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Napoli, tre pusher arrestati nel giro di 24 ore

Napoli – Proseguono senza sosta i servizi straordinari disposti dalla Questura di Napoli per contrastare il traffico di sostanze stupefacenti e la detenzione abusiva di armi. Nelle ultime ventiquattro ore, la Polizia di Stato ha messo a segno tre importanti arresti, smascherando altrettanti pusher con precedenti specifici.

Blitz dell’Ufficio Prevenzione Generale: Cessioni in Via Santa Maria delle Grazie e Piazza San Francesco di Paola

Il primo a finire in manette, nella mattinata di ieri, è stato un 55enne tunisino. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante un pattugliamento in via Santa Maria delle Grazie a Loreto, lo hanno notato mentre stava per cedere qualcosa a un acquirente. I poliziotti sono intervenuti prontamente, bloccando l’uomo e trovandolo in possesso di 3 involucri di cocaina e 270 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita.

Poco dopo, sempre gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, transitando in piazza San Francesco di Paola, hanno notato un 33enne nigeriano che, in cambio di una banconota, cedeva qualcosa prelevandolo dal proprio telefono cellulare.

Alla vista degli operatori, il pusher ha tentato una fuga spericolata, ingaggiando una colluttazione con gli agenti. Con non poche difficoltà, è stato bloccato e trovato in possesso di 4 involucri di cocaina/crack, astutamente occultati nel vano batteria del cellulare. Per lui sono scattate le manette anche per lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Anche a Vicaria-Mercato Un Arresto con Colluttazione

Infine, nella serata di ieri, gli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante i servizi predisposti nella zona di Vico Santa Caterina a Formiello, hanno notato un 36enne napoletano che cedeva una dose di droga a una persona prelevandola direttamente dalla cavità orale.

Gli agenti sono intervenuti immediatamente, bloccando sia l’acquirente – che è stato sanzionato amministrativamente dopo essere stato trovato in possesso di una dose di cocaina/crack – sia il pusher. Quest’ultimo, alla vista degli operatori, ha tentato la fuga, ma è stato bloccato non senza difficoltà.

Addosso gli sono stati trovati 5 involucri di cocaina/crack e 140 euro in contanti. Per il 36enne, anche lui con precedenti di polizia, è scattato l’arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e resistenza a Pubblico Ufficiale.

Tutti e tre gli indagati sono stati tratti in arresto e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Napoli, Metro 1 e funicolare no stop tra venerdì notte e sabato

Domani, 23 maggio 2025, il servizio di metro linea 1 e delle quattro funicolari, Centrale, Montesanto Chiaia e Mergellina, sarà no stop.

Lo comunica in una nota il Comune di Napoli. Ai parcheggi Brin, Colli Aminei, Pianura e Bagnoli già aperti h24 si uniranno Frullone, Centro Direzionale, Aulisio e Grimaldi. Lo stesso servizio sarà offerto da Anm a cittadini, visitatori e turisti per i festeggiamenti in caso di vittoria dello scudetto, anche per i giorni 24, 25 e 26 maggio 2025.

Bruciamo tutti i dischi è il nuovo singolo di AZZURRO feat. Albert Peiró

Un brano che mescola nostalgia e ribellione con leggerezza e profondità.

Il suo sound, che fonde pop alternativo, urban e sfumature funk, costruisce un paesaggio sonoro caldo e avvolgente, dove synth soffusi, groove lenti e melodie intime accompagnano la voglia di lasciarsi andare.

Il titolo è una provocazione affettuosa: bruciare i vecchi dischi non per distruggere il passato, ma per fare spazio a nuovi ricordi, nuovi inizi. È un gesto simbolico, malinconico e insieme liberatorio, perfetto da ascoltare durante le notti d’estate o mentre si corre da soli, persi tra memorie e desideri.

Una traccia che parla sottovoce ma arriva dritta al cuore: sincera, vibrante, luminosa nel suo modo tutto personale di raccontare la fine di qualcosa e l’inizio di qualcos’altro.

AZZURRO

Musicista e produttore con base a Barcellona e radici napoletane. L’artista ha dedicato oltre dieci anni alla scena musicale, facendo parte di diverse band e producendo per altri artisti della scena barcellonese, sotto il tetto della comunità artistica di Praliné House.

Nascosto dietro una maschera azzurra e sotto il suo iconico cappello, si presenta con un suono tutto suo: un viaggio tra pop e indie, arricchito da tocchi urban e influenze disco e funk, che danno vita a un’identità sonora unica e riconoscibile. Ma una domanda resta nell’aria: si toglierà mai la maschera?

Maddaloni, uomo dei Belforte aggredisce il prete in chiesa durante il funerale del padre

Maddaloni – Un gesto brutale ha sconvolto la quiete della chiesa Maria Santissima Immacolata, detta dei Cappuccini. Mentre distribuiva le ostie ai fedeli, don Francesco Cicchella è stato aggredito a pugni da Michele Madonna, 42enne esponente del clan Belforte, da poco scarcerato e in libertà vigilata.

L’episodio, avvenuto la mattina del 6 maggio, è emerso solo ieri con tutti i suoi inquietanti dettagli.

L’assalto durante la messa

Erano le 9 del mattino quando, in procinto di celebrare il funerale del padre di Madonna, i fedeli erano in fila per la comunione.

All’improvviso, l’uomo è sbucato dal retro, si è avvicinato al sacerdote e, senza alcun preavviso, gli ha sferrato due violenti pugni al volto, facendolo strambare all’indietro e disperdere le ostie a terra. Mentre don Cicchella cercava di riprendersi, un secondo colpo lo ha steso definitivamente.

L’intervento dei presenti e l’arrivo dei carabinieri

Alcuni presenti, tra cui parenti dello stesso aggressore, sono intervenuti per bloccare Madonna, che tentava di divincolarsi per colpire ancora il prete, ormai inerme.

Pochi minuti dopo, sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Maddaloni, allertati da alcuni testimoni. L’episodio è stato poi riportato in un’informativa alla Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Le condizioni del parroco e le possibili motivazioni

Fortunatamente, la prognosi per don Cicchella non è grave, ma l’episodio ha lasciato profonda indignazione. Secondo le prime ricostruzioni, Madonna avrebbe agito per insofferenza verso il numero di fedeli in attesa della comunione. Non essendoci lesioni gravi, non è scattato l’arresto, ma si procederà probabilmente con una querela di parte.

Un nuovo capitolo di violenza che lega criminalità e sacrilegio, mentre la comunità si interroga sul degrado che ha osato profanare persino un momento di preghiera.

Irpinia poetica 2025: l’Irpinia si fa poesia, arte e incontro internazionale

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In una terra che custodisce storia, cultura e talento, nasce un festival che fa della bellezza e della condivisione il suo cuore pulsante: Irpinia Poetica – Ambasciata del Territorio e della Cultura Irpina.

Dal 25 maggio con un’anteprima speciale, e poi dal 28 maggio fino al 1° giugno, Avellino e i comuni di Atripalda, Cesinali e Lapio accoglieranno una rassegna culturale diffusa, aperta, ricca di incontri e suggestioni.

Oltre l’Arte: Un’Esperienza Collettiva

Un evento che non si limita a proporre arte e letteratura, ma li trasforma in esperienza collettiva: un dialogo tra artisti e territori, tra culture e generazioni, con lo sguardo rivolto al futuro e le radici ben piantate in un’identità autentica.

La Visione della Direttrice Artistica

“Irpinia Poetica nasce dal desiderio di far incontrare questo territorio con il mondo. Non un semplice festival, ma un progetto che intende generare relazioni durature e feconde, dove gli artisti non sono solo ospiti, ma diventano parte di una comunità culturale in cammino. L’Irpinia, con la sua ricchezza paesaggistica e la sua forza silenziosa, merita di essere raccontata attraverso gli sguardi, le voci e le sensibilità di chi fa dell’arte un ponte tra luoghi e person”, afferma la Direttrice Artistica Rossella Tempesta, poeta, scrittrice e promotrice culturale.

Un Progetto Radicato e Visionario

“Abbiamo pensato a un evento culturale che possa diventare una tradizione – prosegue – capace di far conoscere anche in Irpinia artisti qui residenti e affermati su scala nazionale e internazionale. L’intento è creare uno spazio di incontro fertile tra linguaggi creativi diversi, in un contesto accessibile e partecipato, dove gli ospiti diventino ambasciatori di questa terra nel mondo. Avellino e l’Irpinia meritano una narrazione vera, profonda, da condividere con occhi nuovi e sensibili”.

Oltre 100 Ospiti da Tutto il Mondo

A testimoniare l’autorevolezza di *Irpinia Poetica 2025*, una straordinaria parata di quasi cento ospiti tra poeti, narratori, musicisti, registi, drammaturghi, provenienti non solo da tutta Italia, ma anche dall’estero. Spiccano anche numerosi protagonisti della scena culturale irpina che si alterneranno tra i luoghi simbolo che faranno da palcoscenico agli incontri e agli eventi in calendario.

Luoghi Simbolo della Cultura Irpina

Le location scelte per la manifestazione sono fortemente rappresentative del patrimonio culturale del territorio:

  • Ad Avellino: Villa Amendola, il Museo Irpino, la Biblioteca Provinciale, l’Archivio di Stato, piazza Libertà
  • A Lapio: Palazzo Filangieri
  • Ad Atripalda: la Chiesetta della Confraternita di Santa Monica
  • A Cesinali: il Centro Polifunzionale

Una Terra che Ispira e Accoglie

“È stata l’Irpinia stessa a dare forma a questa visione – conclude Tempesta – quella di una terra che mi ha accolta con la sua bellezza autentica, la forza delle sue tradizioni e l’energia dei suoi giovani, capaci di fare impresa, arte e cultura senza mai recidere il legame con le proprie radici. Negli occhi degli irpini si riflette il verde della loro terra, e nella loro creatività, dall’impresa all’arte, si riconosce un senso profondo di appartenenza”.

Poesia come Impegno e Gesto di Pace

“La poesia, che ho imparato a vivere come impegno e creazione di bellezza, mi ha insegnato che da umanità e bellezza nasce la pace. Per questo ho sentito il dovere di offrire il mio contributo. Non per occupare spazio, ma per sedermi con rispetto alla grande tavola dell’Irpinia e celebrarne il valore”.

Collaborazioni e Patrocini

L’evento gode del patrocinio della Provincia di Avellino e dei Comuni di Avellino, Atripalda, Cesinali e Lapio, e si avvale della preziosa collaborazione delle principali associazioni culturali del territorio.

Irpinia Poetica: Una Semina di Futuro

Irpinia Poetica 2025* è molto più di un festival: è un gesto di bellezza condivisa, un’occasione per ascoltare, scoprire e costruire. Perché la cultura, in Irpinia, è un terreno fertile in cui seminare futuro.

Alla Libreria Ubik l’evento I Volenterosi della Cultura promosso dalla 5IA dell’ITI Lucarelli

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Si è svolto ieri, presso la Libreria Ubik di Benevento, l’evento “I Volenterosi della Cultura”, un appuntamento ad alto valore simbolico organizzato dagli studenti della classe 5IA dell’Istituto Tecnico Industriale “Lucarelli”. I ragazzi, vincitori del primo premio nazionale nel concorso “Costruire la Fiducia” con il progetto Civitas Meet, hanno deciso di investire il premio in denaro – 500 euro – per acquistare libri da destinare a figure e realtà impegnate nella diffusione della cultura nel Sannio.

Un gesto che semina fiducia

Libri donati a chi ogni giorno promuove la cultura nel territorio

La donazione è andata oltre il semplice valore materiale. Gli studenti hanno compiuto un vero atto di fiducia nei confronti di una rete di “volenterosi” – cittadini, enti, associazioni e istituzioni – che ogni giorno lavorano per costruire un Sannio più consapevole, inclusivo e innovativo. L’iniziativa rientra nella visione di Sannio Valley, che promuove lo sviluppo sostenibile attraverso cultura, tecnologia e coesione sociale.

Letture per il futuro

Intelligenza artificiale, etica e tecnologia i temi scelti per i volumi donati

I libri selezionati toccano temi attuali e cruciali come l’intelligenza artificiale, la tecnologia e l’etica umanistica. Volumi pensati per alimentare il dibattito e stimolare il pensiero critico nei contesti educativi, culturali e imprenditoriali locali. La consegna simbolica è avvenuta davanti a una platea rappresentativa del tessuto vitale del territorio.

I destinatari della cultura condivisa

Riconoscimenti a scuola, istituzioni, università e mondo imprenditoriale

Tra i destinatari della donazione:

Gli autori di Civitas Meet: Umberto Ciancarelli, Francesco Ciotta, Andrea De Rosa, Daniele Feleppa, Stefano Figliola, Antonio Fraola e Cosimo Vitale, giovani eccellenze del territorio.
L’ITI Lucarelli, rappresentato dal dirigente scolastico Giovanni Marro, per il suo impegno nella formazione scientifica e critica degli studenti.
Il Comune di Benevento, con il sindaco Clemente Mastella e altri rappresentanti istituzionali, per il contributo alla crescita di una cittadinanza attiva.
Il mondo della scuola e dell’università, con docenti come Letizia Rumolo, Marzia Barricella, Giovanni Liberto e altri, per il ruolo fondamentale nell’educazione ai nuovi saperi.
Rappresentanti del terzo settore e dell’imprenditoria etica, tra cui Ettore Rossi, Fabrizio D’Aloia, Michele Zullo, Vincenzo Caporaso, Felice Presta e altri attori del cambiamento.

Il sapere che genera cambiamento

Il messaggio dell’evento: la cultura è un bene da condividere

“La cultura non è solo un patrimonio da conservare, ma un bene da moltiplicare”: è questo il messaggio lanciato dall’evento. Il professore Carlo Mazzone, docente del Lucarelli e moderatore dell’incontro, ha sottolineato il valore trasformativo del sapere: “Perché il sapere condiviso è il vero motore del cambiamento. E perché amiamo profondamente la vita, la cultura e il nostro splendido territorio.”

Napoli-Cagliari, città blindata per la notte dello Scudetto: maxischermi in 53 comuni, piano sicurezza imponente

La città è pronta, e lo è anche il piano sicurezza. Napoli si appresta a vivere la notte più attesa dell’anno, quella che potrebbe consegnare lo Scudetto nelle mani degli azzurri dopo l’ultima gara di campionato contro il Cagliari, in programma domani alle 20:45 allo stadio Maradona. In caso di vittoria, un milione di persone potrebbe riversarsi per le strade della metropoli partenopea e dei 53 Comuni dell’hinterland, per una festa annunciata ma rigidamente organizzata.

La Prefettura ha predisposto un piano dettagliato: maxischermi installati in tutta l’area metropolitana e in più punti nevralgici del capoluogo, tra cui Piazza del Plebiscito, Scampia, il Mercato e tutto il lungomare, da Via Partenope a Largo Sermoneta. La diretta della partita e dell’eventuale premiazione sarà garantita ovunque, con la collaborazione della Lega Serie A e di DAZN. Il dispositivo di sicurezza prevede anche la presenza di 1500 agenti, il supporto dell’Esercito, 400 volontari di protezione civile e numerose aree transennate.

Non solo ordine pubblico, ma anche logistica. Saranno attivi i collegamenti della Linea 2 della metropolitana fino a mezzanotte, mentre la Linea 1 resterà in funzione tutta la notte. L’”Area Azzurra”, zona completamente pedonalizzata, scatterà dalle 20:30 con un percorso che attraverserà il centro storico, da Mergellina a via Toledo fino a piazza Municipio. In attesa dell’eventuale festa, sono già pronti due autobus scoperti per una sfilata che partirà dal lungomare e si concluderà in Piazza del Plebiscito. Il Comune di Napoli ha già stanziato circa mezzo milione di euro per sostenere l’intera macchina organizzativa.

Napule è mille culture… e tra i tanti colori spicca il blu: laboratori artistici per l’inclusione di ragazzi con disturbo dello spettro autistico

“Napule è mille culture… e tra i tanti colori spicca il blu”: Laboratori artistici per l’inclusione di ragazzi con disturbo dello spettro autistico, un progetto sociale di successo ideato da Giovanni Nappi giunge alla fase conclusiva con un evento che avrà luogo giovedì 29 maggio 2025 alle ore 18:00 presso il Teatro San Gioacchino a Posillipo sito in via Orazio 139 a Napoli.

Nell’ambito del progetto “Periferie inclusive”, si svolgerà il Workshop di fine attività dal titolo: “Noi siamo il barattolo di stelle – Dal libro… al teatro”, a cura dei ragazzi “I Fuori Ritmo”

L’iniziativa

Realizzata con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità e con il sostegno del Comune di Napoli – Area Welfare, rappresenta il momento conclusivo di un percorso laboratoriale inclusivo, promosso dalle associazioni Una Città Che… APS e Voce di Vento APS.

Il progetto ha coinvolto ragazzi con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento in attività espressive e teatrali, con l’obiettivo di valorizzarne le capacità, favorire l’inclusione sociale e creare spazi di autentica partecipazione culturale.

Un’occasione da non perdere per sostenere l’inclusione attraverso l’arte, la creatività e la bellezza delle differenze.

Interverranno durante l’evento personalità importanti del mondo del giornalismo e dello spettacolo:

Ida Piccolo – Giornalista, conduttrice televisiva e speaker radiofonica,

Michele Selillo – Cantautore e attore partenopeo

Cosimo Alberti – Attore teatrale e televisivo, noto per il ruolo del vigile Cerruti nella soap opera “Un Posto al Sole”.

Danza contemporanea al Museo Archeologico di Eboli: secondo appuntamento con Mare Nostrum

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Sabato 24 maggio alle ore 19.00, il ManES – Museo Archeologico Nazionale di Eboli ospiterà il secondo appuntamento della rassegna internazionale di danza contemporanea Mare Nostrum. La manifestazione, promossa dalla Direzione regionale Musei nazionali Campania, proseguirà fino a ottobre 2025 in diversi siti culturali della regione.

Un progetto che unisce danza e patrimonio culturale

Giunta alla sua seconda edizione sotto la direzione artistica di Claudio Malangone, *Mare Nostrum* è un’iniziativa finanziata dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. Il progetto rientra nel bando nazionale per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo nei luoghi della cultura. A sostenerlo anche il Comune di Pontecagnano Faiano, il Comune di Padula e la Comunità Montana Vallo di Diano.

Un ponte tra le culture del Mediterraneo

Mare Nostrum si presenta come una piattaforma di scambio culturale, dove la danza diventa linguaggio universale e strumento di connessione. Il corpo in movimento è al centro di un dialogo tra identità diverse, ispirato alle acque del Mediterraneo che, da millenni, uniscono civiltà e storie.

Due performance in scena al ManES

La serata si aprirà con un aperitivo offerto da Borderline Danza, che introdurrà il pubblico alle due performance in programma. A esibirsi per prima sarà la compagnia Fattoria Vittadini con Lingua, una coreografia di Chiara Ameglio, con la collaborazione artistica di Santi Crispo e le musiche di Keeping Faka. Lo spettacolo riflette sul gesto come segno di relazione e dono, trasformando il palcoscenico in spazio di incontro.

“In Equilibrio”: la ricerca di armonia della compagnia Estemporada

A seguire, la compagnia sarda Estemporada porterà in scena *In Equilibrio*, una creazione coreografica firmata da Livia Lepri. La performance esplora la tensione tra opposti e la continua ricerca di stabilità interiore, trasformando il corpo in simbolo di resistenza e accoglienza.

Un viaggio tra arte, danza e memoria

Il percorso artistico di Mare Nostrum continuerà nei prossimi mesi con tappe al Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano “Etruschi di frontiera”, al Parco Archeologico di Pontecagnano e alla Certosa di San Lorenzo a Padula. Coinvolgerà compagnie provenienti da Italia, Croazia, Albania, Tunisia e Spagna, in un omaggio alla ricchezza culturale del Mediterraneo.

Ingresso gratuito e apertura straordinaria del museo

Per l’occasione, il Museo Archeologico Nazionale di Eboli prolungherà il proprio orario di apertura fino alle 22.00, con ultimo ingresso previsto alle 21.30. A partire dalle ore 19.00, l’ingresso sarà gratuito per tutti i visitatori. Anche la degustazione e la partecipazione agli spettacoli saranno gratuite, senza necessità di prenotazione.

Giardini la Mortella, Ischia: il pianoforte di nuovo protagonista agli Incontri Musicali di Primavera

Agli Incontri Musicali di Primavera promossi dalla Fondazione Walton ai Giardini la Mortella di Ischia, sabato 24 e domenica 25 maggio tornerà protagonista il pianoforte, con l’esibizione del giovane musicista francese Dimitri Malignan.

Dimitri Malignan

Nato a Parigi nel 1998, a soli 19 anni Dimitri Malignan vince il Prix Cortot 2017, iniziando una carriera luminosa che lo porta a vincere oltre venti concorsi internazionali. Nel 2020, vince una borsa di studio della Yamaha Music Foundation of Europe, e nel 2023 è vincitore del Premio di Eccellenza del Summit Economico Franco-Romeno a Parigi. La sua formazione musicale è ricca degli insegnamenti di prestigiosi maestri e si esibisce regolarmente in Francia e all’estero su grandi palcoscenici.

Il programma che Dimitri presenterà alla Mortella

Il programma è incentrato sul periodo romantico e post romantico, con brani di Robert e Clara Schmann, Brahms, Rachmaninov. Di Brahms in particolare saranno proposte le variazioni su un tema di Robert Schumann op 9, tema con 16 variazioni dedicate a Clara Schumann composte nel 1854: nonostante sia un’opera giovanile, il brano mostra la straordinaria bravura del compositore nella tecnica delle variazioni, della quale rimarrà uno dei maestri indiscussi.

L’appuntamento è alle ore 17.00 presso la Recital Hall

Info e prenotazioni: lamortella.org

Detenuto napoletano ridotto in stato vegetativo dopo un’aggressione: “Paolo è abbandonato dallo Stato”

Avellino – Da oltre sette mesi giace in stato vegetativo all’ospedale Moscati di Avellino il 26enne detenuto napoletano Paolo Piccolo, vittima di una brutale aggressione avvenuta il 24 ottobre scorso all’interno del carcere irpino.

Oggi il giovane pesa appena 24 chili ed è ancora vivo solo grazie all’intervento dei medici. Ma per i familiari si tratta di una vita appesa a un filo, nell’indifferenza generale.

A lanciare l’allarme è la nonna del giovane, Cira Russo, insieme al legale della famiglia, l’avvocato Costantino Cardiello, e al garante provinciale delle persone private della libertà, Carlo Mele. «Paolo è stato dimenticato – denunciano –. Dopo 211 giorni di degenza, non si trova una struttura disposta ad accoglierlo per la riabilitazione».

«Parliamo di impotenza dello Stato – afferma l’avvocato Cardiello – che prima ha fallito nel garantirgli l’incolumità in carcere e oggi non riesce a tutelarne il diritto alla salute e alla vita».

Intanto, per l’aggressione, sono stati rinviati a giudizio dieci detenuti, accusati di tentato omicidio e sequestro di persona. Il processo, richiesto dalla Procura di Avellino guidata da Domenico Airoma, inizierà il 27 giugno. Una data attesa dalla famiglia come l’unico spiraglio possibile verso verità e giustizia.

Gli stupidi e i furfanti di Salvatore Toscano è tra i finalisti del Premio Pontremoli – Città del Libro e della Famiglia

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Il romanzo Gli stupidi e i furfanti di Salvatore Toscano, edito da Baldini\&Castoldi, è tra i sei finalisti della quarta edizione del Premio di narrativa “Pontremoli – Città del Libro e della Famiglia”. Il riconoscimento, tra i più significativi nel panorama letterario italiano dedicato al racconto delle relazioni familiari, conferma l’interesse crescente verso opere capaci di indagare l’intimità dei legami affettivi.

Un romanzo di memorie e silenzi

Nel libro, il protagonista si ritrova a fare i conti con il passato alla morte del padre. L’autore intreccia con delicatezza ricordi e rimpianti, costruendo una narrazione che affiora lentamente dal silenzio. La storia si dipana come un lungo monologo emotivo, attraversando l’infanzia e l’età adulta con uno sguardo sospeso tra nostalgia e verità taciute.

Un premio che racconta la famiglia

Il Premio “Pontremoli” conferma anche quest’anno la sua missione: esplorare, attraverso la narrativa, le dinamiche familiari in tutte le loro forme. Ogni opera finalista interpreta il tema con stile e sensibilità propri, offrendo al lettore uno specchio variegato delle emozioni e delle relazioni che animano la vita familiare.

Una giuria d’eccezione per una selezione di qualità

La sestina finalista è stata scelta da una giuria composta da esponenti del mondo letterario, accademico e culturale, sotto la presidenza del giornalista e docente universitario Francesco Giorgino. Le opere selezionate si distinguono per autenticità, profondità e capacità di evocare le complessità del vissuto familiare.

Narrativa come strumento di esplorazione

“Questi sei libri testimoniano quanto la narrativa sia ancora uno strumento potente per esplorare i legami più intimi”, afferma Nino Sutera, coordinatore del Premio. “La famiglia viene raccontata nei suoi volti molteplici: tra appartenenza e distanza, fragilità e speranza, complessità e bellezza”.

La famiglia al centro della società e della cultura

Adriano Bordignon, presidente del Forum delle Associazioni Familiari, sottolinea il valore culturale e sociale dell’iniziativa: “Attraverso queste storie possiamo riflettere su ciò che significa essere famiglia oggi. È un viaggio letterario che parla a tutti, restituendo la ricchezza di un universo umano che ci riguarda da vicino”.

Incontri e dialoghi pubblici nei prossimi mesi

I sei romanzi finalisti saranno protagonisti di incontri, presentazioni e momenti di confronto in varie città italiane. Un’occasione per alimentare il dibattito sul ruolo della famiglia nella società contemporanea e per promuovere la lettura come strumento di comprensione, empatia e coesione.

Presentato al Mercadante il Napoli Fringe Festival: un nuovo palcoscenico per la città

Si è tenuta questa mattina al Teatro Mercadante la conferenza stampa di presentazione della prima edizione del Napoli Fringe Festival, rassegna dedicata ai linguaggi contemporanei dello spettacolo dal vivo.

L’iniziativa, parte del programma Napoli 2500 – il calendario di eventi per celebrare i 2500 anni dalla fondazione della città – punta a trasformare Napoli in un grande teatro diffuso.

Il Sindaco Manfredi: “Un festival che valorizza la creatività dei quartieri”

Durante la conferenza stampa, il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha sottolineato la portata culturale e sociale dell’evento:

“Il Napoli Fringe Festival rappresenta un’opportunità straordinaria per mettere in luce l’energia creativa del nostro territorio, valorizzando l’identità dei quartieri. Un festival capace di fondere tradizione e innovazione, ispirato al celebre Fringe di Edimburgo.”

Oltre 350 progetti da tutto il mondo: la risposta al bando

Il bando lanciato dal Comune di Napoli nei mesi scorsi ha raccolto più di **350 proposte**, anche internazionali. Un segnale chiaro della crescente attrattività culturale della città.

 “Una risposta entusiasta – ha dichiarato l’Assessora Teresa Armato – che conferma la vitalità della scena artistica indipendente napoletana. Il Fringe sarà una festa di creatività che coinvolgerà residenti e visitatori.”

Laura Valente: “Un format inclusivo e multidisciplinare”

La direttrice artistica di Napoli 2500, Laura Valente, ha illustrato l’identità modulare e inclusiva del festival:

 “La formula Fringe ha attivato reti artistiche internazionali. Il format a capitoli ci consente di distribuire gli eventi su più mesi, attraverso residenze artistiche e laboratori. Il gemellaggio con i Fringe di Milano e Torino è un segnale importante per la costruzione di una rete nazionale.”

L’intera città come palcoscenico: dai teatri alle spiagge

Il Napoli Fringe Festival porterà teatro, danza, musica, street art, letteratura, arti visive e digitali in strade, parchi, cortili, spiagge e spazi non convenzionali. Il progetto punta a superare il concetto di festival concentrato in un unico periodo, per abbracciare un’intera annualità.

Identità, contaminazione e sperimentazione al centro del progetto

In linea con lo spirito del Fringe, il festival darà spazio alla contaminazione tra generi, linguaggi e generazioni. Spettacoli, installazioni e performance si svilupperanno con una forte radice identitaria, ponendo l’innovazione al centro dell’esperienza culturale.

Numeri e luoghi simbolo del Napoli Fringe Festival

I numeri parlano chiaro: 72 alzate di sipario, 8 mesi di laboratori, 280 creativi e oltre 330 operatori coinvolti.
Gli eventi si terranno in luoghi simbolici come il Real Albergo dei Poveri, Palazzo Donn’Anna, la stazione Toledo della metropolitana, il Parco Vergiliano a Piedigrotta, Monte Echia e i quartieri di Forcella, Bagnoli, Secondigliano, San Giovanni a Teduccio, tra gli altri.

Il debutto il 28 maggio e gran finale a dicembre

Il festival prenderà il via il 28 maggio 2025, con un’intensa programmazione che proseguirà a luglio e culminerà a dicembre con un capitolo finale in prossimità del 21 dicembre, data simbolica del “compleanno” di Neapolis.

Un manifesto d’autore firmato da Resli Tale

A firmare il manifesto ufficiale del Napoli Fringe Festival è Resli Tale, artista e illustratrice nota per le sue collaborazioni con Il Corriere della Sera, La Stampa, Napoli Monitor e Penguin Books. Un segno grafico distintivo che accompagnerà l’identità visiva della rassegna.

 

Choc a Benevento: morto in un incidente Francesco Pio De Luca, promessa del Calcio a 5,

Benevento – Il mondo dello sport beneventano è in lutto per la tragica scomparsa di Francesco Pio De Luca, un promettente calciatore a 5 di soli 17 anni, vittima di un grave incidente stradale avvenuto nella notte a Benevento. Il giovane è deceduto all’ospedale San Pio, dove era stato ricoverato in condizioni disperate.

Francesco Pio era a bordo di uno scooter condotto da un suo coetaneo, M. Z., anche lui di Benevento, quando il mezzo a due ruote si è scontrato con un’auto, un’Opel Zafira guidata da P. A., all’incrocio tra via Napoli e via Cocchia. Sembra che l’auto stesse svoltando al momento dell’impatto.

Per il 17enne, promessa della squadra Under 17 regionale della ‘De Vita Soccer’ e con esperienze anche in un campionato di C2, non c’è stato nulla da fare, nonostante i disperati tentativi dei sanitari di salvargli la vita. Il suo amico, conducente dello scooter, è ricoverato in codice rosso all’ospedale Fatebenefratelli di Benevento, mentre il conducente della Zafira ha riportato solo lievi ferite. Le cause precise dell’incidente sono ancora in fase di accertamento.

Francesco Pio era uno studente dell’Istituto Alberghiero, conosciuto per la sua grande passione per il calcio, che praticava con dedizione nel calcio a 5.

Il Cordoglio del Mondo del Calcio Dilettantistico

La notizia della sua scomparsa ha generato un’ondata di commozione e messaggi di cordoglio da parte di numerose società calcistiche del Beneventano, che hanno incrociato Francesco Pio sui campi da gioco. Un messaggio particolarmente significativo è arrivato dalla Lega Nazionale Dilettanti Campania.

“Il Presidente FIGC LND C.R. Campania Carmine Zigarelli, il Responsabile Regionale Calcio a Cinque Vincenzo Boccarusso, il Consiglio direttivo e il Comitato tutto sono profondamente addolorati per la scomparsa del giovane Francesco Pio De Luca, tesserato per la società Asd De Vita Soccer”, si legge nella nota ufficiale.

Anche la sua squadra, l’Asd De Vita Soccer, ha espresso il proprio immenso dolore con parole toccanti: “L’Asd De Vita Soccer si stringe al dolore che ha colpito i genitori del nostro amato Francesco Pio De Luca. Eri il nostro campione, eri brillante in tutto. Ci hai devastati. Nulla sarà mai più come prima.”

Capri, indagini sulla morte del costumista Luca Canfora: oggi nuovo sopralluogo

Capri– A quasi due anni dal ritrovamento del corpo di Luca Canfora, il celebre costumista del film “Parthenope” di Paolo Sorrentino, la Procura di Napoli torna sull’isola azzurra per un nuovo sopralluogo. +L’obiettivo: fare luce sulle circostanze della morte, classificata come suicidio nel settembre 2023 ma sempre ritenuta “inverosimile” dalla famiglia.

I punti oscuri del caso

Il corpo di Canfora, 54 anni, fu scoperto il 1° settembre 2023 da un canoista sotto la scogliera dei Giardini di Augusto, lo stesso luogo dove, poche ore prima, era stata girata una scena di suicidio per il film di Sorrentino. Elementi che hanno alimentato dubbi:

La posizione del corpo: secondo i familiari, incompatibile con una caduta da 100 metri.
Tempistiche sospette: scomparso dopo le riprese, ritrovato meno di 24 ore dopo.
Assenza di testimoni: nessuno ha visto l’ipotetico gesto estremo.
Le indagini della Procura

Dopo l’esposto della famiglia, la magistratura ha riaperto il caso, ordinando:
Riesumazione della salma (marzo 2025) per nuovi accertamenti.
Sopralluogo tecnico oggi con periti e Squadra Mobile per rilievi e misurazioni.

“Vogliamo verità”, ha ripetuto il fratello di Canfora, convinto che la versione del suicidio sia una copertura. Intanto, Sorrentino (non coinvolto nelle indagini) non ha mai commentato pubblicamente il caso.

Il retroscena cinematografico

La coincidenza tra la scena del film e la morte reale resta l’elemento più inquietante. Canfora, stimato professionista (lavorò anche per “Il giovane favoloso”), era reduce da un periodo difficile, ma – insistono i parenti – non aveva segnali di depressione

Poste Italiane, a Napoli una “Security Room” contro rapine e furti: sventato colpo in via Caravaggio

Napoli – Un presidio tecnologico di sicurezza a protezione degli uffici postali: è attiva anche a Napoli la nuova “Security Room” di Poste Italiane, una centrale operativa progettata per monitorare in tempo reale segnalazioni di allarme provenienti dagli uffici postali e dai centri di distribuzione del Sud Italia.

Il sistema ha già dimostrato la sua efficacia il 13 maggio scorso, quando ha permesso di sventare una rapina all’ufficio postale “Napoli 33” di via Michelangelo da Caravaggio, con l’intervento immediato delle forze dell’ordine e l’arresto in flagranza dei malviventi.

A illustrare il funzionamento del sistema è stato Claudio Bosurgi, responsabile della funzione Security Room di Poste Italiane: «Attraverso una rete capillare e un’infrastruttura avanzata, riceviamo in tempo reale gli allarmi da tutti i punti collegati, che vengono immediatamente verificati da un operatore grazie anche alle immagini delle telecamere di sorveglianza. In caso di evento criminoso, viene attivata la procedura per l’intervento delle forze dell’ordine».

Il sistema è operativo anche nelle sedi di Roma, Milano e Genova, e fa parte di un piano nazionale per contrastare furti e rapine, inclusi gli attacchi esplosivi agli sportelli ATM. «Grazie a questi strumenti – spiega Bosurgi – riusciamo a sventare circa il 60% degli eventi criminosi che si verificano presso le nostre strutture».

La “Security Room” si conferma dunque come un importante alleato nella tutela dei dipendenti e dei clienti di Poste Italiane, nonché del patrimonio aziendale.

Napoli-Cagliari, Conte a muso duro: “Domani una di quelle partite che ti cambia la vita”

Antonio Conte non ha dubbi: Napoli-Cagliari non è solo una partita, è la partita. La sfida che può trasformare una grande stagione in un’impresa storica. Alla vigilia del match che vale lo scudetto, il tecnico azzurro si presenta in conferenza stampa con la tensione lucida di chi sa quanto pesano i prossimi novanta minuti.

«È stata una settimana corta ma intensa, piena di emozioni. La distrazione mi arriva solo quando mangio o provo a dormire», racconta Conte, lasciando intravedere tutta la pressione che si respira in casa Napoli. Ma anche la consapevolezza di chi è abituato a vivere per queste notti. «Sappiamo che la mente ti può portare ovunque, ma dobbiamo restare focalizzati. Questa è la partita che decide che tipo di stagione hai avuto: se ottima o superlativa».

Il tecnico non nasconde le difficoltà, soprattutto dal punto di vista fisico: «La situazione degli infortunati non è cambiata, chi era indietro lo è ancora. Chi non ha giocato sta un po’ meglio. Ma la voglia di aggredire le partite resta la nostra identità. A volte ci riusciamo, a volte no, dipende anche dall’avversario».

E domani, l’avversario è un Cagliari che Conte non sottovaluta: «È una buona squadra, merita rispetto. Lo faremo, come sempre, al 100%. Perché solo così avremo più chance di vincere». Poi un ultimo passaggio carico di esperienza e saggezza da campo: «Ho ricordato ai miei ragazzi certe situazioni vissute in passato. Servono come avvertimento, perché in sfide così non si perdona nulla».

Conte: “Dispiaciuto per la squalifica. Avrò due cuori, uno in campo e uno in tribuna”

Antonio Conte non ci sarà fisicamente in panchina, ma sarà come se ci fosse. Alla vigilia del match scudetto tra Napoli e Cagliari, il tecnico azzurro parla con emozione e determinazione nonostante la squalifica rimediata a Parma che lo costringerà a vivere la partita più importante dell’anno dalla tribuna.

«Dispiace, è chiaro – ammette Conte in conferenza stampa – perché dopo un campionato del genere vorresti essere lì, accanto ai tuoi ragazzi, davanti ai tuoi tifosi. Ma ho piena fiducia nello staff e nei nostri tifosi, che ci spingeranno come sempre». E poi, con il trasporto emotivo che lo contraddistingue, aggiunge una frase che racconta tutto: «Avrò due cuori, uno in panchina e uno in tribuna».

Un messaggio chiaro a chiunque pensi che l’assenza dalla zona tecnica possa allontanarlo dalla squadra proprio sul più bello. Napoli si prepara a vivere una serata da brividi e Conte, anche senza indossare fisicamente i panni del comandante sul campo, resta il cuore pulsante di una squadra pronta a fare la storia.

Conte: “C’è tanta voglia di fare la storia. Questa squadra merita lo scudetto”

Antonio Conte sa che la storia è a un passo e lo dice con quella voce che suona più come una promessa che come una speranza. Alla vigilia dell’ultima giornata di campionato, con il Napoli a un passo dallo scudetto, il tecnico azzurro si presenta davanti ai microfoni con la lucidità di chi ha vissuto cento battaglie, ma anche con l’emozione di chi sa che questa, forse, vale più di tutte.

«C’è tanta voglia di scendere in campo, di giocare questa partita. Veniamo da una stagione bella stressante e questa potrebbe essere la gara che chiude un percorso storico, in una nuova piazza dove abbiamo sentito fin dall’inizio la responsabilità di dare qualcosa di grande ai tifosi», ha detto Conte nella sua ultima conferenza stampa stagionale, costretto a viverla senza panchina per via della squalifica.

Il tecnico leccese, pur lontano fisicamente dal Maradona, trasmette tutta la sua fame e la sua tensione: «I campionati li vince chi lo merita di più, e dopo 38 partite nessuno può parlare di fortuna. Sono uno specialista nelle vittorie, ma anche nelle sconfitte. È da lì che nasce la scorza dura che mi fa diventare cattivo e mi aiuta a proteggere la mia squadra».

Conte avrebbe voluto esserci, accanto ai suoi, ma si affida al gruppo: «Mi dispiace non essere in panchina, dopo una stagione così avrei voluto guidare la squadra fino all’ultimo secondo. Ma c’è grande fiducia nello staff e soprattutto nei tifosi. Sono convinto che sapremo chiudere il cerchio». Domani sarà il giorno della verità. E Napoli lo affronterà con il cuore di una città intera e con la grinta del suo condottiero.

Napoli, furto lampo a Porta Capuana: moto rubata in 20 secondi sotto l’occhio delle telecamere

Napoli – A Porta Capuana, storico cuore della città, la criminalità agisce indisturbata. Un video, diffuso dal deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli su segnalazione di un residente, immortala l’ennesimo furto: due individui, armati di flessibile, rubano una moto in appena 20 secondi, incuranti dell’allarme e delle telecamere.

“Il furto è ormai routine, la legalità un miraggio”, denuncia Borrelli, da anni impegnato contro il degrado urbano e la microcriminalità. “Telecamere e allarmi non fermano i ladri, che agiscono nella certezza dell’impunità. Porta Capuana, simbolo della Napoli antica, è abbandonata a spaccio, violenza e degrado. I cittadini, esasperati, si sentono soli”.
Il parlamentare lancia un appello: “Servono interventi concreti: più forze dell’ordine, pene certe, rigenerazione urbana e sociale.

Senza lavoro e decoro, la sicurezza resta un’utopia. Napoli non può più voltarsi dall’altra parte: lo dobbiamo a chi resiste ogni giorno”.

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