Pasqua senza soldi per molti dipendenti del Comune di Salerno. La Csa scende in campo al fianco delle maestranze, protestando per la mancata corresponsione delle performance relative al saldo 2018. “A tutt’oggi, infatti, non si ha notizia delle somme destinate ai lavoratori. Le risorse economiche non sono ancora disponibili. Con fermezza rappresentiamo, con il massimo disappunto, il mancato rispetto degli impegni assunti”, tuonano i delegati Csa di Salerno, Angelo Rispoli, Angelo Napoli, Claudio Vuolo e Giovanni De Luca.
“Si lavora per vivere e la mancata disponibilità delle già esigue somme, prima di Pasqua, ha provocato, per molte famiglie, serie problemi per trascorre una serena e dignitosa festività. Ci fa rabbia per il tanto impegno e passione profusa ed ora verificare che i tanti problemi interni al palazzo hanno poi portato a queste conseguenze”, riprendono i diretti interessati.
Quindi l’appello ai vertici del Comune di Salerno: “Chiediamo che l’amministrazione comunale faccia le dovute verifiche e assumere i provvedimenti necessari nei confronti della tesoreria così come fa per noi lavoratori. A questi ultimi chiediamo l’unità per affrontare compatti le prossime sfide”, concludono i delegati Csa.
Pasqua senza stipendi per molti dipendenti del comune di Salerno: la protesta dei sindacati
La Procura chiede di nuovo l’arresto dei medici assenteisti
La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere non si arrende e torna a chiedere l’arresto dei medici ed infermieri che sono stati raggiunti nei giorni scorsi dal provvedimento cautelare dell’obbligo di firma per assenteismo. Il magistrato ha infatti proposto istanza di appello al Riesame chiedendo un nuovo provvedimento cautelare dopo che il gip aveva negato l’arresto nelle scorse settimane a carico di medici ed infermieri coinvolti nell’inchiesta sull’assenteismo all’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca. Gli indagati sono residenti a Sessa Aurunca, Napoli, Caserta, Carinola, Mondragone, Cellole, Casagiove, Gragnano e Teano. L’udienza è fissata a metà maggio ed arriverà dopo le decisioni del tribunale del Riesame di questi giorni dove è caduta l’associazione che era contrasta a sei medici, anche se i giudici hanno confermato il provvedimento cautelare in atto.
Tenta di investire i vigili urbani dopo la multa
Una multa per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza rischiava di trasformarsi in una vera e propria tragedia a Bellona in provincia di Caserta con l’automobilista che, dopo aver minacciato ed offeso i due malcapitati vigili urbani, ingrana la marcia e tenta di investirli. Questi in estrema sintesi i fatti oggetto di un processo, che si sta celebrando dinanzi al giudice Antonio Riccio del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che vede alla sbarra V.V. di Sant’Angelo in Formis.
Denunciato il noto chef Vissani: non rispetta la legge sulla macellazione degli agnelli
“Daniela Martani ha presentato una denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma per il tramite del Commissariato di polizia Prati contro Gianfranco Vissani per violazione alle cautele da adottare durante la macellazione”. Lo rende noto Rinaldo Sidoli, segretario di Alleanza Popolare Ecologista (Ape). “L’atto di macellare un animale senza stordimento – spiega – è una violazione dell’art. 4 del D.Lgs. 6 novembre 2013 n. 131, e nel caso di uccisione e maltrattamento di animali si risponde penalmente in base all’art. 544-bis e 544-ter del codice penale. Veicolare un simile messaggio di morte tramite una radio nazionale dello Stato (Radio 1) – indipendentemente dalla veridicità di quanto dichiarato da Gianfranco Vissani a ‘Un giorno da pecora’–, può avere un carattere emulativo. Gli agnelli sono delle piccole creature innocenti che non vanno uccise come sostiene lo chef con ‘un piccolo coltello che possa arrivare al cuore per fare uscire più sangue possibile’. In una festa in cui si dovrebbe celebrare la resurrezione e la vita, questo comportamento è quanto di più lontano si possa immaginare dallo spirito della Pasqua. Dov’è la compassione, la pietà, l’amore e il rispetto per una creatura del Signore? Ci sono delle norme a tutela del benessere degli animali che vanno rispettate”. “Questo atteggiamento disumano è un indiretto incentivo al maltrattamento animale – commenta nella stessa nota Daniela Martani, responsabile diritti animali di Ape, – che non possiamo tollerare. Al momento esistono solo sanzioni amministrative per chi viola le prescrizioni sulle procedure di macellazione, che nei casi più gravi prevedono una pena pecuniaria del tutto irrisoria di € 6.000. È necessario evitare il consumo di carne o quantomeno ridurlo, non solo per rispetto verso altri esseri senzienti, ma anche per salvaguardare la nostra salute e per tutelare l’ambiente. Dagli allevamenti intensivi proviene il 20% dei gas serra antropici, il 37% del metano e il 65% del protossido d’azoto globali, due dei gas che più contribuiscono all’effetto serra”. Conclude Martani:”Confidiamo nell’operato dell’Autorità intestata affinché effettuati gli opportuni riscontri, avvii le indagini nei confronti del sig. Gianfranco Vissani, nonché nei confronti di altri eventuali soggetti per le violazioni ovvero ogni altro reato che l’Autorità ritenga essere stato posto in essere alla luce di quanto in precedenza esposto. Troviamo inaccettabile che una emittente del servizio pubblico faccia passare un messaggio violento in palese violazione del codice autoregolamentazione. Chiediamo pertanto ai vertice dell’azienda Rai una nota in cui si dissociano con la speranza che tali personaggi non vengano più invitati”.
Ventotto veicoli spariti dal deposito giudiziario: il titolare sotto processo
Auto e moto confiscate sparite da un deposito giudiziario di Castel Volturno. per questo motivo è finito sotto processo Giacomo N., titolare della rimessa, accusato per l’omessa custodia dei beni sottoposti a sequestro. Nel corso dell’ultima udienza, celebrata dinanzi al collegio presieduto dal giudice Roberta Carotenuto del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, è stato escusso un dipendente dell’Agenzia del Demanio di Napoli oggi in servizio in Molise. Il funzionario ha spiegato che presso la rimessa di Castel Volturno “erano depositati circa 200 veicoli, tra auto e moto, di cui non avevamo documenti sulla demolizione. Per questo decidemmo di fare un sopralluogo”.
Durante i controlli “alcuni veicoli non vennero trovati mentre altri erano stati smontati e vennero trovati privi di parti meccaniche e targhe”. Per la maggior parte dei veicoli in custodia il titolare del deposito riuscì a fornire documentazione ma di 28, 10 auto e 18 moto, “non venne giustificata l’assenza in deposito”.
Il funzionario del Demanio ha poi spiegato, nel rispondere alle domande dell’avvocato Nando Letizia difensore dell’imputato, di non essere a conoscenza di furti o raid incendiari presso il deposito e che presso lo stesso “non ho mai visto l’imputato che è il figlio del reale titolare del deposito”. Il processo è stato dunque rinviato a metà maggio.
Incidente sull’A3, moto travolta da un’auto: gravi due centauri
Tragedia sfiorata, nella serata di sabato, lungo l’autostrada A3, dove due persone in sella ad una moto sono state travolte da un’automobile mentre percorrevano il tratto che collega gli svincoli di Nocera Inferiore ed Angri.
A causa del violento impatto, entrambi sono caduti rovinosamente sulla careggiata. Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che li hanno trasportati d’urgenza all’ospedale “Umberto I”. Uno dei feriti, un uomo di 36 anni, ha riportato diverse escoriazioni, traumi e una lesione grave al cranio. Sul posto è giunta la Polizia Stradale per effettuare tutti gli accertamenti del caso.
Sorpresi armati in auto prima della stesa: arrestati in tre
In tre, tutti già noti alle forze dell’ordine, sono stati sorpresi in auto dai carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna armati di pistola con colpo in canna e revolver carico. Si tratta di Antonio Tortora, 32enne di Marigliano, Marco Capobianco, 41enne di Brusciano e Giovanni Conquista, 43enne di Acerra. Sono stati bloccati mentre su un’auto presa a noleggio stavano percorrendo via del Cimitero. Perquisiti, sono stati trovati in possesso di una semiautomatica con matricola abrasa e colpo in canna e di una pistola revolver provento di furto nascoste nell’abitacolo. A Tortora e’ stato sequestrato anche un minitelefonino. I tre sono stati arrestati per porto e detenzione illegale di armi da fuoco – una clandestina – e per ricettazione e rinchiusi in carcere.
Incendia auto ad imprenditore per farsi pagare un debito di 5mila euro
Un 55enne di Caserta è stato condannato con sentenza definitiva per l’incendio di un’automobile e le minacce ai danni di un’altra persona per costringerlo a saldare un debito di circa 5mila euro che aveva. L’avvocato di Gennaro D.A. ha presentato ricorso in Cassazione dopo la condanna per tentata estorsione ma i giudici l’hanno respinta. In particolare il legale ha tentato di far derubricare l’imputazione in esercizio arbitrario delle proprie ragioni ma gli ermellini non hanno accolto la richiesta.
La Cassazione ha respinto il ricorso confermando la condanna ad un anno ed otto mesi per l’imputato casertano.
Pasqua: boom di turisti per Pompei, Ercolano e il Vesuvio
Il Vesuvio tra le mete preferite a Pasqua dai turisti nonostante il tempo incerto: per l’intera giornata di oggi sono stati 4.388 gli accessi al Gran Cono, la vetta dalla quale si ammira il Golfo di Napoli, le isole di Ischia e Capri e il panorama dei comuni vesuviani. ”Sono molto soddisfatto di questi risultati, vuol dire che il lavoro di promozione e valorizzazione che come Ente Parco stiamo svolgendo sta dando i suoi frutti” dice il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo. ”Oltre ai numeri del Gran Cono sentiero numero 5 che e’ la nostra punta di diamante – prosegue – a breve avremo i dati dei flussi turistici anche su tutti gli altri sentieri e i punti di interesse del Parco con i quali dimostreremo che l’intera area protetta e’ un grande attrattore turistico che genera un indotto importantissimo”. Affluenza da record anche nei siti archeologici vesuviani: a Pompei oggi – secondo quanto fa sapere la Soprintendenza – sono stati superati i 18mila accessi e al Parco archeologico di Ercolano sono stati sfiorati i 2.400.
Aggredito per difendere la fidanzatina il 14enne ricoverato in ospedale
Sparanise. Ha provato a difendere la fidanzatina da un gruppo di bulli che la stavano importunando e per questo è stato aggredito brutalmente. E’ quello che è accaduto a Sparanise dove un ragazzino di 14 anni è stato ferito al volto dai calci e pugni che gli sono stati rifilati da una una baby gang. Ora è ricoverato in ospedale con profonde ferite al volto. Ad aggredirlo sarebbero stati almeno tre ragazzi che, dopo aver infastidito la fidanzatina, hanno sfogato tutte le loro frustrazioni sul ragazzino.
Straniero sversa rifiuti nel territorio di Terra dei Fuochi a Caivano. IL VIDEO VIRALE SUL WEB
Sta diventando vitale sul web il video girato da Salvatore Palumbo nel territorio Terra dei Fuochi a Caivano. In via Bottego, ieri sabato 20 aprile 2019 ore 17 arriva un furgone bianco, scende un uomo, non si capisce bene se italiano o straniero, non cambia nulla, e scarica sacche di rifiuti speciali a margine strada in un punto già ridotto a discarica. Il demente di turno però non si accorge di essere filmato. Le forze dell’ordine sarebbero già sulle sue tracce per identificarlo, la targa del mezzo è ben visibile. Probabile che lo sporco lavoro, sia stato commissionato da altri. Ecco le tragiche conseguenze dell’ignoranza e del sottosviluppo di questi territori. L’ambiente e il territorio vengono visti e percepiti solamente come elementi da saccheggiare e distruggere e non come beni da cui creare lavoro, benessere e prosperità per tutti, come avviene nei paesi civili.
Napoli, Pasqua sul campanile per gli operai licenziati della Fca di Pomigliano
Pasqua sul campanile della Chiesa del Carmine a Napoli per due dei cinque operai licenziati per giusta causa dalla Fca di Pomigliano in seguito alla manifestazione del 2014 in cui assieme ad altri colleghi esposero un manichino impiccato con le sembianze dell’ex ad Sergio Marchionne. I due, Mimmo Mignano e Marco Cusano, dei Si Cobas, hanno trascorso la seconda notte su uno dei campanili più alti di Napoli, dove sono saliti la notte tra venerdì e sabato. Protestano perché per una questione tecnica, legata a dei salari percepiti ma che dovranno restituire all’azienda, non sono stati ammessi – e con loro anche gli altri operai licenziati – alla misura del reddito di cittadinanza. A nulla e’ servito ieri l’intervento del presidente dell’Inps Pasquale Tridico che li ha convocati martedì per un incontro con il direttore dell’Inps di zona. “Non stiamo qui su senza mangiare e dormire, esposti all’umidità e al vento della notte – ha spiegato Mignano – per un fatto personale. Se il presidente dell’Inps pensa di risolvere la cosa dandoci quattro spiccioli di reddito di cittadinanza sbaglia. La nostra e’ una battaglia politica che va oltre le nostre persone. Noi chiediamo che la legge sul reddito di cittadinanza venga modificata inserendo una misura che tuteli gli operai licenziati. Se dall’incontro di martedì all’Inps, al quale si presenteranno i nostri delegati con un preciso mandato, non emergerà la volontà chiara di intervenire sulla legge con una misura che tuteli i diritti degli operai licenziati, i veri poveri, noi andremo avanti a oltranza con la nostra protesta. La nostra – sottolinea Mignano – è una battaglia politica per dire che ci sono migliaia di operai licenziati e costretti alla fame. Non una protesta di poche singole persone. Per questo – prosegue – chiediamo che nel reddito di cittadinanza venga inserita una garanzia per chi viene licenziato per rappresaglia politica o in violazione al diritto d’opinione come nel nostro caso. Gli operai non possono aspettare cause lunghe dieci anni senza avere un reddito. Per questo non vogliamo che il Presidente dell’Inps risolva la nostra vertenza. Vogliamo una modifica a una legge che così com’è non garantisce gli operai, chi si ritrova a casa perché la mattina va a lavorare e trova i cancelli chiusi dal padrone. Se qualcuno pensa – conclude Mignano – che noi che abbiamo protestato contro la cassa integrazione a zero ore, contro gli 800 euro al mese, ora potremmo accontentarci di avere il reddito di cittadinanza solo per noi cinque licenziati si illude. Piaceri non ne accettiamo”. In attesa dell’incontro di martedì i due manifestanti hanno incassato la solidarietà del musicista Daniele Sepe: “Domani mattina sarà qui, in piazza Mercato, a suonare”.
‘…noi siamo armati e dotati di elmetto! Avanti tutta, Buona Pasqua!’ la foto di Salvini col mitra diventa virale sul web
“Vi siete accorti che fanno di tutto per gettare fango sulla Lega? Si avvicinano le Europee e se ne inventeranno di ogni per fermare il Capitano. Ma noi siamo armati e dotati di elmetto! Avanti tutta, Buona Pasqua!”. Lo scrive su Facebook Luca Morisi, che si occupa della promozione dell’immagine di Matteo Salvini sui social. Il commento è a una fotografia che ritrae il ministro dell’Interno con un mitra in mano intento a ‘ispezionarlo’. La foto è diventata virale in poche ore.
Fognini nella storia: vince il torneo di Montecarlo
Fabio Fognini è nella storia. Il numero 1 del tennis italiano ha vinto il torneo di Montecarlo, battendo in finale il serbo Dusan Lajovic in due set, con il punteggio di 6-3, 6-4. E’ la prima volta con un azzurro trionfa nella finale di un Masters 1000. L’ultimo italiano vittorioso sulla terra rossa monegasca fu Nicola Pietrangeli nel 1968, mentre l’ultimo finalista del torneo era stato l’allenatore di Fognini, Corrado Barazzutti, nel 1977. “Grazie a tutti, sono nato qua vicino, vincere questo torneo per me è straordinario: ancora non riesco a crederci. Bravo a Lajovic: la prima finale e’ dura, continui a lavorare, presto tocchera’ a lui”. Cosi’ Fabio Fognini, nel discorso ufficiale del dopopartita a Montecarlo, celebra il trionfo nel Master 1000 del Principato. “Ringrazio il mio team, la famiglia, Flavia, che mi sopporta e supporta. Ringrazio Alma e i fisioterapisti. E… Non so piu’ che dire… Anzi, ho una dedica speciale per mia madre che fara’ il compleanno”, conclude. “E’ difficile esprimere quello che sento e cosa ho provato per tutta la settimana: faccio la doccia e poi, a freddo, magari trovero’ le parole. Le finali vanno vinte, non conta come, ne’ mi interessa. In questa vittoria non ci credeva nessuno, nemmeno io. E’ stato difficile per via del meteo, ma va bene cosi'”, ha poi aggiunto Fabio Fognini, parlando ai microfoni di Sky Sport. “Qualsiasi finale e’ difficile, lui non aveva niente da perdere, sapevo che Rajovic preparava la partita nel migliore dei modi; il suo allenatore mi ha lanciato, e’ uno dei migliori coach al mondo. Ero preoccupato: stanotte ho dormito meno, mangiato poco, la tensione c’era, inutile negarlo. Venivo da un periodo buio, non mi riconoscevo nella lotta: sono arrivato qua senza alcun desiderio, se non quello di ritrovarmi e, alla fine, ho ritrovato me stesso”. “Cosa mi ha detto Pietrangeli? E’ un segreto”, ha concluso il ligure.
Botte e maltrattamenti alla moglie: arrestato 53enne di Qualiano
Un 53enne incensurato di Qualiano è stato arrestato dopo essere stato denunciato dalla moglie 52 enne per una serie di maltrattamenti che si sarebbero protratti a partire dal maggio dell’anno scorso. I maltrattamenti – hanno ricostruito i carabinieri – si sono verificati sia fisicamente, attraverso aggressioni con schiaffi pugni e calci, sia psicologicamente poiche’ l’uomo la denigrava, offendendola e umiliandola. La donna – hanno ricostruito i carabinieri – ha patito in silenzio per mesi fino a quando si è decisa a denunciare e si è rivolta ai carabinieri della stazione di Qualiano i quali hanno accertato le circostanze delle violenze richiedendo all’autorità giudiziaria di Napoli Nord l’emissione di una misura cautelare nei confronti dell’indagato. Alla luce del quadro probatorio la procura di Napoli-Nord, che ha coordinato le indagini, ha ottenuto dal Gip un’ordinanza di custodia cautelare per maltrattamenti in famiglia. A dare esecuzione al provvedimento i carabinieri della stazione di Qualiano che hanno arrestato il 53enne che ora si trova ai domiciliari nella propria abitazione di Castellammare di Stabia.
Successo per la via Crucis nel Real Sito di Carditello a San Tammaro
Ha suscitato una grande emozione la rievocazione della via Crucis nello splendido scenario del Real Sito di Carditello a San Tammaro. Tra luci suggestive e una luna mozzafiato si è svolta la manifestazione teatrale ‘La strada verso il Calvario’ presentata dalla Fondazione del Real Sito di Carditello in collaborazione con l’associazione Fontana Carolina, con la regia affidata a Juri Monaco, attore costumista e truccatore. L’evento al sito borbonico diretto dall’ingegnere Roberto Formato, si è potuto svolgere con il patrocinio del Comune di San Tammaro, guidato dal sindaco Ernesto Stellato in sinergia con l’assessore agli eventi Sandra Racioppoli e tutta l’amministrazione comunale.
Higuain: ‘Non sono pentito di aver lasciato il Napoli’
“Non sono pentito, nè mai lo sono stato, di avere lasciato il Napoli. Sono passati diversi anni, ognuno pensi ciò che vuole, io sono convinto di avere scelto correttamente”. Cosi’ Gonzalo Higuain, attaccante del Chelsea di proprietà della Juve, in un’intervista rilasciata a ESPN -. In questo momento della mia vita non mi tocca nulla e non sono interessato a quello che dice la gente”. “La gente vede solo se segni un gol – ha aggiunto – del resto siamo pagati per questo, anche se mi sembra esagerato. Mi sono sempre pentito di essermi rifugiato in casa e di non essere uscito per strada solo per paura di quello che avrebbero potuto dirmi”. “Mi sono pentito di questo – ha concluso il ‘Pipita’ -. Ci sono persone che senza vergogna fanno e dicono cose cattive. Noi calciatori non abbiamo ucciso nessuno, pratichiamo solo uno sport e non possiamo uscire. E’ normale questo?”.
Scontro tra bus e camper sulla Roma-Napoli: 5 feriti
Cinque persone sono rimaste ferite in un rocambolesco incidente avvenuto nella notte sull’autostrada A1 Roma-Napoli. Nello schianto sono rimasti coinvolti un autobus ed un camper. Il sinistro stradale si è verificato al km 707 della corsia nord, territorio di Teano in provincia di Caserta. Secondo la ricostruzione della polizia stradale, intervenuta sul posto, sembra che a causa di una manovra azzardata c’è stato uno scontro frontale tra il pullman ed il camper che a seguito dell’urto è finito in una scarpata che costeggia la carreggiata. All’interno del camper era presente anche un cane recuperato dai vigili del fuoco di Teano al di fuori del veicolo a causa dell’impatto.
Ischia, controlli della Guardia Costiera sugli sbarchi
In risposta al rilevante flusso di turisti per le festività di Pasqua, la Guardia Costiera di Ischia, secondo le disposizioni pervenute dalla Direzione Marittima di Napoli, ha intensificato in queste ore il presidio dei porti dell’isola al fine di assicurare un corretto flusso sia dei collegamenti marittimi che della connessa viabilità portuale.
I controlli sono stati garantiti durante tutte le fasce orarie, con maggiori rinforzi di personale nelle ore di maggior afflusso, ed hanno visto la Guardia Costiera impegnata congiuntamente con il Comando Polizia Municipale di Ischia ed il personale addetto alla viabilità individuato dalle Compagnie di Navigazione. Durante l’attività di vigilanza sono state effettuate verifiche sul numero di passeggeri trasportati e sul rispetto delle norme connesse al trasporto marittimo di linea.
In merito si è reso necessario procedere anche con un accertamento a bordo della Nave Don Peppino della Compagnia Gestour che è giunta nel porto di Ischia con difficoltà di bilanciamento. Dopo aver effettuato i controlli preliminari al fine di verificare il numero di passeggeri e di autoveicoli, la Guardia Costiera ha richiesto che l’unità venisse sottoposta ad un accertamento tecnico da parte del Rina (Registro Italiano Navale), che ha confermato la classe dell’unità consentendo così che la stessa potesse continuare a svolgere il servizio di linea. Ad eccezione dei ritardi connessi all’evento suddetto, l’afflusso di passeggeri e turisti si è svolto in sicurezza e senza particolari criticità ed ha visto l’arrivo in tuti e tre i porti dell’isola di oltre 35 mila passeggeri e 4 mila autoveicoli nelle giornate da giovedì 18 a sabato 20 aprile.
Pasqua di sicurezza nelle stazioni e a bordo dei treni: controlli straordinari della Polfer
A Pasqua, in previsione dell’aumento del numero dei viaggiatori presenti nelle stazioni ferroviarie ed a bordo dei treni, il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Campania ha intensificato le misure di osservazione e vigilanza per garantire sicurezza e tranquillità ai numerosi turisti che hanno scelto la Campania come meta dei loro spostamenti. I dati statistici e reali vedono infatti Napoli tra le città italiane con il maggior flusso di visitatori nelle festività pasquali e per i ponti di primavera.
Questo boom di presenze ha richiesto il massimo impegno per tutelare e garantire ordine e sicurezza, un’istanza che la Polfer campana ha interpretato con un incremento delle pattuglie in campo e con l’impiego di circa 2.000 agenti che assicureranno la vigilanza delle principali stazioni della Campania ed a bordo di 300 treni considerati maggiormente a rischio. La vigilanza degli scali ferroviari sarà rafforzata anche grazie all’attuazione giornaliera di servizi realizzati mediante i dispositivi di restringimento degli ingressi con desk, nastri tendiflex e pannelli, tutti brandizzati con scritte e loghi della Polizia di Stato, per migliorare la sicurezza reale e percepita massimizzando la visibilità dei poliziotti che controllano i sospetti con palmari e metal detector. Nella stazione di Napoli Centrale nei giorni di maggiore afflusso questi dispositivi di sicurezza saranno rinforzati con l’ausilio delle U.O.P.I (Unità Operativo di Pronto Intervento) e di unità cinofile antidroga ed antiesplosivo della locale Questura, per i controlli presso i varchi, lungo i marciapiedi e presso il deposito bagagli. La presenza dei militari dell’operazione strade sicure, delle pattuglie antiborseggio della squadra giudiziaria e antiabusivismo della squadra info/amministrativa completa la macchina della sicurezza predisposta dalla Polizia Ferroviaria in Campania.
Con l’occasione vengono ribaditi alcuni consigli che sono sempre utili per garantire un viaggio tranquillo e che lo diventano ancora di più in giornate di grande affollamento: innanzitutto è bene tenere sempre a mente che sui marciapiedi adiacenti ai binari non bisogna oltrepassare la linea gialla e che è estremamente pericoloso tentare di salire o scendere dai treni in movimento ed attraversare i binari. Si tratta di poche e basilari regole che vengono spesso sottovalutate, ma che sono essenziali per tutelare l’incolumità personale.
La Polizia Ferroviaria mette poi in guardia contro eventuali delinquenti che potrebbero approfittare di condizioni propizie come luoghi affollati e disattenzioni, per derubare i viaggiatori. Si raccomanda quindi di tenere d’occhio i propri bagagli nelle stazioni ed a bordo dei treni, evitando di lasciare incustoditi oggetti di valore durante le soste dei convogli e di prestare particolare attenzione a smartphone e portafogli, custoditi nelle tasche o in zaini e borse, quando si è in fila presso le biglietterie, vicino ai tabelloni degli orari, sulle scale mobili e nella ressa che precede la salita e la discesa dai convogli.



