona nell’ultima giornata.
Maxi truffa all’Inps, 16 rischiano il processo. I nomi
Sono 16 gli indagati che rischiano il processo per una maxi truffa ai danni dell’Inps. A chiedere il rinvio a giudizio è stato il pm Buonanno della Procura di Napoli Nord: al centro della vicenda c’è una indagine sulla società Lda Spada Reverse con sede a Casal di Principe. Come scrive ‘Cronache di Caserta’, i ‘finti lavoratori’ Francesco Antonio Celeste (26 anni di Casal di Principe), Pasquale Cannavacciuolo (54 anni di San Marcellino) e Valerio De Luca (30 anni di San Cipriano d’Aversa) presentarono nel marzo 2013 richiesta di riconoscimento dell’indennità di disoccupazione, la mini Aspi, inducendo in errore l’Inps attestando di aver ottenuto un lavoro nella ditta per poi venire licenziati, intascando così quasi 20mila euro.
Lo stesso titolare della società, Alfonso Spada, 42enne di Casal di Principe, assieme a Raffaele Borsachiello (49 anni di Casal di Principe), Agostino Paciello e Raffaele Paciello (34enne e 58ennne di Casal di Principe) è accusato di tentata truffa. Questi avrebbero infatti messo in piedi lo stesso raggiro, ma l’Inps bloccò questa volta i pagamenti.
Nell’indagine sono coinvolti anche Giuseppe Diana, 69 anni di Casal di Principe, Nazaro Gallo, 40 anni di San Marcellino, Cristiana Grieco, 37 anni di Casal di Principe, Vincenzo Grieco, 33 anni di Frignano, Luigi Marseglia, 30 anni di Maddaloni, Salvatore Infante, 31 anni di San Cipriano d’Aversa, Pietro Petrillo, 54 anni di Casal di Principe, Armando Sgaglia, 37 anni di Casal di Principe, Giovanni Esposito, 27 anni di Cesa. I 16 indagati sono accusati inoltre di falso ideologico. L’udienza preliminare nella quale il giudice Santoro deciderà se rinviarli a giudizio si terrà a giugno
Napoli, i disoccupati beffati senza reddito di cittadinanza: ‘Restiamo sul campanile fino a martedì’
”Non scendiamo, resteremo sul campanile fino a martedì. E se dall’Inps arriveranno soluzioni concrete, messe nero su bianco, solo allora scenderemo”. Lo ha detto Mimmo Mignano, uno dei cinque ex lavoratori dello stabilimento Fca di Pomigliano d’Arco, licenziati nel 2014, da stanotte sul campanile della chiesa del Carmine di Napoli insieme ad un collega, commentando la telefonata ricevuta dal presidente dell’Inps di Napoli che gli comunicava un appuntamento per martedì prossimo per risolvere la questione tecnica che ha impedito loro di ricevere il reddito di cittadinanza. ”Siamo stati raggirati troppe volte – ha aggiunto Mignano – lo stesso ministro Di Maio ed il suo staff ci hanno fatto tante promesse, ma nessuna ha avuto seguito. Non abbiamo nulla contro il presidente dell’Inps, ma capisca la nostra situazione e la nostra disillusione verso le promesse. Siamo decisi a restare qui sopra fino a quando non avremo la certezza di soluzioni”. Lo hanno annunciato e lo hanno fatto. Hanno fatto suonare alle 19 le “campane a lutto contro le stragi padronali sul lavoro e in memoria di Maria Baratto operaia suicida” i due ex operai di Fca di Pomigliano d’Arco, che da stanotte sono sul campanile della Chiesa del Carmine di Napoli. I due avevano perso il lavoro per aver esposto durante una manifestazione il manichino di Sergio Marchionne impiccato. Sono saliti di notte sul campanile ed hanno esposto uno striscione con scritto “Reddito di cittadinanza per licenziati non c’è”. “Passeremo qui la Pasqua”, ha detto Mimmo Mignano, uno degli operai saliti sul campanile. I due hanno indossato durante la protesta anche un paio di orecchie da coniglietto, simili – hanno detto – a quelle virtuali indossate da una “utente sul suo profilo Facebook e presa in giro da un impiegato Inps mentre quest’ultima chiedeva chiarimenti sui social per l’accesso al reddito. Quelle orecchiette da coniglio sono ormai diventate il negativo simbolo di questo reddito”. A spiegare come superare l’ostacolo per i due ex operai è lo stesso Pasquale Tridico, numero uno dell’Inps, che ha assicurato agli operai – in tutto cinque – un incontro martedì pomeriggio con il direttore dell’area metropolitana di Napoli dell’istituto, nella sede di via de Gasperi. Gli operai sono stati condannati dalla Cassazione a risarcire le spettanze percepite durante l’iter tra l’appello, che diede loro ragione, e la sentenza di terzo grado che ha ribaltato il precedente giudizio. La loro situazione economica familiare, se non fosse esistito questo gravame, non avrebbe consentito l’erogazione del reddito di cittadinanza: “Nel cud dello scorso anno risultano gli stipendi pagatici da Fca, che devono essere restituiti perche’ la Cassazione ci ha dato torto”. “La sentenza – spiega il presidente dell’Inps – non rientra tra i documenti che si possono allegare alla richiesta. I cinque operai non si erano mai rivolti all’Inps, e attraverso il Caf non era possibile da un punto di vista tecnico affrontare il problema. Vista l’eccezionalità della situazione se ne occuperà direttamente l’Istituto, la cui mission è stare dalla parte dei cittadini: ho sentito il direttore dell’istituto dell’area metropolitana di Napoli, che riceverà martedì pomeriggio gli operai per far loro avviare la pratica in cui tener conto anche della sentenza”. A quell’incontro – replica uno dei due manifestanti saliti sul campanile, Mimmo Mignano – si recheranno però solo i tre rimasti a terra, a nome di tutto il gruppo. “Non ce ne voglia il presidente dell’Inps, ma abbiamo ricevuto troppe promesse puntualmente disilluse. Andremo avanti con la protesta e con lo sciopero della fame finche’ la soluzione non sarà messa nero su bianco”. Cosa che, visti la chiusura degli uffici a Pasqua e Pasquetta, non potra’ oggettivamente avvenire prima di martedì. Ma Mignano non si smuove: nel 2015 rimase cinque giorni sulla sommità di una gru, a Napoli, per protestare contro l’allora premier Renzi. Solidarietà agli operai anche dal gruppo ‘Noi contro la malasanità’.
Juve Stabia capolista fino alla fine: è serie B
Dopo 5 lunghi anni la Juve Stabia ritorna in Serie C: le Vespe volano in cadetteria dopo aver battuto la Vibonese 2-1 . Marcatori di questo storico match sono stati Paponi e Mezavilla. Al triplice fischio dell’arbitro la gioia del popolo gialloblu è stata incontenibile.
Primo tempo bellissimo tra le due formazioni, entrambe scese in campo con voglia di vincere e di giocare un’ottima partita. La prima grande chance del match è per i padroni di casa con un colpo di testa di Elia da buonissima posizione deviato in angolo da Mengoni. Ma il pressing della Juve Stabia è sin da subito asfissiante e la prima grande svolta del match arriva al minuto 9 quando Vitiello viene steso in area e Paponi realizza l’1-0 con freddezza. Dopo il vantaggio, però, gli uomini di mister Caserta abbassano troppo il ritmo e il baricentro rischiando più volte di subire il pareggio in particolare con l’ispirato Bubas. E infatti, dopo pochissimi istanti e dopo una clamorosa ingenuità di tutta la retroguardia gialloblu, arriva anche il penalty per la Vibonese: lo stesso Bubas dagli 11 metri batte Branduani. Dopo lo schiaffo ricevuto, le Vespe riprendono a giocare come sanno e in dieci minuti hanno avuto almeno 4 occasioni per tornare in vantaggio: prima viene annullato un gol a Mezavilla per fuorigioco, poi una conclusione di Elia viene deviata da Mengoni sul palo.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche i secondi 45 minuti con tanti capovolgimenti di fronte e occasioni da gol. Riparte nuovamente alla grande la Juve Stabia con una clamorosa occasione sprecata da Carlini quasi a porta vuota, ma fortunatamente per i gialloblu sulla stessa azione Mezavilla, servito da uno splendido Melara, riporta in vantaggio i suoi. La Vibonese non riesce a pungere come nei primi 45 minuti e la grande opportunità è ancora sui piedi degli uomini di Caserta: Elia, con uno splendido sorbrero, va via al suo diretto avversario e serve Germoni al limite dell’area, la sua conclusione però è troppo debole e centrale per impensierire Mengoni. E’ solo Juve Stabia in campo: Paponi in area di rigore fa ciò che vuole, ma la sua girata volante è respinta dal portiere ospite. Come nel primo tempo, però, la capolista lascia troppo campo alla Vibonese, soffrendo più del dovuto. Ma dopo i 4 minuti concessi dall’arbitro termina il match, la festa gialloblu può cominciare: è SERIE B!
TABELLINO JUVE STABIA-VIBONESE 2-1
JUVE STABIA(4-3-3): Branduani, Vitiello, Marzorati, Troest, Germoni, Calò, Carlini(Viola 88′), Mezavilla(Torromino 67′), Melara(Mastalli 57′), Elia, Paponi(Vicente 88′). A disposizione Venditti, Schiavi, Vicente, El Ouazni, Di Roberto, Castellano, Viola, Dumancic, Sinani, Mastalli, Torromino, Lionetti. Allenatore Fabio Caserta
VIBONESE(4-3-1-2): Mengoni, Finizio(Donnarumma 78′), Camilleri, Silvestri, Maciucca(Melillo 78′), Collodel, Obodo, Scaccabarozzi(Rezzi 88′), Taurino, Bubas Sergio(Tito 71′), Allegretti(Ciotti 71′). A disposizione Zaccagno, Franchino, Tito, Malberti, Cani, Ciotti, Rezzi, Donnarumma, Melillo, Raso, Altobello, Filogamo. Allenatore Nevio Orlandi
MARCATORI: Paponi(JS), Bubas(V), Mezavilla(JS),
AMMONITI: Marzorati(JS), Silvestri(V), Camilleri(V), Taurino(V)
ESPULSI:
ANGOLI:
RECUPERO: 3’pt-4’st
ARBITRO: Daniele De Santis; ASSISTENTI: Palermo-Falco
Napoli, denunciati al corso Umberto i componenti della banda ‘delle Campanelle’
Napoli. Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato, potenziata in occasione delle festività pasquali. Al fine di contrastare il fenomeno dell’esercizio abusivo dei giochi di abilità che spesso si trasformano in vere e proprie truffe messe a segno in fanno di turisti ignari, soprattutto stranieri, le pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno intensificato i controlli nelle zone ad alta densità turistica.Questa mattina quegli agenti, dopo un breve appostamento, hanno denunciato in stato di libertà una vera e propria organizzazione composta da 4 persone, le quali stavano operando al Corso Umberto I.
Ognuno di loro, con un compito ben specifico, attirava i passanti al fine di incentivarli a scommettere, utilizzando un tavolo, 3 campanelle ed una pallina.I denunciati sono P.L,38enne, al comando del banco con le campanelle, G.D.F,41enne, adescatore di clienti, U.D.V.,63enne, il falso giocatore e G.I.,61enne , il palo. Tutti e 4 componenti, con precedenti penali, sono stati denunciati all’ Autorità Giudiziaria per il reato di esercizio di gioco d’azzardo.
Cella, telecamere e finestre rotte accompagnate da minacce a direttore e agenti: tre processi contro Zagaria
Una cella distrutta. Telecamere e finestre rotte. Minacce al direttore e agli agenti della polizia penitenziaria del carcere di Opera. Tutte le accuse per boss il Michele Zagaria, capo clan dei Casalesi, trasferito da qualche mese al carcere di Tolmezzo in provincia di Udine per le quali la Procura di Milano ha disposto il rinvio a giudizio con immediato, con i processi, che saranno trattati singolarmente e cominceranno il prossimo mese di giugno per danneggiamento, minacce e lesioni. Si tratta delle condotte illecite tenute dal boss lo scorso anno all’interno del carcere di Milano Opera dove è stato detenuto prima del suo trasferimento, ad agosto, al penitenziario di L’Aquila e poi successivamente a quello di Tolmezzo. Tra il 5 ed il 19 maggio dello scorso anno Zagaria, recluso dal 7 dicembre 2011, ovvero da quando finì la sua latitanza dopo 14 anni, ha picchiato, danneggiato e ha fatto minacce. Intimidazioni come quelle rivolte ad un agente del penitenziario milanese: “Se quel rapporto esce dalla sezione io prendo 15 giorni di isolamento…deve cancellare dal rapporto la parte dove io le dico di avvicinarsi di più al cancello della cella per aggredirla, oppure deve strappare il foglio”, ma anche minacce a psichiatri ed al direttore del carcere. Tra le contestazioni anche l’aver dato due schiaffi ad un poliziotto penitenziario, l’aver rotto la telecamera che lo monitorava con un bastone e la finestra della sua cella. Invece a partire dalla settimana dopo le ferie pasquali, il boss Zagaria, dovrà comparire in video-conferenza in Corte di Assise a Napoli, dove è imputato con il collaboratore di giustizia Antonio Iovine per l’omicidio di Nicola Villano detto Zeppetella avvenuto nel 2001. Dalle attività investigative è emerso che i mandanti dell’evento delittuoso sarebbero stati Antonio Iovine e Michele Zagaria. Gli esecutori materiali sarebbero stati Cristofaro Dell’Aversano e Vincenzo Conte, mentre Claudio Giuseppe Virgilio avrebbe avuto il compito di agevolare negli spostamenti i componenti del gruppo di fuoco. Zagaria ha recentemente revocato tutti i suoi legali ed è assistito solo dall’avvocato Paolo Di Furia.
Napoli, tentano di rapinare lo scooter a una giovane poi puntano la pistola contro un poliziotto intervenuto in sua difesa: preso uno dei banditi
Napoli. Gli agenti della Squadra Mobile Sezione Antirapina hanno eseguito un’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere nei confronti di G.G., 30enne, napoletano, gravemente indiziato dei reati in concorso di tentata rapina aggravata, ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale. Il provvedimento restrittivo emesso dall’Ufficio del GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della locale Procura, nasce da un’attività investigativa svolta dai poliziotti della Squadra Mobile in ordine ad una tentata rapina avvenuta lo scorso mese di settembre nel quartiere di Ponticelli.
In particolare un poliziotto libero dal servizio della Sezione Omicidi alla guida della sua autovettura aveva notato il 30enne che, in sella ad uno scooter insieme ad un complice, si erano affiancati ad un giovane su un motociclo cercando di impossessarsene sotto la minaccia di una pistola, senza tuttavia riuscirvi in quanto la vittima reagiva accelerando e dileguandosi.Nello stesso tempo il poliziotto era intervenuto qualificandosi, ma i malfattori riuscivano a fuggire dopo averlo minacciato con l’arma. L’attività investigativa svolta dagli agenti in questi mesi, ha consentito di individuare nel 30enne quale uno degli autori della tentata rapina. Il 30enne è stato rintracciato in un appartamento di via Cleopatra e condotto a Poggioreale.



