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Scampia, arrestato “zio Pasquale”: torna in carcere il padre di “Danielino” di Gomorra

Napoli -Torna in carcere Pasquale Sacchettino, 59 anni, noto alle cronache giudiziarie come storico pusher del quartiere Scampia, ma divenuto popolare al grande pubblico per essere il padre di Vincenzo Sacchettino, ex baby attore della serie televisiva Gomorra, dove interpretava il personaggio di “Danielino”.

Il giovane fu arrestato nel 2022 nel corso di un’operazione antidroga condotta tra Napoli e Caserta. In quell’occasione, anche “zio Pasquale” – così viene chiamato nel quartiere – finì agli arresti domiciliari insieme a un altro figlio, Vincenzo, e ad altre quattro persone.

Questa volta per lui si sono riaperte le porte del carcere. Mercoledì mattina, gli agenti della Squadra Mobile di Napoli e del commissariato di Scampia, durante un controllo di routine in via Arcangelo Ghisleri, hanno fermato un’auto con a bordo Sacchettino.

L’uomo è stato trovato in possesso di sette involucri di cocaina e 105 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio, elemento tipico dell’attività di spaccio al dettaglio.

A casa aveva un sistema di video sorveglianza

Il controllo è poi proseguito nella sua abitazione, dove i poliziotti hanno rinvenuto altri otto involucri della stessa sostanza stupefacente, due bilancini di precisione, materiale per il confezionamento e un sofisticato impianto di videosorveglianza con cinque microcamere puntate sull’esterno, collegato a un sistema DVR e a un monitor interno: un accorgimento per controllare i movimenti nella zona e sfuggire ai blitz delle forze dell’ordine.

Il materiale è stato sequestrato e Sacchettino arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Le indagini proseguono per accertare la provenienza della droga e l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti nel giro criminale.

Oroscopo del 1° agosto 2025 segno per segno

1

Oggi, sotto l’influenza della Luna in Bilancia e di Mercurio in Leone, l’energia cosmica ci spinge a cercare equilibrio e coraggio. Ecco cosa ti riservano le stelle in amore, lavoro, salute e finanze, con un consiglio astrologico per ogni segno.


♈ ARIETE (21 marzo – 19 aprile)

🔹 Amore: Giorno di passione e discussioni accese. Se sei single, potresti incontrare qualcuno in modo inaspettato.
🔹 Lavoro: Ottimo momento per prendere iniziative, ma attento ai dettagli: potresti essere frettoloso.
🔹 Salute: Energia alta, ma non strafare. Attenzione a mal di testa da stress.
🔹 Finanze: Investimenti rischiosi? Meglio aspettare.
💫 Consiglio: Respira prima di reagire. La pazienza è la tua alleata oggi.


♉ TORO (20 aprile – 20 maggio)

🔹 Amore: Sei più sensibile del solito. Condividi i tuoi sentimenti con il partner.
🔹 Lavoro: Collaborazioni fruttuose in vista. Un collega potrebbe darti un ottimo consiglio.
🔹 Salute: Attenzione alla digestione. Mangia leggero e fai una passeggiata.
🔹 Finanze: Piccole entrate extra in arrivo, ma non sperperare.
💫 Consiglio: Ascolta il tuo intuito, soprattutto nelle decisioni finanziarie.


♊ GEMELLI (21 maggio – 20 giugno)

🔹 Amore: Comunicazione al top! Se hai qualcosa da dire, oggi è il giorno giusto.
🔹 Lavoro: Idee brillanti, ma potresti distrarti facilmente. Fissa obiettivi chiari.
🔹 Salute: Troppo stress mentale? Ritagliati del tempo per rilassarti.
🔹 Finanze: Evita spese impulsive. Un budget ti aiuterà.
💫 Consiglio: Scrivi le tue priorità per non perdere il focus.


♋ CANCRO (21 giugno – 22 luglio)

🔹 Amore: Emozioni in primo piano. Sei single? Un ex potrebbe riaffacciarsi.
🔹 Lavoro: Momento favorevole per chi cerca un nuovo impiego.
🔹 Salute: Attenzione all’umore altalenante. Yoga o meditazione possono aiutare.
🔹 Finanze: Qualche spesa imprevista, ma niente di grave.
💫 Consiglio: Non lasciare che il passato influenzi troppo le tue scelte.


♌ LEONE (23 luglio – 22 agosto)

🔹 Amore: Sei al centro dell’attenzione! Fai colpo con il tuo carisma.
🔹 Lavoro: Leadership riconosciuta, ma attento a non essere troppo autoritario.
🔹 Salute: Energia vitale alta, perfetto per l’attività fisica.
🔹 Finanze: Possibilità di un guadagno inaspettato.
💫 Consiglio: Usa la tua luce per ispirare, non per dominare.


♍ VERGINE (23 agosto – 22 settembre)

🔹 Amore: Sei più critico del solito. Cerca di essere comprensivo con il partner.
🔹 Lavoro: Ottimo per organizzare e pianificare. I dettagli faranno la differenza.
🔹 Salute: Attenzione a tensioni muscolari. Stretching consigliato.
🔹 Finanze: Risparmi in crescita, ma niente grandi rischi.
💫 Consiglio: Perfezione è bene, ma la flessibilità è meglio.


♎ BILANCIA (23 settembre – 22 ottobre)

🔹 Amore: Giorno romantico! Sei in sintonia con il partner o attiri persone armoniose.
🔹 Lavoro: Diplomazia al top. Ottimo per trattative e accordi.
🔹 Salute: Equilibrio mente-corpo fondamentale. Prova un massaggio.
🔹 Finanze: Situazione stabile, ma non fare prestiti oggi.
💫 Consiglio: Cerca il giusto equilibrio tra dare e ricevere.


♏ SCORPIONE (23 ottobre – 21 novembre)

🔹 Amore: Passione intensa, ma attento a gelosie e incomprensioni.
🔹 Lavoro: Intuito infallibile. Scoprirai cose nascoste.
🔹 Salute: Attenzione a stress emotivo. Cerca sfoghi creativi.
🔹 Finanze: Possibili guadagni da investimenti passati.
💫 Consiglio: Trasforma la tua energia in azione costruttiva.


♐ SAGITTARIO (22 novembre – 21 dicembre)

🔹 Amore: Avventura e libertà sono le tue parole chiave. Single? Un incontro esotico ti aspetta.
🔹 Lavoro: Idee innovative, ma potresti scontrarti con chi è troppo tradizionalista.
🔹 Salute: Viaggi? Attenzione a piccoli inconvenienti.
🔹 Finanze: Qualche spesa per viaggi o formazione.
💫 Consiglio: Espandi i tuoi orizzonti, ma resta con i piedi per terra.


♑ CAPRICORNO (22 dicembre – 19 gennaio)

🔹 Amore: Sei più serioso del solito. Un gesto dolce può sciogliere le tensioni.
🔹 Lavoro: Determinazione al massimo. Rispetti gli obiettivi, ma non trascurare la vita privata.
🔹 Salute: Attenzione alla schiena e alle articolazioni.
🔹 Finanze: Lavoro duro ripagato. Risparmi in crescita.
💫 Consiglio: Ricorda che la vita non è solo dovere.


♒ ACQUARIO (20 gennaio – 18 febbraio)

🔹 Amore: Sei più distaccato? Il partner potrebbe cercare più intimità.
🔹 Lavoro: Idee rivoluzionarie, ma cerca alleati per realizzarle.
🔹 Salute: Attenzione a circolazione e idratazione.
🔹 Finanze: Qualche spesa tecnologica? Valuta bene.
💫 Consiglio: Connetti cuore e mente per decisioni migliori.


♓ PESCI (19 febbraio – 20 marzo)

🔹 Amore: Sogni ad occhi aperti? Attenzione a illusioni.
🔹 Lavoro: Creatività al top, ma disciplina è necessaria.
🔹 Salute: Sensibilità elevata. Evita situazioni tossiche.
🔹 Finanze: Qualche spesa impulsiva? Controllati.
💫 Consiglio: Resta connesso alla realtà, senza perdere la tua magia.


Oggi la Luna in Bilancia ci spinge a cercare armonia ed equilibrio, mentre Mercurio in Leone accende la nostra creatività e sicurezza. Attenzione però a non lasciarci trascinare da impulsività (specie in amore e finanze) o da eccessivo idealismo.

Il consiglio universale?
“Agisci con coraggio, ma ascolta anche la ragione. Le relazioni richiedono cura, il lavoro disciplina, e la salute non va trascurata. Sii flessibile, ma non perdere di vista i tuoi obiettivi.”

West Nile, cresce la preoccupazione: la Federico II scende in campo con i suoi ricercatori

Napoli – Mentre aumentano i casi di West Nile Virus in diverse regioni italiane e sale la preoccupazione tra la popolazione, l’Università Federico II di Napoli risponde all’emergenza mettendo in campo una task force di esperti per affiancare il Ministero della Salute nelle attività di prevenzione e contenimento del virus.

A dichiararlo è il professore Gaetano Oliva, presidente della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria (Samv) dell’Ateneo partenopeo, che sottolinea l’impegno concreto dell’istituzione: «Ci rendiamo disponibili a sostenere lo sforzo del Dipartimento di Prevenzione del Ministero per fronteggiare l’attuale epidemia, che interessa anche la Campania».

In queste settimane, infatti, i timori legati alla diffusione del virus – trasmesso principalmente dalla puntura delle zanzare infette – stanno crescendo, anche a causa dei casi sempre più frequenti segnalati nel Sud Italia, Campania compresa.

Sebbene nella maggior parte dei contagi i sintomi siano lievi, in alcuni casi l’infezione può evolvere in forme neurologiche gravi, soprattutto nei soggetti più fragili.

A supporto delle autorità sanitarie, la Federico II ha messo a disposizione entomologi, epidemiologi e infettivologi, pronti ad attivarsi per monitoraggi, raccolta dati e analisi scientifiche. Le competenze dei Dipartimenti di Agraria, Medicina Veterinaria e Produzioni Animali saranno impiegate anche per studi approfonditi sul vettore del virus, le zanzare, e sulle possibili strategie di contrasto.

Non solo ricerca: l’Ateneo parteciperà anche alle campagne di formazione e informazione, rivolte sia al personale sanitario sia ai cittadini, per aumentare la consapevolezza sui comportamenti da adottare per ridurre i rischi di contagio.

Un impegno sinergico che punta a rafforzare la rete di prevenzione e a rassicurare la popolazione, sempre più allarmata dai nuovi focolai registrati lungo la Penisola.

Superenalotto, il jackpot quasi a 33milioni di euro. Tutte le quote

Nessun ‘6’ né ‘5+1’ al concorso di oggi del Superenalotto. Centrati invece cinque ‘5’ che vincono 31.692,67 euro ciascuno. Il jackpot per il prossimo concorso sale a 32,8 milioni di euro.

La combinazione vincente: 14, 55, 56, 57, 58, 66.

Numero Jolly: 46.

Numero Superstar: 65

Le quote del Concorso Superenalotto/Superstar n.121 di oggi:

Punti 6: 0 totalizzano Euro:0,00

Punti 5+: 0 totalizzano Euro:0,00

Punti 5: 5 totalizzano Euro: 31.692,67

Punti 4: 617 totalizzano Euro: 281,62

Punti 3: 15.772 totalizzano Euro: 31,58

Punti 2: 251.113 totalizzano Euro: 6,00

SUPERSTAR

Punti 6SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5+SB: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 5SS: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 4SS: 0 totalizzano Euro: 0,00

Punti 3SS: 63 totalizzano Euro: 3.158,00

Punti 2SS: 1.251 totalizzano Euro: 100,00

Punti 1SS: 8.695 totalizzano Euro: 10,00

Punti 0SS: 20.493 totalizzano Euro: 5,00

Vincite Seconda Chance 50 Euro: 91 totalizzano Euro: 4.550,00

Vincite Seconda Chance 3 Euro: 13.723 totalizzano Euro: 41.169,00

Vincite WinBox 1: 1.982 totalizzano Euro: 49.550,00

Vincite WinBox 2: 218.317 totalizzano Euro: 443.192,00

Totale vincite Seconda Chance: 13.814

Totale vincite WinBox: 220.299

Montepremi disponibile per il prossimo 6 Euro: 32.800.000,00

Benevento, assolto 50enne accusato di ricettazione e riciclaggio

Si è concluso con una sentenza di assoluzione piena il processo a carico di Nicola R., 50 anni, originario di Benevento ma residente a Giugliano in Campania da tempo, accusato di ricettazione aggravata e riciclaggio in concorso.

A deciderlo è stato il Tribunale di Napoli, in composizione collegiale (III Collegio B, presidente Primavera), che ha stabilito che l’imputato “non ha commesso il fatto”, accogliendo in toto la tesi difensiva.

Il procedimento nasceva da un’indagine condotta dal Commissariato di Polizia di Giugliano, scattata a seguito di un segnale GPS lanciato da una Mercedes noleggiata dalla società EuropeCar, con sede a Nizza, in Francia.

Le forze dell’ordine, nel corso di una perquisizione, avevano rinvenuto presso l’abitazione di Nicola R. una Mercedes, un motore, un propulsore e numerosi pezzi d’auto smontati e imballati, ritenuti di provenienza illecita, per un valore complessivo stimato in 150.000 euro.

La Procura aveva sostenuto che il 50enne detenesse quel materiale in concorso con il fratello, deceduto nel dicembre 2022 (la cui posizione è stata stralciata e successivamente dichiarata estinta), e aveva chiesto una condanna a cinque anni di reclusione.

La difesa, affidata all’avvocato Massimo Viscusi, ha invece dimostrato l’estraneità dell’imputato rispetto ai fatti contestati, sottolineando come mancassero elementi oggettivi che collegassero direttamente Nicola R. alla filiera criminale. Una lunga e articolata arringa che ha convinto i giudici a prosciogliere l’uomo con formula piena.

La sentenza, pronunciata al termine della discussione in aula, rappresenta una vittoria netta per la difesa e chiude un caso che, inizialmente, sembrava potesse tradursi in una pesante condanna.

Estrazioni del lotto e numeri vincenti 10 e lotto di oggi 31 luglio

Ecco le estrazioni del Lotto di oggi 31 luglio:

BARI 42 35 89 51 34

CAGLIARI 54 34 02 77 57

FIRENZE 73 01 07 15 04

GENOVA 71 28 17 03 67

MILANO 72 37 26 09 63

NAPOLI 04 46 83 68 31

PALERMO 62 18 36 34 52

ROMA 37 44 49 67 32

TORINO 51 17 56 48 41

VENEZIA 36 04 85 81 41

NAZIONALE 08 52 01 24 05

10eLOTTO

NUMERI VINCENTI DI OGGI 01 02 04 17 18 28 34 35 36 37 42 44 46 51 54 62 71 72 73 89

NUMERO ORO:42

DOPPIO ORO:42 35

Napoli, sospeso cantiere in corso Amedeo di Savoia per gravi carenze di sicurezza

Napoli – Un cantiere edile in un appartamento di corso Amedeo di Savoia è stato bloccato dalla Polizia Locale a causa di gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. L’intervento è scattato dopo la segnalazione di un cittadino, che ha denunciato la caduta di materiale edile da un balcone.

La dinamica dell’incidente e i controlli

Gli agenti dell’unità operativa Stella sono arrivati sul posto dopo che i detriti erano già stati rimossi, ma le tracce dell’accaduto erano ancora evidenti. Le indagini della Polizia Locale hanno permesso di ricostruire la dinamica: il materiale era caduto da un cestello metallico utilizzato per il trasporto al piano, che si era ribaltato durante le operazioni.

Nell’appartamento, gli agenti hanno identificato il capocantiere e gli operai, che hanno regolarmente esibito la documentazione necessaria, compresa la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA) e la visura dell’impresa.

Le violazioni accertate e le sanzioni

Nonostante la regolarità formale dei documenti, le successive verifiche condotte in collaborazione con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro hanno portato alla luce una serie di gravi carenze. È emerso che il datore di lavoro non aveva predisposto il Piano Operativo di Sicurezza del cantiere. Sono stati inoltre accertati l’utilizzo improprio delle attrezzature di sollevamento e la mancanza di adeguata manutenzione dei cavi elettrici.

Per le violazioni riscontrate, sono state inflitte sanzioni amministrative. La documentazione acquisita, inclusi i verbali dell’Ispettorato del Lavoro, è stata trasmessa agli enti competenti per ulteriori accertamenti, che potrebbero portare a ulteriori provvedimenti. L’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza di una vigilanza costante per prevenire incidenti nei cantieri, un tema di drammatica attualità.

Castel Volturno, autore di una “stesa” nel 2022: arrestato Lucio Ciaramella, era latitante

Si nascondeva nel cuore del litorale domitio, a Castel Volturno, il 33enne Lucio Ciaramella, originario di Napoli e condannato a quasi quattro anni di reclusione per una “stesa” armata avvenuta nel 2022.

È stato rintracciato e arrestato dagli agenti della Polizia di Stato, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Napoli.

Il raid a colpi di pistola risale a due anni fa, quando Ciaramella, insieme ad altri due complici – Francesco Scicolone, 30 anni, e Giovanni Piscopo, 39 – fece irruzione in una piazzetta di Ischitella, frazione balneare di Castel Volturno, sparando numerosi colpi d’arma da fuoco, anche ad altezza d’uomo.

Un’azione tipica delle cosiddette “stese”, dimostrazioni di forza armata utilizzate in ambienti criminali per intimidire o segnare il controllo del territorio.

Dopo aver aperto il fuoco, i tre si diedero alla fuga a bordo di due automobili. La polizia, allertata dai residenti e già presente in zona, si lanciò all’inseguimento per diversi chilometri. L’inseguimento terminò quando i tre abbandonarono i veicoli per proseguire la fuga a piedi: furono tutti bloccati e arrestati.

Le indagini hanno fatto emergere legami tra i tre e ambienti vicini al clan dei Casalesi, da anni radicato e operativo nel territorio casertano. Anche Scicolone e Piscopo, coinvolti nello stesso episodio, si trovano attualmente in carcere.

Con l’arresto di Ciaramella, le forze dell’ordine chiudono il cerchio su una vicenda che aveva destato allarme nella comunità locale e che si inserisce nel più ampio contesto delle attività di contrasto alla criminalità organizzata nell’area del litorale domizio.

Ischia, pescatori di frodo sorpresi in area marina protetta:  denunce e sequestri

Ischia – Due subacquei sono stati denunciati nel pomeriggio di oggi per pesca di frodo nelle acque protette del Banco d’Ischia. L’operazione, condotta dalla Guardia Costiera di Ischia in collaborazione con la Squadra Nautica della Questura di Napoli, ha portato al sequestro di un vero e proprio arsenale da pesca.

A seguito di una segnalazione ricevuta dalla sala operativa, una motovedetta della Guardia Costiera si è diretta nella zona “C”, vicina all’area “A” del Banco d’Ischia, un’area di alto valore naturalistico e sottoposta a tutela ambientale integrale.

Qui è stato intercettato un gommone con a bordo i due sub, sorpresi con 5 fucili subacquei, 10 fiocine e un raffio. I pescatori, identificati sul posto, sono stati sanzionati, mentre le attrezzature sono state sequestrate per la successiva confisca.

Soddisfazione per l’esito dell’operazione è stata espressa dal direttore dell’Area Marina Protetta, Antonino Miccio, che ha lodato pubblicamente l’intervento rapido ed efficace delle forze dell’ordine. “Un’azione fondamentale per la tutela del nostro patrimonio marino”, ha dichiarato Miccio.

Napoli, madre massacrata di botte dal fidanzato della figlia: “Siamo costrette a vivere nascoste”

Napoli – Calci, pugni e mani strette al collo. Un’aggressione brutale, consumata tra le mura domestiche, a opera del fidanzato della figlia minorenne. È quanto accaduto ad Anna Chiara Vitiello, una donna napoletana di Chiaiano, picchiata selvaggiamente da un diciottenne venezuelano, compagno della figlia con cui ha avuto un bambino di appena sette mesi.

Le ferite sul corpo e sul volto della vittima, ridotta a una maschera di lividi, sono il segno tangibile della violenza che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.

Il drammatico episodio è avvenuto lo scorso 23 luglio nell’abitazione della famiglia, in via Nuova Toscanella. Ma la paura per Anna Chiara e i suoi cari non si è esaurita con il ricovero in ospedale: per sfuggire all’aggressore, la donna, le sue figlie e il nipotino sono stati costretti a lasciare la loro casa e rifugiarsi in un’altra zona della città, vivendo oggi in condizioni di precarietà e timore.

A denunciare pubblicamente la vicenda è stato il deputato dell’Alleanza Verdi–Sinistra Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto un messaggio di aiuto dal marito della vittima. Sui suoi canali social ha pubblicato anche le immagini choc del volto tumefatto di Anna Chiara, scatenando indignazione e richieste di giustizia.

«Sto seguendo personalmente gli sviluppi – ha dichiarato Borrelli –. Dobbiamo assolutamente proteggere questa famiglia e garantire sicurezza alle vittime, non lasciarle sole».

“Mi ha colpita al volto e stretto il collo. Sono viva grazie a mia figlia”

È la stessa Anna Chiara a raccontare con voce ancora rotta dalla paura i dettagli di quella sera. «Erano circa le otto – spiega – quando ho sentito gridare dalla stanza di mia figlia. Sono entrata per capire cosa stesse succedendo e lui mi è saltato addosso. Mi ha colpita più volte, poi mi ha afferrato al collo. Ero a terra, stordita, stavo per svenire. Solo l’intervento di mia figlia, che si è gettata su di lui per fermarlo, mi ha salvato».

Dopo l’aggressione, la donna è fuggita in auto con le figlie e il nipote, dirigendosi all’ospedale San Paolo. Qui i medici hanno riscontrato un trauma cranio-facciale, ecchimosi ed escoriazioni alle braccia. Dimessa dopo una notte in pronto soccorso, la donna ha poi sporto denuncia in Questura. Le autorità hanno attivato il “codice rosso”, che prevede una corsia d’urgenza per i casi di violenza domestica.

Ma per Anna Chiara e la sua famiglia, la paura resta. «Non possiamo tornare a casa – racconta – lui abita lì vicino. Siamo noi le vittime eppure siamo costrette a scappare e nasconderci. È assurdo».

Una ferita aperta per la città

Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle vittime di violenza e sulla necessità di tutelarle concretamente, soprattutto nei contesti familiari più fragili. La vicenda di Anna Chiara non è solo un fatto di cronaca, ma il simbolo di una falla nel sistema di protezione, che spesso costringe chi subisce violenza a fuggire e vivere nell’ombra, mentre chi la esercita resta libero a pochi passi.

Intanto, proseguono le indagini per accertare la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità penali del giovane aggressore, appena maggiorenne. La comunità e le istituzioni sono chiamate a dare risposte immediate, affinché la paura non sia l’unica compagna quotidiana delle vittime.

Virus West Nile in Italia: casi raddoppiati in una settimana, un nuovo sospetto ad Avellino

Un nuovo possibile caso di West Nile Virus è sotto osservazione all’ospedale “Moscati” di Avellino, dove un ultraottantenne con patologie pregresse è stato ricoverato con sintomi sospetti.

Gli esami preliminari hanno dato esiti contrastanti e ora sono in corso ulteriori accertamenti. Il paziente, residente in provincia di Napoli, è uno dei tanti casi che stanno emergendo in queste settimane, mentre l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) registra un’impennata di contagi: *9 casi confermati, più del doppio rispetto ai 32 della scorsa settimana.

Il bollettino: 8 morti e focolai in 10 regioni

L’ultimo report dell’ISS aggiorna a 8 le vittime (di cui una nel Casertano ancora da notificare), con 40 casi di forma neuro-invasiva, 46 di febbre e 3 asintomatici individuati tra i donatori di sangue. Le regioni più colpite sono Lazio e Campania, ma il virus si sta diffondendo in 10 regioni, con focolai attivi in 31 province. Tra le nuove segnalazioni:
– Un uomo di 54 anni in gravi condizioni a Padova;
– Un donatore asintomatico di 46 anni in provincia di Lecce;
– Tre nuovi contagi nel Lazio, di cui due con sintomi neurologici;
– Un cavallo positivo in provincia di Foggia, primo caso animale in Puglia.

“Punta dell’iceberg”: allerta zanzare, ma niente panico

Gli esperti rassicurano: “Non siamo in emergenza, ma serve prevenzione”. Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento Malattie Infettive dell’ISS, ricorda che il virus non si trasmette da persona a persona, ma solo attraverso le punture di zanzare. Per questo, l’invito è a:
– Usare repellenti;
– Eliminare ristagni d’acqua;
– Consultare il medico in caso di febbre sopra i 38°C.

Tuttavia, la Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva (Simevep) avverte: “I casi attuali potrebbero essere solo la punta dell’iceberg”. Intanto, si moltiplicano i corsi di formazione per medici e operatori sanitari, come quello organizzato dalla ASL di Latina, seguito da mille professionisti.

Intanto, il virus continua a espandersi. E con l’estate ancora in corso, la domanda è: quanto peggiorerà la situazione prima che le zanzare scompaiano con l’autunno?Per ora, l’unica arma resta la prevenzione.

Morte del DJ Gozdi a Ibiza, il padre: “Con dispnea si chiama il medico non la polizia”

Napoli – Il padre di Michele Noschese, in arte DJ Gozdi, deceduto a Ibiza il 19 luglio in circostanze ancora da chiarire, è stato ascoltato oggi per circa tre ore dalla Squadra Mobile di Napoli su delega della Procura di Roma.

All’uscita dalla Questura, Giuseppe Noschese ha parlato ai giornalisti, esprimendo il dolore della famiglia e sollevando interrogativi sulle modalità di intervento delle autorità spagnole.

“Con dispnea si chiama il medico, non la polizia”

“Non entro nel merito di quello che è successo,” ha dichiarato Giuseppe Noschese, “ma in Italia se una persona è in forte stato di agitazione, è dispnoico, cioè ha una insufficienza respiratoria, si chiama un servizio di assistenza sanitaria e non si chiede invece l’intervento della polizia.

” Questa affermazione suggerisce una critica implicita all’approccio adottato dalle forze dell’ordine a Ibiza, lasciando intendere che, a suo avviso, la situazione avrebbe richiesto un intervento medico piuttosto che di polizia.

La richiesta di giustizia e il sogno infranto di Michele

La salma di Michele Noschese dovrebbe arrivare domani mattina a Fiumicino. “Come famiglia non vogliamo vendetta ma giustizia,” ha ripetuto il padre. “Michele era un ragazzo che aveva realizzato il sogno della sua vita, si era realizzato come dj e producer a livello mondiale, tante discoteche dopo la sua morte hanno trasmesso le sue tracce, ci sono state manifestazioni importanti di suoi fans qui a Napoli ma anche a Ibiza e a Miami dove sono stati esposti display luminosi. Aveva raggiunto una notorietà che sinceramente anche noi, come famiglia, ignoravamo.”

L’obiettivo primario della famiglia è ora “riportarlo a Napoli e di cremare il corpo dopo che la madre e il fratello più piccolo l’avranno visto.”

Dubbi sugli esami autoptici e la ricerca della verità

Alla domanda su una possibile seconda autopsia, Noschese ha replicato che lo “strazio cui è stato finora sottoposto” è già stato sufficiente. Ha fatto riferimento a un’integrazione di accertamenti (una TAC e una risonanza magnetica eseguite in una struttura privata in Spagna) di cui dice di “non avere contezza” dei risultati ufficiali, ma che ritiene “idonee”.

Il padre del dj ha anche ricordato che la prima autopsia in Spagna è avvenuta in assenza di un perito di parte, pur precisando che “questo non significa niente: la magistratura spagnola farà le sue valutazioni.”

La speranza della famiglia è che, una volta ottenuta la certificazione ufficiale dell’autopsia con tutti i dettagli, sia possibile confrontarla con i risultati della TAC e della risonanza magnetica per ottenere un quadro completo e definitivo sulle cause del decesso.

Braccialetto elettronico per ultras violenti: svolta storica in Italia contro la violenza negli stadi

Genova- Una novità assoluta per il calcio italiano: il braccialetto elettronico entra in campo nella lotta alla violenza negli stadi.

Il Tribunale del Riesame di Genova ha revocato gli arresti domiciliari a quattro dei cinque tifosi della Sampdoria, accusati di aver scatenato disordini prima e dopo il derby contro il Genoa del 25 settembre 2024.

I giovani ultras, di età compresa tra i 20 e i 25 anni, erano stati posti ai domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico, misura applicata per la prima volta in Italia in un contesto di violenza legata al tifo.

La decisione del Gip di Genova segna una svolta, accogliendo le tesi del criminologo Luca Vincenti, che da oltre vent’anni denuncia il legame tra tifoserie violente e criminalità organizzata.

I quattro ultras, tutti incensurati, hanno ammesso le loro responsabilità, chiesto scusa e offerto di risarcire i danni causati durante gli scontri, che avevano trasformato l’area intorno allo stadio in un teatro di guerriglia urbana.

I giudici, pur riconoscendo la “particolare pericolosità” delle loro condotte, hanno optato per la revoca dei domiciliari, considerando la giovane età e la possibilità di reinserimento lavorativo. Tuttavia, il collegio ha confermato la gravità dei reati, mantenendo alta l’attenzione sul fenomeno.

La misura del braccialetto elettronico, applicata per la prima volta in questo contesto, rappresenta l’attuazione di una proposta avanzata già vent’anni fa da Vincenti nel suo decalogo antiviolenza Dieci regole per fare il tifo e nei Diari di una domenica ultrà: Vincenzo Spagnolo.

Consulente per la serie Netflix Acab e recente ospite dell’Università della Campania a Caserta, il criminologo aveva sottolineato la necessità di inquadrare i reati degli ultras come reati associativi, proponendo strumenti come il braccialetto elettronico e un ruolo attivo delle società calcistiche nel denunciare i violenti. “Isolare e condannare pubblicamente gli ultras violenti tutela i veri tifosi, che amano il calcio e vogliono solo divertirsi”, ha dichiarato Vincenti, plaudendo ai recenti sviluppi.

L’esperto ha poi evidenziato i vantaggi del braccialetto elettronico: “È l’unica misura idonea per prevenire reati associativi. Sebbene il costo iniziale di circa 80mila euro per dispositivo possa sembrare elevato, a lungo termine ridurrà le spese per il controllo territoriale, liberando risorse per la sicurezza dei cittadini contro reati più insidiosi”.

La presa di posizione delle società calcistiche, che hanno iniziato a denunciare gli episodi di violenza come indicato nel decalogo di Vincenti, rafforza ulteriormente questa strategia.

Tuttavia, la strada è ancora lunga. La decisione di Genova, pur innovativa, solleva interrogativi sulla reale efficacia di misure come il braccialetto elettronico se non accompagnate da un cambiamento culturale nelle curve.

La violenza negli stadi, spesso alimentata da dinamiche di gruppo e da un senso di impunità, richiede interventi strutturali: dalle campagne di sensibilizzazione nelle scuole alla collaborazione tra club, istituzioni e forze dell’ordine. La svolta di Genova è un primo passo, ma per sradicare il fenomeno serve un impegno corale che trasformi le curve in luoghi di passione e non di conflitto.

Intanto, il calcio italiano guarda con attenzione a questa sperimentazione, sperando che il braccialetto elettronico diventi un alleato per riportare il tifo alla sua vera essenza: il sostegno alla squadra, senza violenza.

Come rimuovere la sfocatura da un’immagine: 6 modi semplice

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6 modi semplici per rimuovere la sfocatura da un’immagine

Many people nowadays wonder how to unblur an image, and rightly so, as everyone has a camera in their hand. Multiple reasons urge you to unblur image as for starters, a blurry photo could be challenging and frustrating to view.Inoltre, le foto sfocate potrebbero essere fuorvianti, in quanto potrebbero finire per distorcere le persone o gli oggetti presenti nelle immagini. Quindi, se state cercando di rimuovere la sfocatura da un’immagine, potete approfondire il post per esplorare i 6 strumenti incredibilmente validi. Parte 1: Perché le immagini diventano sfocate?Una foto sfocata può essere causata da condizioni di scarsa luminosità, scarsa messa a fuoco, soggetti in rapido movimento e vibrazioni della fotocamera. Le fotocamere e gli smartphone possono avere difficoltà in queste situazioni, portando a risultati non proprio perfetti. Le immagini sfocate possono sembrare impossibili da correggere, ma è possibile migliorarle o ripararle con gli strumenti giusti. Il processo si chiama rimuovere la sfocatura o nitidezza dell’immagine e si basa su algoritmi intelligenti o su regolazioni manuali per recuperare i dettagli persi. 

Parte 2: 6 potenti strumenti per rimuovere la sfocatura facilmente le immagini

Imparare come corregere la sfocatura dalle immagini è una cosa semplice, grazie ai 6 strumenti evidenziati nella guida che segue.

1. HitPaw FotorPea

Quando si tratta di rimuovere la sfocatura dalle immagini, HitPaw FotorPea ha la precedenza e con un buon margine. Altri strumenti si concentrano solo sulla tecnica di rimozione della sfocatura, ma HitPaw FotorPea è costruito in modo diverso e, oltre a eliminare la sfocatura dalle immagini, cerca anche di migliorare la qualità complessiva delle foto.

 

Il modello del volto renderà le vostre immagini più chiare, e ci sono molte altre cose da offrire.

 

Ad esempio, con HitPaw FotorPea è possibile personalizzare lo sfondo dell’immagine e, se si intende applicare i filtri per far migliorare la foto, questo strumento fornisce anche una casella di strumenti di modifica separata per soddisfare le vostre esigenze.

 

Caratteristiche 

  • Rendi le immagini chiara con un modello di volto 
  • Esplorate i 9 straordinari modelli AI 
  • Funziona su Mac e Windows 
  • Elimina facilmente la sfocatura da più foto contemporaneamente 
  • Nessuna filigrana nelle immagini migliorate 
  • Applicare i colori o la luce alle immagini noioso 
  • Generare i ritratti delle immagini tramite la descrizione del testo 

 

Come rimuovere la sfocatura un’immagine con HitPaw FotorPea?

Passo 1: Per installare HitPaw FotorPea , toccare l’icona Installa sulla sua pagina web ufficiale e poi scegliere l’icona AI Enhancer. Premendo il pulsante Migliora foto ora si importerà la foto da cui si desidera eliminare la sfocatura.

Passo 2: Dopo aver caricato la foto, scegliere il modello del volto, in quanto questo modello AI rimuove la sfocatura dalle immagini in modo netto.

 

Passo 3: È possibile applicare il modello del volto premendo l’icona Anteprima e, se si è soddisfatti dei risultati, premere Esporta per scaricare le foto.

2. Remini

Remini è un’app rivoluzionaria per gli utenti mobile che desiderano migliorare o eliminare la sfocatura dei volti nelle foto. Questo strumento è ideale per ripristinare scatti di bassa qualità, selfie e vecchie foto e, pur essendo un’app mobile, non compromette la qualità originale dell’immagine.Caratteristiche 

  • Fornisce un’elaborazione in tempo reale 
  • Ottimo per il restauro dei dettagli del viso 
  • Disponibile su Android e iOS 

 

Vantaggi

  • Facile da usare
  • Esportazione delle immagini modificate sulle piattaforme dei social media 
  • Facile installazione 

 

Svantaggi

  • La versione gratuita ha una filigrana

3. GIMP

Se il vostro sistema è in grado di sopportare molto carico, scaricare GIMP per eliminare la sfocatura dalle immagini è un’idea appropriata. Sebbene il processo di installazione si svolga senza problemi, è necessario avere una conoscenza preliminare dell’uso del software per eliminare la sfocatura dalle immagini in modo appropriato.Caratteristiche 

  • Fornisce un controllo manuale di alto livello
  • Offre gli strumenti di mascheramento e nitidezza 
  • Supporta Linux, macOS e Windows 

 

Vantaggi 

  • 100% gratuito 
  • Ottimo per gli utenti tecnici 
  • Altamente personalizzabile 

 

Svantaggi

  • Interfaccia utente complessa

4. Picsart Photo Editor

Essendo un’applicazione mobile, PicsArt funge anche da strumento prolifico per il sito web per rimuovere la sfocatura dalle immagini. Questo strumento ha anche le credenziali per personalizzare i molteplici dettagli delle immagini, rendendole degne di nota.Caratteristiche 

  • Effetti e filtri in app
  • Scopri gli strumenti di miglioramento con un solo tocco 
  • Miglioramento dei dettagli e correzione del viso 

 

Vantaggi

  • Facile da usare
  • Piattaforma di editing all in one 
  • Non è necessaria alcuna installazione

 

Svantaggi

  • La versione gratuita è limitata

5. Photoshop

Adobe Photoshop è uno dei preferiti del settore e potrebbe richiedere del tempo in più per eliminare la sfocatura delle immagini, ma i risultati che offre da molti anni sono davvero notevoli. Oltre alle tecniche manuali per eliminare la sfocatura, offre anche funzioni AI per rilevare e rimuovere automaticamente la sfocatura delle immagini.Caratteristiche 

  • Offre filtri di riduzione delle ombre
  • Fornisce lo strumento passa-alto e lo strumento di affilatura intelligente 
  • Facile da usare 

 

Vantaggi

  • Perfetto per le correzioni dettagliate 
  • Strumenti di affilatura eccezionali e di classe superiore

 

Svantaggi

  • Abbonamento costoso

6. Picwand

Picwand rimane il miglioratore online basato sull’intelligenza artificiale che si occupa di ripristinare i dettagli delle immagini sfocate. Con un’interfaccia utente semplice, anche i principianti potranno divertirsi a rendere più nitide le foto.Caratteristiche 

  • Rimozione sfocatura online 
  • Garantisce un recupero dei bordi nitidi 
  • Compatibile con l’elaborazione batch 

 

Vantaggi

  • Leggero e veloce 
  • Ideale per l’e-commerce e l’uso web 
  • Gratuito 

 

Svantaggi

  • Al momento non disponibile per dispositivi mobili

Parte 3: FAQs

Q1: È possibile correggere un’immagine sfocata utilizzando strumenti online senza installare nulla?

 Sì, si possono trovare diversi strumenti online per sfocare un’immagine senza installare nulla. Uno di questi è HitPaw Online Photo Enhancer. Si tratta di uno strumento basato sul web che ha la capacità di rendere più nitide le immagini sfocate, migliorandone i dettagli ed è anche in grado di regolare la risoluzione delle immagini in base alle esigenze.

 

Tutto ciò che dovete fare è visitare il sito web ufficiale, importare l’immagine e lasciare che sia l’intelligenza artificiale a rimuovere la sfocatura dalle immagini.

Q2: Tutti i tipi di sfocatura sono risolvibili?

Non tutti i tipi di sfocatura sono risolvibili allo stesso modo, in quanto la sfocatura da movimento e gli scatti fuori fuoco possono essere migliorati, soprattutto con gli strumenti AI. Tuttavia, le immagini fortemente distorte e a risoluzione estremamente bassa potrebbero non recuperare completamente tutti i dettagli, con la possibilità di ripristinare una certa nitidezza.

Q3: Qual è il software migliore per rimuovere la sfocatura?

HitPaw FotorPea è senza dubbio la voce migliore per la maggior parte degli utenti, poiché si basa sulla tecnologia avanzata dell’intelligenza artificiale per rilevare e correggere automaticamente le immagini sfocate. Questo strumento è ugualmente utile per i nuovi arrivati e per i professionisti, in quanto la capacità di migliorare con un solo clic, di recuperare i dettagli del viso e di aumentare la scala delle anime distinguono HitPaw FotorPea da tutti gli altri strumenti.

Q 4: Quanto tempo ci vuole per rimuovere la sfocatura un’immagine?​

La maggior parte degli strumenti AI online è in grado di rimuovere la sfocatura un’immagine in meno di 10 secondi. D’altra parte, software manuali come GIMP o Photoshop potrebbero richiedere più tempo.  

Conclusione 

Lottando con le immagini sfocate non significa necessariamente che avete perso le immagini importanti. Al contrario, è possibile rimuovere la sfocatura facilmente grazie alle 6 eccezionali opzioni evidenziate in questo articolo.

 

Se volete risparmiare tempo e ottenere risultati di alta qualità, provate HitPaw FotorPea. Consente di rendere le immagini nitide come un sogno e di regolare i vari dettagli delle immagini.

 

Zone rosse, il prefetto di Napoli non molla: “Rispetto la sentenza, ma c’è spazio per l’appello”

La sicurezza pubblica a Napoli torna al centro del dibattito dopo la sentenza del Tar che ha bocciato la proroga delle cosiddette “zone rosse”, le aree cittadine interdette allo stazionamento per motivi di ordine pubblico. Il prefetto Michele di Bari prende atto del verdetto, ma non arretra. “Ogni sentenza va rispettata, ma i punti di vista possono essere diversi – ha dichiarato – e io credo che ci sia spazio per impugnare il provvedimento. Poi vedremo cosa accadrà, in serenità”.

Parole misurate, ma nette, che lasciano intendere la volontà di non archiviare lo strumento normativo con cui, secondo lo stesso prefetto, sono stati ottenuti “grandissimi risultati” in termini di ordine e sicurezza in città. “Dove abbiamo istituito la zona rossa – ha proseguito – la situazione è migliorata. Questo è un fatto. Se poi ci siano stati effetti collaterali sui diritti costituzionali, lo diranno i magistrati del Consiglio di Stato”.

Di Bari richiama anche un precedente a supporto della sua posizione: “Registro che su un provvedimento analogo, il Tar Lombardia ha respinto il ricorso. Credo che ci siano ottime possibilità per ragionarci su”. E conclude con una provocazione istituzionale: “Se oggi diciamo che le zone rosse non servono, allora significa che viviamo in una condizione di normalità sul piano della vigilanza e della sicurezza. E francamente non mi sembra”.

La mamma di Giogiò candidata con la Lega: “Legalità e bellezza per la Campania”

Daniela Di Maggio, la madre di Giovanbattista Cutolo — il giovane musicista ucciso brutalmente nel centro di Napoli — sarà candidata alle prossime elezioni regionali in Campania con la Lega. Lo annuncia lei stessa, rivendicando il senso profondo della sua scelta politica: trasformare il dolore in impegno civile, per portare bellezza dove c’è degrado e legalità dove oggi regna l’impunità.

Salvini mi ha chiesto come aiutarmi. Gli ho risposto: cambiamo la legge. Così è nata la legge Giogiò”, racconta Di Maggio. Una norma che prevede il reato di istigazione a delinquere rivolto ai minori o con metodo mafioso, anche attraverso la musica, e l’oscuramento dei profili social dei condannati per crimini gravi. Un impegno che ha trovato sponda nel lavoro del sottosegretario Ostellari e che oggi diventa programma politico.

“Mio figlio non sarebbe morto se il suo assassino, pluripregiudicato, non fosse stato a piede libero. Voglio combattere contro la violenza minorile, la corruzione, il disinteresse verso le periferie. E voglio farlo portando arte e musica là dove c’è l’orrore: è la rivoluzione gentile di Giogiò”, spiega Di Maggio, che intende farsi portavoce di una Campania diversa, dove legalità e cultura siano i pilastri della rinascita.

Ndoye al Nottingham Forest, è ufficiale: colpo da 40 milioni

Dan Ndoye è ufficialmente un nuovo giocatore del Nottingham Forest. L’attaccante svizzero classe 2000, reduce da una stagione in forte crescita con la maglia del Bologna e autore del gol decisivo nella finale di Coppa Italia, ha detto sì al progetto del club inglese, firmando un contratto di cinque anni.

Decisiva l’offerta da 40 milioni che ha superato quella del Napoli, lasciando il club partenopeo con un pugno di mosche. “È un periodo davvero emozionante per il Nottingham – ha dichiarato Ndoye – e ho capito subito che volevo far parte di questa squadra. È un club ambizioso, con una storia importante. Non vedo l’ora di iniziare”.

Il trasferimento segna un’altra sconfitta di mercato per il calcio italiano, con la Premier League che continua a dettare legge grazie al suo potere economico. Il Forest si assicura così un talento in piena ascesa, mentre il Bologna incassa una cifra record per il suo cartellino.

Incendio sui binari a Casoria, caos ferroviario: ritardi fino a 50 minuti sull’Alta Velocità

Un incendio divampato a ridosso dei binari nel territorio di Casoria, alle porte di Napoli, ha mandato in tilt il traffico ferroviario lungo una delle linee più strategiche d’Italia. Il rogo, scoppiato nelle prime ore della giornata, ha costretto i vigili del fuoco a un intervento immediato, ma le fiamme hanno già provocato ritardi fino a 50 minuti su decine di convogli.

A farne le spese sono stati sia i treni regionali che quelli ad Alta Velocità di Trenitalia e Italo, diretti e in partenza da Salerno verso Napoli, Roma, Firenze, Bologna, Milano e Torino. I rallentamenti hanno avuto un effetto domino su tutto il sistema ferroviario, paralizzando le principali tratte del centro-nord e lasciando a terra centinaia di pendolari e turisti.

Le squadre dei vigili del fuoco sono ancora sul posto per domare l’incendio e mettere in sicurezza la linea, mentre le Ferrovie dello Stato segnalano rallentamenti e possibili cancellazioni per tutto l’arco della giornata. Ancora incerta la causa delle fiamme, ma l’episodio riaccende i riflettori sulla vulnerabilità delle infrastrutture ferroviarie italiane.

Napoli, in carcere la banda che truffava gli anziani a Civitavecchia

Civitavecchia– I Carabinieri di Civitavecchia hanno messo fine alle attività di una banda specializzata in truffe ai danni di anziani, eseguendo oggi quattro misure cautelari – due in carcere e due ai domiciliari – su delega della Procura di Napoli.

L’operazione ha permesso di smantellare un’organizzazione criminale responsabile di ben dodici truffe tra agosto e settembre 2022 in diverse province italiane, con un bottino complessivo di circa 45.000 euro e numerosi preziosi.

La “centrale chiamante” e la rete logistica nazionale

L’indagine, partita dal Nucleo Operativo dei Carabinieri di Civitavecchia, ha ricostruito il modus operandi del gruppo.

L’organizzazione operava attraverso una sofisticata “centrale chiamante” che contattava telefonicamente le vittime, utilizzando schede telefoniche fittizie per rendersi irrintracciabili. Questa fase preliminare era supportata da una complessa rete logistica a livello nazionale, che facilitava la commissione dei reati e la gestione della refurtiva.

Nel corso delle indagini, i Carabinieri avevano già intercettato e arrestato in flagranza altri quattro soggetti coinvolti nelle truffe, riuscendo in quelle occasioni a recuperare parte della refurtiva. L’operazione odierna si aggiunge a questi successi, portando all’identificazione e al deferimento di ulteriori sette persone legate all’associazione criminale.

L’azione delle forze dell’ordine sottolineano l’impegno nel contrastare un fenomeno purtroppo sempre più diffuso, quello delle truffe agli anziani, che mira a sfruttare la buona fede e la fragilità delle persone più vulnerabili.

San Martino Valle Caudina: il pregiudicato G.R. evita la sorveglianza speciale

Avellino – G.R., 29enne di San Martino Valle Caudina noto alle forze dell’ordine, non sarà sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza.

La decisione è stata presa dal Magistrato di Sorveglianza di Avellino, che ha accolto le argomentazioni dell’avvocato Vittorio Fucci, difensore del giovane, rigettando la richiesta avanzata dalla Pubblica Accusa.

La Procura aveva sollecitato la misura di prevenzione sulla base di un corposo dossier dei Carabinieri, che includeva una ventina di elementi – tra denunce, sentenze e informative – volti a dimostrare la pericolosità sociale di G.R. Tuttavia, l’avvocato Fucci ha smontato punto per punto le accuse, convincendo il Magistrato che il 29enne non rappresenta un pericolo per la collettività.

Di conseguenza, la sorveglianza speciale, che avrebbe limitato la libertà di G.R. per due anni, non è stata applicata.La decisione, che restituisce a G.R. la piena libertà, solleva inevitabilmente interrogativi. Da un lato, il rigetto della misura evidenzia l’importanza di un contraddittorio rigoroso e di una difesa efficace nel garantire i diritti dell’individuo.

Dall’altro, la mole di elementi raccolti dai Carabinieri suggerisce la necessità di mantenere alta l’attenzione su figure come G.R., in un contesto come quello della Valle Caudina, dove la criminalità locale richiede un monitoraggio costante. La sfida per le autorità sarà bilanciare il rispetto delle garanzie giuridiche con la tutela della sicurezza pubblica, mentre il caso di G.R. rimane sotto i riflettori.