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Rapporto 2025: 3.400 aziende attive, in 2024: 2,7 mld valore aggiunto

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Roma. Nel 2024, la filiera Ho.Re.Ca. Ha registrato 107,1 miliardi di fatturato (+23% rispetto al 2019) e 53,8 miliardi di valore aggiunto, occupando 1,5 milioni di addetti in 382mila imprese e svolgendo al contempo investimenti per 2,7 miliardi di euro.

È quanto emerge dal Rapporto strategico 2025 ‘Nutrire il Paese, connettere le persone. L’Horeca come ecosistema’, presentato alla Camera dei deputati da Italgrob – Federazione Italiana Distributori Horeca e Afdb – Associazione per la formazione e lo sviluppo della Distribuzione Horeca, e curato da The European House – Ambrosetti (Teha Group).

La ricerca ha inteso valorizzare l’ecosistema che sostiene i consumi alimentari fuori casa in Italia e comprendere l’evoluzione dello scenario di riferimento per il settore Ho.Re.Ca.

Il peso della distribuzione Ho.Re.Ca.

Come emerge dallo studio, la Distribuzione Ho.Re.Ca. nel 2024 ha generato 15,3 miliardi di euro di fatturato e 2,7 miliardi di euro di Valore Aggiunto, occupando 57mila addetti tra diretti e indiretti, categoria che include i lavoratori stagionali, gli agenti in partita Iva e i servizi logistici. L’universo della Distribuzione Ho.Re.Ca.

Conta circa 3.400 imprese attive e ha effettuato investimenti per 107 milioni di euro. Nel 2024, i distributori di sole bevande incidono per circa un quarto del fatturato totale registrato dalla Distribuzione Ho.Re.Ca. (26,8%), mentre la quota principale rimane quella gestita dai grossisti specializzati food (47,4%).

L’importanza dei consumi fuori casa

I consumi alimentari, in casa e fuori casa, appaiono stagnanti da più di un decennio. Tuttavia, i consumi sono una variabile chiave per il sistema Paese: rilanciare i consumi fuori casa è sinonimo di crescita e di sviluppo sociale. I consumi alimentari e non rappresentano quasi il 60% del PIL italiano nel 2024. La spesa per consumi alimentari dimostra, inoltre, forte eterogeneità rispetto alle Regioni italiane: al Sud Italia la spesa alimentare ‘out of home’ vale circa il 60% rispetto al Nord Italia.

Filiera agroalimentare, asset strategico

La filiera agroalimentare estesa, all’interno della quale l’Ho.Re.Ca. Svolge un ruolo chiave nel sostegno ai consumi alimentari fuori casa, portando sulla tavola degli italiani i prodotti agroalimentari, è un asset strategico per la competitività del Paese, tra le più rappresentative del Made in Italy e in crescita negli ultimi anni nonostante il contesto macroeconomico: senza di essa il 20% del Pil non potrebbe essere Beverage e 77 miliardi del comparto agricolo.

Italgrob e le sfide future

Secondo gli associati di Italgrob, interpellati nella ricerca per monitorare e analizzare il sentiment degli operatori della Distribuzione Ho.Re.Ca. Sullo scenario dei consumi fuori casa in Italia e sulle evoluzioni per il comparto, la riduzione del potere d’acquisto (92%) sarà per le aziende di settore il fattore più sfidante nel prossimo futuro.

Per acquisire un vantaggio competitivo rilevante nel lungo periodo, le realtà operanti nella filiera estesa dell’Ho.Re.Ca. dovranno investire nell’immediato futuro tenendo in considerazione aspetti come l’inverno demografico (le persone sole sopra i 65 anni dedicano all’Ho.Re.Ca. appena il 2,4% della propria spesa media mensile, rispetto all’8,3% dei giovani tra i 18 e i 34 anni); la polarizzazione dei consumi; la sostenibilità; l’Intelligenza Artificiale.

L’agenda per la distribuzione Ho.Re.Ca.

Teha ha identificato alcune linee guida di indirizzo per le Istituzioni e i decisori politici, sintetizzate nella ‘Agenda per la Distribuzione Ho.Re.Ca.’, basata su tre favorire la transizione sostenibile del settore rafforzandone la competitività, tramite, ad esempio, l’introduzione di un sistema di restituzione controllata per gli imballaggi in plastica; potenziare, infine, la digitalizzazione del settore intervenendo su formazione e competenze.

Per Francesco Battistoni, segretario di Presidenza della Camera dei deputati, ‘la frase contenuta nel Rapporto Italgrob, ‘Nutrire il Paese, connettere le persone’ è evocativa. Sintetizza perfettamente la solidità del sistema Italia e dei suoi settori strategici che, in un momento nel quale le grosse crisi internazionali stanno creando profonde incertezze, riescono a mantenere intatte e forti le loro catene del valore.

Una solidità che nasce dalle imprese, dalla loro capacità di innovarsi e di essere al passo con le sfide legate alla competitività. In questo panorama certamente i consumi fuori casa, di cui il settore Horeca è leader, hanno la capacità di generare quel valore incentivante che porta sulla tavola degli italiani i prodotti della filiera agroalimentare nazionale, valorizzandone gli elementi di qualità, peculiarità e valori distintivi.

Grazie al settore Horeca, l’Italia può contare su una filiera di riferimento che contribuisce a promuovere il nostro Made in Italy e l’italianità nel mondo’.

Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con deleghe al coordinamento della politica economica e di programmazione degli investimenti pubblici, ha osservato: ‘La filiera agroalimentare è fondamentale, non solo per la straordinaria biodiversità del nostro Paese e per il valore che rappresenta per la nostra economia.

Ogni servizio che questo settore eroga consente di contrastare il depopolamento di alcune realtà e favorire un presidio sul territorio a garanzia della sicurezza. Si tratta di un lavoro essenziale di valorizzazione dell’ecosistema sociale. Occorre, infatti, guardare in maniera olistica al contributo che ogni filiera può offrire.

Il Governo sta lavorando sugli investimenti per rilanciare le infrastrutture, sbloccare i cantieri, favorire la mobilità nelle città e province e garantire l’internazionalizzazione delle nostre imprese. In tal senso intendiamo proseguire questa interlocuzione per discutere insieme delle strategie volte a rendere sostenibili i processi di transizione in corso’.

Per Giorgio Salvitti, commissione Finanze del Senato della Repubblica e delegato dal Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, ‘il Governo è particolarmente attento a questo settore, che incide in maniera significativa sul Pil del nostro Paese.

Non a caso, abbiamo investito risorse consistenti nella Legge Finanziaria. Inoltre, abbiamo creato un elenco speciale di chi opera in questo settore, nell’ottica di definire insieme le linee guida di un comparto che abbraccia più articolazioni dello Stato: non solo l’agroalimentare, ma anche il turismo e la logistica.

È necessario, quindi, garantire un sostegno economico a tutta la filiera date le sfide attuali e il nuovo riassetto a livello globale. Condividiamo gli stessi obiettivi, ovvero, far crescere l’Italia e puntare sulla qualità dei nostri prodotti’.

Gianluca Cantalamessa, membro della Commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione agroalimentare del Senato della Repubblica, ha dichiarato: ‘In Italia, per anni è mancata una vera politica industriale, poiché si è diffusa l’idea che sia lo Stato a dover generare ricchezza a causa di un pregiudizio radicato nei confronti delle imprese.

Al contrario, noi crediamo che lo Stato debba supportare l’iniziativa imprenditoriale. Stiamo cercando, in tal senso, di adottare misure che guardino al medio e lungo periodo. L’Italia deve iniziare a pensare al 2070 e al 2080. ‘Nutrire il Paese’ significa molto più che semplicemente sfamarlo: vuol dire valorizzare l’intera filiera agroalimentare, creare luoghi di socialità, presidiare il territorio, rafforzare l’identità nazionale. È, in definitiva, una vera e propria missione. Quando parliamo del settore Ho.Re.Ca., non ci riferiamo soltanto a un comparto economico, ma a un ambito sociale fondamentale per il benessere e la coesione del Paese’.

Secondo Antonio Portaccio, presidente di Italgrob, ‘i dati emersi dal Rapporto Strategico 2025 confermano l’importanza dell’intera filiera Ho.Re.Ca. come motore economico e sociale per il nostro Paese. La Distribuzione Ho.Re.Ca. rappresenta un pilastro su cui si regge il sistema dei consumi fuori casa. Gli investimenti sostenuti nel 2024 dimostrano l’impegno del comparto verso l’innovazione, la sostenibilità e la modernizzazione del servizio.

Per rilanciare la crescita e favorire le imprese occorrono norme chiare, misure di sostegno, incentivi fiscali e un quadro regolatorio che accompagni la transizione digitale e ambientale. Il settore è pronto a fare la sua parte: ora serve un’agenda condivisa per valorizzare un ecosistema che contribuisca ogni giorno alla competitività del made in Italy e al benessere sociale’.

Secondo Febo Leondini, presidente di Afdb: ‘Il Rapporto Strategico 2025 ha tre grandi pregi: il primo è quello di costituire per la prima volta una base conoscitiva uniforme di tutto il mondo dei consumi fuori casa; il secondo riguarda il fatto che per la prima volta viene affrontato il tema dello Shared Value, quindi del valore condiviso di tutto l’ecosistema del fuori casa; il terzo è che mettendo insieme questo rapporto con quello che Teha fa da anni, abbiamo uno spaccato completo dei consumi alimentari italiani’.

Dino Di Marino, direttore generale di Italgrob, ha affermato: ‘Il Rapporto è la fotografia realistica della capacità della filiera Ho.Re.Ca. di contribuire alla crescita e allo sviluppo del Sistema Paese.

I consumi fuori casa sono una realtà consolidata, un potente collante che sul territorio incrocia le esigenze delle persone, le attività imprenditoriali, le produzioni agroalimentari, in un ecosistema innovativo e sostenibile. Italgrob è da sempre attenta a queste dinamiche, nella consapevolezza che occorra impegnarsi a 360 gradi per sostenere in maniera concreta il settore della distribuzione Ho.Re.Ca., anche attraverso una costante sensibilizzazione verso le istituzioni’.

Benedetta Brioschi, partner e responsabile Scenario Food&Retail e Sustainability, The European House – Ambrosetti, ha sottolineato: ‘Tramite l’attivazione di catene di fornitura e subfornitura, la filiera estesa dell’Ho.Re.Ca. sostiene la generazione di 125,2 miliardi di euro di valore aggiunto in Italia, pari al 5,7% del Pil italiano nel 2024. In questo contesto, la Distribuzione Ho.Re.Ca. svolga una funzione strategica chiave come anello di congiunzione tra l’industria alimentare e il canale Ho.Re.Ca..

Una Distribuzione Horeca moderna, sostenibile e innovativa, sostiene non solo il consumo di prodotti di qualità, ma anche l’intera filiera agroalimentare estesa, tra i pilastri del made in Italy. Investire nell’Ho.Re.Ca. significa rispondere alle richieste dei consumatori: nel 2023, l’incidenza del canale Horeca sulla spesa media familiare per consumi ha raggiunto l’incidenza più alta degli ultimi 10 anni, assestandosi al 5,7% del totale dei consumi e superando il dato del 2019 pre-Covid’.

Morto Vittorio Torino, fondatore di Canale 21 e pioniere della tv napoletana

Napoli – È scomparso all’età di 81 anni l’avvocato Vittorio Torino, figura di spicco del panorama culturale e televisivo campano. Console della Repubblica di San Marino per molti anni, Torino è stato il co-fondatore di Canale 21 insieme al fratello Andrea, contribuendo a creare una delle emittenti più amate del Sud Italia.

Personalità eclettica, ha firmato la produzione di programmi di grande successo, tra cui due edizioni del prestigioso Festival di Napoli al Teatro Politeama e il talk show “Parliamone un po’”, condotto dal professor Alessandro Cutolo.

Negli anni Ottanta, Torino si è distinto come ideatore delle cinque edizioni di “San Gennaro a New York”, un evento che ha trasformato Little Italy in un angolo di Napoli, promuovendo straordinari scambi interculturali tra Italia e Stati Uniti.

I funerali si terranno giovedì alle ore 10 presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Con la sua scomparsa, Napoli perde un protagonista della sua storia televisiva e culturale.

Gesto meraviglioso di Politano e della moglie Alessandra dopo il matrimonio: il dono all’Ospedale Santobono

Matteo Politano e la sua neo-moglie Alessandra hanno deciso di trasformare il giorno più bello della loro vita in un’occasione per fare del bene. Niente doni personali, niente lussi superflui: i regali ricevuti per il matrimonio sono diventati il motore di un gesto straordinario.

La coppia ha infatti scelto di finanziare l’apertura di una medicheria avanzata all’Ospedale Pediatrico Santobono di Napoli, contribuendo anche a rendere più accogliente e umana la sala d’attesa del reparto grandi ustioni. Un’iniziativa concreta e generosa, che dimostra quanto il cuore possa contare tanto quanto il talento, anche fuori dal campo.

Un piccolo grande gesto che spezza la retorica e parla con i fatti, in una realtà dove ogni miglioramento può fare la differenza per i piccoli pazienti e le loro famiglie. In un tempo in cui spesso ci si dimentica del valore della solidarietà, la scelta di Matteo e Alessandra rappresenta un esempio luminoso: un matrimonio che lascia il segno non solo nella loro vita, ma in quella di tanti altri.

Salerno, barca semiaffondata al largo del porto: salvi i quattro diportisti

Attimi di paura nel tardo pomeriggio di ieri al largo del porto di Salerno, dove una barca da diporto con quattro persone a bordo ha rischiato di affondare. Erano circa le 19 quando alla Sala operativa della Capitaneria di Porto è arrivata una chiamata d’emergenza: l’imbarcazione stava imbarcando acqua ed era ormai in balia della corrente, a poco più di due miglia nautiche dal porto commerciale.

La Guardia Costiera ha subito attivato una motovedetta, che ha raggiunto in pochi minuti la zona indicata. Fortunatamente, nel frattempo, i quattro diportisti erano stati recuperati da un’altra imbarcazione di passaggio. Nessuno di loro ha riportato ferite o problemi sanitari, tanto da non richiedere intervento medico: sono stati trasbordati a bordo dell’unità della Guardia Costiera e riportati al porto in sicurezza.

Nel frattempo, l’imbarcazione semiaffondata è stata individuata in condizioni critiche e con il rischio concreto di scontrarsi con le ostruzioni portuali a causa della corrente. La Capitaneria ha quindi disposto il rimorchio del natante, affidato al personale del Gruppo Ormeggiatori e Battellieri del porto. Le operazioni si sono concluse intorno alle 23:30, con l’ormeggio del mezzo in un cantiere dell’area portuale.

Sala Consilina, rapina all’ufficio postale: arrestato 39enne di Napoli

Sala Consilina – I Carabinieri della Compagnia di Sala Consilina hanno arrestato un 39enne di Napoli, accusato di tentata rapina pluriaggravata all’ufficio postale di Sala Consilina e di una rapina a mano armata per il furto di un’arma da fuoco e munizioni.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal gip del Tribunale di Lagonegro su richiesta della Procura.

Il colpo risale al 29 aprile 2024, quando l’uomo, armato di fucili insieme a tre complici, ha fatto irruzione in pieno giorno nell’ufficio postale centrale di Sala Consilina.

Dopo aver disarmato una guardia giurata impegnata nella consegna del denaro per il pagamento delle pensioni, i malviventi hanno rubato due borse contenenti circa 90mila euro in contanti, parte dei quali persi durante la fuga.

Le indagini dei Carabinieri, avviate immediatamente dopo il fatto, hanno permesso di ricostruire la dinamica e raccogliere gravi indizi a carico dell’arrestato e dei suoi complici. Proseguono le indagini per identificare i presunti basisti locali che avrebbero fornito supporto logistico e informazioni cruciali per il colpo. Il 39enne è stato trasferito nel carcere di Poggioreale a Napoli.

Fermo, ondata di truffe agli anziani: denunciati 3 casertani

Fermo – Continuano le truffe ai danni degli anziani nel Fermano. I Carabinieri hanno denunciato tre uomini, tutti originari della Campania, ritenuti responsabili di raggiri messi in atto con tecniche sempre più ingegnose.

Il primo episodio è avvenuto a Porto San Giorgio, dove una donna è stata contattata via WhatsApp da un presunto familiare che si spacciava per la figlia. L’uomo, un 24enne di Caserta, le ha fatto credere di aver smarrito il cellulare e di avere urgente bisogno di denaro per acquistare un nuovo dispositivo.

Convinta dalle parole del truffatore, l’anziana ha accreditato 1.695 euro su un conto corrente intestato al giovane, scoprendo solo dopo di essere stata ingannata. A far luce sul caso sono stati i militari della locale stazione, che hanno individuato e denunciato il responsabile.

Altri due episodi si sono verificati a Montegiorgio, dove i Carabinieri hanno denunciato due uomini, un 45enne e un 47enne, entrambi campani, per aver messo a segno la cosiddetta “truffa del finto incidente”.

In entrambi i casi, le vittime – donne anziane – sono state contattate telefonicamente da finti carabinieri o avvocati che, con tono allarmato, raccontavano di un grave incidente stradale causato da un familiare, chiedendo somme di denaro per evitare presunte conseguenze legali.

Le indagini proseguono per accertare eventuali legami tra i casi e identificare altri possibili complici. I Carabinieri rinnovano l’appello alla cittadinanza, in particolare agli anziani, affinché prestino la massima attenzione a richieste di denaro sospette e segnalino subito qualsiasi anomalia.

Torre del Greco, picchia la vittima del furto per fargli ritirare la querela: arrestato 28enne

Torre del Greco – La Polizia di Stato ha arrestato oggi un 28enne a Torre del Greco, gravemente indiziato dei reati di lesioni personali e violenza privata. L’uomo è accusato di aver minacciato e brutalmente aggredito una vittima per costringerla a ritirare una querela sporta in precedenza.

L’arresto è avvenuto in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica.

La vicenda ha avuto inizio il 13 novembre scorso, quando la vittima aveva denunciato il furto della sua motocicletta Honda SH. Grazie a un sistema di rilevazione della posizione installato sul mezzo, gli agenti del Commissariato di Torre del Greco erano risaliti all’abitazione dell’odierno arrestato.

Qui, era stato sequestrato un paravento che la vittima aveva riconosciuto senza ombra di dubbio come parte della sua moto rubata, portando alla denuncia per ricettazione a carico del 28enne.

Pochi giorni dopo, precisamente il 19 dicembre 2024, la stessa vittima denunciava di aver subito una brutale aggressione ad opera di una persona che pretendeva il ritiro della querela per il furto. A causa delle gravi lesioni riportate nell’aggressione, la persona offesa era stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso Maresca, ricevendo una prognosi di 30 giorni.

Le indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Torre del Greco si sono concentrate sull’episodio dell’aggressione. Grazie all’analisi delle telecamere di sorveglianza cittadina e alle dichiarazioni di alcuni testimoni presenti sul posto, gli investigatori sono riusciti a identificare con certezza l’aggressore. L’identità corrispondeva proprio al soggetto che pochi giorni prima era stato denunciato per ricettazione.

Questi elementi indiziari, uniti ad altre prove significative, hanno permesso alla Procura della Repubblica di richiedere e ottenere il provvedimento restrittivo nei confronti dell’indagato, individuato, con elevata probabilità, come l’autore della brutale aggressione.

Dopo le formalità di rito, il 28enne è stato condotto presso la propria abitazione, dove sconterà gli arresti domiciliari con il monitoraggio del braccialetto elettronico.

Salerno, divorzio fittizio prima della condanna: sequestrati beni a commerciante evasore

Salerno – La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito questa mattina due provvedimenti di confisca per un valore complessivo superiore a 1,5 milioni di euro ai danni di Marco M., 71enne, già condannato per evasione fiscale.

L’uomo, ex amministratore di una società operante nel commercio di carni, era stato condannato nel 2017 dal Tribunale di Salerno e dalla Corte d’Appello di Campobasso per omessa dichiarazione dei redditi, evasione IVA e mancato versamento delle imposte.

Nonostante le sentenze definitive, la confisca dei beni era stata eseguita solo in minima parte per l’incapienza patrimoniale del condannato.

Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Salerno hanno scoperto che Marco M. aveva simulato una separazione consensuale dalla moglie pochi mesi dopo le condanne, mantenendo però uno stile di vita invariato.

I due continuavano a vivere nella stessa casa. Viaggiavano e soggiornavano insieme in alberghi e strutture di lusso. Apparivano frequentemente in foto sui social network, spesso in compagnia dei familiari.

La coppia aveva anche un appartamento di lusso ai Parioli a Roma

Le indagini hanno rivelato un evidente squilibrio tra i redditi dichiarati e il tenore di vita della famiglia. In particolare, sono emersi:una società che gestisce un bar-tabacchi, due ditte individuali intestate a familiari. e auto di lusso e un appartamento di prestigio nel quartiere Parioli a Roma.

Oggi i militari della Finanza hanno pignorato complessi aziendali, immobili e autoveicoli per recuperare il profitto illecito derivante dall’evasione. L’operazione rientra nell’azione di contrasto ai patrimoni illeciti, condotta in sinergia con la Procura di Salerno, per tutelare l’economia legale.

Torre del Greco, maxi-sanzione per pesca illegale: sequestrata una tonnellata di aringhe

Torre del Greco– Blitz della Guardia di Finanza contro la pesca di frodo nelle acque di Torre del Greco. Questa mattina, una motovedetta del Reparto Operativo Aeronavale di Napoli, impegnata in un servizio di controllo economico-finanziario, ha intercettato due motopesca intenti a pescare con reti a circuizione a una distanza dalla costa inferiore a quella consentita.

I comandanti delle imbarcazioni sono stati multati per un totale di 12.000 euro. Le autorità hanno inoltre disposto il sequestro di una tonnellata di aringhe, ancora vive e rigettate in mare, e dell’attrezzatura utilizzata. Ai trasgressori sono stati decurtati 12 punti dalle licenze di pesca.

L’operazione rientra nei servizi di “Polizia del Mare” condotti senza sosta dalla componente aeronavale partenopea, con particolare attenzione alle aree marine protette e alle zone più colpite dalla pesca illegale. La Guardia di Finanza assicura controlli 24 ore su 24 per contrastare i reati ittici e tutelare l’ecosistema marino.

Napoli, minaccia madre e compagna con coltello: arrestato 57enne

Napoli– Ancora un caso di violenza domestica e minacce per ottenere denaro: e per questo che è finito in manette un uomo di 57 anni, napoletano, arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia ed estorsione.

L’intervento è scattato nel pomeriggio di ieri, quando una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è stata allertata dalla Sala Operativa per una segnalazione di lite in famiglia in un’abitazione di Corso Arnaldo Lucci.

Giunti sul posto, gli agenti sono stati accolti da due donne – la madre e la compagna dell’uomo – visibilmente scosse. Le vittime hanno raccontato che, poco prima, il 57enne aveva chiesto loro dei soldi e, al loro rifiuto, era andato in escandescenza, minacciandole con un coltello da cucina e successivamente con una bottiglia di alcol e un accendino, simulando l’intenzione di appiccare il fuoco.

Secondo quanto riferito dalle donne, episodi simili si erano già verificati in passato. Gli agenti hanno quindi immediatamente bloccato l’uomo all’interno dell’abitazione e lo hanno tratto in arresto.

L’indagato è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa delle decisioni sul suo destino cautelare.

Torre del Greco, 31enne bloccato con oltre 3 kg di stupefacenti nello zaino

Torre del Greco, – Un duro colpo ai narcos e al traffico di droga nella città di Torre del Greco è stato infero dalla  Polizia di Stato.

Nel pomeriggio di ieri, infatti,  gli agenti del locale Commissariato hanno arrestato un 31enne napoletano per detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Durante un servizio di controllo straordinario predisposto dalla Questura di Napoli, i poliziotti, mentre pattugliavano piazza Luigi Palomba, hanno notato un giovane in sella a uno scooter. Il ragazzo, con uno zaino in spalla e un atteggiamento sospetto, ha parcheggiato il mezzo e si è diretto verso l’ingresso di un palazzo.

Insospettiti, gli agenti lo hanno fermato e controllato, scoprendo all’interno dello zaino 30 panetti di hashish, per un peso totale di 3 kg, e una busta contenente 105 grammi di cocaina.

Il 31enne è stato immediatamente arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Proseguono le operazioni della Questura per contrastare il fenomeno dello spaccio nella zona vesuviana

Napoli: riapre Funicolare Centrale, risolti problemi tecnici

Napoli- Buone notizie per gli utenti dei mezzi pubblici della città. Alle 14.20 di oggi è infatti ripreso il servizio della Funicolare Centrale di Napoli. Lo fa sapere Anm, azienda del trasporto pubblico del Comune di Napoli.

La Funicolare Centrale, che collega piazza Fuga al Vomero con via Toledo nel centro cittadino, era stata temporaneamente chiusa per motivi tecnici.

Napoli, anziano falsario sorpreso con 80mila euro di banconote false

 

Napoli – Era in giro per le strade del centro di Napoli con le tasche piene di banconote false. Un anziano, quasi insospettabile, considerati i suoi 70 anni, tradito dalla sua improvvisa fretta e frenesia nell’allontanarsi dalla zona di Porta Nolana presidiata dalla polizia.

I suoi movimenti sospetti  sono stati notati dagli agenti del Commissariato Vicaria-Mercato e visto che si trattava di una persona già nota alle forze dell’ordine, hanno pensato bene di inseguitlo e bloccarlo.

Il bottino: banconote tutte con lo stesso seriale

La perquisizione ha dato i frutti sperati e infatti, gli agenti hanno scoperto che l’uomo aveva con sé 25.000 euro in banconote da 50 euro, tutte contraffatte e caratterizzate dallo stesso numero di serie. Sospettando che potesse trattarsi solo della punta dell’iceberg, gli investigatori hanno deciso di perquisire la sua abitazione.

Il ritrovamento in casa: altri 56.810 euro falsi

Nella sua casa, i poliziotti hanno rinvenuto un altro stock di banconote false, accuratamente nascoste, per un valore complessivo di 56.810 euro. L’ammontare totale del denaro sequestrato supera così gli 80mila euro.

L’uomo, già preceduto per reati analoghi, è stato arrestato e condotto in carcere. Ora dovrà rispondere di falsificazione di moneta e introduzione e spendita di banconote contraffatte.

Le indagini della polizia proseguono per verificare se il falsario agisse da solo o fosse collegato a una rete più ampia. A Napoli e provincia ci sono esperti e abilissimi falsari che oltre a produrre banconote false di vario taglio le spediscono in tutta europa attraverso i circuito dal dark web.

Teano, litiga coi genitori e si lancia dalla finestra: grave 14enne

Teano – E’ difficile da raccontare e da spigare quando accaduto questa notte a Teano. Un’accesa discussione con i genitori e poi il salto nel vuoto.

Una ragazzina di soli 14 anni si e’ lanciata dal balcone dell’abitazione in cui vive con la famiglia mentre stava litigando animatamente con i genitori per futili motivi. La quattordicenne si e’ lanciata da un’altezza di 5 metri. Le urla dei genitori hanno allertato anche i vicini che, immediatamente, hanno chiamato il 118.

All’arrivo dell’equipaggio, la giovane era cosciente: è stata stabilizzata e quindi trasportata all’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. Sono numerose le fratture riportate, ma non e’ in pericolo di vita.

Sull’episodio indagano i carabinieri che hanno ascoltato i genitori sotto choc. Un episodio che fa riflettere sulla difficoltà dei rapporti tra genitori e figli e che lascia sicuramente sconcertati.

Spettatrice colpita da un proiettile durante una partita under 13: arrestato 56enne

Tivoli, una tranquilla partita di calcio under 13 si è trasformata in un incubo. Domenica sera, in un circolo sportivo alle porte di Roma, una spettatrice è stata improvvisamente colpita da un proiettile mentre assisteva all’incontro. La donna, raggiunta al braccio, è stata trasportata d’urgenza in ospedale in codice rosso. Solo per caso la traiettoria del colpo non si è rivelata fatale.

Le indagini della polizia, intervenuta immediatamente sul posto, hanno condotto a un villino situato a breve distanza dal campo. Lì, in giardino, gli agenti hanno trovato un uomo di 56 anni che, alla vista delle forze dell’ordine, ha tentato una mossa disperata: rientrato in casa, ha cercato di impugnare una pistola nascosta in un comodino. Il suo gesto è stato però bloccato dagli agenti, che lo hanno disarmato e arrestato.

Dentro l’abitazione, la scoperta agghiacciante: un vero arsenale. Due pistole Beretta, una scacciacani, due armi storiche, un arco e ben 29 frecce. Non solo. L’ogiva estratta dal braccio della donna è risultata compatibile con una delle pistole rinvenute, chiudendo il cerchio su un gesto che solo per miracolo non si è trasformato in tragedia.

Il 56enne è stato arrestato con le pesantissime accuse di tentato omicidio, detenzione abusiva di armi, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. Per la donna, ricoverata e ancora sotto shock, la prognosi è di trenta giorni. Resta da chiarire il movente di un gesto folle, consumato mentre in campo correvano dei ragazzini.

Frode fiscale e riciclaggio nel polo conciario di Solofra: 7 arresti

Avellino – Nuovo blitz nell’ambito dell’inchiesta che ha smascherato un’associazione a delinquere specializzata nel riciclaggio di proventi illeciti derivanti da frodi fiscali e che aveva come base operativa alcune aziende del polo conciario di Solofra.

Stamane, infatti,  i militari della Guardia di Finanza di Solofra hanno eseguito sette misure cautelari personali, emesse dal GIP del Tribunale di Avellino su richiesta della Procura.

I provvedimenti di oggi si aggiungono a quelli già scattati nel giugno 2023 e rappresentano l’epilogo di un’indagine complessa, che ha consentito di disarticolare un articolato sistema criminale radicato nel distretto conciario di Solofra e attivo su scala nazionale.

Al centro dell’inchiesta, un’imponente attività di riciclaggio di fondi illeciti, quantificati in oltre 60 milioni di euro, giustificati attraverso un sistema di fatture false emesse da società operanti nel settore del pellame e della consulenza informatica.

Le investigazioni hanno ricostruito i flussi finanziari, anche grazie all’analisi di documenti, dispositivi elettronici e intercettazioni.

 Il blitz di oggi segue gli arresti avvenuti nel 2023

L’inchiesta ha finora portato all’emissione di 19 misure cautelari: 12 custodie in carcere, 2 arresti domiciliari, 4 interdizioni dall’esercizio di impresa e dagli uffici direttivi, e 1 interdizione dai pubblici servizi.

Contestualmente, è stato eseguito il sequestro preventivo di beni per circa 19 milioni di euro, comprendenti contanti, strumenti finanziari, immobili, orologi di lusso, preziosi e perfino armi.

Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino per accertare ulteriori responsabilità e individuare eventuali altri soggetti coinvolti nella rete criminale.

 

Elia Caprile è del Cagliari: ufficiale il passaggio a titolo definitivo dal Napoli

Il Napoli ha ufficializzato il passaggio a titolo definitivo di Elia Caprile al Cagliari, club che ha deciso di esercitare il diritto di opzione per acquisire il giovane portiere classe 2001. Arrivato in Sardegna a gennaio, Caprile si è subito imposto come protagonista, contribuendo in modo decisivo alla salvezza della squadra rossoblù con prestazioni di alto livello.

Nato a Verona, Caprile ha accumulato esperienza anche con Pro Patria, Bari ed Empoli prima di approdare nel club sardo, dove ha dimostrato una spiccata personalità e doti tecniche che lo rendono uno dei portieri più promettenti del panorama italiano. La sua leadership e sicurezza tra i pali hanno conquistato tifosi e società, tanto da meritarsi il soprannome “Sant’Elia” per le prestazioni decisive, fra cui 5 clean sheet in 18 presenze.

Il Cagliari lo ha legato con un contratto fino al 30 giugno 2029, blindando così un talento con ampi margini di crescita e che rappresenta un punto fermo per il futuro del club. Con capacità tecniche moderne e una visione di gioco sopra la media, Caprile ha dimostrato di essere una risorsa fondamentale non solo in fase difensiva ma anche nell’impostazione dal basso, qualità sempre più richiesta nel calcio contemporaneo. Il Napoli saluta un giovane di grande valore, mentre il Cagliari si assicura un pilastro per le prossime stagioni.

La Zecca di Stato celebra il Napoli campione con la medaglia ufficiale dello scudetto 2024-2025

Il Napoli non smette di far parlare di sé e la Zecca di Stato rende omaggio alla storica vittoria del campionato con una medaglia ufficiale che celebra il quarto scudetto della squadra partenopea.

Realizzata in argento 925‰ con la tecnica Fior di Conio, l’opera firmata dall’artista-incisore Silvia Ciucci è un vero e proprio tributo non solo al trionfo sportivo, ma anche alla città di Napoli, che nel 2025 festeggia 2.500 anni di storia.

Sul dritto della medaglia spicca il logo ufficiale della SSC Napoli, impreziosito da tocchi di colore, con la scritta “SSC Napoli CAMPIONE D’ITALIA 2024 – 2025”. Il rovescio racconta invece la ricchezza culturale e artistica della città: una veduta dall’alto del centro storico, patrimonio Unesco, con i celebri Decumani e un percorso attraverso i luoghi più amati e simbolici, dal Duomo di Santa Maria Assunta e l’Ampolla di San Gennaro alle vie di San Gregorio Armeno e alle chiese storiche come San Lorenzo Maggiore e Gesù Nuovo.

Non mancano riferimenti iconici come la Statua del Dio Nilo a Largo Corpo di Napoli, il Cristo Velato e l’Università Federico II, qui rappresentata come la “via della musica” grazie al mandolino stilizzato. Al centro del Decumano principale, due simboli raccontano il successo recente: lo scudetto e il numero 4, a celebrare la storica quarta vittoria nazionale.

La medaglia è disponibile per l’acquisto online dal 24 giugno e, a partire dal 3 luglio, anche in due sedi prestigiose a Roma: lo Spazio Verdi dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e il Museo della Zecca, accessibile su prenotazione. Un pezzo di arte e storia da collezionare per tutti i tifosi e gli amanti della città e dello sport.

Campi Flegrei, il suolo si è sollevato di 29 centimetri da gennaio 2024

Pozzuoli – L’area dei Campi Flegrei continua a mostrare segnali di attività sismica e geologica. Secondo il bollettino settimanale dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV, tra il 16 e il 22 giugno 2025 sono stati registrati 58 terremoti, con una magnitudo massima di 3.2.

Di questi, 18 eventi hanno superato la magnitudo 1. Uno sciame sismico, iniziato alle 23 del 20 giugno, ha coinvolto l’area di Pozzuoli con 28 scosse.

Il fenomeno più significativo riguarda il sollevamento del suolo, che da gennaio 2024 ha raggiunto i 29 centimetri. Dopo un’accelerazione registrata tra febbraio e marzo 2025, con un incremento medio di 30 mm al mese, da aprile il ritmo si è stabilizzato a circa 15 mm mensili.

Secondo il direttore dell’Osservatorio vesuviano, Mauro Di Vito l’attività continua, e dal 2005 il suolo si è alzato di 146 centimetri.

Sul fronte geochimico, l’INGV non rileva variazioni significative nei flussi e nel riscaldamento del sistema idrotermale. La temperatura media registrata da un sensore vicino alla fumarola principale di Pisciarelli si attesta a 94°C, prossima al punto di condensazione del fluido fumarolico

Sul fronte geochimico, l’INGV non rileva variazioni significative nei flussi

Sul fronte geochimico, l’INGV non rileva variazioni significative nei flussiSul fronte geochimico, l’INGV non rileva variazioni significative nei flussiL’Osservatorio Vesuviano sottolinea che, allo stato attuale, non ci sono elementi che indichino evoluzioni significative a breve termine dell’attività vulcanica. La situazione resta sotto costante monitoraggio.

Marito violento allontanato da casa a Massa Lubrense, scatta il divieto di avvicinamento

A Massa Lubrense si è chiuso un capitolo di dolore e terrore familiare con l’allontanamento forzato di un uomo ritenuto responsabile di gravi abusi nei confronti della compagna. A seguito di una lunga indagine condotta dalla Polizia di Stato di Pompei, coordinata dalla Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata ha emesso un’ordinanza cautelare che impone all’uomo il divieto di avvicinarsi alla vittima e ai suoi familiari.

Le indagini sono partite dalla denuncia coraggiosa della donna, che ha svelato un quadro di maltrattamenti continuativi, vessazioni psicologiche e fisiche, e violenze sessuali perpetrate nel corso di diversi anni a partire dal 2015. L’uomo, che conviveva con la donna e la loro figlia minore, ha imposto un clima di paura tale da costringerla a cercare aiuto in un centro antiviolenza, lasciando l’abitazione di famiglia per proteggere sé stessa e la bambina.

I reati contestati all’indagato sono di una gravità estrema: maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale e lesioni, tutte azioni messe in atto attraverso minacce, coercizione e violenza. La misura cautelare adottata testimonia la gravità della situazione e la necessità di tutelare la vittima, garantendo il suo diritto alla sicurezza e alla serenità lontano dall’aggressore.