“La gara con l’Atalanta tra quelle che ci rimangono è la più difficile insieme alla sfida all’Inter. I bergamaschi giocano bene al calcio, dovremo essere bravi a non subire il loro gioco, comandarlo e provare a portare a casa i tre punti”. Lo ha detto il portiere del Napoli Alex Meret a Radio Kiss Kiss Napoli in vista della sfida di lunedì contro i nerazzurri. “Si gioca in casa – ha aggiunto – e questo è un punto a nostro favore. Ai tifosi voglio dire di continuare a seguirci sempre, anche se il periodo non è dei migliori.
Abbiamo bisogno del loro sostegno. Li aspettiamo in tantissimi allo stadio ogni domenica”.
L’obiettivo ora è blindare il secondo posto: “Dobbiamo guadagnarci il secondo posto – ha detto Meret – e per farlo dobbiamo trovare le motivazioni in noi stessi, per il gruppo, per i tifosi, per la città. Ora non dobbiamo abbassare la concentrazione e sottovalutare le gare che ci mancano. Non sarebbe giusto. Siamo un gruppo serio, abbiamo sempre dato tutto e lo faremo fino a fine campionato”.
Meret, attenti all’Atalanta
Juve Stabia, mister Caserta, abbiamo dominato dall’inizio alla fine
A fine gara ecco le parole di mister Fabio Caserta:” Pensare già alla serie B è prematuro. Questa è stata la vittoria di un gruppo che ha sudato la maglia dal primo all’ultimo giorno. Queste persone che vedere a fianco a me mi hanno seguito tutti, li ringrazio pubblicamente, tutti hanno fatto un lavoro eccezionale. Siamo partiti dal nulla e siamo arrivati a vincere stra-meritatamente il campionato. Faccio i complimenti a tutti i componenti della società. Io mi sentivo in debito quando siamo retrocessi dalla Serie B e mi sentivo il primo responsabile. Castellammare è la mia seconda casa e l‘abbiamo riportata dove merita. Non ho mai avuto paura, in realtà non ho mai pensato alla vittoria del campionato. Questa è una squadra con gli attributi che ha lottato fino alla fine. Non è stato per niente facile, ci sono stati momenti di sofferenza, qualche risultato è venuto meno ma la squadra ha sempre dato il massimo. Non mi aspettavo di provare tutta questa emozione da allenatore, è più emozionante che da calciatore. Dopo i primi giorni da allenatore volevo smettere pensando che non faceva per me, perché mi prendeva troppo, ma grazie a tutta la mia famiglia sono andato avanti. Questo è un risultato eccezionale, essere paragonati a gente che ha fatto la storia di Castellammare è un orgoglio immenso. Ringrazio Manniello e tutti i dirigenti, anche chi lavora dietro le quinte è fondamentale. Mezavilla ha sofferto come me per questa maglia, non è venuto qui per svernare, ha dato una grossissima mano non solo in campo ma anche nello spogliatoio. Ho portato qui con me anche il mio staff perché mi sopportano e non è facile. Il segreto è la continuità del lavoro, anche se non è un vero e proprio segreto. La partita di oggi richiedeva tanto soprattutto dal punto di vista mentale. Quello che dicono gli altri non ci interessa, molti hanno pensato a noi senza guardare in casa loro. Qualcuno mi ha definito un allenatore vecchio stampo, sono contento, loro hanno fatto la storia. Non voglio parlare degli altri, non voglio neanche fare nomi. Mi dispiace che Antonio Filippi non possa essere qui in questo momento, lui è un leone e merita di festeggiare insieme a noi nell’ultima partita. I tifosi sono stati eccezionali, sempre anche nei momenti difficili. Purtroppo in tutte le città c’è sempre chi rema conto, per fortuna a Castellammare sono pochi. Il periodo negativo ha portato un po’ di paura all’esterno, non a noi. Una squadra che ha paura non gioca la partita che ha fatto contro il Trapani. Manniello ha sofferto in silenzio in questi anni, vedere la moglie piangere mi fa un certo effetto. Lui ha messo soldi veri a Castellammare, merita questa soddisfazione. Nel calcio le critiche ci stanno, fanno parte del mio mestiere, a volte fanno anche crescere. Ho cercato di isolare sempre la squadra, nei momenti negativi l’allenatore deve prendersi tutte le colpe. Se Branduani è Branduani, il merito è solo di Petrazzuolo, sul portiere io non interferisco perché non ho fatto il portiere. L’anno scorso abbiamo fatto di necessità virtù raggiungendo buoni risultati, quest’anno è stato bravo Polito e la società, hanno preso i giocatori giusti. A fine partita ci siamo abbracciati, questa è stata la mia gioia più bella del mondo del calcio. Il Caserta del futuro non lo vedo, quello odierno è felice. Del futuro dico solo che vogliamo vincere col Francavilla e la supercoppa. Ora qualche giorno di riposo perché ho acciacchi ovunque. Ringrazio tutti i ragazzi che non hanno giocato (Dumancic, Di Roberto, Vicente, Venditti, Schiavi) perché sono stati alla pari di quelli che giocavano, fare la formazione era veramente difficile. Viola in particolare l’anno scorso è stato il giocatore più forte del girone, quest’anno non ha giocato non per demeriti suoi. Forse rivedo in lui il me calciatore. Rispetto agli altri è stato quello a cui forse ho tolto qualcosa, per cui lo ringrazio particolarmente”.
Ivano Coticelli
Juve Stabia, la rivincita di Manniello, contro tutti quelli che l’avevano accusato…
Felice ma anche polemico patron Manniello al termine della sfida con la Vibonese che ha riportato le vespe in cadetteria. ” Ritornare in Serie B era un mio impegno preciso. Non ho dimenticato il 2014, i leoni da tastiera mi hanno criticato aspramente, per questo dovevo ritornare in serie B. Sappiamo a Bassano cosa è successo, l’anno dopo il goal di Ripa, e l’anno ancora dopo a Reggio. Quindi ho pensato che si dovesse salire senza i playoff. Ringrazio Fabio Caserta e tutto lo staff. La Juve Stabia non ha mai corso il rischio di non iscriversi al campionato. Questa stagione è valsa come dieci. Ora è Pasqua e siamo più buoni, ma a fine anno renderò tutto pubblico. In società ci sono solo io, ma a tempo debito rivelerò tutto, non avrei fatto quello che ho fatto. Rispetto al 19 giugno è una sensazione diversa, questa è una soddisfazione personale per me. La Juve Stabia che batte squadre come Catania, Trapani, Casertana e Catanzaro è un miracolo sportivo; miglior attacco, miglior difesa… Eppure dopo i due pareggi qualcuno criticava, d’altronde questa città non sfrutta le sorgenti… Questo è il trionfo della programmazione, abbiamo fatto acquisti mirati per puntellare. Sono felice perché avevo delle pietre enormi nelle scarpe grazie ai collaboratori, grazie a tutti. Una squadra del genere non si può criticare”.
Ivano Coticelli
Casertana, ko sul campo della Reggina
Dopo due successi consecutivi la Casertana cade a Reggio Calabria. Una sconfitta che ci sta tutta alla luce di quanto è accaduto sul rettangolo di gioco. La Reggina, nel primo tempo, ha avuto tre occasioni per passare in vantaggio. Nella ripresa, la partita è stata meno veloce ma è bastato il gol di Kirwan a far esplodere i circa diecimila del “Granillo”. Prestazione rossoblu da dimenticare. Parte bene la formazione di casa. Dopo 90 secondi, infatti gli amaranto potrebbero passare in vantaggio. Tulissi si divora un gol a porta porta. Va via sulla sinistra Bellomo, e mette nell’area piccola un invitante pallone per Tulissi che a porta volta calcia malissimo spedendo a lato. Si propone in avanti la Casertana. Al 10’ Padovan invita Blondett alla conclusione, a lato. Al 12’ ci prova da lontano De Marco para in due tempi Confente. Al 13’ Reggina ancora vicina al gol con Tulissi che di sinistro, al volo, da pochi metri calcia a rete, Adamonis respinge sul palo alla sua destra. I falchetti sfruttano molto la fascia sinistra dove Zito è spesso chiamato in causa. A rendere pericolosa, però, è nuovamente la squadra di casa. Al 26’ altro legno per gli amaranto. Angolo di Strambelli, Kirwan di testa anticipa l’uscita di Adamonis ma il pallone sbatte contro la traversa. Continua a spingere la Reggina cercando di sfruttare la verve di Bellomo. Al 38’ un altro tentativo della Casertana. Palla in area per Castaldo che gira a rete, blocca Confente. Al 41’ scrosciano gli applausi per De Falco (ma anche per Adamonis). Su una corta respinta della difesa rossoblu, De Falco calcia al volo, ma Adamonis vola e mette in angolo. Dopo due minuti di recupero termina il primo tempo tra gli applausi del pubblico presente al “Granillo”.Nessun cambio in questo avvio di secondo tempo. Notiamo, però, che Zito gioca un po’ più avanti. Pochesci sembra essere passato ad un offensivo 4-3-3. Dopo 13 minuti di gioco si rivede in campo Pinna (al posto di De Marco). Al 15’ Bellomo riceve palla lontano dall’area e non ci pensa due volte a calciare a rete, fuori di poco. Entra tra le fila amaranto il match-winner di domenica scorsa, il casertano Martiniello. Al 26’ azione personale di Strambelli che da destra si accentra e calcia a rete, sinistro da dimenticare. Al 31’ la partita si sblocca. Passa in vantaggio la Reggina. C’è un cross dalla sinistra di Strambelli, in area salta Pascali e colpisce di testa, la palla arriva sul sinistro di Bellomo che calcia al volo verso il palo più lontano. Si disturbano Adamonis e Pascali, il pallone resta lì e Kirwan lo spinge in rete.
Paganese, vince e spera nei playout
48′ della ripresa, quasi allo scadere. Thomas Alberti fa gol e regala alla squadra di Erra lasperanza di poter restare in C tramite campo, ovvero playout. Sugli sviluppi di un corner calciato da Scarpa, stacco di testa di Alberti che trafigge Nordi. E’ la prima vittoria in campionato al Torre. La Paganese, coi tre punti, si porta a -6 sul Bisceglie, sconfitto dal Rieti, distanza che al momento darebbe il via ai playout. Le cose si erano messe male per i padroni di casa, fin dal primo tempo. Gol pugliese siglato da Partipilo, al 16′. Ssugli sviluppi di un corner calciato da Gigliotti, Sarao di testa trova la pronta risposta di Santopadre, sulla ribattuta Partipilo non può sbagliare. Al 22′ rete annullata alla Virtus Francavilla: calcio di punizione di Sirri, sulla traiettoria Tiritiello controlla la sfera con il braccio e poi insacca. L’arbitro annulla tra le proteste degli ospiti. Reazione azzurrostellata al 24′. miracolo di Nordi, che nega il pareggio, opponendosi ad una splendida conclusione di Cesaretti con l’aiuto della traversa. Proprio Cristian Cesaretti, però, trova al 29′ il gol che rimette tutto in parità. Sponda dal limite dell’area con Parigi, rimpallo fortunoso per Cesaretti che insacca in diagonale. 43′ Parigi si lavora un buon pallone sulla destra, entra in area e scarica per Cesaretti, che controlla la sfera e calcia un mancino che si perde alto sopra la traversa. Ancora Cesaretti protagonista, stavolta in negativo, all’8′ della ripresa, quando va a divorarsi il gol del vantaggio a pochi centimetri dalla porta avversaria, a Nordi battuto. Tutto nato da buona giocata di Gaeta sulla destra, con successivo passaggio per Tazza. Pugliesi due volte pericolosi nel finale. Prima con punizione calciata da posizione defilata sulla sinistra da Nunzella, palla che arriva a Partipilo che solo in area tenta una girata che si perde a fil di palo. Poi con grande azione di Partipilo che crossa rasoterra in area per Sarao che calcia a botta sicura: Santopadre in uscita respinge.
Pasqua:14 milioni in viaggio,bollino rosso 25 aprile e 1 maggio
E’ cominciato in queste ore, con le festivita’ pasquali, il periodo di una decina di giorni di giorni feriali per il lungo ponte di Pasqua, che per alcuni terminerà il primo maggio. Saranno circa 14 milioni gli italiani in viaggio su strade e autostrade. Secondo il calendario del Centro di coordinamento informazioni sulla sicurezza stradale (Ccis), le giornate da ‘bollino rosso’, oltre al primo maggio, saranno il 25 e 28 aprile. In questi giorni, le maggiori criticità per il traffico potrebbero verificarsi nelle ore serali. Il flusso principale interesserà le autostrade in corrispondenza dei grandi centri, nello specifico: l’A1 Milano-Napoli, l’A14 Bologna-Taranto, l’A4 Torino-Trieste, l’A22 del Brennero e l’A2/A3 Salerno-Napoli-Reggio Calabria.
Napoli, 113 chili di sigarette di contrabbando nascoste in un vano segreto dietro la cucina
Napoli.Ieri sera gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Vicaria-Mercato, durante un normale servizio di controllo del territorio, hanno arrestato Paolella Domenico, 28enne napoletano, responsabile di contrabbando di tabacchi lavorati esteri. I poliziotti, durante un servizio di controllo, hanno bussato alla porta del Paolella, in quanto avevano il sospetto che nascondesse qualcosa.
Appena dentro l’abitazione, hanno notato nel bagno del primo piano di quest’abitazione su due livelli, un vano vicino alla lavatrice chiuso con un pannello di cemento che si spostava elettricamente, comandato da un pulsante posto all’interno della cucina. Una volta all’interno del vano, gli agenti hanno rinvenuto numerose stecche di sigarette per il peso complessivo di circa 113 kg, di varie marche. Infine sul tavolo della cucina venivano rinvenuti circa 1000 euro suddivisi in banconote di vario taglio.Le sigarette e il denaro sono stati sequestrati e per il 28enne stamattina è stato disposto il giudizio direttissimo.
Restaurate le sete della Sala del Consiglio della Reggia di Portici. Questa mattina la presentazione
Il restauro delle sete che ornano la Sala del Consiglio dell’Appartamento reale della Reggia di Portici è stato presentato questa mattina dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris che ha proceduto anche alla riapertura al pubblico della Sala, caratterizzata dalla presenza di parati di seta di San Leucio di colore giallo e amaranto, l’unica tappezzeria ottocentesca sopravvissuta nell’intera Reggia. Il restauro delle sete è stato realizzato con fondi dell’Ente di piazza Matteotti, proprietario del palazzo borbonico, con la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, presente oggi con il Direttore Elena Cinquantaquattro. Per il recupero si è proceduto con lo smontaggio dei tessuti – che si presentavano deteriorati a causa del naturale invecchiamento, dell’esposizione ai raggi solari e della depolimerizzazione – e all’integrazione delle lacune con seta di tinta unita di color giallo-oro, il tutto rigorosamente ricamato a mano. Alle bordature delle pareti è stata reintegrata la passamanerie di colore dorato e amaranto, ripristinandone quello che, secondo le ricerche storiche, era l’aspetto ottocentesco. Trattandosi di sete particolari, con un’altezza di 44 cm e non di 1 metro e 40, com’erano invece le abituali tessiture di San Leucio, si è dovuto procedere al recupero della verticalità delle cuciture e della posa in opera. Come completamento del Salone ottocentesco ed a protezione delle pareti di seta sono state realizzate tre tende che conferiscono alla Sala maggiore monumentalità. ‘700 la Sala del Consiglio era usata come terza Anticamera di accesso alla attigua Sala del Baciamano. L’attuale volta, dipinta nell’ottocento, si presenta con Allegorie delle Stagioni e fregi di grifoni (animali ibridi del leone e l’aquila simbolismo dell’impero Napoleonico) e si raccorda alle pareti con un cornicione in stucco dorato. Il portale di ingresso e quello di uscita sono in marmo di tipo onice. Sulla parete lunga interna è presente un camino in marmo, uno dei pochi esempi visibili nella Reggia, essendo questa un luogo di villeggiatura della famiglia reale e della sua corte, ai tempi di Carlo di Borbone, e quindi abitata nei periodi più caldi, da marzo ad ottobre. Il pavimento è originale, in cotto decorato a finto marmo e lucidato.”Siamo di fronte ancora una volta – ha affermato il Sindaco de Magistris – ad un intervento importante della Città Metropolitana per valorizzare sempre di più questo nostro sito straordinario. Un lavoro importante di restauro dell’unica tappezzeria dell’800 di San Leucio rimasta qui, ma è anche un’occasione per ricordare gli impegni economici significativi che abbiamo messo in campo nei mesi scorsi sulla Reggia e sul Bosco di Portici, insieme anche al Dipartimento di Agraria con cui stiamo lavorando affinchè questo luogo possa vivere sempre più di cultura e fruizione collettiva”. “Il Palazzo reale di Portici – ha aggiunto il Consigliere Metropolitano Delegato al Parco del Vesuvio, Michele Maddaloni – rappresenta un elemento importantissimo nel territorio metropolitano, in quanto è al centro del golfo, a 500 metri dagli Scavi di Ercolano e costituisce il punto di congiunzione tra la città di Napoli, il Miglio d’oro e il Vesuvio. Per questo motivo stiamo profondendo il massimo impegno per la sua valorizzazione, affinché possa contribuire in maniera significativa allo sviluppo di tutta l’area”.Alla cerimonia hanno preso parte, inoltre, la Consigliera Metropolitana Delegata al Patrimonio Culturale, Elena Coccia, i Sindaci di Ercolano, Ciro Buonaiuto, e di Portici, Vincenzo Cuomo, il Direttore del Dipartimento di Agraria dell’Università Federico II di Napoli, Matteo Lorito, e il Direttore del Centro Musa, Stefano Mazzoleni.
‘L’eredità’, presentazione de cortometraggio di Raffaele Ceriello alla Casina Pompeiana di Napoli
Giovedì 9 maggio ore 17.00 presso la Casina Pompeiana di Napoli (Villa Comunale – Riviera di Chiaia) la Talentum Production, in collaborazione con l’Accademia Vesuviana del Teatro e Cinema di Gianni Sallustro, presenta “L’eredità” cortometraggio scritto e diretto da Raffaele Ceriello con Massimiliano Rossi (Antonio), Lucianna De Falco (Lucia, sorella di Antonio e moglie di Felice), Gianni Sallustro (Felice, cognato di Antonio), Laura Borrelli (Elisa, sorella minore di Antonio) e con Nicla Tirozzi, Tommaso Sepe, Armando Abagnale, Anna Carrabs, Andrea Palmese, Alessandro Ammendola. Fotografie di Francesco Morra, scenografie di Flaviano Barbarisi e musiche di Mariano Bellopede. Interverranno il regista Raffaele Ceriello e il cast. Modera la giornalista Roberta D’Agostino
Sinossi: Antonio ritorna a casa dopo anni di silenzi e scontri in famiglia per il lutto che ha colpito suo padre. Un padre con cui non parlava da anni e che aveva provato a dimenticare. Tornato a casa, in un paesino del sud scoprirà che le sue sorelle, il cognato e suo padre hanno resistito per anni al tentativo dei Romito di appropriarsi del loro pezzo terra in campagna. Un pezzo di terra che doveva essere l’eredità di Antonio. Questo lutto metterà a nudo i sentimenti dei tre fratelli che troveranno la forza di reagire e di vincere con l’amore il silenzio assordante che puzza di mafia.
Note di regia: “L’eredità” nasce da un fatto di cronaca: un’autobomba uccide un uomo a Limbadi per un pezzo di terra su cui volevano mettere le mani i Mancuso, reggenti del territorio. Si tratta di una famiglia” dice Ceriello “che vive in un sud infestato dalla mafia, dal silenzio, dall’assopimento generale di chi si gira dall’altra parte. Ho raccontato di un nucleo familiare in eterna lite che riesce a ribellarsi e ad alzare la testa solo dopo la morte del padre. In questo modo restano uniti, risolvendo il conflitto che aveva tenuto lontano Antonio e le sue sorelle per anni. L’eredità non è solo il pezzo di terra su cui i Romito volevano mettere le mani, è soprattutto un sentimento di resistenza che il padre ha lasciato ai figli. L’eredità è il coraggio di vivere a testa alta, senza piegarsi mai, anche quando tutti si girano dall’altra parte.
La Finanza sequestra 1,8 milioni di prodotti pasquali non sicuri a Cicciano
I finanzieri del comando provinciale di Napoli hanno sequestrato circa 1.800.000 prodotti pasquali non sicuri. L’operazione è stata effettuata dai militari del gruppo di Nola, che hanno individuato nel Comune di Cicciano un esercizio commerciale, gestito da un cittadino di nazionalità cinese, dove erano esposti, per la vendita, esattamente 1.732.175 prodotti in violazione al codice del consumo. Si tratta prevalentemente di articoli ed accessori vari per le festività pasquali, nonché decorazioni ed accessori per la casa. L’intenzione del responsabile era immettere nel circuito commerciale questi prodotti dal prezzo accattivante ma non conformi ai previsti standard di sicurezza richiesti anche dalla normativa Comunitaria. Pertanto, il titolare è stato segnalato alla locale Camera di commercio, industria ed artigianato per la violazione delle disposizioni sul codice del consumo. Da inizio 2019, le fiamme gialle nolane hanno già sequestrato circa 7 milioni di prodotti privi della Certificazione di conformità segnalando all’autorità competente tre persone.
Benevento, immobilizzata dai ladri con nastro adesivo
Li ha scoperti mentre erano fuori dalla sua casa che cercavano di entrare. Erano due individui con il volto coperto che quando hanno capito di essere stati scoperti hanno imbavagliato e legato la donna con del nastro adesivo per evitare che urlasse e desse l’allarme. E’ accaduto ieri in tarda serata ad Amorosi. Subito dopo, però, i malviventi sono fuggiti via senza portar via niente poiché messi in fuga dai familiari della vittima che si erano insospettiti per i rumori provenienti dalla casa. Sono in corso le indagini degli agenti del Commissariato di Telese Terme per risalire agli autori.
Edificio non sicuro, i carabinieri sequestrano scuola nell’Avellinese
I carabinieri hanno posto sotto sequestro un edificio scolastico in provincia di Avellino perche’ ritenuto inagibile a causa di gravi problemi strutturali. I militari della stazione di Senerchia in provincia di Avellino hanno posto i sigilli all’edificio che ospita le scuole elementari e medie del piccolo centro irpino al confine con la provincia di Salerno sulla base di un provvedimento del Tribunale di Avellino. Le condizioni strutturali della scuola sono da anni al centro di richieste di intervento della magistratura sulla base di perizie secondo le quali non sarebbero sufficienti interventi di manutenzione straordinaria. Per la completa sicurezza di studenti e insegnanti andrebbe abbattuto e ricostruito. Alla ripresa delle lezioni, il prossimo 29 aprile, gli studenti di Senerchia frequenteranno le rispettive classi in scuole di comuni vicini.
Faida di camorra, Pozzuoli ORA e M5S fanno appello al Prefetto di Napoli
Otto auto in fiamme distrutte in dodici giorni. È questo il bilancio della chiara faida di camorra che c’è nella città di Pozzuoli.
Per questo motivo i movimenti di opposizione chiedono al Prefetto di Napoli, S.E. Carmela Pagano, di convocare quanto prima il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.
«Diversi episodi, negli ultimi mesi – si legge da una nota del Movimento Cinque Stelle di Pozzuoli, al quale in questi giorni stanno facendo visita i diversi Parlamentari eletti sul territorio – lasciano presagire una crescente attività camorristica sul nostro territorio. Bene la pronta posizione presa dall’intero Consiglio Comunale – continua la nota – ma è necessaria un’azione forte e chiara per ribadire che per la criminalità organizzata non c’è spazio sul nostro territorio. Noi pensiamo, quindi, sia indispensabile convocare subito il comitato di ordine e sicurezza pubblica».
Troppi, infatti, sono stati gli eventi di auto incendiate negli ultimi giorni ed è chiara a tutti la matrice criminale di certe azioni.
«Alla violenza della camorra, che sta incendiando auto soprattutto nel quartiere periferico di Monterusciello – afferma Riccardo Volpe, portavoce del movimento Pozzuoli ORA – c’è bisogno della risposta dura, ferma e decisa dello Stato. Per questo – continua Volpe – in linea anche con l’appello fatto dal sindaco Figliolia che invitava a “collaborare per il bene della comunità”, chiediamo un intervento forte del Prefetto di Napoli e del Questore, convocando il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, magari proprio a Monterusciello, cuore di questi accadimenti. In quel caso – continua Volpe – non abbiamo nessuna intenzione di tirarci indietro, siamo pronti a dare il massimo sostegno, istituzionale, sociale e civico».
A2, principio di incendio per un camion che trasporta benzina: dramma sventato
Questa mattina, per un camionista lungo l’autostrada A2 del Mediterraneo, tra gli svincoli di Sala Consilina e Atena Lucana, in direzione Nord. Come riporta Ondanews, si è verificato un principio di incendio partito dalla ruota di un’autocisterna che trasportava benzina: il conducente ha prontamente accostato il mezzo ai margini della carreggiata ed è riuscito a domare da solo il rogo.
L’agente di Hamsik: ‘Ancelotti non si è opposto alla cessione’
“L’inizio è stato difficile, ora ci stiamo riprendendo. Marek sta imparando come si gioca in Cina, è un calcio totalmente diverso”. Così Juraj Venglos, agente dell’ex centrocampista del Napoli, Marek Hamsik, tracciando un bilancio della nuova esperienza dello slovacco. “Il Napoli senza Marek? La sua cessione ha inciso sulla qualità del gioco. Abbiamo visto anche diverse partite, però, giocate bene senza lui”, ha spiegato il procuratore ai microfoni di Radio Crc, “è solo una questione di tempo, è cambiato il modo di giocare ma ciò non significa che il Napoli non giocherà bene senza Hamsik: Ancelotti ha bisogno solo di trovare le giuste soluzioni. Sicuramente Marek era un leader, ma è solo un passaggio, un periodo, che va metabolizzato”. Gli azzurri sono reduci dall’eliminazione in Europa League, “mon ho potuto vedere il ritorno contro l’Arsenal ma penso sia normale essere eliminati da un club forte come quello inglese”, aggiunge. “Ancelotti d’accordo sulla cessione? Conosceva il desiderio di Marek e disse che aveva già trovato altre soluzioni di gioco senza di lui, non si è opposto alla sua cessione”, ha proseguito Venglos. “Il saluto? Ci sarà tra ottobre e novembre, quando finirà la stagione in Cina; ovviamente se ci sarà l’opportunità di tornare in estate, verremo senza dubbio”, ha aggiunto.
Capodogli e delfini salutano il Cilento: è Camerota il regno delle creature marine
Camerota è il regno delle creature marine. Lo confermano i delfini e i capodogli che hanno scelto il mare del comune cilentano, negli ultimi giorni.
In particolare, due capodogli sono spuntati al largo di Marina di Camerota, immortalati dagli scatti condivisi dalla pagina Facebook “Visit Camerota”. “Cugini” delle balenottere, i capodogli sono i più grandi animali viventi dotati di denti. La mattina di mercoledì, intanto, a poche centinaia di metri dalla costa di Marina di Camerota, i delfini hanno salutato l’alba: tra i luoghi più frequentati dalle meraviglie del blu, dunque, c’è senz’altro anche Camerota.
Droga nascosta nel caseificio, 48enne affidato ai servizi sociali
Doveva scontare 1 anno e 10 mesi di carcere ma i giudici gli danno fiducia
Affidamento ai servizi sociali per Agostino C., 48enne di Grazzanise. Questa la decisione del giudice Adriana Pangia del tribunale di sorveglianza di Napoli che ha accolto l’istanza del difensore dell’uomo, l’avvocato Nello Sgambato, che ha mostrato l’effettiva volontà di recupero da parte del condannato.
L’uomo venne arrestato nel 2010 per spaccio di droga. Venne trovato, insieme ad altri due, in possesso di un ingente quantitativo di hashish e marijuana all’interno di un caseificio. Per quei fatti il 48enne è stato condannato ed ha espiato le sue colpe con il residuo di un cumulo di pena di 1 anno e 10 mesi.
Il difensore, però, ha mostrato come il suo assistito oggi sia una persona diversa con un regolare contratto di lavoro da contabile in un’azienda di autotrasporti. Per questo i giudici, valutando positivamente la volontà di recupero del condannato lo hanno affidato in prova ai servizi sociali.
Napoli, 5 pusher arrestati dalla polizia in poche ore
Napoli. Tra il pomeriggio e la prima serata di ieri la Polizia di Stato ha messo a segno a Napoli, in tre distinte operazioni, 5 arresti per droga.Il primo a finire in manette è stato un gambiano di 37 anni, Trame Abdhu, sorpreso dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato a spacciare in un terraneo sito al vico Scassacocchi, dove è stata scoperta una fiorente attività di spaccio di sostanza stupefacente. Gli agenti hanno immediatamente fatto irruzione all’interno dell’abitazione dell’extracomunitario, dove hanno rinvenuto in una piccola cassettiera una busta grande contenente numerose bustine di sostanza di verde essiccata, un bilancino di precisione, due passaporti, due permessi di soggiorno e una carta d’identità intestata ad un altro cittadino extracomunitario, risultata poi contraffatta.
Inoltre, nel bagno, in un’intercapedine del muro, è stata scoperta una busta contenente numerosi involucri termosaldati contenenti la stessa sostanza di colore verde e un’altra busta più grande, con all’interno una grossa quantità della stessa sostanza non ancora confezionata per la vendita; la sostanza è risultata marijuana per circa 310 grammi e circa 6 grammi di hashish.I poliziotti hanno infine rinvenuto all’interno di un portafogli la somma di euro 125 suddivisi in banconote di vario taglio. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato e l’uomo dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, oltre che di falso documentale per i documenti di cui è stato trovato in possesso.
Dalle operazioni di fotosegnalamento è emerso inoltre che il 37enne era già destinatario di un Ordine di Carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli l’8 marzo scorso. L’uomo è stato arrestato e condotto quindi presso la Casa Circondariale di Poggioreale, dove dovrà espiare la pena di 11 mesi e 24 giorni di reclusione.
Sono seguiti due arresti in flagranza eseguiti dai Falchi della Squadra Mobile partenopea. Gli uomini della VI Sezione “Criminalità diffusa” alle 21 circa hanno proceduto all’arresto di tre soggetti, perché intenti a spacciare hashish per un peso complessivo di 900 grammi. Si tratta di Vacca Antonio, 52enne napoletano, Sanseverino Ciro, 42enne napoletano e Vacca Massimo, 50enne napoletano.
In esito ad incessante attività investigativa i poliziotti sono intervenuti in zona Secondigliano in un appartamento di via Umbria, dove nessuno rispondeva al campanello, nonostante si sentisse chiaramente che all’interno c’erano alcune persone, che hanno tentato di eludere il controllo e di liberarsi della sostanza stupefacente. Gli agenti hanno dunque forzato la porta e hanno notato subito sul tavolo della cucina una grande quantità di sostanza di colore marrone suddivisa in parte in stecche e in parte panetti, successivamente risultata essere hashish, un bilancino di precisione, un coltello di grosse dimensioni, alcune calamite di colore nero, un bruciatore a gas portatile e due rotoli di carta cellophane trasparente per confezionare le stecchette di hashish. Inoltre sono stati rinvenuti 5 telefoni cellulari e circa 350 euro suddivisi in banconote di vario taglio. I tre sono stati immediatamente arrestati e condotti quindi presso il carcere di Poggioreale.
Alle 23,30 è stata la volta di Rosario Briglia, 40enne napoletano, pluripregiudicato con recidiva specifica infraquinquennale, sottoposto alla misura cautelare personale del divieto di dimora, perché responsabile anch’egli di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. Gli agenti della VI Sezione “Criminalità diffusa”, alle 23,30 circa, nel percorrere corso Garibaldi a bordo di motoveicoli con colori di serie e in abiti borghesi, sono stati sorpassati da uno scooter Honda SH 150 con una persona a bordo, che si dirigeva a velocità sostenuta con fari spenti verso piazza S. Francesco di Paola.
Ad insospettire gli agenti non è stato l’atto di pirateria stradale quanto la scia di odore pungente lasciata durante il transito. Quindi senza indugio hanno intimato l’alt all’uomo, che ha cercato di aumentare la velocità. I poliziotti lo hanno prontamente bloccato, per rinvenire all’interno del suo giubbotto una busta di cellophane termosaldato trasparente contenente sostanza erbacea, risultata marijuana del peso complessivo di circa 110 grammi.La sostanza e lo scooter sono stati sequestrati e stamane si celebrerà il rito direttissimo.
Marcianise, cala il sipario sull’amministrazione
Marcianise. Sembra proprio calare il sipario su un’amministrazione comunale complessa come quella che ha dovuto gestire in questi anni un territorio davvero unico nella nostra Penisola.
Un’area dove devono convivere un misto tra settori all’avanguardia nazionale come gli insediamenti produttivi dell’Area Asi da tutelare, discariche gestite per anni da un “Sistema” politico-camorristico, non certo riferibili all’attuale amministrazione, insieme ad una collettività e una cittadinanza non certo al top delle classi sociali a cui non è stata data la possibilità di evolversi nell’avanzato patrimonio industriale in cui risiede: un po’ per un atavico conflitto culturale un po’ perché non si è data a loro la possibilità di poterlo fare. Anzi sempre di più si è avvicinata all’altro stato presente ancora forte sul territorio, con migliaia di affiliati, che ancora dalla galera osa dire: Lì comando io. Veramente una situazione complessa che avrebbe richiesto una presenza di Istituzioni capaci di integrare: invece le divisioni si sono ancora più radicalizzate con in mezzo uno stimato professionista costretto a diventare “Sceriffo” perché solo a presidiare sotto un ombrellone per tutto il periodo estivo una discarica che era diventata e poi è stata il simbolo di quella mancata integrazione. Di solitudine si muore: ti rubano nell’ufficio, l’ultimo episodio che dalla cronaca ricordiamo, ti accendono la discarica sotto “il culo”, ti arriva la Dia ad ispezionare il Comune, ti accusano di aver favorito qualche lontano parente. Non si è voluto fare squadra anche per incapacità tecnica e politica di tutti gli attori in scena compresa opposizione e critici dell’ultima ora del PD. Ma adesso le Istituzioni tutte vanno e devono andare in scena loro: in prima persona, nessuno può nascondersi dietro Velardi Perché alla fine ancora nessuno ha spiegato a nessuno come la Città più industrializzata del Sud debba essere governata dal Clan Piccolo-Letizia Belforte.
Giffoni, ladri scappano a piedi
In cinque avevano svaligiato un appartamento. braccati hanno speronato diverse automobili
Alleggeriscono un appartamento a Giffoni Valle Piana poi tentano la fuga. Agganciati dalla gazzella dei carabinieri non hanno esitato a speronare alcune vetture. Giunti in tangenziale, all’altezza di San Leonardo, hanno abbandonato la vettura e proseguito la fuga a piedi. Sono incorso le ricerche dei cinque malviventi di cui un uomo di colore. Viaggiavano a bordo di una Fiat Stilo. L’immediata denuncia del furto ha fatto sì che i carabinieri della stazione di Giffoni Valle Piana si mettessero sulle tracce dei ladri che sono stati intercettati sulla statale che da Giffoni conduce a Fuorni. L’inseguimento si è protratto fino via san Leonardo, all’altezza della chiesa dove i malviventi hanno speronato alcune automobili in transito lungo la provinciale per poi imboccare la tangenziale. Intercettati dai militari del nucleo operativo della compagnia di Salerno i cinque hanno abbandonato l’automobile e proseguito la fuga a piedi riuscendo a far perdere le proprie tracce.



