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Come riconoscere un casinò online affidabile in Italia

Negli ultimi anni, il gioco d’azzardo online è diventato una delle forme di intrattenimento più popolari tra gli italiani. Con centinaia di piattaforme disponibili, scegliere un casinò online può sembrare un’impresa difficile. Purtroppo, non tutti i siti sono sicuri o trasparenti, e sapere come distinguere un casinò affidabile da uno potenzialmente truffaldino è fondamentale per tutelare la propria esperienza e i propri soldi.

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1. Licenza ADM: la prima garanzia

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2. Protezione dei dati personali

La presenza del protocollo HTTPS, l’utilizzo della crittografia SSL a 128 o 256 bit, e una politica trasparente sulla privacy sono indicatori fondamentali della serietà di un casinò online. Questi elementi impediscono il furto di dati sensibili e proteggono le transazioni finanziarie.

3. Pagamenti rapidi e metodi sicuri

I casinò affidabili offrono una vasta gamma di metodi di pagamento – dalle carte di credito/debito ai portafogli elettronici come PayPal o Skrill – e garantiscono tempi di prelievo ragionevoli. Se un sito trattiene i tuoi fondi senza motivo o applica commissioni nascoste, è meglio evitarlo.

4. Assistenza clienti attiva e competente

Un casinò serio offre assistenza via chat, telefono o e-mail e risponde in modo rapido e professionale. Un servizio clienti disponibile H24 è un plus importante, soprattutto per i nuovi giocatori.

5. Recensioni ed esperienza degli utenti

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Napoli, omicidi in calo del 60% dal 2015: la videosorveglianza fa la differenza

Napoli – Il numero di omicidi nella provincia di Napoli è crollato del 60% negli ultimi nove anni, passando da 72 casi nel 2015 a 28 nel 2024. Un risultato significativo, reso possibile anche dall’efficacia dei sistemi di videosorveglianza e dall’esperienza delle forze dell’ordine nell’analisi delle dinamiche criminali.

A tracciare il bilancio è stato il questore Maurizio Agricola, intervenuto al Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa per le celebrazioni del 173° anniversario della Polizia di Stato. “Nel 2024, su 28 omicidi registrati, 17 sono stati risolti con l’identificazione del colpevole – ha spiegato –. Un dato che dimostra l’importanza degli strumenti tecnologici e della competenza investigativa”.

Minori e armi: arresti in aumento

Se da un lato gli omicidi diminuiscono, dall’altro cresce l’allarme per la devianza minorile. Nel 2024, gli arresti di minori sono stati 258, con un incremento del 49% rispetto all’anno precedente. Sequestrate 510 armi, tra bianche e da fuoco. “Gli episodi con armi da fuoco commessi da giovanissimi sono aumentati del 45%, con un picco nel secondo semestre”, ha sottolineato Agricola.

Un fenomeno spesso legato a risse durante la movida, sfociate in aggressioni e omicidi per futili motivi. “Sono comportamenti al di fuori della logica camorristica, ma ugualmente pericolosi”, ha avvertito il questore, ricordando l’applicazione del decreto Caivano: 54 provvedimenti tra divieti di accesso ai locali e avvisi orali.

Le “stese”: la sfida del crimine organizzato

Preoccupa anche l’aumento delle stese – le dimostrazioni di forza della criminalità – salite da 59 nel 2023 a 92 nel 2024. “Sono un’ostentazione di potere – ha spiegato Agricola –, legate alla contrapposizione tra gruppi per il controllo del territorio, con un preoccupante coinvolgimento di minori”.

Ordine pubblico: +30% di manifestazioni

Il 2024 ha visto anche un’impennata delle proteste di piazza: 4.425 ordinanze emesse, con un aumento del 30% rispetto al 2023. Eventi come i tre vertici del G7 e il summit del Partito Popolare Europeo hanno richiesto un intenso dispiegamento di forze.

“Il nostro compito è garantire equilibrio tra sicurezza e libertà di manifestazione”, ha detto Agricola.

Le radici della devianza minorile

Il questore ha infine analizzato le cause del disagio giovanile: “Famiglie disfunzionali, povertà educativa e marginalità sociale spingono verso comportamenti devianti. Le conseguenze sono gravi: abbandono scolastico, problemi di salute, rischio carcere. Serve una risposta collettiva”.

Un quadro complesso, quello tracciato da Agricola, tra luci e ombre. Se la lotta al crimine adulto dà frutti, la sfida più urgente resta quella dei ragazzi che scelgono la violenza.

Al Parco di Ercolano, l’Antiquarium ospita una controversa mostra sui legni antichi

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Dal 10 aprile 2025, l’Antiquarium del Parco Archeologico di Ercolano sarà teatro di una straordinaria esposizione di mobili e strumenti in legno provenienti dall’antica città di Ercolano, una collezione unica al mondo che offre uno sguardo piccante sulla vita quotidiana degli abitanti di questa città romana sepolta dal Vesuvio. Grazie alla carbonizzazione causata dall’eruzione del 79 d.C., questi oggetti sono arrivati fino a noi in uno stato di conservazione che farebbe invidia anche ai migliori imbalsamatori.

### Dalla Reggia di Portici all’Antiquarium

Dopo aver soggiornato alla Reggia di Portici per oltre un anno (dal 13 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023), questi arredi in legno hanno trovato una nuova dimora nell’Antiquarium di Ercolano. La disposizione degli oggetti ricrea due ambienti tipici di una casa romana, restituendo loro la funzionalità originale con una precisione quasi maniacale. Ma non è tutto: i visitatori possono anche sbirciare nella vita marittima e nel lusso degli antichi abitanti grazie al Padiglione della Barca e ai reperti dorati, pitture e statue esposti nel piano sottostante.

### Inaugurazione della Nuova Esposizione

La nuova esposizione è stata inaugurata dal Direttore generale Musei, che ha dichiarato: **“Il Parco Archeologico di Ercolano è un modello di collaborazione internazionale per la tutela del patrimonio culturale. La cooperazione con il Packard Humanities Institute ha permesso di compiere passi significativi nella valorizzazione del sito e nel miglioramento della sua accessibilità. L’esposizione dei reperti lignei carbonizzati dimostra come la fragilità dei materiali antichi possa ispirare nuove soluzioni di conservazione.”**

Il Direttore del Parco ha aggiunto: **“L’Antiquarium non è solo un luogo di conservazione, ma una finestra su una tipologia di reperto che rende Ercolano unica al mondo. Grazie a un continuo lavoro di ricerca e conservazione, possiamo offrire un’esperienza che va oltre la semplice visita, raccontando storie di vita, speranze e resilienza attraverso gli oggetti.”**

### La Raccolta di Arredi in Legno Carbonizzato

Questa collezione di arredi in legno carbonizzato risale agli scavi condotti negli anni Venti del Novecento, dove la tecnica di recupero con paraffina ha preservato questi pezzi come se fossero stati sottoposti a un lifting perenne. Le campagne di scavo degli anni 2000, specialmente nella Villa dei Papiri e lungo la spiaggia orientale, hanno aggiunto nuovi frammenti, portando a un’intensa fase di restauro e ricerca. Il lavoro congiunto con il Packard Humanities Institute ha approfondito la conoscenza e le strategie di conservazione di questi manufatti lignei, che oltre alla carbonizzazione presentano un alto grado di imbibizione.

La delicatezza di questi reperti ha reso ogni spostamento un’operazione degna di un’agenzia di spionaggio. Per garantire la loro conservazione, l’esposizione è stata progettata con soluzioni innovative e tecnologie avanzate, creando un ambiente espositivo con monitoraggio delle condizioni microclimatiche, rispettando le normative di conservazione e garantendo una fruizione ottimale da parte del pubblico.

I reperti in legno di Ercolano, con le loro caratteristiche uniche, hanno attirato l’interesse della comunità scientifica, portando a studi e interventi di restauro in collaborazione con istituti di ricerca internazionali. Questi lavori hanno migliorato la comprensione del degrado del legno e delle tecniche di conservazione, offrendo soluzioni che sembrano quasi magiche.

Il progetto di allestimento, curato da ACME04 srl, ha trasformato l’ambiente espositivo, mettendo al centro la conservazione delle opere. Un sistema di climatizzazione attiva fornito da Tecno-El Tecnologie Elettroniche srl garantisce la protezione dei reperti, mentre video con immagini 3D sostituiscono le didascalie, offrendo un’esperienza immersiva. Tra i pezzi esposti vi sono frammenti del celebre Tetto di Telefo, larari, armadi, tavoli, letti, una culla e lo scafo di un’imbarcazione, come se Ercolano fosse stata appena risvegliata da un lungo sonno.

Fico spinge per il modello Napoli in Regione Campania

Napoli – “Il modello Napoli funziona e va replicato in Regione c“. Questo il messaggio lanciato da Roberto Fico, presidente del Comitato di Garanzia del M5S, durante un evento partenopeo che ha visto la partecipazione di figure chiave del panorama politico locale e regionale, tra cui Antonio Misiani, commissario del Pd in Campania, e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

Fico ha sottolineato l’importanza della coalizione che sostiene l’amministrazione comunale, composta da forze progressiste, riformiste e civiche, e ha auspicato che tale modello possa essere esteso all’intera regione.

Sentenza sul terzo mandato di De Luca: “Prendiamo atto”

Interpellato sulla recente sentenza della Corte Costituzionale che ha escluso la possibilità di un terzo mandato per il governatore De Luca, Fico ha dichiarato: “Prendiamo atto della pronuncia della Corte Costituzionale”. Tuttavia, ha preferito concentrarsi sull’evento in corso, sottolineando l’importanza di discutere dei tre anni di governo della città e del “Patto per Napoli”.

Evento organizzato dal Pd: focus sul governo cittadino

L’evento, organizzato dal Pd e promosso dal capogruppo in Consiglio comunale Acampora, era stato programmato da tempo e ha rappresentato un’occasione per discutere dei risultati ottenuti dall’amministrazione Manfredi e delle prospettive future per la città.

Aggressione a Quarto, il prefetto convoca il Comitato per la sicurezza

Napoli – Scossa dall’accoltellamento di un giovanissimo avvenuto ieri pomeriggio a q, ad opera di un gruppo di coetanei, la Prefettura di Napoli corre ai ripari.

Il prefetto Michele di Bari ha espresso “vicinanza al ragazzo ferito e alla sua famiglia”, annunciando misure immediate per garantire la sicurezza nella zona.“Ho disposto un’intensificazione dei servizi di controllo del territorio da parte delle Forze dell’ordine nell’area interessata”, ha dichiarato il prefetto, sottolineando la priorità di arginare episodi di violenza.

La vicenda sarà al centro di un prossimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che vedrà la partecipazione del sindaco di Quarto, pronto a confrontarsi con le autorità per analizzare l’accaduto e definire strategie di prevenzione.

L’aggressione, che ha riacceso i riflettori sulla sicurezza nei comuni dell’hinterland flegreo, sarà dunque oggetto di un approfondimento istituzionale, con l’obiettivo di restituire serenità a una comunità turbata da un episodio tanto grave quanto allarmante.

Pedinamenti notturni e minacce di morte: scatta il divieto d’avvicinamento con braccialetto elettronico

Non accettava la fine della storia e si è trasformato in un’ombra minacciosa. Pedinamenti notturni, controllo ossessivo degli spostamenti e infine la frase che ha fatto scattare l’allarme: «Se ti trovo con un altro, ti ammazzo».

I carabinieri di Piedimonte San Germano hanno messo fine al incubo di una donna, notificando al suo ex convivente – un 56enne originario della Campania, residente nel Cassinate – un divieto di avvicinamento emesso dal Gip di ca. L’uomo, padre dei suoi due figli, è accusato di atti persecutori e da oggi dovrà tenersi a almeno 500 metri di distanza da lei e dai luoghi che frequenta.

Ma non basta. Per garantire il rispetto del provvedimento, gli è stato applicato il braccialetto elettronico, che segnalerà ogni sua movimentazione sospetta.

La relazione era finita da tempo, ma lui non ha mai digerito il distacco. Negli ultimi mesi aveva intensificato i controlli, seguendola di notte, spiando i suoi spostamenti e le sue nuove frequentazioni. Fino alla minaccia esplicita, quella che ha convinto la donna a denunciare tutto.

Oltre al divieto di avvicinamento, il giudice ha imposto all’uomo di non comunicare con la vittima in alcun modo: niente messaggi, chiamate o approcci indiretti. Una misura necessaria dopo mesi di vessazioni.

Castellammare, il Museo Archeologico di Stabiae presenta il suo primo catalogo

Castellammare di Stabia – A settantacinque anni dalla riscoperta dell’antica Stabiae, il Museo Archeologico cittadino – intitolato al preside Libero D’Orsi – presenta ufficialmente il suo primo catalogo.

Il volume, curato da Maria Rispoli e Gabriel Zuchtriegel, è edito da Eidos Publishing and Design e rappresenta una tappa importante per la valorizzazione del sito vesuviano.

L’appuntamento è per domani, venerdì 11 aprile, alle ore 18, presso il Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia. In occasione dell’evento, che celebra anche il recente riallestimento e ampliamento del museo avvenuto nel 2024, interverranno i due curatori: Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei, e Maria Rispoli, direttrice del Museo di Stabia.

Con loro, anche il procuratore della Repubblica di Torre Annunziata, Nunzio Fragliasso, che affronterà il tema delle sfide che il Parco di Pompei sta affrontando sul territorio stabiano.

A moderare l’incontro sarà Antonio Ferrara, presidente del Comitato per gli Scavi di Stabia. Prevista anche la partecipazione di alcuni autori dei saggi presenti nel volume, tra cui Domenico Camardo, Renata Cantilena, Carmela Capaldi e Umberto Pappalardo.

I loro contributi offriranno uno sguardo aggiornato sugli studi più recenti e sulle novità archeologiche emerse nell’area dell’ager stabianus, confermando il ruolo sempre più centrale di Stabiae nel panorama del patrimonio vesuviano di epoca romana.

L’iniziativa è promossa e sostenuta dal Comitato per gli Scavi di Stabia, dall’Associazione Commercianti Stabiesi e dall’Associazione Antica Necropoli di Stabia Madonna delle Grazie

Pianura, sequestrati 500 kg di alimenti e sanzioni per 15.000 euro ai commercianti

Napoli – Una vasta operazione di controllo della Polizia Locale di Napoli, condotta dall’Unità Operativa Soccavo con il supporto dei Carabinieri e dell’Asl Na1, ha portato al sequestro di oltre 500 kg di prodotti ortofrutticoli e all’emissione di sanzioni per un totale di 15.000 euro.

L’operazione, concentrata nelle aree di Via Evangelista Torricelli, Corso Duca D’Aosta e Via Montagna Spaccata, ha rilevato numerose violazioni amministrative, tra cui:

Mancanza dei requisiti per l’esercizio del commercio
Occupazione abusiva di suolo pubblico (circa 200 mq da recuperare)
Utilizzo di veicoli non autorizzati per il trasporto merci
Esposizione di alimenti agli agenti atmosferici
Mancata tracciabilità dei prodotti alimentari

Inoltre, è stato riscontrato un caso di danneggiamento del suolo pubblico, con conseguente denuncia all’autorità giudiziaria e contestazioni per lavoro nero.

Sequestro e donazione

I 500 kg di prodotti ortofrutticoli sequestrati sono stati devoluti allo zoo cittadino.

Controlli stradali

Parallelamente ai controlli amministrativi, sono stati effettuati controlli su 8 veicoli, con sanzioni elevate per guida senza patente, circolazione senza assicurazione e circolazione con veicolo già sottoposto a sequestro.

L’operazione testimonia l’impegno costante della Polizia Locale nel garantire il rispetto delle norme e la sicurezza dei cittadini.

Benevento, 18enne accusata di stalking torna in libertà

benevento – Si chiude con la piena remissione in libertà il caso della 18enne di Benevento, imputata per stalking, lesioni personali e minacce aggravate.

Il Tribunale per i Minorenni di Napoli ha disposto la revoca anche dell’ultima misura cautelare residua, quella delle prescrizioni previste dal giudice, restituendo alla giovane la totale libertà.

Assistita dall’avvocato Vittorio Fucci, la 18enne era finita al centro di un’inchiesta partita quando, ancora minorenne a 17 anni, sarebbe stata considerata la mandante di una persecuzione ai danni di un’altra 17enne beneventana, accusata di aver “tradito” il fratello, con cui la vittima avrebbe avuto una relazione.

I fatti avevano portato all’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita con il collocamento della giovane nella Comunità-Alloggio per minorenni “Il Sole” di Airola.

Il percorso giudiziario, tuttavia, ha visto una graduale attenuazione delle misure. Dopo l’interrogatorio di garanzia, il Gip aveva revocato il collocamento in comunità, sostituendolo con la permanenza in casa.

Successivamente, il Tribunale del Riesame aveva eliminato anche questa restrizione, applicando solo le prescrizioni giudiziali. Oggi, con l’ultima decisione del Tribunale per i Minorenni, cade ogni vincolo: la 18enne è libera da qualsiasi obbligo.

Il caso, che aveva destato attenzione per la giovane età delle protagoniste e la gravità delle accuse, si conclude dunque con un epilogo favorevole per l’imputata, segnando la fine di un iter giudiziario durato mesi.

Salerno, rapina una sala giochi armato di bottiglia: arrestato 40enne

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Salerno – È stato arrestato ieri pomeriggio un uomo accusato di aver compiuto una violenta rapina in una sala giochi di via Fratelli Bandiera.

Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Salerno hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il fatto risale al 2 marzo scorso, quando il rapinatore avrebbe fatto irruzione all’interno dell’esercizio commerciale, minacciando il titolare con una bottiglia di vetro. Dopo averlo spintonato con violenza, si sarebbe impossessato del denaro contenuto nel registratore di cassa, per poi darsi alla fuga.

L’uomo è ora indagato per rapina pluriaggravata. Le indagini, supportate anche dall’analisi delle immagini di videosorveglianza, hanno consentito agli inquirenti di identificare e rintracciare rapidamente il presunto autore del colpo.

Ben Dj: la mia cover di Azzurro bloccata da Claudia Mori… Perché?

Ben DJ aveva realizzato una scatenata cover di “Azzurro”, il capolavoro scritto da Paolo Conte (musiche) e Vito Pallavicini (testo) per Adriano Celentano. Purtroppo non è più possibile ascoltarla su Spotify e sugli altri siti di streaming musicale ufficiali.

Il “Take Down” di Claudia Mori

Infatti, Claudia Mori, che cura evidentemente gli interessi di autori, compositori, editori ed interpreti del brano, ha intimato a Ben DJ di eliminare il nuovo brano dai portali musicali (tecnicamente il termine usato è inglese, take down, ovvero semplicemente eliminare o togliere).

La Reazione di Ben DJ

“Mi spiace veramente. Ho pubblicato tante cover senza mai avere problemi. E in questo caso il brano stava e sta ancora oggi funzionando”, spiega Ben DJ. “Ovviamente, non sono certo io ad aver scritto ‘Azzurro’, come si vede dai crediti che avevamo pubblicato su Spotify e su tutti gli altri portali. Gli autori originali sono indicati, come è giusto che sia, e incassano quanto dovuto. La mia versione dance di questo capolavoro è solo un omaggio ad un capolavoro. Forse il nostro successo dava fastidio? Non riesco proprio a capire”. Il diritto d’autore, almeno in Italia, permette infatti di poter pubblicare cover, ovvero nuove versioni di brani scritti da altri interpreti.

Il Successo della Versione Dance di “Azzurro”

La versione dance di “Azzurro” è stata pubblicata pochi giorni fa, solo il 28 marzo, e già il 1 aprile è stata bloccata. “Ho scelto di pubblicare una mia versione di “Azzurro” perché è il vero inno d’Italia“, raccontava Ben DJ prima della pubblicazione. “Ogni volta che la suono nei miei live, le persone di tutte le età iniziano a cantare”.

Ben DJ nei Club Mondiali

Ben DJ è da anni protagonista nei top club mondiali e in eventi di riferimento come la presentazione del Calendario Pirelli. È quindi attivo a livello internazionale, non solo in Italia. Eppure, è stato tra i primi a proporre musica italiana nei suoi dj set. “Non mi stupisce che tutta l’Europa si emozioni allo stadio con “Montagne Verdi” di Marcella Bella. Nel 2021 pubblicai proprio io una mia versione della sua “Nell’aria” perché ne avevo bisogno per i miei dj set. Faccio sempre così, con i miei dischi. Ogni canzone nasce dal feedback che vedo e sento nel pubblico delle mie serate“, racconta.

La Nuova Versione di “Azzurro” di Ben DJ

La sua nuova versione di “Azzurro” non fa eccezione. “In questo brano iconico e senza tempo, energia ed allegria si fondono insieme in modo inscindibile. La mia nuova versione rende ancora più attuale quello che è un vero capolavoro”, conclude Ben DJ.

La Carriera di Ben DJ

Ben Abdallah Taoufik, in arte Ben DJ, vanta una solida carriera, non solo in Italia ma in molti dei club e dei livelli che contano, nel mondo. Dopo la gavetta nei piccoli locali del suo paese, ora, con più di trent’anni di esperienza, cavalca l’onda del successo, soprattutto in eventi d’alto profilo. Le sue produzioni musicali contano oltre 50 milioni di streaming. Ben DJ ha anche collaborato con personalità di spicco sia dell’elettronica che dello show-biz. Ad esempio, ha regalato la sua musica ai party legati all’iconico “The Cal” (il mitico Calendario Pirelli). Inoltre, nella primavera 2019, è atterrato anche in televisione, partecipando a “All Together Now”, in onda su Canale 5.

Ben DJ: Un Successo Crescente

Grande appassionato di sport e molto serio nel lavoro, Ben DJ non corrisponde certo allo stereotipo del dj. Per questo il suo successo, negli anni, continua. Anzi, cresce.

Bacoli, domani la marcia contro la violenza sulle donne: “Rompiamo il silenzio”

Un passo dopo l’altro, per spezzare il silenzio, per dare voce al dolore, alla rabbia, ma anche alla speranza: Bacoli si prepara a scendere in piazza domani, venerdì 11 aprile, con una marcia contro la violenza sulle donne, unita sotto lo slogan: “Rompiamo il silenzio”.

L’iniziativa, nata all’indomani dell’aggressione subita da Gaia, una giovane di 25 anni brutalmente picchiata dall’ex compagno sul belvedere di Pozzuoli, è stata promossa dalle amministrazioni comunali di Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli e Quarto; dalle Consulte e Commissioni Pari Opportunità locali; dai Centri Antiviolenza d’ambito; e dalla Consulta Regionale per la Condizione della Donna.

Il corteo partirà alle 18:30 dall’Istituto Comprensivo Gramsci di viale Olimpico e si concluderà presso la villa comunale. Sarà una marcia fatta di passi e rumore: tamburi, pentole, fischietti, ma soprattutto voci. Quelle di chi non ci sta più a rimanere in silenzio. In strada, al fianco della società civile e delle associazioni, ci saranno anche i rappresentanti istituzionali, con la fascia tricolore al petto.

Tra questi anche il deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha ribadito: “Le undici vittime solo dall’inizio dell’anno, insieme a tutte le donne che hanno subito e continuano a subire violenza, ci parlano chiaramente. Serve una rivolta mentale, culturale e giuridica. Non possiamo più tollerare che chi denuncia venga isolata, mentre i carnefici restano impuniti. È tempo di cambiare le norme, rafforzare la prevenzione e trasformare il modo in cui la nostra società guarda alla violenza di genere”.

Le immagini choc del rapimento del 15enne a San Giorgio

San Giorgio a Cremano  – Emergono nuovi dettagli sul sequestro del 15enne avvenuto martedì scorso, con la diffusione di un video registrato da un sistema di videosorveglianza che immortala la fase finale del rapimento.

Le immagini, riprese nel cuore del centro cittadino, mostrano chiaramente Antonio Pacheco Amaral de Oliveira, 24 anni, mentre trascina con forza il giovane, che tenta invano di opporsi, per poi caricarlo di peso a bordo di un furgone bianco rubato, con il quale si dà immediatamente alla fuga.

Nella sequenza video, si nota anche un passante che si avvicina, osserva la scena con sgomento e si allontana spaventato. Un dettaglio che conferisce ulteriore drammaticità a un episodio che ha sconvolto l’intera comunità.

Il ragazzo verrà poi liberato qualche ora dopo, nell’hinterland a nord di Napoli, grazie a un’operazione della Polizia di Stato, che ha seguito a distanza lo sviluppo della vicenda. Amaral de Oliveira è stato fermato mezz’ora dopo il rilascio del ragazzo, nei pressi di un hotel a Pozzuoli.

Domani l’udienza di convalida del fermo

È stata fissata per domani mattina l’udienza di convalida del fermo disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con il pubblico ministero Henry John Woodcock titolare dell’inchiesta. Il 24enne, nato ad Amburgo ma residente a San Giorgio a Cremano, è accusato di sequestro di persona a scopo di estorsione, aggravato dal metodo mafioso, in concorso con altri complici ancora non identificati.

Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Napoli, Amaral de Oliveira sarebbe un ex operaio dell’autolavaggio della famiglia della vittima. Il sequestro è avvenuto martedì 8 aprile, mentre il giovane si stava recando a scuola con la propria minicar. L’arrestato comparirà domani alle ore 10 davanti al giudice per le indagini preliminari Fabrizia Fiore.

Le indagini proseguono a ritmo serrato per identificare i complici e chiarire il movente dietro un gesto così violento e premeditato.

 

 

Presentato il libro fotografico del controverso maestro dell’immagine Oreste Pipolo

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In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Oreste Pipolo, uno dei più grandi fotografi napoletani, sarà presentato il libro **“Napoli in Scena: L’Obiettivo di Oreste Pipolo”**. Il volume raccoglie il meglio della sua produzione artistica, tra scatti iconici e immagini inedite, promettendo di far rivivere la magia di Napoli attraverso l’occhio di un vero maestro della fotografia.

### Dettagli dell’Evento

L’evento si terrà venerdì 11 aprile 2025 alle ore 11:30 presso la Sala Agata del Museo Filangieri di Napoli. La presentazione sarà curata dal giornalista Diego Paura. Sarà un Gelegenheit unica per esplorare il racconto visivo di una città che, attraverso l’obiettivo di Pipolo, si trasforma in un palcoscenico di vita, emozioni e tradizioni. Non mancate, sarà come fare un viaggio nel tempo e nello spazio, senza bisogno di biglietto!

### Contenuti del Libro

Il libro non si limita a celebrare il lavoro straordinario di Pipolo nel mondo della fotografia di cerimonia, ma include anche immagini tratte dai suoi progetti più intimi e sperimentali, come **La Napoli di Eduardo**, **Odore di caffè** e **Napoli in SmoGking**. Inoltre, per la prima volta, saranno presentati scatti inediti realizzati all’inizio degli anni ’90 nella casa di cura Leonardo Bianchi, che danno voce a chi è stato troppo a lungo invisibile. Il volume si chiude con il suo ultimo progetto, **La Napoli velata**, un omaggio alla città e alla sua fragilità. Insomma, un libro che promette di scuotere le coscienze e di far battere i cuori.

### Interventi e Partecipazione

Alla presentazione interverranno le figlie di Oreste Pipolo, curatrici del libro, insieme a ospiti del mondo della fotografia e della cultura. Sarà inoltre presente l’editore Enzo Albano. Un evento che promette di essere un vero e proprio happening culturale, con tanto di parenti, amici e ammiratori pronti a celebrare il grande Pipolo.

L’evento è aperto al pubblico fino a esaurimento posti. Non perdete questa occasione di immergervi nella Napoli di Pipolo, dove ogni scatto è una storia e ogni storia è un pezzo di cuore.

Cannes, Fuori di Mario Martone sarà presentato in concorso

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Il nuovo film di Mario Martone, Fuori, sarà presentato in Concorso al 78esimo Festival di Cannes. Nel cast del film ci sono Valeria Golino, che interpreta Goliarda Sapienza, Matilda De Angelis, Elodie, Corrado Fortuna, Antonio Gerardi e Francesco Gheghi.

Trama del Film

Il film è ambientato a Roma nel 1980 e racconta la storia della scrittrice Goliarda Sapienza, che finisce in carcere per aver rubato dei gioielli. Tuttavia, l’incontro con alcune giovani detenute si rivela per lei un’esperienza di rinascita. Dopo essere uscite di prigione, in una calda estate romana, le donne continuano a frequentarsi. Goliarda sviluppa un legame profondo con Roberta, una delinquente abituale e attivista politica. Un rapporto che nessuno, all’esterno, riesce a comprendere, ma grazie al quale Goliarda ritrova la gioia di vivere e la spinta a scrivere.

Il Team Creativo

Il film è tratto da un soggetto di Ippolita di Majo, mentre la sceneggiatura è firmata da Mario Martone e Ippolita di Majo. La fotografia è a cura di Paolo Carnera, il montaggio è di Jacopo Quadri, e le musiche originali sono di Valerio Vigliar. La scenografia porta la firma di Carmine Guarino, mentre i costumi sono curati da Loredana Buscemi. Il suono in presa diretta è di Maricetta Lombardo.

Coproduzione e Finanziamenti

Fuori è una coproduzione Italia-Francia: Indigo film con Rai Cinema e The Apartment, società del gruppo Fremantle, per l’Italia; Srab Films ed Espace Production per la Francia, in collaborazione con Fremantle. Il film beneficia del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel Cinema e nell’Audiovisivo del Ministero della Cultura e del sostegno della Regione Lazio-Programma Coesione Italia 21-27, cofinanziato dall’Unione Europea.

Distribuzione

Il film sarà distribuito in Italia da 01 Distribution, mentre le vendite internazionali sono a cura di Goodfellas.

Inter, Marotta: “Triplete? Siamo ambiziosi, basta fare le comparse. Inzaghi tra i top”

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Nessun passo indietro, anzi: lo sguardo dell’Inter è rivolto verso traguardi sempre più alti e lo ha ribadito con forza il presidente nerazzurro Beppe Marotta, intervenuto all’evento “Il Foglio a San Siro”, durante il quale ha tracciato un bilancio della stagione e indicato le prospettive del club.

“In Italia si pensa che arrivare secondi significhi fallire, ma non è così – ha esordito Marotta –. È chiaro che, da dirigente, ambisco sempre al massimo. Non siamo qui per fare le comparse: vogliamo credere davvero di poter vincere Champions League, campionato e Coppa Italia. Abbiamo ambizioni concrete su tutti e tre i fronti”.

Tra i progetti futuri, anche quello della seconda squadra, sull’esempio del modello avviato alla Juventus proprio sotto la sua guida: “C’è troppo divario tra la prima squadra e l’Under 19. Una seconda squadra serve per allargare la rosa e formare talenti. L’Inter la realizzerà: si giocherà probabilmente a Monza, e ci si allenerà a Interello. Dobbiamo solo attendere che si liberi un posto in Lega Pro”.

Marotta: “Inter non ha mai rischiato il fallimento”

Il numero uno dell’Inter ha poi smentito categoricamente le voci che lo volevano coinvolto nella trattativa tra Paratici e il Milan: “Una leggenda metropolitana. Come potrei influenzare le decisioni di proprietà e dirigenti del Milan? Anche se fosse, sarei felice: la concorrenza stimola, mi farebbe venire ancora più voglia di vincere”.

A chi parla di problemi finanziari, Marotta risponde con i numeri: “Non abbiamo mai rischiato il fallimento. L’Inter è una società con disponibilità economica, senza debiti con banche o fornitori. Se fosse stato diverso, non ci saremmo potuti neanche iscrivere al campionato”.

“Le chiacchiere nascono da un pregiudizio tutto italiano: quando vinci, si scatenano invidia e falsi miti”. Un passaggio importante è stato dedicato a Simone Inzaghi, lodato apertamente per il suo lavoro: “Abbiamo avuto fortuna a prenderlo nel momento giusto, dopo l’addio improvviso di Conte. Inzaghi non aveva ancora firmato con la Lazio, ed è stata una scelta vincente”.

Marotta: “Inzaghi tra i top, con lui abbiamo avuto fortuna”

“È un allenatore giovane (49 anni), preparato, serio, ma soprattutto bravissimo nella gestione del gruppo. Non faccio classifiche, ma lo inserisco senz’altro nella prima fascia degli allenatori che ho avuto”. Marotta chiude con una visione chiara: “Stiamo costruendo qualcosa di importante. L’Inter vuole restare ai vertici e continuare a crescere, dentro e fuori dal campo. Questa è la nostra missione”.

San Sebastiano al Vesuvio, nasce il Polo della Sostenibilità Ambientale

Sarà inaugurato sabato alle ore 10.30, in via Panoramica Fellapane a San Sebastiano al Vesuvio (Napoli), il nuovo Polo della Sostenibilità Ambientale, ambizioso progetto firmato dall’associazione Let’s do it e finanziato dalla Regione Campania con fondi statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Polo si propone come un vero e proprio centro multifunzionale per l’educazione, la partecipazione attiva e l’innovazione ambientale, con un’offerta progettuale articolata su cinque macroaree disciplinari. Tra le attività di punta spiccano la centrale di monitoraggio dei rifiuti, pensata per raccogliere in tempo reale le segnalazioni dei cittadini su siti inquinati, e i percorsi di formazione per le “sentinelle ambientali”, nuovi attori civici pronti a vigilare e intervenire sul territorio.

Il progetto guarda anche alla riqualificazione urbana, alla promozione dell’agricoltura sostenibile e allo sviluppo di una cultura ambientale condivisa, filo conduttore dell’impegno dell’associazione Let’s do it. Il Polo sarà un punto di riferimento per giovani, studenti, formatori e cittadini interessati ad avviare percorsi di consapevolezza e partecipazione.

Alla cerimonia di inaugurazione parteciperanno numerose istituzioni e rappresentanti del mondo associativo. Dopo l’introduzione del presidente di Let’s do it, Vincenzo Capasso, e del project manager Giulio Iocco, sono attesi gli interventi del vicepresidente della Camera, Sergio Costa, dell’assessore regionale Lucia Fortini, del presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, e del subcommissario per la Bonifica di discariche, Aldo Papotto.

A fare gli onori di casa sarà il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Panico, che ha messo a disposizione la struttura che ospita il Polo, confermando la sua attenzione ai temi della sostenibilità e della rigenerazione ambientale. All’iniziativa prenderanno parte anche i rappresentanti delle associazioni partner: Giovanni Russo per Sott e ‘ncopp, Emiliana Mellone per Cleanap, Giulia Sodano per N Sea Yet, Mario Riccardi di Slow Food Vesuvio e Guido Lavorgna per Mediterraneo Comune.

Napoli, 3,5 milioni per la Casa della Fotografia Mimmo Jodice al Museo di Capodimonte

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Grazie a un finanziamento del ministero della Cultura di 3 milioni e mezzo di euro partiranno entro l’estate i lavori per la Casa della Fotografia Mimmo Jodice – Centro Studi Polifunzionale nell’edificio Cataneo nel Real Bosco.

Lo annuncia il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Eike Schmidt, che aggiunge: “Rispetto a quanto era stato ipotizzato al tempo della generosa donazione a Capodimonte da parte del Maestro, il progetto raddoppia: nella Sezione di Arte Contemporanea del Museo nascerà uno spazio permanente dove saranno esposte a rotazione tutte le opere acquisite da Capodimonte e ospitate mostre sue e di altri grandi fotografi. Ringrazio il ministro Alessandro Giuli, il maestro Jodice e la sua famiglia per aver condiviso ogni passaggio di un tributo tanto atteso dalla città e dalla comunità artistica italiana e internazionale”.

Il desiderio di Jodice

La creazione della Casa della Fotografia “è un desiderio nato durante gli anni di insegnamento all’Accademia di Belle Arti e dal confronto costante con i giovani fotografi”. A ricordarlo è Jodice che poi ringrazia Giuli, Schmidt e lo staff del Museo e Real Bosco di Capodimonte “che, con caparbietà e visione, hanno voluto dare concretezza a questo progetto, per valorizzare sia un patrimonio fotografico già esistente, sia le produzioni di artisti emergenti”.

Obiettivi della Casa della Fotografia

“Mi auguro che la Casa della Fotografia possa presto diventare un Centro Polifunzionale dove le esigenze di digitalizzazione, archiviazione e formazione possano coesistere e in cui giovani autori e appassionati possano ritrovarsi e incontrare grandi esponenti della fotografia italiana e internazionale. Sono felice che tutto ciò avvenga proprio a NAPOLI e al Museo di Capodimonte, luoghi – conclude – che ho sempre amato e che sono stati d’ispirazione per molti dei miei lavori”.

La Casa della Fotografia al Museo di Capodimonte

La Casa della Fotografia Mimmo Jodice – Centro Studi Polifunzionale sarà ospitata nel settecentesco Edificio Cataneo (area est del Bosco). Insieme alla sua camera oscura sarà esposto un allestimento permanente di opere del Maestro. Il Centro sarà prevalentemente dedicato agli studi – biblioteca, archivio, restauro, digitalizzazione, aule didattiche e sala convegni – per la valorizzazione della fotografia contemporanea, con uno spazio per le attività di giovani autori, ma sarà anche un luogo di incontro con punto bar-ristorazione.

Meret carica il Napoli: “Vinciamole tutte, l’Inter può sbagliare. Noi dobbiamo colpire”

Alex Meret non si nasconde e, ai microfoni di Radio CRC, lancia un messaggio chiaro al Napoli e ai suoi tifosi: “Da qui alla fine del campionato dobbiamo giocare come se ogni partita fosse una finale, senza fare calcoli, con un solo obiettivo: vincerle tutte”. Il portiere azzurro crede ancora nella possibilità di sognare in grande, pur riconoscendo la forza di un’Inter che “sta dimostrando sul campo tutto il suo valore”.

“È difficile che i nerazzurri lascino punti per strada – ammette – ma se dovesse accadere, noi dovremo essere pronti a sfruttare ogni occasione. Restare attaccati all’Inter è possibile solo se vinciamo tutte le gare che restano”. Uno sguardo, poi, al rendimento offensivo, che a tratti ha lasciato a desiderare.

“In alcune partite abbiamo creato tanto, ma concretizzato poco. Dobbiamo essere più determinanti in area, chiudere le partite prima e segnare qualche gol in più. Troppe volte siamo andati in vantaggio senza riuscire a metterla in ghiaccio”. Inevitabile un passaggio sul nuovo corso targato Antonio Conte.

“Non ci sono grandissime differenze rispetto al passato nella costruzione dal basso – spiega Meret – anche Spalletti, ad esempio, amava partire dal portiere. Ma con Conte rischiamo meno: c’è l’idea di trovare subito gli attaccanti in area senza insistere sul possesso sterile. Ogni allenatore ha la sua visione e noi dobbiamo semplicemente metterla in pratica al meglio”.

Allarme baby-gang a Quarto, il sindaco Sabino chiede un incontro urgente con il prefetto

Quarto– Dopo l’aggressione di un 14enne accoltellato alla gamba da due coetanei, il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, lancia un appello alle istituzioni: “È l’ennesimo episodio che segna una preoccupante escalation di violenza giovanile. Ho chiesto un incontro urgente con il prefetto di Napoli e con le forze dell’ordine”.

Il caso, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, è attualmente al vaglio dei carabinieri della Tenenza locale. Secondo una prima ricostruzione, due ragazzi avrebbero ferito il 14enne al termine di una lite. L’episodio si aggiunge a una serie di atti di microcriminalità che stanno allarmando la comunità flegrea.

“Stiamo lavorando da tempo sulla prevenzione – ha sottolineato Sabino – con progetti di legalità nelle scuole e nei beni confiscati, e sul fronte della sicurezza urbana, con l’assunzione di cinque nuovi agenti di polizia municipale e l’installazione di 120 telecamere di videosorveglianza. Ma tutto questo, evidentemente, non basta”.

Per il primo cittadino, è necessario un intervento più incisivo e coordinato: “La comunità di Quarto è da sempre solidale, ma non può restare inerme di fronte a questa deriva. Occorre un piano straordinario per arginare il fenomeno delle baby-gang e proteggere i nostri ragazzi”.