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Inter, Marotta: “Triplete? Siamo ambiziosi, basta fare le comparse. Inzaghi tra i top”

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Nessun passo indietro, anzi: lo sguardo dell’Inter è rivolto verso traguardi sempre più alti e lo ha ribadito con forza il presidente nerazzurro Beppe Marotta, intervenuto all’evento “Il Foglio a San Siro”, durante il quale ha tracciato un bilancio della stagione e indicato le prospettive del club.

“In Italia si pensa che arrivare secondi significhi fallire, ma non è così – ha esordito Marotta –. È chiaro che, da dirigente, ambisco sempre al massimo. Non siamo qui per fare le comparse: vogliamo credere davvero di poter vincere Champions League, campionato e Coppa Italia. Abbiamo ambizioni concrete su tutti e tre i fronti”.

Tra i progetti futuri, anche quello della seconda squadra, sull’esempio del modello avviato alla Juventus proprio sotto la sua guida: “C’è troppo divario tra la prima squadra e l’Under 19. Una seconda squadra serve per allargare la rosa e formare talenti. L’Inter la realizzerà: si giocherà probabilmente a Monza, e ci si allenerà a Interello. Dobbiamo solo attendere che si liberi un posto in Lega Pro”.

Marotta: “Inter non ha mai rischiato il fallimento”

Il numero uno dell’Inter ha poi smentito categoricamente le voci che lo volevano coinvolto nella trattativa tra Paratici e il Milan: “Una leggenda metropolitana. Come potrei influenzare le decisioni di proprietà e dirigenti del Milan? Anche se fosse, sarei felice: la concorrenza stimola, mi farebbe venire ancora più voglia di vincere”.

A chi parla di problemi finanziari, Marotta risponde con i numeri: “Non abbiamo mai rischiato il fallimento. L’Inter è una società con disponibilità economica, senza debiti con banche o fornitori. Se fosse stato diverso, non ci saremmo potuti neanche iscrivere al campionato”.

“Le chiacchiere nascono da un pregiudizio tutto italiano: quando vinci, si scatenano invidia e falsi miti”. Un passaggio importante è stato dedicato a Simone Inzaghi, lodato apertamente per il suo lavoro: “Abbiamo avuto fortuna a prenderlo nel momento giusto, dopo l’addio improvviso di Conte. Inzaghi non aveva ancora firmato con la Lazio, ed è stata una scelta vincente”.

Marotta: “Inzaghi tra i top, con lui abbiamo avuto fortuna”

“È un allenatore giovane (49 anni), preparato, serio, ma soprattutto bravissimo nella gestione del gruppo. Non faccio classifiche, ma lo inserisco senz’altro nella prima fascia degli allenatori che ho avuto”. Marotta chiude con una visione chiara: “Stiamo costruendo qualcosa di importante. L’Inter vuole restare ai vertici e continuare a crescere, dentro e fuori dal campo. Questa è la nostra missione”.

San Sebastiano al Vesuvio, nasce il Polo della Sostenibilità Ambientale

Sarà inaugurato sabato alle ore 10.30, in via Panoramica Fellapane a San Sebastiano al Vesuvio (Napoli), il nuovo Polo della Sostenibilità Ambientale, ambizioso progetto firmato dall’associazione Let’s do it e finanziato dalla Regione Campania con fondi statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Il Polo si propone come un vero e proprio centro multifunzionale per l’educazione, la partecipazione attiva e l’innovazione ambientale, con un’offerta progettuale articolata su cinque macroaree disciplinari. Tra le attività di punta spiccano la centrale di monitoraggio dei rifiuti, pensata per raccogliere in tempo reale le segnalazioni dei cittadini su siti inquinati, e i percorsi di formazione per le “sentinelle ambientali”, nuovi attori civici pronti a vigilare e intervenire sul territorio.

Il progetto guarda anche alla riqualificazione urbana, alla promozione dell’agricoltura sostenibile e allo sviluppo di una cultura ambientale condivisa, filo conduttore dell’impegno dell’associazione Let’s do it. Il Polo sarà un punto di riferimento per giovani, studenti, formatori e cittadini interessati ad avviare percorsi di consapevolezza e partecipazione.

Alla cerimonia di inaugurazione parteciperanno numerose istituzioni e rappresentanti del mondo associativo. Dopo l’introduzione del presidente di Let’s do it, Vincenzo Capasso, e del project manager Giulio Iocco, sono attesi gli interventi del vicepresidente della Camera, Sergio Costa, dell’assessore regionale Lucia Fortini, del presidente del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele De Luca, e del subcommissario per la Bonifica di discariche, Aldo Papotto.

A fare gli onori di casa sarà il sindaco di San Sebastiano al Vesuvio, Giuseppe Panico, che ha messo a disposizione la struttura che ospita il Polo, confermando la sua attenzione ai temi della sostenibilità e della rigenerazione ambientale. All’iniziativa prenderanno parte anche i rappresentanti delle associazioni partner: Giovanni Russo per Sott e ‘ncopp, Emiliana Mellone per Cleanap, Giulia Sodano per N Sea Yet, Mario Riccardi di Slow Food Vesuvio e Guido Lavorgna per Mediterraneo Comune.

Napoli, 3,5 milioni per la Casa della Fotografia Mimmo Jodice al Museo di Capodimonte

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Grazie a un finanziamento del ministero della Cultura di 3 milioni e mezzo di euro partiranno entro l’estate i lavori per la Casa della Fotografia Mimmo Jodice – Centro Studi Polifunzionale nell’edificio Cataneo nel Real Bosco.

Lo annuncia il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Eike Schmidt, che aggiunge: “Rispetto a quanto era stato ipotizzato al tempo della generosa donazione a Capodimonte da parte del Maestro, il progetto raddoppia: nella Sezione di Arte Contemporanea del Museo nascerà uno spazio permanente dove saranno esposte a rotazione tutte le opere acquisite da Capodimonte e ospitate mostre sue e di altri grandi fotografi. Ringrazio il ministro Alessandro Giuli, il maestro Jodice e la sua famiglia per aver condiviso ogni passaggio di un tributo tanto atteso dalla città e dalla comunità artistica italiana e internazionale”.

Il desiderio di Jodice

La creazione della Casa della Fotografia “è un desiderio nato durante gli anni di insegnamento all’Accademia di Belle Arti e dal confronto costante con i giovani fotografi”. A ricordarlo è Jodice che poi ringrazia Giuli, Schmidt e lo staff del Museo e Real Bosco di Capodimonte “che, con caparbietà e visione, hanno voluto dare concretezza a questo progetto, per valorizzare sia un patrimonio fotografico già esistente, sia le produzioni di artisti emergenti”.

Obiettivi della Casa della Fotografia

“Mi auguro che la Casa della Fotografia possa presto diventare un Centro Polifunzionale dove le esigenze di digitalizzazione, archiviazione e formazione possano coesistere e in cui giovani autori e appassionati possano ritrovarsi e incontrare grandi esponenti della fotografia italiana e internazionale. Sono felice che tutto ciò avvenga proprio a NAPOLI e al Museo di Capodimonte, luoghi – conclude – che ho sempre amato e che sono stati d’ispirazione per molti dei miei lavori”.

La Casa della Fotografia al Museo di Capodimonte

La Casa della Fotografia Mimmo Jodice – Centro Studi Polifunzionale sarà ospitata nel settecentesco Edificio Cataneo (area est del Bosco). Insieme alla sua camera oscura sarà esposto un allestimento permanente di opere del Maestro. Il Centro sarà prevalentemente dedicato agli studi – biblioteca, archivio, restauro, digitalizzazione, aule didattiche e sala convegni – per la valorizzazione della fotografia contemporanea, con uno spazio per le attività di giovani autori, ma sarà anche un luogo di incontro con punto bar-ristorazione.

Meret carica il Napoli: “Vinciamole tutte, l’Inter può sbagliare. Noi dobbiamo colpire”

Alex Meret non si nasconde e, ai microfoni di Radio CRC, lancia un messaggio chiaro al Napoli e ai suoi tifosi: “Da qui alla fine del campionato dobbiamo giocare come se ogni partita fosse una finale, senza fare calcoli, con un solo obiettivo: vincerle tutte”. Il portiere azzurro crede ancora nella possibilità di sognare in grande, pur riconoscendo la forza di un’Inter che “sta dimostrando sul campo tutto il suo valore”.

“È difficile che i nerazzurri lascino punti per strada – ammette – ma se dovesse accadere, noi dovremo essere pronti a sfruttare ogni occasione. Restare attaccati all’Inter è possibile solo se vinciamo tutte le gare che restano”. Uno sguardo, poi, al rendimento offensivo, che a tratti ha lasciato a desiderare.

“In alcune partite abbiamo creato tanto, ma concretizzato poco. Dobbiamo essere più determinanti in area, chiudere le partite prima e segnare qualche gol in più. Troppe volte siamo andati in vantaggio senza riuscire a metterla in ghiaccio”. Inevitabile un passaggio sul nuovo corso targato Antonio Conte.

“Non ci sono grandissime differenze rispetto al passato nella costruzione dal basso – spiega Meret – anche Spalletti, ad esempio, amava partire dal portiere. Ma con Conte rischiamo meno: c’è l’idea di trovare subito gli attaccanti in area senza insistere sul possesso sterile. Ogni allenatore ha la sua visione e noi dobbiamo semplicemente metterla in pratica al meglio”.

Allarme baby-gang a Quarto, il sindaco Sabino chiede un incontro urgente con il prefetto

Quarto– Dopo l’aggressione di un 14enne accoltellato alla gamba da due coetanei, il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, lancia un appello alle istituzioni: “È l’ennesimo episodio che segna una preoccupante escalation di violenza giovanile. Ho chiesto un incontro urgente con il prefetto di Napoli e con le forze dell’ordine”.

Il caso, avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri, è attualmente al vaglio dei carabinieri della Tenenza locale. Secondo una prima ricostruzione, due ragazzi avrebbero ferito il 14enne al termine di una lite. L’episodio si aggiunge a una serie di atti di microcriminalità che stanno allarmando la comunità flegrea.

“Stiamo lavorando da tempo sulla prevenzione – ha sottolineato Sabino – con progetti di legalità nelle scuole e nei beni confiscati, e sul fronte della sicurezza urbana, con l’assunzione di cinque nuovi agenti di polizia municipale e l’installazione di 120 telecamere di videosorveglianza. Ma tutto questo, evidentemente, non basta”.

Per il primo cittadino, è necessario un intervento più incisivo e coordinato: “La comunità di Quarto è da sempre solidale, ma non può restare inerme di fronte a questa deriva. Occorre un piano straordinario per arginare il fenomeno delle baby-gang e proteggere i nostri ragazzi”.

Nuovo romanzo di Lucia Criscuolo: Damasco addio, un addio che fa discutere

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Dal 12 aprile sarà disponibile in libreria il nuovo romanzo di Lucia Criscuolo “**Damasco addio**” (Marlin editore, collana Il portico). Per coloro che non temono di nuotare controcorrente e continuano a traghettare l’umanità oltre gli stagni, un romanzo che racconta di guerre fuori e pace dentro, con protagonisti Melissa e Selim, tra presente e passato, tra oriente e occidente.

La prima presentazione si terrà sabato 12 aprile alle 18 presso il complesso monumentale del Monastero di San Giovanni, a corso Umberto I a Cava de’ Tirreni. Dopo i saluti del delegato alla cultura e del presidente dell’associazione giornalisti locali, dialogherà con l’autrice la docente Novella Nicodemi.

### IL LIBRO

“**Damasco addio**” è un romanzo che si estende tra storia e avventura, spingendo verso la tolleranza e l’accoglienza. La storia si apre su due quadri. Nel primo viviamo l’avventura di un impavido mercante che lascia Damasco per arrivare ad Amalfi nel 1237. Con la sua astuzia, affascina messeri e nobili del luogo, e la bellissima Flavia, con cui inizia una nuova vita, diventando capostipite di una progenie felice. Sullo sfondo, l’incontro tra mondi diversi e la ricchezza derivata dal rapporto secolare tra la civiltà araba e le popolazioni costiere del sud Italia. Nel secondo quadro, Melissa, discendente del mercante siriano, parte da Napoli nel 2004 per iniziare la sua carriera a Damasco, dove incontra Selim. La loro storia d’amore prosegue in armonia fino al 2011, quando le pericolose manifestazioni contro il regime dittatoriale li costringono a fuggire verso l’Italia. Questo abbandono diventa un affresco di ricordi di luoghi incantati, siti archeologici e incontri con personaggi variopinti, un viaggio che confronta diverse fedi e la vera natura dell’uomo con le lacerazioni socio-politiche.

### DICHIARAZIONE DELL’AUTRICE

“**Damasco addio**” è la storia di destini incrociati tra passato e presente, di attrazioni irresistibili, contraddistinte da profonda sensibilità e rispetto, nonché di sfide e scelte coraggiose. Sullo sfondo l’incontro tra fedi e culture diverse, con la ricchezza che sempre ne deriva. I protagonisti, caratterizzati da curiosità e ingegno, abbandonano Damasco in epoche diverse, per motivi diversi e sono portatori di pace tra i vari padroni del caos e tra le guerre. Le bellezze naturali o create dall’uomo non li lasciano indifferenti e il loro sguardo disincantato sul potere dell’economia, che decide le sorti dell’umanità, cela la segreta speranza di nuove prospettive strategiche, oltre ogni contraddizione politica e ossessione di riarmo.

### L’AUTRICE

Lucia Criscuolo vive e lavora a Cava de’ Tirreni. È stata docente di lingua inglese, ha collaborato con vari periodici locali e ha diretto la rassegna “Lectura Dantis Metelliana” fino al 2020. Ha pubblicato diversi romanzi e ha partecipato a numerose antologie letterarie.

Sequestro lampo del 15enne: Antonio Amiral ha confessato e cambiato avvocato

La caccia ai complici di Antonio Amiral il 24enne sequestratore del 15enne M. M. rilasciato due giorni fa a Licola dopo 8 ore di sequestro lampo a scopo di estorsione, continua senza sosta.

Gli agenti della squadra mobile sono sulle tracce giuste dei due uomini con i volti travisati da maschere da film horror. Nell’appartamento di Barra dove il ragazzo è stato tenuto sequestrato e legato a una sedia sono state rilevate numerose tracce biologiche.

La cattura dei due potrebbe essere una questione di ore. Gli agenti della squadra mobile sotto il coordinamento della Dda stanno lavorando senza sosta. L’accelerazione decisiva nelle indagini per far luce sull’intero gruppo coinvolto nel sequestro.

L’alloggio, preso in affitto appositamente per trattenere con la forza il ragazzo, è ora sotto la lente degli investigatori, che sperano in riscontri scientifici in grado di inchiodare i complici.

 La polizia ha già analizzato il cellulare di Antonio Amiral, i suoi contatti e la messaggistica social. Indizi utili per risalire ai compici potrebbero arrivare appunto da una lettura attenta di tutti i contatti del sequestratore arrestato.

Nel tardo pomeriggio di due giorni fa è arrivata la svolta: Antonio Amiral, 24 anni, è stato fermato e, messo alle strette dagli elementi raccolti dalla Procura, ha confessato. Ieri ha anche deciso di cambiare avvocato.

Ora gli inquirenti sono concentrati sull’identificazione degli altri soggetti coinvolti. Secondo quanto emerso finora, uno dei complici si trovava con Amiral a bordo del furgone utilizzato per il sequestro, mentre un altro attendeva nella casa.

 Il giovane sequestrato ha riconosciuto la sua voce

Dettaglio inquietante: il 15enne, secondo quanto riferito agli investigatori, non conosceva Amiral, nemmeno di vista, ma ha riconosciuto la sua voce, un elemento che rafforza la credibilità del racconto e che potrebbe rivelarsi decisivo per le indagini in corso.

L’inchiesta prosegue con l’obiettivo di ricostruire il movente e la dinamica completa del sequestro, e di assicurare alla giustizia tutti i responsabili.

Sui social stanno circolando i video del ritorno a casa del ragazzo con tanto di festeggiamento di amici e familiari. Un sequestro lampo che ha tenuto col fiato sospeso la città di San Giorgio e che si è concluso nel migliore dei modi.

 

Da Muti a Jarre, a Pompei tornano a suonare le star

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La leggenda della musica elettronica Jean-Michel Jarre, le atmosfere nordiche dei Wardruna con la loro lingua runica, e ancora un mix di generi con artisti come Stefano Bollani, Nick Cave, Gianna Nannini, Bryan Adams e Antonello Venditti. Questi sono alcuni dei protagonisti dell’edizione 2025 di BOP – Beats of Pompeii.

Un’apertura in grande stile

L’evento prende il via con due serate di Andrea Bocelli, accompagnato dall’Orchestra I Filarmonici di Napoli e dal Coro That’s Napoli. A seguire, il prestigioso concerto del Maestro Riccardo Muti con l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.

BOP – Beats of Pompeii: Musica e cultura si incontrano

Dal 27 giugno al 5 agosto, l’Anfiteatro di Pompei torna a “suonare” ospitando la seconda edizione della rassegna musicale BOP – Beats of Pompeii, un’iniziativa dove la musica si fonde con la storia e la cultura. Lo stesso palcoscenico che nel 1971 ospitò il leggendario concerto a porte chiuse dei Pink Floyd.

L’importanza della sinergia tra arte e patrimonio

Il sottosegretario alla cultura Gianmarco Mazzi sottolinea il valore simbolico dell’iniziativa: “Non è solo l’occasione per ascoltare artisti iconici come Jarre, ma per promuovere l’alleanza tra beni culturali e attività artistiche. Senza questo legame, questi luoghi restano solo nella memoria”.

Un programma ricco e internazionale

Il programma, curato dal direttore artistico Giuseppe Gomez, prevede 14 concerti. Oltre ai già citati, sul palco saliranno anche artisti del calibro di Ben Harper, Dream Theater, Serena Rossi e Jimmy Sax. Il progetto è patrocinato dal Ministero della Cultura, dal Parco Archeologico di Pompei, con il supporto del Comune di Pompei e della Regione Campania.

Jean-Michel Jarre: “Pompei, un sogno che si realizza”

“Saremo un po’ i gladiatori 3.0”, scherza Jean-Michel Jarre, che annuncia un’esibizione speciale anche a Piazza San Marco a Venezia e alla Biennale Architettura. “Ho suonato a Versailles, alle Piramidi, a Piazza Tienanmen, ma Pompei è sempre stato un sogno”, afferma. Qui presenterà un progetto innovativo con Intelligenza Artificiale e suono immersivo, auspicando di poter “andare oltre la mezzanotte”.

Wardruna: dare voce al passato attraverso la musica

“Suonare in luoghi come Pompei è una sinergia tra arte e cultura”, spiega Einar Selvik, leader dei Wardruna. “La nostra musica cerca di dare voce al passato, rendendolo universale. È come se infondessimo nuova vita a questi luoghi millenari”.

Un patrimonio spirituale oltre quello materiale

Il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, riflette sul valore immateriale dei siti storici: “Pompei era un luogo di giochi e sangue, ma oggi diventa uno spazio per la bellezza e l’arte. Questo cambia il nostro modo di vedere il mondo”.

Turismo culturale in crescita

I numeri parlano chiaro, come evidenzia Gomez: “Tra il 28% e il 53% dei biglietti venduti quest’anno provengono dall’estero. Sommando anche i turisti da fuori regione, si arriva a una quota tra 60% e 82%, con un impatto positivo sull’economia locale”.

Una nuova immagine per la Campania

Il sindaco di Pompei, Carmine Lo Sapio, chiude sottolineando l’orgoglio del territorio: “Offriamo al mondo una Campania diversa, ben lontana dagli stereotipi di un tempo”.

Inaugurato a Portici il supercalcolatore Cresco8: l’ENEA accelera la ricerca sulla fusione nucleare e l’IA

Portici  – È stato inaugurato oggi presso il Centro Ricerche ENEA di Portici Cresco8, l’ultimo e più potente supercalcolatore sviluppato dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

Con una potenza di calcolo superiore ai 9 PFlops (trilioni di operazioni al secondo), Cresco8 rappresenta un salto di qualità rispetto ai precedenti sistemi Cresco6 e Cresco7, segnando un’evoluzione strategica nel campo dell’High Performance Computing (HPC) in Italia.

Progettato per supportare settori scientifici e industriali ad alta intensità computazionale, il nuovo sistema sarà impiegato in ricerche avanzate sulla fusione nucleare, sull’intelligenza artificiale, sui cambiamenti climatici e nello sviluppo di nuovi materiali. Il supercomputer è installato in un ambiente dedicato di circa 150 metri quadrati, progettato per massimizzare le prestazioni e ottimizzare il consumo energetico.

«Con Cresco8, ENEA rafforza il proprio ruolo nel panorama della ricerca scientifica nazionale e internazionale, fornendo risorse di calcolo fondamentali per progetti complessi e multidisciplinari», ha dichiarato Giorgio Graditi, direttore generale dell’ENEA.

Il sistema sarà uno strumento chiave nel progetto PNRR DTT-U (Divertor Tokamak Test Facility Upgrade), finalizzato al potenziamento degli impianti per l’energia da fusione presso il centro ENEA di Frascati (Roma). Il supercomputer consentirà di realizzare simulazioni avanzate del comportamento del plasma, elemento centrale nei processi di fusione.

Dal punto di vista tecnologico, Cresco8 è basato su architettura Lenovo ThinkSystem SD650 V3 Neptune, composta da 758 nodi e 1.516 CPU Intel Xeon Platinum 8592. Grazie alla tecnologia di raffreddamento a liquido Neptune, in grado di assorbire fino al 98% del calore generato, il sistema riduce del 40% il consumo energetico legato al raffreddamento, posizionandosi tra le infrastrutture più efficienti al mondo.

«Il supercalcolo oggi è fondamentale per affrontare sfide cruciali, dal clima all’energia, fino ai big data e all’IA», ha sottolineato Giovanni Ponti, responsabile della Divisione Sviluppo sistemi informatici e ICT dell’ENEA. «Cresco8 combina potenza e sostenibilità, garantendo un’infrastruttura in grado di sostenere carichi di lavoro tra i più complessi del panorama scientifico».

Il nuovo supercalcolatore sarà candidato per l’inserimento nella prossima classifica TOP500 dei supercomputer più veloci al mondo, che sarà pubblicata in occasione della conferenza ISC High Performance di Amburgo, in programma a giugno. Un traguardo che confermerebbe il ruolo di Cresco8 e dell’Italia nel panorama globale della ricerca computazionale avanzata.

De Luca convoca la maggioranza, sabato riunione a Santa Lucia 

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Sabato prossimo alle ore 11, a Palazzo Santa Lucia, avrà luogo un incontro che promette scintille politiche.

La maggioranza che tiene le redini della Regione Campania si riunirà in un summit che potrebbe scuotere le fondamenta del potere locale. L’appuntamento è fissato per il 12 aprile, un sabato che potrebbe non essere come tutti gli altri.

La sede della Regione, un luogo che ha visto passare più intrighi di una serie televisiva, ospiterà i capigruppo della maggioranza. Si tratta di una riunione strategica, con il presidente della Regione che, secondo una nota ufficiale, ha convocato i suoi fedelissimi.

I capigruppo, i veri burattinai dietro le quinte del Consiglio regionale, si incontreranno per discutere chissà quali piani. La nota della Regione, con quel suo tono di ufficialità, lascia intendere che si tratti di una riunione di routine, ma chi conosce la politica sa che nulla è mai davvero ordinario in questi incontri.

La riunione si terrà nella sala più prestigiosa di Palazzo Santa Lucia, dove le decisioni prese potrebbero influenzare il futuro della Campania. E mentre i cittadini vanno avanti con la loro vita quotidiana, i potenti si preparano a muovere le loro pedine sulla scacchiera politica.

“Dopo il pronunciamento dell’Alta, anzi Altissima, Corte, si apre in Italia una stagione politica di alto valore ideale, morale e istituzionale”. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, stamane ha diffuso una nota sulla questione della bocciatura da parte della Corte Costituzionale della legge regionale che li assicurava la possibilita’ di un terzo mandato.

“Ma nessuno si faccia distrarre dal lavoro!- elenca – le prime principali scadenze sono: iniziativa pubblica sulle liste d’attesa; iniziativa sull’endometriosi; conferenza di servizi e gara di appalto per piazza Garibaldi e il Faro; appalto lavori Eav per Porta Nolana e copertura binari fino a piazza Garibaldi;

consegna nuovi treni sulla Circumvesuviana; conferenza di servizi e gara di appalti per il nuovo Santobono; avvio lavori per l’ospedale Incurabili; avvio lavori per ospedale di Castellammare; avvio lavori per ospedale di Sessa Aurunca; assemblea sindaci per finanziamento opere stradali;

avvio lavori stadio Arechi; avvio lavori stadio Volpe; conferenza servizi e appalto lavori stadio Collana; avvio realizzazione invasi collinari; conclusione lavori primi impianti di compostaggio; conferenza regionale sull’Ambiente; conferenza di servizi e appalto lavori San Pietro a Majella;

norme attuative della legge urbanistica; ampliamento finanziamenti aziende agricole; conclusione gara per la Quantum Valley; avvio trattativa per nuovo asse tangenziale verso zona ospedaliera collinare. Piu’ vari altri interventi”. “Vi sara’ mensilmente l’aggiornamento dell’agenda dei lavori”.

Push (IRMA Records) è il nuovo singolo di Irene Loche

“Push” è un brano che esplora le contraddizioni del mondo moderno, denunciando il conformismo imposto dal mainstream e la distanza emotiva creata dalla tecnologia. Musicalmente, mescola sonorità intense di Blues, Folk e Americana, creando un sound originale e potente.

Il brano è stato prodotto da Massimo Satta e Steve Postell, con la partecipazione di Leland Sklar al basso e Steve Ferrone alla batteria. Pubblicato da IRMA Records, “Push” invita a riflettere sulla ricerca di autenticità e connessione in un mondo che ci spinge verso l’apparenza e il superfluo.

“Ho scelto questo brano perchè come artista mi sento estremamente vicina ai temi che tratta – dichiara Irene Loche – in un momento storico in cui spesso tutto ci sfugge o crolla, penso sia sempre piuÌ€ importante invece cercare una connessione, tendere una mano e valorizzare la bellezza dell’imperfezione”.

Il videoclip “Push”, prodotto da AT Studio da un’idea dei registi Alessandro Tocco e Fabrizio Piras, esplora il tema del conformismo e della distanza emotiva nel mondo moderno. Ambientato in una rovina industriale, l’artista Irene Loche è seduta immobile mentre una truccatrice lavora su di lei sotto la direzione ossessiva di un fotografo, che rappresenta il controllo del mainstream. L’artista rimane distante e impassibile, simboleggiando la resistenza passiva al sistema. Le tensioni tra la truccatrice, divisa tra il dovere e il disagio, e il fotografo, che tratta l’artista come un oggetto, riflettono il conflitto tra autenticitaÌ€ e apparenza. Il video invita a riflettere sulla ricerca di connessione in un mondo dominato dalla tecnologia e dall’apparenza.

BIOGRAFIA

Irene Loche è una chitarrista, cantante e compositrice sarda. La sua musica nasce dall’incontro tra blues, soul, rock e sonorità Americana, riflettendo una continua esplorazione e una profonda passione per i generi che la ispirano fin da giovanissima. Con uno stile autentico e personale, Irene crea un suono capace di toccare le corde più profonde dell’emozione. Partecipa a numerosi festival in tutta Europa, conquistando il pubblico con la sua presenza scenica magnetica e un repertorio che racconta tanto di sé quanto del mondo che la circonda. Le sue canzoni spaziano da esperienze intime a riflessioni universali, e si distinguono per la capacità di creare un legame emotivo con chi ascolta. Nel 2015 diventa l’unica artista italiana endorser della storica casa di amplificatori Magnatone, un riconoscimento che celebra il suo talento e la sua dedizione alla chitarra. Nel 2025 Irena pubblicherà il suo nuovo EP, prodotto da Steve Postell e Massimo Satta, distribuito da IRMA Records. Registrato tra Los Angeles e la Sardegna, il progetto affonda le radici nel sound dell’Americana, con influenze che richiamano artisti come Anders Osborne e Gary Clark Jr.
Ad arricchire il disco, la partecipazione di musicisti di fama internazionale come Leland Sklar e Steve Ferrone, che ne amplificano la profondità e la ricchezza sonora.

Pertosa, le Grotte dell’Angelo conquistano i turisti: +30% di visitatori nel 2025

Pertosa – Un avvio di anno da record per il turismo nel Vallo di Diano: la Fondazione MIdA festeggia un primo trimestre 2025 con un’impennata del 30% nei flussi di visitatori rispetto allo stesso periodo del 2024.

A trainare il successo sono le Grotte di Pertosa-Auletta, autentico gioiello carsico a sud di Salerno, affiancate dall’offerta museale della Fondazione, pronte a brillare durante le festività primaverili.

Le grotte, visitabili tutto l’anno grazie alla loro temperatura costante e alla protezione dagli agenti atmosferici, si confermano una meta irresistibile per il turismo pasquale e i ponti di primavera. E per incentivare le presenze, dal 19 al 27 aprile arriva un’iniziativa speciale: ogni biglietto acquistato darà diritto a un secondo ingresso gratuito, valido entro due mesi, un “pass” per chi desidera tornare ad ammirare lo spettacolo sotterraneo.

Ma le novità non finiscono qui. A partire da fine aprile, l’area antistante le grotte ospiterà una mostra a cielo aperto dedicata al Carciofo Bianco, prelibatezza locale, in concomitanza con le sagre di Pertosa e Auletta. L’esposizione proporrà degustazioni, un ricettario gratuito e un volume sulla biodiversità dell’orto, celebrando la tradizione enogastronomica del territorio.

Spazio anche alla sostenibilità: in occasione della Giornata della Terra, il Museo del Suolo lancia il “Decalogo del picnic sostenibile”, un invito a famiglie e visitatori a rispettare l’ambiente, condividendo consigli pratici e foto sui social con l’hashtag #custodidelsuolo.
Un mix vincente di natura, cultura e attenzione green che consolida il sistema MIdA come polo turistico di eccellenza, pronto a cavalcare l’onda di una stagione che si annuncia già memorabile.

Drop of Wonder: Un’Esperienza Immersiva a Villa Campolieto

Sabato 12 Aprile, Villa Campolieto si trasformerà in un palcoscenico straordinario per “Drop of Wonder”, un evento unico che fonde arte, storia e sapori in un viaggio sensoriale indimenticabile.

Dalle 18:00 all’1:00, gli spazi monumentali e i giardini della villa accoglieranno una serie di performance teatrali, musica dal vivo, arte contemporanea e degustazioni d’eccellenza. La serata avrà inizio con un aperitivo caratterizzato da performance visionarie e tour della villa.

Tra i momenti clou, il “Steampunk Show” a cura del Circo Nero Italia, che promette di incantare il pubblico con luci, costumi e personaggi straordinari in un viaggio teatrale senza precedenti.

A seguire, il live show di H.E.R., talentuosa violinista elettrica, che porterà il pubblico in un’esperienza sonora carica di emozioni. La chiusura della serata sarà affidata al dj set “Zona de Frontera” di Vincenzo Cipolletta e Danilo De Santo, che infonderà energia e vibrazioni eclettiche.

La Tasting Experience darà l’opportunità agli ospiti di poter gustare una selezione di 11 etichette premium nella “Gin Experience”, accompagnata da un Food Corner a cura di Tavernetta Colauri e street food. Non mancherà il “Saint Germain Tasting Point”, dove scoprire aromi sofisticati e pairing sorprendenti.

Ad arricchire la serata vi sarà uno spazio dedicato all’arte visiva, con live painting, installazioni e momenti di ispirazione collettiva, ideale per chi cerca connessioni autentiche e creatività condivisa.

Per chi acquista il biglietto completo, sarà altresì possibile partecipare al Museum Tour della mostra “Dall’uovo alle mele: la civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano nel I sec. d.C.”, un’opportunità imperdibile per scoprire la storia del gusto ai tempi dei Romani.

“Drop of Wonder” non è solo un evento, ma un’esperienza che trasforma Villa Campolieto in uno spazio dove convivono estetica, performance, storia e sapori. Un’opportunità unica per vivere una serata fuori dal tempo, dove ogni momento è un’opera d’arte. Per maggiori info visitare la pagina: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-drop-of-wonder-aperitivo-con-performance-visionarie-a-villa-campolieto-1304166008639?aff=erelexpmlt

Così in una nota DropEventi.

Luciano Carotenuto

Marcianise, ruba un tablet: 21enne bloccato da pendolari e arrestato dai carabinieri

Marcianise – Ha rubato un tablet dalla borsa della titolare di un negozio di alimentari, ma è stato rincorso dalla vittima e poi bloccato da alcuni passanti nei pressi della stazione ferroviaria.

Protagonista dell’episodio, avvenuto ieri a Marcianise, un giovane di 21 anni, di origini tunisine e senza fissa dimora, ora arrestato dai carabinieri.

Secondo quanto ricostruito, il ragazzo si è introdotto in un esercizio commerciale chiedendo una bibita. Appena la titolare si è voltata per prendere la Coca Cola richiesta, il giovane ha afferrato il tablet custodito nella borsa della donna ed è fuggito. La commerciante, accortasi immediatamente del furto, ha reagito prontamente e si è lanciata all’inseguimento del ladro.

La corsa è terminata alla stazione ferroviaria, dove alcuni pendolari in attesa del treno, richiamati dalle grida della donna, sono intervenuti aiutandola a bloccare il fuggitivo. Nel frattempo, sul posto sono arrivati i carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Marcianise, allertati tramite il numero di emergenza.

Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato. Nella mattinata di oggi sarà giudicato con rito direttissimo.

Benevento, sequestrato cantiere abusivo in zona archeologica

San Giorgio La Molara – Un cantiere per lavori di riassetto fognario, risultato privo di autorizzazioni, è stato posto sotto sequestro preventivo dai Carabinieri Forestali del Nucleo di San Marco dei Cavoti.

L’intervento, effettuato in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Benevento e Caserta, ha riguardato un’area situata in località Piano d’Arco, lungo il tratturo regio “Pescasseroli-Candela”.

L’operazione è scattata dopo una segnalazione giunta alla Centrale Operativa. I successivi accertamenti hanno confermato l’assenza di permessi da parte della Soprintendenza, nonostante i lavori interessassero un’area di 450 metri di lunghezza e 5 di larghezza, soggetta a vincoli paesaggistici e storici.

Il sequestro, già convalidato dal Tribunale di Benevento, è stato disposto per violazione delle norme sui beni culturali e ambientali, con l’ipotesi di reati legati alla distruzione o deturpamento di bellezze naturali e all’esecuzione di opere abusive. Tre persone, ritenute responsabili del progetto, sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria.

Il valore del Tratturo Regio

Il tratturo “Pescasseroli-Candela”, antica via della transumanza, è un bene protetto, e ogni intervento deve essere autorizzato per evitarne il danneggiamento. L’abusivismo edilizio in aree di pregio storico-ambientale resta un fronte di costante attenzione da parte delle forze dell’ordine e degli enti preposti alla tutela. Indagini ancora in corso per verificare eventuali ulteriori responsabilità.

Incendio a Caivano, Arpa Campania: “Rilevati picchi di inquinanti”

Caivano – Proseguono le attività di monitoraggio ambientale da parte dell’Arpa Campania in seguito all’incendio che si è sviluppato ieri nell’area industriale di Pascarola, a Caivano.

L’Agenzia regionale ha attivato tempestivamente la rete di rilevamento della qualità dell’aria, che include stazioni fisse – tra cui una situata proprio nell’area industriale interessata – e un laboratorio mobile posizionato ieri sera al confine con la zona abitata.

I dati raccolti fino alla mattina odierna non evidenziano superamenti dei limiti di legge previsti dalla normativa vigente sulla qualità dell’aria. Tuttavia, sono stati rilevati picchi orari di alcuni inquinanti, che gli esperti attribuiscono con buona probabilità all’incendio in corso. Tali concentrazioni, pur non oltrepassando le soglie di allerta, vengono monitorate con attenzione, anche in relazione all’evolversi delle condizioni meteo-ambientali.

Secondo quanto comunicato da Arpa Campania, le concentrazioni di inquinanti stanno mostrando una graduale riduzione nel corso della mattinata, segno di un possibile miglioramento della situazione. In attesa degli esiti delle analisi più approfondite, comprese quelle relative alla presenza di diossine, l’agenzia fa sapere che i risultati verranno diffusi non appena disponibili.

L’intervento resta attivo e le autorità sanitarie e ambientali continuano a seguire da vicino l’evolversi dell’emergenza per garantire la sicurezza della popolazione residente e dell’ambiente circostante.

1. Particolato (PM10 e PM2.5)
PM10 : Sono stati osservati picchi significativi, in particolare nella stazione di Acerra Scuola Caporale è stato raggiunto un valore orario di 69 µg/m³ (microgrammi per metro cubo) nella notte del 9 aprile. Tali picchi orari non hanno, tuttavia, determinato il superamento della soglia giornaliera di 50 µg/m³ fissata dal decreto legislativo 155/2010 in nessuna stazione.

PM2.5 : I valori orari hanno raggiunto 54 µg/m³ (Acerra Scuola Caporale), ma comunque i valori giornalieri sulla rete regionale di monitoraggio sono stati ovunque inferiori a 20 µg/m³.
Valutazione: I picchi orari, soprattutto nelle ore serali e notturne, potrebbero essere legati a fonti locali e alla nube di fumo dell’incendio; tuttavia non si rilevano criticità rispetto ai limiti giornalieri.

2. Benzene
Il benzene, un composto organico volatile cancerogeno, mostra un aumento progressivo durante le ore notturne. Ad esempio, il valore medio orario è passato da 0,8 µg/m³ alle 16:00 a 4,1 µg/m³ a mezzanotte (Acerra Scuola Caporale, notte del 9 aprile).
Nota: Il limite di legge per il benzene è fissato sulla media annuale (5 µg/m³) , pertanto i dati orari vanno interpretati nel contesto di un monitoraggio continuo di lungo periodo.

3. Ozono
Le concentrazioni di O3 hanno mostrato una tendenza alla trasmessa durante le ore notturne, con valori medi orari inferiori a 20 µg/m³ in tutte le centraline analizzate. Questo comportamento è tipico del ciclo giornaliero di questo inquinante, la cui formazione è favorita dalla radiazione solare.

4. Monossido di Carbonio (CO) e Composti Organici Volatili (Toluene, Xilene)
Il CO ha mostrato valori contenuti, con picchi fino a 0,7 mg/m³ (Acerra Scuola Caporale). I valori osservati non determinano superamenti del limite di legge.
Toluene e xilene hanno avuto concentrazioni sporadiche elevate. Per tali inquinanti non sono, tuttavia, fissati limiti normativi.

5. Biossido di azoto
I valori di NO2 hanno evidenziato un aumento significativo durante le ore notturne, con picchi registrati principalmente nelle aree industriali. Ad esempio, nella centralina di Acerra Zona Industriale, il valore massimo è stato di 70,1 µg/m³ alle 21:00, comunque inferiore al limite medio orario di 200 µg/m³ fissato dal dlgs 155/2010.

Vertenza Metro, accordo raggiunto: 35 lavoratori passano a Multicedi, ricollocati altri 10

Pozzuoli – Fumata bianca per la vertenza Metro: dopo mesi di trattative e tensioni, si chiude positivamente la vicenda legata al punto vendita della multinazionale tedesca a Pozzuoli, destinato a cessare l’attività dal prossimo 1° maggio.

Nella stessa data, il ramo d’azienda sarà ceduto a Multicedi S.r.l., realtà campana attiva nella grande distribuzione organizzata, nota soprattutto per il marchio Decò.

L’intesa, siglata lo scorso 8 aprile tra Multicedi e le sigle sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs di Napoli, garantisce la continuità occupazionale per 35 dipendenti, che passeranno alle dipendenze della nuova società con l’applicazione del contratto collettivo nazionale.

“L’accordo – si legge in una nota congiunta dei sindacati – è il frutto di un’intesa raggiunta presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti”.

Non solo: il piano prevede anche soluzioni per altri dipendenti. Dieci lavoratori saranno ricollocati in diversi punti vendita Metro, con incentivi economici per chi accetterà il trasferimento, mentre per i 19 che hanno scelto di non opporsi al licenziamento, rinunciando alla ricollocazione, sono stati definiti ulteriori bonus.

La chiusura del negozio di Pozzuoli, decisa dalla multinazionale leader nel commercio all’ingrosso, aveva scatenato preoccupazioni tra i lavoratori, ma l’esito delle trattative sembra aver scongiurato il peggio, offrendo una prospettiva concreta a gran parte del personale coinvolto.

Poggioreale, tenta di introdurre droga nel carcere durante il colloquio: arrestata una donna

Napoli – Una donna è stata arrestata dagli agenti della Polizia Penitenziaria del carcere di Poggioreale mentre cercava di introdurre droga all’interno dell’istituto penitenziario durante un colloquio con il convivente detenuto. La sostanza stupefacente era abilmente nascosta all’interno di un pacco alimentare destinato all’uomo.

A darne notizia è il Sappe, il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, attraverso una nota firmata da Marianna Argenio, vicesegretario regionale, e Aniello Valentino, dirigente sindacale.

«Ancora una volta – si legge nel comunicato – il personale della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Napoli Poggioreale ha dimostrato grande prontezza e professionalità, riuscendo a bloccare un tentativo di traffico illecito di droga all’interno del carcere».

L’episodio si inserisce in un contesto già complesso e critico. Ogni giorno a Poggioreale si registrano circa 350 colloqui in presenza e oltre 100 videochiamate, gestiti da un organico carente di circa 20 agenti nel settore dedicato. Il sindacato sottolinea con forza la necessità di potenziare il personale in servizio, anche alla luce del cronico sovraffollamento che affligge la struttura: a fronte di una capienza regolamentare di 1.571 posti, sono attualmente oltre 2.000 i detenuti ospitati nel penitenziario partenopeo.

«Servono interventi urgenti – conclude la nota del Sappe – per garantire livelli adeguati di sicurezza e tutelare il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria, spesso costretti ad affrontare condizioni di lavoro proibitive».

Salerno, i detenuti di Fuorni preparano 150 pastiere per Pasqua

In vista delle festività pasquali, la casa circondariale Antonio Caputo di Fuorni ospiterà un laboratorio di pasticceria che vedrà protagonisti i detenuti della struttura.

L’iniziativa, promossa dalla fondazione Caritas Salerno in collaborazione con l’ufficio di pastorale carceraria della diocesi di Salerno, rientra nel progetto di attività ludico-ricreative avviato nel settembre 2024 negli istituti penitenziari di Salerno e provincia.

Guidati dai docenti dell’istituto Roberto Virtuoso di Salerno, già attivo all’interno del carcere con un percorso formativo in enogastronomia e ospitalità alberghiera, i detenuti si cimenteranno nella preparazione di oltre 150 pastiere, dolce simbolo della tradizione pasquale campana.

“Questo laboratorio rappresenta molto più di un’attività ricreativa”, ha dichiarato don Antonio Romano, presidente di fondazione Caritas Salerno.

“È un’opportunità per i detenuti di acquisire competenze professionali spendibili nel mondo del lavoro, ma anche un momento di condivisione e di mantenimento di un legame con le tradizioni del territorio. La preparazione della pastiera diventa così veicolo di inclusione e di speranza per il futuro”.

Strage in discoteca a Santo Domingo, sale a 218 il bilancio dei morti. Tra le vittime anche due italiani

Una tragedia immane che ha sconvolto la Repubblica Dominicana: è salito ad almeno 218 il numero di persone che hanno perso la vita nel crollo del tetto della discoteca Jet Set, uno dei locali notturni più frequentati di Santo Domingo. Il bilancio, ancora provvisorio, è stato confermato dal direttore del Centro Operazioni d’Emergenza, Juan Manuel Mendez, durante un drammatico aggiornamento stampa.

“Con grande rammarico, possiamo confermare che ci sono 218 morti”, ha dichiarato Mendez, aggiungendo che sono state tratte in salvo 189 persone, molte delle quali in condizioni critiche. Il crollo è avvenuto nelle prime ore di martedì, quando la pista era gremita di clienti. In un attimo, il tetto ha ceduto, trasformando la notte di festa in una trappola mortale.

Le operazioni di soccorso continuano senza sosta, con le autorità impegnate a scavare tra le macerie alla ricerca di eventuali superstiti. Nel frattempo, si indaga per chiarire le responsabilità dietro un disastro che ha lasciato un’intera nazione sotto shock. Le prime ipotesi parlano di carenze strutturali, ma al momento nessuna versione è ufficiale.

Tra le vittime ci sono anche due cittadini italiani. Una di loro è una donna dominicana con doppia cittadinanza, l’altro è Luca Massimo Iemolo, 49enne originario di Catania e chef del rinomato Sarah Restaurant nella capitale dominicana. A ricordarlo con commozione sono i suoi colleghi, che lo descrivono come “un professionista appassionato, che viveva il mestiere con amore e rispetto. Il suo impegno in cucina, l’amore per i sapori e il suo spirito di squadra erano la sua firma”.

Un’eredità umana e culinaria che – assicurano – continuerà a vivere nei piatti e nei cuori di chi lo ha conosciuto. Iemolo aveva anche un passato segnato da vicende giudiziarie: nel 2018 era stato arrestato all’aeroporto di Catania Fontanarossa, di ritorno dalla Turchia, su un ordine di carcerazione per una condanna a 16 mesi per associazione a delinquere. Un frammento di vita che non cancella però il dolore per una scomparsa tragica e improvvisa.