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Orrore a Volla: accoltella la compagna dopo mesi di violenze: arrestato 59enne

Volla– Notte di terrore a Volla per una donna di origini moldave, vittima di una brutale aggressione da parte del compagno. L’uomo, un 59enne ghanese, l’avrebbe colpita con un coltello da cucina al culmine di una lite scoppiata nell’abitazione che condividevano.

A fermare la furia dell’uomo sono stati i Carabinieri della Tenenza di Cercola, intervenuti dopo una segnalazione da parte di alcuni passanti allarmati dalle urla provenienti dall’appartamento.

All’arrivo dei militari, la scena è apparsa drammatica: la donna, sotto choc, presentava lividi, tagli e ferite da arma da taglio su più parti del corpo. L’uomo, in evidente stato di agitazione, ha reagito spintonando i carabinieri nel tentativo di darsi alla fuga. Dopo un lungo inseguimento a piedi tra le strade della cittadina, è stato bloccato e arrestato.

Durante la perquisizione, addosso al 59enne è stato rinvenuto un coltello da cucina ancora sporco di sangue. In casa, i militari hanno poi sequestrato un secondo coltello e una mannaia. La donna è stata immediatamente soccorsa e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale “Del Mare” di Napoli. Le sue condizioni sono serie ma non è in pericolo di vita.

Una volta in caserma, la vittima ha trovato il coraggio di raccontare mesi di soprusi, violenze fisiche e psicologiche. Ha riferito anche di essere stata costretta più volte a subire rapporti sessuali contro la sua volontà. Un quadro agghiacciante che ha portato alla contestazione di numerosi reati nei confronti dell’uomo.

Il 59enne, irregolare sul territorio nazionale, è ora detenuto nel carcere di Napoli-Poggioreale. Le accuse a suo carico sono pesanti: violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, lesioni personali aggravate, resistenza a pubblico ufficiale, porto abusivo di armi e violazione delle norme sull’immigrazione. Le indagini proseguono per chiarire ulteriori eventuali responsabilità e accertare se la vittima avesse mai sporto denuncia in passato.

Sono Napoletano: da coro da stadio a inno generazionale

Napoli – È bastato poco perché “Sono Napoletano” passasse dalle curve dello Stadio Diego Armando Maradona alle playlist di Spotify, diventando un fenomeno virale che unisce passione, identità e orgoglio partenopeo.

Il brano, nato da un coro storico del tifo napoletano, si è trasformato in un inno moderno che parla al cuore non solo dei tifosi, ma di un’intera generazione, conquistando migliaia di ascolti e centinaia di condivisioni su TikTok e altre piattaforme digitali.

Dietro questo successo c’è la mente creativa di Gaetano Berardinelli, autore, imprenditore e figura poliedrica, che ha firmato il brano insieme a Mario Incarnato, voce iconica dei cori azzurri.

Con un ritmo rap travolgente e un testo carico di emozione, “Sono Napoletano” celebra l’appartenenza a una città e a una cultura, diventando un manifesto musicale capace di superare i confini di Napoli e parlare a chiunque custodisca un luogo da amare.

Un inno nato dal cuore di un padre

La genesi di “Sono Napoletano” è una storia intima e toccante. Berardinelli ha scritto il brano pensando al figlio Gerardo, un tifoso del Napoli di appena 5 anni, che intona i cori della squadra con l’entusiasmo e le imperfezioni tipiche della sua età. Proprio queste “imprecisioni canore” sono state volutamente lasciate nella canzone, come un omaggio alla spontaneità dell’infanzia e al legame tra padre e figlio.

“Non volevo piacere a tutti, volevo raccontare qualcosa di vero. Volevo che Gerardo si sentisse parte di questa musica e che Napoli si riconoscesse in questa verità”, ha scritto Berardinelli in un post sui suoi canali social.

Questa scelta artistica ha colpito nel segno, rendendo il brano autentico e universale. La voce di Gerardo, con la sua innocenza, si intreccia con l’orgoglio napoletano, trasformando “Sono Napoletano” in un racconto che va oltre la musica: una storia di famiglia, passione e radici.

Da Napoli al successo nazionale

Senza il supporto di grandi etichette o campagne promozionali, “Sono Napoletano” si è imposto grazie alla sua forza genuina. Migliaia di streaming su Spotify, video virali su TikTok e condivisioni spontanee da parte di tifosi, famiglie e creator hanno trasformato il brano in un fenomeno culturale.

Non solo un inno per i napoletani, ma un messaggio universale che parla a chiunque abbia un’identità da celebrare o un sogno da inseguire.
Il brano si è fatto strada nelle playlist di tutta Italia, diventando per molti un “inno generazionale”. La sua capacità di unire sport, musica e sentimenti profondi lo rende un simbolo di appartenenza, capace di emozionare anche chi non tifa Napoli ma si riconosce nel valore di una storia autentica.

Gaetano Berardinelli: un talento eclettico

L’autore di “Sono Napoletano”, Gaetano Berardinelli, è una figura che spazia tra arte, imprenditoria e innovazione. Oltre alla musica, Berardinelli è noto per il romanzo La storia d’amore più bella del mondo, scritto con Antonio Roberto, un’opera apprezzata per il suo stile diretto e cinematografico. Nel corso della sua carriera, ha lavorato come agente nel mondo della moda e dello spettacolo, curando l’immagine di personaggi di spicco, per poi dedicarsi al marketing e alla comunicazione strategica.

Attualmente, Berardinelli opera nei settori dell’innovazione tecnologica, con un focus su robotica e digitalizzazione avanzata. È detentore di un brevetto nazionale che sta attirando l’attenzione internazionale, posizionando l’Italia come protagonista nello sviluppo tecnologico 5.0, con un approccio orientato alla sostenibilità.

“Sono Napoletano” non è solo una canzone, ma un fenomeno che racconta una città, una passione e un legame tra generazioni. Con la sua autenticità e il suo messaggio universale, il brano si candida a diventare un simbolo duraturo, capace di unire il tifo calcistico alla narrazione di un’identità culturale. Mentre Napoli canta a squarciagola, il resto d’Italia si unisce al coro, trasformando un inno da stadio in una storia da vivere.

Pozzuoli, scivola su una macchia d’olio: morto 44enne, ferita la moglie

Pozzuoli – Una macchia d’olio fatale, la scivolata: l’impatto violento e la morte. Romeo Fiandra, 44 anni, di napoli è l’ennesima vittima della strada.

L’incidente stradale ieri pomeriggio in località La Pietra a Pozzuoli. Romeo Fiandra, 44 anni, era sullo scooter insieme con la moglie che è rimasta ferita non in maniera grave nella caduta e ricoverata sotto choc in ospedale.

La famiglia della vittima in attesa delle verifiche delle forze dell’ordine è pronta a presentare una denuncia contro ignoti per la presenza di olio sull’asfalto che avrebbe causato la caduta mortale.

Sui social grande il dolore per la morte di Romeo Fiandra conosciuto come “Ciccio”. I suoo colleghi di lavoro hanno pubblicato un commovente post.

Il cordoglio dei colleghi di lavoro

“Apprendiamo con cordoglio e dolore la perdita del collega ed amico Fiandra Romeo morto poche ore fa in un incidente stradale a Bagnoli. Fiandra Romeo detto Ciccio, come altri lavoratori e lavoratrici era impegnato da 6 anni nelle attività lavorative della manutenzione stradale, presso l’azienda ANC Avellino (Fiumeri), svolgeva come altri il proprio lavoro con impegno e passione,Fiandra Romeo era cognato di Carlo Saulino nostro compagno storico della lotta per il lavoro a Napoli e collega ed RSA/USB a Montefredane.

Anche la Mamma di Carlo, Carmela Cammarano nostra collega e suocera di Ciccio, insomma una tragedia nella tragedia che ci lascia tutti senza parole. Ci stringiamo tutti al dolore immenso ai familiari tutti, con un enorme e incolmabile dolore. Che la terra ti sia lieve i colleghi tutti”.

Ieri ci sono state altre due le vittime della strada: una a Casoria e e uno lungo la strada Cilentana allo svincolo di Agropoli mentre due fieri gravi si sono registrati nel comune di Forio sull’isola d’ischia.

Omicidio in spiaggia a Varcaturo: vittima e assassino frequentavano le “palazzine” di Mugnano

Castel Volturno -Secondo gli inquirenti , la lite, scoppiata dal banale sguardo di troppo si inserirebbe in qualcosa di più grande. Il classico “uno sguardo di troppo” è stata solo la scintilla che ha portato alla tragica morte di Nicola Mirti, 18 anni, accoltellato sul litorale di Varcaturo.

Il presunto aggressore, Salvatore Sannino, 19 anni, è stato arrestato poco dopo l’omicidio, ancora con il costume sporco di sangue della vittima. Entrambi originari di Mugnano e assidui frequentatori delle “palazzine”, nota piazza di spaccio nell’hinterland a nord di Napoli, i due si conoscevano da tempo e tra loro c’erano già stati screzi in passato anche sui social fatti di offese e minacce.

La dinamica e i precedenti tra vittima e aggressore

Secondo quanto emerso dall’interrogatorio di Sannino in Questura, la lite culminata nell’omicidio con due fendenti al torace, sarebbe nata da un banale pretesto: uno sguardo di troppo. Tuttavia, gli inquirenti ritengono che la violenza  si inserisca in un contesto più ampio, legato alle frequentazioni dei due giovani. Sia Nicola Mirti che Salvatore Sannino sarebbero stati infatti assidui frequentatori della zona delle “palazzine”, un’area tristemente nota per le attività di spaccio.

Il profilo della vittima e dell’aggressore

Nicola Mirti, 18 anni, aveva avuto di recente problemi con la giustizia, e lo stesso destino avrebbe toccato alcuni suoi familiari. Da tempo viveva a Marianella con i nonni paterni, pur risultando residente a Giugliano. Sua madre, la tiktoker Luisa, risiede a Mugnano ed è separata dal padre di Nicola, avendo un nuovo compagno e altri figli.

Di Salvatore Sannino, 19 anni e residente a Mugnano, si hanno al momento poche informazioni, ma le indagini sono in corso per ricostruire il suo profilo e approfondire i legami tra i due giovani e l’ambiente frequentato. L’arresto è avvenuto rapidamente, con il 19enne fermato mentre ancora indossava il costume intriso del sangue della sua vittima.

La tragedia riaccende i riflettori sulla difficile realtà di alcune periferie e sulla violenza giovanile che spesso affonda le radici in contesti di degrado e criminalità.

Oroscopo di oggi 9 giugno 2025 segno per segno

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Oggi le stelle ci regalano energie intense e opportunità da cogliere, con sfide da affrontare con saggezza. Ecco cosa ti riserva il cielo in amore, lavoro, salute e finanza, insieme al consiglio astrologico e per vivere al meglio la giornata.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giornata passionale, ma attenzione ai malintesi. Se sei single, potresti incontrare qualcuno inaspettato.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma evita scontri con i colleghi.
🔹 Salute: Ricarica le energie con un po’ di movimento.
💰 Finanza: Attenzione alle spese impulsive.
🌟 Consiglio: Ascolta il tuo istinto, ma rifletti prima di agire.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Momento romantico per le coppie. Se single, potresti ricevere un’interessante proposta.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose, ma controlla i dettagli per evitare errori.
🔹 Salute: Cura l’alimentazione per evitare stanchezza.
💰 Finanza: Possibili guadagni inaspettati.
🌟 Consiglio: Sii paziente e goditi le piccole cose.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione chiave oggi. Evita discussioni futili.
🔹 Lavoro: Idee brillanti emergono, ma servono concretezza.
🔹 Salute: Attenzione allo stress, ritagliati momenti di relax.
💰 Finanza: Investimenti promettenti, ma studia bene prima di decidere.
🌟 Consiglio: Non sovraccaricarti, scegli le priorità.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Se in coppia, rafforza il legame.
🔹 Lavoro: Senso pratico vincente, ma chiedi aiuto se necessario.
🔹 Salute: Attenzione a mal di testa o digestione.
💰 Finanza: Evita rischi finanziari, meglio risparmiare.
🌟 Consiglio: Proteggi il tuo equilibrio emotivo.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Giornata di passione e complicità. Se single, mostra il tuo fascino.
🔹 Lavoro: Leadership riconosciuta, ma non essere troppo autoritario.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare.
💰 Finanza: Opportunità lavorative possono tradursi in guadagni.
🌟 Consiglio: Brilla, ma rimani umile.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Attenzione alle incomprensioni. Dialogo sincero risolverà tutto.
🔹 Lavoro: Ottimo per pianificare e organizzare.
🔹 Salute: Ritmi sostenuti, cerca di riposare.
💰 Finanza: Situazione stabile, ma niente grandi sperperi.
🌟 Consiglio: Perfezionismo sì, ma senza ossessioni.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Armonia e nuove conoscenze. Se in coppia, romanticismo in aumento.
🔹 Lavoro: Decisioni importanti richiedono equilibrio.
🔹 Salute: Benessere mentale fondamentale oggi.
💰 Finanza: Possibili spese impreviste, gestisci con attenzione.
🌟 Consiglio: Cerca il giusto compromesso in tutto.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Intensità emotiva alta. Se single, attrazione magnetica possibile.
🔹 Lavoro: Intuito forte, ma attenzione a manipolazioni.
🔹 Salute: Controlla l’ansia con tecniche di rilassamento.
💰 Finanza: Investimenti a lungo termine favoriti.
🌟 Consiglio: Trasforma le sfide in opportunità.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e divertimento in amore. Se single, occhio ai flirt!
🔹 Lavoro: Viaggi o nuove idee portano crescita.
🔹 Salute: Energia da vendere, ma non esagerare.
💰 Finanza: Fortuna favorevole, ma niente scommesse azzardate.
🌟 Consiglio: Segui la tua curiosità, ma con prudenza.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più sensibile del solito. Condividi i tuoi sentimenti.
🔹 Lavoro: Determinazione premiata, ma non isolarti.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena e alle articolazioni.
💰 Finanza: Risparmi in crescita, ma niente lussi inutili.
🌟 Consiglio: L’impegno paga, ma concediti una pausa.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Originalità e libertà sono chiave oggi. Se single, incontri stimolanti.
🔹 Lavoro: Innovazione premiata, ma ascolta anche i consigli.
🔹 Salute: Bevi molta acqua e fai stretching.
💰 Finanza: Progetti alternativi possono dare frutti.
🌟 Consiglio: Rompi la routine, ma resta con i piedi per terra.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni e romanticismo dominano. Se in coppia, momento magico.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma attenzione alla dispersione.
🔹 Salute: Attenzione a sbalzi d’umore.
💰 Finanza: Intuito finanziario utile, ma niente decisioni impulsive.
🌟 Consiglio: Segui il cuore, ma resta realistico.


Oggi Mercurio in trigono con Giove favorisce comunicazione e ottimismo, mentre la Luna in Vergine ci spinge a essere più organizzati. Attenzione però a Marte in tensione con Plutone, che potrebbe creare conflitti se non gestito con calma. La chiave è bilanciare entusiasmo e prudenza, ascoltando sia la ragione che l’intuito.

Che la stella della fortuna sia con te

Omicidio in spiaggia a Varcaturo: lo scontro tra vittima e assassino era iniziato sui social

Castel Volturno – Nuovi inquietanti dettagli emergono sull’omicidio di Nicola Mirti, il 18enne accoltellato a morte ieri su un lido di Varcaturo.

Le indagini della Polizia hanno portato al fermo di Salvatore Sannino, 19 anni, anch’egli incensurato e originario di Mugnano come la vittima. Tra i due, è emerso, esistevano screzi pregressi, alimentati anche sui social network, che avrebbero condotto alla fatale aggressione scaturita per “uno sguardo di troppo”.

La dinamica e i precedenti attriti tra vittima e aggressore

Secondo le prime ricostruzioni e quanto trapelato dalle indagini, lo scontro fatale sarebbe iniziato con una provocazione verbale. “Che mi guardi a fare?”, avrebbe pronunciato Sannino al suo rivale prima che la lite degenerasse in violenza.

Gli inquirenti, sotto la direzione della Procura di Santa Maria Capua Vetere, stanno lavorando per accertare i motivi più profondi del litigio, che affonderebbero le radici in un’inimicizia preesistente, anche di natura social.

Sannino è attualmente sottoposto a fermo nel commissariato di polizia di Castel Volturno. Eventuali provvedimenti nei suoi confronti saranno valutati dal PM nelle prossime ore.

La mamma della giovane vittima è una nota tiktoker: il suo profilo “luisaemanueletangocaso12” è stato invaso di messaggi di condoglianze.

Tensione all’Ospedale di Pozzuoli: intervento dei vigili del fuoco

La notizia della morte di Nicola Mirti ha scatenato momenti di forte tensione all’esterno dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Un gruppo di amici e parenti della vittima si è riversato nel piazzale, e la situazione ha richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco. Come riferito dall’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate“, una persona è addirittura entrata nella sala d’attesa con della benzina, scatenando il panico e rendendo necessario un blocco delle attività del pronto soccorso.

Il deputato di Alleanza Verdi Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, ha condannato duramente gli atti di violenza e vandalismo. “Commettere violenze in un ospedale è ingiustificabile e nulla ha a che fare con il dolore per la perdita di un amico o di un parente”, ha commentato Borrelli.

“Mi auguro che i violenti siano immediatamente identificati dalle forze dell’ordine e rispondano dei loro comportamenti, tra i quali anche quello di aver causato la sospensione delle attività di pronto soccorso.

Purtroppo abbiamo già visto scene simili in altri ospedali e, puntualmente, ci siamo trovati di fronte alla devastazione delle strutture, minacce al personale in servizio e paura tra pazienti e familiari. La morte di un ragazzo di certo non può e non deve essere ‘ricordata’ compiendo altri crimini”.

L’episodio di violenza in ospedale aggrava ulteriormente il quadro di una tragedia che ha profondamente scosso la comunità e riacceso il dibattito sulla sicurezza e la gestione della rabbia in situazioni di emergenza.

(nella foto la vittima Nicola Mirti e lo stabilimento balneare di Varcaturo dove è avvenuto l’omicidio)

Arzano, domenica con rifiuti in strada: De Rosa attacca la sindaca

Arzano – Rifiuti domenicali in strada: grazie sindaca. L’affondo del consigliere Luigi De Rosa. “Per l’ennesima domenica, è impossibile passeggiare con i nostri anziani e con i nostri bambini, soprattutto con passeggini.

Senza contare le attività che lasciano sistematicamente in bella mostra per il fine settimana i loro rifiuti i quali con il vento rendono i nostri marciapiedi e strade sporche. Soliti cittadini incivili che certi del mancato controllo da parte di quest’amministrazione sversarsano incuranti qualnque rifiuto”.

“Una cosa è certa – precisa De Rosa- questa’amministrazione sulla gestione dei rifiuti è fallimentare. In quattro anni hanno aumentato la tassa dei rifiuti colpendo in particolar modo le attività commerciali con aumenti di oltre 1.000 euro, senza contare l’aumento del costo dello sversamento dell’indifferenziata effetto di una mancata e seria sensibilizazione che i citttadini pagano come scritto nel capitolato”.

“Qualche consigliere di maggioranza – ha concluso Luigi De Rosa -ha avuto anche il coraggio di dire che la città è pulita con l’attuale assessore all’igiene urbana che la domenica mattina passeggia per Napoli in quanto non di Arzano”.

“L’unica speranza – stigmatizza ancora – è che la sindaca mantenga la promessa fatta in consiglio: ovvero la fine della sua amministrazione”.

Varcaturo, accoltellato in spiaggia: fermato l’assassino

Varcaturo – Un pomeriggio d’inizio estate si è trasformato in tragedia sul litorale di Varcaturo, località balneare al confine tra i comuni di Giugliano in Campania e Castel Volturno.

Un ragazzo di appena 18 anni, Nicola Mirti, residente a Mugnano, è stato ucciso a coltellate durante una lite scoppiata in uno dei lidi della zona, il Palma Rey.

Il giovane è stato colpito più volte con un’arma da taglio. Ferite profonde e gravi che non gli hanno lasciato scampo. Secondo le prime informazioni raccolte, l’aggressione è avvenuta nel tardo pomeriggio, in una delle spiagge frequentate dai giovani del territorio.

Nicola sarebbe stato soccorso da un’ambulanza di passaggio, che lo ha trasportato d’urgenza all’ospedale di Pozzuoli. Le sue condizioni, però, erano già disperate: i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso poco dopo l’arrivo in pronto soccorso.

Le indagini, coordinate dalla Polizia di Stato, sono partite immediatamente. Le volanti, allertate dalle prime chiamate giunte al 113, si sono messe sulle tracce dell’aggressore e, nel giro di poco tempo, hanno fermato un giovane di 19 anni, presunto autore dell’omicidio.

I due si conoscevano e avevano litigato in spiaggia

Il ragazzo è stato condotto presso il commissariato di Castel Volturno, dove si trova attualmente sotto interrogatorio. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti.

Resta da chiarire il movente del gesto. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire nei dettagli la dinamica dei fatti, anche grazie all’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nell’area e alle testimonianze dei presenti. Al momento si ipotizza che l’aggressione sia scaturita da una lite, forse per futili motivi o un diverbio degenerato in violenza.

(la spiaggia dove è avvenuto l’omicidio e la vittima Nicola Mirti)

Esonerato Spalletti: ma domani dovrà andare in panchina

Una notizia destinata a scuotere il mondo del calcio italiano: Luciano Spalletti non sarà più il commissario tecnico della Nazionale.

Lo ha annunciato lo stesso Spalletti in una drammatica conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Moldavia, in programma domani a Reggio Emilia.

“Il presidente Gravina mi ha comunicato che sarò sollevato dall’incarico dopo la gara di domani. Risolveremo il contratto”, ha dichiarato il tecnico, visibilmente amareggiato.

L’Addio dopo la partita con la Moldavia

Spalletti guiderà gli Azzurri per l’ultima volta contro la Moldavia, prima di cedere il posto al suo successore. “Personalmente mi dispiace, non avevo intenzione di mollare. Ho cercato di servire la patria senza invidie o gelosie, ma devo prendere atto della decisione”, ha aggiunto il ct, sottolineando il suo legame con il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, con cui ha avuto un lungo confronto nella serata di ieri.

Il tecnico toscano, che ha assunto la guida della Nazionale nel 2023, non ha nascosto la delusione per i risultati ottenuti, assumendosi piena responsabilità: “Qualche brutto risultato è emerso, e non sono soddisfatto. Ho creato problemi al movimento, ero convinto di poter fare diversamente. Sono deluso di me stesso”.

Spalletti ha poi rivolto un pensiero ai giocatori, definiti “ragazzi forti”, ma ha ammesso di non essere riuscito a creare quel “corpo unico” con la squadra necessario per ottenere successi.

Un bilancio amaro

Nonostante l’impegno profuso, Spalletti ha riconosciuto le difficoltà incontrate durante il suo mandato. “Sapevo che c’erano ostacoli, ma non sono riuscito a ottenere il massimo dai calciatori, molti dei quali ho visto sotto tono rispetto alle loro possibilità”, ha confessato. Rivolgendosi ai media, ha aggiunto con una punta di ironia: “L’altra sera siete stati anche troppo gentili con quello che avete scritto. Potevate dire di peggio”.

Con il contratto che sarà risolto dopo la partita di domani, Spalletti ha espresso il desiderio di chiudere la sua esperienza in bellezza: “Vincere e convincere domani sera sarebbe il modo perfetto per aiutare chi mi sostituirà e aprire al meglio il nuovo ciclo”. Un auspicio che suona come un ultimo atto di dedizione verso la Nazionale, nonostante l’amarezza per un epilogo inatteso.

L’annuncio dell’esonero arriva in un momento delicato per il calcio italiano, con la Nazionale chiamata a ritrovare slancio e identità. Resta ora da capire chi sarà il prescelto per raccogliere l’eredità di Spalletti e guidare gli Azzurri verso le prossime sfide internazionali. Intanto, l’attenzione è tutta rivolta alla gara di domani, che segnerà l’ultima pagina di un capitolo controverso nella storia recente della Nazionale italiana.

Napoli, georgiano fugge alla vista della polizia: era ai domiciliari

Napoli – La Polizia di Stato ha arrestato ieri mattina un 24enne di origine georgiana, già noto alle forze dell’ordine, per evasione e resistenza a pubblico ufficiale.

L’episodio è avvenuto in Piazza Capuana, durante un servizio di controllo del territorio svolto dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato.

I poliziotti, mentre pattugliavano la zona, hanno notato il giovane che, alla loro vista, ha tentato di allontanarsi per evitare un controllo.

Raggiunto e identificato, è emerso che l’uomo era sottoposto agli arresti domiciliari per reati contro il patrimonio. La sua fuga è stata interrotta dagli agenti, che lo hanno tratto in arresto.

Il 24enne è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, in attesa delle decisioni sul suo caso. L’intervento conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nel contrastare violazioni delle misure restrittive e garantire la sicurezza sul territorio.

Varcaturo, ragazzo accoltellato in spiaggia: muore in ospedale

Varcaturo – Una domenica di mare e relax si è trasformata in tragedia sul litorale tra Varcaturo e Castel Volturno.

Nel primo pomeriggio di oggi, domenica 8 giugno 2025, un giovane è stato accoltellato allo stomaco all’interno di un lido balneare: è morto poco dopo il ricovero in ospedale.

L’episodio, scaturito per futili motivi, ha gettato nello sconforto i numerosi bagnanti presenti.

La dinamica e la corsa disperata in ospedale

L’allarme è scattato intorno alle 13. Secondo le prime ricostruzioni, una lite avrebbe preceduto l’aggressione fatale. Il ragazzo, la cui identità non è stata ancora resa nota, è stato colpito violentemente all’addome con un’arma da taglio.

Immediatamente soccorso, è stato trasportato d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Nonostante i tentativi dei medici di salvargli la vita, il giovane è deceduto poco dopo a causa delle gravissime lesioni riportate.

Caccia all’aggressore: indagini e allarme sociale

Le forze dell’ordine sono giunte sul posto e hanno avviato immediate indagini per risalire al responsabile dell’accoltellamento. Gli investigatori stanno acquisendo testimonianze dai presenti e analizzando le immagini registrate dalle telecamere a circuito chiuso del lido e delle aree circostanti.

Sebbene non vi siano ancora conferme ufficiali, sembra che il presunto aggressore sia già stato individuato e la sua cattura potrebbe essere imminente.

 

Roma, napoletano arrestato con 199 Carte di Credito e 510 Gratta e Vinci

Roma – Un’operazione di controllo del territorio condotta dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Bologna ha portato all’arresto di un 36enne originario di Napoli, gravemente indiziato di indebito utilizzo di strumenti di pagamento e ricettazione.

Il fermo, avvenuto nella giornata di ieri, ha svelato un vero e proprio bottino di carte di credito e biglietti “Gratta e Vinci” di dubbia provenienza, sollevando interrogativi su un possibile giro di attività illecite.

I fatti si sono svolti nei pressi di uno sportello ATM, dove i Carabinieri hanno notato l’uomo aggirarsi con atteggiamento sospetto. Insospettiti dal suo comportamento, i militari hanno proceduto a un controllo: il 36enne è stato sorpreso mentre prelevava 150 euro utilizzando una carta prepagata intestata a un’altra persona. Un gesto che ha immediatamente fatto scattare approfondimenti.

Bloccato in piazza Bologna mentre prelevava da uno sportello Atm con una carta di credito intestata a un’altra persona

La successiva perquisizione, estesa sia alla persona che al veicolo in suo possesso, ha portato a un rinvenimento sbalorditivo: 199 carte di pagamento, tra carte di credito e prepagate, 510 biglietti “Gratta e Vinci”, 890 euro in contanti e due telefoni cellulari.

L’uomo, messo alle strette, non è stato in grado di fornire spiegazioni convincenti sulla provenienza del materiale, rafforzando i sospetti dei Carabinieri.

Raccolti elementi probatori significativi, i militari, in coordinamento con la Procura della Repubblica, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato. Il 36enne è stato accompagnato in caserma, dove è stato trattenuto in attesa del rito direttissimo.

Al termine dell’udienza di convalida, il Tribunale di Roma ha disposto per l’indagato il divieto di dimora nel Comune di Roma, in attesa di ulteriori sviluppi giudiziari.

L’operazione condotta dai Carabinieri di Piazza Bologna si inserisce in un più ampio sforzo delle forze dell’ordine per contrastare reati legati all’uso fraudolento di strumenti di pagamento e alla ricettazione.

Indagini sulla carte di credito rubate

Il materiale sequestrato sarà ora oggetto di approfondite indagini per risalire alla sua origine e verificare l’eventuale coinvolgimento di altre persone in un possibile circuito criminale. Intanto, la vicenda accende i riflettori sulla necessità di rafforzare i controlli nelle aree sensibili della capitale, dove attività illecite di questo tipo sembrano trovare terreno fertile.

Sant’Antimo, devastato il Santuario del Santo Patrono: autore un uomo in evidente disagio psichico

Sant’Antimo – Un grave episodio di vandalismo ha colpito il cuore spirituale della comunità di Sant’Antimo. Nel pomeriggio di sabato, una persona in evidente stato di alterazione psichica ha fatto irruzione nel Santuario del Santo Patrono, forzando l’ingresso e devastando gli arredi sacri.

L’uomo, in preda a un forte stato confusionale, ha distrutto suppellettili, rovesciato banchi, frantumato oggetti sacri e versato a terra anche i liquidi benedetti custoditi all’interno del luogo di culto.

In preda alla furia, si sarebbe provocato anche alcune lievi ferite, probabilmente con oggetti taglienti. L’intera scena è stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza del santuario e visualizzata in diretta dal parroco, monsignor Francesco Campanile, impegnato in quel momento in una celebrazione nuziale.

Le immagini della devastazione hanno immediatamente fatto il giro dei social, suscitando sconcerto e indignazione.

Tra i primi a esprimere solidarietà è stato il sindaco di Sant’Antimo, Massimo Buonanno, che ha definito l’episodio «sconcertante» e ha sottolineato la necessità di non lasciarsi andare alla rabbia: «È evidente lo stato di disagio mentale dell’autore del gesto – ha detto –. Ci auguriamo che possa essere curato dai professionisti dell’Asl. Come amministrazione e come comunità siamo vicini a Don Francesco. Non è il momento delle polemiche».

Anche don Carmine Spada, parroco di Grumo Nevano ma originario di Sant’Antimo, ha voluto far sentire la propria vicinanza: «Un santuario distrutto, saccheggiato… e tutti noi ci sentiamo distrutti, ma pronti a restituirgli il suo splendore. Solidarietà e vicinanza a monsignor Francesco Campanile e a tutta la comunità parrocchiale».

Nel corso della messa domenicale, il parroco ha rivolto parole di perdono, invitando i fedeli a pregare per l’uomo autore del gesto, sottolineando l’importanza della comprensione davanti al dolore e al disagio psichico.

«Sono sicuro – ha scritto anche sui social – che riusciremo a recuperare almeno parte di ciò che è stato distrutto. Ma soprattutto, riusciremo a farlo insieme, come comunità».

Napoli, nuovo assalto a un’ambulanza: bottiglia contro il parabrezza durante un soccorso in un centro migranti

Napoli -Un altro episodio di violenza contro il personale sanitario a Napoli. Nel primo pomeriggio di ieri, un’ambulanza del 118 è stata colpita con una bottiglia mentre era in intervento presso un centro per migranti in via Marvasi, a ridosso della stazione centrale.

Un ospite della struttura, per motivi ancora ignoti, si è improvvisamente scagliato contro il mezzo, danneggiando gravemente il parabrezza.

Si tratta della 36ª aggressione registrata da inizio anno ai danni di medici e infermieri delle Asl Napoli 1 e Napoli 2 Nord, secondo quanto denunciato dall’associazione “Nessuno tocchi Ippocrate”, che ha commentato amaramente: «Ormai veniamo aggrediti per principio».

A essere maggiormente colpiti sono gli operatori del 118, spesso bersaglio di atti violenti anche durante interventi in emergenza. Una dinamica che mette a dura prova l’intero sistema sanitario territoriale, già gravato da carenze di personale e risorse. A Napoli e provincia, infatti, ci sono soltanto 19 ambulanze attive per un bacino d’utenza che sfiora 1 milione e mezzo di persone tra il capoluogo e l’isola di Capri.

I tempi di risposta per i codici rossi risultano in linea con la media nazionale, ma le condizioni operative restano critiche. La Regione ha bandito un concorso per reclutare 20 medici del 118, ma finora sono arrivate solo 28 domande e non è scontato che tutti i candidati si presentino. Sempre più professionisti scelgono percorsi lavorativi meno rischiosi e faticosi. Da più parti si invoca la necessità di incentivi economici e contrattuali, ma anche l’applicazione di pene certe per chi aggredisce il personale sanitario, per evitare che episodi simili restino impuniti.

Napoli, giorno decisivo per De Bruyne e visite per Marianucci

Napoli – L’attesa è quasi finita: Kevin De Bruyne è a un passo dal diventare ufficialmente un nuovo giocatore del Napoli.

Secondo le ultime indiscrezioni, il centrocampista belga avrebbe rifiutato una ricca offerta del Fenerbahçe per abbracciare il progetto di Antonio Conte, affascinato dall’idea di guidare la rinascita azzurra.

Martedì 10 giugno: il “KDB Day” e l’arrivo di Marianucci

Martedì prossimo potrebbe essere una giornata storica per il club partenopeo. Mentre i tifosi sognano l’annuncio di De Bruyne, un altro arrivo è già in programma: Luca Marianucci, giovane difensore classe 2004 dell’Empoli, svolgerà le visite mediche alla Villa Stuart.

Il centrale, considerato una delle migliori prospettive del calcio italiano (18 presenze in Serie A nella scorsa stagione), è stato acquistato per circa 9 milioni di euro, segnando un investimento sul futuro della retroguardia.

Ndoye piace, Osimhen verso l’Arabia

Sul fronte attacco, il Napoli sta valutando Dan Ndoye, talento del Bologna molto apprezzato da Conte per versatilità e sacrificio. Intanto, però, potrebbe aprirsi un altro capitolo: quello dell’addio di Victor Osimhen. Sul tavolo c’è una super-offerta da un club arabo – 35 milioni netti a stagione per 4 anni – che, se accettata, libererebbe risorse importanti per il mercato.

Lookman e Pellegrini nel mirino

Tra i nomi in orbita azzurra spiccano anche Ademola Lookman (Atalanta) e Lorenzo Pellegrini (Roma). Il primo, però, risulta complesso per questioni economiche, mentre il secondo è un obiettivo più concreto, gradito per la sua adattabilità a centrocampo.

Un mercato tra presente e futuro

Con De Bruyne, il Napoli punta a un colpo di prestigio che possa rilanciare l’immagine internazionale della squadra. Parallelamente, l’acquisto di Marianucci dimostra l’attenzione verso giovani talenti da plasmare. La rivoluzione Conte è appena iniziata, e le prossime settimane potrebbero riservare altre sorprese.

Colli Aminei, 47enne arrestato mentre ruba in un’auto

Napoli – La Polizia di Stato ha arrestato nel pomeriggio di ieri un 47enne napoletano, già noto alle forze dell’ordine, per tentato furto d’auto nel quartiere Colli Aminei.

L’uomo è stato anche denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Blitz in Via Nicolardi: sorpreso ad armeggiare sull’auto

Gli agenti del Commissariato Arenella sono intervenuti rapidamente in via Nicolardi, dopo una segnalazione di furto su un veicolo in sosta giunta alla Sala Operativa. Al loro arrivo, i poliziotti hanno notato il 47enne intento ad armeggiare sull’auto segnalata.

Accortosi della presenza degli agenti, l’uomo ha tentato di eludere il controllo occultando un borsello su uno pneumatico del veicolo e provando ad allontanarsi.

Tuttavia, è stato prontamente raggiunto e bloccato dagli operatori. All’interno del borsello, i poliziotti hanno rinvenuto diversi arnesi atti allo scasso, confermando i sospetti sul suo intento criminoso.

Napoli, Piazza Garibaldi: due arresti della polizia durante l’operazione “Stazioni Sicure”

Napoli – Continuano senza sosta i controlli della Polizia di Stato e dei militari dell’Esercito Italiano nell’ambito dell’operazione “Stazioni Sicure”, che vede impegnati quotidianamente agenti e soldati nelle aree sensibili di piazza Garibaldi e della Stazione Centrale di Napoli.

Nella giornata di venerdì, due persone sono finite in manette: un 35enne algerino, arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e un 20enne tunisino, fermato per rapina aggravata e denunciato anche per ricettazione.

Il primo intervento è avvenuto nella mattinata. Gli agenti della squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento della Polizia Ferroviaria, durante un pattugliamento in piazza Garibaldi, hanno notato alcuni soggetti avvicinarsi con atteggiamento sospetto a un uomo.

In manette anche un giovane pusher che spacciava all’interno della Stazione Centrale

Quest’ultimo, vistosi osservato, ha tentato la fuga ma è stato prontamente bloccato. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire e sequestrare circa 110 grammi di hashish suddivisi in numerose stecche.

Nel pomeriggio, sempre nella stessa area, i poliziotti della Polfer sono intervenuti in supporto ai militari dell’Esercito dopo che un giovane tunisino aveva aggredito e derubato una turista del proprio cellulare nei pressi dello stazionamento degli autobus.

Allertati dalle grida della vittima, gli agenti sono riusciti a intercettare e fermare il ragazzo dopo un breve inseguimento. Addosso gli è stato trovato, oltre al telefono appena sottratto, anche un secondo cellulare di cui non ha saputo fornire alcuna spiegazione.

I due dispositivi sono stati restituiti ai legittimi proprietari, mentre proseguono i controlli a tappeto nell’area ferroviaria, obiettivo sensibile per contrastare fenomeni di microcriminalità e degrado urbano.

Monti Lattari, sequestrate 2 piantagioni di cannabis e un fucile clandestino

Non si ferma l’offensiva dei Carabinieri contro la coltivazione e il traffico di stupefacenti nell’area dei Monti Lattari, già da tempo considerata una delle principali zone di produzione di marijuana della Campania.

Nell’ambito dell’operazione “Continuum Bellum 3”, i militari della compagnia di Castellammare di Stabia, affiancati dallo Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, hanno effettuato nuovi sequestri e rinvenimenti lungo i versanti montuosi tra Stabia, Gragnano e Lettere.

Durante un blitz in una vasta area boschiva a Castellammare di Stabia, i Carabinieri hanno individuato due piazzole di coltivazione di cannabis indica, con oltre cento piante in fase avanzata di crescita, alcune delle quali avevano già superato il metro e mezzo di altezza. Tutte le piante sono state estirpate e distrutte sul posto, secondo quanto previsto dal protocollo operativo.

A Gragnano, in una zona impervia nascosta tra le rocce, i militari hanno inoltre recuperato una busta contenente circa 700 grammi di marijuana già essiccata e pronta per lo smercio, insieme a un bilancino di precisione.

Rinvenuto anche un fucile semiautomatico tra Gragnano e Lettere

Non è tutto. Sempre nell’area montana tra Gragnano e Lettere, è stato trovato un fucile semiautomatico con matricola abrasa, accompagnato da diverse cartucce, oltre a un’ulteriore piccola piantagione di cannabis, segno che la zona resta al centro delle rotte della produzione illegale.

Le operazioni di perlustrazione proseguiranno anche nei prossimi giorni, con l’obiettivo di smantellare completamente le coltivazioni illecite e interrompere la filiera dello spaccio locale. I Carabinieri, intanto, ribadiscono l’importanza della collaborazione dei cittadini, anche in forma anonima, per segnalare movimenti sospetti nei territori collinari e montani.

Gomorra – Le origini: Il prequel arriva a gennaio 2026 su Sky e NOW

Napoli– Si sono concluse a Napoli le riprese di Gomorra – Le Origini, l’attesissimo prequel in sei episodi della celebre saga crime Sky Original. Prodotta da Sky Studios e Cattleya (parte di ITV Studios), la nuova serie esplora l’ascesa criminale di Pietro Savastano e arriverà in esclusiva su Sky e in streaming su NOW a partire da gennaio 2026.

La serie è una “origin story” che riporta gli spettatori nella Napoli degli anni Settanta, un periodo di grande trasformazione, segnato dalla povertà e dal contrabbando di sigarette.

Creato da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano, e distribuito internazionalmente da Beta Film, il prequel promette di svelare la giovinezza del futuro boss, con i primi quattro episodi diretti da Marco D’Amore, che ricopre anche il ruolo di supervisore artistico e co-sceneggiatore, mentre gli ultimi due sono diretti da Francesco Ghiaccio.

Il giovane cast: volti nuovi per personaggi iconici

Dal set partenopeo arrivano le prime immagini dei giovani protagonisti, molti dei quali esordienti o alle prime esperienze. Luca Lubrano interpreta il giovane Pietro Savastano, un ragazzo di strada ambizioso e inquieto di Secondigliano, che sogna una vita migliore per sé e per i suoi amici.

Il cast include anche:

Francesco Pellegrino nei panni di Angelo ‘A Sirena, malavitoso carismatico.
Flavio Furno è ‘O Paisano, un detenuto che ambisce a una camorra “senza schiavi e senza capi”.
Tullia Venezia interpreta una giovanissima Imma, studentessa di liceo e conservatorio con il sogno americano.
Antonio Buono, Ciro Burzo e Luigi Cardone sono Mimì, Tresette e Macchietta, amici di Angelo ‘A Sirena.
Antonio Del Duca, Mattia Francesco Cozzolino, Junior Rancel Rodriguez Arcia e il piccolo Antonio Incalza sono Lello, Manuele, Toni e Fucariello, amici del gruppo di Pietro.
Renato Russo interpreta Michele Villa, detto ‘O Sant, erede di una delle famiglie dell’aristocrazia criminale napoletana, i Villa.
Ciro Capano è Don Antonio, il boss di Forcella.
Biagio Forestieri interpreta Corrado Arena, il re del contrabbando di sigarette.
Fabiola Balestriere è Annalisa Magliocca, la futura Scianel, qui giovane madre vittima della gelosia del marito.
Veronica D’Elia è Anna, sorella di ‘O Paisano.
Dalla Scrittura al Grande Schermo: Il Successo Globale di Gomorra

Come la storica serie madre, che ha conquistato pubblico e critica in oltre 190 territori nel mondo, Gomorra – Le Origini è tratta dal bestseller “Gomorra” di Roberto Saviano, edito da Arnoldo Mondadori Editore. Il soggetto di serie e i soggetti di puntata sono firmati da Leonardo Fasoli, Maddalena Ravagli e Roberto Saviano, mentre le sceneggiature portano la firma di Fasoli, Ravagli e Marco D’Amore.

L’attesa per questo nuovo capitolo della saga criminale è altissima, promettendo di approfondire le radici di uno dei personaggi più iconici e complessi dell’universo di Gomorra.

Cinema Nexus Maximall Pompeii : Tutti i Film a 3,50€ dal 8 al 12 Giugno!

Che tu sia un appassionato in cerca di capolavori da recuperare, curioso di tuffarti nelle ultime uscite o desideri semplicemente trascorrere una serata magica in compagnia, Cinema in Festa al Nexus ha ciò che fa per te. Scopri un palinsesto ricco di titoli imperdibili, scelti per tutti i gusti e tutte le età!

Cinema in Festa: dal 8 al 12 giugno

Dal 8 al 12 giugno 2025, ogni film al Nexus costa soltanto € 3,50: un’occasione imperdibile per recuperare titoli persi, esplorare nuove uscite o vivere un’esperienza collettiva indimenticabile sul grande schermo.

Eventi Speciali

  • Anteprima esclusiva di “Dragon Trainer”: martedì 8 giugno vivi in anteprima l’avventura di Hiccup e Sdentato.
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Informazioni sul Cinema Nexus

Il Nexus Pompei, all’interno del MaxiMall Pompeii, è una struttura multisala d’avanguardia che unisce cinema, teatro e congressi in un unico polo di intrattenimento e cultura.

Dispone di 7 sale cinematografiche: 5 da 107 posti, una VIP da 48 con servizio bar in poltrona e una sala grande da 366 posti con tribuna retrattile.

Completano l’offerta un teatro di 600 m² con 366 posti e palco di 125 m², oltre a un auditorium per congressi da oltre 366 posti e 7 sale interconnesse.

Grazie alla posizione a Torre Annunziata, a pochi minuti dagli Scavi di Pompei e dal Santuario, è facilmente raggiungibile da Napoli, Penisola Sorrentina e Costiera Amalfitana.

Il Nexus Pompei al MaxiMall: dotazioni e comfort

Sale cinematografiche

  • 5 sale da 107 posti per le proiezioni standard.

  • 1 sala VIP (48 posti) con servizio bar direttamente alla poltrona.

  • 1 sala grande (366 posti) con tribuna retrattile per film evento e grandi premiere.

Teatro e congressi

  • Teatro di 600 m², 366 posti a poltrona fissa e 125 m² di palco, pronto ad ospitare spettacoli dal vivo e serate speciali

  • Congressi: auditorium da oltre 366 posti e 7 sale interconnesse, ideale per meeting aziendali, convegni e presentazioni

Posizione e contatti

Indirizzo: Via Castriota 43a – 80058 Torre Annunziata (NA)
Telefono: +39 377 097 8052
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